Numeri da record per la Wine Media Conference 2022

Numeri da record per la Wine Media Conference 2022

Numeri da record per questa edizione della Wine Media Conference che si è chiusa ieri a Desenzano del Garda, numeri di qualità e non di quantità per la città lombarda che ha ospitato oltre cento giornalisti americani che hanno degustato oltre trecento etichette italiane e che hanno conosciuto tanti importanti produttori, apprezzando prodotti e specialità del nostro paese. 

Tre giorni intensi con attori di assoluta importanza del panorama vitivinicolo nostrano con Ascovilo che ha sostenuto con i suoi tredici consorzi lombardi l’iniziativa. Tre giorni pieni di momenti formativi e didattici che hanno generato discussioni e proposte da sviluppare sia per produttori e consorzi coinvolti ma anche e soprattutto per tutta la filiera del vino internazionale. E’ stata anche un’occasione unica per mettere in vetrina la capacità ricettiva del lago di Garda, patrimonio indiscusso del nostro paese, come sottolinea il vice sindaco di Desenzano del Garda, Stefano Medioli:

“È stato un piacere partecipare a questa importante manifestazione, organizzata in maniera impeccabile e che ha registrato un enorme successo di visibilità e qualità. Credo che il nostro territorio sia naturalmente vocato a queste produzioni, a questa condivisione ed a questa ospitalità verso chi dimostra di gradire, comprendere e divulgare i valori che tali produzioni rappresentano per il nostro territorio e per la nostra comunità. Per questi motivi siamo lieti di dare sin d’ora la nostra entusiastica disponibilità a chi vorrà in futuro organizzare eventi in linea con tali principi, garantendo il massimo supporto istituzionale.”

Tornando al programma di ieri, la giornata conclusiva della Wine Media Conference ha visto due tematiche principali la sostenibilità e l’etica. Due pilastri cardine dell’attività produttiva internazionale, un’approfondimento iniziato con due  speaker americani Bruce Schoenfeld  e Devin Parr che hanno incentrato il  loro intervento sull’evoluzione di queste tematiche nel mondo del vino.

Sostenibilità che ha raggiunto il suo apice con l’intervento di Slow Food Italia con Carmen Wallace e tre vignaioli che fanno della sostenibilità il proprio mantra:  Luca Formentini di Podere Selva Capuzza in Lugana, Antonella Manuli di  Fattoria La Maliosa in Maremma e Francesca Petrussa di Vigna Petrussa in Friuli, moderate dall’incontenibile Gwendolyn Alley coordinatrice USA di Slow Wine Guide.

Gwendolyn Alley

Prezioso ed interessante l’intervento proposto e moderato dal consorzio Garda Doc che ha spostato il tema della sostenibilità sul cambiamento climatico, presentando lo studio agro-climatico dell’area ed un approfondimento sulle biodiversità locali. Speaker di questa sessione Alberto Panont, direttore del Consorzio ed il professor Mariani dell’università di Milano.

Nel pomeriggio spazio al vino, ma sempre con un occhio alla sostenibilità ed alle storie di Marcello Lunelli di Ferrari Trento, Michele Manelli della cantina Salcheto e di Alberto Tasca della cantina  Tasca d’Almerita per poi concludere il pomeriggio  con una masterclass bendata organizzata dal consorzio del Lugana per scoprire i cinque sensi applicati alla tecnica di degustazione.

In conclusione di questa tre giorni abbiamo raccolto la dichiarazione del padre fondatore di questa manifestazione, Allan Wright che dal 2008 riunisce con questo evento la stampa americana di settore:

Wow! How impressed I am with the Lombardy wine regions. We were so excited to bring the Wine Media Conference to Europe for the first time and to choose Italy and the Lombardy area. But our expectations have been exceeded by the interesting wine areas, the incredibly welcoming winery owners, and the delicious wines and local cheeses.

Allan Whight

Ad organizzare questa edizione che per la prima volta è arrivata in Europa e ancor meglio in Italia della Wine Media Conference sono state due donne e che donne! Due professioniste che stanno imponendo il loro saper fare dimostrando che la competenza, unita alla passione, diventa un mix inarrestabile. 

Il motore di questa coppia è Laura Donadoni giornalista e wine educator che vive tra l’Italia e la California. Laura ha fondato l’agenzia di comunicazione La Com per la promozione del vino ed è l’unica donna italiana membro del prestigioso International Circle of Wine Writers di Londra.

Laura anche lontano da telecamere e microfoni è una scoperta continua, la sua forza e determinazione sposta qualsiasi montagna…in questa occasione poi si è unita con una altra talentosa donna del vino con carisma e grande spessore Giovanna Prandini presidente di Ascovilo, produttrice e proprietaria della Perla del Garda che con il suo impegno sta rivoluzionando il posizionamento del vino lombardo in Italia e nel mondo.

Abbiamo chiesto ad entrambe una loro considerazione dell’edizione della Wine Media Conference appena conclusa e ve le riportiamo qui di seguito.

“Avere tanti stimati colleghi e colleghe statunitensi qui a dialogare di giornalismo e comunicazione del vino è per me il coronamento di anni di attività di divulgazione del vino italiano e tessitura di relazioni tra Italia e USA. Sono soddisfatta di questa prima edizione europea della wine media conference perché credo sia stata un’occasione importante per capire che cosa i media di settore cercano: spero che le cantine e i consorzi che hanno preso parte alla conferenza facciano tesoro dei feedback raccolti in questi giorni per migliorare la comunicazione internazionale di vini e territori e soprattutto per credere maggiormente nel potenziale ancora da sviluppare”

Laura Donadoni

“E’ stata una straordinaria opportunità per produttori e consorzi! Un’occasione unica per incontrare persone con uno straordinario livello professionale intervenute qui a Desenzano. Questo ci aiuta a riflettere su come cambiare la promozione dei nostri prodotti perché bisogna iniziare a formare le cantine per una corretta presentazione non solo in Italia, ma anche per i mercati internazionali. Bisogna usare meglio la lingua inglese in modo da poter esprimere e raccontare la propria storia e farlo nel modo più efficace possibile. Sono davvero felice di questa edizione della Wine Media Conference e spero che questa storia di successo possa avere un seguito nei prossimi anni”

Giovanna Prandini 

Quello che ci portiamo a casa da questi tre giorni è che il vino Italiano è in mano a persone:  capaci, serie e preparate ma soprattutto persone che finalmente iniziano a fare una cosa fondamentale, per crescere e diventare più forti “FARE SQUADRA INSIEME”…è stato davvero bello vedere un team così grintoso mettercela tutta per valorizzare il patrimonio ampelografico del nostro paese…Let’s Go!

Appuntamento al prossimo anno per una nuova edizione della Wine Media Conference e magari ancora in Italia…

La redazione di WineTales Magazine 

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