Oltre le sensazioni del vino

Il vino incontra l’animo di chi lo vive e lo produce. Prima ancora del naso e della bocca, si posa lo sguardo, si tende l’orecchio in ascolto: ogni calice è una storia da ascoltare, un viaggio dentro e oltre il bicchiere, là dove le emozioni sono libere di esprimersi. Elisa ci conduce in un universo sensoriale che aspetta solo di essere scoperto e narrato

One Belvedere Tuscany. La natura incontra il lusso nel cuore della Toscana Arrow Right Top Bg

7 Giugno, 2025

One Belvedere Tuscany. Un rifugio sospeso tra antiche vigne, silenzio e visione

  Ci sono luoghi che non si visitano: si vivono, si ascoltano, si respirano e ci emozionano  One Belvedere Tuscany, nel cuore delle colline di Castellina in Chianti, è uno di questi. Un luogo in cui non si produce solo vino ma si va oltre le sue sensazioni. Qui, tra le pieghe di un altopiano che un tempo era fondale marino, la terra racconta una storia antica: fossili, argilla e scisto si alternano nei suoli, regalando alle vigne un carattere forte, minerale, profondo. Durante la visita, colpisce il modo in cui questa composizione geologica viene spiegata con passione, come se ogni pietra e ogni radice avessero una voce. Un momento dei più affascinanti dell’esperienza, un vero e proprio viaggio nella memoria del paesaggio. Ciò che rende questo luogo ancora più speciale è la sua rinascita. Il progetto nasce dal colpo di fulmine di alcuni investitori stranieri per questa terra ricca di storia e potenziale. Al posto di costruire ex novo, hanno scelto una strada più lenta e consapevole: recuperare l’antico casale, riattivare una vecchia cantina dismessa, e soprattutto dare nuova vita a vigne storiche, alcune con più di 50 anni, che ospitano vecchi uvaggi toscani di grande valore. Oggi, One Belvedere è un organismo agricolo rigenerativo che produce vini biologici moderni e identitari, ispirati a uno stile pulito, elegante, quasi francese. Sono vini giovani, innovativi, estremamente godibili, ma mai banali. Ogni etichetta ha un’identità chiara, pensata con cura, con grande attenzione all’equilibrio e alla bevibilità.   Vini biologici dal carattere unico N – Rosato. Un rosato non filtrato da uve Sangiovese. Di un colore tenue ma deciso, ha note fresche di frutti rossi, una beva croccante e spontanea. Piacevolmente magnetico Primo Rosso: Sangiovese IGT 2023, 2023, 14,5% vol. Un Sangiovese non filtrato che colpisce per intensità e sincerità. Profumi di frutti di bosco, ciliegia matura, una leggera speziatura e un tannino ben integrato. Un vino autentico e diretto. Balvede –Edizione limitata, 13,5% vol. Elegante e più sottile rispetto al Primo Rosso. Un’espressione fine del terroir, con note floreali, tabacco dolce e una bocca più verticale, raffinata. Perfetto con piatti strutturati ma non troppo intensi. Alya, Bianco Macerato. Da uve Trebbiano in purezza, vinificato con macerazione sulle bucce. Il risultato è un vino strutturato, con sentori di frutta gialla matura, erbe officinali e una bella freschezza acida. Persistente, gastronomico. Amaya Orange Wine. Da uve bianche fermentate con le bucce, regala un profilo aromatico di agrumi canditi, albicocca secca, fiori macerati. In bocca è ampio, leggermente tannico, ma equilibrato. Per chi cerca emozioni fuori dal comune.   Un’atmosfera fuori dal tempo Oltre alla produzione vinicola, One Belvedere è un luogo che parla di benessere e lentezza. Le camere affacciate sulle colline, l’infinity pool che si fonde con il panorama, il silenzio sacro che attraversa ogni angolo: c’è qualcosa di profondamente “rituale” in questo posto. L’arredamento moderno, dalle linee pulite e dall’anima orientaleggiante, contribuisce a creare un ambiente quasi meditativo. Tutto è pensato per rallentare, ascoltare, immergersi. Che sia un aperitivo al tramonto tra i filari, una cena degustazione abbinata ai vini della casa o una cooking class nella cucina a vista, ogni esperienza ha un ritmo suo, calibrato sul paesaggio. One Belvedere Tuscany è un progetto di rigenerazione, ma anche di visione. Una nuova vita per una terra antica, raccontata con vino, rispetto e silenzio. È uno di quei posti che, anche dopo averli lasciati, ti restano addosso. A me ha fatto questo effetto.     Elisa Nardi Mi trovi su Instagram come @wineeventi_emiliaromagna        
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Oriasa nẹs casicẹ. Il vino racconta storie di terre e di cuore tra vigne e sorrisi Arrow Right Top Bg

18 Maggio, 2025

Oriasa nẹs casicẹ. Il vino racconta storie di terre e di cuore tra vigne e sorrisi

  Il vino che abbiamo nel bicchiere nasce nella terra, nei gesti, nei racconti. E a Oriolo dei Fichi, ogni passo tra i filari è un viaggio dentro l’anima di un territorio che sa accogliere con semplicità e meraviglia. C’è un angolo di Romagna dove le colline raccontano storie, e lo fanno attraverso i profumi dei fiori tra i filari, le voci allegre dei produttori e il suono dei passi tra le vigne. È qui, al centro di tutto, ai piedi della suggestiva Torre di Oriolo, che prende vita il Trat-Tour, in programma il 24 e 25 maggio 2025: un fine settimana di vino, tradizione e autenticità, da vivere a passo lento immersi nella natura, nei sapori e nei sorrisi. Il percorso parte dalla Torre, custode silenziosa di secoli di storia, dove viene allestito un punto ristoro con i piatti simbolo della gastronomia locale: piadina calda, salumi stagionati, formaggi di territorio, pasta fatta a mano. È il centro ideale per un tour che è un’ esperienza di degustazione che racconta i vini attraverso un universo multisensoriale e culturale unico. I partecipanti, muniti di calice e mappa, possono scegliere se camminare, pedalare o lasciarsi trasportare su un carro trainato da trattore, o da un trenino lungo un itinerario che tocca otto cantine immerse nel paesaggio collinare. Ogni sosta è un incontro: con un produttore, con un vino, con una storia. Si assaggiano il Famoso, l’Albana, il Sangiovese e il Centesimino, vino autoctono e raro, simbolo di un’identità agricola e di una tradizione che resiste e si innova. Oriolo non è solo un luogo, ma un terroir nel senso più profondo del termine: un ecosistema umano, prima ancora che agricolo. Come scrive Martina Liverani in Oriolo, tra le vigne e le stelle, qui le persone hanno creduto fin da subito che da quella terra potesse nascere qualcosa di speciale, qualcosa di unico al mondo. È questa la forza vera di Oriolo: l’idea collettiva di futuro, il senso di appartenenza, la cura per ogni dettaglio, dalla vigna al bicchiere. Il Trat-Tour ne è la rappresentazione più sincera, un invito a fermarsi, ascoltare e assaporare.     Elisa Nardi Mi trovi su Instagram come @wineeventi_emiliaromagna
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