BlendNews

BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

Arrow Right Top Bg

22 Gennaio, 2025

Edoardo Freddi International cresce nel 2024 e chiude il contratto con Batasiolo

Edoardo Freddi International,  prima realtà italiana di export management del settore vinicolo, che chiude il 2024 in crescita e solidifica la presenza sul mercato attraverso la sigla dell’accordo con la cantina piemontese Batasiolo. Con oltre 112 milioni di euro di fatturato gestito e oltre 30 milioni di bottiglie commercializzate, la Edoardo Freddi International, prima realtà italiana di export management del settore vinicolo, chiude il 2024 in crescita del +8,2%. L’azienda ha, inoltre, consolidato ulteriormente la propria posizione su più di 110 mercati attivi, confermandosi punto di riferimento per la promozione e la distribuzione dei migliori vini italiani nel mondo. Tra i mercati più performanti spiccano la Germania, la Svizzera e la Danimarca in Europa, mentre Singapore, Giappone e Vietnam hanno dimostrato una crescita esponenziale in Asia, a testimonianza della crescente domanda globale per l’enologia italiana. Si sono registrate ottime performance anche oltreoceano, negli USA. Edoardo Freddi, fondatore e CEO dell’azienda Siamo estremamente orgogliosi dei risultati raggiunti nel 2024. Questi traguardi non sono solo numeri, ma il frutto di un lavoro di squadra, della nostra capacità di anticipare le tendenze di mercato e di valorizzare al meglio le eccellenze del nostro portfolio. Il nostro obiettivo è continuare a far brillare i vini italiani in ogni angolo del mondo. La conclusione di questo anno positivo segna anche l’inizio di una nuova ed entusiasmante collaborazione con Batasiolo, storica cantina delle Langhe. Fondata dalla famiglia Dogliani, Batasiolo è sinonimo di qualità e tradizione, con una produzione che celebra l’identità dei grandi vini piemontesi. Con i suoi oltre 150 ettari di proprietà tra cui cru prestigiosi come Cerequio, Bussia, Brunate, Boscareto e Briccolina, l’azienda incarna l’essenza del Barolo e delle Langhe, unendo innovazione e rispetto per il territorio. Luca Gatti, direttore commerciale di Batasiolo. Collaborare con Edoardo Freddi International rappresenta per noi un’opportunità straordinaria per portare i nostri vini in nuovi mercati internazionali. Condividiamo con Edoardo Freddi la stessa passione per l’eccellenza e la stessa attenzione per le radici e le peculiarità del territorio. Siamo consapevoli che il mercato stia cambiando velocemente e unendo le competenze del nostro reparto estero con l’esperienza e la struttura precisa e organizzata. Edoardo Freddi International Edoardo Freddi International è la prima azienda italiana di export management del settore vino, un vero e proprio “acceleratore di business” per le cantine che intendono avere un ruolo da protagoniste nei mercati internazionali. Con sede a Castiglione delle Stiviere (MN), dove è stata fondata nel 2012 da Edoardo Freddi, l’azienda individua effettive opportunità, supporta le realtà vinicole nello studio e nella definizione di modelli commerciali e nell’identificazione dei giusti partner sui mercati esteri. La sua mission è mettere in contatto i produttori con i migliori importatori e distributori esteri per creare un network internazionale capace di sviluppare e incrementare il business legato al mondo del vino. Rappresenta le più importanti cantine italiane (ad oggi 62), agendo come un vero e proprio “ambassador” del meglio del mondo vitivinicolo del Bel Paese. Il fatturato gestito 2024 ha superato 112 milioni di euro (+8,2% rispetto al 2023), con 37 milioni di bottiglie commercializzate soprattutto nei mercati: USA, Germania, Svizzera, Danimarca, Singapore, Giappone e Vietnam. Batasiolo Batasiolo rappresenta l’arte di raccontare, attraverso il vino, l’anima autentica del vigneto e della tradizione delle Langhe. L’ambizione della famiglia Dogliani è custodire e rendere fruibile questa ricchezza, portando nel calice vini che celebrano la storia, la terra e la vita quotidiana del territorio. La storia di Batasiolo è radicata nel cuore delle Langhe, una delle regioni più iconiche del panorama vitivinicolo italiano. Dal 1978, con l’acquisizione della cantina, la famiglia Dogliani ha costruito un’eredità che unisce tradizione e innovazione. Con oltre 150 ettari di proprietà, 5 cru di Barolo di assoluta eccellenza come Cerequio, Bussia, Boscareto, Briccolina e Bussia. Una struttura moderna e tecnologica, modelli organizzativi e certificazioni coni più alti standard, Batasiolo si distingue per il suo impegno nella qualità e nella sostenibilità. La cantina è un laboratorio dove tradizione e tecnologia convivono armoniosamente, garantendo il massimo rispetto per la natura e per il frutto della vite. Oggi Batasiolo è nel mondo sinonimo di eccellenza e la sua missione è portare in Italia e all’estero la qualità di un territorio straordinario, innovando nel solco della tradizione.   La Redazione
Leggi
Arrow Right Top Bg

21 Gennaio, 2025

La Cantina Torrevilla ottiene la certificazione SQNPI. Prima in Oltrepò Pavese

  La certificazione SQNPI, appena attribuita alla cantina dell’Oltrepò Pavese, è un autorevole attestato nel campo della produzione integrata, utile all’ingresso dei prodotti nei mercati internazionali Ridurre l’uso di sostanze chimiche, promuovendo pratiche agricole rispettose dell’ambiente e sostenibili, garantendo la qualità del prodotto: è questo l’obiettivo della certificazione SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata), certificazione italiana per la produzione agricola che segue i principi della Produzione Integrata, da poco conquistata da Torrevilla. Questo sistema, introdotto nel 2011, rappresenta un’autorevole certificazione nel campo della produzione integrata, un approccio che coniuga produttività agricola e salvaguardia dell’ambiente. Massimo Barbieri, presidente di Torrevilla  La certificazione SQNPI, che siamo i primi a ottenere in Oltrepò Pavese, assicura che i prodotti agricoli siano realizzati seguendo le norme della produzione integrata, un sistema che combina diverse tecniche agronomiche per ridurre al minimo l’impatto ambientale, ottimizzare l’uso delle risorse naturali e preservare la biodiversità  Alzare dunque l’asticella degli standard qualitativi per se stessa e per i conferitori tutti, dato che per ottenere la certificazione SQNPI, le aziende devono dimostrare la tracciabilità delle loro pratiche agricole, seguendo specifici protocolli per ogni fase del processo produttivo, che includono: uso ridotto e controllato di fitofarmaci, tecniche che favoriscono la conservazione del suolo e dell’acqua, monitoraggio e gestione dei parassiti con metodi sostenibili.
Dal quest’anno sulle etichette dei vini Torrevilla e La Genisia può dunque essere apposto il marchio SQNPI, che garantisce ai consumatori che il prodotto è stato realizzato secondo gli standard della produzione integrata Questo riconoscimento per l’impegno verso la sostenibilità e la qualità, che viene rilasciato soltanto dopo l’ispezione e la verifica del rispetto delle norme è perfettamente in linea con la crescente domanda di prodotti sostenibili e rispettosi dell’ambiente ed è finalizzato alla valorizzazione e differenziazione dei prodotti italiani sul mercato internazionale. I prodotti certificati SQNPI possono infatti utilizzare il marchio “Qualità Sostenibile”, un elemento distintivo che facilita l’accesso ai mercati europei e aumenta la competitività delle aziende agricole italiane. CANTINA TORREVILLA Cantina Torrevilla è una storica cantina sociale con sede tra le colline dell’Oltrepò Pavese, nella cittadina di Torrazza Coste. Un’area che ha conosciuto la viticoltura già ai tempi dell’Impero romano in un fluire di storia e tradizione che tutt’ora si interseca con l’azienda e con il lavoro che la cantina sta conducendo nel territorio e sui vini. Ad oggi, Torrevilla opera su una superficie vitata di 600 ettari suddivisi tra 9 comuni dell’oltrepadano, terra che vede le sue colline confondersi tra due regioni: Lombardia e Piemonte. Dalla cura dei vigneti locati a Codevilla, Torrazza Coste, Retorbido, Montebello della Battaglia, Borgo Priolo, Montesegale, Rocca Susella, Godiasco Salice Terme, Mornico Losana vengono annualmente ricavati circa 60.000 quintali di uva trasformata in oltre 2 milioni e mezzo di bottiglie capaci di esprimere l’Oltrepò Pavese più autentico.   La Redazione
Leggi
Arrow Right Top Bg

21 Gennaio, 2025

Gusta e Amaro del Ciclista: un’inedita sinergia per celebrare il Made in Italy

  Il ristorante Gusta annuncia l’evento “Pedala da Gusta”, in programma il 24 gennaio, che unisce la passione per la gastronomia e le due ruote in collaborazione con Amaro del Ciclista. Sotto la direzione di Riccardo Celon, Gusta si conferma come un hub dedicato all’eccellenza italiana, offrendo una selezione di street-food innovativi e drink artigianali, il tutto in un’atmosfera che celebra il lifestyle contemporaneo e la cultura del Bel Paese. Gusta, il ristorante di piazza Carlo Magno 13 a Roma, continua a promuovere con passione le eccellenze del Made in Italy attraverso una serie di eventi che celebrano la cultura culinaria e il lifestyle italiano. Il prossimo appuntamento, “Pedala da Gusta“, si terrà il 24 gennaio alle ore 18:00 in collaborazione con Amaro del Ciclista, un’azienda che ha saputo distinguersi per la sua passione nella creazione di amari artigianali, ispirati al mondo delle biciclette e alla tradizione italiana. Fondata da un gruppo di amici appassionati delle due ruote, Amaro del Ciclista si è affermata per la qualità dei suoi ingredienti e per il suo impegno nella sostenibilità. Sotto la guida del giovane proprietario Riccardo Celon, il ristorante a due passi dalla stazione dell’alta velocità di Roma Tiburtina, ha intrapreso un percorso innovativo, trasformando il locale in un hub dedicato alla cultura italiana che va oltre la semplice proposta enogastronomica. Gusta diviene così un luogo dove si intrecciano cibo, vino, distillati, moda, motori, artigianato e socialità, creando eventi che celebrano il meglio della tradizione e dell’innovazione italiana. La visione di Riccardo Celon è chiara: rendere Gusta un punto di incontro per appassionati di vari settori d’eccellenza del Paese, favorendo scambi culturali e gastronomici. Questo approccio si traduce in una programmazione di eventi che abbraccia diverse forme d’arte e lifestyle, come dimostrato dall’evento “Pedala da Gusta” in collaborazione con Amaro del Ciclista, in programma venerdì 24 gennaio, durante il quale gli ospiti potranno degustare una selezione di proposte street-food di special drink a tema. LO STREET-FOOD E GLI SPECIAL DRINK L’approccio di Gusta al lifestyle contemporaneo si manifesta anche attraverso la sua proposta culinaria. Lo chef Edoardo Conti prepara piatti che valorizzano ingredienti freschi e locali, mentre il bar manager Alessandro Mastrofini cura con attenzione la selezione di drink, creando cocktail che non solo soddisfano il palato ma raccontano anche una storia. Questo tipo di offerta va oltre la semplice consumazione, coinvolgendo tutti i sensi e contribuendo a creare un senso di appartenenza e comunità tra appassionati della qualità Made in Italy. Nel corso della serata di venerdì 24 gennaio, si potranno assaggiare le specialità di street-food dello chef Edoardo Conti: dall’immancabile supplì, re della carta dei fritti di Gusta, caratterizzato da una croccantezza indimenticabile, passando per i fiori di zucca in tempura, fino ad arrivare al pastrami preparato in casa e servito su focaccia, ricco di sapori affumicati e speziati. Il piatto ideato appositamente per l’occasione sarà il panino del ciclista: uno sfizioso pan brioche con bollito misto e fonduta di parmigiano variegata al balsamico, che celebra la tradizione italiana. La carta dei cocktail di Gusta, a cura del bar manager Alessandro Mastrofini, in occasione dell’evento sarà arricchita dagli special drink realizzati con Amaro del Ciclista, che prendono il nome dal modo delle bici: si parte dal Maglia rosa, dai profumi floreali dati da salvia e rosa damascena, con un carattere deciso derivato dalla liquirizia, tipico sentore dell’Amaro del Ciclista, completato da note di violetta e mirto. Si passa poi al drink Zoncolan, dal carattere forte e deciso, per palati che amano le sfide; la sua struttura è data dalla melassa del rum invecchiato a cui si affiancano la china e la liquirizia dell’Amaro, e si completa con un’affumicatura aromatizzata all’anice stellato. Il terzo cocktail proposto per la serata sarà il Vado a ruota, caratterizzato da note agrumate e delicate tipiche dell’Amaro del Ciclista Pop, a cui si affianca una nota più vegetale di carciofo e menta. A chiusura un top al chinotto che avvolge il tutto. GUSTA: OLTRE IL RISTORANTE – UN HUB DEDICATO ALL’ECCELLENZA MADE IN ITALY Anche in questa nuova occasione, Gusta integra il concetto di lifestyle contemporaneo nei suoi servizi attraverso un approccio che unisce gastronomia, cultura e passione per le due ruote. Ristorante e atelier di moto della rinomata casa MV Agusta, lo spazio rappresenta un ambiente unico dove gli appassionati di moto e cibo possono incontrarsi e condividere esperienze. La sinergia tra Gusta e Amaro del Ciclista sottolinea ulteriormente questo legame. Entrambi i brand condividono una profonda passione per il mondo delle due ruote, che si riflette nelle loro offerte e, in occasione dell’evento del prossimo venerdì, hanno dato vita a un’esperienza che celebra la cultura ciclistica e gastronomica italiana al contempo. La visione di Riccardo Celon guida il ristorante verso un futuro in cui cibo, cultura e passione si fondono in un’unica esperienza memorabile, integrando il lifestyle contemporaneo nei suoi servizi, Gusta dimostra la capacità di innovare mantenendo vive le tradizioni italiane. La valorizzazione del Made in Italy è centrale nella filosofia del ristorante, che cerca costantemente nuove modalità per presentare la cultura italiana in modo fresco e coinvolgente. INFO Gusta Piazza Carlo Magno 13, Roma. Tel. 06-83773316 Evento “Pedala da Gusta”, venerdì 24 gennaio 2025, dalle ore 18:00 alle 22:00   La Redazione    
Leggi
Arrow Right Top Bg

21 Gennaio, 2025

Si è chiusa la XI edizione di Nebbiolo nel Cuore

  Si è da pochi giorni conclusa, con un’edizione di rinnovato e sorprendente successo, Nebbiolo nel Cuore XI, l’atteso evento organizzato da undici anni da Riserva Grande per tutti gli amanti del Nebbiolo, il re dei vini e il vino dei re. La manifestazione, che si è tenuta il 12 e 13 gennaio 2025 presso il Grand Hotel Palatino di Roma, sempre tanto attesa e seguita dai visitatori della Capitale, ha visto quest’anno la partecipazione di circa 800 presenze ai banchi d’assaggio ed alle masterclass, inclusi gli operatori del settore stampa/media e Ho.re.ca., quest’anno accolti soprattutto il lunedì 13 u.v., giornata a loro dedicata. Marco Cum, patron di Riserva Grande e ideatore di Nebbiolo nel Cuore L’undicesima edizione del nostro evento dedicato al Nebbiolo, frutto di uno sforzo organizzativo che perseguiamo ormai da quadi dodici anni, si è conclusa con un successo di pubblico non scontato. Nonostante quest’anno abbiamo riservato la giornata del lunedì agli operatori del settore, la presenza dei wine-lovers anche solo di domenica è stata, ancora una volta, straordinaria. Questo ci conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione e ci spinge a proseguire il nostro lavoro di valorizzazione del nobile vitigno con ancora più entusiasmo.   GLI APPROFONDIMENTI Grande anche il successo delle Masterclass di approfondimento, che quest’anno hanno visto un’importante presenza in sala anche di tanti operatori del settore. I TEMI DELLE MASTERCLASS E L’ELENCO DEI VINI DEGUSTATI “I Coup De Coeur in degustazione”. I vini che hanno meritato la massima menzione nella guida “Il Nebbiolo” in una degustazione comparata a cura di Michele Panno   Vini in degustazione: Barolo Ornato 2020 Docg di Cantina Palladino Barolo Ornato 2020 Docg di Pio Cesare Roero Monpissano 2021 Docg di Cantina Monpissan Barbaresco Rombone 2020 Docg Renato Fenocchio Barbaresco Docg 2020 di Pio Cesare Barolo Bricco Ambrogio Docg 2020 di Grimaldi Luigino Bramaterra Doc 2016 di Antoniotti Colline Novaresi Cascina del Buonumore Doc 2022 di Barbaglia Piemonte Vino da Tavola Rosato Le Due Rose 2023 di Filippo Gallino Roero Riserva Valmaggiore Docg 2020 di Giacomo Barbero Langhe Nebbiolo Doc 2016 di Mascarello Giuseppe   Verticale Parallela dei Barbaresco della Cantina Renato Fenocchio di Neive. A cura di Marco Cum e di Milva Fenocchio Vini in degustazione: Barbaresco Starderi Docg annate 2013/2016/2019 Barbaresco Rombone Docg annate 2016/2018/2019 Barbaresco Basarin Riserva Docg annate 2016/2019 Piemonte Vino da Tavola Rosso Cinquanteut s.a.   Masterclass. Il Timorasso. la ricvoluzione bianca dei Colli Tortonesi. A cura di Saula Giusto e del Presidente dei Colli Tortonesi Gian Paolo Repetto. Vini in degustazione: Colli Tortonesi Derthona Timorasso 2021 e 2018 di Gianfranco Repetto Colli Tortonesi Derthona Timorasso 2020 e Derthona Costa del Vento 2013 di Walter Massa Colli Tortonesi Derthona Timorasso 2023 e 2019 di La Colombera Colli Tortonesi Timorasso Filari di Timorasso 2021 e 2016 di Luigi Boveri Colli Tortonesi Derthona Timorasso Cavallina 2021 e 2015 di Claudio Mariotto Colli Tortonesi Timorasso Riserva Brezza D’Estate 2019 e 2011 di I Carpini   LA GUIDA APP “IL NEBBIOLO” Anche in questa ultima edizione è stato dato ampio spazio alla GUIDA SUL NEBBIOLO e sui suoi territori d’eccellenza. Il VADEMECUM per i suoi utenti, realizzato per mezzo dell’APP “GUIDA NEBBIOLO”.  L’App, scaricabile gratuitamente su Apple Store per dispositivi con sistema IOS e su Google Play per dispositivi con sistema Android, è stata scaricata in due giorni da circa 200 utenti in poche ore.   Lunedì 13 gennaio si è tenuta sul palco della Sala Cesarini del Grand Hotel Palatino, alla presenza di visitatori e operatori di settore, la consegna dei diplomi delle nuove menzioni assegnate a tutte le cantine produttrici di vino a base Nebbiolo presenti all’evento, che hanno rinnovato la propria fiducia nell’organizzazione, inviando nel corso dell’anno appena passato i propri campioni, sia di etichette messe in commercio nel 2024, sia di annate storiche. LA PREMIAZIONE Sono stati consegnati da Marco Cum e dallo staff di Rserva Grande i diplomi ai produttori delle etichette che hanno ottenuto i più importanti riconoscimenti d’eccellenza: IL GRAPPOLO ORO – vini che hanno ottenuto il massimo punteggio (i grappoli assegnati sono stati bronzo, argento o oro); Il COUP DE COEUR – vini che hanno ottenuto il grappolo oro e che sono inoltre dotati di qualità uniche ed esclusive, tanto da suscitare un forte impatto emotivo. Inoltre, una novità relativa ai premi di questa edizione, sono stati anche consegnati i seguenti diplomi relativi ad alcune categorie d’eccellenza che la redazione, anche in considerazione delle valutazioni emerse nel corso delle sessioni di degustazione effettuate, ha reputato dovessero essere menzionate dato il grande valore espresso: LA MIGLIORE ETICHETTA; LA MIGLIOR CANTINA EMERGENTE; LA MIGLIOR CANTINA STORICA; LA CANTINA CON LA MIGLIOR HOSPITALITY; LA MIGLIOR CANTINA SOSTENIBILE.   LA LISTA DI TUTTI I COUP DE COEUR E DI TUTTI I GRAPPOLO ORO PRESENTI IN GUIDA E DI TUTTE LE MENZIONI SPECIALI AGGIUNTIVE, OTTEUTI NEL CORSO DELL’ANNO 2024 MENZIONE COUP DE COEUR Angelo Negro – DOCG Roero Prachiosso 2022 Angelo Negro – DOCG Roero Riserva Sudisfà 2021 Anna Maria Abbona – DOCG Barolo Bricco San Pietro 2020 Antoniotti – DOC Bramaterra 2016 Barbaglia – DOC Colline Novaresi Cascina del Buonumore 2022 Bricco Maiolica – Piemonte V.S.Q. Metodo Classico Pas Dosé Rosé 2020 Bricco Maiolica – DOCG Barolo Contadin 2019 Casina Bric 460 – DOCG Barolo Serradenari 2020 Filippo Gallino – Piemonte Vino da Tavola Le Due Rose 2023 Giacomo Barbero – DOCG Roero Riserva Valmaggiore 2020 Giuseppe Cortese – DOCG Barbaresco Rabajá 2021 Grimaldi – DOCG Barolo Bricco Ambrogio 2020 Mascarello Giuseppe e Figlio – DOCG Barolo Monprivato 2019 Mascarello Giuseppe e Figlio – DOCG Barolo Villero 2019 Mascarello Giuseppe e Figlio Langhe – DOC Langhe Nebbiolo 2016 Monpissan – DOCG Roero Mompissano 2021 Palladino – DOC Nebbiolo d’Alba 2022 Palladino – DOCG Barolo Ornato 2020 Pio Cesare – DOCG Barbaresco 2020 Pio Cesare Barolo – DOCG Barolo Ornato 2020 Poderi Luigi Einaudi – DOCG Barolo Bussia 2020 Renato Fenocchio – DOCG Barbaresco Rombone 2020 Renato Fenocchio – Piemonte Vino da Tavola Sinquanteut 2021 Renato Fenocchio – DOCG Barberesco Riserva Basarin 2019 Rocche Costamagna – DOCG Barolo Rocche dell’Annunziata 2020 MENZIONE GRAPPOLO ORO Angelo Negro Roero – DOCG Roero Riserva Ciabot San Giorgio 2021 Angelo Negro Barolo – DOCG Barolo del Comune di Serralunga d’Alba 2020 Angelo Negro Barolo – DOCG Barolo Baudana 2020 Anna Maria Abbona – DOCG Barolo del Comune di Castiglione Falletto 2020 Antoniotti – DOC Bramaterra 2018 Aurelio Settimo – DOCG Barolo Rocche dell’Annunziata 2020 Barbaglia – DOC Colline Novaresi Il Silente 2022 Barbaglia – DOC Boca 2019 Borgogno – DOCG Barolo Riserva 1976 Bric Castelvej – Piemonte Vino da Tavola Rosato Anfora Il Nini Anfora 2023 Bricco Maiolica – DOC Nebbiolo d’Alba Superiore Cumot 2021 Bricco Maiolica – DOCG Barolo Contadin 2020 Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema – DOC Carema Riserva 2019 Cascina Lanzarotti – DOC Langhe Nebbiolo Arbuté 2022 Casina Bric 460 – DOC Nebbiolo d’Alba Brut Rosé Millesimato Cuvée 970 2021 Casina Bric 460 – DOCG Barolo Bricco delle Viole 2020 Casina Bric 460 – DOCG Barolo Fossati 2020 Caves Coopératives de Donnas – DOC Valle d’Aosta Sottozona Donnas Napoléon 2021 Cella Grande – DOC Carema 2020 Collina Serragrilli – DOC Langhe Nebbiolo Bailè 2021 Coppo – DOC Langhe Nebbiolo 2022 Delinquent – DOC Monferrato Nebbiolo Superiore 2021 Fabrizio Battaglino – DOCG Roero Riserva Colla 2020 Filippo Gallino – DOCG Roero Licin 2021 Francesco Rosso – DOCG Roero ‘Nciarmà 2016 Francesco Rosso – DOCG Roero Riserva 2017 Francone – DOCG Barbaresco Gallina 2020 Gerlotto – DOC Nebbiolo d’Alba Superiore 2021 Giacomo Barbero – DOC Langhe Nebbiolo 2023 Giuseppe Cortese – DOC Langhe Nebbiolo 2022 Giuseppe Cortese – DOCG Barbaresco 2021 Grimaldi – DOCG Barolo Sorano 2020 La Bioca – DOC Langhe Nebbiolo Riccinnebbia 2023 La Bioca – DOCG Barolo Ravera 2020 La Bioca – DOCG Barolo Bussia 2020 La Perla – DOCG Valtellina Superiore La Mossa 2018 La Perla – DOCG Sforzato o Sfursat di Valtellina Quattro Soli 2017 Le Strie – DOCG Sforzato o Sfursat di Valtellina 2017 Luigi Vico – DOCG Barolo Prapò 2017 Luigi Vico – Piemonte Vino da Tavola Vermouth Rosso di Torino S/A Marcarini – DOCG Barolo del Comune di La Morra 2020 Marcarini – DOCG Barolo La Serra 2020 Mario Rivetti Cascina Serre – DOC Langhe Nebbiolo Bricco Capre 2023 Mascarello Giuseppe e Figlio – DOC Langhe Nebbiolo 2021 Mascarello Giuseppe e Figlio – DOCG Barolo S.Stefano di Perno 2029 Mascarello Giuseppe e Figlio – DOCG Barolo Monprivato 2020 Mascarello Giuseppe e Figlio – DOC Langhe Nebbiolo 2022 Monpissan – DOC Nebbiolo d’Alba 2020 Monpissan – DOCG Roero 2016 Monte Maletto – DOC Carema Sole e Roccia 2020 Palladino – DOCG Barolo del comune di Serralunga d’Alba 2020 Palladino – DOCG Barolo Parafada 2020 Pianta Grossa – DOC Valle d’Aosta Sottozona Donnas Georgos 2020 Pietro Cassina – Piemonte Vino da Tavola Rosa Rosarum S/A Pietro Cassina – DOC Coste della Sesia Nebbiolo Ciuèt 2012 Pietro Cassina – DOC Bramaterra Leo 2016 Pio Cesare – DOC Langhe Nebbiolo 2021 Pio Cesare – DOCG Barolo 2020 Piole – Piemonte Vino da Tavola Rosso 2018 Poderi Luigi Einaudi – DOC Langhe Nebbiolo 2023 Renato Fenocchio – DOC Langhe Nebbiolo Spetacol 2022 Renato Fenocchio – DOCG Barbaresco Starderi 2020 Roberto Sarotto – DOCG Barolo Briccobergera 2020 Taverna – DOC Langhe Nebbiolo Tèch 2021 Tenuta Roletto – DOC Canavese Nebbiolo 2020 Vignaquaranti – DOC Monferrato Nemo 2022   MIGLIORE ETICHETTA Le Strie – DOCG Sforzato o Sfursat di Valtellina 2017 MIGLIOR CANTINA EMERGENTE Azienda Agricola Giacomo Barbero MIGLIOR CANTINA STORICA Azienda Agricola Pio Cesare CANTINA CON LA MIGLIOR HOSPITALITY Azienda Agricola Castello di Razzano LA MIGLIOR CANTINA SOSTENIBILE Azienda Agricola Giacomo Scagliola Il commento finale di Marco Cum: Arrivati all’XI edizione dell’evento, possiamo dire di aver costruito una forte tradizione e attenzione nella città di Roma e non solo, vista la partecipazione degli utenti da tutta Italia, intorno al Nebbiolo e ai suoi territori di elezione. Siamo convinti che il potenziale espressivo del Nebbiolo, non ha pari in tutto il mondo del vino e questo ci spinge ad andare avanti con rinnovato entusiasmo.   Vi aspettiamo alla dodicesima edizione di Nebbiolo nel Cuore, che si terrà il 17/18 gennaio 2026!   La Redazione  
Leggi
Arrow Right Top Bg

20 Gennaio, 2025

Ceuso 2020, il grande rosso siciliano ideato da Giacomo Tachis

L’azienda Tonnino riporta in vita il vino rosso nato dall’idea dall’enologo piemontese a base di Nero d’Avola, Cabernet Sauvignon e Merlot. Antonio Tonnino Siamo davvero onorati di poter raccontare una nuova pagina di Ceuso all’interno di un luogo simbolo della viticoltura siciliana. È un tributo al passato e una promessa di futuro: Ceuso 2020, il vino della famiglia Tonnino che riporta in vita un grande rosso simbolo del rinascimento enologico dell’isola. Il vino a base di Nero d’Avola, Merlot e Cabernet Sauvignon, pensato dal celebre enologo piemontese che nel corso della sua carriera ha firmato alcuni dei più leggendari vini italiani, è stato rielaborato e perfezionato nella nuova annata grazie agli appunti ritrovati e alla sapienza di quello che era all’epoca il cantiniere di Giacomo Tachis, Gino Amato. Baglio Ceuso una casa comoda e confortevole in una zona storica per la viticoltura siciliana, dove l’azienda ha iniziato i a muovere i primi passi nel 2004 e con la prima vendemmia nel 2006. Un traguardo importante, celebrato con la l’annata 2020 (la prima) di Ceuso (solo 3.300 bottiglie), lo storico vino ideato dal celebre enologo nel 1995 e riportato in vita dopo quasi un decennio dall’ultima annata prodotta: il vino ebbe all’epoca una diffusione internazionale, e con lui il nome del glorioso baglio ai piedi della città di Alcamo realizzato nel 1860. Dopo alcuni anni di chiusura, la costruzione è stata restaurata nel massimo rispetto dello spirito originale dell’architettura e dei principi di sostenibilità di Tonnino. Nero d’Avola per metà e poi Cabernet Sauvignon e Merlot, un vino da bere subito o, senza fretta, tra qualche anno Siamo davvero onorati di poter raccontare una nuova pagina di Ceuso all’interno di un luogo simbolo della viticoltura siciliana. Si tratta di un vino che in famiglia ci ricordiamo sin da quando eravamo ragazzi, un faro nell’enologia dell’isola che stiamo avendo il piacere di apprezzare anche con le vecchie annate ancora buonissime. Vendemmia dopo vendemmia Ceuso ha saputo incarnare l’anima della Sicilia ed è rimasto un grande rosso da invecchiamento, frutto di una rigorosissima selezione in vigna delle uve e che prosegue il suo affinamento nelle pregiate barrique Seguin Moreau, un vino per le grandi occasioni, caratterizzato da eccezionale ampiezza e lunghezza aromatica, tannini nobili e vellutati. Oltre Ceuso, la cantina produce altre 10 etichette per un totale di 150mila bottiglie.   La Redazione
Leggi
Arrow Right Top Bg

16 Gennaio, 2025

Roma, tutto pronto per l’evento del fine settimana dedicato ai vini della Sardegna e organizzato dalla testata giornalistica Vinodabere

47 aziende ed oltre 200 vini a Roma il 18 e 19 gennaio per scoprire l’incredibile patrimonio enoico dell’Isola. Sabato 18 e domenica 19 gennaio 2025 Terza edizione di La Sardegna di Vinodabere  Hotel Belstay, Via Bogliasco, 27 – Roma La terza edizione dell’evento “La Sardegna di Vinodabere” registra un significativo aumento dei produttori partecipanti e dei vini in assaggio, rappresentando quindi un’occasione unica per scoprire ed esplorare la varietà e la complessità vitivinicola di una regione che è un vero e proprio piccolo continente. Sabato 18 e domenica 19 gennaio, all’Hotel Belstay a Roma, sarà possibile incontrare ai banchi di assaggio numerosi viticoltori sardi, in rappresentanza delle tante aree (vere e proprie sub-regioni) dove si produce vino di qualità. Tra più di 200 referenze tra bianchi, rosati, rossi, vini dolci e ossidativi, e perfino bollicine, ci si potrà orientare per apprezzare, come merita, la ricchezza enologica della Sardegna, conoscere i vignaioli che la animano e sperimentare nel calice lo stato dell’arte della viticoltura sarda, giunta ormai a livelli di indiscutibile eccellenza. Un viaggio attraverso i sensi, dunque, tra le produzioni provenienti dai territori di Alghero, Anglona, Gallura, Mamoiada, Mandrolisai, Jerzu e Ogliastra, Oliena, Orgosolo, Oristanese, Romangia, Sulcis e sud Sardegna, Lo sponsor principale dell’evento è il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano (che ha sede in Sardegna, maestra assoluta di caseificazione di tutto il Centro tirrenico). Programma Sabato 18 Gennaio dalle 13:30 alle 15:30 Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com Apertura banchi di assaggio per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso): kit di degustazione 25 euro.   dalle 15:30 alle 19:30 Apertura banchi di assaggio per il pubblico (kit di degustazione 30 euro con calice incluso), per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso kit di degustazione 25 euro). Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com Domenica 19 gennaio Dalle 10:30 alle 13:30 Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com Apertura banchi di assaggio per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso): kit di degustazione 25 euro.  dalle 13:30 alle 19:00 Apertura banchi di assaggio per il pubblico (kit di degustazione 30 euro con calice incluso), per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso kit di degustazione 25 euro). Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com Per conoscere le aziende ed i vini presenti nei banchi di assaggio e per ogni altra informazione sull’evento collegatevi qui. Vinodabere (www.vinodabere.it) è una testata giornalistica on line che da anni promuove con i suoi articoli e con i suoi eventi la cultura enogastronomica, dando visibilità a realtà già note e storiche come a quelle nuove e da scoprire. I territori, i vini e le specialità gastronomiche della Sardegna sono sempre stati, sin dalla sua nascita, al centro dell’attenzione della testata giornalistica Vinodabere e del suo direttore Maurizio Valeriani. La Guida ai Migliori Vini della Sardegna (link), giunta alla settima edizione, pubblicata on line tra agosto e settembre 2024, ha visto un numero di letture incredibile (oltre 500 mila). La Redazione
Leggi
Arrow Right Top Bg

15 Gennaio, 2025

Cocchi: nascono due nuovi vini in Alta Langa. Espressione Bianc 2018 e Espressione Noir 2018

  Zero dosaggio, nessun vino di riserva, 60 mesi sui lieviti per esaltare le caratteristiche del millesimo 2018 C’è un tratto particolarmente rilevante che distingue l’Alta Langa dalle altre denominazioni di metodo classico: l’obbligo del millesimo. Per queste due nuove cuvée, Espressione Bianc 2018 ed Espressione Noir 2018, Cocchi ha lavorato per interpretare al massimo la forza e il carattere del millesimo 2018 declinati nella purezza dei due vitigni dell’Alta Langa, 100% Chardonnay per Espressione Bianc e 100% Pinot nero per Espressione Noir. ANDAMENTO CLIMATICO ANNATA 2018 L’anno 2018 è ricordato in Piemonte per essere stato il secondo più caldo dei 61 anni precedenti, con un’anomalia termica media di circa +1,6°C rispetto alla climatologia del periodo1971-2000. In particolare, sono le temperature minime a essere state le più calde dell’intero periodo (dati Arpa Piemonte). In questa situazione è stato importante, dal punto di vista viticolo, l’apporto delle precipitazioni con circa 1400 mm medi sulla regione, con un surplus pluviometrico del 32% rispetto alla norma 1971-2000. La stagione invernale si è protratta fino all’inizio del mese di marzo con temperature inferiori alla media portando a una ripresa vegetativa della vite lenta e graduale. La fioritura e la successiva allegagione si sono svolte in modo regolare e in condizioni climatiche ottimali, dalla metà di luglio le temperature si sono alzate sensibilmente senza però determinare anticipi della raccolta che è iniziata il mattino del 31 agosto. Questo andamento climatico ha permesso di ottenere vini base di buona densità aromatica con una freschezza acida equilibrata grazie anche alla fermentazione malo-lattica interamente completata per Espressione Bianc 2018.   VINIFICAZIONE E SPUMANTIZZAZIONE Vendemmia interamente manuale.
Fermentazione malolattica, completa solo per Espressione Bianc 2018. Nessun vino di riserva: solo uve del millesimo 2018, per un racconto puro e fedele dell’annata. Brut Nature: 0 g/L di zuccheri, per mostrare in trasparenza il terroir e il millesimo. Invecchiamento di cinque anni in cantina: un percorso lento e meticoloso per vini dalla struttura complessa e dall’eleganza unica. Dopo il dégorgement, per dare modo al vino di ricreare il suo equilibrio, le bottiglie rimangono per almeno altri dieci mesi in cantina prima di essere messe in commercio. Produzione limitata: 6478 bottiglie e 150 magnum per ciascuna cuvée. Due interpretazioni di Chardonnay e Pinot nero, firmate dall’enologo Paolo Bava. Abbiamo voluto dare un’identità profonda a queste due nuove etichette Cocchi in funzione dell’annata, con la certezza che potremo creare un vino diverso ed emozionante per ogni vendemmia, visto che l’obbligo del millesimo è una delle caratteristiche che distingue la denominazione Alta Langa. Un progetto in cui crediamo moltissimo, tanto che abbiamo già sei diverse vendemmie in cantina pronte a dare continuità a questo sogno, una dopo l’altra La raccolta delle uve è stata svolta interamente a mano per rispettarne l’integrità; dalla pressatura sono stati selezionati i mosti con resa al 50%, e, al termine della fermentazione alcolica, la malolattica è avvenuta completamente per Espressione Bianc. Dopo il tiraggio, effettuato nella primavera successiva, ad aprile 2019, entrambi i vini sono stati affinato per 60 mesi (cinque anni) sui lieviti. Successivamente al dégorgement, le bottiglie sono rimaste a riposo per 10 mesi in cantina per dare modo ai vini di ricreare il loro equilibrio prima di essere messi sul mercato. ZERO ZUCCHERI AGGIUNTI PER AROMI INTENSI Il dosaggio zero valorizza la naturale acidità delle uve ed esalta i caratteri varietali dello chardonnay e del pinot nero di Alta Langa nel millesimo 2018. Espressione Bianc 2018: un vino dal colore oro pieno e integro. Seducenti sono i profumi iniziali fumé e lievitati tostati che lasciano presto spazio a purea di banana, confettura di cedro e limone, mango fresco. Aromi di gelsomino, latte di mandorle, muschio bianco e foglia di nocciola donano complessità e stratificano l’assaggio. La struttura è compatta e avvolgente, con grande densità di frutto e croccantezza. Il finale è balsamico con un tocco fumé, di mandorla tostata e spezie bianche. Bollicina fine e intrigante. Espressione Noir 2018: il lungo affinamento sui lieviti mette in risalto la trama fitta e complessa dei migliori Pinot nero in purezza, sviluppando colori delicati tendenti al giallo oro narciso con riflessi verdini, uniformi su tutto il calice e bollicine finissime. I profumi sono eleganti: ampio il primo impatto, con nocciola fresca, mallo di noce, concentrato di limone e cedro e un ventaglio di frutta a polpa bianca e note saline persistenti. In bocca, si ritrova una buona sapidità e il gusto secco tipico del pas dosè, un sapore fresco, definito e lungo che ricorda le nocciole di Langa e i frutti bianchi canditi, sempre mantenendo un buon bilanciamento con i toni acidi leggeri.   VINI APPENA NATI CHE VANTANO UN’EREDITÀ PIONIERISTICA Fin dai primi passi nel mondo dell’Alta Langa, all’inizio del progetto sperimentale che ha condotto alla creazione della denominazione negli anni Novanta, Cocchi ha fatto dell’innovazione e della qualità la propria bandiera. La cantina è stata tra le prime a credere nel potenziale di questa appellazione, con un approccio visionario. Oggi, il risultato di questi investimenti si traduce in cuvée che esprimono al meglio le caratteristiche uniche del territorio delle terre alte di Langa e che continuano a ottenere riconoscimenti a livello mondiale. COCCHI E L’ALTA LANGA DOCG: UNA STORIA DI IMPEGNO E PRIMATI Cocchi si distingue non solo per la qualità dei suoi vini, ma anche la costante tensione verso l’eccellenza. Ogni nuova cuvée rappresenta un ulteriore passo avanti nella stretta relazione tra Cocchi e la denominazione Alta Langa: Cocchi è stata la prima cantina in assoluto a proporre un vino Alta Langa da sole uve Chardonnay (Bianc ‘d Bianc), primo millesimo 2000, e nello stesso anno la prima a proporre un vino rosato (Rösa); nel 2019, persino la prima a lanciare una Grappa di Alta Langa. Ancora oggi, per Cocchi, è un punto d’orgoglio la fedeltà piena alla denominazione, la perfetta rispondenza a un disciplinare particolarmente rigoroso, che consente di produrre solo vini millesimati, espressione cioè di una sola vendemmia che viene riportata in etichetta; un disciplinare che richiede per questo metodo classico non meno di 30 mesi di affinamento, e Cocchi fa di più, uscendo sul mercato con cuvée che hanno riposato sui lieviti almeno un anno in più, ben oltre i 30 mesi previsti I nuovi Alta Langa Cocchi sono in commercio a partire da gennaio 2025; Espressione Bianc 2018 ha già ottenuto il premio Top Wine nella Guida Slow Wine 2025, mentre Espressione Noir 2018 ha conquistato il Sigillo Oro al Wine Hunter Award.   La Redazione
Leggi
Arrow Right Top Bg

15 Gennaio, 2025

Detox con gusto: i segreti degli chef per un rientro sano e rigenerante

  Ricette e consigli pratici per la tavola e non solo, per affrontare il nuovo anno senza rinunciare al piacere della buona cucina, in un percorso salutare che esplora il benessere a 360°, da Roma a Milano, passando per Terracina e Cagliari. Dopo le festività, molti cercano di ritrovare il proprio equilibrio e gli chef italiani offrono preziosi consigli per un detox gustoso e salutare. I cuochi raccontano la loro visione, alcuni sotto forma di una ricetta, arricchendo il panorama culinario con idee creative e nutrienti. Ecco una panoramica delle loro proposte, da Roma a Milano, passando per Cagliari e Terracina, raggruppando le idee in base ai prodotti utilizzati e alle filosofie comuni. Scegliendo materie prime fresche e stagionali, privilegiando verdure e legumi, adottando cotture leggere e mantenendo un equilibrio tra piacere e salute, è possibile ritrovare energia e benessere senza rinunciare al gusto della buona cucina. Queste proposte celebrano la ricchezza della tradizione culinaria italiana mentre promuovono uno stile alimentare sano ed equilibrato. Aggiungendo esperienze rigeneranti come quelle offerte dalla Daham Spa, si può completare il percorso verso un benessere totale che abbraccia sia il corpo che la mente. L’importanza delle verdure e dei legumi Michele Ferrara, chef del ristorante Calamosca di Cagliari, propone un carpaccio di barbabietola che non solo è visivamente accattivante, ma è anche ricco di proprietà remineralizzanti e immunostimolanti. La ricetta, nel menu del ristorante con il nome “Memorie di Istanbul”, include ceci per un apporto proteico, noci e pasta di sesamo per gli oli essenziali, e una nota di acidità con limone e more. Ferrara enfatizza l’importanza di un piatto vegetale che purifica e rinforza senza zuccheri semplici. Fabio Dodero, del ristorante Metis di Roma, si unisce a questo approccio con una ricetta detox a base di rapa rossa, rucola, limone fermentato e senape. La rapa rossa è nota per il suo forte potere antiossidante, rendendo il piatto non solo nutriente ma anche gustoso. Da Terracina, lo chef Pasquale Minciguerra dell’agriturismo Seguire le Botti di Cantina Sant’Andrea, sostiene che una dieta detox non deve comportare sacrifici. Spazio, dunque, ai vegetali di stagione, come funghi cardoncelli e zucca, abbinato nella sua ricetta ai ceci, sottolineando l’importanza della qualità degli ingredienti locali. Per lui, il rispetto della materia prima è fondamentale, affinché venga esaltata attraverso tecniche culinarie appropriate. Tra la Capitale e Milano, lo chef Daniele Roppo, chef del ristorante Il Marchese, si allinea a questa filosofia con il suo potage di verdure, un piatto semplice ma nutriente che celebra i sapori autentici degli ortaggi freschi. Imprescindibile poi parlare di detox senza menzionare il pomodoro, un ingrediente chiave grazie alle sue proprietà antiossidanti. Massimo Piccolo, chef del ristorante Flora, propone il suo iconico spaghettone ai tre pomodori, combinando diverse varietà dell’ortaggio, per massimizzare i benefici nutrizionali. Questa ricetta non solo è gustosa ma rappresenta anche un modo per riempire il piatto di colori e sapori. Filosofia dell’equilibrio Nelle riflessioni ottenute dagli chef d’Italia, non mancano i riferimenti al concetto di equilibrio che diventa fondamentale per condurre uno stile di vita sano; lo chef Edoardo Conti, del ristorante romano Gusta, interpreta infatti l’alimentazione come un giusto mix tra piacere e salute. Sottolinea l’importanza di conoscere le proprietà degli alimenti e seguire la stagionalità, suggerendo frutta, verdura e cereali in chicchi come alleati nel detox. Conti incoraggia anche a sostituire bevande poco salutari con tisane e spremute fresche. Condivide questa visione anche Marcello Romano, chef del Salone Eva dell’Hotel Hassler, affermando che mangiare sano non significa rinunciare al gusto. La sua insalata di verza viola con mela verde ne è un esempio perfetto: combina ingredienti ricchi di vitamine A e C con semi nutrienti per creare un piatto colorato e salubre. Cotture leggere e semplici La profonda conoscenza della materia prima, permette di trattare gli ingredienti in modo sano, cosa di cui è convinto lo chef Simone Maddaleni del bistrot Madeleine, che promuove cotture leggere come bollito o stufato. Suggerisce l’uso di carni magre condite semplicemente per mantenere intatti i nutrienti e propone anche vellutate di verdure, utilizzando ingredienti stagionali come zucca e broccoli. Gli fa eco Andrea Pasqualucci, chef del ristorante Moma, che enfatizza la scelta della materia prima proveniente da filiere controllate. Consiglia di limitare il consumo di carne rossa a favore di pesce e legumi, suggerendo piatti come le tagliatelle di seppia alla puttanesca, cucinate a vapore per preservare sapori e proprietà nutritive. Si unisce al coro lo chef William Anzidei, del ristorante romano Les Ètoiles, che prediligendo cotture in grado di mantenere tutte le proprietà nutritive dei prodotti adoperati, assicura come un buon piatto possa essere anche sano: via così all’uso del vapore, ma anche del griglia e del forno Josper, per esaltare al meglio la materia prima e dar vita a un piatto bilanciato, seguendo i principi della dieta Mediterranea. Sulle cotture, anche lo chef Andrea Fusco del ristorante Nomina non ha dubbi: la griglia è parte integrante della sua proposta, perfetta per carne, pesce e vegetali, utilizzando sempre e solo prodotti di stagione.   Un approccio “dolce” al detox Stefano Marzetti, executive chef del ristorante Mirabelle, propone un menù detox che non deve essere visto come una privazione. La sua colazione con nuvole di albume con zuppetta di lamponi è una coccola per iniziare bene la giornata, combinando ingredienti leggeri ma nutrienti. Ma sul fronte colazione, scende in campo la proposta di Hosteria del Mercato, rinomata insegna del centro storico di Roma, al civico 46 di via Bocca di Leone, dove è possibile optare per una ricca selezione di piatti healthy ed equilibrati ed estratti dalle proprietà detossinanti, drenanti ed energizzanti. Tra le proposte suggerite dal restaurant manager Patrizio Montecchiari, l’abbinamento tra avocado toast, con uova o salmone, all’estratto cleanse, a base di ananas, papaya, zenzero, limone e aloe, o un classico piatto di scrumbled eggs, accompagnato dall’energizzante estratto detox, a base di mela verde, spinacino, sedano, limone, zenzero ed erba di grano. Infine, Roberta Esposito della pizzeria Marita incoraggia una scelta consapevole degli ingredienti, suggerendo, a chi non riesce a rinunciare alla pizza, una ripiena leggera realizzata con farina integrale e scarola, sottolineando come piccoli “sgarri” possano essere virtuosi per il benessere psicologico, altro aspetto da non dimenticare. Drink e mocktail per il detox Per accompagnare un’alimentazione sana, è possibile integrare drink e mocktail freschi e salutari. Danilo Secchi, bar manager de Le Terrazze di Calamosca a Cagliari, propone un cocktail analcolico a base di zenzero fresco, spremuta d’arancia biologica, sciroppo d’agave e infuso al karkadè. Secchi spiega che la sua ricetta nasce dall’incontro di ingredienti ricchi e freschi, pensati per favorire il detox e regalare benessere al corpo e alla mente. La spremuta d’arancia, con vitamina C e antiossidanti, aiuta a rafforzare il sistema immunitario, mentre lo zenzero conferisce un tocco piccante noto per le sue proprietà anti-infiammatorie. Lo sciroppo d’agave dolcifica naturalmente il mocktail, mentre la tisana al karkadè aggiunge una nota fruttata e rinfrescante, contribuendo a una sensazione di leggerezza. Per chi desidera, comunque, gustare una bevanda alcolica in leggerezza, Fabrizio Valeriani, bar manager de Il Marchese, propone il drink Novasalus Fizz, un mix che utilizza l’Amaro Elisir di Novasalus infuso in vino con un basso contenuto alcolico del 16%. Queste opzioni dimostrano che è possibile prendersi cura del proprio corpo senza rinunciare al piacere del bere. Benessere in Spa Oltre a seguire un’alimentazione sana, prendersi cura di sé stessi può includere anche esperienze rigeneranti in spa. La Daham Health&Beauty Spa dell’hotel Palazzo Dama rappresenta una scelta ideale per chi desidera riequilibrare corpo e mente nel cuore della Capitale. Questo ashram di lusso offre trattamenti olistici che iniziano con l’individuazione del proprio dosha (Vata, Pitta o Kapha) per personalizzare i percorsi terapeutici. Per chi ha poco tempo ma desidera un reset rapido ed efficace, la spa offre massaggi ayurvedici che durano solo il tempo di una pausa pranzo ma sono in grado di riportare armonia interiore.   La Redazione
Leggi
Arrow Right Top Bg

14 Gennaio, 2025

L'Altra Toscana: il 20 febbraio in scena a Firenze la quarta edizione

Tredici Denominazioni porteranno in degustazione le nuove annate raccontando un volto diverso della Toscana enologica. Tredici DOP e IGP e i rispettivi Consorzi, tutti assieme – il 20 Febbraio a Palazzo Affari a Firenze – per raccontare una Toscana del vino diversa fatta di Denominazioni piccole o ancora poco conosciute che arricchiscono, con punte di qualità sempre più alte, l’offerta vinicola della Regione. Territori, dalle colline al mare, dove la vite si coltiva da secoli e dove, accanto agli storici produttori locali, nomi blasonati dell’enologia italiana portano nei calici tutta la forza e l’identità degli stessi terroir. Si potranno degustare le nuove annate di: Maremma Toscana, Montecucco e Montecucco Sangiovese, Cortona, Chianti Rufina, Terre di Casole, Suvereto, Val di Cornia e Rosso della Val di Cornia, Carmignano, Barco Reale di Carmignano e Vin Santo di Carmignano e IGT Toscana. Francesco Mazzei alla guida della Associazione L’Altra Toscana e presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana Con questa particolare Anteprima abbiamo intrapreso anni fa un percorso di valorizzazione e comunicazione delle innumerevoli diversità che ci caratterizzano. Siamo molto colpiti dall’interesse che la stampa e gli operatori manifestano nei confronti dell’evento, c’è infatti sempre più necessità di andare a scoprire territori e vini poco conosciuti ma che spiccano per punte di qualità sempre più alte. Il mercato, soprattutto in questo momento, ha bisogno di nuova linfa. Rappresentiamo circa il 40% dell’intera produzione toscana e, anche per questa edizione, stiamo lavorando per proporre – con diversi focus e percorsi tematici – un variegato e interessante mosaico enologico che, sono certo, saprà farsi apprezzare. La regia de L’Altra Toscana è stata affidata anche quest’anno a Scaramuzzi Team, con sede a Firenze, che vanta una grande esperienza nell’organizzazione di eventi con un focus particolare nel settore del vino. Come di consueto la Settimana delle “Anteprime di Toscana” verrà inaugurata da PrimAnteprima, l’evento promosso da Regione Toscana insieme alla Camera di Commercio di Firenze e organizzato da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana. PrimAnteprima 2025 è in programma il 14 febbraio a Firenze.   L’ALTRA TOSCANA- 20 FEBBRAIO 2025 FIRENZE Palazzo degli Affari, Piazza Adua, 1 9.00 – 19.00 Ingresso solo su prenotazione Dalle 9 alle 14 l’ingresso sarà riservato solo ai giornalisti, i quali potranno comunque trattenersi fino alle 19 Per informazioni giornalisti e accrediti stampa: Ufficio Stampa Zedcomm simonetta@zedcomm.it Dalle 14.30 alle 19 ingresso anche per operatori del settore con richiesta di pre-accredito via mail alla Segreteria Organizzativa Scaramuzzi Team scaramuzzi@scaramuzziteam.com, fino ad esaurimento posti Per informazioni e accredito operatori del settore: Segreteria Organizzativa scaramuzzi@scaramuzziteam.com La Redazione
Leggi