11 Ott 2023
Diario di un sommelier

Casata Mergè: l’eleganza del Cesanese e non solo

 

Negli ultimi mesi, grazie anche al coinvolgimento da parte del Consorzio Roma Doc alla creazione del calendario 2024, ho avuto modo di conoscere meglio alcune delle migliori cantine del territorio e approfondire la denominazione.

Casata Mergè si trova al confine tra Frascati e Monte Porzio Catone, in un’area climatica pregiatamene mediterranea. Culla ideale per la coltura di vitigni autoctoni ultracentenari, in una zona che gli antichi Romani elessero a luogo di villeggiatura per eccellenza, grazie al paesaggio, al clima e alla bontà del suo vino.

Nella prima metà del Novecento, Manlio Mergè inizia l’attività di viticoltore rispettando la cultura e le caratteristiche storiche del territorio. Oggi Luigi Mergè, con i figli Massimiliano, Mariabeatrice e Marianna, dopo quattro generazioni, continua a tenere vivo quel primo innesto, mantenendo intatte le radici di famiglia, producendo vini nel rispetto delle tradizioni ma al passo con le più avanzate tecnologie.

Sui suoli vulcanici dell’azienda sono presenti sia gli autoctoni che i grandi vitigni internazionali, trovano spazio infatti: Sauvignon blanc, Syrah, Merlot, Cesanese, Montepulciano, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Pinot Noir, Chardonnay, Malvasia, Bellone, Trebbiano, Bombino e Pecorino. Tutti questi vitigni creano ciascuno o in blend tantissime combinazioni di vini ricchi di cura e pregio, che prendono forma in cinque linee di produzione, la 1960 (anno di fondazione dell’azienda), Amore DiVino, Camelot, Roma e Sesto 21.

In generale, uno degli aggettivi che più mi piace associare ad un vino è elegante, ed è questo quello che mi è venuto in mente quando ho degustato il loro Cesanese IGP 1960, un vino che al calice evidenzia un rosso trasparente e intensa luminosità, trasmette armonia al naso e al palato regalando con sentori gentili di fragola e visciola, dimostrandosi altresì di carattere al palato, con la giusta dose di calore e sapidità, tannino levigato, dotato di sorso scorrevole e di piacevole final di bocca.

Azienda che ha saputo lasciare il segno con questo Cesanese che rappresenta una gran bella sorpresa, essendo a mio avviso difficile trovarne uno dotato di tale eleganza, ma anche tutti gli altri prodotti che ho degustato (e che trovate in foto) sono stati di notevole qualità, per questo se anche voi volete iniziare un percorso di scoperta dei vini del Lazio sapete da dove iniziare!

A cura di Giuseppe Petronio 

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