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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

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27 Gennaio, 2025

diVino torna a Roma. 8-9 febbraio 2025

  Dopo il grande successo delle prime edizioni, che hanno accolto oltre 2500 partecipanti, torna a Roma l’evento imperdibile per tutti gli amanti del vino: diVino. Le date da segnare in agenda sono l’8 e 9 febbraio 2025, e la splendida cornice sarà ancora una volta Villa Piccolomini, situata sull’Aurelia Antica. Quest’anno, la Decanter Wine Academy porterà oltre 100 cantine provenienti da tutta Italia, con più di 300 etichette in degustazione. Un viaggio unico nel mondo del vino italiano, la nazione con il maggior numero di vitigni autoctoni al mondo. La location, Villa Piccolomini, con il suo incantevole giardino affacciato sul Cupolone di San Pietro, rappresenta lo scenario ideale per un evento di tale prestigio. La struttura offre inoltre un ampio parcheggio interno gratuito, per garantire il massimo comfort ai partecipanti. I protagonisti saranno gli stessi vignaioli che guideranno i visitatori in questa esperienza sensoriale, presentando personalmente le loro etichette più rappresentative ai giornalisti, agli operatori del settore e ai winelovers. Un’opportunità unica per conoscere i segreti della produzione direttamente dalla voce di chi vive la vigna ogni giorno. Novità di questa edizione sarà la sezione dedicata ai vini no-alcol o low alcol, che da pochi mesi possono essere prodotti anche in Italia. E poi il ballo, ogni sera a chiusura manifestazione si apriranno le danze con diVino Dance, con Dj set Tempesta per smaltire insieme l’alcol in eccesso e tornare a casa sereni. Durante la DiVino Dance, banco consumazioni con acqua e caffè gratuiti e in più anche l’alcol test sempre gratuito per chi desidera verificare le proprie condizioni prima di mettersi alla guida.   Programma dell’evento Sabato 8 febbraio 2025 Ore 16:00: Apertura banchi d’assaggio Ore 16:30: Masterclass “Le Gemme Enologiche del Sud”  Relatori Luca Gardini, miglior sommelier del mondo 2010, BWW – Best Italy Wine Critic of the World 2022 e  curatore de La Guida ai 1000 Vini d’Italia de L’Espresso e Fabio Mecca, enologo dell’anno 2025. Costo: 15,00 euro. Prenotazione obbligatoria, posti limitati Ore 22:00: Chiusura banchi d’assaggio Ore 22.00 Post-evento con diVino Dance Ore 00.00 Chiusura   Domenica 9 febbraio 2025 Ore 16:00: Apertura banchi d’assaggio Ore 16:30: Masterclass “I vini dealcolati, una nuova frontiera?” relatore Angelo Petracci, referente Guida Vitae AIS. Costo: 15,00 euro. Prenotazione obbligatoria, posti limitati
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Ore 21:00: Chiusura banchi d’assaggio Ore 21:00 Post-evento diVino Dance Ore 23:00 Chiusura   Costo del biglietto 30 euro Il biglietto comprende la degustazione libera dei vini delle oltre 100  cantine presenti e finger food del catering di Villa Piccolomini, primi piatti caldi e salumi e formaggi. Sommelier Ais, Ars, Assoenologi, Assosommelier, Degustibuss, Fis, Fisar, Onav, Ses riduzione del biglietto, costo 25 euro presentando all’ingresso la tessera dell’associazione in corso di validità. Se si acquista il biglietto online, inserire il codice sconto Sommelier8 o Sommelier9 a seconda del giorno scelto. Stampa e operatori del settore possono mandare una mail a accrediti@decanterwineacademy.org entro lunedì 3 febbraio, specificando testata, numero di tessera e il link di un articolo firmato sull’enogastronomia per i giornalisti, tipo di attività e partita iva per gli operatori del settore. Per i blogger inviare mail che verrà valutata dallo staff. Info: 351-3784335  06-86132308 info@decanterwineacademy.org pagina diVino per info e acquisto del biglietto online   Le Cantine in corso di aggiornamento Alibis Friuli Az. Agr. De Sanctis Lazio Az. Agr. Di Pietro Toscana Az.agr. Tommaso Spaziani Lazio Cantina Bastianelli Marche Cantina le Macchie Lazio Cantine Lupi Liguria Cantine Massimi Lazio Casa Baricalino Piemonte Castel De Paolis Lazio Centanni Marche Col Parè Veneto Colle  Paradiso Toscana Colle Acacia Toscana Due Torri Friuli Giancarlo Ceci Puglia I Pampini Lazio Ippolito vini 1845 Calabria La Riballina Lazio La Romiglia Veneto L’antica Cantina San Severo 1933 Puglia Le Vigne di Clementina Fabi Marche Loschi Emilia Romagna No AH Drink free Veneto Pesolillo Abruzzo Petrucca Lazio Philema Piemonte Poggio Mori Toscana Prediomagno Piemonte Rossi di Medelana Lazio Santa Venere Calabria Solis Terrae Lazio Tenuta Cavalier Ferrante Campania Tenuta Lungarella Lazio Tenuta Polini Marche Tenuta Viglione Puglia Tenute Cuffaro Sicilia Tenute Marta Rosa Molise Terre D’Aquesia Lazio Terre del Cima Veneto Terre del Veio Lazio Vigneti Fontana Vini Biagi Lazio Abruzzo Wieserhof Alto Adige Wine Lab Distribuition Veneto Zemei Drinks Veneto   La Redazione
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27 Gennaio, 2025

Veronafiere a Jeddah con Sol2Expo. Fieracavalli e Vinitaly per l'ultima tappa del tour mondiale dell'Amerigo Vespucci

Dal 27 al 29 gennaio in Arabia Saudita. In programma masterclass Vinitaly con dealcolati e degustazione olio Evo firmata da SOL2Expo. Con Fieracavalli presente il 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo Veronafiere con le proprie rassegne SOL2Expo, Fieracavalli e Vinitaly torna a bordo dell’Amerigo Vespucci che, dal 27 al 29 gennaio, approda a Jeddah per promuovere alcune delle eccellenze del made in Italy. Dopo le ultime due tappe del tour mondiale (a Tokyo ad agosto con il vino tricolore e a Doha, in Qatar a dicembre, con l’olio e la pietra naturale 100% italiani), i riflettori si accendono ora sui settori equestre, prodotti a base di uva e miscelati nel rispetto delle regole del Paese e, nuovamente, sull’olio Evo e le olive da tavola. Nella importante città portuale dell’Arabia Saudita, le tre filiere rappresentate da Veronafiere sono protagoniste di seminari e masterclass in programma nel Villaggio Italia, l’area espositiva voluta dal ministero della Difesa che accompagna gli scali della “nave più bella del mondo”, giunto alla sua ultima sosta promozionale. Federico Bricolo, presidente di Veronafiere Per Veronafiere si tratta di una ulteriore opportunità per tessere nuove relazioni, anche commerciali, per i settori imprenditoriali rappresentati dai nostri brand fieristici, veri ambasciatori del saper fare e produrre italiano . Un ringraziamento particolare va al ministero della Difesa, al ministero dell’Agricoltura e ad Agenzia ICE per averci permesso a Tokyo, Doha e ora a Jeddah questa straordinaria esperienza, che ci ha consentito anche di riaffermare la centralità del sistema fieristico quale leva imprescindibile per la promozione del made in Italy sui mercati esteri. Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere – L’Arabia Saudita è una delle economie più interessanti e in evoluzione del Medio Oriente. Nel 2030 ospiterà a Riyadh l’Expo e nel 2034 i Mondiali di calcio. Esserci significa da un lato portare all’attenzione le filiere produttive strettamente connesse alle nostre rassegne Fieracavalli, SOL2Expo e Vinitaly, favorendone l’ingresso in aree ad alta potenzialità puntando su formazione, promozione della cultura e della qualità; mentre, dall’altro, ci consente di profilare e invitare nuovi operatori professionali alle rispettive manifestazioni in programma a Verona. Il calendario della tre giorni nel Villaggio Italia di Jeddah prevede la masterclass di Vinitaly “Italian Grapes Reimagined: An Alcohol free Tasting Experience”, dove vengono presentati quattro prodotti italiani a base d’uva e miscelati alcohol free secondo i precetti Halal, ideali per aperitivi, pranzi e cene. In degustazione BelliNo e RossiNo, alcohol free cocktail e drink a base mosto di uva di Moscato dell’azienda SeiBellissimi, e le due etichette Princess in versione bianco e rosso, entrambi dealcolati di Alternativazero. Un focus su questo segmento di mercato che sarà anche una delle novità di Vinitaly 2025 in programma a Verona dal 6 al 9 aprile prossimo. A questa, si aggiungono le tre degustazioni promosse da SOL2Expo, “Masterclass for the presentation of the evo oils winnings International Sol d’Oro Competition and guided tasting of table olives”, guidate da Marino Giorgetti, capo panel del concorso Sol d’Oro, la competizione olearia di Veronafiere che valorizza dal 2002 i migliori oli extravergine di tutte le nazioni produttrici e li promuove in chiave commerciale. Dopo l’introduzione all’assaggio sensoriale e a come si distingue un olio difettato (find the fake), sarà la degustazione guidata di tre differenti oli evo monovarietali, scelti tra i vincitori dell’ultima edizione del Sol d’Oro e di tre tipologie di olive da tavola, a sollecitare l’attenzione degli operatori invitati. Fieracavalli, da oltre 125 anni il punto di riferimento internazionale per il mondo equestre, presenta in collaborazione con quattro partner leader nel settore equestre (KASK, Gruppo selleria Equipe, Fratelli Fabbri e Croceri Farm), l’importanza delle terapie assistite con i cavalli, una pratica che unisce benessere e inclusione sociale, confermando il valore del cavallo non solo come atleta, ma anche come prezioso alleato nella salute umana.   Ad arricchire ulteriormente l’evento è la partecipazione del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, simbolo di eccellenza, tradizione e spettacolo. Le loro dimostrazioni di abilità e precisione rappresentano un autentico omaggio al patrimonio equestre italiano, unendo eleganza e disciplina in un’esibizione di altissimo livello. La Redazione
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26 Gennaio, 2025

Barolo Castellero 2021 Marrone. L’anteprima

Non sono riuscito ad andare a Grandi Langhe ed è un vero peccato. Devo però ringraziare Denise Marrone della Azienda Agricola Gian Piero Marrone che ha comunque tenuto io provassi in anteprima il nuovo entrato nella gamma Marrone, il Barolo Castellero 2021. Il ringraziamento non solo è d’obbligo ma è particolarmente sentito perché mi ha fatto scoprire un vino davvero interessante.  Castellero è un Barolo che ha il diritto di fregiarsi della menzione speciale sottozona Castellero. Incredibile non solo pensare ma anche constatare che ognuna delle 181 MGA (menzioni geografiche aggiuntive) consenta di realizzare vini con sfumature diverse. Magia del territorio, magia della natura.  Castellero 2021 è prodotto con uve Nebbiolo Lampia vinificato tradizionalmente con successiva malolattica in botti da trenta ettolitri e trenta mesi di affinamento, batonnage ogni dieci giorni, sei di bottiglia. Come dire, appena imbottigliato. Il colore nel calice è un elegante, bellissimo e trasparentissimo rubino che lascia intravedere le prime unghie granata. Ne avrà ancora di tempo per esprimersi. Il lavoro di pulizia è stato comunque incredibile.  Quando si ha per le mani una bottiglia di Barolo la sensazione è di aver a che fare con un vino certamente importante tanto che il solo il nome incute timore.  Sarà l’occasione giusta? Con cosa lo abbino? Non sarà troppo impegnato?  Pensieri. Quanti pensieri si fanno prima di aprire un Barolo. Se però si vince la sfida con se stessi riuscendolo a stappare, non si potrà fare a meno di portare il calice al naso. Ciò che accade è l’essere investiti da un cosi raffinato, intenso e particolare effluvio che le domande di cui sopra, svaniscono all’istante. I pensieri lasciano spazio allo stupore e alla meraviglia. La mente è concentrata solo li, nel calice tanto che il naso è dentro e li vorrebbe rimanere.  C’è un misto di misticismo e realismo portando al naso un calice di Castellero 2021: è possibile che i cosi numerosi ed intensi profumi che fuoriescono dal calice siano solamente merito di un vitigno incredibile come il Nebbiolo, coltivato in un territorio così unico come le Langhe (e in questo caso la sottozona Castellero)? Probabilmente anzi, sicuramente no. Ci vuole la mano dell’uomo tanto in vigna quanto in cantina. Uomo? Semmai donna visto che l’enologo della cantina è Valentina, che con Denise e Serena rappresentano l’attuale generazione Marrone (a proposito avete letto l’articolo Azienda Agricola Gian Piero Marrone. La vita, le storie, i ricordi, il vino ?) Frutta matura come ribes, more, lamponi, ciliegie non lasciano il campo all’arancia. La integrano. Arriva una nota caramellosa di china che si unisce al tabacco trinciato e ai chiodi di garofano. Poi pepe e cannella. Nessuno dei sentori si accavalla o sovrasta l’altro ma è come se si accomodassero l’uno vicino all’altro alzandosi ogni tanto. Come a farsi timidamente vedere per poi tornare al proprio posto. Una sorta di rispetto reciproco. Roteando il calice arriva una ventata di freschezza, quasi balsamica, grazie al floreale (viola) e allo stupendo sottobosco. È come se i sentori nobili e corposi necessitassero di tempo e stabilità per esprimersi mentre l’impeto della rotazione risveglia l’energia della gioventù. In fondo è un vino giovane che magari sembra già domato ma domato non è e il saliscendi di suggestioni, lo conferma. Insieme al sorso. È con il sorso che ci si accorge infatti della giovinezza di questo Cavallero, giovinezza che non lo penalizza, anzi, lo rende intrigante e pronto.  La prima sensazione che si ha una volta che il vino arriva in bocca è il retro olfatto e gusto. Strano davvero  È come se dalla gola partisse un incredibile sensazione di ciliegia e di caramello prima che il liquido vi arrivi. Una sorta di accenno del finale di un amplesso. Una anteprima di qualcosa di sublime che avverrà. Ma non subito. Richiederà del tempo. Del lavoro. L’attesa. La spasmodica attesa. Nel mentre occorrerà confrontarsi con le sensazioni date da un tannino domato ma non certo ammansito; dalla freschezza e dalla secchezza che rendono necessario abbinarlo a qualcosa. Mangia, nutriti, mettiti in forza. Perché il bello arriva dopo. Bellissimo e riuscitissimo il bilanciamento ma soprattutto la capacità dell’alternanza di durezze e morbidezze che si rincorrono giocando a nascondino. Persistenza? Buona ma non lunghissima cosa questa che legata ad una ottima sapidità e ad un calore percepito non eccessivo, fanno di questo Barolo Castellero un valido, anzi, validissimo compagno di pasto. Un piatto di carne succosa, tipo un arrosto, è certamente il giusto accoppiamento ma, vista la sua freschezza io l’ho accompagnato con dei salumi e si è creato un meraviglioso e soddisfacente connubio.  Mi è però rimasta in mente la sensazione della gola. La voglia di capire cosa sarà questo Barolo tra qualche anno, quando il tannino si sarà lasciato sedurre riducendo il proprio impeto ed aprendo le porte all’impavido amante.  Nell’attesa lo si potrà stappare senza pensarci e accompagnarlo come ho fatto io in maniera semplice. Rimarrò come un innamorato in attesa della propria donna che lo lascerà attendere e attendere ancora prima di comparire.  Occorre aspettare, aspettare, aspettare. Ma anche così ho avuto grandi soddisfazioni.   Ivan Vellucci ivan.vellucci@winetalesmagazine.com Mi trovi su Instagram come @ivan_1969  
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26 Gennaio, 2025

San Valentino: il Picolit Myò DOCG di Annalisa Zorzettig, perla rara dell’enologia da stappare insieme o regalarsi

San Valentino è il momento perfetto per celebrare l’amore con gesti che parlano di eleganza e di passione. Il Picolit Myò DOCG di Annalisa Zorzettig, un gioiello raro della tradizione enologica italiana, diventa così il vino perfetto per le coppie di winelovers alla ricerca di un pensiero speciale da stappare insieme o da regalarsi, un’etichetta che con la sua intensità sa come sorprendere e conquistare sorso dopo sorso. Il Picolit è un vino pregiato e unico al mondo, noto per la sua esclusività dovuta al fenomeno naturale dell’acinellatura: una condizione che riduce drasticamente il numero di acini per grappolo, garantendo un’eccezionale concentrazione aromatica e una produzione molto bassa. Questa peculiarità rende il Picolit non solo raro, ma anche simbolo di cura, dedizione e maestria nella vinificazione. Il Picolit Myò DOCG di Annalisa Zorzettig si presenta con un colore dorato luminoso. Al naso offre un bouquet avvolgente e complesso, con note di miele d’acacia, frutta candita, fiori bianchi e accenni di spezie dolci. Al palato si presenta con una dolcezza vellutata, perfettamente bilanciata da una freschezza vivace e da un finale lungo, caratterizzato da richiami di albicocca secca e mandorla.
Questo vino da dessert si abbina splendidamente a dolci raffinati tipicamente friulani come la Gubana, alla pasticceria secca e alle crostate alla frutta, ma è perfetto anche con formaggi erborinati, creando un contrasto armonioso tra dolcezza e sapidità. Ideale anche da degustare da solo, come vino meditazione, per apprezzarne tutte le sfumature.       La Redazione
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25 Gennaio, 2025

Il futuro del vino è green. Grande successo per un Mare di Foglie 2025, l'evento di Guida Bio che celebra le eccellenze italiane

Appassionati e professionisti si sono riuniti in una due giorni per degustare il meglio dei vini biologici Giunge al termine Un Mare di Foglie 2025, l’evento dedicato alla valorizzazione dell’enologia sostenibile biologica, ospitato nella suggestiva Stazione Marittima di Salerno il 18 e 19 gennaio 2025. La manifestazione, che ha celebrato le eccellenze vitivinicole italiane green recensite nella sesta edizione di Guida Bio, ha registrato una straordinaria partecipazione di appassionati, professionisti del settore e non solo. Il taglio del nastro, avvenuto sabato 18 alle ore 16, ha dato ufficialmente il via a una due giorni che ha messo in luce il connubio tra qualità, sostenibilità e territorio. A inaugurare l’evento, insieme al direttore di Guida Bio Antonio Stanzione, sono state personalità istituzionali quali Alessandro Ferrara, Assessore al Turismo del Comune di Salerno, Pasquale Santoriello, Comandante dei Carabinieri, Orazio De Nigris, Chief Operator Officer della Stazione Marittima e Silvano Brescianini, Presidente del Consorzio Franciacorta. Durante il weekend, i visitatori hanno potuto degustare oltre 1000 etichette recensite da Guida Bio 2025, dialogare con i produttori presenti e approfondire le storie e le tecniche che caratterizzano il mondo del vino biologico. Grande entusiasmo ha accompagnato la presentazione ufficiale della Guida al Teatro Pier Paolo Pasolini e la cerimonia di premiazione delle prestigiose Foglie d’Oro, il riconoscimento assegnato a quelle referenze che si sono contraddistinte per qualità, tipicità ed eleganza. Tra gli ospiti d’eccezione intervenuti, spiccano nomi illustri come Florindo Rubbettino, CEO di Rubbettino Editore; Alessandro D’Elia, Direttore Generale di Suolo e Salute; Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio; Vincenzo Mercurio, acclamato enologo; Marco Tonni, agronomo e rappresentante del Gruppo Sata; Nicola Caputo, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, ed Ettore Bellelli, Presidente di Coldiretti Campania. Ha dichiarato Antonio Stanzione. Il successo di questa edizione è solo l’inizio. Il maggiore coinvolgimento di produttori, esperti e appassionati conferma che il vino biologico è un modello destinato a diventare il cuore dell’enologia italiana. Il futuro del vino parte da qui: la sostenibilità, nei fatti, non è solo un valore aggiunto, ma la strada obbligata per proteggere la terra che coltiviamo, con la sua biodiversità, e garantire alle prossime generazioni vini capaci di raccontare una storia autentica, unica e rispettosa dell’ambiente in cui vengono realizzati. Con il sipario calato su Un Mare di Foglie 2025, l’appuntamento è già fissato per la prossima edizione, con la promessa di continuare a raccontare la passione e l’impegno di chi lavora ogni giorno per un futuro più sostenibile nel mondo del vino. La Redazione
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24 Gennaio, 2025

Grande novità per la quinta edizione di Vini Selvaggi: la nuova location a San Paolo District

  Domenica 9 e lunedì 10 marzo 2025, nella nuova sede di San Paolo District a Roma, la celebre manifestazione di vini naturali si prepara a realizzare una nuova edizione ancora più coinvolgente e inclusiva. Produttori di vini naturali provenienti dall’Italia e dall’Europa, proposte food sostenibili, talk e incontri animeranno l’evento Si accendono i riflettori sulla quinta edizione di Vini Selvaggi, in programma a Roma il 9 e il 10 marzo 2025. La manifestazione dedicata ai vini artigianali e naturali quest’anno introduce una grande novità: per la prima volta si terrà nel nuovo spazio di San Paolo District, nel quartiere San Paolo, facilmente raggiungibile grazie alla vicinanza della Metro Basilica di San Paolo. La nuova location garantirà maggiore ampiezza e comfort sia per gli espositori che per i visitatori, rendendo l’esperienza ancora più accessibile e piacevole.   Organizzata da Lorenzo Macinanti (Solovino), Giulia Arimattei (studio di comunicazione Arimattei) e Francesco Testa (vignaiolo in Spagna), Vini Selvaggi è una manifestazione di successo che, nella passata edizione, ha accolto oltre 4000 persone in soli due giorni. Un appuntamento imperdibile per gli amanti del vino artigianale e naturale, un format sempre più inclusivo e innovativo e, quest’anno, la quinta edizione nella nuova sede si proporrà in una veste ancora più ricca e coinvolgente. Circa 100 le aziende italiane e straniere che presenteranno le loro eccellenze enologiche, accompagnate da un’offerta food che pone l’accento su sostenibilità e inclusività. La manifestazione sarà inoltre arricchita da un calendario di talk e tavole rotonde, che favoriranno il confronto tra ristoratori e professionisti del settore. L’ingresso è riservato ai maggiorenni, ma i genitori potranno portare i propri bambini che avranno a disposizione un’area ludica dedicata. I giornalisti interessati a partecipare a Vini Selvaggi possono richiedere l’accredito (fino ad esaurimento posti) mandando una email a:  press@passionfruithub.com   ORARI INGRESSO VINI SELVAGGI Domenica 9 e lunedì 10 Marzo 2025 dalle 11.00 alle 20.00 COSTO BIGLIETTO DI INGRESSO 25€ in prevendita
15€ per operatori horeca CONTATTI Vini Selvaggi. Fiera Indipendente dei vini naturali
San Paolo District
Via Alessandro Severo, 48 – Roma
www.viniselvaggi.com
Tel: 3479900589
Email: info@viniselvaggi.com   La Redazione
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23 Gennaio, 2025

InnoNDA - Strategie enologiche per la produzione sostenibile ed innovativa del vino Nero d’Avola

  L’associazione di viticoltori Assovini Sicilia annuncia un nuovo capitolo nella ricerca per affrontare rilevanti tematiche relative alla diversificazione della produzione e alla diversità del vitigno Nero d’Avola e alla riduzione dell’alcol nel vino. Lo studio è elaborato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e quattro aziende associate L’associazione viticoltori Assovini Sicilia e l’Università degli Studi di Milano hanno annunciato l’avvio di una ricerca pionieristica nella produzione del vino, con gli obiettivi di diversificare la produzione enologica, valutare la diversità del vitigno Nero d’Avola e ridurre il contenuto di alcol mantenendo la qualità sensoriale dei prodotti. La conferenza stampa di presentazione del progetto InnoNDA si è svolta martedì 21 gennaio, a Palermo, presso la stessa sede di Assovini Sicilia. Il progetto InnoNDA Il progetto InnoNDA, al quale partecipano Assovini Sicilia, capofila del progetto, l’Università degli Studi di Milano, i laboratori ISVEA e le aziende vitivinicole Dimore di Giurfo (CT), Feudi del Pisciotto (CL), Tenute Lombardo (CL), Tenuta Rapitalà (PA), tecnici e professionisti di settore, tra cui l’Innovation Broker Dott. Enol. Leonardo La Corte, segna un importante passo avanti nello studio delle caratteristiche dei vini. Il progetto InnoNDA, originato grazie alla sinergia tra l’Università degli Studi di Milano e Assovini Sicilia, è finalizzato all’indagine delle tecniche agronomiche ed enologiche che permettono di ottenere vini con una gradazione alcolica più bassa, mantenendo al contempo l’intensità aromatica e il gusto distintivo che caratterizza la varietà Nero d’Avola, il più celebre tra i vitigni autoctoni siciliani a bacca rossa. Non solo, il progetto InnoNDA include attività volte alla diversificazione della produzione mediante l’impiego di anfore di terracotta e alla valutazione delle diversità del vitigno Nero d’Avola nel territorio siciliano. La ricerca, avviata nell’aprile 2024, è basata su un approccio scientifico che prevede l’utilizzo di tecnologie e strategie fermentative non applicate in precedenza per la vinificazione dell’uva Nero d’Avola. Macerazione e affinamento in anfora La differenziazione della produzione è un aspetto di crescente interesse per rispondere alle esigenze degli stakeholder e dei consumatori. Seppur la vinificazione in anfora sia un approccio antico, l’evoluzione del vino Nero d’Avola prodotto e affinato in tali vasi vinari non è stato indagato in precedenza.   Diversità del Nero D’Avola siciliano Il terroir e l’età del vigneto possono svolgere un ruolo importante sulle caratteristiche dell’uva e, di conseguenza del vino. Inoltre, vigneti più vecchi potrebbero essere più resilienti agli stress climatici, un aspetto che richiede ulteriori indagini specifiche anche in Sicilia. Pertanto, InnoNDA apre la strada a un futuro dove la qualità del vino è correlata alla complessità e all’espressione del terroir, nonché all’esaltazione delle caratteristiche varietali. Riduzione dell’alcol L’abbassamento del tenore alcolico dei vini, il cui grado è condizionato da vari fattori tra cui il clima, è un obiettivo richiesto da un crescente numero di consumatori. Allo stesso tempo, le caratteristiche sensoriali devono rispondere delle attese. Il progetto InnoNDA contribuisce a questa esigenza permettendo di godere pienamente del piacere del vino.   Collaborazione e Innovazione La sinergia tra l’Università degli Studi di Milano e Assovini Sicilia rappresenta un modello di collaborazione tra il mondo accademico e il settore privato, unendo ricerca e innovazione in un settore vitale dell’economia italiana. Questo progetto è reso possibile grazie all’impegno di ricercatori, viticoltori e professionisti, che condividono il loro sapere per raggiungere un obiettivo comune: raccogliere le sfide moderne senza tradire la qualità e l’autenticità. Lilly Fazio, vicepresidente di Assovini Sicilia I cambiamenti climatici e le legittime attese dei consumatori e delle autorità, stimolano le aziende di Assovini Sicilia ad approfondire le tecniche agronomiche e di produzione vinicola in particolare del Nero d’Avola, il vitigno a bacca rossa più diffuso dell’isola. Questo studio innovativo compiuto in partnership con l’Università di Milano, e sostenuto grazie all’indispensabile aiuto dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, permette di comprendere il mondo, migliorare la qualità della vita, la sostenibilità produttiva e affrontare le sfide globali. Investire nella scienza significa credere nelle soluzioni che ancora non conosciamo, promuovendo una società più preparata per le generazioni a venire. Ringraziamo per il sostegno anche IRVO, Isvea e le nostre quattro aziende, Tenuta Rapitalà, Dimore di Giuro, Feudi Del Pisciotto e Tenute Lombardo. Prof. Daniela Fracassetti, dell’Università di Milano e responsabile scientifico del progetto Il progetto InnoNDA intende apportare innovazione mediante approcci e strategie di vinificazione non applicate in precedenza per il Nero d’Avola fornendo evidenze scientifiche atte a supportare i produttori per la crescita più consapevole del settore vitivinicolo L’enologo Leonardo La Corte Il laboratorio ISVEA, coinvolto in numerosi progetti nazionali e internazionali come laboratorio accreditato ha sposato con grande interesse un progetto sulla riduzione del grado alcolico e sulla diversificazione della produzione per dare una nuova identità ad un vitigno simbolo del Made in Sicily in tutto il mondo.   Per ulteriori informazioni e inviti stampa si prega di contattare: Francesco Pensovecchio – Ufficio Stampa InnoNDA, cell. 3386337475, press@innonda.org Liliana Rosano – Ufficio Stampa Assovini Sicilia, cell. 3470330206, press@assovinisicilia.it   La Redazione
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23 Gennaio, 2025

BON WEI celebra il Capodanno Cinese 2025 all’insegna di arte, champagne e whisky

2025 è l’anno del SERPENTE 蛇 (She) e in questa occasione si consolida il connubio tra la più raffinata cucina cinese e il Creative Designer Teo KayKay che non solo dipinge a mano 10 esclusive bottiglie di champagne, ma crea una etichetta speciale per 10 limited edition del whisky BonWei Selection dedicando un suo disegno al Serpente di Legno Ph Matteo Barro. L’appuntamento è per mercoledì 29 gennaio 2025 con un menu celebrativo firmato da chef Zhang Guoqing in abbinamento alle bottiglie decorate dall’artista Gli Niángāo “Gnocchi del Serpente di Legno”, protagonisti del menu, resteranno in carta per 14 giorni fino alla Festa delle Lanterne Il 29 gennaio 2025 secondo lo Zodiaco Cinese si entra nel segno del Serpente di Legno: di fatto un piccolo drago, caratterizzato dai colori nero, rosso e giallo, dai numeri portafortuna 2 – 8 – 9 e dalle piante distintive orchidea e cactus. Il Serpente di Legno è saggio, ordinato e intelligente, deciso ma riservato, comunicatore di poche parole, dotato del dono di saper apprezzare l’arte e con la passione e il gusto per tutto ciò che è raffinato, come del resto è l’alta cucina regionale di Bon Wei. Ph Matteo Barro Il 29 gennaio 2025 segna per il calendario lunare cinese l’ingresso nell’anno del Serpente, sesto segno dello Zodiaco che nello specifico per il 2025 è il Serpente di Legno. Tradizionale festività per la comunità cinese che in Cina vede fermare le attività lavorative e scolastiche per due intere settimane, il Capodanno Cinese è diventato un appuntamento fisso anche in Italia, da celebrare in tavola, ma anche nella moda e nel design con collezioni dedicate. Per Bon Wei, oltre che una data importantissima della cultura cinese e un momento di festa per la famiglia, è occasione per fare un bilancio di quanto fatto nell’anno precedente (vedi la nascita dei whisky della ”Zhang Le Selection” e quello della propria Birra “Emperor Ale”), e cominciare a programmare il futuro a venire. Il Capodanno è anche un momento per le conferme come il sodalizio di Zhang Le, patron del ristorante, con il Creative Designer Teo KayKay, che sancisce l’unione di intenti e amicizia tra le due personalità. Dopo la prima customizzazione delle bottiglie per l’anno del Coniglio (2023) e il progetto più ampio studiato per il segno zodiacale del Drago (2024), il 2025 vede per il Serpente di Legno la nascita di un progetto arricchito ulteriormente, sempre con 10 esclusive bottiglie dipinte a mano da Teo KayKay, questa volta disegnando a mano anche una piccola opera d’arte nascosta in una busta rossa (come da usanza cinese) che l’ospite potrà portare a casa, e che in un esemplare a dimensioni maggiori viene esposta al ristorante. Anche il whisky PX “Bon Wei selection” vestirà un’etichetta disegnata da Teo KayKay, diventando una rara edizione limitata per il Capodanno Cinese. Protagonista il Serpente di Legno, caratterizzato dai colori nero, rosso e giallo, dai numeri portafortuna 2 – 8 – 9 e dalle piante distintive orchidea e cactus; un animale che è saggio, ordinato e intelligente, deciso ma riservato, comunicatore di poche parole, dotato del dono di saper apprezzare l’arte e con la passione e il gusto per tutto ciò che è raffinato, come del resto è l’alta cucina regionale di Bon Wei. Due le esclusive bottiglie di champagne da collezione (quest’anno Pol Roger Wiston Churchill 2012 e Perrier-Jouët Belle Epoque Rosé 2005 Vik Muniz) a cui si uniscono 8 bottiglie di Klepka-Sausse Comte de Chermont 2012, tutte dipinte interamente a mano e corredate di certificato di autenticità (con package ad hoc e tag in pelle di cactus, pianta fortunata del Serpente). Queste ultime 8 potranno essere ordinate, la sera del 29 gennaio, e una volta terminate portate a casa. Delle due bottiglie esclusive una resterà a Bon Wei, entrando nella sua collezione (con l’idea di completare negli anni l’intero Zodiaco cinese), mentre l’altra potrà essere comprata dagli ospiti. Teo KayKay è il Creative Designer italiano pioniere nella creazione di edizioni limitate dello champagne: il suo lavoro viene svolto con spray a mano libera come nei graffiti. Ciascun esemplare ha un proprio package ed è corredato di certificato di autenticità. Ph Matteo Barro Ad accompagnare la serata il tradizionale menu del Capodanno Cinese quest’anno in 8 portate molto tradizionali, a ricordare che il capodanno e soprattutto una festa di famiglia. Un menu nel quale ciascun piatto fa idealmente riferimento a ciascuna delle caratteristiche del serpente: la Saggezza è Qiao Yu Tang una avvolgente zuppa di cernia gialla, cavolo cinese e zenzero, l’Ordine, è il primo antipasto Jiu Cai He, Involtino con germogli, uova, gamberetti e spaghetti di soia mentre l’Intelligenza è il secondo, Da Xia Juan, mazzancolle in pasta kataifi con una salsa di prugna, peperoncino e Worcestershire sauce. Si prosegue con la Decisione, gli Gai Jiao Mian, ovvero Noodles arricciati in agropiccante mentre la Cultura sono gli Niángāo Dou Chi Yu: Gnocchi del Serpente di Legno, i tradizionali Gnocchi di riso del Capodanno qui con gallinella di mare, verdure dell’orto e soia nera (la traduzione del loro ideogramma dice “ogni anno sempre di più”, un significato augurale che è filo conduttore dell’intera festa). Infine ci sono la Comunicazione silenziosa, Da Pan Ji un pollo croccante nel wok, peperoncino, sesamo e arachidi e la Passione, Suan Cai Yu, ovvero il Branzino stufato in terracotta, con bambù e Jie cai, verdure sottaceto: dove il pesce, YU, ⻥ che si pronuncia esattamente come il carattere 余 yu di “abbondanza” rappresenta un augurio di prosperità. La Raffinatezza chiude il percorso con il dessert Qiao Ke Li She: una torta Sacher contemporanea decorata da un serpente rosso, cotta al vapore secondo l’idea della pastry chef Sonia Latorre Ruiz, dolce che Bon Wei invita ad accompagnare con un bicchiere del suo pregiato Whisky PX. Un pairing di vino & champagne è a disposizione per chi lo desidera. Nelle due settimane successive, fino alla festa delle Lanterne, in carta sarà presente il piatto degli Niangao, gli gnocchi di riso del Capodanno, quest’anno con con gallinella di mare, verdure dell’orto e salsa di soia nera, oltre agli Jiu Cai He, Involtini triangolari con germogli, uova, gamberetti e spaghetti di soia e il dessert e Qiao Ke Li She: una torta Sacher contemporanea decorata da un serpente rosso, cotta al vapore. Informazioni pratiche sulla cena del 29 gennaio 2025 Menu degustazione del Capodanno Cinese: 120 euro vini esclusi, acqua e caffè inclusi.Pairing vini (in collaborazione con Distribuendo Wine & Spirits : 50 euro Bottiglia di champagne customizzata da Teo KayKay: 210 euro Bottiglia di whisky “PX Bon Wei selection” limited edition 360 euro Nelle successive 2 settimane, fino alla Festa delle Lanterne si possono ordinare: – Niangao, gli Gnocchi di riso del Capodanno”: 50 euro (per 2 persone minimo) – Jiu Cai He, Involtini con germogli, uova, gamberetti e spaghetti di soia 8 euro – Dessert Qiao Ke Li She: 12 euro Calice di vino in abbinamento: 12 euro Bicchiere di Whisky PX Bon Wei Selection: 25 euro PRENOTAZIONI MENU e BOTTIGLIE CUSTOMIZZATE c/o Bon Wei – Tel. 02 341308 ; prenotazione@bon-wei.it Informazioni pratiche su Bon Wei Ristorante di alta cucina regionale cinese progettato dall’architetto Carlo Samarati secondo i canoni della Cina contemporanea, vanta tra le sue specialità l’anatra laccata alla pechinese e una carta di 24 ricette regionali selezionate all’interno degli 8 territori che compongono la “badacaixi”. Fondato da Yike Weng e Chiara Wang Pei con lo chef Zhang Guoqing nel 2010, oggi è proprietà dello chef insieme al figlio Zhang Le che lo dirige. Negli ultimi, accanto alla raffinata cucina, Zhang Le ha sviluppato molto la carta dei vini, facendo ricerca di etichette italiane e internazionali, creando e inserendo i whisky della Zhang Le Selection e una propria birra battezzata Emperor Ale. via Castelvetro 16/18 a Milano, Tel. 02-341308 aperto a pranzo e cena giorno di chiusura: lunedì www.bon-wei.it facebook.com/RistoranteBonWei instagram.com/bon_wei/    La Redazione    
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22 Gennaio, 2025

Chianti Lovers & Rosso Morellino. Torna l'anteprima il 19 febbraio alla Fortezza da Basso

Dalle 9.00 alle 18.00 alla Fortezza da Basso al Padiglione Arsenale la degustazioni dedicate soltanto a giornalisti L’appuntamento è per il 19 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze. Torna, al Padiglione Arsenale (ingresso “Porta Soccorso alla Campagna – Viale F. Strozzi, 1) l’evento vitivinicolo Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino, organizzato dal Consorzio Vino Chianti e dal Consorzio Morellino di Scansano. Le degustazioni saranno dedicate soltanto a giornalisti senza apertura al pubblico. È prevista un’area unica dedicata alla stampa con servizio sommelier alla carta. Dalle 9 alle 18 si terranno degustazioni delle nuove annate Chianti D.O.C.G. Annata 2024, Superiore 2023 e Riserva 2022, in uscita nel 2025 e Morellino di Scansano D.O.C.G. Annata 2024 e Riserva 2022, in uscita nel 2025. Il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi Il Chianti continua a crescere nel bicchiere e questo è il dato più importante dopo anni di sacrifici da parte delle imprese nella ristrutturazione dei propri vigneti. Arriviamo con prodotti di alto livello e questo ci dà la possibilità di poter affrontare i mercati mondiali con molta serenità. I nostri biglietti da visita sono storia e qualità. Bernardo Guicciardini Calamai, Presidente del Consorzio Morellino di Scansano Quest’anno ci presentiamo alle Anteprime con un nuovo format che dedica piena attenzione alle degustazioni dei professionisti e diventa così un momento ancora più importante di condivisione di confronto con la stampa del settore. La decisione è conseguente alle scelte strategiche fatte negli ultimi anni che hanno portato ad un’ulteriore valorizzazione della denominazione del Morellino, che oggi si conferma una delle realtà più importanti sul mercato interno e in crescita sui mercati esteri.     La Redazione
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