BlendNews

BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

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4 Dicembre, 2024

Francesca Seralvo di Tenuta Mazzolino, personaggio dell'anno AIS Lombardia

Il riconoscimento è stato consegnato il 2 dicembre in occasione della presentazione della Guida ViniPlus Lombardia 2025 al The Westin Palace di Milano. Durante la conferenza stampa per la presentazione della diciannovesima edizione della Guida ViniPlus Lombardia, Francesca Seralvo, dal 2015 alla guida di Tenuta Mazzolino, è stata insignita del premio “Personaggio dell’Anno” da AIS Lombardia. Il prestigioso riconoscimento, consegnato dal Presidente AIS Lombardia, Hosam Eldin Abou Eleyoun, celebra il suo “impegno e la dedizione profusi in questi anni nel contribuire a elevare la qualità del territorio, sostenendo l’espressione dell’eccellenza”. Francesca Seralvo: Ricevere questo premio è un onore immenso. Non è solo un tributo personale, ma un riconoscimento al lavoro di squadra che, ogni giorno, condivide con me la passione e l’impegno verso l’eccellenza e la sostenibilità. Questo percorso, iniziato nel 2015, è stato guidato da un obiettivo chiaro: combinare qualità e rispetto per l’ambiente, consapevoli che ogni scelta ha un impatto profondo sul futuro del nostro territorio. Questo premio è anche un omaggio all’Oltrepò Pavese, una terra unica, ricca di tradizione che ci impegniamo a valorizzare preservandone l’autenticità. Essere ambasciatori di questo territorio significa adottare pratiche sostenibili, promuovendo la cultura e il paesaggio locali. È un messaggio di fiducia per il futuro, che mi auguro possa ispirare le nuove generazioni. La cerimonia si è svolta durante un evento che ha visto protagonisti i migliori vini lombardi, degustati e selezionati da un gruppo di esperti sommelier AIS. La Guida ViniPlus 2025, consultabile esclusivamente online all’indirizzo www.viniplus.wine, celebra l’eccellenza della produzione vitivinicola lombarda, attribuendo riconoscimenti come le Rose Oro, Camune e Verdi. Non consideriamo questo riconoscimento un traguardo, ma un punto di partenza. Guardiamo avanti con entusiasmo, pronti ad affrontare nuove sfide, innovando sempre nel rispetto della tradizione e dell’ambiente. Ringrazio AIS Lombardia per il continuo supporto alla qualità e alla valorizzazione del nostro territorio. AIS Lombardia ha anche annunciato l’introduzione del nuovo Premio Enoturismo e Ospitalità (andato a Ca’ del Bosco) sottolineando l’importanza crescente delle esperienze legate al vino e all’accoglienza, in linea con la valorizzazione dei territori e delle comunità locali e un premio menzione speciale per la lunga collaborazione a Berlucchi.   La Redazione
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4 Dicembre, 2024

Fonzone presenta Legare. La nuova Riserva di Taurasi che interpreta il vitigno in chiave contemporanea

In vista delle feste, l’azienda vitivinicola Fonzone presenta Legare 2019, il nuovo Taurasi DOCG Riserva frutto di un ambizioso progetto di valorizzazione del vitigno simbolo della Campania. Un fil rouge unisce la nuova Riserva ad un altro vino della Famiglia Fonzone, Mattoda’, Aglianico in purezza dei Campi Taurasini, il cui nome suggerisce già la relazione (Mattoda’ – Legare). Se Mattoda’, infatti, aveva scardinato l’idea tradizionale di Aglianico, interpretando in maniera originale un vitigno tradizionalmente austero, Legare amplifica ancora di più questa visione dei Fonzone rivelandosi un Taurasi Riserva incredibilmente espressivo, ricco di sfumature ed estremamente piacevole. Silvia Campagnuolo Fonzone, responsabile comunicazione dell’azienda Legare racconta la nostra visione di un Aglianico contemporaneo capace di innovare senza tradire la sua natura. Il nostro nuovo Taurasi nasce da un percorso, iniziato nel 2019 con l’enologo consulente Luca D’Attoma affiancato dal nostro enologo residente Francesco Moriano, che prima ha portato al debutto di Mattoda’, e poi ha visto in Legare un’evoluzione naturale del progetto. Una Riserva il cui 100% della massa macera in anfore di cocciopesto per circa un mese e che matura 5 anni, di cui 1 in cocciopesto, 3 in botte grande e 1 in bottiglia. Un vino complesso, profondo, emozionale. Il vigneto da cui provengono le uve di Aglianico si trova sul punto più alto del colle di Paternopoli, su un terreno franco-argilloso. Una rigorosa potatura verde, seguita da un’ulteriore selezione dopo l’invaiatura, permette di lasciare pochi grappoli sulla pianta, garantendo una maturazione perfetta. Colore rosso rubino intenso, arricchito da riflessi violacei, Legare presenta profumi di ciliegia visciola e fresche note erbacee, accompagnate da sentori speziati di pepe nero in grani, delicate sfumature di vaniglia e foglie di tabacco essiccate. Al palato è potente ed equilibrato, con una trama tannica fitta e un finale dolce. I tannini sono maturi e mai astringenti, conferendo al vino una lunga persistenza e un sapore profondo. Un Taurasi all’ennesima potenza. Fonzone Caccese: una storia di famiglia Fondata nel 2005, l’azienda agricola Fonzone Caccese si trova nelle campagne di Paternopoli, uno dei diciassette comuni della DOCG Taurasi, in provincia di Avellino, nel cuore dell’Irpinia. Su un colle situato nella sottozona “Campi Taurasini”, sorge una cantina moderna di 2000 mq circondata da vigneti la cui altitudine varia dai 360 ai 430 m/slm. Fonzone produce in tutto 10 etichette con un approccio sostenibile, valorizzando al massimo le varietà autoctone Aglianico, Falanghina, Fiano d’Avellino e Greco di Tufo e puntando su vini sartoriali, piuttosto che sui grandi numeri. A supportare questa grande famiglia che ha fatto del vino la sua passione, l’enologo consulente di riconosciuta fama Luca D’Attoma. www.fonzone.it   La Redazione
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4 Dicembre, 2024

Guida Bio 2025. Il vino biologico italiano protagonista a Salerno

Il 18 e 19 gennaio 2025, una due giorni alla scoperta delle eccellenze vitivinicole biologiche nella cornice unica della Stazione Marittima La Stazione Marittima di Salerno, gioiello architettonico firmato da Zaha Hadid, si prepara a ospitare un evento di portata nazionale dedicato al mondo del vino biologico: la presentazione della sesta edizione di Guida Bio. L’unica guida in Italia, interamente dedicata ai vini provenienti da agricoltura biologica certificata e in conversione, verrà raccontata in una due giorni all’insegna della qualità, della sostenibilità e della scoperta dei migliori vini biologici italiani. L’appuntamento è per sabato 18 e domenica 19 gennaio. Sabato pomeriggio, dalle 16 alle 23, i visitatori potranno degustare i vini premiati da Guida Bio 2025 e incontrare direttamente i produttori, per conoscere le storie e le passioni che si celano dietro ogni bottiglia. Domenica mattina, alle ore 11, si terrà la presentazione ufficiale della Guida e la cerimonia di premiazione delle Foglie d’Oro, il prestigioso riconoscimento assegnato ai vini che si sono distinti per qualità, tipicità ed eleganza. A seguire, dalle 16 si riapriranno i banchi d’assaggio per continuare a brindare e a scoprire le novità del mondo del vino biologico. Curata da Antonio Stanzione ed edita da Rubbettino, Guida Bio 2025 è un vero e proprio itinerario alla scoperta delle eccellenze vitivinicole italiane che hanno scelto di sposare la filosofia green. Un viaggio che, attraverso le oltre 2500 etichette recensite, porta alla scoperta di territori eterogenei e di storie appassionanti, raccontando le sfide e le soddisfazioni di un’agricoltura sempre più attenta alla tutela dell’ambiente e alla qualità del prodotto finale. Il direttore Antonio Stanzione L’evento a Salerno si preannuncia come un momento importante per riconoscere e promuovere il lavoro straordinario dei produttori di vino biologico in Italia, una testimonianza del loro impegno per la sostenibilità, la qualità e la promozione del territorio a tutela del patrimonio per le generazioni future. Info e biglietti: https://www.guidabio.it/un-mare-di-foglie-2025/   La Redazione
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2 Dicembre, 2024

Imprinting, Arte & Wine

Un viaggio tra Arte e Vino: 9 Opere x 9 Vini. Arte e Vino rinnovano il connubio attraverso il progetto Imprinting. Dopo il MET di New York, JBF Gallery a Parigi, LA BIENNALE di Venezia e ART BASEL a Miami, Phoenix torna a Roma con le sue opere, nel luogo dove il Maestro Canova definiva i suoi capolavori. L’Evento, con il patrocinio della Fondazione David Phoenix ETS, si svolgerà presso l’incredibile ed affascinante cornice dell’Antica Fornace del Canova, Via Canova 22 Roma, Mercoledì 18 Dicembre 2024. Un viaggio inedito dove il coinvolgimento dei sensi, vista, gusto e olfatto si uniranno per un’esperienza sospesa tra l’onirico ed il reale; in una sfida degli opposti che ci indicherà il percorso di comprensione visivo-olfattiva dell’arte, così come noi l’abbiamo
interpretata. 9 opere tra le più significative e riconosciute di David Phoenox, incontrano 9 eccellenze enologiche. Un viaggio tra Arte e Vino, tra Francia e Italia. Un insieme di emozioni, dove ogni vino verrà associato ad un’opera. La mostra degustazione si aprirà alle 18.00 per proseguire fino alle 22.00. Emozioni visive, emozioni olfattive, emozioni gustative. Ogni senso dovrà essere stimolato ed allietato. Opere d’arte che si incontrano e si fondono offrendo sensazioni uniche. Prestigiosi, irriverenti, coinvolgenti i vini selezionati. 9 etichette di 9 diverse cantina di grande riflesso internazionale. Magari poco note ai meno attenti. Di certo susciteranno il ricordo di esse dopo la serata. Maison Alain Lallement Champagne Grand Cru abbinato all’opera Conoscenza
Cossignani L.E. Tempo Metodo Classico, per Let Phoenix Met
Cantina Solis Terrae Bullule Metodo Charmat, con LIBERAmente 
Blanc de Nuit Merlot 100% Vinificato Bianco, insieme a Oblio 
Cantina Pomario Arale, in simbiosi con Rivelare 
Cantina Pertinace Arneis, legato a Zeus Works
Chateau Tour Saint Pierre Bordeaux Grand Cru, unitamente a Luglio 14
Terre di Petrara Taurasi, ovviamente con La Phenix Renè
Vignamadre Famiglia Di Carlo Montepulciano DOCG, indissolubilmente con Artificio Pensiero Ad accompagnare il wine pairing che avrà il costo di € 50, ci sarà l’Azienda Agricola Pisani Dossi con il loro prestigioso caviale: Osetra e Siberian; insieme ad una serie di assaggi che parleranno di tradizione e territorio.  Una partnership tra eccellenze che prometterà di offrire un’esperienza concettuale e visiva unica nel mondo del vino, trasformando la conoscenza in opportunità culturale e artistica. Clicca qui per l’acquisto dei biglietti Curiosi di vedere le opere? Nel reel di presentazione su Instagram, trovate tutto! WineTalesMagazine è media partner dell’evento. La Redazione
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30 Novembre, 2024

Bollicine II edizione, Roma – Villa Piccolomini, 7-8 Dicembre

  L’Associazione Decanter Wine Academy presenta la 2ª edizione di Bollicine, un evento imperdibile dedicato al mondo degli spumanti nel cuore di Roma. Oltre 70 cantine con i loro metodi classici, Martinotti, ancestrali e champagne: dalle più blasonate come Berlucchi e Le Marchesine per il Franciacorta, a D’Arapri, i principi dello spumante del Sud, a tante altre meno conosciute ma di grande qualità. Tutte accomunate dalla voglia di far conoscere i propri prodotti perché siano compagni di festeggiamento. Grande presenza delle bollicine siciliane grazie al trasferimento a Roma della storica manifestazione Sicilia in Bolle nell’ambito della quale viene proposta la masterclass “La Sicilia che non ti aspetti”. Per non far sfigurare le bollicine dell’estremo Nord, sarà presente anche Il Consorzio Doc Friuli . Non mancheranno le bollicine straniere, la Francia sarà rappresentata da piccoli vigneron accuratamente selezionati. Novità assoluta Alibis 0.0, la prima bollicina zero-alcool. Un evento consigliato ai curiosi e a chi ha voglia di sperimentare nuovi sapori. La location prescelta è Villa Piccolomini, situata a pochi passi da San Pietro, dispone di ampio parcheggio e rappresenta un contesto perfetto per celebrare i vini spumanti italiani. La manifestazione sarà la prima mostra-mercato sulle bollicine a Roma. Potrai infatti acquistare la tua bottiglia preferita per le feste, nel biglietto è già compreso un buono acquisto da 5 euro. Saranno presenti aree food con specialità gastronomiche selezionate per accompagnare al meglio le bollicine, offrendo ai visitatori un’esperienza completa di gusto.   Programma 7-8 dicembre Ore 16.00 Apertura banchi d’assaggio Ore 21.00 Chiusura banchi d’assaggio Sabato 7 Dicembre ore 16.00 Masterclass “Il lusso in un calice, bollicine del Nord tra tradizione e innovazione” Relatori Angelo Petracci Referente Guida Vitae Ais e Fabiola Brunetti sommelier Domenica 8 dicembre ore 16.00 Masterclass “La Sicilia che non ti aspetti” Relatore Francesco Baldacchino Presidente Ais Sicilia Per la masterclass, posti limitati, partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria alla mail info@decanterwineacademy.org Costo del biglietto 25 euro Il biglietto comprende bicchiere e sacca porta-bicchiere in omaggio, la degustazione libera dei vini delle oltre 70 cantine presenti e 5 euro di buono acquisto da spendere tra le bottiglie dei produttori presenti. Sommelier Ais, Ars, Assoenologi, Assosommelier, Degustibuss, Fis, Fisar, Onav, Ses riduzione del biglietto, costo 20 euro presentando all’ingresso la tessera dell’associazione dell’anno in corso valida. Acquisto online codice sconto B7 (il sabato) e B8 (la domenica). Stampa e operatori del settore possono mandare una mail a accrediti@decanterwineacademy.org entro lunedì 2 dicembre, specificando testata, numero di tessera e il link di un articolo firmato sull’enogastronomia per i giornalisti, tipo di attività e partita iva per gli operatori del settore. Per i blogger inviare mail che verrà valutata dallo staff.   Mail: info@decanterwineacademy.com Tel. 351 3784335 https://www.decanterwineacademy.org/bollicine Non mancare, brinda con noi!   Cantine work in progress Antica Cantina Leonardi, Lazio Antica Tenuta Palombo, Lazio Antichi Vinai 1877, Sicilia Berlucchi, Lombardia Baccichetto, Friuli Venezia Giulia Bortolomiol, Veneto Cantina dei Colli Ripani, Marche Cantina D’Isera, Trentino Cantina Gurreri, Sicilia Cantina Villa Gianna, Lazio Cantine Capitani, Lazio Cantine Damilano, Piemonte Cantine La Contea, Sicilia Cantine Murgo 1860, Sicilia Cantine Silvestri, Lazio Castello di Gussago, Lombardia Cà Vescovado, Veneto Champagne Aubert&Fils, Francia Champagne Guy Charbaut, Francia Champagne Pascal Mazet, Francia Champagne R. Bourdelois, Francia Champagne Vély Prodhomme, Francia Collalto, Veneto Colomba Bianca, Sicilia Colsaliz, Veneto Conte Riccati, Trentino Corte Normanna, Campania Dal Maso, Veneto D’Arapri, Puglia Dogliotti 1870, Piemonte Donne del Vico, Lazio Drusian, Veneto Duca di Salaparuta, Sicilia Fattoria Montellori, Toscana Fazio Vini, Sicilia Gambino Vini, Sicilia Ghiga Enrico, Piemonte I Pampini, Lazio Ippolito 1845, Calabria La Riballina, Lazio Le Marchesine, Lombardia Livon, Friuli Venezia Giulia Lungarotti, Umbria Marining, Friuli Venezia Giulia Palazzo Tronconi, Lazio Philema, Piemonte Prediomagno, Piemonte Principe di Corleone, Sicilia Rebollini, Lombardia Rossi di Medelana, Lazio San Salvatore 1988, Campania Solis Terrae, Lazio Tenuta Cavalier Pepe, Campania Tenuta Viglione, Puglia Tenute Cuffaro, Sicilia Tenute Lombardo, Sicilia Tenute Vidi, Trentino Tolomei, Veneto Unterholzner, Friuli Venezia Giulia Valdonica, Toscana Vigneti Fontana, Lazio Vini Biagi, Abruzzo Vini Cellaro, Sicilia Vini Meridiana, Veneto Sicilia in Bolle Consorzio DOC Friuli La Redazione
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28 Novembre, 2024

Saranno Famosi nel Vino coinvolgerà ristoranti ed enoteche di Firenze

Terza edizione di Saranno Famosi nel vino Domenica 8 e lunedì 9 dicembre 2024 Stazione Leopolda  viale Fratelli Rosselli 5 Firenze Banchi di assaggio, cooking show, degustazioni guidate, food ed eventi in enoteche e ristoranti della città  Saranno Famosi nel Vino, manifestazione giunta alla terza edizione con protagoniste cantine emergenti e cantine che negli ultimi dieci anni hanno presentato sul mercato una o più nuove etichette, coinvolgerà anche quest’anno numerose enoteche e numerosi ristoranti di Firenze. Ad ogni ristorante selezionato dal giornalista e critico enogastronomico Leonardo Romanelli, direttore artistico di Saranno Famosi del Vino, saranno assegnate e consegnate tre etichette di tre diverse cantine che prenderanno parte domenica 8 e lunedì 9 dicembre alla nuova edizione. Nei giorni precedenti l’evento i ristoranti potranno far degustare i vini ai loro ospiti, per un assaggio in anteprima di ciò che si potrà incontrare alla Stazione Leopolda a Firenze.  Oltre ai ristoranti una serie di enoteche selezionate dal direttore artistico Leonardo Romanelli ospiteranno nei loro spazi nella giornata di sabato alcuni produttori che faranno assaggiare al pubblico le loro etichette, raccontando anche la loro storia ed i loro progetti. Sarà questa una bella occasione, in anteprima, per entrare in contatto diretto con i vignaioli che animeranno la manifestazione. Lista Ristoranti Trattoria Antellesi Via Faenza 9r Firenze Antico Ristoro Cambi Via S. Onofrio 1r Firenze Lo Stracotto Piazza Madonna degli Aldobrandini 17 Firenze I Ghibellini Piazza San Pier Maggiore 8-10r Firenze Bellagrò  Piazza Ravenna 10-11 Firenze Natalino Borgo Albizi 17r Firenze Osteria del gatto e la volpe Via ghibellina 145r Firenze Trattoria Boboli Nicolò amari Via romana 45r Firenze Nedo L’Officina dei Golosi Piazza Paolo Uccello, 12, 50142 Firenze Enoteca 4 Leoni Via dello Sprone 15r Firenze La Vecchia Bettola Viale V. Pratolini 3/5/7 Firenze Enoteca Pitti Gola Piazza Pitti, 16 Firenze Firenze Enoteca de’Giusti Via Giuseppe Giusti, 2r, 50121 Firenze Oltrarno Osteria Piazza Pitti 16 Firenze  Osteria dell’Enoteca Piazza Pitti 16 Firenze OSTERIA IL PIACERE via Gabriele d’Annunzio 149b 50135 Firenze Osteria Cipolla Rossa Via dei Conti 53r Firenze Trattoria Sant’Agostino Via di Sant’Agostino 23 Firenze Oliva Bistrot Firenze Piazza Pitti 14r Firenze Il Magazzino Piazza della Passera 2/3 nero Firenze Osteria Hiron Via Lapo da Castiglionchio 10 Firenze Guné Via del Drago D’Oro 1/3r Firenze L’Ortone Piazza Lorenzo Ghiberti 87r Firenze Il Santo Bevitore Via Santo Spirito 64r Firenze Enoteca Cosimo III Via di Santo Stefano in Pane 9r Firenze Casa Ciabattini Via Il Prato, 68r Firenze Lista enoteche Obsequium Wine Shop Bistrot Borgo S. Jacopo 17 Firenze Vineria Moderna Via Arnolfo 13a Firenze Enoteca Gambi Via Senese 21r Firenze Pura Passione Paolino Via Antonio Scialoia 28r   Saranno famosi nel vino, come ogni anno, riunirà non solo cantine da tutta Italia, giovani ed anche storiche, ma con del nuovo da raccontare, ma anche produttori di gin con le loro creazioni. Domenica e lunedì si potrà girare tra i banchi ed assaggiare tutte le etichette presenti alla manifestazione, spiegate dagli stessi vignaioli o dai loro più stretti collaboratori, e partecipare inoltre a cooking show ed a masterclass dirette da Leonardo Romanelli e dall’Associazione Sommelier Fisar, partner dell’evento.  I visitatori potranno immergersi nell’universo del gin e scoprire realtà artigianali che producono questo affascinante distillato che, grazie anche alla continua ricerca di botaniche ed alla loro unione, che rende unica ogni etichetta, è capace di raccontare con i suoi profumi e sapori storie di tradizione e di appartenenza ad un territorio.  Nei due giorni di evento sarà possibile acquistare bottiglie e portare a casa un bel ricordo di questa attesissima edizione, oltre che gustare prelibatezze gastronomiche. Orari Domenica 8 dicembre dalle ore 11 fino alle ore 20 Lunedì 9 dicembre dalle ore 11 fino alle ore 18 Costo del biglietto per un giorno 20 euro. Sconto di 5 euro per i sommelier tesserati Fisar Il biglietto può essere acquistato il giorno stesso della manifestazione oppure sulla piattaforma https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/saranno-famosi-nel-vino-firenze  Richiesta accrediti Per richiesta accredito stampa scrivere a accreditostampa@sarannofamosinelvino.it specificando anche il nome della testata di riferimento Per richiesta accredito ristoratori ed enotecari scrivere a info@sarannofamosinelvino.it  specificando il nome del ristorante o dell’enoteca ed i nomi e cognomi di chi richiede l’accredito (due accrediti massimo per attività) Gli accrediti potranno essere ritenuti validi solo dopo aver ricevuto via mail una risposta di conferma positiva Per maggiori informazioni sull’evento consultare il sito www.sarannoafamosinelvino.it oppure scrivere a info@sarannofamosinelvino.it Facebook: https://www.facebook.com/sarannofamosinelvino Instagram: https://www.instagram.com/sarannofamosinelvino/?igsh=dHpucXBlbGZsYTh0    La Redazione
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28 Novembre, 2024

Guida Roma e il meglio del Lazio 2025: un viaggio gastronomico fuori dal tempo

Oltre 1000 i luoghi del gusto, dai ristoranti alle trattorie, passando per bistrot, wine bar, pizzerie, fino a street food, mercati e botteghe, per raccontare il meglio della città eterna, dei suoi quartieri e della regione. 4 i Premi Speciali Roma si muove in una dimensione tutta sua, dove i “cinque minuti” diventano attimi dilatati e la cucina è una narrazione che intreccia passato, presente e futuro. È proprio in questa dimensione temporale che si inserisce la nuova Guida Roma e il meglio del Lazio 2025 presentata oggi dal Gambero Rosso e giunta alla sua 35° edizione.    Con una selezione di 1007 insegne, la Guida si conferma uno strumento indispensabile per esplorare una regione ricchissima di sapori. Ogni luogo è raccontato con cura, grazie a un indice suddiviso per quartiere e in ordine alfabetico che rende immediata la consultazione. Dal trionfo della cucina romana classica, con le sue trattorie intramontabili, all’energia creativa di giovani chef che ridisegnano il gusto, passando per i mercati rionali, le enoteche con cucina e i bistrot d’avanguardia, la Guida si conferma uno strumento prezioso per intraprendere un viaggio attraverso i sapori e le eccellenze gastronomiche nella città eterna e nel Lazio. Quest’anno, la selezione si arricchisce di 160 nuovi ingressi che testimoniano la vitalità di una scena gastronomica in piena evoluzione, alla scoperta di realtà che sanno reinterpretare il territorio con creatività, tecnica e professionalità.     La ristorazione capitolina ha due velocità. Non manca un profilo piatto e sciatto, ma c’è un ampio segmento della ristorazione che ha voglia di rilanciare, di migliorarsi, di guardare oltre con tecnica, professionalità e lungimiranza. Abbiamo voluto puntare oltre staccandoci dai soliti circuiti, lasciandoci ispirare da modelli nuovi ed entusiasmanti che conquistano pubblico e critica, riuscendo al contempo ad avvicinare anche una clientela più giovane. Commenta il direttore Lorenzo Ruggeri, nell’editoriale che apre il volume. La Guida è un viaggio curioso e goloso, si spazia in tutte le categorie invitando a scoprire scorci di pura bellezza attraverso sapori identitari. Dai mercati rionali unici al mondo a una pizza che scrocchia in paradiso da addentare tra i sanpietrini, dalle pescherie che diventano ristorante la sera, alle botteghe che nascondono prodotti pazzeschi. E, ancora, gelati d’autore, cocktail bar nascosti, ristoranti d’autore e bistrot d’avanguardia. Il Lazio ha veramente tutto per soddisfare i palati più esigenti, dai campioni della tradizione, cui è dedicata una sezione, alle enoteche con cucina che ridisegnano i confini del wine bar.   Le Tre Forchette A Roma Enoteca La Torre a Villa Laetitia Idylio by Apreda del The Pantheon Iconic Rome Hotel Imàgo dell’Hotel Hassler Il Pagliaccio La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri In Provincia e nel Lazio Pascucci al Porticciolo a Fiumicino (RM) La Trota a Rivodutri (RI)   I Tre Gamberi A Roma L’Arcangelo Vino e Cucina Da Cesare al Casaletto Grappolo d’Oro In Provincia e nel Lazio Nú Trattoria Italiana dal 1960 ad Acuto (FR) Sora Maria e Arcangelo a Olevano Romano (RM) Buccia a Sabaudia (LT)   Le Tre Bottiglie A Roma ilwinebar Trimani Salumeria Roscioli In Provincia e nel Lazio Del Gatto ad Anzio (RM) Enoteca Quattro Ruote a Montalto di Castro (VT)   Le Tre Tavole A Roma Baccano Divinity Terrace del The Pantheon Iconic Rome Hotel Epiro   I Tre Mappamondi Kohaku, Roma   I Premi Speciali I Campioni della Tradizione  Bianca Trattoria per l’amatriciana, Roma Flavio al Velavevodetto per la cacio e pepe, Roma Grappolo d’Oro per la carbonara, Roma Piatto Romano per il carciofo alla giudia, Roma Armando al Pantheon per i saltimbocca alla romana, Roma Da Cesare al Casaletto per il baccalà alla romana, Roma Panificio Bonci per il maritozzo, Roma Sora Maria e Arcangelo per l’abbacchio, Olevano Romano (RM)   Ambasciatori Fondazione Gambero Rosso IlSanLorenzo a Roma   Valorizzazione del territorio, con sponsor Casale Del Giglio LiSomari a Tivoli (RM)   Le novità dell’anno, con sponsor Krombacher La Differenza, Roma Nameless Bistrology, Roma In Fucina Edoardo Papa, Roma Mare Bistrot, Fiumicino (RM)   La Redazione
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27 Novembre, 2024

Calici Audaci per un inverno anticonformista: i vini di Elemento Indigeno

  Dieci etichette che celebrano il terroir, la biodiversità e il rispetto per la natura Elemento Indigeno, il progetto di Compagnia dei Caraibi che ha fatto del claim “Wine Is” la propria bandiera, rinnova la sua promessa di rompere ogni convenzione nel mondo del vino con una selezione audace e inclusiva, perfetta per scaldare le giornate più fredde. Dalla Sicilia alle terre francesi, passando per la Georgia e la Nuova Zelanda, la proposta di Elemento Indigeno per questa stagione invernale che ci attende è un invito alla scoperta di vini macerati intriganti, rossi giovani di media struttura e bianchi più corposi e avvolgenti, esplorando referenze anticonformiste e identitarie che si trasformano in protagoniste di momenti di convivialità, dialogo e inclusione. La selezione di Elemento Indigeno per la stagione invernale 2024 Un viaggio tra territori e identità   Agricola Millami – Millami Layla Inzolia Igp Terre Siciliane: un vino dorato intenso che profuma di Mediterraneo: elicriso essiccato, camomilla e miele. Strutturato, ma equilibrato, racchiude l’essenza della Sicilia, grazie a una lavorazione rispettosa della natura e una vinificazione che esalta le fermentazioni spontanee. Andi Weigand – Landwein Main Amphora White Bacchus, Muskateller E Scheurebe Bio: un blend unico di Bacchus, Müller-Thurgau e Scheurebe che macera per 9 mesi in anfore georgiane, sprigionando sentori di fiori e frutta tropicale. Un’ode all’artigianalità con un twist tedesco. Le Prieurè Saint-Hughes – Prieure De Saint Hughes Gamay Savoie Aoc Bio: succoso e leggero, questo Gamay della Savoia è un abbraccio invernale: piccoli frutti rossi, tannini sottili e un profilo biodinamico che riflette il suo terroir di argilla, calcare e granito. Fattoria Albatrella – Fattoria Albatrella Igt Toscana Sangiovese: il cuore della Toscana in un calice: Sangiovese con tannini dolci e croccanti, affinato in acciaio e barrique per un sorso caldo e avvolgente. Costador – Metamorphika Orange Macabeu: un orange wine catalano di pura emozione: pietroso e minerale, con note di mela, pesca e spezie. Perfetto per chi cerca intensità e complessità. Cacique Maravilla – Do Yumbel Vino Naranja Moscatel De Alejandria: un gioiello dal Cile con uve botritizzate. Agrumi maturi e miele si fondono con un’acidità vibrante e una sapidità stimolante. Un orange wine indimenticabile.   Tavares De Pina – Wine Of Portugal Rufia De Curtimenta: direttamente dal Portogallo, un orange leggero ma strutturato, con aromi di albicocca, tè e mandarino. Coltivato in armonia con la biodiversità naturale del Dão. Natenadze – Meskheti Meskhuri White Dry: un bianco georgiano vinificato in quevri con uve provenienti da viti selvagge di 400 anni. Un calice caleidoscopico, minerale e balsamico che si accompagna a note vegetali. Séléné – Beaujolais Cuvee De Printemps Gamay: un Gamay vibrante, perfetto per gli ultimi brindisi autunnali e le prime serate invernali. Frutti rossi e sfumature erbacee lo rendono un “vin de copains” ideale. Seresin – Beautiful Chaos Pinot Noir: dalla Nuova Zelanda, un Pinot Nero biodinamico, morbido e setoso, che mescola note di frutta rossa e violette. Un’interpretazione eterea dei vini del Nuovo Mondo. Elemento Indigeno racconta il vino non solo come bevanda, ma come linguaggio universale, capace di abbattere barriere e unire mondi. La selezione per l’inverno 2024 è un’immersione tra terroir unici e storie autentiche, pensata per chi vuole esplorare il lato più intrigante e fuori dagli schemi dell’enologia. Preparate i calici: l’inverno sarà caldo, conviviale e indimenticabile con Elemento Indigeno.   La Redazione
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27 Novembre, 2024

La grappa della Maga Circe di AB Selezione

È finalmente nata la settima grappa della collezione “Moscati d’Italia” AB SELEZIONE: la Grappa di Moscato di Terracina. Sono solo 250 bottiglie, frutto di lunghe ricerche e attese, grazie al prezioso contributo della Cantina Villa Gianna che ci ha fornito le vinacce in purezza per preservarne la biodiversità. Antonella Bocchino, ideatrice di questo meraviglioso progetto: Questo viaggio straordinario di profumi, fragranze, aromi, culture diverse percorrendo l’Italia con il Moscato. Il Moscato d’Asti, il Moscato dell’Oltrepò Pavese, il Moscato Rosa del Trentino Alto Adige, scendendo giù lungo la dorsale adriatica, il Moscato di Trani, lo Zibibbo di Pantelleria o Moscato di Alessandria fino ad arrivare al Moscato di Sardegna. Mancava il Moscato del Lazio. Questo Moscato che ho inseguito da anni in maniera rabbiosa ma senza successo. Arrivata alla vendemmia dovevo rassegnarmi nel non trovare questo oro che si produce a Terracina. Ero molto affascinata da questo Moscato di Terracina, una uva mitologica legata alla Maga Circe che aveva stregato Ulisse e i marinai offrendo loro questo vino. Provengono, queste ricche vinacce, dai terreni sabbiosi della “Riviera di Ulisse” nei comuni di Terracina, Monte San Biagio, Sonnino, pregne di tutti gli umori del Moscato che, sottoposto a pigiatura soffice, a fermentazione controllata e ad una lenta distillazione in alambicco discontinuo a bagnomaria, danno vita a questa grappa dai sentori di pesca di vigna, dai toni salini e di miele che derivano dalla permanenza in una botte speciale di legno d’acacia. Uva antica e mitologica il cui vino, come ci arriva da Omero, venne utilizzato dalla Maga Circe per stregare Ulisse e i suoi marinai. Lui m’offerse splendidi doni:
d’oro ben lavorato sette pesi mi diede,
mi diede un cratere d’argento massiccio,
e vino, versandolo in anfore, dodici in tutto,
dolce e puro, divina bevanda; nessuno
lo conosceva dei servi e delle ancelle di casa,
ma lui solo e la sposa e la dispensiera fedele.
E quando bevevano quel vino rosso, dolcezza di miele,
riempiva una sola tazza e in venti misure d’acqua
mischiava; e un odore soave dal cratere odorava,
divino; allora starne lontani non era caro davvero. Le vinacce non si trovavano fino a che non arriva l’incontro con questo uomo che è stato la ragione della nascita. Andai a Villa Gianna una estate e raccontai loro di questa mia ricerca. Il fratello di Gianluca cercava di dissuadermi. Lei è proprio sicura di fare la grappa con il Moscato di Terracina? Perché non ce ne è. Nel 2023 riusciamo a raccogliere 9 quintali di Moscato di Terracina che hanno dato 250 bottiglie. Un omaggio agli amici romani. Gianluca Giannini, titolare della Cantina Villa Gianna non nasconde la sua soddisfazione per questo progetto e soprattutto per inserire un nuovo tassello nel complesso mondo del vino attraverso la valorizzazione del Moscato di Terracina. Originariamente il Moscato di Terracina era considerata uva da mensa. Il legislatore dopo tante vendemmie ci ha consentito solo tardi di vinificare. Una uva croccante color oro che grazie a mio padre Giovanni Giannini, pioniere dell’agricoltura pontina, ha messo tutta la sua forza nel vinificare queste uve. Cantina Villa Gianna produce il Moscato nella versione passito, amabile, secco e infine una bollicina Charmat. Oggi stiamo cercando di raggruppare i produttori perché ci sono solo 49 ettari con una produzione media di 65 quintali per ettaro. Stiamo cercando di cambiare questo insieme a tutto il territorio. Il Moscato, grazie a questa grappa, dimostra tutte le sue potenzialità. Dato l’esiguo quantitativo quest’anno le poche bottiglie sono già state vendute in prenotazione solo sul mercato di Roma; già dal prossimo anno raddoppieremo la quantità per fare meglio conoscere al mondo questo nuovo nettare. Una grappa, quella di Moscato di Terracina, che può non solo essere bevuta pura ma anche abbinata ad una serie di stupendi mix. La serata di presentazione, presso Sboccio a Roma è stata orientata proprio a comprendere la flessibilità di questo pazzesco prodotto. Per saperne di più sul Cantina Villa Gianna, non dimenticate di leggere l’Articolo Cantina Villa Gianna. L’Agro Pontino, che meraviglia! Nella Rubrica Suggestioni di vino al link qui!     Ivan Vellucci ivan.vellucci@winetalesmagazine.com Mi trovi su Instagram come @ivan_1969
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