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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

Il 19 febbraio alla Fortezza da Basso il Chianti Lovers & Rosso Morellino Arrow Right Top Bg

1 Febbraio, 2026

Il 19 febbraio alla Fortezza da Basso il Chianti Lovers & Rosso Morellino

  Anteprima riservata stampa con oltre 120 etichette in degustazione   Sarà ancora Fortezza da Basso di Firenze a fare da cornice all’Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino, in programma giovedì 19 febbraio 2026 al Padiglione Arsenale. L’evento, promosso dall’associazione del Consorzio Vino Chianti e del Consorzio Morellino di Scansano, è uno dei momenti centrali del calendario delle Anteprime toscane. La manifestazione sarà riservata esclusivamente ai giornalisti di settore, senza apertura al pubblico. Per l’intera giornata, dalle 9.00 alle 18.00, la stampa avrà accesso a un’area dedicata con servizio di degustazione assistita da sommelier. Alle ore 11.00 è invece prevista la conferenza stampa. In assaggio le nuove annate 2026 Chianti D.O.C.G. Annata 2025 Chianti Superiore D.O.C.G. 2024 Chianti D.O.C.G. Riserva 2023 Morellino di Scansano D.O.C.G. Annata 2025 Morellino di Scansano D.O.C.G. Riserva 2023 Per il Consorzio Vino Chianti saranno presenti 56 aziende, con 105 etichette di Chianti D.O.C.G. in degustazione, a rappresentare in modo ampio e articolato la denominazione. Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti Questa Anteprima è un momento chiave per raccontare il lavoro delle aziende e la qualità delle nuove annate. Il confronto diretto con la stampa specializzata è fondamentale per dare una lettura corretta dell’identità del Chianti e della sua capacità di evolversi, mantenendo un forte legame con il territorio e con i mercati di riferimento. Per il Morellino di Scansano saranno presenti 13 aziende, che porteranno in degustazione 22 etichette complessive, offrendo un quadro rappresentativo dell’evoluzione della denominazione. Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio Morellino di Scansano L’Anteprima è per noi un passaggio fondamentale per presentare le nuove annate e raccontare l’evoluzione del Morellino di Scansano. La scelta, già avviata nella scorsa edizione, di dedicare l’evento esclusivamente alle degustazioni professionali ci permette di creare un confronto diretto e costruttivo con la stampa specializzata, in un momento storico in cui il mondo del vino è in continua evoluzione e richiede sempre maggiore attenzione, ascolto e capacità di interpretare i cambiamenti dei mercati, in Italia come all’estero. Accredito stampa obbligatorio
www.consorziovinochianti.it/richiesta-accredito-stampa-2026 La Redazione
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Antica Bottega del Vino apre a Cortina: Amarone in quota per Olimpiadi 2026 Arrow Right Top Bg

31 Gennaio, 2026

Antica Bottega del Vino apre a Cortina: Amarone in quota per Olimpiadi 2026

  Nuova sede ampezzana: 1500 etichette tra Dolomiti   Aperta 30 dicembre, Antica Bottega del Vino di Cortina A pochi giorni dall’apertura ufficiale del 30 dicembre, l’Antica Bottega del Vino di Cortina d’Ampezzo si afferma come uno dei nuovi punti di riferimento enogastronomico della località ampezzana, in un momento chiave di avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L’Antica Bottega del Vino di Cortina, proprio come l’originaria sede veronese, è proprietà di dieci aziende che fanno parte dell’associazione di Famiglie Storiche: Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi e Zenato. Il nuovo locale ampezzano di Corso Italia 147 nasce da un progetto completo di ristrutturazione di uno spazio di 300 metri quadrati, che può accogliere fino a 80 ospiti. L’atmosfera tipicamente montana è pensata per dialogare con il contesto architettonico di Cortina e allo stesso tempo richiamare il fascino senza tempo della storica Bottega di Verona. La cantina, da sempre cuore pulsante della Bottega, custodisce oltre 1.500 etichette, selezionate per raccontare l’eccellenza del vino italiano e internazionale. È proprio attorno a questa identità che prende forma il menù ampezzano, concepito come naturale estensione di quello veronese. La cucina valorizza piatti iconici, capaci di amalgamare territorio e tradizione. Tra i più apprezzati, la guancia brasata all’Amarone, simbolo della cucina veronese, e il Mont d’Or fuso con tartufo nero, piatto conviviale che dialoga perfettamente con l’atmosfera alpina. I vini veronesi si sono confermati come i più apprezzati, con Amarone e Ripasso della Valpolicella tra le etichette di maggiore successo, rafforzando il legame con la sede di Verona e il territorio d’origine della Bottega. A commentare l’accoglienza riservata alla nuova sede è il direttore generale Luca Nicolis: Il grande interesse dimostrato fin dai primi giorni dopo l’apertura ci ha confermato che Cortina era pronta ad accogliere il nostro progetto. L’attenzione e la curiosità del pubblico ampezzano ci hanno fatto sentire subito parte della città e ci hanno trasmesso entusiasmo e motivazione. Guardiamo ora con grande fiducia ai Giochi Olimpici Invernali: sarà un momento unico per Cortina e per tutto il territorio, e siamo felici di poterci arrivare con una Bottega già viva, riconosciuta e capace di parlare a un pubblico internazionale. Con uno sguardo rivolto a Milano Cortina 2026, l’Antica Bottega del Vino di Cortina si prepara a diventare un luogo di incontro tra culture, territori e appassionati, portando in alta quota l’eccellenza gastronomica e vinicola che da oltre un secolo rappresenta Verona nel mondo. Luogo incontro culture/territori: alta quota porta eccellenza veronese. La Redazione
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L'innovazione incontra la tradizione più pregiata nei Fiocchi di caviale Caviar Giaveri Arrow Right Top Bg

31 Gennaio, 2026

L'innovazione incontra la tradizione più pregiata nei Fiocchi di caviale Caviar Giaveri

  La storica azienda veneta lancia un prodotto innovativo per il lusso gastronomico   Caviar Giaveri, eccellenza italiana nella produzione di caviale e simbolo di una filiera completamente integrata e sostenibile, annuncia il lancio dei Fiocchi di Caviale, un prodotto innovativo destinato a rivoluzionare il modo di gustare e utilizzare il caviale nella cucina contemporanea. Nato dalla passione e dall’esperienza di una conduzione familiare che da generazioni custodisce l’arte della produzione di caviale, questo nuovo prodotto rappresenta il perfetto equilibrio tra tradizione artigianale e rinnovamento tecnologico. Grazie a un lento, delicato e accurato processo di essiccazione che preserva intatta tutta la fragranza del caviale, i versatili fiocchi di caviale rappresentano una nuova proposta esclusiva, con il loro gusto deciso e intenso, ideale per esaltare tutte le preparazioni, dalle più semplici alle più raffinate. Una scelta destinata a percorrere la strada di un lusso accessibile ed eclettico, i Fiocchi di Caviale nascono dalla visione di rendere l’esperienza sensoriale ancora più trasversale, senza comprometterne la qualità. La loro texture croccante, elemento fondamentale che stimola i sensi e amplifica il piacere culinario, aggiunge un tocco di sorpresa a ogni preparazione, trasformando piatti di pasta, risotti, vellutate e secondi caldi in vere creazioni gourmet. Utilizzabili come una bottarga, possono essere spolverati, mantecati o incorporati in salse e condimenti, offrendo infinite possibilità creative agli chef e agli appassionati di alta cucina. Una piccola quantità è sufficiente per conferire carattere e personalità a ogni piatto, rendendo il lusso del caviale più pratico e conveniente. Caratteristiche tecniche Fiocchi di Caviale Formato: vasetto da 10 grammi Conservazione: temperatura ambiente Durata: 12 mesi Modalità d’uso: spolverare, mantecare, grattugiare Tutti i prodotti Caviar Giaveri (nove tipologie di caviale) sono distribuiti nei migliori Ristoranti e Gastronomie in Italia e nel mondo. Schede tecniche su www.caviargiaveri.com. Fiocchi di Caviale: https://www.caviargiaveri.com/fiocchi-di-caviale/ Caviar Giaveri: tradizione sostenibile dal 1977 Dalla fine degli anni ’70 Caviar Giaveri alleva storioni e trasforma caviale nei suoi possedimenti ittici a San Bartolomeo di Breda (TV). Salatura metodo russo malossol, selezione e confezionamento a mano. Storioni accuditi come in natura, massima cura habitat. Tutela CITES, acquacoltura sostenibile. L’ Azienda è condotta oggi da Jenny, Giada e Joys Giaveri, tre giovani imprenditrici con padre Rodolfo, a pochi km da Venezia. La Redazione
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Wine&Comedy a Eataly Roma Ostiense: Horea Sas protagonista del 28 gennaio Arrow Right Top Bg

30 Gennaio, 2026

Wine&Comedy a Eataly Roma Ostiense: Horea Sas protagonista del 28 gennaio

  Stand-up comedy e calice di vino: grande successo al secondo piano dell’Enoteca   Mercoledì 28 gennaio alle ore 19, al secondo piano di Eataly Roma Ostiense, si è tenuta una serata all’insegna del divertimento tra vino e stand-up comedy con Horea Sas. Prosegue anche con il nuovo anno l’appuntamento con Wine&Comedy da Eataly Roma Ostiense: l’esperienza che unisce il piacere di un buon calice di vino allo spasso di uno spettacolo di stand-up comedy dal vivo. Il palcoscenico è come sempre al secondo piano, all’interno dell’Enoteca, in un’atmosfera informale e conviviale pensata per chi desidera trascorrere una serata all’insegna del gusto e delle risate. Ogni appuntamento di Wine&Comedy propone un diverso stand-up comedian e una selezione di vini della wine list Eataly, per offrire al pubblico un’esperienza sempre nuova e coinvolgente. Horea Sas: ironia romeno-italiana sul palco
Ospite della serata del 28 gennaio è stato Horea Sas, nato in Romania nel 1993 e cresciuto in Italia tra Milano e il Veneto, che ha portato sul palco il racconto ironico e dissacrante del suo primo tour da stand-up comedian, tra viaggi surreali attraverso mezza Italia con un budget ridotto, esperienze di vita privata, storie di droghe leggere e aneddoti sull’Europa dell’Est. Per il linguaggio utilizzato e i contenuti trattati, lo spettacolo è consigliato a un pubblico adulto. Prenotazione e formula
I posti sono limitati. Al prezzo di €10 è compreso un calice di vino della selezione della grande Enoteca di Eataly Ostiense, eventuali consumazioni successive seguono i prezzi del menu previsto per la serata. Prenotazione: www.eataly.it La Redazione
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VINO, PROMOZIONE: CONCLUSA LA PRIMA TAPPA DEL VINITALY INDIA ROADSHOW Arrow Right Top Bg

30 Gennaio, 2026

VINO, PROMOZIONE: CONCLUSA LA PRIMA TAPPA DEL VINITALY INDIA ROADSHOW

  Ponte strategico verso Vinitaly 2026 con oltre 200 operatori   Si è conclusa con successo la prima tappa 2026 del Vinitaly India Roadshow, format itinerante di Veronafiere con ITA – Italian Trade Agency per sviluppare business vino italiano in India. Oltre 30 aziende (collettiva ITA con 8, Consorzio Valpolicella con 9, 13 dirette) hanno incontrato oltre 200 importatori, distributori Horeca, selezionando buyer per Vinitaly (Verona, 12-15 aprile 2026). Adolfo Rebughini – Direttore generale Veronafiere L’India è oggi al centro dell’attenzione dei partner europei per la firma dell’atteso accordo di libero scambio, e iniziative come questa sono fondamentali per creare relazioni solide, trasferire valore e posizionare il vino italiano in modo strutturato e duraturo. In un mercato ancora giovane, il nostro impegno va oltre la promozione commerciale e punta allo sviluppo di una cultura del vino italiano attraverso formazione, educazione e iniziative di lungo periodo, inclusa la valorizzazione dell’enoturismo tramite Vinitaly Tourism, quale strumento di relazione tra territori, imprese e nuovi pubblici internazionali.   Programma: New Delhi e Goa Il programma si apre a New Delhi il 15 gennaio, con la visita ai wine shop della capitale e prosegue il 16 gennaio presso il Taj Palace, dove l’evento entra nel vivo con incontri B2B e degustazioni rivolte a buyer e, nel pomeriggio, anche ai wine lover. Al centro della giornata, le due masterclass tematiche dedicate, rispettivamente, allo spettro produttivo del vino italiano – dal Prosecco alle varietà autoctone, mettendo a fuoco i fondamenti dell’espressione del terroir – e ai grandi territori del rosso italiano tra identità regionali ed evoluzione stilistica. La tappa si conclude con una cena di gala presso l’Ambasciata d’Italia a New Delhi con l’Ambasciatore Antonio Bartoli. Il Roadshow prosegue poi il 18 gennaio a Goa, con un walk around tasting ospitato all’hotel Taj Cidade de Goa alla presenza – tra gli altri – di Rohan Kaunte, ministro per il Turismo, la Tecnologia dell’Informazione, l’Elettronica e le Comunicazioni nel Governo dello Stato di Goa, del console generale Walter Ferrara, del console onorario Srinivas Dempo e del direttore del Turismo per Goa, Kedar Naik. Qui verranno riproposte le due masterclass, condotte in entrambi i momenti da Sonal C Holland, prima e unica Master of Wine indiana, figura di riferimento per l’educazione e la consulenza nel settore wine & spirits nel Paese. Secondo i dati dell’Osservatorio del vino Uiv-Vinitaly, con 30,5 milioni di dollari di valore all’import (dati 2023) il mercato indiano è ancora marginale se paragonato con il valore del commercio mondiale di vino. Ciononostante, esclusa la parentesi Covid, il mercato negli ultimi anni è maturato, con un tasso di crescita annuo (Cagr) valore di +12%. In questo scenario, l’Italia rappresenta solo il quarto Paese fornitore – scalzata dal podio dopo Australia, Francia e Singapore -, ma con tassi di crescita del 14%, sopra la media mercato e tra le più ampie nella lista dei fornitori top. Secondo le elaborazioni di IWSR, il valore globale al consumo del vino in India si attesta a poco più di 415 milioni di dollari, destinati a superare quota 520 da qui al 2028, per un Cagr valore dal 2019 a +3%. Dopo l’India, il calendario estero 2026 di Veronafiere proseguirà in Norvegia con Vinitaly Preview Oslo (28 gennaio) e in Polonia con Vinitaly Preview Warsaw (17 febbraio), per poi volare in Asia a marzo con Vinitaly China Chengdu (22-25 marzo), prima di tornare a Verona per la 58^ edizione di Vinitaly (12-15 aprile 2026). Prossimi Vinitaly esteri 2026 Norvegia (Vinitaly Preview Oslo, 28 gennaio), Polonia (Warsaw, 17 febbraio), Cina (Chengdu, 22-25 marzo), Vinitaly Verona 58^ edizione (12-15 aprile). La Redazione
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L'Italia del Pinot Nero e del Sauvignon: evento Vinodabere a Roma Arrow Right Top Bg

29 Gennaio, 2026

L'Italia del Pinot Nero e del Sauvignon: evento Vinodabere a Roma

  7-8 febbraio Hotel Belstay: masterclass e degustazioni vitigni internazionali   Due vitigni internazionali nell’interpretazione dei produttori dello Stivale, saranno al centro dell’evento organizzato da Vinodabere a Roma il 7 e l’8 febbraio presso l’Hotel Belstay, via Bogliasco 27. La testata giornalistica Vinodabere è da tempo impegnata in focus riguardanti territori (vedi ad esempio Guida ai Migliori Vini della Sardegna, Guida ai Migliori Vini della Valtellina, Guida ai Migliori Vini dell’Alto Piemonte, Guida ai Migliori Vini della Basilicata) e vitigni, come appunto il Pinot Nero (Guida ai Migliori Pinot Nero d’Italia) e il Sauvignon (Guida ai Migliori Sauvignon d’Italia 2025, a breve uscirà l’edizione 2026). L’Italia del Pinot Nero e del Sauvignon sarà quindi un’occasione per fare un piccolo giro virtuale tra alcuni degli areali italiani dove si producono queste varietà. Programma Sabato 7 febbraio mattina
Masterclass con orari e vini da definire Sabato 7 febbraio pomeriggio (14-16) Apertura banchi assaggio operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale): accredito entro 6 febbraio a italiapinotnerostampa@gmail.com Apertura banchi assaggio stampa: accredito entro 6 febbraio a italiapinotnerostampa@gmail.com Sommelier/ONAV (tessera valida): kit degustazione 25 euro online qui o desk evento Sabato 7 febbraio (16-20) Banchi assaggio pubblico: kit 35 euro con calice, online qui o desk Sommelier/ONAV: kit 25 euro Operatori e stampa: accredito italiapinotnerostampa@gmail.com Domenica 8 febbraio (10:30-18:30) Banchi assaggio pubblico: kit 35 euro con calice Sommelier/ONAV: kit 25 euro Operatori e stampa: accredito italiapinotnerostampa@gmail.com Tutte le informazioni: vinodabere.it/litalia-del-pinot-nero-e-del-sauvignon La Redazione
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I vini della Costa degli Dei protagonisti a Beviamoci Sud Arrow Right Top Bg

29 Gennaio, 2026

I vini della Costa degli Dei protagonisti a Beviamoci Sud

  Conclusa la partecipazione delle cantine vibonesi con masterclass Luciano Pignataro   C’è una nuova denominazione in Calabria, in attesa di essere validata dal Comitato nazionale vini, che esprime il carattere e l’identità di un’areale produttivo incastonato nel territorio a vocazione turistica più conosciuta della regione: è la Costa degli Dei. Una fascia territoriale nella provincia di Vibo Valentia che si estende per circa 55 km partendo dal mare e risalendo nell’entroterra fino all’altopiano del Poro. E’ qui che le viti di Magliocco Canino e Zibibbo sono coltivate nei sedici comuni che hanno chiesto il riconoscimento della Doc grazie all’azione di rete promossa dal Gal Terre Vibonesi, presieduto da Vitaliano Papillo, che dall’incontro con i produttori dell’Associazione viticoltori vibonesi e gli stakeholders locali ha innescato un percorso di valorizzazione e promozione consolidato dal Marchio territoriale di qualità. Da Filadelfia a Limbadi passando per la culla del turismo regionale, Tropea e il capoluogo di provincia Vibo Valentia, l’areale della futura Doc ha scommesso nel recupero dei due vitigni storici innescando un processo che vuole far diventare la Costa degli Dei la nuova destinazione enologica della Calabria. I produttori vibonesi insieme al Gruppo d’azione locale hanno intrapreso, in attesa del riconoscimento della Doc, un percorso di racconto sinergico che mette insieme il vino e il territorio, la gastronomia e la cultura, l’identità e la memoria, la tradizione e il presente, all’interno di un più ampio percorso di esaltazione delle potenzialità della Costa degli Dei. In questa ottica si colloca la partecipazione di un nutrito gruppo di produttori della nascente Doc alla settima edizione di Beviamoci Sud, l’evento dedicato alla valorizzazione dei vini del Mezzogiorno d’Italia che si svolgerà sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2026 nelle prestigiose sale del The Westin Excelsior Roma (Via Vittorio Veneto 125). L’appuntamento nato dalla passione e dall’impegno di Marco Cum (Riserva Grande) e Andrea Petrini, con la direzione tecnica di Luciano Pignataro, racconta ogni anno l’evoluzione della viticoltura del Sud Italia, affermandosi come un osservatorio vivo e dinamico, capace di coglierne cambiamenti, identità e nuove eccellenze. Durante l’evento romano il pubblico – composto da appassionati evoluti, operatori del settore, ristoratori, enotecari e giornalisti – avrà modo di conoscere i produttori vibonesi e assaggiare i vini della Costa degli Dei grazie al banco d’assaggio promosso dal Gal terre Vibonesi in sinergia con l’Associazione viticoltori Vibonesi e approfondire la conoscenza del Magliocco Canino e dello Zibibbo nel corso di una masterclass dedicata alla nascente doc che sarà condotta dal giornalista Luciano Pignataro. La spedizione nella Capitale, vissuta come nuova attività di promozione del territorio e del lavoro dei produttori che hanno creduto alla scommessa della denominazione vitivinicola insieme al Gruppo d’azione locale, vivrà anche una sorta di anteprima con un evento gastronomico (promosso in sinergia con il ristorante Bencò) aperto al pubblico generalista e la stampa di settore che permetterà il racconto a tavola delle identità alimentari più significative del vibonese abbinandole ai vini della nascente Doc Costa degli Dei. Vitaliano Papillo, il presidente del Gal Terre Vibonesi La partecipazione delle cantine vibonesi a Beviamoci Sud si inserisce nella strategia di costruzione di una reputazione valida e fortemente identitaria che stiamo mettendo in campo dal 2022, quando abbiamo scelto come territorio di perseguire il percorso che ci porterà, speriamo a stretto giro, alla ufficializzazione della Doc Costa Degli Dei. Dopo la positiva esperienza veronese dello scorso anno in occasione del Vinitaly. Il lavoro di preparazione all’accoglimento della nuova denominazione del vino calabrese non poteva che scegliere l’evento per eccellenza che approfondisce, per operatori e stampa di settore, la conoscenza dei vini del Sud. Panorama produttivo ed enologico nel quale come Costa degli Dei vogliamo sin da subito giocare un ruolo di primo piano, diventando una vera destinazione enologica per appassionati e buyers, wine lovers e viaggiatori, guardando al vino come elemento caratterizzante di un percorso di valorizzazione che porta con sé tutti gli altri marcatori identitari che il vibonese esprime in termini di agroalimentare, turismo, cultura e tradizione. Il programma degli eventi romani  Nella Capitale il gruppo di produttori composto da Cantina Masicei, Casa Comerci, Cantine Artese, Cantine Benvenuto, Cantine Dastoli, Cantine Lacquaniti, Origine & Identità, sarà protagonista il 30 gennaio 2026 alle ore 20:30 dell’evento gastronomico “A cena? Si. Ma con gli Dei” presso il ristorante romano Bencò con un menù dedicato che permetterà uno sguardo autentico e gustoso sull’areale vibonese ed altre identità alimentari della Calabria abbinate a ben 15 etichette di vino della nascente Doc Costa degli Dei. Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio (dalle ore 14:00 alle 20:00) invece i produttori saranno a Beviamoci Sud con un banco d’assaggio collettivo dove esporranno una ventina di etichette in rappresentanza del lavoro di ricerca e recupero dei vitigni autoctoni e di altre espressività del mondo enologico calabrese. Domenica 1 febbraio alle ore 16:30 la masterclass guidata da Luciano Pignataro, inserita nel programma di Beviamoci Sud, sarà dedicata al Magliocco Canino e Zibibbo con l’assaggio dei vini Rafè 2022 di Cantina Masicei, Castelmonardo 2024 di Cantine Dastoli, Benvenuto 2024 di Cantine Benvenuto, Centodì 2024 di Origine & Identità, Tramonti 2024 di Cantine Lacquaniti, Libici 2022 di Casa Comerci, Aurum Deum 2023 di Cantine Artese che presenteranno al pubblico la versatilità di vinificazione dei due vitigni della futura Doc. La Redazione
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DonnaE Bistrot chiude Beviamoci Sud con cena Gioia al Negro Arrow Right Top Bg

29 Gennaio, 2026

DonnaE Bistrot chiude Beviamoci Sud con cena Gioia al Negro

  Un viaggio lucano tra piatti di Pepe e vini storici   Domenica 1 febbraio ore 20:30, DonnaE Bistrot (Elizabeth Unique Hotel) celebra la chiusura di Beviamoci Sud con cena degustazione firmata executive chef Riccardo Pepe e vini Gioia al Negro. Palcoscenico enogastronomico del Mezzogiorno: Basilicata protagonista attraverso prodotti autentici, equilibrio cucina-vino. Gioia al Negro, cantina storica regionale, valorizza vigneti autoctoni e terroir lucani. I calici guidano il menu di Pepe, chef che intreccia materia prima, tecnica e passione sudista. Esperienza condivisa in cornice elegante Via delle Colonnette 35: prenotazione consigliata per €55/pers. Per appassionati evoluti, è immersione sensoriale: dal fresco Chardonnay alla profondità Aglianico, ogni sorso amplifica sapori lucani. Il menu: armonie tra cucina e cantina Antipasto: N’Uovo fritto CBT su crema di caciocavallo podolico
Consistenze vellutate, sapori intensi inaugurano il viaggio. Abbinamento: Mezzocielo 2024 – Chardonnay Basilicata IGP, fresco e avvolgente – perfetto opener che prepara il palato a complessità successive. Primo: Risotto al peperone crusco, gelato al baccalà e carpaccio con crumble di liquirizia
Cavallo di battaglia Pepe: tradizione incontra ricerca, croccantezza e cremosità dialogano. Calice: Di Siris Rosato 2024 – Syrah rosato Basilicata IGP, elegante e vibrante, esalta note piccanti crusco. Secondo: Guancetta di maialino nero brasata all’Aglianico
Intensità carnosa, tenerezza profonda – cuore lucano. Vino: Radicato 2020 – Aglianico e Cabernet Sauvignon Basilicata IGP, strutturato e persistente, sostiene ricchezza piatto con tannini nobili. Dessert: Cheesecake al peperone crusco
Finale originale, equilibrato tra dolce e speziato. Chiusura: Fabula 2021 – Passito di Moscato Basilicata IGP, morbido e armonioso, lascia eco profumata. Menu €55: valore imperdibile per storytelling Basilicata. DonnaE Bistrot: oasi enogastronomica romana Nel cuore Roma, DonnaE Bistrot unisce eleganza hotel 5* a passione sud. Aperto 7-23, brunch ven-dom 11:30-15:30. Contatti: +39 06 3223 633, rm@ehrome.com, IG @donnae.bistrot. Beviamoci Sud merita chiusura trionfale: prenota, vivi equilibrio gusto-emozione lucana. Collezionisti, annotate vini Gioia al Negro per cellar. La Redazione
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Masciarelli entra in Altagamma: Abruzzo luxury nel club Made in Italy Arrow Right Top Bg

28 Gennaio, 2026

Masciarelli entra in Altagamma: Abruzzo luxury nel club Made in Italy

  Un ingresso che eleva il vino abruzzese all’eccellenza globale   Masciarelli Tenute Agricole fa il suo ingresso nella Fondazione Altagamma, il club che dal 1992 riunisce le migliori imprese del Made in Italy in settori come moda, design e alimentare. Questo step rafforza la presenza vinicola (ora 22 brand), confermando il ruolo strategico del vino italiano nel luxury globale, specie dopo l’UNESCO che ha inserito la Cucina Italiana nel patrimonio immateriale (2025). Per collezionisti e operatori evoluti, è un segnale: l’Abruzzo contemporaneo si posiziona tra le eccellenze, con Masciarelli ambasciatrice di biodiversità e stile di vita italiano. Immaginate un Montepulciano d’Abruzzo Riserva che dialoga con alta moda – è questa la visione Altagamma. Marina Cvetic: “Portiamo l’Abruzzo nel mondo” Marina Cvetic (Amministratore Unico di Masciarelli Tenute Agricole) L’ingresso di Masciarelli in Altagamma rappresenta per noi un riconoscimento profondo del percorso compiuto dalla nostra famiglia, a partire da Gianni Masciarelli. È la conseguenza di un lavoro dedicato alla qualità, al rispetto del territorio e alla visione internazionale che Gianni ci ha insegnato. L’Abruzzo è da sempre il cuore della nostra identità, una terra autentica che ispira ogni nostra scelta. Attraverso i nostri vini raccontiamo un Abruzzo contemporaneo, capace di esprimere eccellenza. Condividiamo con Altagamma valori quali cultura d’impresa, sostenibilità e responsabilità. Entrare in fondazione significa portare l’Abruzzo e il meglio del Made in Italy nel mondo. Nata nel 1981 da Gianni Masciarelli – innovatore che elevò l’Abruzzo enologico con pionieristici Montepulciano e Trebbiano – l’azienda passa nel 2008 a Marina Cvetic e figlie Miriam Lee e Chiara. Oggi: 7 linee, 22 etichette, 2M bottiglie/anno, export in 60 paesi (dati aziendali 2025). Trend? Abruzzo export +15% (Federvini 2025), trainato da luxury come Villa Gemma (92/100 Wine Spectator). Altagamma accoglie: “Biodiversità abruzzese unica” Stefania Lazzaroni (Direttrice Generale di Altagamma) Siamo onorati di accogliere fra i Soci Altagamma Masciarelli, questa cantina porta non soltanto il prestigio e l’esperienza di un prodotto di qualità assoluta unanimemente apprezzato, ma arricchisce la mappa rappresentativa delle eccellenze italiane che fanno parte della Fondazione con una regione, l’Abruzzo, che offre una eccezionale biodiversità non a tutti nota. Ed è questa una ulteriore testimonianza della varietà unica e della disseminazione su tutto il territorio italiano della nostra cultura del Saper Fare. Altagamma (100+ soci) promuove “Saper Fare Italiano” in alto di gamma: vino/food ora 22%, simbolo di centralità economica (export luxury food/wine 12B€ 2025, ICE). Per Masciarelli, significa network con Ferrari, Bulgari – opportunità per edizioni limitate e auction. Masciarelli: eredità e futuro luxury Gianni Masciarelli rivoluzionò l’Abruzzo: da vigneti collinari (Montepulciano, Pecorino, Cococciola) nacquero icone come “Gianni Masciarelli” (barrique-aged). Sostenibilità: vigneti bio, basso impatto. Collezionisti amano Riserve longeve (10+ anni), perfette per cellar con Barolo o Bordeaux. Nell’anno UNESCO Cucina Italiana, questo ingresso fidelizza: vini che incarnano “stile di vita italiano”. La Redazione
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