Una “Wine Destination” unica

Una “Wine Destination” unica

Carissimi lettori di itinerari divini oggi vi portiamo in una wine destination unica in Toscana, quella zona che è Italia un po’ più del resto, non foss’altro che il Manzoni soleva lavarci i panni prima di pubblicare una delle sue opere più note.

In questa storia ed in questo territorio, che in realtà è un insieme di territori, troviamo una realtà storica e moderna al punto tale da essere molteplice proprio così come lo è la Toscana.

Desidero oggi infatti suggerirvi di conoscere Cinelli Colombini, una realtà che definire cantina è diminutivo, stante che riesce a coniugare i vini tra i più apprezzati del panorama non solo italiano, ma internazionale (Il Brunello di Montalcino), insieme ad un’offerta di ospitalità avanzata, dettagliata e ricca da far invidia a molteplici relais internazionali.

Riassumere in poche righe cosa sia quindi l’universo Cinelli Colombini, spinto e creato da Donatella Cinelli Colombini è complesso, così come raccontarne brevemente la storia cominciata nel medioevo e ricca di avvenimenti e personaggi, da Papi a Nobiluomini e Nobildonne.

Lascio quindi a voi visitare e scoprire i dettagli di ciò che maggiormente vi può affascinare ed io mi limito a dire alle nostre care lettrici il perché ho trovato davvero d’eccezione quanto offerto.

Siamo nel 1998, è circa 25 anni fa che Donatella Cinelli Colombini lasciò la fattoria della sua famiglia per fondare la propria azienda composta dal Casato a Montalcino e dalla Fattoria del Colle a Trequanda. Insieme alle vigne e alle case da ristrutturare, Donatella, come riporta il suo sito web, aveva ricevuto una quantità di Brunello di Montalcino ancora in botte. Un vino che richiedeva cure quotidiane e quindi le serviva un cantiniere. Donatella telefonò alla scuola di enologia di Siena chiedendo di assumere un bravo studente ma le risposero di no perché bisognava prenotarlo con anni di anticipo; c’erano però molte “enotecnico donna” perché nessuna buona cantina le assumeva. La costatazione di un grande divario fra le opportunità destinate a donne e uomini con la stessa qualifica professionale spinse Donatella Cinelli Colombini a creare un progetto finalizzato a ridurre questa discriminazione e dimostrare che la produzione di grandi vini non dipende dai muscoli ma dalla passione e dal talento che entrambi i sessi possiedono in egual misura.

Nasce da questo episodio il Progetto Prime Donne che si compone di 4 parti: Cantina Casato Prime Donne, Brunello di Montalcino Prime Donne, Premio Casato Prime Donne e Percorso delle Prime Donne – Sala Ilda Bartoloni.

Questa storia così ricca di passione credo che possa perfettamente rappresentare lo spirito che si ritrova anche in tutti gli altri prodotti e realtà Cinelli Colombini.

Come anticipavo sono molteplici le opportunità non solo di visita, ma anche di vero e proprio soggiorno o celebrazione di eventi che si possono svolgere presso le Fattorie e le Cantine Cinelli Colombini.

Suggerisco a chiunque si sia appassionato di visitare il sito in particolare nella sezione hospitality e prenotare cosa maggiormente lo possa attrarre, in una wine destination unica ricca di 34 ettari in cui quotidianamente si svolgono eventi ed animazioni.

E’ davvero un’unicità creata da molteplici fattori che non possono che lasciare l’ospite felice sotto tutte le prospettive sensoriali.

Vi aspetto!

A cura di Cristina Mascanzoni Kaiser

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