L’Alchimia del borgo

L’Alchimia del borgo

L’Alchimia del borgo dicevamo e dopo tutto in Italia ci sono sempre nuovi posti da visitare non troppo lontani da casa.

A pochi chilometri da Milano, in provincia di Pavia, si erge il campanile di Golferenzo, unico nel suo stile, visibile già dalla pianura che domina la Valle Versa quasi a difendere il suo Borgo altomedievale e già ai tempi di Federico I, nel 1164, era stato riconosciuto come parte del dominio pavese.

In questo borgo ancora incontaminato, dalle mura in pietra originale, nasce la Corte del Lupo, ristorante ma anche enoteca che con il suo nome così importante vuole regalare emozioni, esperienze e serenità agli ospiti, definendosi l’alchimia del borgo speciale.

La Corte del Lupo, si presenta con una zona bar ben assortita, la sala interna di soli dieci tavoli, in ciascuno di essi una piantina di muscari che dona colore e armonia, e ancora un camino ed un cielo di travi a vista. Nelle pareti della sala una ricercata enoteca che ricorda l’imprescindibile legame al territorio dell’Oltrepo’ Pavese, dominata da Matteo, il cantiniere.

All’esterno il prato verde del terrazzo estivo ed il dehor riscaldato per il periodo invernale, circondato da vetrate per godere della vista delle colline dove i vigneti la fanno da padrone.

Ci accoglie Paola che ha già intuito la nostra voglia di stare nel dehor invernale per godere della tranquillità delle luci e del panorama notturno.

Paola, racconta del loro progetto, che oltre a racchiudere il ristorante definito più come “osteria moderna” dove poter conversare, degustare vini e cibo, hanno creato la “Bottega del Lino”, gestita dalla Dama della sala, Federica, per poter acquistare i prodotti tipici del territorio. Per finire, il Relais di Campagna, Borgo dei Gatti, o Albergo diffuso dove poter trovare dimora, che nel 2022 oltre ad espandersi avrà anche la SPA.

Il menù dello chef Reduan soddisfa il palato di tutti utilizzando sempre i prodotti originali della zona:

Un entrèe di benvenuto, nagiri vegetariano con riso venere, verdurine fresche e tartufo, dal sapore inaspettato.

Agnolotti “Palio dell’Agnolotto 2021” con il loro fondo ristretto, parmigiano Vacche Rosse 24 mesi, premiazione ben meritata.

Calamaro del Mediterraneo farcito con patata quarantina genovese, gel di cime di rapa e bagna cauda leggera, direi senza parole!

I dolci, anch’essi di bella presenza ma poco decisi, sicuramente da rivalidare per gusto e armonia, al contrario la piccola pasticceria, è stata molto apprezzata.

La serata è iniziata con la scelta di un Pinot Noir 2019 di Torti Wines per celebrare i piatti dello chef, continuando con gli sfiziosi e colorati cocktail preparati dalla regina del bancone, Luana.

Il motto della Corte del Lupo è: Non è solo cibo. Non è solo vino. É un’alchimia speciale.

Prezzo: da 25 a 45 euro

The Ghost Writer 

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