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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

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27 Novembre, 2024

La grappa della Maga Circe di AB Selezione

È finalmente nata la settima grappa della collezione “Moscati d’Italia” AB SELEZIONE: la Grappa di Moscato di Terracina. Sono solo 250 bottiglie, frutto di lunghe ricerche e attese, grazie al prezioso contributo della Cantina Villa Gianna che ci ha fornito le vinacce in purezza per preservarne la biodiversità. Antonella Bocchino, ideatrice di questo meraviglioso progetto: Questo viaggio straordinario di profumi, fragranze, aromi, culture diverse percorrendo l’Italia con il Moscato. Il Moscato d’Asti, il Moscato dell’Oltrepò Pavese, il Moscato Rosa del Trentino Alto Adige, scendendo giù lungo la dorsale adriatica, il Moscato di Trani, lo Zibibbo di Pantelleria o Moscato di Alessandria fino ad arrivare al Moscato di Sardegna. Mancava il Moscato del Lazio. Questo Moscato che ho inseguito da anni in maniera rabbiosa ma senza successo. Arrivata alla vendemmia dovevo rassegnarmi nel non trovare questo oro che si produce a Terracina. Ero molto affascinata da questo Moscato di Terracina, una uva mitologica legata alla Maga Circe che aveva stregato Ulisse e i marinai offrendo loro questo vino. Provengono, queste ricche vinacce, dai terreni sabbiosi della “Riviera di Ulisse” nei comuni di Terracina, Monte San Biagio, Sonnino, pregne di tutti gli umori del Moscato che, sottoposto a pigiatura soffice, a fermentazione controllata e ad una lenta distillazione in alambicco discontinuo a bagnomaria, danno vita a questa grappa dai sentori di pesca di vigna, dai toni salini e di miele che derivano dalla permanenza in una botte speciale di legno d’acacia. Uva antica e mitologica il cui vino, come ci arriva da Omero, venne utilizzato dalla Maga Circe per stregare Ulisse e i suoi marinai. Lui m’offerse splendidi doni:
d’oro ben lavorato sette pesi mi diede,
mi diede un cratere d’argento massiccio,
e vino, versandolo in anfore, dodici in tutto,
dolce e puro, divina bevanda; nessuno
lo conosceva dei servi e delle ancelle di casa,
ma lui solo e la sposa e la dispensiera fedele.
E quando bevevano quel vino rosso, dolcezza di miele,
riempiva una sola tazza e in venti misure d’acqua
mischiava; e un odore soave dal cratere odorava,
divino; allora starne lontani non era caro davvero. Le vinacce non si trovavano fino a che non arriva l’incontro con questo uomo che è stato la ragione della nascita. Andai a Villa Gianna una estate e raccontai loro di questa mia ricerca. Il fratello di Gianluca cercava di dissuadermi. Lei è proprio sicura di fare la grappa con il Moscato di Terracina? Perché non ce ne è. Nel 2023 riusciamo a raccogliere 9 quintali di Moscato di Terracina che hanno dato 250 bottiglie. Un omaggio agli amici romani. Gianluca Giannini, titolare della Cantina Villa Gianna non nasconde la sua soddisfazione per questo progetto e soprattutto per inserire un nuovo tassello nel complesso mondo del vino attraverso la valorizzazione del Moscato di Terracina. Originariamente il Moscato di Terracina era considerata uva da mensa. Il legislatore dopo tante vendemmie ci ha consentito solo tardi di vinificare. Una uva croccante color oro che grazie a mio padre Giovanni Giannini, pioniere dell’agricoltura pontina, ha messo tutta la sua forza nel vinificare queste uve. Cantina Villa Gianna produce il Moscato nella versione passito, amabile, secco e infine una bollicina Charmat. Oggi stiamo cercando di raggruppare i produttori perché ci sono solo 49 ettari con una produzione media di 65 quintali per ettaro. Stiamo cercando di cambiare questo insieme a tutto il territorio. Il Moscato, grazie a questa grappa, dimostra tutte le sue potenzialità. Dato l’esiguo quantitativo quest’anno le poche bottiglie sono già state vendute in prenotazione solo sul mercato di Roma; già dal prossimo anno raddoppieremo la quantità per fare meglio conoscere al mondo questo nuovo nettare. Una grappa, quella di Moscato di Terracina, che può non solo essere bevuta pura ma anche abbinata ad una serie di stupendi mix. La serata di presentazione, presso Sboccio a Roma è stata orientata proprio a comprendere la flessibilità di questo pazzesco prodotto. Per saperne di più sul Cantina Villa Gianna, non dimenticate di leggere l’Articolo Cantina Villa Gianna. L’Agro Pontino, che meraviglia! Nella Rubrica Suggestioni di vino al link qui!     Ivan Vellucci ivan.vellucci@winetalesmagazine.com Mi trovi su Instagram come @ivan_1969
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26 Novembre, 2024

Camaleonte presenta la terza edizione della Guida dei caffè e delle torrefazioni d’Italia 2024-25

Nello spazio formativo IMA Coffee Lab di IMA Coffee.  L’unica guida in Italia dedicata al mondo del caffè esce con la sua terza edizione presentando migliaia di prodotti e premiando le migliori referenze e le torrefazioni d’eccellenza. L’opera a quattro mani di Andrej Godina, caffesperto e PhD in Scienza, Tecnologia ed Economia nell’Industria del Caffè, e Mauro Illiano, avvocato, giornalista e caffesperto, è stata presentata oggi nella sede di IMA Coffee Lab a Sant’Agostino (FE), uno spazio interamente dedicato alle tecnologie e alle innovazioni del caffè di IMA Coffee, sede produttiva di IMA Petroncini.  Un anno intero di lavoro di ricerca, approfondimento, assaggio e analisi sensoriale dei caffè ha portato a scegliere 14 aziende premiate con l’Award Torrefazione 2024-25, insieme ai tanti Award Prodotto 2024-25, assegnati per singola categoria. Commentano i curatori Godina e Illiano La Guida del Camaleonte è un viaggio alla scoperta di nuovi mondi ed esperienze . Anno dopo anno, abbiamo visto crescere il settore del caffè, sempre più consapevole e informato. Ed è per questo che anche la nostra guida si apre a una nuova avventura e dal nuovo anno approderà a una collaborazione il Gambero Rosso, la bibbia del mangiare e del bere in Italia. Lorenzo Ruggeri Direttore del Gambero Rosso Siamo felicissimi di accogliere anche questa preziosissima Guida nella nostra collana. Il caffè ha preso nelle nostre pagine sempre più spazio, illuminando il mercato con novità radicali e una profonda e costante trasformazione. L’edizione 2026, che verrà sviluppata insieme, sarà però una sola parte di un corollario di attività che svilupperemo con gli amici di Camaleonte – che rimarranno curatori della Guida – in termini di approfondimenti, corsi e formazione attorno al chicco di caffè. Le torrefazioni e i caffè premiati AWARD TORREFAZIONE Torrefazione dell’Anno: Nespresso Torrefazione Home: Caffè Toraldo Micro Torrefazione: Mister Caffè Torrefazione Specialty: Ditta Artigianale Torrefazione Sostenibilità: Julius Meinl Torrefazione Blockchain: Lavazza Torrefazione Gourmet: Kimbo Torrefazione Arte: Caffè Moak Torrefazione Innovazione: Lucaffé Torrefazione Tradizione: Caffè Passalacqua Torrefazione Patrimonio Culturale: Bialetti Torrefazione Responsabilità Sociale: Goppion Caffè e Mondicaffè Torrefazione Emergente: Grosmi Caffè   AWARD PRODOTTO ESPRESSO Arabica: Dersut Caffè – Plus-Selezione Del Conte Robusta: Mondicaffè – India Miscela: Grosmi Caffè – Zenith Miscela Prevalenza Arabica: Marziali Leone Caffè – Oro Bar 80% Arabica Miscela 50% Arabica 50% Robusta: Caffè Excelsior – Super Bar Monorigine Robusta: Mokito – Monorigine India Barricato Rum: Amigos Caffè – Colombia Barrique Rum Fermentation Specialty Monorigine: Oro Caffè – Mantiqueira Azul Brazil Specialty Blend: Artcafé – Sofia Decaffeinato: Caffè Vergnano – Espresso Decaffeinato Arabica Dark Roast: Primocrack – Supremo Bio Magdalena 18 Arabica Medium Roast: Torrefazione Caffè Krifi – Foggy Mug The Castle Aradica Medium-Light Roast: Perfero Caffè – Miscela Velvet Arabica Light Roast: Kimbo – 5 Origini Miscela Dark Roast: Caffè Passalacqua – Gold Vulcan Miscela Medium-Dark Roast: Caffè Kremoso – Elite Gran Riserva Miscela Medium Roast: Caffè Camardo-Caffè D’Eccellenza – Caraibico Master Baristi Premium Blend Miscela Medium-Light Roast: Antica Tostatura Triestina – Nessun Dorma Monorigine Bio: Mister Caffè – Cuba Arabica Naturale Guama Arabica Bio: Caffè Cagliari – Miscela Puro44 Miscela Bio: Torrefazione Goriziana – GoCaffè Bio Fairtrade Arabica Fairtrade: Goppion Caffè – Nativo Socialmente Responsabile: Julius Meinl – Belvedere Blend Rainforest Alliance: Bristot – Rainforest Blockchain: Lavazza – La Reserva De ¡Tierra! Cuba Women’s Coffee Alliance: Artcafé – Caffè delle Donne Kosher: Primo Aroma – Serenata   MOKA Arabica: Grosmi Caffè – Papua Nuova Guinea Miscela Arabica: Caffè Aiello – Irisha Robusta: Torrefazione Mokaflor – Miscela Dolce Forte Monorigine: Mister Caffè – Costa Rica Specialty Monorigine: Torrefazione Goriziana Specialty Coffee – Etiopia Finca Habesha Specialty Blend: Bloom Specialty Coffee – Blend Molly Decaffeinato: Lucaffé – 100% Arabica miscela decaffeinato Aromatizzato: Bialetti – Nocciola Arabica Dark Roast: Caffè Passalacqua – Harem Arabica Medium Roast: Mondicaffè – Moka Giubileo Arabica Light Roast: Lucaffé – 100% Arabica miscela Blucaffè Excellent Miscela Extra-Dark Roast: Kimbo – Gold Medal Miscela Dark Roast: Caffè Kremoso – Elite Blend Miscela Medium-Dark Roast: Caffè Guglielmo – Bar 5 Stelle Oro Miscela Medium Roast: Antico Caffè San Marco – Miscela Pregiata Miscela Medium-Light Roast: Blasini Caffè by Antica Tostatura Triestina – Deciso Miscela Bio: Antica Tostatura Triestina – Organic Bio Socialmente Responsabile: Julius Meinl – Danube Delight   FILTRO Monorigine Arabica: Morettino – Perù Decaffeinato: Ditta Artigianale – El Diamante Specialty Monorigine: Dropstery – Kenya Gakuyuini Specialty Singola Piantagione: 1895 Coffee Designers by Lavazza – Paraiso Specialty Africa: Bloom Specialty Coffee – Rwanda Kuvanga Specialty Asia: Ditta Artigianale – Indonesia Sadayana Specialty America: Mister Caffè – Guatemala   MONOPORZIONATO Arabica: Kimbo – Meraviglie Del Gusto-Amalfi 100% Arabica Robusta: 99 Caffè – Abbraccio Miscela Prevalenza Arabica: Caffè Costanzo Microroastery – Scugnizzo Miscela: Caffè Iuliano – Gran Aroma Monorigine: Nespresso Original – Master Origins Colombia Specialty: Nespresso Original – N. 20 Decaffeinato: Bristot – Decaffè Decaffeinato Robusta: Gise Caffè – Marino Decaffeinato Lungo: Nespresso Vertuo – Master Origins Costa Rica Arabica Monorigine: Lucaffé – 100% Arabica Arabica Singola Piantagione: Anna Caffè – Finca Alfolì Arabica Dark Roast: Nespresso Professional – Congo Organic Arabica Medium-Dark Roast: Kimbo – Espresso Barista 100% Arabica Arabica Light Roast: Nespresso Original – Ispirazione Aosta Robusta Medium-Light Roast: 99 Caffè – Chiara Miscela Extra-Dark Roast: Caffè Toraldo – Miscela Cremosa Miscela Dark Roast: Caffè Toraldo – Miscela Origini Miscela Medium-Dark Roast: Caffè Moak – Forte Rock Miscela Medium Roast: Hausbrandt Trieste 1892 – Espresso Miscela Medium-Light Roast: Morola Caffè Italiano – Serendipity Aromatizzato: Nespresso Vertuo – Roasted Hazelnut Biologico: Nespresso Vertuo – Master Origins Peru Organic   AWARD ACADEMY ACADEMY DELL’ANNO 2024-25: Training Center Lavazza per l’incredibile opera di divulgazione scientifica nel mondo del caffè, testimoniata dalla diffusione capillare dei suoi training centers, da un’opera iniziata da tantissimi anni e dal coinvolgimento di alcune delle personalità più incisive sulla cultura del cibo a livello globale AWARD ACADEMY 2024-25: Coffee Knowledge Hub per l’eccezionale lavoro svolto in termini di divulgazione, la sua variegata offerta in termini di contenuto e l’avanguardismo tecnologico della sua sede AWARD ACADEMY 2024-25: Bloom Coffee School per la mirabile qualità dell’offerta formativa, la disponibilità di percorsi di professionalizzazione di livello premium e le alte competenze sul caffè verde La Guida del Camaleonte rappresenta il primo progetto culturale di recensione dei caffè e delle torrefazioni italiane in Italia e in Europa. È disponibile anche in versione App, scaricabile sul cellulare dai circuiti iOS e Android, e dal 1° dicembre 2024 potrà essere acquistata nelle librerie italiane nel formato cartaceo oppure online nei circuiti di Hoepli, Centro Libri, Agenzia Libraria ed Edizioni Medicea Firenze. La Redazione
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25 Novembre, 2024

Beviamoci Sud Roma. Dal 7 al 9 dicembre 2024

  Si terrà, dal 7 al 9 Dicembre 2024, presso l’Hotel Palatino di Roma, in posizione centrale e strategica a due passi dal Colosseo, la sesta edizione di Beviamoci Sud Roma, il più importante evento della Capitale volto alla valorizzazione e alla comunicazione professionale dei vini del nostro bellissimo Meridione. “Beviamoci Sud Roma“, realizzato da Riserva Grande, Andrea Petrini, wine blogger di Percorsi di Vino, con la preziosa direzione tecnica di Luciano Pignataro, giornalista, scrittore e gastronomo italiano, è rivolto sia a professionisti del settore che agli appassionati di vino che in questa edizione avranno l’opportunità̀ di conoscere e degustare un’ottima selezione dei vini del Sud Italia grazie alla presenza di oltre 50 vignaioli accuratamente selezionati i quali, novità di questa sesta edizione, potranno vendere il loro vino in confezioni regalo viste le prossime festività natalizie. Nelle due giornate del 7 e 8 Dicembre 2024 la manifestazione si dividerà tra degustazioni libere ai banchi di assaggio, alla presenza del vignaiolo, e masterclass su prenotazione e a numero chiuso. Luciano Pignataro Quest’anno abbiamo raddoppiato lo sforzo per quanto riguarda i seminari che, per questa edizione, sono previsti sia sabato 7 che domenica 8 Dicembre. Ben quattro appuntamenti imperdibili dove approfondiremo le sfumature del Nero di Troia pugliese, degusteremo i sapori dei Castelli Romani, festeggeremo i 20 anni dei Rocca del Principe con una bellissima verticale e, grazie al Movimento Turismo della Sardegna, conosceremo i rari vini di questa splendida isola. In questo ambito ringrazio Marco Cum ed Andrea Petrini per credere ogni anno in questa manifestazione che rappresenta una vetrina importante per i vini del nostro Meridione che, fortunatamente, sono tornati a brillare sulla scena internazionale, conquistando i palati più esigenti. Dietro a questi successi, c’è il lavoro appassionato di tanti produttori che, con grande rispetto per la tradizione e un occhio rivolto al futuro, stanno creando vini unici e memorabili. Beviamoci Sud Roma – conclude Pignataro – è l’occasione perfetta per approfondire la conoscenza di questi prodotti avendo la possibilità di degustare le etichette più rappresentative specialmente di aziende ancora poco conosciute”. Beviamoci Sud Roma è anche comunicazione e business per cui la giornata del 9 Dicembre, come di consueto, sarà dedicata solo ed esclusivamente ai giornalisti e ai professionisti del settore Ho.Re.Ca la cui presenza, nel 2023, ha sfiorato le 300 presenze. Sempre lo stesso giorno, come già accaduto lo scorso anno, si terranno le premiazioni sia degli Ambasciatori di Beviamoci Sud Roma, selezionati tra gli esercizi commerciali con la migliore carta dei vini del Sud Italia, sia delle Eccellenze di Beviamoci Sud Roma, riconoscimento attraverso il quale una giuria qualificata, presieduta da Luciano Pignataro, assegna un diploma di merito ai migliori vini presentati dalle aziende partecipanti. Per la lista delle aziende aderenti a Beviamoci Sud Roma si rimanda al sito https://www.beviamocisudroma.it/aziende-partecipanti-2024/ Le masterclass e i loro dettagli sono disponibili al seguente indirizzo: https://www.beviamocisudroma.it/masterclass/ Galleria fotografica: https://www.beviamocisudroma.it/galleria/ Galleria Video: https://www.beviamocisudroma.it/galleria-video/ Beviamoci Sud Roma 2024. Sabato 7, domenica 8 e lunedì 9 Dicembre 2024. Hotel Palatino, Via Cavour 213\M Roma (Metro B Cavour a 50 metri) Orario di apertura al pubblico: sabato e domenica dalle 14.00 alle 20.00. Lunedì (solo operatori accreditati) dalle 11.00 alle 18.00 Ingresso: 25,00 euro comprensivo di bicchiere da degustazione ridotto 20,00 euro per convenzioni con associazioni di settore. Biglietteria on line: https://www.beviamocisudroma.it/biglietteria/ Operatori (solo lunedì 9 Dicembre): richiedere accredito scrivendo a: accrediti@beviamocisudroma.it. L’accredito potrà essere ritenuto valido solo dopo aver ricevuto una mail di conferma da parte dell’organizzazione. Info: 339.6231232 | info@beviamocisudroma.it   La Redazione
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25 Novembre, 2024

Wine Tech Symposium 2024. Il vino soffre, ma l'enoturismo è la leva per crescere

Intelligenza artificiale, esperienze aumentate, dati e CRM: Il mondo del vino punta su innovazione e tecnologia per migliorare l’esperienza in cantina e valorizzare il canale del direct-to-consumer. Se ne è discusso venerdì 15 novembre a Milano all’evento annuale dell’impresa tecnologica Divinea, un’edizione di successo per grande affluenza e partecipazione. A fronte di una fase d’incertezza per il mercato vinicolo, che vede i consumi calare e i canali distributivi in sofferenza, con l’export incapace di trainare, il turismo del vino sembra l’unica leva su cui agire per la sostenibilità economica delle aziende vitivinicole italiane. In particolar modo le realtà medio-piccole, che non hanno economie di scala e hanno più difficoltà a presidiare mercati emergenti, l’esperienza diventa il fulcro di un processo di rivitalizzazione grazie anche all’apporto di tecnologia e digitale. È proprio la nuova centralità di hi-tech e dati per le aziende che mettono al cuore della loro strategia di crescita l’enoturismo e le vendite dirette il perno su cui si è sviluppata la riflessione al Wine Tech Symposium del 15 novembre scorso. L’evento annuale promosso dall’impresa tecnologica Divinea ha coinvolto operatori e osservatori. Matteo Ranghetti, Co-Founder & CEO Divinea Se da un lato notiamo un trend negativo da parte delle principali enoteche online, dall’altra parte all’interno del nostro Osservatorio, possiamo apprezzare una crescita media costante tra le aziende che hanno puntato su enoturismo e tecnologia. In modo particolare, tra le circa 400 aziende che utilizzano Wine Suite riscontriamo metriche positive nel triennio 2022-2024 per quanto riguarda il flusso enoturistico sia in termini di volumi che di scontrino medio per le prenotazioni enoturistiche che è passato da 91.8 euro con 3.3 persone di media del 2022 a 129.2 euro con 3.5 persone nel 2024 con una crescita media annua di oltre il 18%. Di conseguenza crescono anche le vendite dirette in cantina sia in termini di volumi che di scontrino che passa da 81.2 euro con 6,2 bottiglie di media per ordine nel 2022 ad un valore previsto di 125.8 euro con 6.6 bottiglie nel 2024”. La sintesi della giornata In apertura è intervenuta Oriana Romeo, Senior Specialist di Area Studi Mediobanca che ha presentato lo stato di salute delle aziende vinicole facendo emergere un settore nel complesso solido ma con elementi di preoccupazione: gli effetti del cambiamento climatico e la diversa concentrazione dei paesi produttori dove i leader che all’inizio del ‘900 detenevano il 72.7% della produzione mondiale oggi sono scesi al 48.3%. Lato consumo sono emerse le nuove abitudini di consumo dove le bollicine vanno meglio dei vini rossi e tra queste emerge il Prosecco che tra il 2019 e il 2024 è cresciuto del 42%, più del doppio dei vini fermi. Quest’ultimo è presentato come un modello vincente in termini di redditività che si basa sulla domanda in crescita ma, potenzialmente, non duraturo se non saprà far leva sulla qualità non solo intrinseca ma anche percepita attraverso un riposizionamento sui canali di vendita a maggior valore aggiunto. In mattinata si è tenuta la tavola rotonda con Eugenio Palumbo di Vietti, Federico Bovarini di Ca’ Del Bosco, Francesco Mazzei di Marchesi Mazzei e presidente Consorzio Vini Maremma e Lodovico Giustiniani di Borgoluce e presidente Confagricoltura Veneto che hanno dato la loro visione su come le scelte dell’enoturismo diventino elementi distintivi per i brand vinicoli. Per Bovarini alla guida di un team di 10 professionisti che accolgono oltre 20mila visitatori ogni anno in Franciacorta, solamente chi vive l’esperienza in cantina può avere accesso al punto vendita. Da quest’anno, inoltre, sono state organizzate visite premium dal valore di 500 euro a persona grazie a collaborazioni con alcuni tra i principali hotel di lusso dell’area Milanese. Mazzei ha portato la visione del brand storico presente nel Chianti Classico dove il turista statunitense acquista mediamente oltre 400 euro di vino al termine di una visita rispetto ad una media di 80 euro da parte degli italiani. Inoltre ha condiviso il punto di vista del Consorzio della Maremma che quest’anno festeggia i 10 anni dalla costituzione e punta a crescere migliorando l’infrastruttura e i servizi per i turisti. Palumbo porta la testimonianza di un brand iconico delle Langhe che ha preservato la sua integrità con il passaggio di proprietà e che punta a fidelizzare i propri visitatori con percorsi nelle vigne e con una gamma di prodotti eterogenea che consente di far avvicinare al vino anche le nuove generazioni. Anche Giustiniani mette al centro della strategia di Borgoluce l’esperienza in azienda nel territorio di Conegliano Valdobbiadene, in questo caso allargata ad un ambito agricolo più ampio vista la produzione di prodotti culinari come pasta, formaggi, carni e attraendo anche altre tipologie di turisti come ad esempio i cicloturisti grazie alla collaborazione con l’Eroica. In questa quinta edizione è stato presentato anche il progetto Wine Tourism Hub nato dall’unione di Divinea e Wine Meridian per supportare le aziende vitivinicole a formare il personale che si occupa di ospitalità in cantina. Ne ha parlato Lavinia Furlani di Wine Meridian assieme a Cristina Adami di Adami Spumanti e Lauria Mauriello di Gagiablu, che hanno testimoniato l’importanza di programmi formativi e percorsi di consulenza pratici e pragmatici come quelli organizzati da Wine Tourism Hub. Ha riscosso particolare interesse da parte della platea il contest con i produttori vinicoli delle aziende Albino Armani, Scarpa Wine, Castello di Roncade, Campo alla Sughera, Cinque Quinti, Edoardo Patrone e Cantine Capellini che hanno condiviso soluzioni innovative ed efficaci per migliorare la relazione con i clienti come sistemi basati su QR code per la raccolta dati in cantina e nelle camere, soluzioni di gamification per migliore l’ingaggio dei visitatori e incrementare le vendite in cantina, visori 3D per esperienze immersive, manuali per l’enoturismo per formare e motivare gli addetti alle visite e sandali realizzati con le vinacce con il processo tracciato in blockchain. Nel corso della giornata sono intervenuti anche i fondatori di Divinea Matteo Ranghetti e Filippo Galanti che hanno condiviso con la platea di oltre 150 produttori da tutta Italia l’impatto generato da Wine Suite, software CRM che consente di professionalizzare il business enoturistico, migliorando la relazione con i propri clienti e generando un impatto positivo sia nell’incremento del numero di visitatori in cantina sia per quanto riguarda le vendite dirette. A conferma di ciò sono state presentate le nuove funzionalità basate su Intelligenza Artificiale che consentono alle oltre 400 cantine utilizzatrici di Wine Suite d’integrare un’interfaccia semplice e intuitiva ma basata sulle più avanzate tecnologie d’Intelligenza Artificiale per pianificare esperienze ed eventi, ricevere prenotazioni in cantina, scrivere newsletter e prevedere le vendite future grazie alle dashboard predittive.     La Redazione
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23 Novembre, 2024

Raffaele Cioffi. La Pittura ovunque

A cura di Flaminio Gualdoni. Dal 12 dicembre 2024 – 21 febbraio 2025 Milano | Via A. Manzoni, 45 – Opening: giovedì 12 dicembre 2024, ore 18:00 E20 GALLERY è lieta di presentare la nuova mostra dedicata a Raffaele Cioffi, intitolata La Pittura ovunque. L’esposizione offre una profonda esplorazione del linguaggio artistico dell’artista, mettendo in risalto la carica emotiva e l’intensità luminosa che caratterizzano le sue opere, creando un affascinante dialogo tra colore e spiritualità. Nelle creazioni di Cioffi, che vedete in anteprima assoluta in questo articolo, il colore diventa un veicolo di pure emozioni, trasformandosi in un’esperienza visiva che va oltre il materiale. Le sue tele, dominate da ampie superfici di colori vibranti e delicate sfumature, sprigionano una luce artificiale, non legata all’ambiente naturale, ma generata dall’artista stesso. Questa luce, autonoma e artificiale, trasfigura lo spazio espositivo, dando vita a un ambiente unico che invita alla riflessione e all’introspezione. La disposizione dello spazio, pensata da E20 GALLERY, stimola la curiosità e il dialogo interiore, trasformando ogni opera in un invito a scoprire sensazioni nascoste. La mostra condurrà il pubblico attraverso un percorso critico che ripercorre le diverse fasi della produzione di Cioffi, evidenziando la sua incessante ricerca dell’armonia tra l’uomo e l’universo. Le sue opere dissolvono la separazione tra l’individuo e il trascendente, dando vita a un linguaggio visivo in cui il colore esprime emozioni universali, creando un legame invisibile tra l’osservatore e l’opera. Con la sua visione poetica, Cioffi invita lo spettatore a esplorare la dimensione interiore dell’esistenza, dove la trasformazione del colore e della luce artificiale rivela un universo di sensazioni e riflessioni. Le sue composizioni, spogliate di elementi narrativi, si presentano come campi cromatici pulsanti di vita, permettendo a ciascun osservatore di immergersi in un’esperienza di rivelazione e introspezione. In questo contesto, il colore non è soltanto forma, ma diventa emozione e meditazione, proponendo una rilettura del senso stesso dell’esistenza. La mostra si svolge all’interno di uno studio professionale, un luogo che, come tanti altri spazi quotidiani, può e deve accogliere il bello. Il titolo “La Pittura ovunque” sottolinea proprio questo concetto: l’arte, e in particolare la pittura, non è limitata a musei o gallerie, ma può trovare il suo spazio in ogni ambiente, compresi quelli di lavoro o professionali. La Pittura può vivere ovunque, e questa esposizione dimostra come anche un luogo di lavoro possa trasformarsi in un luogo dove la bellezza artistica si manifesta e dialoga con chi lo attraversa. In occasione del vernissage, previsto per giovedì 12 dicembre 2024 dalle ore 18:00, Raffaele Cioffi sarà insignito di un riconoscimento speciale per i suoi 35 anni di carriera, che ricorreranno nel 2025. In quell’anno verrà anche pubblicato un catalogo ragionato della sua opera, con una prefazione dello storico dell’arte Prof. Flaminio Gualdoni. La mostra rappresenta un’opportunità imperdibile per esplorare l’arte contemporanea e il suo potere trasformativo, ricordando che la pittura e la bellezza possono davvero trovarsi ovunque. Via A. Manzoni 45, 20121 Milano – Tel: +39 02 76 31 81 01 – info@e20gallery.com – www.e20gallery.com E20 GALLERY è al civico 45 di Via Alessandro Manzoni a Milano. Il civico “Manzoni 45” è divenuto una pietra miliare nella storia dell’arte italiana nel 1949 dato che, proprio qui vi era la sede della Galleria del Naviglio dove Lucio Fontana allestì il suo primo “Ambiente spaziale” dopo aver redatto a Buenos Aires nel 1946 il Manifesto blanco. Il nostro non è solo uno spazio espositivo, ma un hub dedicato a promuovere artisti emergenti e a offrire opportunità di investimento strategico. All’interno di E20 GALLERY, un gruppo di professionisti esperti gestisce ogni aspetto dell’arte, dalla selezione degli artisti alla consulenza per gli investitori, garantendo un supporto completo e personalizzato.
Crediamo che l’arte debba essere accessibile e ogni opera rappresenti un potenziale valore di mercato. Selezioniamo con cura artisti in grado di influenzare il panorama contemporaneo, contribuendo così a un percorso che valorizza il talento e sostiene la crescita di nuove voci nel mondo dell’arte.E20 GALLERY è rivolta a collezionisti e investitori che cercano opportunità concrete nel settore artistico. Vogliamo offrire un’esperienza che unisca passione e strategia d’investimento, permettendo di scoprire opere che possono diventare asset significativi. Biografia dell’Artista.
Raffaele Cioffi nasce a Desio [MB] nel 1971, si diploma al Liceo artistico “Papa Ratti” di Desio dove inizia ad avvicinarsi alla pittura. Dopo un’inziale approccio figurativo, frequentando l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano chiarisce l’orientamento della sua ricerca e del suo linguaggio: abbandonati i corsi di Luciano Fabro e la linea concettuale, sceglie la strada dell’astrazione. Accanto a una fascinazione per il Colour Field di Morris Louis e Mark Rothko e gli interventi performativi astratti alla Gerhard Richter, fondamentale sarà l’incontro con i suoi due maestri Claudio Olivieri e Mario Raciti. Orario mostra | lunedì – venerdì 10:00 – 12:00 / 15:00 – 17:00 [solo su prenotazione]   La Redazione
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21 Novembre, 2024

Graziano Prà: il suo Otto Soave Classico DOC è nella Top 100 dei migliori vini al mondo per Wine Spectator

  Graziano Prà festeggia un importante riconoscimento: il suo Otto Soave Classico DOC è stato inserito nella Top 100 dei migliori vini al mondo selezionati da Wine Spectator, prestigiosa rivista internazionale che ogni anno celebra i vini che si distinguono per la loro eccellenza. Unico Soave e unico vino veneto presente nella classifica, Otto è stato premiato per la seconda volta dopo la prima inclusione nel ranking del 2018, confermando l’impegno costante dell’azienda nella produzione di vini di qualità e in grado di rappresentare al meglio il proprio terroir. Siamo onorati di ricevere questo prestigioso riconoscimento da Wine Spectator. Essere presenti nuovamente nella Top 100, soprattutto come unico Soave, è per noi motivo di grande soddisfazione e conferma della validità del nostro lavoro in vigna e in cantina. Siamo orgogliosi di rappresentare il Soave e di aiutare a far conoscere il nostro territorio nel mondo. Otto è l’espressione più fresca e schietta della Garganega in purezza, nasce come vino quotidiano di pronta beva, ma da sorprendenti risultati anche se lasciato a riposare qualche anno in cantina. Presenta profumi ricchi di fiori, come il biancospino e il gelsomino, e di mela verde e mandorla. Al palato ha una netta freschezza minerale e una decisa sapidità che lo rendono “Drink now through 2027”, come scrive Wine Spectator.   L’azienda Graziano Prà è la somma delle scelte lungimiranti del suo vignaiolo, che da sempre ha messo al centro del suo lavoro la valorizzazione del territorio in cui nasce. L’azienda conta quaranta ettari vitati nelle colline del Soave, con suoli di origine vulcanica, e otto ettari in quelle della Valpolicella, dove alleva vigneti a 500m di quota, su un terreno composto da suolo calcareo e in un’area caratterizzato da grandi escursioni termiche, influenzata dalle correnti fredde dei Monti Lessini e del Monte Carega. Pioniere per l’uso del tappo a vite in Italia e fondatore del gruppo Gli Svitati, Graziano Prà produce oggi cinque etichette provenienti dai terreni del Soave, Otto, Staforte, Monte Grande, Colle Sant’Antonio e Passito Bianco delle Fontane, e la linea Morandina dai vigneti in Valpolicella, con i rossi Valpolicella, Superiore, Ripasso e Amarone della Valpolicella. La Redazione
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21 Novembre, 2024

Vinitaly punta su Est Europa con l'Area Italia alla Wine Vision di Belgrado

COLLETTIVA DI 57 AZIENDE ITALIANE PER B2B CON DOMANDA IN FORTE CRESCITA (+13%) Si rinnova il presidio di Vinitaly sull’Est Europa con l’Area Italia di “Wine Vision By Open Balkan”, da domani a domenica 24 novembre a Belgrado. Una terza edizione, quella organizzata da Veronafiere in collaborazione con Agenzia Ice, che ha l’obiettivo di radicare la presenza del vino italiano non solo sui Balcani (Serbia, Macedonia del Nord e Albania), ma su gran parte dell’Est Europa. Cinquantasette le imprese italiane presenti nella collettiva in rappresentanza di 8 regioni (Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto), per un matching di incontri b2b con i buyer di 11 Paesi (Albania, Austria, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria). Nel complesso, il recinto commerciale dedicato al b2b tricolore alla Wine Vision rappresenta una domanda che cresce molto più dell’export globale di vino italiano; è infatti dell’8,6% l’incremento a valore (circa 250 milioni di euro) delle vendite tricolori registrate lo scorso anno negli 11 Paesi obiettivo, contro una media export mondiale a -1,6%. Un balzo replicato anche nei primi 8 mesi di quest’anno, con un tendenziale a valore a +13%. Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere La missione a Belgrado fa anche parte delle attività di Vinitaly pianificate per selezionare e invitare operatori e buyer locali all’edizione veronese del prossimo anno, dal 6 al 9 aprile. Una reciprocità di interessi con i partner di Open Balcan che allo scorso Vinitaly si è manifestata con 1.567 operatori dell’area balcanica e una importante partecipazione – che si rinnoverà nel 2025 – in Fiera a Verona dei produttori di Serbia, Albania e Macedonia del Nord in un unico spazio espositivo, con le migliori etichette dei tre Paesi riunite nell’area dedicata. Saranno infine 6 le masterclass a Belgrado affidate al presidente Aspi Giuseppe Vaccarini. Protagoniste le principali etichette in rappresentanza delle aree enologiche chiave del Belpaese: dalla Franciacorta alle Langhe, dai vigneti del Friuli, dell’Abruzzo e della Sardegna, dal Prosecco, al Soave alla Valpolicella.   La Redazione
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19 Novembre, 2024

Best Wine Stars 2025: Inclusività, Qualità e Innovazione nel Panorama Enogastronomico Milanese

Dal 17 al 19 maggio 2025 si svolge la sesta edizione dell’evento milanese che celebra vini, distillati ed eccellenze gastronomiche con un programma ricco di degustazioni, masterclass e premiazioni. Sono ufficialmente aperte le selezioni per la sesta edizione di Best Wine Stars, che si terrà a Milano dal 17 al 19 maggio 2025. L’evento, punto di riferimento per il settore enogastronomico e dei distillati, coinvolge annualmente oltre 200 aziende nazionali e internazionali, offrendo un’esperienza unica e coinvolgente sia per il pubblico professionale (B2B) che per quello dei consumatori appassionati (B2C). Best Wine Stars si distingue per il suo approccio inclusivo, offrendo a tutte le aziende del settore – dalla media o piccola realtà artigianale alla grande etichetta – un format flessibile e modulare. Le aziende possono scegliere diverse modalità di partecipazione: esposizioni in aree grandi, medie o piccole; presenza con un numero limitato di referenze; partecipazione fisica o digitale. Questa formula permette a ciascun produttore di essere parte attiva in un contesto di alto profilo come quello milanese, indipendentemente dalla propria dimensione o capacità produttiva. I visitatori, durante le tre giornate, potranno esplorare percorsi di degustazione nelle diverse aree espositive, interagire direttamente con i produttori e partecipare a un ampio programma di masterclass e talk. Tra queste, le masterclass curate dalla sommelier e winewriter Adua Villa proporranno approfondimenti tematici su vari aspetti del settore, dalle tecniche di degustazione all’analisi delle nuove tendenze di consumo. La cerimonia di premiazione dei Best Wine Stars Awards, prevista per domenica 18 maggio, celebrerà le aziende che si sono distinte non solo nelle categorie tradizionali come miglior vino rosso, bianco, rosato e miglior spirit, ma anche in ambiti emergenti e innovativi. I riconoscimenti includono premi per la sostenibilità, l’enoturismo, l’accessibilità e l’innovazione, la qualità-prezzo e il miglior progetto enologico, sottolineando l’impegno delle aziende verso un futuro consapevole e responsabile. Una delle novità dell’edizione 2025 sarà la rinnovata Area Spirits, pensata per mettere in risalto l’evoluzione del mondo dei distillati attraverso un allestimento speciale che risponde all’interesse crescente del pubblico verso prodotti di qualità e consapevolezza. Accanto al settore enologico e ai distillati, l’evento include un’area dedicata alle eccellenze alimentari e ai servizi correlati, offrendo una panoramica completa sull’enogastronomia di alta qualità. Il cuore pulsante di Best Wine Stars è la creazione di momenti di incontro e scambio tra operatori, giornalisti e pubblico. Il BWS Village offrirà uno spazio raffinato per incontri tra professionisti, mentre la Best Wine Stars Business Dinner celebrerà i prodotti di eccellenza di ogni azienda, con una cena esclusiva in cui vini e distillati verranno accompagnati da piatti ideati per esaltarne le caratteristiche. Per scoprire di più: www.bestwinestars.com. Per maggiori informazioni e per partecipare scrivi a: info@bestwinestars.com   La Redazione
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18 Novembre, 2024

TASTE 2025 “Nato sotto il segno del gusto”

Dall’8 al 10 febbraio 2025, alla Fortezza da Basso di Firenze, il salone food di Pitti Immagine si trasforma in una passeggiata tra le stelle dell’eno-gastronomia contemporanea e  si parlerà di “vini eroici” – partecipazione speciale di questa edizione – con degustazioni, talk e una serie di Masterclass a cura di “Vini da Terre Estreme”, per celebrare la viticoltura eroica italiana e la storia di territori “estremi” TASTE. In viaggio con le diversità del gusto, il salone di Pitti Immagine dedicato alla scena del food contemporaneo, taglia il traguardo della diciottesima edizione.
Dall’8 al 10 febbraio, alla Fortezza da Basso di Firenze, si riuniranno oltre 700 aziende, in rappresentanza del meglio della produzione e della cultura enogastronomica.
Di queste, 100 circa sono le realtà che per la prima volta, dopo un accurato scouting, sono state selezionate per essere presentate alla community di Taste. Per questo nuovo appuntamento, il più atteso dai professionisti del settore che desiderano rimanere aggiornati sulle novità e sui trend, dalla dispensa alla tavola, la manifestazione si evolve in più direzioni.
A far da guida, un concetto, un’idea un po’ magica, una metafora affascinante: le costellazioni, luminosi allineamenti di stelle che insieme disegnano la volta celeste. Nel 2025, Taste sarà dunque un viaggio stellare, brillante, catalizzante, illuminante per mappare l’universo dell’enogastronomia. Ci saranno nuove aree espositive per focalizzare l’attenzione sui temi inediti i Vini Eroici) tendenze e nuovi momenti di consumo (la prima colazione). Il percorso all’interno della Fortezza traccerà imprevedibili costellazioni alimentari
e grazie a uno speciale “Oroscopo di Taste”, scopriremo nuovi segni zodiacali gourmet. Una delle partecipazioni speciali di questa edizione: i Vini Eroici A Taste 2025, attraverso una selezione di etichette, parleremo di viticoltura eroica, un modo per celebrare la tradizione italiana e la storia di territori “estremi” ma proprio per questo affascinanti e capaci di regalare grandi soddisfazioni. I vini eroici sono quelli che nascono dalle vigne vulcaniche o in alta quota, da viti di oltre 18 metri di altezza o terrazzate a strapiombo sul mare. Sono quelli del “ghiaccio”, del “deserto”, delle “sabbie”. Quelli vendemmiati il 31 dicembre, quelli affinati in alta quota, sotto le nevi o in fondo al mare.
Guidati da Vini da Terre Estreme, conosceremo i viticoltori coraggiosi che coltivano la vite in situazioni estreme, in climi atipici, salvano vitigni dimenticati, scomparsi, osano adottare metodi di vinificazione differenti e creano nuovi vini ma, soprattutto, salvaguardano territori unici patrimonio di tutti. La giornata del lunedì sarà interamente dedicata al pubblico professionale, mentre il Padiglione delle Ghiaie, in veste completamente rinnovata, si prepara ad ospitare alcuni degli eventi serali del calendario di Fuoriditaste, il programma off che coinvolge i migliori locali fiorentini con degustazioni e presentazioni a tema. Per informazione e per il programma completo degli eventi:
taste.pittimmagine.com
www.pilotagreen.it – www.vinidaterrestreme.com La Redazione
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