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ROMA CAPITALE DEL VINO GREEN: GRANDE SUCCESSO PER LA PRESENTAZIONE DI GUIDA BIO 2026 Arrow Right Top Bg

11 Febbraio, 2026

Roma capitale del vino green: grande successo per la presentazione di Guida Bio 2026

  Mille presenze all’Hotel Villa Pamphili per Foglie d’Oro e vini biologici italiani   Si è conclusa con ottimi risultati la presentazione di Guida Bio – Selezione Vini 2026, il progetto editoriale diretto da Antonio Stanzione e pubblicato da Rubbettino Editore che, da sette anni, racconta con rigore e visione la rivoluzione green del vigneto italiano. L’evento, svoltosi sabato 24 gennaio presso l’Hotel Villa Pamphili, ha registrato circa un migliaio di presenze tra operatori del settore, stampa specializzata e appassionati, confermandosi come uno degli appuntamenti più partecipati e autorevoli dedicati al vino biologico nel panorama nazionale. La giornata si è aperta con la cerimonia di presentazione della settima edizione di Guida Bio e con la consegna delle prestigiose Foglie d’Oro, riconoscimento che premia la perfetta sintesi tra qualità stilistica e identità territoriale. L’edizione 2026 ha segnato un’evoluzione significativa grazie all’introduzione di nuovi premi speciali dedicati ai giovani vignaioli, all’imprenditoria femminile, alle eccellenze produttive territoriali e alle aziende a bassissimo impatto ambientale, fotografando così le molteplici anime del bio italiano. Convegno apertura: biologico come politica agricola
Grande attenzione e partecipazione ha riscosso il convegno di apertura, che ha visto alternarsi sul palco autorevoli voci istituzionali e tecniche, quali Alessandro D’Elia (Direttore Generale di Suolo e Salute), Maria Grazia Mammuccini (Presidente di FederBio), l’enologo Vincenzo Mercurio, Sabrina Alfonsi (Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti del Comune di Roma), e Diana Lenzi (responsabile del settore vitivinicolo di Coldiretti). Moderato dal giornalista enogastronomico Alessandro Brizi, il dibattito ha affrontato il tema della scelta biologica come politica agricola e territoriale, analizzando opportunità, contraddizioni e sfide globali, soffermandosi sui numeri e sulle dinamiche della viticoltura bio in Italia e nel mondo e approfondendo il biologico come sistema agronomico evoluto, capace di coniugare costi, adattabilità e qualità nel medio-lungo periodo. Banchi d’assaggio dalle 15: biodiversità del vigneto bio italiano
Dalle ore 15, l’attenzione si è spostata nei calici con l’apertura dei banchi d’assaggio, momento di grande partecipazione che ha permesso al pubblico di incontrare direttamente i produttori provenienti da ogni regione italiana, esplorando la straordinaria biodiversità del vigneto nazionale attraverso una selezione di vini simbolo del futuro sostenibile della produzione enologica. Antonio Stanzione, Direttore Guida Bio La partecipazione che abbiamo registrato a Roma è il segnale più chiaro di quanto il biologico sia oggi una scelta matura, condivisa e sentita da tutto il comparto. Vedere insieme produttori, istituzioni, tecnici, stampa e appassionati dialogare con questa energia intorno ai temi della sostenibilità ci conferma che Guida Bio non è solo uno strumento editoriale, ma uno spazio reale di confronto e crescita per il vino italiano. Il successo di questa edizione è soprattutto il successo di un movimento che, anno dopo anno, dimostra di saper coniugare qualità, identità territoriale e rispetto per la terra. Media partnership
Il valore culturale e informativo dell’iniziativa è stato ulteriormente rafforzato dalla media partnership con Wine Tales Magazine, il progetto editoriale guidato da Ivan Vellucci, e con Carlo Zucchetti, il giornale enogastronomico specializzato sull’informazione wine&food di qualità. La Redazione
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Alkemica – Lo spirito delle donne: grappa e spirits al femminile a Firenze Arrow Right Top Bg

10 Febbraio, 2026

Alkemica – Lo spirito delle donne: grappa e spirits al femminile a Firenze

  Sensibilità femminile nei distillati: giornata 28 febbraio   “Alkemica – Lo spirito delle donne”: incontri, degustazioni, masterclass sul ruolo donne in grappa/spirits. Organizzato Donne della Grappa ANAG negli spazi Il Fuligno (via Faenza), valorizza competenze, sensibilità femminile. Apertura ore 10: tavola rotonda “La gioia di essere donna. Il linguaggio segreto dei profumi: consapevolezza, orgoglio e libertà dei sensi”, moderata Anna Maria De Luca (coordinatrice Donne Grappa ANAG). Interventi: Alessandra Biondi Bartolini (agronoma, giornalista): “Naso, cervello ed emozioni. Un viaggio attraverso l’olfatto”. Claudia Scattolini (fragrance designer): “Il profumo come atto di libertà: identità, piacere e consapevolezza femminile”. Terry Monroe (erborista, barlady, mixology docente): “L’importanza degli aromi nella miscelazione”. Priscilla Occhipinti (distillatrice Nannoni): “Donne e alambicchi: storie di distillati e passione”. Programma: masterclass, degustazioni, abbinamenti Dalle 12 alle 19: masterclass, degustazioni guidate ANAG (calice acquistabile). Ore 12: Terry Monroe masterclass mixology aromi. Degustazioni OAF (formaggi), Torte Pistocchi x grappe regionali, ONAS/ATAS (salumi). Gin toscano “Dal piatto al bicchiere” x piatti ‘Da Burde’; whisky Fermenthinks x sapori locali. Chiostro Il Fuligno: grappa x sigari CTS, gelato Ballerini (grappa ingrediente/partner). Banchi ANAG: vincitori Premio Alambicco d’Oro 2025, distillati italiani. Parole presidente e coordinatrice ANAG Le Donne della Grappa ANAG rappresentano una risorsa fondamentale per l’associazione – afferma Marcello Vecchio, presidente nazionale ANAG – e le ringrazio per le numerose iniziative per la competenza, la passione e i nuovi linguaggi con cui promuovono e valorizzano il mondo ampio e variegato degli spirits. L’appuntamento in programma a Firenze arricchisce ulteriormente le loro attività e riunisce i valori della nostra associazione, che punta da sempre su cultura, qualità e consapevolezza del buon bere. Ringrazio le Donne della Grappa per il loro impegno quotidiano e per questa interessante iniziativa che unirà momenti di confronto a occasioni di degustazione e valorizzazione di grappa e distillati” Anna Maria De Luca, coordinatrice ’Alkemica – Lo spirito delle donne! Nasce come occasione per celebrare la sensibilità femminile e la sua capacità di dare voce al mondo dei distillati attraverso linguaggi nuovi. Il talento e la sensibilità femminili animano l’universo della grappa e degli spiriti intrecciando linguaggi diversi: quello del profumo, della distillazione, della degustazione, del corpo e dell’emozione. Con questi obiettivi, il simbolo scelto è la farfalla, immagine sospesa tra delicatezza e forza. ANAG: cultura grappa dal 1978 ANAG (1978 Camera Commercio Asti): corsi, eventi, degustazioni per “cultura buon bere”. Grappa: acquavite vinaccia italiana (1989). Sito anag.it, FB/IG ANAG Italia. La Redazione
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2026 – Anno del CAVALLO di FUOCO 火⻢ (Huǒ Mǎ) BON WEI celebra il Capodanno Cinese Arrow Right Top Bg

10 Febbraio, 2026

2026 – Anno del CAVALLO di FUOCO 火⻢ (Huǒ Mǎ) BON WEI celebra il Capodanno Cinese

  Con un banchetto d’alta cucina regionale cinese e 10 champagne d’artista   Il 17 febbraio 2026, secondo il calendario lunare cinese, si entra nell’Anno del Cavallo di Fuoco, settimo segno dello Zodiaco, simbolo di energia, passione, libertà e movimento. Secondo la leggenda, il Cavallo di Fuoco fu un tempo destriero celeste della Via Lattea, dopo aver mangiato il seme di un drago, venne gettato sulla Terra come un normale cavallo, diventando compagno di eroi e messaggero di successo. Unito all’elemento Fuoco, il suo spirito si accende di entusiasmo, carisma e desiderio di progresso, portando con sé prosperità, ricchezze e gioia. Tradizionale festività per la comunità cinese, che in Cina coincide con una pausa di due settimane delle attività lavorative e scolastiche, il Capodanno Cinese è oggi un appuntamento molto celebrato anche in Italia, non solo a tavola ma anche nella moda, nel design e nell’arte contemporanea. Per Bon Wei, oltre a essere una data centrale della cultura e della tradizione cinese e un momento di festa per la famiglia Zhang, il Capodanno rappresenta l’occasione per rinnovare il dialogo tra alta cucina, arte e ritualità, consolidando progetti che guardano al futuro. Arte e champagne: il sodalizio con Teo KayKay
Prosegue, dal 2023, l’unione tra Zhang Le, patron del ristorante e figlio dello chef Zhang Guoqing, e il Creative Designer Teo KayKay, pioniere italiano nella creazione di edizioni limitate di champagne customizzati con spray a mano libera, secondo un linguaggio che nato dalla street art si è evoluto in chiave collezionistica. Per il Capodanno Cinese 2026, dedicato al Cavallo di Fuoco, Teo KayKay ha realizzato 10 bottiglie d’autore: 2 bottiglie da collezione, destinate al progetto di archiviazione dello Zodiaco cinese di Bon Wei (una delle quali sempre acquistabile dagli ospiti) e 8 bottiglie decorate, proposte durante la serata del 17 febbraio: una volta bevute, diventano oggetti da collezione che l’ospite può portare a casa, trasformando l’esperienza gastronomica in un ricordo tangibile e unico. Per la collezione sono state decorate un N.P.U. – Nec Plus Ultra 2008, Champagne Bruno Paillard e un Brut Vieilles Vignes Françaises 2012, Champagne Bollinger, mentre le 8 bottiglie sono di Champagne Pol Roger Réserve Brut. L’intero progetto visivo della serata porta la firma di Teo KayKay: su ogni tavolo gli ospiti riceveranno una welcome card e una cartolina da collezione in edizione limitata dedicata al Cavallo di Fuoco, pensata come augurio per il nuovo anno. Teo KayKay è il Creative Designer italiano pioniere nella creazione di edizioni limitate dello champagne: il suo lavoro viene svolto con spray a mano libera come nei graffiti. Ciascun esemplare ha un proprio package ed è corredato di certificato di autenticità. Il menu del Capodanno Cinese 2026 Per la serata del 17 febbraio, lo chef Zhang Guoqing ha ideato uno speciale menu degustazione di 10 portate, un banchetto concepito come un percorso simbolico che interpreta le qualità del Cavallo di Fuoco. Sono piatti dall’anima profondamente cinese, con qualche tocco contemporaneo, risultante dal recente viaggio in patria dello chef. Dopo il Benvenuto con Tè Rosso, il viaggio si apre con l’Energia della Zuppa agropiccante di cernia, prosegue con la Passione del Cracker di riso e gamberi, polpetta di taro ripiena e della Trilogia di uovo e muscolo di manzo freddo, per poi esprimere la Forza nel Riso saltato all’uovo con verdura e tartufo. La Libertà prende forma nei Longevity Lamian con manzo al curry cantonese, dove i “longevity lamian” rappresentano l’augurio di lunga vita, seguita dalla Velocità del Branzino laccato alla shanghainese e dalla Lealtà dello Scampo in nuvola di cocco. Il percorso continua con Progresso e Successo, affidati alle Costine di maiale ai cinque aromi e alle Spugnole ripiene di manzo, petali di giglio e peperone, questi ultimi un raro fungo cinese lavorato con vera maestria. La Ricchezza chiude il menu con un dessert iconico: cioccolato fondente, mandarino e sesamo nero in forma di cavallo, firmato dalla pastry chef Sonia Latorre Ruiz. In accompagnamento, Champagne Pol Roger Réserve Brut e una selezione di vini curata da Distribuendo Wine & Spirits, con possibilità di wine pairing dedicato. 4 piatti in carta fino alla Festa delle Lanterne
Nelle due settimane successive al Capodanno, fino alla festa delle Lanterne, in carta saranno presenti 4 dei piatti protagonisti della serata: la zuppa, il branzino, le spugnole e il dolce, così da poter prolungare i festeggiamenti, e assaggiare delle nuove specialità cinesi. Informazioni pratiche – Cena del 17 febbraio 2026 Menu degustazione Capodanno Cinese (su prenotazione)
€ 110 a persona
Wine pairing: € 40 Champagne d’autore – Bottiglie decorate da Teo KayKay
Champagne Pol Roger Réserve Brut: € 220 l’una (la bottiglia diventa oggetto da collezione)
Selezione speciale Champagne:
N.P.U. – Nec Plus Ultra 2008, Champagne Bruno Paillard – Prezzo su richiesta
Brut Vieilles Vignes Françaises 2012, Champagne Bollinger – Prezzo su richiesta Fuori Carta successive 2 settimane (fino alla Festa delle Lanterne): Zuppa agropiccante di cernia 18 euro Branzino laccato alla shanghainese, soia, alloro e prugna 24 euro Spugnole ripiene di manzo, petali di giglio e peperone 30 euro Ricchezza, dessert in forma di cavallo by Sonia Latorre Ruiz 12 euro PRENOTAZIONI MENU e BOTTIGLIE CUSTOMIZZATE
c/o Bon Wei – Tel. 02 341308 ; prenotazione@bon-wei.it La Redazione
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Terre di Toscana 2026: 140 vignaioli e oltre 700 etichette all’Hotel UNA Esperienze Versilia Lido Arrow Right Top Bg

10 Febbraio, 2026

Terre di Toscana 2026: 140 vignaioli e oltre 700 etichette all’Hotel UNA Esperienze Versilia Lido

  Domenica 22 e lunedì 23 marzo XVIII edizione tra grandi vini, vecchie annate, artigiani del gusto e navetta gratuita da Viareggio   Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, gli ampi spazi dell’Hotel UNA Esperienze Versilia Lido di Lido di Camaiore (LU) ospiteranno la XVIII edizione di Terre di Toscana, uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama enologico italiano. L’evento riunirà come ogni anno 140 vignaioli accuratamente selezionati, interpreti di una Toscana del vino poliedrica e in dialogo costante tra tradizione e contemporaneità, con oltre 700 etichette in degustazione ai banchi d’assaggio. In due giornate il pubblico potrà incontrare personalmente i produttori, assaggiare denominazioni storiche e emergenti e attraversare, calice dopo calice, la mappa vinicola regionale. La formula 2026 conferma il mix tra nuove realtà e cantine che hanno fatto la storia della manifestazione, richiamando ogni anno appassionati, buyer, ristoratori, enotecari, giornalisti e professionisti della comunicazione del vino, accomunati dal desiderio di approfondire e confrontarsi. Come da tradizione, il lunedì sarà dedicato anche alle vecchie annate: un vero viaggio nel tempo attraverso bottiglie capaci di raccontare maturità, profondità e longevità di alcune tra le etichette più rappresentative della Toscana. A completare l’esperienza ci sarà una selezione di artigiani del cibo toscano, presenti in una sala dedicata per accompagnare i percorsi di assaggio con prodotti d’eccellenza. Il biglietto per ciascuna giornata ha un costo di 40 euro a persona (diritti di prevendita e commissioni inclusi) e consente l’assaggio di tutti i vini. I ticket sono acquistabili esclusivamente in prevendita, a partire da gennaio 2026, sul sito ufficiale, dove si trovano anche le modalità di accredito per stampa e operatori del settore. In entrambe le giornate è previsto un servizio di navetta gratuita tra la stazione ferroviaria di Viareggio e l’UNA Hotel, con minibus riconoscibili dal logo dell’evento e passaggi ogni 15-20 minuti, traffico permettendo. Terre di Toscana è organizzato da L’Acquabuona, testata giornalistica online che dal 1999 racconta con passione e professionalità l’enogastronomia e l’agroalimentare italiano, e si svolge con il patrocinio del Comune di Camaiore. Un appuntamento ormai imprescindibile per chi vuole scoprire da vicino la ricchezza dei distretti toscani, dai grandi classici a territori meno noti, in un contesto raccolto ma ad altissimo tasso di qualità. La Redazione
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Classy Cocktails irrompe a Pitti Uomo con LuisaViaRoma: mixology luxury Arrow Right Top Bg

8 Febbraio, 2026

Classy Cocktails irrompe a Pitti Uomo con LuisaViaRoma: mixology luxury

  Da bancone a brand asset: Patrick Pistolesi firma l’evento adidas   A Pitti Uomo 2026, Classy Cocktails (classycocktails.com) ha elevato il lancio adidas Originals L.A. Trainer nello store LuisaViaRoma di Via dei Tosinghi (Firenze). Ready-to-drink premium personalizzati, ricette di Patrick Pistolesi – bartender icona – trasformano il cocktail in estensione narrativa del fashion luxury. Non servizio beverage, ma esperienza immersiva per media, influencer e ospiti: bottiglie alluminio custom, design sostenibile, integrati con heritage L.A. Trainer (Olimpiadi LA 1984, reinterpretata exclusive). Per appassionati evoluti, è il ponte perfetto tra mixology autore e retail moda, dove un sorso rafforza storytelling brand. LuisaViaRoma, nata 1929 Firenze, è global fashion hub: qui, Classy Cocktails dialoga con estetica luxury, portando “elegance in every sip”. Classy Cocktails: l’arte di Pistolesi in bottiglia RTD Fondato da Patrick Pistolesi – ex Drink Kong Roma, pioniere low-ABV e ingredienti botanici – Classy Cocktails rende mixology d’autore accessibile. Ingredienti premium, proporzioni perfette, bottiglie eco-design: ideali per fashion/lifestyle. Trend 2026? RTD premium +25% (IWSR), con Italia leader export (+18%). “Pistolesi ha ridefinito il cocktail italiano globale” – Gambero Rosso Mixology 2025. Prodotti: Negroni Sbagliato, Martini Essenza – longevi, perfetti cellar beverage collector. La collaborazione: personalizzazione come strategia Bottiglie custom per evento: grafica ad hoc L.A. Trainer, trasformano drink in “brand asset”. «La possibilità di personalizzare le bottiglie dei cocktail ci permette di lavorare con i brand in modo profondo e strategico», commenta Marcello Camellini (Co-founder e CEO di Classy Cocktails). «Non si tratta solo di offrire un ottimo cocktail, ma di costruire un’esperienza coerente con l’identità del partner, capace di rafforzarne il messaggio e di rimanere impressa». Giovanni Gozzi – Co-founder e Sales Director di Classy Cocktails Collaborazioni come quella con LuisaViaRoma dimostrano come Classy Cocktails possa offrire valore reale per brand che cercano soluzioni premium, flessibili e distintive. La personalizzazione dei nostri cocktail è uno strumento potente per elevare eventi, lanci di prodotto e progetti speciali. Esperienza: ospiti sorseggiano RTD mentre esplorano sneaker iconiche – fusione sport, moda, bere bene. Perché conta per collezionisti e operatori Per operatori vino/luxury, synergy fashion-beverage boom: eventi Pitti boost +30% visibilità (Pitti Insights 2026). Collezionisti: Classy come investment RTD – limited edition eventi scalano valore. Italia esporta “cultura bere bene” in contesti nuovi. La Redazione
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UN INIZIO 2026 INTENSO PER CAVAZZA Arrow Right Top Bg

7 Febbraio, 2026

Un inizio 2026 intenso per Cavazza

  Tra Taste, Wine Paris e ProWein, la cantina di Montebello Vicentino apre il 2026 con un fitto calendario internazionale   Il 2026 si apre con un’agenda ricca di appuntamenti per Cavazza, storica cantina di Montebello Vicentino, che nei primi mesi dell’anno sarà protagonista di alcune tra le più importanti fiere del settore, in Italia e all’estero. Un percorso pensato per raccontare i vini dell’azienda, le scelte produttive e una visione che affonda le radici nel territorio, aprendosi al confronto con i mercati internazionali. Taste Firenze (7-9 febbraio 2026)
Primo appuntamento Taste Firenze, in programma dal 7 al 9 febbraio 2026 alla Fortezza da Basso. All’interno della manifestazione dedicata al food contemporaneo e alle eccellenze enogastronomiche italiane, Cavazza presenterà una selezione rappresentativa dei Colli Berici e del Gambellara, con un focus sul Creari Gambellara Classico Doc 2023, sul Corallo Tai Rosso Colli Berici Doc 2021 e sul Cicogna Cabernet Colli Berici Doc 2021, espressioni di una viticoltura attenta alla qualità e alla valorizzazione dei territori di origine. Wine Paris 2026 (9-11 febbraio)
Dal 9 all’11 febbraio la cantina volerà a Parigi per Wine Paris 2026, ospitata a Paris Expo Porte de Versailles. La manifestazione, considerata uno degli appuntamenti più strategici per il mercato globale del vino, torna dopo il successo dell’edizione 2025 che ha registrato numeri record in termini di visitatori ed espositori internazionali. Cavazza porterà in degustazione le più recenti annate dei suoi vini identitari, dai Gambellara Classico al Lessini Durello Spumante Brut Millesimato 2024, fino ai Tai Rosso dei Colli Berici, raccontando due territori storici della viticoltura vicentina attraverso uno stile coerente e riconoscibile. ProWein Düsseldorf (15-17 marzo 2026)
Il percorso internazionale proseguirà a ProWein Düsseldorf, dal 15 al 17 marzo 2026, la fiera leader mondiale per vini e spirits e punto di riferimento per operatori provenienti da tutto il mondo. Sarà qui che Cavazza presenterà l’offerta più completa, con particolare attenzione alla nuova annata del Bocara Gambellara Classico 2025, svelata in anteprima esclusiva a ProWein, e alle nuove uscite dedicate ai Colli Berici, tra cui i rossi della linea Cicogna nelle annate 2021. Un inizio 2026 intenso per Cavazza Restyling linea Cicogna
Proprio la linea Cicogna rappresenta uno dei messaggi chiave che Cavazza porta sulle scene internazionali nel 2026. Il recente restyling dell’etichetta segna un passaggio importante nel percorso dell’azienda: un rinnovamento che valorizza l’immagine storica della cicogna, rendendola più luminosa ed essenziale, senza rinnegare le proprie origini. Un segnale chiaro di continuità e visione, che racconta un’azienda fortemente legata al territorio ma attenta alle evoluzioni del gusto e del mercato. Cavazza: 130 ettari tra Gambellara e Colli Berici L’azienda agricola Cavazza nasce nel 1928 a Montebello Vicentino. Da allora è stato uno dei più importanti interpreti della Garganega coltivata nella zona del Gambellara Classico DOC, una piccola denominazione che sorge su un vulcano spento, di antica origine, che ancora oggi conferisce un particolare carattere ai vini che vi si producono. Negli anni ’80 la famiglia decide di puntare su un altro territorio, quello dei Colli Berici, di origine marina e adatto alla produzione di vini rossi identitari sia da uve autoctone come il Tai Rosso che internazionali come il Merlot o il Cabernet Sauvignon. Ad oggi si contano 130 ettari vitati nelle due denominazioni per una produzione di 600.000 bottiglie. L’azienda è certificata SQNPI, ed è molto focalizzata sulla preservazione della biodiversità e sull’utilizzo di risorse energetiche rinnovabili. Per maggiori informazioni: www.cavazzawine.com. La Redazione
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Coppa del Mondo Panettone: i 10 finalisti italiani per Milano 2026 Arrow Right Top Bg

7 Febbraio, 2026

Coppa del Mondo Panettone: i 10 finalisti italiani per Milano 2026

  Finale Sigep epica: da Reggio Calabria a Rimini, eccellenze pronte al mondo   Emozioni alle stelle alla finale italiana Coppa del Mondo del Panettone a Sigep: 10 maestri pasticceri, selezionati da 4 tappe 2025 (Reggio Calabria, Maddaloni, Milano, Rimini), sfideranno il globo il 7-8 novembre a Milano. Giuria top (campioni mondiali, Michelin) ha valutato aspetto, alveolatura, sensoriali su altissima qualità. Per collezionisti lievitati e appassionati vino, è momento clou: panettone artigianale (ricetta originale: farina, burro, tuorli, canditi…) destagionalizza, boom export (+30% 2025, ICE). Pairing luxury? Champagne o Passito abruzzese. Nato da Giuseppe Piffaretti, concorso (5a ed. 2026) promuove cultura italiana globale – Brasile/Perù lo consumano tutto l’anno. Classifica Panettone Tradizionale: i top 5 italiani Riccardo Manduca – Solodamanduca, Aprilia (LT): Volume perfetto, aromi intensi. Roberto Moreschi – Roberto Pastry & Bakery, Chiavenna (SO): Alveolatura stellare. Fiorenze Ascolese – La boutique dei lievitati, San Valentino Torio (SA): Equilibrio canditi. Luigi Vetrella – Visioni Lievitati per Eccellenza, Macerata Campania (CE): Morbidezza top. Matteo Papanice – Cresci di Papanice, Castellana Grotte (BA): Profumi esplosivi.   Classifica Panettone Cioccolato: innovazione pura Armando Pascarella – Pasticceria Armando Pascarella, San Felice a Cancello (CE): Cioccolato dominante. Pompilio Giardino – Panificio Pompilio, Adriano Irpino (AV): Fusione equilibrata. Luigi Avallone – Pasticceria f.lli Avallone, Quarto (NA): Texture vellutata. Andrea Ceracchi – Maciste pasticceria, Cori (LT): Note tostate uniche. Alessandro Slama – Da Slama, Ischia: Freschezza isolana.   Giurie d’élite:   Tradizionale: Giuseppe Mascolo (campione 2022), Jesús Machi (Richemont Spagna), Stefania Mantero (Apei), Oscar Pagani (Maestri Lievito Madre), Gianbattista Montanari (Ampi), Salvatore Tortora (campione 2021), Nicolas Botomisy, Enrico Cerea (3* Michelin). Cioccolato: Josè Romero (Molino Dallagiovanna), Carlotta Filippini (Apei), Marco Predon (Apei), Matteo Cunsolo (Richemont Italia), Angelo Di Masso (Conpait), Matteo Papagno (Conpait), Ezio Marinato, Paolo Staccoli (Apei). La Coppa: da Milano al mondo, destagionalizzazione vincente Ricetta fissa: cupola milanese con uva sultanina, arancia/cedro canditi. Piffaretti organizza masterclass globali. Edizioni: 2009, 2021-2024. Prossime selezioni: Perù, Giappone, Taiwan, Australia. Patrocinio ICE; partner Agrimontana, Molino Dallagiovanna, Corman. Media: Pasticceria Internazionale. La Redazione
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Assovini Sicilia conferma la sua presenza a Wine Paris 2026 con 32 aziende associate Arrow Right Top Bg

6 Febbraio, 2026

Assovini Sicilia conferma la sua presenza a Wine Paris 2026 con 32 aziende associate

  Appuntamento a Parigi dal 9 all’11 febbraio all’interno della collettiva regionale IRVO   In occasione di Wine Paris 2026, 32 aziende associate ad Assovini Sicilia parteciperanno all’interno della collettiva regionale organizzata dall‘IRVO (Istituto Regionale del Vino e dell’Olio) confermando anche quest’anno la presenza dell’associazione a uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al mondo del vino. La manifestazione si terrà a Parigi dal 9 all’11 febbraio, presso il Paris Expo Porte de Versailles. Wine Paris si è affermata negli ultimi anni come uno degli eventi di riferimento del calendario internazionale del vino. Per l’edizione 2026 sono attesi oltre 6.000 espositori provenienti da circa 60 Paesi e più di 60.000 visitatori professionali da almeno 155 mercati, a conferma della dimensione globale della manifestazione e della sua capacità di attrarre operatori di primo piano da tutto il mondo. Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia Wine Paris è un appuntamento chiave per continuare a raccontare la Sicilia del vino sui mercati internazionali. Le nostre aziende presenti a Parigi – conclude Cambria – raccontano oggi un comparto vitivinicolo regionale in continua evoluzione, orientato alla valorizzazione del territorio e alla sostenibilità. Le 32 aziende di Assovini Sicilia a Wine Paris 2026 Le aziende di Assovini Sicilia presenti a Wine Paris 2026 all’interno del Padiglione Italia 5.2 (tra i corridoi A e B):
I Custodi delle vigne dell’Etna, Caruso&Minini, Horus, Grottarossa Vini, Cusumano, Dei Principi di Spadafora, Tenute Nicosia, Cantine Maugeri, Feudo Disisa, Gambino Vini, Alessandro di Camporeale, Cantine Iuppa, Feudo Montoni, Villagrande Winery, Firriato, Centopassi, Valle dell’Acate, Camporè, Masseria del Feudo, COS, Cottanera, Cantine Fina, Casa Vinicola Fazio, Lombardo Vini, Baglio di Pianetto, Baglio Oro, Vivera, Cantine Brugnano, Rallo, Terra di Costantino, Giovinco Wines, Cantina Chitarra. La Redazione
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Lorenzo Fortuna incanta al Sigep 2026 con la sua pizza dolce e i suoi pani cunzati Arrow Right Top Bg

6 Febbraio, 2026

Lorenzo Fortuna incanta al Sigep 2026 con la sua pizza dolce e i suoi pani cunzati

  Il maestro pizzaiolo protagonista con Molino Bruno e Calabria Straordinaria a Rimini   Lorenzo Fortuna maestro pizzaiolo a Rende ha letteralmente incantato il pubblico di quest’ultima edizione del Sigep che si è svolto dal 16 al 21 gennaio a Rimini Fiera. Nato e cresciuto tra gli impasti, Fortuna è il titolare di Lorenzo Fortuna Pizza Chef a Rende (Cs), maestro istruttore per Accademia Pizza DOC, vincitore di numerosi premi, oggi è tecnico di Molino Bruno, il molino della sua città con cui è stato protagonista al Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianale e Caffè, come coordinatore del programma e della squadra di pizzaioli e pasticceri calabresi ambassador dello storico molino di Montalto Uffugo. Lorenzo Fortuna a Sigep 2026 Durante le cinque giornate di kermesse Lorenzo Fortuna ha fatto viaggiare il pubblico di operatori e appassionati lungo un ricco palinsesto con cui Molino Bruno ha animato le cinque giornate del Sigep, tutte segnate da un’affluenza importante e da un vivo interesse verso prodotti e materie prime. Un programma pensato per raccontare l’universo dell’arte bianca in modo trasversale, attraverso i vari formati e stili. Il maestro pizzaiolo e lievitista Fortuna ha spaziato dai pani, semplici e gastronomici, alla pizza in teglia dolce e salata, ovviamente tutte di ispirazione calabrese. Un racconto dinamico, mai monotono, capace di rinnovarsi giorno dopo giorno alternando temi, preparazioni e suggestioni, mantenendo sempre saldo il filo che unisce gusto, competenza e narrazione. Dalla teglia croccante e alveolata al pane del pasticcere, gli show cooking di Fortuna hanno incantato gli occhi e il palato del pubblico, sia presso lo stand di Molino Bruno che in quello di Calabria Straordinaria, dove si sono succeduti chef, pasticceri e pizzaioli della regione con i prodotti territoriali. Pani e pizze dolci incantano al Sigep Grande successo per il pane classico con farina tipo 1 e semola condito con una ricotta mantecata al prezzemolo e cipolla di Tropea caramellata e per il “pane conzatu” con soppressata caciocavallo e pancetta di suino nero in ricordo al casatiello napoletano. Altro assaggio da applauso è stato quella della Pitta con capocollo cipolla di Castrovillari stufata e caciocavallo affumicato. Fiore all’occhiello di queste dimostrazioni e degustazioni di arte bianca è stata la Pizza dolce (impasto di pizza in teglia leggerissimo, leggermente croccante in superficie, alveolato e scioglievole al suo interno) con una farcitura a base di crema di formaggio dolce, granella di noci caramellate all’Amaro del Capo piccante, riduzione di camomilla, granella di lime, arance disidratate e zeste di arancia realizzata con la collaborazione della giovane pastrychef beneventana Alessia Orrei. Lorenzo Fortuna, maestro pizzaiolo Dal mio punto di vista abbiamo raggiunto un risultato particolarmente rilevante soprattutto sul fronte dei lievitati. C’è stata una forte attenzione alla panificazione e all’utilizzo delle diverse farine, abbinate agli ingredienti calabresi, con cui abbiamo dato vita a pani gastronomici identitari. La Redazione
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