BlendNews

BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

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17 Dicembre, 2024

Natale 2024 con Fèlsina e Chef Esposito: arriva il Panettone al Vin Santo del Chianti Classico DOC

La cantina di Castelnuovo Berardenga presenta il Panettone in edizione limitata firmato dallo Chef stellato partenopeo: un lievitato fragrante che racchiude chicchi di uva passita. Nel Natale 2024 torna il connubio tra la grande tradizione vitivinicola toscana di Fèlsina e la creatività dello Chef stellato partenopeo Gennaro Esposito, patron del ristorante La Torre del Saracino. Disponibile in un’edizione limitata di soli cento pezzi, il Panettone al Vin Santo del Chianti Classico DOC viene proposto in abbinamento al vino di Fèlsina, per portare in tavola l’abbinamento perfetto. Il lievitato viene preparato con uva passita intera di Malvasia e Trebbiano, vitigni utilizzati anche per la produzione del Vin Santo dell’azienda. I chicchi, appassiti naturalmente e incorporati con cura nell’impasto, regalano una croccantezza deliziosa che si sposa con la morbidezza della pasta. Completano la ricetta ingredienti di alta qualità come vaniglia Bourbon del Madagascar, miele di acacia italiano, scorze di agrumi e burro selezionato da latterie italiane, creando un dolce fragrante e aromatico. Prodotto seguendo la tradizione antica, il Vin Santo del Chianti Classico DOC di Fèlsina si distingue per l’uso di Malvasia, Trebbiano e un 30% di Sangiovese che conferisce carattere al vino. I grappoli vengono lasciati appassire sui graticci per mesi, e il mosto, dopo la pigiatura, matura per 7 anni in caratelli sigillati. Il risultato è un vino color oro con riflessi ramati, dalle intense note di frutta passita, pesca e frutti tropicali, che si armonizza perfettamente con il panettone, creando un abbinamento esclusivo e ricco di gusto. Il Panettone creato con lo Chef Gennaro Esposito viene presentato nella speciale box in velluto rosso in abbinamento a una bottiglia di Vin Santo del Chianti Classico DOC di Fèlsina ed è disponibile nello shop online dello Chef al prezzo di 95 euro www.gennaroespositochef.com/prodotto/box-felsina               La Redazione
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15 Dicembre, 2024

Olio Dievole. È tempo di olio nuovo

Dopo il “Primo Raccolto”, frutto della frangitura anticipata delle prime olive, arriva anche la gamma completa degli oli extra vergine di oliva di Dievole. Presentati con una veste rinnovata Ad aprire le danze della stagione dell’olio nuovo, anche quest’anno, è stato il Primo Raccolto firmato Dievole. Ogni anno l’azienda toscana mette in bottiglia la prima frangitura delle olive, disponibile solo per un periodo limitato. Si tratta di un olio che ha nella sua natura quello di essere sempre diverso, perché cambiano le cultivar di ogni giornata. Viene prodotto fra fine settembre e i primi di ottobre e le rese – essendo le olive ancora non a completa maturazione – sono bassissime. Questo ne fa un prodotto in quantità limitate, che sorprende per la sua giovinezza ed esuberanza. Lo seguono poi gli altri oli extra vergine di oliva di Dievole, ognuno con una sua anima. Il Chianti Classico Dop è un blend di Moraiolo, Leccino e Frantoio, ovvero classiche cultivar toscane. Ha note identitarie delle varietà che lo compongono, come le note di mandorla tipiche del Frantoio, oltre a sentori di erba tagliata e carciofo. Il Leccino gli conferisce qualche sensazione balsamica che lo impreziosisce. Il Toscano Igp ha nel blend, oltre alle varietà già impiegate anche nel Chianti Classico Dop, anche il Maurino, una cultivar che porta con sé piacevoli note di mela verde e foglia di pomodoro. Infine, il nuovo 1090, un olio da olive attentamente selezionate di varietà Moraiolo, Leccino, Frantoio, Leccio del Corno e Rossellino. Ha note leggermente amare e un piacevole piccante che lo rende molto gradevole al palato. Sono usciti invece dalla gamma a partire da quest’anno i monocultivar Coratina e Nocellara, con l’obiettivo nel prossimo futuro di lavorare su nuovi monocultivar che siano però rappresentativi della regione Toscana. Tutti gli oli della raccolta 2024 escono con una grafica e un packaging rinnovato. A Dievole, tenuta leader in campo enologico e nell’ospitalità d’autore in Chianti Classico, la produzione di Olio Extravergine di Oliva è importante quanto quella del vino. Matteo Giusti, responsabile di produzione Primo Raccolto è un un olio che racchiude l’emozione della primissima raccolta. Poi arrivano gli altri della gamma, ognuno con una sua identità. A Dievole crediamo fortemente nella cultura dell’extra vergine di qualità, un alleato fondamentale come ingrediente della nostra cucina ma anche della nostra salute. Inoltre, nelle altre proprietà dell’azienda, ci sarà la selezione speciale di olive, prodotta solo in annate favorevoli di Tenuta Meraviglia e un olio dalle caratteristiche delicate, perfetto per abbinamenti con piatti di mare di Tenuta Le Colonne. La Redazione
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12 Dicembre, 2024

Abruzzo Wine Academy. Si conclude con successo la seconda edizione

Ambasciatori internazionali pronti a raccontare i vini d’Abruzzo nel mondo L’Abruzzo chiude il 2024 con un evento di grande prestigio che celebra la ricchezza del suo patrimonio enologico: la seconda edizione dell’Abruzzo Wine Academy.  Ideato dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, questo format ha offerto un’immersione unica nella cultura del vino della regione, coinvolgendo un gruppo selezionato di esperti, sommelier e operatori del settore provenienti da Canada, Stati Uniti, Cina, Giappone e Regno Unito. Dal 2 al 5 dicembre, i partecipanti sono stati ospiti in Abruzzo per un’intensa esperienza di formazione sul campo che si è articolata tra masterclass, degustazioni e visite alle cantine. Momenti di approfondimento tecnico si sono alternati a percorsi tra le bellezze paesaggistiche e culturali del territorio, offrendo un quadro completo della produzione vinicola abruzzese, dalle sue denominazioni storiche ai vitigni autoctoni meno esplorati. Protagonista delle attività didattiche è stato il wine educator Filippo Bartolotta, che ha guidato due masterclass incentrate sui principali vitigni e vini del territorio: il Montepulciano d’Abruzzo, il Cerasuolo d’Abruzzo, il Pecorino d’Abruzzo e il Trebbiano d’Abruzzo, fino a esplorare le sottozone provinciali e le varietà autoctone come Cococciola, Montonico e Passerina. Al termine del percorso, i partecipanti hanno sostenuto un esame finale per ottenere il titolo di Ambasciatori dei Vini d’Abruzzo, un riconoscimento che sottolinea il ruolo chiave nella promozione internazionale dei vini regionali e nella diffusione di una cultura del consumo consapevole. Questa rete, che conta oggi oltre cinquanta professionisti provenienti dai principali paesi importatori, rappresenta una forza trainante per la valorizzazione internazionale dei vini abruzzesi. Con l’Abruzzo Wine Academy, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo rafforza dunque il legame tra il territorio e i mercati globali, formando professionisti capaci di raccontare la qualità e la tradizione dei vini, con un approccio autentico e orientato alla sostenibilità. La Redazione
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11 Dicembre, 2024

Al via la prima edizione di Vinacria. Ortigia Wine Fest


Dal 14 al 16 Dicembre Siracusa sarà un contenitore attivo in cui far muovere punti di forza e criticità, ascolto e dialogo, mettendo in relazione tutti gli aspetti e le tematiche che concorrono, oggi, a rendere la Sicilia del vino una regione di grande prestigio. Oltre 60 cantine partecipanti ma non mancheranno gli oli e gli spirits dell’isola nei tre giorni di degustazioni, 13 masterclass e approfondimenti a cui parteciperanno ospiti e degustatori di caratura nazionale: esplorare la ricchezza dei vini siciliani, promuovendo la cultura del bere e celebrando le eccellenze del territorio. L’Associazione Culturale Godot: Con Vinacria vogliamo offrire un’esperienza unica, che permetta non solo di degustare i vini più rappresentativi della nostra regione, ma anche di conoscere le storie, le tradizioni e le persone che si celano dietro ogni calice. Tre giorni di racconto e immersione totale nell’universo del vino siciliano, tra degustazioni, incontri con i produttori, eventi culturali e workshop dedicati alla valorizzazione della viticoltura e delle eccellenze produttive dell’isola: dal 14 al 16 dicembre 2024, Siracusa ospiterà la prima edizione di Vinacria – Ortigia Wine Fest che si terrà all’Antico Mercato di Ortigia (Via Emmanuele de Benedictis), un’iniziativa che promette di diventare un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati del buon bere e della cultura siciliana. Marco De Bartoli, Federico Graziani, Frank Cornelissen, Caravaglio, Feudo Montoni sono solo alcune delle oltre 60 cantine presenti, suddivise per i tre antichi valli (Val di Mazara, Val di Noto Val Dèmone) e l’Etna a cui sarà dedicata un’area specifica (in realtà la suddivisione antica dei valli siciliani comprendeva all’interno del Val di Noto anche Catania con una porzione di Etna sud e sud – est): “ Giada Capriotti e Silvano Serenari dell’Associazione Culturale Godot Siamo entusiasti di presentare la prima edizione di Vinacria, un evento unico che celebra la straordinaria ricchezza del vino siciliano e della cultura enologica. Con Vinacria vogliamo offrire un’esperienza immersiva, che permetta non solo di degustare i vini più rappresentativi della nostra isola, ma anche di conoscere le storie, le tradizioni e le persone che si celano dietro ogni calice. Spazio anche all’olio con le aziende Viveretna, Tondo, Sciabacco e Di Mino e non mancheranno gli approfondimenti e le masterclass sugli Oli monovarietali e gli Oli IGP di Sicilia curate dall’IRVO Giusi Mistretta, commissaria dell’IRVO La partecipazione dell’Istituto Regionale del Vino e dell’ Olio al Vinacria Ortigia Wine Fest 2024 è un’occasione anche per lanciare, in anteprima, il riconoscimento della Sicilia quale “Regione europea dell’enogastronomia 2025” un’opportunità per mettere in risalto le eccellenze siciliane nell’ambito della viticoltura e dell’olivicoltura. Tra le novità anche l’area tasting con Volcano Gin, la distilleria Giovi che farà delle dimostrazioni di come funziona la distillazione e Ardeaseal che presenterà il nuovo tappo ottenuto da biopolimeri vegetali, sarà presente anche con un banco di assaggio dedicato ai vini italiani e francesi. L’area food è affidata a Kaleido con il sushi, Fuori Ortigia Cucineria con le tapas ed i Fratelli Burgio con i panini. L’evento organizzato dall’Associazione Culturale Godot ha ricevuto il patrocinio del Comune di Siracusa, dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio, dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, della Regione Siciliana, dell’Assemblea Regionale Siciliana ed è inserito nel calendario di attività di Regione europea della gastronomia 2025. Main sponsor Unigroup S.p.a, Ortea Palace Hotel, Sicily, Autograph Collection e A.D. Pugliese S.P.A. Si inizia Sabato 14 Dicembre alle 11 con il convegno inaugurale “VINACRIA – Vino è cultura” dove sarà presente anche il vignaiolo ed enologo Salvo Foti (evento gratuito), alle 12:00 la presentazione de “Il mare nasconde le stelle” di Francesca Barra con la presenza di Remon Karam, “il ragazzo venuto dalle onde” (evento gratuito). Si proseguirà alle 15:00 con la degustazione guidata dal sommelier Alessandro Carrubba su Barocco e Moscato: sublimità del Val di Noto. Vino e arte, connessioni e sinestesie. Alle 16:00 apertura dei banchi d’assaggio e alle 16:30 la masterclass  “Spumanti itineranti, bollicine di Sicilia” condotta dallo Champagne Expert Manlio Giustiniani. Alle 17:30 il degustatore e collaboratore di Decanter Raffaele Mosca racconterà le “Sfumature di rosa: caratteristiche e differenze dei rosati siciliani. Alle 18:30 focus su “Perpetuo e Marsala: due anime, un territorio” con l’enologo dell’IRVO Gianni Giardina e l’head Sommelier Villa Igiea di Palermo Mauro Lo Iacono, si chiude alle 19:30 con  “Vino è geografia: i tanti volti del Nero d’Avola” con Federico Latteri, degustatore e collaboratore di Doctor Wine. Domenica 15 Dicembre al via alle 11:00 con la masterclass “Etna e longevità: il Carricante”, alle 12 apertura dei banchi di assaggio e alle 12:30 “Se fossi vino…i giovani di Generazione Next si raccontano attraverso il vino in cui si identificano” Benedetto Alessandro (Alessandro di Camporeale), Federica Bonetta (Cristo di Campobello), Maria Ausilia Borzì (Serafica Terra di Olio e Vino), Serena Costanzo (Palmento Costanzo), Graziano Nicosia (Cantine Nicosia) e Luigia Sergio (Barone Sergio). Alle 15:00 Cinzia Benzi presenta “Chateau d’Yquem: i segreti di un vino leggendario” (evento gratuito) e alle 17:00 spazio anche agli “Oli monovarietali di Sicilia” a cura di Michele Riccobono, dirigente dell’Organismo di controllo e certificazione oli IRVO. Imperdibile l’appuntamento con Marco Reitano, head sommelier del ristorante “La Pergola” di Roma, 3 Stelle Michelin, che racconterà “Il ruolo del Sommelier: l’importanza della formazione sul campo e della comunicazione efficace”. Dulcis in fundo, Pietro Russo, enologo e Master of Wine, condurrà la degustazione alle 19:30 su “Vino e contemporaneità. Stili e tendenze: come si adatta la viticultura siciliana”. Lunedì 16 Dicembre, giornata dedicata agli operatori del settore Ho.Re.Ca con inizio alle 10:00 ma nel corso della mattinata si proseguirà con diverse masterclass aperte a tutti. Alle 11:00 Presentazione del nuovo numero di UniGusto – il magazine dei professionisti dell’Horeca – e lancio ufficiale di Uniday Expo 2025 (evento gratuito). Alle 12:00 in programma “#fuorizona: degustazione bendata” con Chiara Allibrio, assaggiatrice “fuori zona”, alle 15:00 la masterclass “Oli IGP di Sicilia” a cura Michele Riccobono e, alle 16:00, la presentazione della rivista GEN ZED di Federico Graziani (evento gratuito). Chiusura affidata a Giada Capriotti con la masterclass “Unconventional: vini siciliani tra custodia e ribellione”.   Cantine presenti: Val di Noto: Cantine Marilina, Feudo Maccari, Baroni di Pianogrillo, Angelo Di Grazia, Fausta Mansio, Barone Sergio, Rio Favara, Zisola, Losi Vigne Migranti, Rudinì, Cantine Pupillo, Salvatore Marino, Gurrieri, Feudi del Pisciotto, Casa Grazia e Palmeri.
Val di Mazara: Intorcia, Marco De Bartoli, Cristo di Campobello, Alessandro di Camporeale, Dei Principi di Spadafora, Martinico & Figli, Mandrarossa, Feudo Montoni, Pellegrino, Giuseppe Cipolla, Alessandro Viola, Agricola Fiore, Gaudioso, Bonsignore e Tenute Botticella. Val Dèmone: Caravaglio, Le Casematte, Principi di Mola, Tenuta Enza la Fauci e Vigneti Verzera. Etna: Tenute Nicosia, Tenute Palmento San Basilio, Serafica Terra di Olio e Vino, Cantine Russo, I Custodi delle Vigne dell’Etna, Federico Graziani, Palmento Costanzo, Pietradolce, Cottanera, Masseria Setteporte, SRC, Stanza Terrena, Azienda Agricola Frank Cornelissen, Cantine di Nessuno, Tenute di Fessina, Azienda di Rachele, Zumbo, Al-Cantàra, Le Due Tenute, Giò Emmanuele Etna Wines, Azienda Agricola Raciti, Tornatore  e Vitanova   Le aziende dell’olio: Viveretna, Tondo, Sciabacco e Di Mino. Le aziende partner: Volcano Gin, Distilleria Giovi e Ardeaseal.   Informazioni Pratiche Date: 14-16 dicembre 2024 Location: Antico Mercato di Ortigia Orari: Sabato 14 dicembre: dalle 16:00 alle 20:30 Domenica 15 dicembre: dalle 12:00 alle 20:30 Lunedì 16 dicembre: dalle 10:00 alle 18:00 I biglietti per le degustazioni e l’accesso all’Antico Mercato di Ortigia sono disponibili sul sito dell’evento https://vinacriawinefest.it/ Per accredito giornalisti, press@vinacriawinefest.it; Per accredito operatori Ho.Re.Ca , operatori@vinacriawinefest.it   La Redazione
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11 Dicembre, 2024

I vini di Pertinace incontrano l’arte di Pau

Udito, tatto, vista, olfatto, gusto. I nostri cinque sensi.  L’arte, in ogni sua espressione, cerca di arrivare ai sensi delle persone affinché il loro cervello possa essere stimolato per creare emozioni. Tipicamente attraverso neurotrasmettitori: dopamina (emozioni positive e di piacere), serotonina (benessere), noradrenalina (eccitazione). Senza dimenticare l’acetilcolina responsabile della memoria e dell’apprendimento. Altrimenti l’arte sarebbe puro edonismo. Le esperienze multisensoriali servono a fornire stimolazione di tutti i nostri recettori. Ricordate quando siamo passati dall’ascoltare la musica in modalità “mono” a quella “stereo”? Non ce ne capacitavamo e oggi non riusciamo più a farne a meno. Lo scorso 27 novembre, presso la Galleria d’arte Spazio Cima di Roma, abbiamo provato a creare una esperienza multisensoriale abbinando non solo il vino a delle opere pittoriche ma anche alla musica. Occasione è stato il vernissage di Paolo (Pau) Bruni, voce e fondatore dei Negrita al quale abbiamo affiancato i vini della Cantina Pertinace di Tresio (Asti). Un connubio perfetto tra una meravigliosa voce ed una serie di vini quali: Alta Langa DOCG Metodo Classico (70% Chardonnay, 30% Pinot Nero) con 60 mesi di affinamento
Dolcetto d’Alba DOC, 6 mesi in acciaio
Barbaresco DOCG, 18 mesi in botti di rovere di Slavonia
Barbaresco DOCG MGA Marcarini, 18 mesi in botti di rovere di Slavonia
Moscato d’Asti DOCG 
Grappa di Barbaresco Arte e vino. Vino e arte. I quadri di Pau come nutrimento agli occhi. La sua grande simpatia per il nutrimento dell’anima.  Chiacchierare con lui creava connessioni uditive. Come se sentirlo parlare creasse un click nella mente ricordando parole di canzoni. Che rumore fa la felicità
Mentre i sogni si dissolvono
e gli inverni si accavallano
quanti spilli sulla pelle
dentro il petto sulle spalle,
ma amo il sole dei tuoi occhi neri
più del nero opaco dei miei pensieri
e vivo fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità I vini di Pertinace fornivano gioia all’olfatto ed al gusto per via di sentori e gusti vivi, intensi, avvolgenti. Veri e determinati. Tipici del territorio ma internazionali. Vini che si muovono pacatamente in uno spazio visivo, olfattivo e gustativo entrando nell’animo piano piano, senza fretta, senza quasi voler disturbare. L’Alta Langa dimostra come il Piemonte non sia solo Nebbiolo. Perlage finissimo e tanta fragranza di pane che si trasforma in burrosa squisitezza di crema al limone. Io non so fare a meno di te
All’improvviso
(Niente è per caso) Il Dolcetto. Che gli vuoi dire al Dolcetto? La tradizione piemontese. Quella vera delle gentili asprezze sabaude che non delude mai anzi, eccelle. Leggerezza e spensieratezza che meriterebbe un più ampio palcoscenico. Tu che brilli e il mondo non lo vede
dimmi dai leggera come neve
anima lieve
(Anima lieve) Barbaresco DOCG. Un complesso e aggraziato bouquet di sentori che anela solo di essere respirato. Un gusto che dimostra come un Nebbolo possa essere immediato nella raffinatezza. Con la consapevolezza di non lasciarsi mai guardare dall’alto in basso. L’uomo sogna di volare…
Guardare dall’alto,
planare sul mare
(L’uomo sogna di volare). Barbaresco MGA Marcarini. Finezza, meravigliosa finezza. Raffinatezza, meravigliosa raffinatezza. Eleganza, meravigliosa eleganza. Complessità, meravigliosa complessità. Insomma un vino intrigante e complesso ma che mantiene la grande bevibilità. E sarà come avere una marcia in piùProprio come avere una marcia in piùSpingersi in un salto verso il bluPer precipitare e poi tornare su, più su
(A un passo dalle nuvole) Moscato. Uno di quei vini per i quali dici “no io il dolce no” e ti ritrovi a finire la bottiglia perché diventa droga pura. Voluttuosa e soave fragranza di un vino che scrocchia in bocca come un acino di uva esplodendo in un turbine di meraviglia. La gioia. Gioia infinita Dal coma proverò a riemergereDalle nebbie mie lisergicheOh madonna che ora era?Era oggi o ieri sera?
(Gioia infinita) Grappa di Barbaresco con passaggio in barrique. Quando si dice di come il Nebbiolo sia indomabile, beh anche così mostra la sua impronta. Oltre il muro oltre il confine
oltre il mondo oltre la fine
(Oltre il confine) A chi pensa che in questo turbinio di sensi manchi il tatto, dico “no, proprio no”. Stare insieme con tante interessantissime e competenti persone (sia di arte che di vino) ha visto molte mani stringersi, molti abbracci avvolgersi, molti sguardi intrecciarsi, corpi sfiorarsi. Questo è lo stare insieme. Soffermarsi davanti alle opere di Pau, delle quali sono rimasto sinceramente colpito per la loro dissacrante e colorata espressiva concretezza, con un calice di vino in mano, mi ha donato sensazioni di maggiore appagamento. Come se lo stimolare più sensi contemporaneamente possa aver incrementato ogni stimolo celebrale. Poter conversare di quel quadro con altre persone, sorridendo e sorseggiando una bollicina piuttosto che un rosso, è stato semplicemente appagante. Mi porto a casa da questa fantastica serata che Pau, oltre ad essere insieme a tutti i Negrita, un grande cantante, è uno di quegli artisti che va tenuto d’occhio. Perché i suoi quadri pop sono non sono belli ma hanno in se significati intimi e profondi. Tirarli fuori, non solo con le canzoni, non è semplice, ma se si riesce a mettere su una tela dei sogni, allora si è imparato a sognare.  Ho imparato a sognare
Quando inizi a scoprire
Che ogni sogno
Ti porta più in là
Cavalcando aquiloni
Oltre muri e confini
Ho imparato a sognare da là
Quando tutte le scuse
Per giocare son buone
Quando tutta la vita
È una bella canzone
C’era chi era incapace a sognare
E chi sognava già Mi porto a casa l’aver meglio conosciuto Cesare Barbero della Cantina Pertinace. L’avevo incontrato per scrivere l’articolo “Pertinace. Al buon senso degno di lode” ma, stargli vicino per una serata (era anche con suo figlio Mario che gli somiglia molto) mi ha fatto capire ancor di più di come non sia vero che i piemontesi siano poi così seri. Cesare è una persona vera ed intensa come veri ed intensi sono i suoi vini. Rappresentare una cooperativa di venti soci nel modo con il quale lui lo fa, da onore a lui, al territorio, ai soci stessi e soprattutto alla rettitudine dell’imperatore Publio Elvio Pertinace che proprio a Treiso ebbe i suoi natali.  Mi porto a casa l’aver diviso la serata con un amico, Marco Sargentini, che sa muoversi nel meraviglioso mondo dell’arte come nessun altro. Mi porto a casa tante facce sorridenti, tanti commenti scambiati sui vini, tanti selfie con Pau, tanti bicchieri versati, tante bottiglie stappate.  Mi porto a casa la convinzione che esperienze sensoriali come questa, arricchiscono l’animo in una maniera che poi, non ne riesci più a fare a meno. Brindo a voi e a questa vitaPace amore e gioia infinita     Ivan Vellucci – Suggestioni di Vino
ivan.vellucci@winetalesmagazine.com Mi trovi su Instagram come @ivan_1969  
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9 Dicembre, 2024

DOC Maremma Toscana. 10 anni di Consorzio

Crescita continua: 469 aziende associate, oltre 7 milioni di bottiglie all’anno e crescita nell’imbottigliato (+6,9%) nonostante il momento complicato per il settore. Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana è arrivato al traguardo dei dieci anni. Stefania Saccardi Vicepresidente e Assessore all’Agroalimentare della Regione Toscana E’ un bellissimo compleanno per una DOC che sta acquisendo sempre maggiore credibilità e che si sta affermando sempre di più sui mercati nazionali e internazionali, lavorando sulla qualità del prodotto e sulla modernità e bellezza delle proprie cantine. Il Consorzio ha fatto un lavoro straordinario di protezione e valorizzazione di questi vini, sviluppando promozione e tutela e portando in giro per il mondo una Maremma che è sempre più anche un luogo di attrazione turistica. Francesco Mazzei alla guida del Consorzio dal 2018 Abbiamo lavorato intensamente per portare la DOC Maremma Toscana ad un livello sempre più alto di qualità e di visibilità. Abbiamo fatto degli evidenti passi in avanti ma vi è ancora molto da fare. Siamo attualmente al quarto posto per l’imbottigliato tra le Denominazioni Toscane, anche in questi primi dieci mesi dell’anno abbiamo registrato una crescita, in controtendenza con l’andamento regionale, siamo giovani e dinamici. L’obiettivo è di chiudere il 2024 superando i 7 milioni di bottiglie e di portare avanti alcuni progetti a cui teniamo particolarmente come la razionalizzazione del disciplinare, la ricerca e la caratterizzazione viticola, l’enoturismo e la sinergia con gli altri Consorzi sul territorio. I numeri, dal 2014 al 2024, parlano chiaro: erano 9 i Soci all’atto costitutivo e ora si è raggiunta la cifra di 469 realtà che operano in tutta la provincia di Grosseto. Si è passati da quasi 3,5 milioni di bottiglie nel 2014 ai 7 milioni e oltre per l’anno corrente. L’evoluzione ha visto anche dei cambiamenti importanti per quanto riguarda le diverse tipologie: se nel 2014 i rossi segnavano un 69% con un 28% di bianchi e un 3% di rosati, nel 2024 i rossi sono scesi al 54% con i rosati sostanzialmente stabili al 4% mentre i bianchi hanno superato il 40%, con il Vermentino che traina la Denominazione e che – con una quota di più del 30% dell’imbottigliato – è attualmente la tipologia più imbottigliata della DOC. La produzione vitivinicola sul territorio vede impegnati viticoltori piccoli e medi a fianco di alcuni dei nomi più blasonati del panorama enologico nazionale, che vedono nella Maremma Toscana una zona ricca di potenzialità. Considerando i primi dieci mesi dell’anno per quanto riguarda l’andamento dell’imbottigliato (dati AVITO) la Maremma Toscana è una delle poche denominazioni con segno positivo (+6,9%) con la prospettiva di chiudere il 2024 superando, per la prima volta, i 7 milioni di bottiglie. Francesco Mazzei Con il Vermentino, che ci sta dando grandi soddisfazioni, abbiamo certamente ottenuto un miglioramento del valore del brand DOC Maremma Toscana, strada da perseguire anche con le altre tipologie di vino previste dal disciplinare; resta fermo l’obiettivo dei 10 milioni di bottiglie nel medio periodo, massa critica indispensabile per avere più visibilità sui mercati. Nel corso di questi dieci anni, il Consorzio ha visto un’espansione costante. il Direttore Luca Pollini Il Consorzio è cresciuto in modo significativo portando la Maremma Toscana tra le zone vitivinicole più considerate e dinamiche della regione. Il nostro impegno per la qualità e l’innovazione ha attratto nuovi soci, registrando un aumento costante della produzione e della visibilità dei nostri vini sui mercati internazionali. Siamo consapevoli che la grande varietà ampelografica che può offrire la Maremma, con un territorio incontaminato in un contesto ambientale unico dove la vite è inserita in modo armonico ed equilibrato e la biodiversità è un fattore acclarato, costituiscano un punto di forza e ci abbiano aiutato nel processo di crescita della Denominazione.  La Maremma Toscana è un territorio di 450.000 ettari dove la vite occupa circa il 2%, per poco più di 9.000 ettari, e oltre il 40% è occupato da boschi e aree naturali, dove oltre il 44% delle superfici agricole è condotto secondo metodi biologici, ben al di sopra della media regionale (37,5%) e dove si trovano molte spiagge premiate con le Bandiere Blu. La città di Grosseto ha ricevuto, dalla Commissione Europea, l’European Green Pioneer of Smart Tourism 2024, riconoscimento pensato per quelle destinazioni pioniere del turismo intelligente e sostenibile. Nel territorio del comune di Manciano, inoltre, si trova il cielo notturno più puro e stellato dell’Italia peninsulare, a testimonianza della quasi totale assenza di inquinamento. Tutte queste caratteristiche sono un formidabile volano per la nostra Denominazione e per il Consorzio e non possono che farci ben sperare per il futuro Conclude il Direttore Pollini. www.consorziovinimaremma.it   La Redazione
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9 Dicembre, 2024

Champagne Frerejean Frères. L'autenticità delle radici

Elemento Indigeno celebra le festività con la raffinatezza della bolla francese per eccellenza Le radici non sono solo ciò che lega le viti alla terra, ma anche il filo conduttore che unisce generazioni attraverso un sapere tramandato. Nel catalogo “Wine is” di Elemento Indigeno, gli champagne Frerejean Frères incarnano perfettamente il concetto di Wine is Roots: un profondo senso di appartenenza al territorio, un intenso legame con la Côte des Blancs e una dedizione artigianale che racconta storie di famiglia e di terra. Quest’anno Elemento Indigeno fa brillare le festività con il VV26, lo champagne d’eccellenza firmato Frerejean Frères. Prodotto con le migliori uve di una vigna di 90 anni, questo capolavoro combina annate 2008 e 2009 – le migliori per lo Champagne – fermentate e invecchiate in legno per 7 mesi, e successivamente lasciate maturare per almeno 8 anni in bottiglia. Il risultato? Uno champagne di gran corpo, cremoso, minerale e straordinariamente complesso, con un bouquet che sorprende il naso con note speziate, frutta secca e brioche, non senza una sottile vena agrumata e gessosa. Una bolla perfetta per impreziosire i momenti più importanti che ha conquistato le pagine delle guide enologiche francesi più autorevoli, dove ha ricevuto valutazioni eccellenti, consolidando ulteriormente la sua posizione di rilievo nel mondo degli champagne. Il 2024 ha segnato un anno di riconoscimenti per la maison Frerejean Frères, ora partner ufficiale di Les Grand Tables du Monde, associazione di prestigio che conta 198 tavole da 25 paesi di 4 continenti. Questa partnership si aggiunge a quella ormai consolidata con la Guida Michelin Francia, che la cantina supporta da oltre cinque anni, e recentemente estesa a nuovi mercati come USA, Giappone, Canada e Polonia, consolidando il ruolo strategico dell’azienda nel panorama dell’alta gastronomia e dell’enologia, ribadendo il suo impegno verso la ricerca dell’eccellenza. Con il VV26 e l’intera gamma di champagne, Frerejean Frères celebra la ricercatezza e il piacere della condivisione, offrendo non solo un’esperienza di gusto straordinaria, ma anche un brindisi alle radici, alla storia e all’eccellenza senza tempo della Champagne. Frerejean Frères Nel 2005 i fratelli Guillaume, Richard e Rodolphe Frerejean-Taittinger hanno fondato la maison Frerejean Frères, con sede ad Avize in Francia, per rendere omaggio alla loro passione per lo champagne e il territorio della Côte de Blancs. La produzione è esclusivamente dedicata a uve provenienti da parcelle classificare come Premier e Grand Cru, lavorate secondo metodi tradizionali ma con un approccio innovativo e su piccola scala. La combinazione di Chardonnay e Pinot provenienti da vigneti prestigiosi conferisce ai loro champagne una complessità straordinaria, bilanciata da una freschezza unica. Ogni bottiglia racconta una storia di eccellenza, celebrando la raffinatezza del terroir francese e la cura per i dettagli, rendendo Frerejean Frères un simbolo dell’eleganza e dell’artigianalità della Champagne.   La Redazione
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8 Dicembre, 2024

Merano Wine Festival: excellance is an attitude!

Merano Wine Festival: excellance is an attitude! Merano WineFestival 2024: Un brindisi all'eccellenza enologica Numeri impressionanti con 7.000 visitatori circa nelle 5 giornate per la 33° edizione di Merano Wine Festival.
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6 Dicembre, 2024

28 produttori italiani di gin alla III edizione di Saranno Famosi nel Vino

Domenica 8 e lunedì 9 dicembre 2024 Stazione Leopolda viale Fratelli Rosselli 5 Firenze Banchi di assaggio, cooking show, masterclass, food ed eventi in enoteche e ristoranti della città, Gin Tonic Party Con il patrocinio del Comune di Firenze e della Camera di Commercio di Firenze, con la collaborazione di Confesercenti Firenze, Fisar Firenze e PromoFirenze e con il contributo di Landini Passion For Innovation, Chianti Banca e Gruppo Saida www.sarannofamosinelvino.it Saranno Famosi nel vino, in calendario domenica 8 e lunedì 9 dicembre alla Stazione Leopolda a Firenze, sarà anche gin ed accoglierà alla sua III edizione 28 produttori italiani con i loro preziosi distillati da assaggiare puri o in versione Gin Tonic. Saranno presenti all’evento 43° PARALLELO
BALKANIKO GIN
SECRET GARDEN
BARBARASA GIN
DEL LAMA DISTILLERY
PANGEA GIN
GIN B Pompelmo rosa
DISTILLERIA LEONARDELLI
MATTIA’S SPIRITS
ILGINUS
SOUL 84 SPIRITS
GIN 1592
GIN TUONO
ITHILL SPIRITS
MAWEY GIN
MOKA’S SPIRITS
VISIONAIR
PINETO GIN
ISTINE
WOW GIN
RAME DISTILLERIA PERUGIA URBANA
BON GIN
SILVAE
AFRODYSIA
ARCIPELAGO GIN
SPIRITI LIBERI
VERAYS PREMIUM GIN
TAZ Domenica dalle ore 19, sempre alla stazione Leopolda, prenderà vita il Gin Tonic Party, con musica a cura di Disco Circus Machine. Coloro che parteciperanno alla festa potranno assaporare i gin tonic proposti dai 28 espositori di gin e gustare i piatti del ristorante interno gestito da Hostaria Il Rialto, i panini e gli hamburger a cura di Simone dell’Osso e le dolcezze di Ditta Artigianale. L’ingresso alla festa sarà gratuito per chi ha acquistato il biglietto della manifestazione, mentre per gli altri avrà un costo di 10 euro, comprensivo di un Gin Tonic. Ulteriori gin tonic avranno il costo di 10 euro. La terza edizione di Saranno famosi nel vino riunirà anche 80 cantine da tutta Italia, realtà nate recentemente e tutte da scoprire o aziende che  negli ultimi dieci anni hanno presentato sul mercato una o più nuove etichette. Acquistando il biglietto di ingresso si potranno degustare oltre 300 referenze di vino ed assaggiare tutti i gin dei 28 produttori partecipanti. Saranno famosi nel vino sarà anche masterclass organizzate e dirette dal direttore artistico della manifestazione Leonardo Romanelli e da Fisar Firenze e cooking show diretti e presentati dal giornalista Leonardo Romanelli. MASTERCLASS SARANNO FAMOSI NEL VINO Domenica 08 Dicembre 2024 11:00
Gran Selezione Chianti Classico A CURA DI LEONARDO ROMANELLI Giovanni Folonari – Gran Selezione 2019
Savignola Paolina  – 360° Gran Selezione 2020
Viticcio  Prunaio – Gran Selezione 2019
Castello Vicchiomaggio – La Prima Gran Selezione 2020
Castello di Querceto – La Corte Gran Selezione 2020
Fattoria Santo Stefano – Gran Selezione 2020
Lamole di Lamole – Vigna Grospoli Gran Selezione 2019 Domenica 08 Dicembre 2024 12.30
Terraelectae, la magia di un territorio predestinato A CURA DI LEONARDO ROMANELLI Fattoria  Lavacchio  – Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto  Casanova 2020
Azienda Agricola  Colognole  –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto Le Rogaie 2020
OrmaeVinae –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae V. Monte 2020
Fattoria  I Veroni –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto  Quona 2021
Villa Travignoli – Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto  Colonneto 2020
Castella di Nipozzano Marchesi de’Frescobaldi –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto  Montesodi 2020
Podere Il Pozzo –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto  Il Fiornino 2020
Fattoria Selvapiana –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto Erchi 2020
Villa Bossi Marchesi Gondi –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto Poggio Diamante 2020
Azienda Agricola Frascole –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigna alla stele  2019
Fattoria IL Capitano –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto Poggio 2020
Castello del Trebbio –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto Lastricato 2019 Domenica 08 Dicembre 2024 14:00
La Spagna in incognito: denominazioni e uve che stupiscono A CURA DI FISAR FIRENZE  Vinos en Voz Baja – Costumbres Blanco 2022
El Lagar de Moha – Tiempos Modernos Godello 2022
Adega Pedralonga – Carolina 2023
Adega Entrecantos – Bieiteiro o Caneiro Branco 2020
Adega Entrecantos – Martinolo Tinto 2019
Origen Viticultores – Tozal d’a Malpregona 2021 Domenica 08 Dicembre 2024 16:00   Bordeaux inesplorato: un percorso fuori dai riflettori A CURA DI FISAR FIRENZE  Chateau Daugay – Le Piou 2022
Paul Carrille – Ma Petite République bio 2020
L’Ile Rouge – Confluence 2021
JCP Maltus – Chateau Teyssier 2019
Chateau Mazeyres – Pomerol 2019
Closerie des Moussis – La Closerie 2021   Lunedì 09 Dicembre 2024 ORE 10:00
Vini di Bolgheri A CURA DI LEONARDO ROMANELLI Castello di Bolgheri – Bolgheri Superiore 2021
Podere Sapaio – Volpolo Bolgheri 2022
Tenuta Campo al Signore  – Volante Bolgheri 2021
Villanoviana – Sant’Uberto Bolgheri Superiore 2020
Donne Fittipaldi – Bolgheri Superiore 2021
Tenuta Poggio al Tesoro – Sondraia Bolgheri Superiore 2020
Mulini di Segalari – Bolgheri Superiore 2020
Cantine Bonacchi – Gerbido Bolgheri 2022   Lunedì 09 Dicembre 2024 ORE 15:30 Bollicine fuori dal coro: spumanti rari e sorprendenti A CURA DI FISAR FIRENZE  Ciro Picariello – Brut Contadino Metodo Classico 2022
De Bartoli – Terzavia Metodo Classico Rosé 2021
Tibaldi – Roero Arneis Metodo Classico RitaSté 2018
Europa
Diwald – GV Extra Brut (Austria)
Domaine des Roches-Neuves – Bulles de Roche 2021 (Francia)
Peter Jacob Kühn – RR Brut 2019 (Germania)   COOKING SHOW SARANNO FAMOSI NEL VINO  Domenica 8 dicembre Ore 11.30 cooking show con chef Emanuele Bavetta di Agriristoro Vicchio del Mugello (Fi)– piatto proposto “Spaghetti Martelli, aglio, olio e peperoncino e piccione di Pagliana” – vino in abbinamento IGP Paestum 100% affinato in anfore di terracotta di Impruneta – cantina Alessandra s.r.l. – Campania. Ore 13.30 cooking show con chef Mattia Parlanti e Giulio Affetti di  Palazzo Tiglio Bucine (AR) – piatto proposto “Plin Cibreo salmi di fegato di cinghiale, mandorle e senape” vino in abbinamento Chianti Classico Gran Selezione 2021 cantina Tenuta San Vincenti – Toscana. Ore 15.00 cooking show con chef Alessio Ninci e Lorenzo Chirimischi di Santabarbara Firenze – piatto proposto “Bottoni di cipolla stufata con salsa pearà, zafferano e aceto balsamico” – vino in abbinamento Tintilia del Molise DOC – cantina Tenute Martarosa – Molise. Ore 17.00 cooking show con chef Andrea Ciottoli di Enoteca Ristorante Baldovino Pistoia – piatto proposto “Risotto al burro acido, pernice, polline e pinoli” – vino in abbinamento Langhe Nascetta – cantina Stroppiana – Piemonte.   Lunedì 9 dicembre Ore 11.30 cooking show con chef Niccolo Palumbo di  ristorante Paca Prato – piatto proposto “Pollo alla cacciatora ricotta forte e sedano” – vino in abbinamento Donna Chianti Colli Senesi la Foresta 2021 – cantina Galognano – Toscana. Ore 12.30 cooking show con chef Tommaso Calonaci di Segno del Plaza Hotel Lucchesi Firenze – piatto proposto “Noodles di cipolla al cacio e pepe con limone e liquirizia” vino in abbinamento Donna Paola 2022 I.G.T. con uve di trebbiano, vermentino, malvasia, moscato – cantina Biagiotti – Toscana. Ore 13.30 cooking show con chef Lorenzo Vendali di 25 Hours Hotel Firenze – piatto proposto “Pane, pancia e salsa verde” – vino in abbinamento MONT’ILLÌ metodo classico 24 mesi 50% passerina – 50% sangiovese – cantinana Casale Vitali – Marche.   Per iscrizioni alle masterclass Per “Gran Selezione Chianti Classico” e “Bolgheri” https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/saranno-famosi-nel-vino-firenze Per “Terraelectae, la magia di un territorio predestinato” ci si potrà segnare direttamente all’ingresso della manifestazione.   Per le masterclass condotte da Fisar Firenze “La Spagna in incognito: denominazioni e uve che stupiscono” https://www.fisar-firenze.it/evento/dettaglio/344 “Bordeaux inesplorato: un percorso fuori dai riflettori” https://www.fisar-firenze.it/evento/dettaglio/345 “Bollicine fuori dal coro: spumanti rari e sorprendenti” https://www.fisar-firenze.it/evento/dettaglio/346   I giornalisti ed i comunicatori che scrivono attualmente di vino  possono fare richiesta di accredito stampa scrivendo a accreditostampa@sarannofamosinelvino.it indicando nell’oggetto “Richiesta accredito Masterclass” e specificando per quale o quali degustazioni richiedono l’accredito. Per iscrizioni ai cooking show La partecipazione ai cooking show è gratuita. Ci si potrà prenotare all’ingresso o inviando una mail a info@sarannofamosinelvino.it. Ad arricchire il calendario della terza edizione di Saranno famosi nel vino ci saranno stand gastronomici e la possibilità di acquistare bottiglie sia di vino che di gin. Saranno Famosi nel Vino uscirà anche fuori dalla Stazione Leopolda per coinvolgere la ristorazione e le enoteche ed i winebar fiorentini. Fin da sabato pomeriggio ci si potrà tuffare nel mood della kermesse, girando per la città in una serie di enoteche per conoscere alcuni produttori insieme ai loro vini. Oltre a questo, nelle giornate che precederanno l’evento, numerosi ristoranti di Firenze accoglieranno nelle proprie carte le  etichette di Saranno Famosi nel Vino. Lista Ristoranti Trattoria Antellesi Via Faenza 9r Firenze Antico Ristoro Cambi Via S. Onofrio 1r Firenze Lo Stracotto Piazza Madonna degli Aldobrandini 17 Firenze I Ghibellini Piazza San Pier Maggiore 8-10r Firenze Bellagrò  Piazza Ravenna 10-11 Firenze Natalino Borgo Albizi 17r Firenze Osteria del gatto e la volpe Via ghibellina 145r Firenze Trattoria Boboli Nicolò amari Via romana 45r Firenze Nedo L’Officina dei Golosi Piazza Paolo Uccello, 12, 50142 Firenze Enoteca 4 Leoni Via dello Sprone 15r Firenze La Vecchia Bettola Viale V. Pratolini 3/5/7 Firenze Enoteca Pitti Gola Piazza Pitti, 16 Firenze Firenze Enoteca de’Giusti Via Giuseppe Giusti, 2r, 50121 Firenze Oltrarno Osteria Piazza Pitti 16 Firenze Osteria dell’Enoteca Piazza Pitti 16 Firenze OSTERIA IL PIACERE via Gabriele d’Annunzio 149b 50135 Firenze Osteria Cipolla Rossa Via dei Conti 53r Firenze Trattoria Sant’Agostino Via di Sant’Agostino 23 Firenze Oliva Bistrot Firenze Piazza Pitti 14r Firenze Il Magazzino Piazza della Passera 2/3 nero Firenze Osteria Hiron Via Lapo da Castiglionchio 10 Firenze Guné Via del Drago D’Oro 1/3r Firenze L’Ortone Piazza Lorenzo Ghiberti 87r Firenze Il Santo Bevitore Via Santo Spirito 64r Firenze Enoteca Cosimo III Via di Santo Stefano in Pane 9r Firenze Casa Ciabattini Via Il Prato, 68r Firenze   Lista enoteche Obsequium Wine Shop Bistrot Borgo S. Jacopo 17 Firenze Vineria Moderna Via Arnolfo 13a Firenze Enoteca Gambi Via Senese 21r Firenze Pura Passione Paolino Via Antonio Scialoia 28r Orari Domenica 8 dicembre dalle ore 11 fino alle ore 19 stand di vino Dalle ore 19 fino alle ore 23 Gin Tonic Party Lunedì 9 dicembre dalle ore 11 fino alle ore 18 Costo del biglietto per un giorno 20 euro Sconto di 5 euro per i sommelier tesserati Fisar Il biglietto può essere acquistato il giorno stesso della manifestazione oppure sulla piattaforma https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/saranno-famosi-nel-vino-firenze   Richiesta accrediti Per richiesta accredito stampa scrivere a accreditostampa@sarannofamosinelvino.it specificando anche il nome della testata di riferimento Per richiesta accredito ristoratori ed enotecari scrivere a info@sarannofamosinelvino.it  specificando il nome del ristorante o dell’enoteca ed i nomi e cognomi di chi richiede l’accredito (due accrediti massimo per attività)   Gli accrediti potranno essere ritenuti validi solo dopo aver ricevuto via mail una risposta di conferma positiva   Per maggiori informazioni sull’evento consultare il sito www.sarannofamosinelvino.it oppure scrivere a info@sarannofamosinelvino.it Facebook: https://www.facebook.com/sarannofamosinelvino Instagram: https://www.instagram.com/sarannofamosinelvino/?igsh=dHpucXBlbGZsYTh0   La Redazione
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