Amarone, Opera prima 2022

Amarone, Opera prima 2022
Amarone, Opera prima 2022
Amarone, Opera prima 2022
Amarone, Opera prima 2022
Amarone, Opera prima 2022

Amarone, Opera prima 2022
Un assolo che fa la differenza

Il 19 e 20 giugno scorsi si è tenuto un evento clou per gli appassionati di vino: Amarone “opera prima”.

Ovviamente non potevamo mancare per raccontare come le 40 principali case vinicole della Valpolicella interpretano il vino iconico del territorio per antonomasia.

Oltre 100 giornalististi, la cui maggior parte straniera si è ritrovata sulle note della marcia trionfale dell’Aida per celebrare l’evento straordinario e fuori stagione del Consorzio Vini Valpolicella.

Il calendario estivo non ha spaventanto e da tutto il mondo diversi protagonisti si sno raccolti per presenziare all’assaggio del millesimo 2017 al di fuori della tradizionale collocazione dell’Anteprima a febbraio, portando in scena anche il sodalizio tra i due simboli di Verona nel mondo: l’Arena e l’Amarone.

Il gala dinner del 17 giugno a Giardino Giusti riservato alla stampa ha apertto il cartellone di Amarone Opera Prima, che si è poi arricchita il 18 giugno con due masterclass a Palazzo Verità Poeta, per scoprire la versatilità del grande Rosso e le annate top che hanno contribuito al suo posizionamento in oltre 80 nazioni del globo.

Ovviamente la chiusura del 18 giugno non poteva che essere con l’Aidda verdiana per esaltare alla stampa ed agli appassionati quel connubio unico e che pochi posti al mondo possono far risaltare come l’Arena scaligera.

Domenica 19 giugno, Amarone Opera Prima si è trasferita al palazzo della Gran Guardia (piazza Bra), per la degustazione dell’Amarone 2017 e per la conferenza stampa sullo stato di salute della denominazione e il focus su “Amarone e i miti dell’ospitalità veneta, tra storia e leggenda”.

Devo dire che si è trattato di un appuntamento molto interessante per chi come me si occupa di ospitalità. Ricordo sempre Arrigo Cirpiani che non smetteva mai di dire quanto fossero privilegiati i veneziani ed i veneti tutti per il territorio che gli era stato donato e per come potessero così ospitare al meglio il mondo intero.

Tra i vari appuntamenti che hanno costellato l’evento, desidero puntare il faro sulla masterclass condotta impeccabilmente da JC Viens dal titolo “The Boom generation: gli ultimi decenni dell’Amarone, dalla sua escalation al successo mondiale”. JC è un amico di Itinerari divini e WineHo, la mia società, e devo dire che ancora una volta ha saputo mirabilmente esaltare come l’Amarone sia oggi un vino non solo adatto ad accompagnare piatti preziosi, ma anche un rappresentante del territorio veronese facendolo diventare un vin du terroir unico e riconosciuto nel mondo.

Al prossimo martedì!

Cristina

Itinerari DiVini è una rubrica a cura di Cristina Mascanzoni Kaiser

 

 

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