BlendNews

BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

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3 Febbraio, 2025

Consorzio Barbera D'Asti e Vini del Monferrato: dai successi del 2024 alle ambizioni del 2025

Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato conclude il 2024 con risultati di grande rilievo, consolidando la posizione delle sue 14 denominazioni sui mercati nazionali e internazionali grazie a strategie mirate e progetti innovativi. Tra i traguardi più significativi, spicca la performance della Barbera d’Asti DOCG Superiore, che registra un aumento di oltre 200 mila bottiglie prodotte rispetto all’anno precedente. Questo risultato evidenzia la versatilità della denominazione, capace di conquistare un pubblico sempre più diversificato, dai consumatori che apprezzano vini accessibili e conviviali, a quelli in cerca di un’esperienza più intensa e strutturata. Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio. “Abbiamo lavorato per rendere la Barbera d’Asti e i vini del Monferrato sempre più accessibili e amati, puntando su qualità, autenticità e una comunicazione efficace. Nel 2025 continueremo su questa strada, con un’attenzione particolare agli eventi e alle collaborazioni che rendano la Barbera d’Asti un vino sempre più ‘pop’ e vicino ai consumatori di tutto il mondo. Stiamo lavorando di gran lena per la seconda del Barbera D’Asti Wine Festival, che ha come obiettivo promuovere le denominazioni del Monferrato nel proprio territorio e avvicinarla sempre di più non solo al consumatore ma dando rilievo ai nostri produttori che, ogni giorno, si impegnano per far conoscere questo vino e il Monferrato nel mondo. Questo entusiasmo trova forza nelle principali denominazioni del territorio, tra cui spiccano gli ottimi risultati per il Monferrato DOC Nebbiolo, che cresce dell’11% raggiungendo oltre 500 mila bottiglie. Il dato conferma la capacità del Monferrato di valorizzare questo vitigno, rendendolo sempre più competitivo nel panorama piemontese e non solo. Sul fronte delle denominazioni più ampie, il Piemonte DOC, con un aumento del 3%, si avvicina a un milione di bottiglie in più rispetto all’anno precedente. In particolare, il Piemonte DOC Barbera mantiene una solida posizione con oltre 16 milioni di bottiglie (+0,4%), mentre il Piemonte DOC Barbera Passito segna un sorprendente +19,36%, superando 1 milione e 100 mila bottiglie. Da segnalare anche il successo del doppio vitigno, vera innovazione del disciplinare di produzione, il Piemonte DOC Barbera-Nebbiolo, che registra un eccezionale +359% e supera le 500 mila bottiglie. Sul fronte dei bianchi, il Piemonte DOC Chardonnay segna un record assoluto, con un aumento del 7,6% e 2 milioni 174 mila bottiglie prodotte, confermando il suo appeal crescente tra i consumatori. Il Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG si mantiene stabile sopra il milione di bottiglie (+1,6%), mentre il Terre Alfieri DOCG, seppur ancora con numeri limitati, cresce dell’8%, segnale promettente per il futuro. Questi risultati riflettono il successo delle iniziative portate avanti nel 2024, come la prima edizione del Barbera D’Asti Wine Festival, che ha celebrato il cuore della Barbera con un format innovativo e coinvolgente. Eventi internazionali come il Barbera d’Asti Fish Festival a Oslo e il Monferrato Identity in Olanda e Belgio hanno rafforzato la presenza dei vini del Consorzio sui mercati esteri, mentre il consolidamento della presenza negli Stati Uniti e in Canada ha dato ulteriore slancio alle esportazioni. Il 2025 vedrà il Consorzio del Barbera d’Asti e Vini del Monferrato sempre più impegnato nell’attività di promozione del territorio e delle sue denominazioni attraverso una serie di manifestazioni volte a rendere la Barbera d’Asti un vino accessibile, giovane e dalle molteplici occasioni di consumo. Eventi quali il Barbera D’Asti Wine Festival, la partecipazione a fiere di settore quali il Vinitaly, a Verona dal 6 al 9 aprile e numerose altre iniziative, saranno occasioni uniche per conoscere più da vicino questi straordinari vini. Un progetto stimolante che si pone l’obiettivo, anche attraverso format innovativi quali eventi esperienziali in Italia e all’estero, campagne social, eventi sul territorio, workshop, di far avvicinare i giovani alla cultura vitivinicola del Monferrato con un approccio fresco e inclusivo, rendendo la Barbera d’Asti un simbolo contemporaneo di qualità, tradizione e divertimento. La Redazione
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2 Febbraio, 2025

Grandis'ciutta e Sinefinis: quando il vino diventa ponte tra popoli, storie e territori

Il 24 gennaio 2025, all’esterno della cantina Gradis’ciutta a San Floriano del Collio, è stata posata una delle quattro stele monumentali realizzate dal maestro Giorgio Celiberti, artista friulano di fama internazionale e, con questo momento solenne, è stato anticipato l’inizio dell’anno straordinario di Gorizia e Nova Gorica Capitale Europea della Cultura 2025. L’opera, posta presso la cantina Gradis’ciutta promotrice e organizzatrice dell’iniziativa, è il simbolo della collaborazione transfrontaliera tra Italia e Slovenia e un tributo all’unità culturale che questa terra di confine incarna da secoli. Con la loro forma slanciata e le incisioni che richiamano la parola come firma e patto tra comunità e cultura, le sculture di Celiberti sono un invito universale alla pace, alla riflessione e alla responsabilità collettiva. In tutto le stele create dallo scultore Celiberti sono 4 e le altre sono state collocate nei comuni di Nova Gorica e Gorizia e di fronte alla cantina Ferdinand. Robert Princic, titolare di Gradis’ciutta. Accogliere un’opera di tale valore nella nostra cantina non è solo un onore, ma un ulteriore passo verso il rafforzamento del legame tra arte, vino e territorio. Questa stele rappresenta il nostro impegno nel custodire e promuovere la bellezza, la cultura e la collaborazione che caratterizzano il Collio e il Brda. L’inaugurazione è stata un momento di grande significato, con la partecipazione dei sindaci Rodolfo Ziberna e Samo Turel e dei produttori, Robert Princic e Matjaž Četrtič, che insieme hanno dato vita a Sinefinis, un progetto vinicolo senza confini. Nato dalla comune passione per il territorio e dalla volontà di abbattere le barriere, Sinefinis è un esempio di collaborazione unica nel panorama europeo. Questo progetto, che celebra la Ribolla Gialla – Rumena Rebula come varietà simbolo del Collio e del Brda, ha dato vita a bollicine transfrontaliere da uve italiane e slovene che raccontano una storia di unità e condivisione. La collaborazione con l’artista Giorgio Celiberti è un ulteriore capitolo di questa visione. Le sue opere, con il loro forte messaggio simbolico, amplificano il valore culturale e umano di Sinefinis, dimostrando come il vino e l’arte possano unirsi per superare i confini geografici e culturali. La stele posta presso Gradis’ciutta non è solo un monumento, ma un simbolo tangibile della nostra visione: trasformare i confini in ponti, unendo persone, tradizioni e prospettive diverse Sinefinis, con le sue radici nel Collio e nel Brda, è un precursore del progetto Nova Gorica e Gorizia 2025, avendo anticipato l’idea di collaborazione transfrontaliera già diciassette anni fa. L’ambizione di Robert Princic e Matjaž Četrtič non si limita alla produzione di vini di qualità, ma si estende alla promozione di un modello culturale e sostenibile, capace di ispirare altre realtà a seguire il loro esempio. Questo momento rappresenta un tassello fondamentale di un percorso che vede Gradis’ciutta impegnata non solo nella valorizzazione del Collio, ma anche nella costruzione di un futuro condiviso attraverso il dialogo tra arte, vino e comunità. Un futuro dove la cultura diventa il vero collante tra popoli, storie e territori. La Redazione
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2 Febbraio, 2025

Entusiasmo e voglia di scoprire il patrimonio vitivinicolo sardo al centro della terza edizione de La Sardegna di Vinodabere

Oltre 600 presenze alla terza edizione di La Sardegna di Vinodabere, che si è tenuta sabato 18 e domenica 19 gennaio a Roma all’Hotel Belstay. A degustare le oltre 200 etichette sono stati anche 170 operatori di settore (enotecari, ristoratori ed agenti), e circa 100 comunicatori del vino tra giornalisti, blogger ed influencer. Con 47 cantine presenti ai banchi di assaggio, dove sono stati presenti i vignaioli, è stato possibile fare un viaggio attraverso i sensi, dunque, tra le produzioni provenienti dai territori di Alghero, Anglona, Gallura, Mamoiada, Mandrolisai, Jerzu e Ogliastra, Oliena, Orgosolo, Oristanese, Romangia, Sulcis e sud Sardegna, Ma l’oiettivo che sembra essere stato raggiunto va al di là dei numeri. Le sensazioni raccolte tra i partecipanti ci raccontano di entusiasmo e consapevolezza di aver realizzato una vera e propria scoperta del patrimonio vitivinicolo della Regione e della elevata qualità dei suoi vini. Apprezzamento è stato espresso inoltre per la possibilità di assaggio del Pecorino Romano, messo a disposizione dal relativo Consorzio di Tutela, sponsor dell’evento, che ha sede in Sardegna. L’appuntamento con la quarta edizione di La Sardegna di Vinodabere verrà anticipato a dicembre 2025. Un grazie speciale va alle persone che hanno preso parte all’evento e soprattutto alle cantine ed alle pasticcerie presenti. Elenco aree ed aziende (con rispettivi vini) che hanno partecipato alla terza edizione della manifestazione Anglona Tenute Rossini Cannonau di Sardegna Rolu Cannonau di Sardegna Riserva  Bodale Rosso Jafidora Vermentino di Sardegna Aria Cagnulari Pedra Cuada Syrah Uttiu Rosso Nachinono   Gallura Cantina del Vermentino Vermentino di Gallura Funtanaliras Oro 2023 Vermentino di Gallura Arakena 2021 Vermentino di Gallura Aghiloja Oro 2023 Vermentino di Gallura S’Éleme Oro 2023 Rosso Galàna 2015 Rosso Kiri 2023 Cannonau di Sardegna Riserva Ruè 2017 Cagnulari Mimiè 2021 Carignano Sambì 2021 Cantina Depperu Ruinas 2023 Ruinas del Fondatore 2021 Nebbiolo Tiu Paolo 2020 Cantina Li Seddi Spumante Metodo Classico Extra Brut Vermentino di Gallura Aria di Mari 2022 (24 mesi sui lieviti) Spumante Metodo Classico  Brut Nature Vermentino di Gallura Aria di Mari 2022 (20 mesi sui lieviti) Spumante Metodo Classico Rosato Aria di Mari 2022 (24 mesi sui lieviti) Vermentino di Gallura Lagrimedda 2023 Vermentino di Gallura Li Pastini 2023 Cannonau di Sardegna Rosato Rosamarina 2023 Cannonau di Sardegna Maistrali 2022 Rosso Petra Ruia 2020 Cantina Gallura Vermentino di Gallura Canayli 2023 Vermentino di Gallura Vendemmia Tardiva Canayli VT  2022 Moscato di Tempio 2024 Cantina Pedres Vermentino di Gallura Superiore Thilibas 2023 Vermentino di Gallura Superiore Antonella Collection 2023 Müller-Thurgau Antonella Collection 2022 Syrah Antonella Collection 2022 Cagnulari Antonella Collection 2021 Cannonau di Sardegna Cerasio 2023 Tenuta Paltusa Vermentino di Gallura Paltusa 2023 Vermentino di Gallura Paltusa 2022 Vermentino di Gallura Riposu 2022 Vermentino di Gallura La Contra 2021 Rosso Baltòla 2019 Rosso Frati Gherra (Nebbiolo) 2021 Tenute Gregu Vermentino di Gallura Rìas 2023 Vermentino di Sardegna Superiore Selenu 2023 Vermentino di Gallura Superiore Pitraia 2021 Cannonau di Sardegna Rosato Sirè 2023 Cannonau di Sardegna Raighinas 2021 Cannonau di Sardegna Animosu 2021 Rosso Grehôs 2019 Carignano Cala Granis 2022 Unmaredivino di Gioacchino Sini Vermentino di Gallura Terra e Mare 2023 Vermentino di Gallura Superiore Bianco Smeraldo 2023 Rosato Terra e Mare 2023 Rosso Terra e Mare 2021 Rosso Terra e Mare 2020 Rosso Smeraldo 2020 Rosso Oltremare 2018 Cannonau di Sardegna Nero Smeraldo 2019 Cannonau di Sardegna Riserva Su Mere 2018 Passito Smeraldo Vino da uve stramature Mamoiada Cantina Crisponi (condivide banco con Cantina Ozzisina) Rosso Visera 2022 Rosso Ghirada Elisi 2022 Cantina Sa Ozzisina (condivide banco con Cantina Crisponi) Rosso 2023 Rosso Antuan 2023 Cantina Francesco Cadinu (condivide banco con Cantina Montisci Vitzizzai) Cannonau di Sardegna Perdas Longas 2021. Cannonau di Sardegna Perdas Longas 2022 Cannonau di Sardegna Ghirada Fittiloghe 2022 Bianco Mattìo (Granazza) 2024 Rosato Tziu Simone 2024 Cantina Montisci Vitzizzai (condivide banco con Francesco Cadinu) Cannonau di Sardegna Istimau 2020 Cannonau di Sardegna Istimau 2021 Cannonau di Sardegna Ghirada Foddigheddu 2021 Cannonau di Sardegna Rosato Istimau 2022 Bianco Ghirada Cara Mala (Granazza) 2023 Teularju (condivide banco con ‘Esole) Rosso Ocruarana 2022 Rosso Ocruarana 2021 Rosso Ghirada Cara’Gonare 2022 Rosso Ghirada Cara’Gonare 2021 Rosso Ghirada Rizza 2022 Rosso Ocruarana 2019 Rosso Ghirada Erula 2022 Rosso 2022 ‘Esole (condivide banco con Teularju) Bianco Ghirada Garaunele Sa Panada 2023 Rosso Ghirada Garaunele A 2023 Rosso Ghirada Garaunele A 2022 Cantina Mussennore Cannonau di Sardegna Ghirada Palagorrai 2021 Cannonau di Sardegna Ghirada Palagorrai 2022 Cannonau di Sardegna Riserva Zesuinu 2019 Mussennore Rosé 2023 Cantina Giuseppe Sedilesu (condivide banco con Trè Biddas del Mandrolisai) Cannonau di Sardegna Rosato Erèssia 2021 Cannonau di Sardegna Sartiu 2021 Cannonau di Sardegna Mamuthone 2022 Cannonau di Sardegna Riserva Ballu Tundu 2019 Cannonau di Sardegna Riserva Carnevale 2021 Cannonau di Sardegna Ghirada Zi’Spanu 2021 Cannonau di Sardegna Ghirada Murruzzone 2019 Granazza 2022 Granazza sulle bucce 2022   Mandrolisai Trè Biddas (condivide banco con Cantina Giuseppe Sedilesu di Mamoiada) Mandrolisai Rosso Ispàntu 2020 Mandrolisai Rosso Superiore Trè Biddas 2021 Mandrolisai Rosato Delicau 2023 Vermentino di Sardegna Probabbu 2023 Jerzu e Ogliastra Alberto Loi Vermentino di Sardegna Theria 2023 Bianco Leila 2021 Monica di Sardegna Nibaru 2022 Cannonau di Sardegna Jerzu Sa Mola 2021 Cannonau di Sardegna Jerzu AL 2021 Cannonau di Sardegna Jerzu Riserva Alberto Loi 2019 Cannonau di Sardegna Jerzu Riserva Cardedo 2019 Carignano (igt) C 2020 Rosso Tuvara 2019 Nànà 2021 Jerzu Antichi Poderi Vermentino di Sardegna  Telavè 2023 Vermentino di Sardegna L. Le Stelle 2023 Vermentino di Sardegna Filare 2021 Cannonau di Sardegna Jerzu Bantu 2022 Cannonau di Sardegna Jerzu Marghia 2021 Cannonau di Sardegna Riserva Jerzu Josto Miglior 2021 Cannonau di Sardegna Jerzu Cinquesse 2020 Cannonau di Sardegna Riserva Jerzu Baccu S’Alinu 2019 Tenute Perda Rubia (condivide il banco con Iolei di Oliena) Vermentino di Sardegna Lanùra 2023 Cannonau di Sardegna Naniha 2022 Cannonau di Sardegna Perda Rubia 2021 Cannonau di Sardegna Perda Rubia 2020   Oliena Iolei (condivide banco con Tenute Perdarubia) Vermentino di Sardegna Majga 2024 Vermentino di Sardegna Majga non filtrato (senza solfiti aggiunti) 2023 Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena Vosté 2023 Cannonau di Sardegna Iolei 2023   ASCOS, Associazione Produttori del Nepente e del Vino di Oliena  Cantina Biscu Nepente di Oliena ZioBì2021 Cantina Gostolai Nepente di Oliena Purpura 2021 Cantina Guthiddai Nepente di Oliena Mannoi 2022 Cantina Ruju Sardu Nepente di Oliena Pupusu 2020 Cantina Salis Nepente di Oliena Galu 2022 Vignaioli di Oliena Nepente di Oliena S’Incontru 2019 Orgosolo Cantine di Orgosolo Bianco Ispavillu (Granatza) 2024 Cannonau di Sardegna Rosato Fromboliere 2024 Cannonau di Sardegna Luna Vona 2022 Cannonau di Sardegna Neale 2022 Cannonau di Sardegna Urùlu 2022 Cannonau di Sardegna Classico Soroi 2021 Rosso Locoe 2022 Oristanese Agricola Niuge Bianco Niuge 2023 Rosato Niuge 2022 Rosso Niuge 2022 Rosso Niuge 2020 Contini 1898 Vermentino di Gallura Elibaria 2023 Bianco Karmis 2023 I Giganti Bianco 2022 I Giganti Rosso 2021 Cannonau di Sardegna Riserva ‘Inu 2019 Cannonau di Sardegna Sartiglia 2023 Vernaccia di Oristano Flor 2020 Vernaccia di Oristano Riserva 1998 Vernaccia di Oristano Riserva Antico Gregori 1991   Silvio Carta  Vermentino di Gallura Serenata 2023 Monica di Sardegna Po Tui 2021 Cagnulari Po Tui 2022 Cannonau di Sardegna Serenata 2023 Kusidura Vernaccia Sa Crannatza di Silviu Carta Vernaccia di Oristano Riserva 2004 Spirits (Mirto Ricetta Storica, Vermouth Silvio Carta Rosso, Vermouth Servito Bianco, etc.) Tenute Evaristiano Cannonau di Sardegna Capo Mannu 2023 Bovale Capo Mannu 2023 Vermentino di Sardegna Capo Mannu 2023 Cagliari Malvasia Capo Mannu 2023 Vernaccia Capo Mannu 2023 Sardegna Semidano Capo Mannu 2023 Monica di Sardegna Flora 2023 Bovale Donu 2023 Vermentino di Sardegna  Is Araus 2023 Romangia Vini TraMonti Vermentino di Sardegna 2023 Cannonau di Sardegna Rosato 2023 Cannonau di Sardegna 2022 Cagnulari 2022 Passito (moscato) 2023 Sulcis AgriPunica Bianco Samas 2023 Montessu 2022 Barrua 2020 Cantina Santadi Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune 2020 Carignano del Sulcis Riserva Rocca Rubia 2021 Carignano del Sulcis Grotta Rossa 2022 Cannonau di Sardegna Noras 2021 Bianco Villa di Chiesa 2023 Vermentino di Sardegna Cala Silente 2023 Vino Spumante di Qualità Solais Metodo Classico (sboccatura 2024) Vino da uve stramature Latinia 2019 Vino Rosso Liquoroso – Festa Norìa edizione 2024 Cantine Sardus Pater Vermentino di Sardegna Lugore 2023 Vermentino di Sardegna Spumante Metodo Classico AD 49 2022 Spumante Rosato Anath 2022 Carignano del Sulcis Nur 2022 Carignano del Sulcis Riserva Is Arenas 2021 Carignano del Sulcis Superiore Arruga 2021 Carignano del Sulcis Passito Amentos 2022 Sud Sardegna Tenute Cossedda di Carlo Cau Vermentino di Sardegna Gussau 2023 Vermentino di Sardegna Arkadiaes 2023 Vermentino di Sardegna Gioga Gioga 2023 Rosé 2022 Cannonau di Sardegna Corte Sassu 2021 Rosso Contusu 2023 (Barbera Sarda-Bovale-Cannonau-Monica)   Banco Misto Aziende: Binza ‘e su Re(Usini/Coros) Vermentino di Sardegna Boese Vigna Truvaose 2023 Cagnulari Pinta 2023 Cannonau di Sardegna Tumbaru 2020 Enrico Esu(Sulcis) Carignano del Sulcis Nerominiera 2022 Carignano del Sulcis Riserva Seruci 2019 Francesco Fiori(Usini/Coros) Cagnulari Serra Juales 2023 Vermentino Don Diego 2022 Malvasia NeeLea 2022 Fulghesu Le Vigne(Mandrolisai) Rosso Kantharu 2020 (Bovale Sardo, Cannonau e Monica) Rosso Sentidu 2020 (Cagnulari) Rosso Ampsicora 2021 (Cannonau) Ilaria Addis (Gallura): Vermentino Madrighe 2023 Vermentino Sa Mama ‘e Su Sole 2023 Bianco Sas Abbissos 2022 La Granitica(Gallura) Bianco Pedra Lughente 2023 Nuraghe Crabioni(Romangia) Bianco Sussinku 2023 (Vermentino) Bianco Kanimari Cuvée 2023 (Moscato secco) Rosso Cagnulari Sussinku 2023 Poderi Parpinello(Alghero) Spumante Alghero Torbato Brut Centogemme 2023 Alghero Torbato Centogemme 2023 Cagnulari Kressia 2023 Surrau (Gallura) Vermentino di Gallura Superiore Sciala 2023 Vermentino di Gallura Vendemmia Tardiva Montidimola 2022 Cannonau di Sardegna Sincaru 2022   Banchi gastronomici Pasticceria Contorta Cake Lab di Claudia Bussa(Bolotana (NU), Via Stazione 110,) Bianchini Amaretti Mostaccioli Olio E.V.O. Miele Pane Carasu e Pane Guttiau Mirto Pasta e Dolci da Simone(Roma, via Giacinto Carini 62E) Pastiera Crostata ricotta e visciola Crostata ricotta cioccolato Frappe Castagnole Panpepato Torte rustiche con parmigiana Taralli misti Sugo cinghiale Sugo ragù di vitella Broccoletti Pasta secca Tortelloni misti Vinodabere (www.vinodabere.it) è una testata giornalistica on line che da anni promuove con i suoi articoli e con i suoi eventi la cultura enogastronomica, dando visibilità a realtà già note e storiche come a quelle nuove e da scoprire. I territori, i vini e le specialità gastronomiche della Sardegna sono sempre stati, sin dalla sua nascita, al centro dell’attenzione della testata giornalistica Vinodabere e del suo direttore Maurizio Valeriani. La Guida ai Migliori Vini della Sardegna (link), giunta alla settima edizione, pubblicata on line tra agosto e settembre 2024, ha visto un numero di letture incredibile (oltre 500 mila).   La Redazione
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1 Febbraio, 2025

Bottega (Prosecco) sbarca nei resort alle Maldive

Siglato accordo con “ATMOSPHERE CORE”, leader hospitality nell’Oceano Indiano Atmosphere Core, gruppo asiatico leader nel settore dell’ospitalità, ha annunciato una collaborazione privilegiata con la cantina Bottega. Questa partnership innovativa si propone di dare una nuova connotazione al comparto dell’hospitality delle Maldive, introducendo inedite modalità per approcciare il mondo del vino ed apprezzarlo al meglio. Bottega Gold Prosecco Doc e altri vini del portfolio della cantina trevigiana verranno forniti in esclusiva ai 9 raffinati resort di proprietà di Atmosphere Core in altrettanti atolli maldiviani. Il gruppo inoltre ha in programma di aprire il primo Bottega Prosecco Bar dell’Asia meridionale. Il concept, creato da Sandro Bottega, è dedicato a location esclusive, per far conoscere e apprezzare nel mondo la cucina italiana, in abbinamento con il Prosecco e con i migliori vini del nostro paese. Nel commentare la nuova collaborazione con Bottega, l’amministratore delegato di Atmosphere Core Group, Salil Panigrahi, ha dichiarato: Ci impegniamo a fornire ai nostri ospiti le migliori esperienze possibili e a curare meticolosamente ogni esperienza culinaria all’interno dei nostri resort, offrendo cibi e bevande autentici nel segno della migliore qualità. Vogliamo che i nostri ospiti possano tornare a casa, serbando per tutta la vita ricordi indelebili. Possiamo raggiungere questi obiettivi solo collaborando con i produttori di vino più dinamici del mondo. L’annuncio dell’avvio della partnership con Bottega S.p.A. nel corso 2025 è un momento fondamentale per la nostra azienda. Desidero ringraziare personalmente il signor Sandro Bottega per aver concesso ad Atmosphere Core questa opportunità che va oltre la presenza dei suoi marchi nei nostri resort, ma ci fornisce anche un’entusiasmante piattaforma per esplorare nuovi concetti di ospitalità a 360°”. Per far crescere la cultura del vino, Atmosphere Core ospita regolarmente nei propri resort alle Maldive winemaker e proprietari di aziende vinicole per condurre masterclass esclusive e coinvolgenti per gli ospiti. Sandro Bottega, Presidente di Bottega S.p.A., ha commentato: Sono orgoglioso di avviare una partnership con un gruppo prestigioso, come Atmosphere Core. Il nostro obiettivo principale è portare la cultura enologica italiana nell’Asia meridionale. Le Maldive sono una destinazione di lusso, che abbraccia gli stessi valori di qualità ed eleganza del nostro prodotto di punta: Bottega Gold Prosecco Doc. Inoltre, speriamo di introdurre anche i nostri Bottega 0 Rosé e Bianco. Entrambi analcolici offrono la stessa ritualità di consumo degli spumanti, nel rispetto degli astemi e di tutti coloro che, per qualsiasi motivo, scelgono di essere prudenti nel consumo di alcol. Sono infine entusiasta dell’opportunità di aprire un Prosecco Bar, che rappresenterà una sorta di ambasciata della cucina italiana nelle isole.   La Redazione  
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30 Gennaio, 2025

Vino DOC Maremma Toscana pronti per il debutto a Wine Paris

L’IMBOTTIGLIATO SEGNA +8,15% NEL 2024, CON IL VERMENTINO CHE CONTINUA A “TRAINARE” LA DENOMINAZIONE Un 2024 che ha visto la celebrazione dei dieci anni dalla nascita del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, che è pronto ora ad affrontare un nuovo anno di promozione e valorizzazione della DOC. Francesco Mazzei alla guida del Consorzio è soddisfatto ma anche certo che vi sia ancora molto da fare per valorizzare ulteriormente il lavoro dei produttori in questo territorio ancora “giovane” per alzare l’asticella della qualità dei vini prodotti e per affermarsi sui mercati più importanti In un anno ricco di sfide abbiamo visto crescere la produzione e l’imbottigliato, oltre al numero delle Aziende associate. Qualche traguardo lo abbiamo raggiunto: siamo riusciti a chiudere l’anno superando i 7 milioni di bottiglie, che era il nostro obiettivo, e, inoltre, abbiamo visto crescere l’ interesse da parte del settore nei confronti della nostra DOC; il traino del Vermentino in un momento storico in cui i vini bianchi hanno la meglio è di certo un fattore importante. I progetti e le sfide sono molteplici ma cerchiamo di farci trovare pronti e di creare, con le forze che abbiamo a disposizione, occasioni di visibilità e di business: portiamo quindi per la prima volta le nostre Aziende a Parigi su un palcoscenico importante, pochi giorni prima dell’inizio delle Anteprime Toscane, dove saremo di nuovo protagonisti. Sarà, per il Consorzio, un debutto la presenza alla sesta edizione del Wine Paris & Vinexpo Paris in programma dal 10 al 12 febbraio al Paris Expo Porte de Versailles. Una trentina di aziende con oltre 50 etichette si presenteranno al bancone consortile agli operatori e alla stampa internazionali. Tra le tipologie in degustazione gli addetti ai lavori potranno trovare in particolare Vermentino e Ciliegiolo, a fianco dei Rosati, dei Rossi internazionali e dei blend in stile Supertuscan.  A Parigi la Denominazione si presenterà dopo un 2024 che l’ha vista quindi crescere a dispetto dei trend del resto della Toscana. L’imbottigliato segna un incremento dell’8,15% rispetto all’anno precedente con poco meno di 7.500.000 bottiglie. Il Vermentino si conferma il vino più rappresentativo, con circa 2.370.000 bottiglie, che corrispondono a quasi il 32% del totale DOC. In generale i vini bianchi continuano a guadagnare terreno, rappresentando ora oltre il 42% del totale imbottigliato, in crescita rispetto al 2023. I vini rossi al 53%, registrano una leggera flessione rispetto al 55% dello scorso anno. I rosati, invece, crescono e raggiungono il 5% delle bottiglie imbottigliate, dimostrando una diversificazione sempre più apprezzata. Anche il numero dei soci del Consorzio è aumentato e si è arrivati a 473, a testimonianza della dinamicità di questa Denominazione in cui i produttori credono sempre più. La DOC Maremma Toscana rappresenta infatti il 33% del totale di produzione rivendicata nella provincia di Grosseto, confermandosi come un terzo dell’intera produzione vinicola provinciale. Un dato che evidenzia il peso e la rilevanza della DOC per l’economia locale e la valorizzazione del territorio. La Redazione
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30 Gennaio, 2025

I vini dell'Alto Adige in mostra a Parigi

Confermata la presenza del Consorzio Vini Alto Adige al Wine Paris & Vinexpo Paris con una collettiva di ben 24 Aziende che si presenteranno agli operatori e alla stampa internazionali.  La serata del 10 febbraio, a partire dalle 18:30, sarà dedicata a un brindisi speciale insieme ai produttori. Dopo il debutto dello scorso anno, il Consorzio conferma la sua partecipazione alla sesta edizione del Wine Paris & Vinexpo Paris, in programma dal 10 al 12 febbraio al Paris Expo Porte de Versailles. Ventiquattro aziende porteranno in scena le loro etichette, affiancando il bancone istituzionale del Consorzio, nello spazio organizzato con IDM Alto Adige. Per celebrare questa importante presenza, la serata inaugurale, a partire dalle 18:30, vedrà i produttori accogliere i visitatori presso i loro stand per un brindisi collettivo. Andreas Kofler, presidente del Consorzio Questo evento internazionale segna l’inizio di un intenso calendario che ci vedrà protagonisti di numerose iniziative volte a raccontare e valorizzare la straordinaria diversità e qualità dei nostri vini. Dopo l’esperienza dello scorso anno, abbiamo ritenuto fondamentale confermare la nostra partecipazione, riconoscendo l’opportunità che questa vetrina offre ai nostri produttori. Siamo infatti presenti con una decina di aziende in più e vogliamo far scoprire al pubblico i vini del nostro speciale territorio, solcato da montagne e vallate e caratterizzato da una grande varietà di suoli e microclimi, mettendone in risalto tutte le peculiarità e le sfaccettature. Saranno numerose le etichette in degustazione, espressioni di un territorio piccolo ma eccezionalmente ricco e distintivo, che ad oggi è la zona di riferimento per i vini bianchi italiani. Con i suoi 5.850 ettari di vigneti, l’Alto Adige – nel cuore delle Alpi – è infatti una delle regioni vinicole più piccole d’Italia; con 2.500 anni di storia è anche uno dei più antichi territori vitivinicoli dell’Europa di lingua tedesca, iniziato dai Retici. Il vigneto altoatesino gode di due grandi punti di forza: la straordinaria varietà e le condizioni irripetibili del territorio. La combinazione unica di climi, suoli e altitudini genera terroir distintivi, che si riflettono nei vini che verranno presentati al Wine Paris. Il territorio ha fatto della qualità la sua priorità e, a partire dagli anni ’80, vi è stato cambio di paradigma: non è più il vitigno che si impone sul luogo, ma il luogo che determina il vitigno ideale. Questo cambiamento ha portato all’importante progetto di zonazione, approvato dal MASAF a Ottobre 2024, che va a identificare ben 86 Unità Geografiche Aggiuntive (UGA).  Un passo decisivo per rafforzare l’unicità del settore vinicolo altoatesino, valorizzando al massimo l’identità di ciascuna zona. Oggi, dopo un passato da “regione di vini rossi”, due terzi dei vigneti sono dedicati a vitigni a bacca bianca. Al Wine Paris sarà possibile esplorare questa straordinaria varietà: dalle celebri uve di origine borgognona – come Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco – fino ai vitigni autoctoni storici, tra cui spiccano Gewürztraminer, Lagrein e Schiava. Elenco produttori presenti al Wine Paris (Pad 6 / A016): Abbazia di Novacella Cantina Bozen Castelfeder Colterenzio Dipoli Cantina Girlan Franz Haas Kettmeier Tenuta Kornell Cantina Kurtatsch Cantina Kaltern / Erste+Neue Cantina Terlano / Cantina Andriano Tenuta Alois Lageder Baron Longo Cantina Merano Hofstätter Nals Margreid Weingut Pföstl Ritterhof Weingut- Tenuta Tenuta Peter Sölva St. Michael-Eppan Tenuta Tiefenbrunner   La Redazione
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29 Gennaio, 2025

Ecco i 140 viticoltori della XVII edizione di Terre di Toscana

Domenica 23 e lunedì 24 marzo 2025 Hotel Una Esperienze Versilia Lido | Lido Di Camaiore (LU) www.terreditoscana.info   Saranno 140 i viticoltori che daranno vita alla nuova, attesissima edizione di Terre di Toscana, in calendario domenica 23 e lunedì 24 marzo a Lido di Camaiore (LU). Nomi ormai storici del parterre di Terre di Toscana affiancheranno alcune new entry che renderanno il viaggio nell’eccellenza enologica toscana ancora più affascinante e coinvolgente. Con Terre di Toscana si potrà andare alla scoperta di tutte le aree vitivinicole della regione, passando da quelle “classiche” a quelle più recenti, ed intraprendere un percorso unico dal nord al sud della Toscana, dalla costa fino alle pendici dell’Appennino. Nei calici si potranno assaporare vini provenienti dalla provincia di Arezzo, da Bolgheri e Val di Cornia, Carmignano, Chianti, Chianti Classico, Colline Lucchesi e Pisane, Candia e Lunigiana massese, Maremma e Montecucco, Montalcino, Montepulciano, Orcia, San Gimignano…. Ad attendere i partecipanti alla XVII edizione di Terre di Toscana, che animerà i luminosi spazi dell’Hotel Una Esperienze Versilia Lido, a pochi metri dal mare, ci saranno i produttori o i loro più fidati collaboratori, pronti per spiegare filosofia, storia, presente e futuro delle loro realtà. Nella giornata di lunedì, come da tradizione, si potrà fare anche un viaggio nel tempo grazie alla proposta di vecchie annate, in grado di raccontare più di mille parole le potenzialità evolutive di alcune etichette iconiche. Nell’Area Food alcuni artigiani del gusto proporranno prodotti come salumi, formaggi, dolcezze e ricette della tradizione, che potranno essere acquistati e gustati in loco oppure portati a casa come ricordo della giornata. Il costo del biglietto per ogni singola giornata, che consente l’assaggio di tutti i vini, è di 40 euro a persona. Il biglietto è acquistabile solo in prevendita attraverso il sito  www.terreditoscana.info; lo stesso dicasi per le richieste di accredito per stampa ed operatori del  settore. Nelle giornate di domenica e di lunedì, dalle ore 10,30 alle ore 17.30, navette gratuite faranno la spola tra la stazione ferroviaria di Viareggio e l’UNA Hotel. I minibus, facilmente identificabili attraverso il logo della manifestazione affisso all’esterno, stazioneranno fuori dalla stazione ferroviaria e saranno disponibili, traffico permettendo, ogni 15/20 minuti. Elenco Cantine Aderenti Stefano Amerighi, Argiano, Avignonesi, Badia a Coltibuono, Banfi, Baricci, Bindella-Tenuta Vallocaia, Boscarelli, Caiarossa, Antonio Camillo, Canalicchio di Sopra, Capannelle, Caparsa, Capezzana, Cappellasantandrea, Casanuova – Thilo Besançon, Castell’in Villa, Castello dei Rampolla, Castello del Terriccio, Castello di Albola, Castello di Ama, Castello di Bolgheri, Castello di Monsanto, Castello di Radda, Castello di Volpaia, Castello Monterinaldi, Castello Tricerchi, Cesani, Chiappini, Col di Bacche, ColleMassari, Colle Santa Mustiola, Cològnole, Conti Capponi Villa Calcinaia, Contucci, Cupano, Dei, Fabbrica Pienza, Fabio Motta, Fabrizio Dionisio, Fattoi, Fattoria Corzano e Paterno, Fattoria del Cerro-La Poderina-Tenuta di Monterufoli, Fattoria del Pino, Fattoria di Magliano, Fattoria di Ripa d’Orcia, Fattoria Le Pupille, Fattoria Montellori, Fattoria Sardi, Fattoria Selvapiana, Fattoria Varramista, Fontodi, Fortulla, Giacomo Baraldo, Gianni Brunelli-Le Chiuse di Sotto, Gianni Moscardini, Giodo, Grattamacco, I Balzini, I Luoghi, Il Colombaio di Santa Chiara, Il Marroneto, Il Rio, Isole e Olena, Istine, L’Erta di Radda, La Fralluca, La Gerla, La Tanna, Lamole di Lamole, Le Chiuse, Le Cinciole, Le Ragnaie, Le Vigne di Silvia, Lisini, Mastrojanni, Mazzei, Monastero dei Frati Bianchi, Montepeloso, Montepepe, Monterotondo, Monteverro, Montevertine, Orma, Panizzi, Patrizia Cencioni, Petra, Petrolo, Piaggia, Pietroso, Pieve Santo Stefano, Podere Fedespina, Podere Il Carnasciale, Podere Il Castellaccio, Podere Il Palazzino, Podere Le Ripi, Podere Marcampo, Podere San Giacomo, Podere Sant’Agnese, Podere Terreno alla Via della Volpaia, PoggioArgentierA, Poggio al Lupo, Pomona, Ricasoli, Ridolfi, Riecine, Rocca delle Macie-Famiglia Zingarelli, Rocca di Castagnoli-Capraia,  Rocca di Montegrossi,  Roccapesta, Salcheto, Salvioni – La Cerbaiola, San Giusto a Rentennano, Sancaba, Sanlorenzo, Michele Satta, Sesti, Solatione, Talenti,  Tenuta del Buonamico, Tenuta Col d’Orcia, Tenuta di Carleone, Tenuta di Ghizzano, Tenuta di Trinoro, Tenuta La Massa, Tenuta Le Potazzine, Tenuta Lenzini, Tenuta Mariani, Tenuta Montauto, Tenuta Monteti, Tenuta San Giorgio, Tenuta San Guido, Tenuta Sette Ponti, Terenzuola ,Terreno, Teruzzi, Tiezzi, Toscani, Tua Rita, Valle del Sole.   Terre di Toscana è un evento organizzato da L’Acquabuona (testata giornalistica on-line che dal 1999 racconta con passione e professionalità l’enogastronomia e l’agroalimentare del nostro Bel Paese. Terre di Toscana si avvale del patrocinio del Comune di Camaiore. Seguiteci su Facebook     https://www.facebook.com/terreditoscanatasting/ https://www.facebook.com/acquabuona/ Seguiteci su Instagram    https://www.instagram.com/terreditoscana Seguiteci su Acquabuona.it  www.acquabuona.it   Terre di Toscana 2025 UNA Esperienze | Versilia Lido viale S. Bernardini, 337 – Lido di Camaiore (Lu)   Domenica 23 marzo dalle ore 11 alle ore 18 Navetta gratuita da e per la stazione di Viareggio Lunedì 24 marzo dalle ore 11 alle ore 18 Navetta gratuita da e per la stazione di Viareggio   La Redazione
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28 Gennaio, 2025

I Migliori Vini Italiani 2025. Il viaggio di Luca Maroni “alla base del piacere”

  Al via I Migliori Vini Italiani 2025 con degustazioni, workshop, incontri, presentazioni e corsi in pillole: queste le attività in programma nella kermesse organizzata da Sens Eventi e che dal 21 al 23 febbraio animerà il Salone delle Fontane dell’Eur. Luca Maroni, analista sensoriale di fama internazionale, ideatore de I Migliori Vini Italiani 2025 nonché autore di numerose pubblicazioni e della voce “degustazione del vino” sull’Enciclopedia Italiana Treccani, insieme a Francesca Romana Maroni, CEO di Sens Eventi, sono pronti a dare il via alla XXIV edizione dell’attesissimo evento enologico che avrà come tema “alla base del piacere”. Dal 21 al 23 febbraio, al Salone delle Fontane dell’Eur, un ricco calendario di appuntamenti, tra degustazioni libere e guidate, workshop, incontri, presentazioni e corsi, accompagnerà i wine lovers in un percorso sensoriale unico e irripetibile che esplorerà tutte le sfaccettature dell’essenzialità del gusto, calice dopo calice. Ad aprire le danze della kermesse sarà, come ogni anno, la serata di Gala (solo su invito) in programma il 20 febbraio. Una grande festa dedicata ai produttori e alla stampa che festeggerà gli esiti dell’edizione 2025 dell’Annuario dei Migliori Vini Italiani; vedrà l’accendersi dei riflettori sul Somma Sapienza, un altro progetto di Luca Maroni, ovvero il vino realizzato con le uve del Vigneto Italia piantato all’interno del Museo Orto Botanico di Roma e presenterà i volontari di Voloorto, progetto supportato da Sens Eventi e Pandoracasanatura, con lo scopo di promuovere la partecipazione attiva della cittadinanza alla cura della biodiversità dell’Orto Botanico di Roma. Il programma de I Migliori Vini Italiani 2025 In questa XXIV edizione, il fulcro della tre giorni capitolina saranno i tasting curati personalmente da Luca Maroni: entusiasmanti degustazioni guidate che, tra racconti di vigna e aneddoti raccontati direttamente dai produttori, riveleranno le caratteristiche organolettiche dei vini in assaggio provenienti da diverse zone vitate dello Stivale. A grande richiesta gli incontri “Degustare non è assaggiare” in cui lo stesso Luca Maroni racconterà il suo personale metodo di degustazione, accessibile e intuitivo, ottenuto tramite una ricerca analitica sulla relazione tra la composizione chimico-fisica del vino e il suo comportamento sensoriale, elaborato per determinare la piacevolezza del vino attraverso parametri oggettivi. I partecipanti al minicorso avranno modo di mettere in pratica immediatamente tale metodo di assaggio e valutazione grazie alle libere degustazioni ai banchi d’assaggio che accoglieranno produttori ed etichette provenienti da tutta Italia, dalle grandi maison alle piccole realtà locali che, con dedizione, realizzano vini di grandissima qualità con metodi tradizionali ma anche in agricoltura biologica e biodinamica. Workshop e laboratori. Bianchi, rosati, rossi e bollicine stimoleranno dunque i sensi di tutti gli enoappassionati che, esplorando il mondo dei sapori basilari, potranno partecipare ai laboratori in programma, curati da Francesca Romana Maroni. Scandaglieranno così ancora più a fondo la vasta gamma di gusti dal dolce al salato, dall’umami all’amaro passando per il piccante e per l’aspro per mettere a fuoco quali sono gli stimoli che rendono unico il piacere degli assaggi, del cibo e del vino. Non mancherà infatti un “infuocato” momento di approfondimento sul peperoncino, in tutte le sue varietà e sfaccettature aromatiche e gustative, grazie alla partecipazione di ViviPiccante, azienda situata sulle colline di Sanremo, specializzata nella coltivazione della piccante bacca. A contrastare i sentori piccanti ci sarà poi il laboratorio dedicato al dolce e, più precisamente, al miele con l’analisi sensoriale del nettare e un approfondimento dei temi dell’apicoltura sostenibile ottenuta attraverso un metodo lavorativo etico. Il sale, inoltre, sarà il tema di approfondimento nel corso del laboratorio tenuto da Fabio Gizzi, patron dell’Emporio delle Spezie. Pur essendo alla base di ogni tradizione culinaria, questo ingrediente è spesso sottovalutato ma, dalla sua scoperta, nei secoli è stato utilizzato come moneta di scambio e come fondamentale metodo di conservazione dei cibi. Marino, iodato, affumicato, integrale, rosa, nero. Ne esistono tante varietà, ognuna con le sue caratteristiche in grado di soddisfare anche i palati più raffinati. Dedicato all’olio extravergine di oliva sarà invece il laboratorio tenuto da Andrea Sciò, sommelier di vino e olio e titolare dell’azienda Tondo Olio, una piccola realtà agricola sicula che fa della genuinità ed eccellenza dell’oro verde ottenuto dalla spremitura di olive centenari il proprio obiettivo principale. La partecipazione a tutti questi preziosi appuntamenti (degustazioni guidate, metodo di degustazione, workshop) è gratuita ma in numero limitato. Tutti coloro che hanno acquistato il biglietto potranno prendervi parte fino a esaurimento dei posti disponibili. Il metodo di degustazione di Luca Maroni La qualità del vino è la piacevolezza del suo sapore, effetto della sua composizione analitica assolutamente virtuosa. Tre i parametri che determinano detta qualità: la consistenza, l’equilibrio, l’integrità del gusto. La consistenza è il volume espressivo del vino, determinato dalla sua ricchezza in estratto secco; l’aspetto quantitativo della qualità, la persistenza e la longevità potenziale del vino. L’equilibrio è l’armonia fra i componenti, l’opportuno dosaggio fra le sostanze compositive tale che il gusto del vino risulti all’assaggio tanto morbido quanto acido+amaro. L’integrità è l’assenza nel gusto-aroma del vino di difetti di trasformazione enologica (sulfureo, acetoso, lattoso, svanito, legnoso) e di ossidazione. La qualità, la purezza, la fragranza dei componenti del vino esprimono la caratura tecnica e la longevità potenziale del vino. Tanto più consistente, equilibrato e integro il gusto del vino in esame, tanta più piacevole il suo gusto-aroma, tanto più alta la sua qualità organolettica e compositiva. La valutazione dell’Indice di Piacevolezza (IP) di qualsiasi vino si ottiene allora assegnando un punteggio da 1 a 33 ad ognuno dei 3 parametri determinanti la qualità: consistenza, equilibrio, integrità: per questo il massimo è 99. Applicando tale metodo, facile da apprendere, diretto ed immediato eppure di rigorosa impostazione scientifica, ogni individuo è in grado di decodificare le sensazioni olfattive e gustative suscitate da un vino valutando la qualità della sua analitica essenza.   Info utili I Migliori Vini Italiani 2025 21, 22 febbraio dalle 16:00 alle 24:00 (ultimo ingresso 23:00) 23 febbraio dalle 16:00 alle 21:00 (ultimo ingresso ore 20:00) Salone delle Fontane – Eur, Roma Via Ciro il Grande 10/12 – 00144 Biglietto: 35 euro a persona in prevendita online, in loco 40 euro a persona   La Redazione
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28 Gennaio, 2025

San Valentino firmato Tommasi: gusto, romanticismo e charme a Villa Quaranta

  Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & SPA, nel cuore della Valpolicella Classica, si prepara a celebrare un San Valentino all’insegna del gusto e del romanticismo. Il 14 e 15 febbraio 2025, il Ristorante Borgo Antico aprirà le porte agli innamorati per una serata speciale, in cui la raffinata esperienza culinaria si unirà alla magia di una location senza tempo. La brigata dello chef Stefano Pace promette un percorso gastronomico indimenticabile, dove ogni piatto diventa un racconto di amore e passione. Enrico De Togni, F&B Manager La nostra idea per questa serata è chiara: vogliamo emozionare attraverso i sapori, raccontare l’amore con ogni piatto. Abbiamo ideato un menù capace di trasportare gli ospiti in un viaggio unico. Il menù si apre con un’ostrica in camicia, un equilibrio perfetto tra dolcezza e croccantezza, grazie ai pomodori San Marzano e al pane carasau. Segue un soffice maritozzo con insalata russa, polpa di granchio e una fresca maionese allo zafferano. Per i primi, il mezzo pacchero con crema di gamberoni e stracciatella offre un abbraccio vellutato di sapori. Il secondo è un pregiato trancio di dentice, accompagnato da una bisque profumata, erbette e zucca brasata. Infine, il dessert: una Coconut Bounty Tart, che combina cocco, cioccolato e mandorla in un dolce che è pura coccola. Ad arricchire questa esperienza culinaria, i vini della famiglia Tommasi aggiungono eleganza e armonia. Il Caseo Pinot Nero Brut, fresco e vivace, inaugura il brindisi, mentre il Surani Fiano Puglia IGT conquista con i suoi profumi di fiori bianchi e frutta tropicale. Le Fornaci Rosé, delicato e dai sentori di frutti rossi, accompagna con grazia le portate principali. Per il gran finale, il Caseo Moscato Dolce Spumante regala una dolce chiusura grazie ai suoi aromi di pesca e albicocca e al perlage raffinato. Villa Quaranta è più di una semplice location: è un luogo intriso di storia e fascino. La villa padronale del XVII secolo, immersa in un parco rigoglioso, e la suggestiva chiesetta romanica creano un’atmosfera di autentico romanticismo. La tradizione della famiglia Tommasi, ambasciatrice dell’Amarone nel mondo, si fonde qui con un’ospitalità moderna e curata nei minimi dettagli. San Valentino a Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & SPA non è solo una cena: è un viaggio sensoriale tra sapori, emozioni e atmosfere che celebrano l’amore in ogni dettaglio. La Redazione
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