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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

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4 Marzo, 2025

mareMMMa, la Natura del vino. Edizione da record con 592 vini in degustazione

Maremma, Montecucco e Morellino di Scansano, il 10 marzo, ospitano gli operatori del settore e gli appassionati ad Alberese Appuntamento il 10 marzo con la sesta edizione di “mareMMMa, la Natura del vino”, aspettative molto alte per quella che è diventata negli anni la più grande selezione di etichette del territorio: 124 aziende per un totale di 592 vini. L’evento, che consente agli operatori di degustare un ampissimo e completo ventaglio di referenze di tutte le DOC e DOCG della Maremma Toscana – Maremma Toscana, Montecucco e Morellino di Scansano – si svolgerà nella tradizionale location del salone centrale del Granaio Lorenese di Spergolaia ad Alberese, in provincia di Grosseto. Per la prima volta i produttori – che partecipano con sempre più entusiasmo – saranno presentati in base all’ubicazione del vigneto, raggruppati quindi per comune. Francesco Mazzei alla guida del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana. Un vero e proprio viaggio attraverso la vitivinicoltura maremmana che consentirà di scoprire le tante aziende, dalle più piccole alle più conosciute e blasonate, che compongono il tessuto produttivo di questa terra. Un evento diventato ormai appuntamento imprescindibile e che testimonia la volontà da parte dei nostri Consorzi di fare sempre più sinergia per valorizzare al meglio il territorio e la sua produzione enologica. Come DOC Maremma Toscana saremo presenti con 390 etichette di 76 aziende. Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio Morellino di Scansano. Con grande entusiasmo torniamo a presentare i nostri Morellino di Scansano – Sangiovese della costa – in questo evento che si sta confermando come uno degli appuntamenti di riferimento per il settore e un’importante occasione di confronto tra i produttori e gli operatori. Come Consorzio quest’anno saremo presenti con ben 28 aziende e 123 vini. Edizione dopo edizione è sempre più chiaro che la vera forza di questa manifestazione si trova nella sinergia tra i tre territori coinvolti che, pur valorizzando ciascuno le proprie peculiarità, si uniscono per raccontare la straordinaria ricchezza enologica di questa parte della Toscana   Giovan Battista Basile alla guida del Consorzio Tutela Vini Montecucco. Il successo di mareMMMa è la prova di quanto sia fondamentale per i consorzi lavorare insieme, valorizzando le specificità di ciascun territorio per offrire un’esperienza unica. Il nostro Consorzio ha sempre creduto in questa sinergia e non farà mai mancare il suo supporto a eventi di tale importanza, che rappresentano un’opportunità concreta per le aziende locali di creare rete ed entrare in contatto con professionisti e appassionati. Vogliamo contribuire a far conoscere la bellezza, la qualità e la sostenibilità della nostra terra, dove le eccellenze enologiche vanno di pari passo con il paesaggio e la cultura che ci circondano. Gli operatori locali, che sono i nostri primi sostenitori, sono essenziali per trasmettere a loro volta l’autenticità della nostra regione vitivinicola. MareMMMa diventa quindi un’occasione per incentivare e migliorare il turismo, promuovendo un’offerta sempre più sostenibile a chi lavora a contatto con il visitatore, che apprezzerà i nostri vini immergendosi nell’incantevole natura del nostro territorio, contribuendo alla sua valorizzazione e crescita L’appuntamento è quindi per il 10 Marzo. Sarà possibile degustare, oltre ai grandi rossi a base Sangiovese delle DOC e DOCG Montecucco e Morellino, anche i bianchi, per la maggior parte Vermentino e, più limitatamente, Ansonica, Viognier, Sauvignon e Chardonnay, i rosati, i rossi autoctoni come Ciliegiolo, Alicante e Pugnitello, i blend in stile Supertuscan e i rossi da vitigni internazionali Cabernet Sauvignon e Cabernet franc, Merlot, Syrah e Petit Verdot. Terroir e climi estremamente diversi, che caratterizzano questo territorio, si ritroveranno nelle sfaccettature dei vini rossi, bianchi e rosati. Sommelier, ristoratori, enotecari, distributori – e anche wine lovers – a cui l’iniziativa è rivolta, potranno scoprire il meglio della produzione vinicola della zona. L’evento anche per questa edizione è organizzato da MExTE Eventi, professionisti nell’organizzazione di appuntamenti pubblici e privati. Per l’ingresso – libero ma con accredito online obbligatorio – sono previste le seguenti fasce orarie Riservato ai professionisti del settore: Dalle ore 10:30 alle ore 13.30 Dalle ore 14.00 alle ore 16.30 Dalle ore 16:30 alle ore 19:00 aperto anche agli appassionati.   La prenotazione è obbligatoria tramite registrazione attraverso il link qui sotto riportato Il biglietto, cartaceo o in formato digitale, dovrà essere esibito al momento dell’ingresso. https://www.eventbrite.it/e/biglietti-maremmma-la-natura-del-vino-1207091516219   Per qualsiasi informazione è possibile contattare l’agenzia di organizzazione MExTE Eventi marketing@mextemaremmaeventi.com via whatsapp, ai seguenti numeri: +39 3483883185; +39 3277172448   I Consorzi di Tutela:   CONSORZIO TUTELA VINI DELLA DOC MAREMMA TOSCANA Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana nasce nel 2014 dopo il conferimento della stessa DOC con l’obiettivo di promuovere la qualità dei suoi vini e garantire il rispetto delle norme di produzione previste dal disciplinare, dedicandosi, inoltre, alla tutela del marchio e all’assistenza ai soci sulle normative che regolano il settore. Oggi il Consorzio conta 473 aziende associate che vinificano le proprie uve e imbottigliano i propri vini – per un totale di più di 7 milioni e mezzo di bottiglie prodotte all’anno. La DOC Maremma Toscana si conferma essere tra le più dinamiche, con una crescita dell’imbottigliato costante grazie soprattutto al traino del Vermentino. Il Consorzio opera nell’intera provincia di Grosseto, una vasta area nel sud della Toscana che si estende dalle pendici del Monte Amiata e raggiunge la costa maremmana e l’Argentario fino all’isola del Giglio. Ai vitigni autoctoni – Vermentino, Ciliegiolo, Canaiolo nero, Alicante, Sangiovese, Pugnitello, Trebbiano, Ansonica, Malvasia –, si sono affiancate varietà internazionali come Cabernet Sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Syrah, Viognier, Sauvignon, Chardonnay e Petit Verdot. Sito web: www.consorziovinimaremma.it Facebook: https://it-it.facebook.com/ConsorzioViniMaremmaToscana/   CONSORZIO TUTELA VINI MONTECUCCO I vini del Montecucco, territorio che prende vita laddove le morbide forme della Maremma Toscana lasciano rapidamente il passo alle pendici del Monte Amiata, nascono dalle uve coltivate con passione nei 7 comuni della denominazione di origine controllata e garantita, la DOCG in vigore da settembre 2011: Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Cinigiano, Civitella Paganico, Roccalbegna e Seggiano. La Denominazione, con le sue 68 aziende associate, punta a uno sviluppo che possa coniugare gli aspetti produttivi con quelli promozionali e turistici del territorio: la zona, altamente vocata alla produzione del Sangiovese, gode di condizioni climatiche estremamente favorevoli, vicino al Mar Tirreno – da cui dista solo pochi km in linea d’aria – e all’ormai spento vulcano Amiata, che con i suoi 1.738 metri di altezza domina tutto il territorio compreso tra la Maremma, la Val d’Orcia e la Val di Chiana. Qui si sono succeduti Etruschi, Romani, Longobardi, monaci benedettini, dominio senese e la famiglia dei Medici: una stratificazione storica che ha lasciato tracce indelebili e testimonianze che ancora oggi sono visibili nei borghi, negli stupendi agriturismi e nelle dimore d’epoca, nella produzione di olio e, soprattutto, di vino. Sito web: www.consorziomontecucco.it Facebook: https://www.facebook.com/MontecuccoSangioveseDocg/   CONSORZIO TUTELA MORELLINO DI SCANSANO Riconosciuto denominazione di origine controllata nel 1978, il Morellino di Scansano ha da poco festeggiato i suoi primi 40 anni. In questo periodo molto è stato fatto per la sua valorizzazione, in virtù delle sue qualità intrinseche e della crescente rinomanza internazionale, tanto da ottenere nel 2006 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, a partire dalla vendemmia 2007. Attivo in questa opera di promozione e tutela il Consorzio Tutela Morellino di Scansano, nato nel 1992 per volontà di un piccolo gruppo di produttori. Nel corso degli anni il Consorzio è andato man mano ampliando il comparto associativo, fino ad accogliere più di 200 soci, oltre 90 dei quali con almeno una propria etichetta di Morellino di Scansano sul mercato. Sito web: www.consorziomorellino.it Facebook: https://www.facebook.com/ConsorzioTutelaMorellinoDiScansano   La Redazione
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Monteverro. Un 2025 ricco di appuntamenti nazionale ed internazionali Arrow Right Top Bg

4 Marzo, 2025

Monteverro. Un 2025 ricco di appuntamenti nazionale ed internazionali

  La cantina gioiello di Capalbio ha inaugurato il nuovo anno con un fitto calendario di eventi e fiere per presentare i propri vini e la propria filosofia Monteverro, eccellenza vitivinicola della Maremma autentica, si distingue per il suo carattere poliedrico e la vocazione internazionale: proprietà tedesca con Julia e Georg Weber, un enologo francese come Matthieu Taunay e un cuore profondamente maremmano. Con sei etichette – quattro rossi e due bianchi – la cantina racconta la propria identità attraverso vini che  esprimono al meglio il territorio. Dal Vermentino, vitigno autoctono, al Verruzzo, rosso vivace e diretto; dal raffinato Tinata, blend di Syrah e Grenache, fino allo Chardonnay, interpretazione elegante di un classico internazionale. Chiudono la selezione il Terra di Monteverro e il Monteverro, entrambi tagli bordolesi di Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot, massima espressione dell’eleganza della tenuta. Il 2025 si è aperto con una serie di appuntamenti di grande prestigio, in città chiave per il settore vinicolo in Italia e nel mondo. A fine febbraio, Monteverro ha partecipato alla Slow Wine Fair di Bologna, manifestazione dedicata al vino “buono, pulito e giusto“, organizzata da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food. Un evento perfetto per la cantina, che ha sempre sposato un approccio biologico alla viticoltura e ha ottenuto la certificazione ufficiale nel 2019. Il prossimo 10 marzo è la volta di Simply The Best, esclusivo wine tasting organizzato a Milano da Civiltà del Bere, testata di riferimento del settore. Parallelamente, la cantina ha varcato i confini nazionali con una presenza significativa negli Stati Uniti, partecipando a Great Wines of the World, che ha fatto tappa a Miami e San Francisco dal 23 al 25 febbraio, offrendo una vetrina internazionale per promuovere le proprie etichette. A marzo, Monteverro sarà tra i protagonisti di ProWein a Düsseldorf, la principale fiera internazionale del settore con oltre 6.000 espositori da 61 paesi. Sempre a marzo, la realtà enoica rientra in Italia per Terre di Toscana a Lido di Camaiore, evento che riunisce le migliori cantine della regione, spaziando dalle realtà più di nicchia ai nomi più blasonati. Ma la primavera è ancora ricca di appuntamenti e vede la cantina di Capalbio, impegnata in ulteriori eventi di rilievo, a partire da Summa, in Alto Adige il 5 e 6 aprile, manifestazione esclusiva riservata ai produttori di alta qualità. Subito dopo, l’attenzione si è sposta su Vinitaly, il più grande evento vinicolo italiano, in programma a Verona dal 6 al 9 aprile, punto di riferimento per buyer e appassionati. Il primo semestre del 2025 si concluderà con un ritorno negli Stati Uniti per il Great Wines of the World di New York, previsto per l’11 e 12 giugno, ulteriore occasione per consolidare la presenza del brand oltreoceano. Infine, Monteverro sarà protagonista nel mercato asiatico con il Great Wines of the World Asia Tour, che si terrà dal 31 ottobre al 7 novembre, un’importante tournée che toccherà diverse città dell’Estremo Oriente, rafforzando la sua posizione nei mercati emergenti. Un’agenda intensa e strategica per Monteverro, che conferma il proprio impegno nella promozione dei suoi vini sui principali palcoscenici enologici mondiali. Julia Weber, proprietaria di Monteverro. Il 2025 è per noi un anno ricco di sfide e opportunità. Il nostro obiettivo è quello di consolidare la nostra presenza nei mercati chiave, ma al tempo stesso rafforzare il legame con il territorio, portando avanti una filosofia vinicola innovativa, poliedrica e profondamente rispettosa della nostra identità maremmana. Crediamo che ogni evento sia un’occasione per raccontare non solo i nostri vini, ma anche la passione e i valori che li ispirano. Un anno all’insegna della qualità, della passione e della condivisione, che invita tutti a scoprire e apprezzare l’autenticità di Monteverro. Segnatevi le date e preparatevi a vivere un viaggio enologico indimenticabile!   www.monteverro.com Social https://www.instagram.com/monteverrowines_official/ https://www.facebook.com/monteverrowines/   La Redazione
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3 Marzo, 2025

Tornano le giornate del Pinot Nero

  A Egna e Montagna dal 16 al 18 maggio in degustazione le migliori etichette  10 regioni vinicole, 116 vini: un’edizione record! Tanti gli appuntamenti collaterali pensati per il pubblico. Saranno premiati i cinque migliori Pinot Nero d’Italia e le regioni vincitrici dell’annata 2022. In scena la 27esima edizione dell’evento nazionale dedicato allo straordinario vitigno e aperta a operatori del settore ed appassionati. Le date da segnare in agenda sono dal 16 al 18 maggio. In quei giorni, in Alto Adige, si attendono winelovers, esperti del settore, ristoratori, enotecari e giornalisti alla scoperta del Pinot Nero e delle sue tante sfaccettature. Da oltre vent’anni, le Giornate altoatesine del Pinot Nero vengono organizzate – con passione e impegno – da un team di volontari e l’evento gode di grande apprezzamento nel mondo enologico e attira numerosi produttori e visitatori. Come da tradizione, anche la 27esima edizione si svolgerà nei villaggi vinicoli di Egna e Montagna e avrà come protagonisti tutti i vini del Concorso Nazionale del Pinot Nero, che va in scena – a porte chiuse – a inizio maggio. Il focus di questa edizione è l’annata 2022, con 116 vini provenienti da: Trentino, Valle d’Aosta, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Toscana, Umbria, Sicilia e, naturalmente, dalla regione ospitante, l’Alto Adige. Ines Giovanett, presidente del Comitato Organizzatore delle Giornate del Pinot Nero dell’Alto Adige. Grazie a questa ampia diffusione geografica, possiamo dare al nostro pubblico un’idea di quanto possa essere diverso il Pinot Nero a seconda del terroir, della tradizione e dello stile; sono certa che non mancheranno belle sorprese e quest’anno abbiamo raggiunto inoltre il record di vini in degustazione, siamo molto soddisfatti Venerdì 16 maggio le Giornate si apriranno con la cerimonia di premiazione dei vini vincitori del Concorso al Castello di Enna a Montagna. Marc Pfitscher, vicepresidente del Comitato Organizzatore e responsabile del Concorso Il concorso rappresenta un appuntamento per celebrare non solo la storicità di un vitigno che ha segnato la tradizione vinicola del nostro paese, ma anche la straordinaria qualità dei giurati coinvolti. La loro esperienza e competenza sono garanzia di una selezione attenta e rigorosa Dopo la cerimonia di apertura, tutti i Pinot Nero del Concorso saranno disponibili per la degustazione al Klösterle di Laghetti a Egna dalle 16 alle 18. Per partecipare è necessario prenotarsi tramite il sito web delle Giornate del Pinot Nero (www.blauburgunder.it). Vi saranno interessanti appuntamenti collaterali per tutti gli amanti e gli intenditori del Pinot Nero. Sabato 17 maggio due masterclass: una sulla coltivazione del Pinot Nero italiano con il sommelier Roberto Anesi e la seconda – una degustazione verticale della Tenuta Castelfeder che attraverserà quattro decenni con otto etichette in edizione limitata e non presentate al Concorso – con l’enologo Ivan Giovanett dell’omonima Cantina. Il programma delle masterclass si concluderà domenica con il maestro di cantina Hans Terzer, che presenterà l’evento “Top of Pinot Nero Alto Adige”. Tante anche le escursioni guidate della Pinot Noir Experience a Glen e Mazon; novità di quest’anno saranno inoltre gli eventi “Pinot Noir & Bike” di domenica e lunedì e una interessante degustazione di spumanti prevista in diversi slot. Per informazioni, costi e dettagli di tutte le iniziative in programma – in continuo aggiornamento – si può fare riferimento al sito web www.blauburgunder.it dove è possibile anche registrarsi ai vari momenti delle Giornate. Web:  www.blauburgunder.it
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2 Marzo, 2025

Assovini Sicilia promuove la Sicilia come wine destination

  L’associazione presenterà al Wine Tourism Expo di Valladolid l’offerta enoturistica delle sue aziende: l’84.8% ha già implementato servizi nel campo dell’accoglienza e ospitalità Itinerari, percorsi enoturistici, wine experience. L’offerta enoturistica degli associati Assovini Sicilia sarà presentata nel corso della Fiera Internazionale dell’Enoturismo FINE, dal 5 al 7 Marzo a Valladolid, in Spagna.  La sesta edizione del Wine Tourism Expo si conferma un evento strategico per i professionisti del settore e un’occasione di confronto attraverso conferenze, tavole rotonde, workshop che analizzeranno i diversi modelli di marketing e le storie di successo sviluppate da cantine e territori in diversi paesi. Assovini Sicilia, oltre alla valorizzazione della produzione di qualità delle cantine associate, punta alla promozione delle wine destination come patrimonio integrato all’offerta turistica e culturale e come volano per l’economia dell’isola. Per le cento cantine di Assovini Sicilia, l’enoturismo rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’unione tra passione per il vino e la scoperta del territorio. Secondo il Report 2024 di Assovini Sicilia, curato dall’Università di Messina, l’84.8% delle imprese associate ha già implementato servizi enoturistici nella propria azienda. I dati confermano che l’enoturismo nelle imprese vitivinicole di Assovini si estende oltre la semplice degustazione di vini, includendo strutture ricettive, per offrire così un’immersione completa nel territorio e un’offerta variegata e diversificata. Completano l’offerta enoturistica le diverse wine experience. Con il 91% che offre visite guidate della cantina e del processo produttivo, il visitatore ha la possibilità di conoscere realmente il ciclo di vita, dalla vigna alla tavola. Il wine trekking è invece proposto dal 30% delle imprese: è un modo per connettere l’enoturista alla natura e al terroir, per creare un rapporto autentico con le risorse del luogo. Il 15% permette inoltre agli enoturisti di partecipare alla vendemmia, offrendo loro la possibilità di riscoprire le pratiche enologiche più antiche e tradizionali. Ma l’impegno delle imprese vitivinicole di Assovini si pone come obiettivo anche quello del legame con la tradizione enogastronomica e con la cultura. Lo confermano i dati del Report: il 26% delle aziende offre corsi di cucina per sperimentare la gastronomia regionale, nell’ottica della sostenibilità e della tutela della biodiversità, mentre il 46% promuove concerti ed eventi culturali in cantina. Infine, il 10,9% ha un ristorante all’interno della cantina e il 19,6% dispone di una struttura ricettive come camere o wine resort. Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia Oggi, l’enoturismo delle aziende siciliane non ha solo l’obiettivo di integrare gli introiti e di aumentare la conoscenza del marchio, ma soprattutto di promuovere una sana cultura del vino e di creare un’esperienza memorabile per il cliente. Si tratta di un’opportunità unica per la Sicilia e un’occasione per condividere la nostra offerta enoturistica che non si limita solo alla degustazione ma è integrata nel territorio coinvolgendo diversi elementi come la cultura, la gastronomia e la natura. Il vino, per la sua capacità simbolica e di sintesi, rivela la sua unicità nel narrare territori, storia, persone, diventando ambasciatore dei luoghi Durante l’evento, buyer e visitatori avranno l’opportunità di scoprire l’offerta enoturistica delle diverse zone vitivinicole di Spagna, Francia, Portogallo e Italia. La fiera prevede anche un programma di conferenze, tavole rotonde e workshop che analizzeranno i modelli di marketing e le storie di successo sviluppate da cantine e territori nei vari Paesi e metteranno in contatto buyer e seller attraverso incontri B2B.   La Redazione
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27 Febbraio, 2025

Demeter Italia celebra il successo alla Slow Wine Fair e a SANA Food

  Demeter Italia, punto di riferimento per l’agricoltura biodinamica, celebra il grande successo ottenuto alla Slow Wine Fair e a SANA Food, dove ha partecipato come partner ufficiale consolidando il percorso di valorizzazione della biodiversità e delle pratiche agricole virtuose per la salute della terra, degli animali e dell’uomo. Un impegno in linea con l’azione portata avanti da Slow Food e confermata anche dalle parole della sua presidente, Barbara Nappini al battesimo dell’appuntamento fieristico Oggi serve un approccio sempre più agroecologico, che permetta di diffondere e sostenere politicamente il regime biologico e la viticoltura biodinamica. Entrambe le manifestazioni si sono svolte, per la prima volta in contemporanea, dal 23 al 25 febbraio a BolognaFiere. La Slow Wine Fair ha visto la presenza di 33 cantine biodinamiche certificate Demeter, 15 italiane e 18 straniere, testimonianza dell’importanza crescente che il metodo agricolo steineriano sta assumendo nel panorama vitivinicolo italiano e internazionale. In linea con i valori di Slow Food, l’associazione ha promosso momenti di approfondimento e degustazione, evidenziando il legame tra biodiversità, terroir e qualità del vino. Uno degli appuntamenti più significativi della manifestazione è stata la conferenza “Viti dimenticate: la passione dei vignaioli biodinamici Demeter recupera le varietà autoctone”, tenutasi domenica 23 febbraio. Moderata da Michele Lorenzetti, biologo ed enologo della cantina Terre di Giotto (a Gattaia, sull’Appennino Toscano, nel comune di Vicchio del Mugello), la conferenza ha visto l’intervento di esperti del settore come Francesco Bordini, che con la sua famiglia è l’anima di Villa Papiano, a Modigliana, azienda nell’Appennino di confine tra Emilia-Romagna e Toscana, Danila Morgagni, che con suo marito lavora nella cantina Al di Là del Fiume, a Marzabotto, nel Bolognese, e Paride Benedetti, che ha portato l’esperienza di Tenuta Santa Lucia, azienda di Mercato Saraceno nel Forlivese. I relatori hanno raccontato l’importanza del recupero delle varietà autoctone nella viticoltura biodinamica. L’evento ha messo in luce come il terroir sia il risultato di una sinergia tra natura e cultura, con la biodiversità che rappresenta un patrimonio prezioso da custodire e valorizzare. A seguire, si è svolta la masterclass “Cura, partecipazione, imprevedibilità: relazioni tra la biodinamica e il vino”, un’esperienza unica che ha permesso ai partecipanti di degustare etichette di eccellenza a marchio Demeter e di esplorare il ruolo dell’imprevedibilità nella viticoltura biodinamica. Durante la sessione, Matteo Gallello, giornalista e co-fondatore della rivista Verticale, ha illustrato come la gestione rispettosa del vigneto favorisca l’equilibrio naturale e la biodiversità contribuisca alla qualità e all’unicità del prodotto. In degustazione, 7 vini provenienti da diverse realtà italiane e straniere, accomunate dall’intento della valorizzazione della salute del suolo nella propria azienda agricola: Tropfltalhof – Rosso Storlond 2021, Alto Adige; Spirito Agricolo Ballarin – Langhe Nebbiolo 2023, Piemonte; Les Jardins de Theseiis – Romorantin 2020, Francia, Podere Le Ripi – Brunello Cielo di Ulisse 2019, Toscana, Gotsa Wines Mtsvane 2022, Georgia, Camerani – Amarone della Valpolicella docg “Val**zzane” 2017, Veneto”, Altum  – Cuvee Orange 2020, Slovenia. Lunedì 24 febbraio, inoltre, è stato consegnato da Giovanni Buccheri, direttore di Demeter Italia, il Premio Carta Vini Terroir, spinoff dei Milano Wine Week Awards che celebrano le migliori selezioni vinicole del mondo della ristorazione e del retail. Contestualmente, a SANA Food, Demeter Italia ha accolto i visitatori nel proprio stand istituzionale offrendo un punto di incontro e confronto per produttori, operatori del settore e appassionati. Giovanni Buccheri, Direttore di Demeter Italia Siamo orgogliosi del successo ottenuto alla Slow Wine Fair e a SANA Food. La grande partecipazione e l’interesse riscontrato confermano che la biodinamica non è solo un metodo agricolo, ma una visione olistica che guarda al futuro dell’agricoltura e della viticoltura con responsabilità e rispetto per la terra. Il recupero delle varietà autoctone e la valorizzazione della biodiversità sono aspetti fondamentali per un vino autentico e prodotto con pratiche agricole virtuose. Demeter Italia conferma così il proprio ruolo di promotrice della qualità e dell’attenzione alla salute, contribuendo alla diffusione dell’agricoltura biodinamica, che rispetta le biodiversità e genera cibi e vini sani con uno sguardo rivolto verso il futuro.   La Redazione
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26 Febbraio, 2025

Premio Vinarius al territorio: giunto alla sua decima edizione, il riconoscimento 2025 va alle montagne trentino

  L’associazione delle Enoteche Italiane premia le montagne e valli del Trentino per la capacità di unire eccellenza vinicola, sostenibilità e qualità della vita in un territorio unico. La cerimonia a Roma, al Senato della Repubblica Valorizzare le realtà vitivinicole italiane che si distinguono per eccellenza produttiva, rispetto ambientale e promozione del territorio: è questo l’obiettivo del Premio Vinarius al Territorio promosso da Vinarius – Associazione Enoteche Italiane. Martedì 25 febbraio alle ore 11, alla Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica a Roma, nel corso della cerimonia il premio è stato conferito alle “Montagne e valli trentine”, a testimonianza dell’importante capacità di questo territorio di coniugare la produzione vinicola di alta qualità con un modello di vita sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Raggiungendo il traguardo della decima edizione, il Premio Vinarius al Territorio si è affermato come un riconoscimento di prestigio, istituito da Vinarius per individuare e celebrare quelle aree geografiche italiane che, grazie al lavoro delle loro comunità, riescono a coniugare la produzione di vini di alta qualità con il rispetto per l’ambiente, l’identità culturale e la promozione del turismo enologico. La motivazione ufficiale del riconoscimento sottolinea il merito di questo territorio “per aver saputo, in ostiche condizioni ambientali, esprimere prodotti di eccellenza e una alta qualità della vita, nel rispetto di una ecologia autentica e attuale”. Un omaggio, dunque, alla dedizione collettiva che, attraverso innovazione e tradizione, ha saputo rendere questo territorio un punto di riferimento della viticoltura italiana ed internazionale. Andrea Terraneo, presidente di Vinarius Siamo orgogliosi di assegnare questo riconoscimento a questa area esempio virtuoso di come la viticoltura possa integrarsi armoniosamente con l’ambiente, la cultura e l’economia. Il loro impegno per la qualità e la sostenibilità rappresenta un modello da seguire per l’intero comparto vinicolo italiano. Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, esponenti del settore vinicolo e della stampa specializzata. Tra i presenti, Gigliola Bozzi, ex presidente Vinarius, che ha istituito il Premio al Territorio nel 2004: Quando nel 2003 divenni Presidente, unitamente al Consiglio pensammo che se premi, medaglie e riconoscimenti a produttori o vini erano sempre più diffusi, mancava un riconoscimento che non fosse solo per “uno”. E quale migliore testimonianza: premiare il territorio. Il territorio è tradizione, sperimentazione, personalità, unione, radici, futuro. Albino Zenatti, Ricevere questo prestigioso riconoscimento da parte di Vinarius, e riceverlo qui, nel cuore istituzionale del nostro Paese, il Senato della Repubblica Italiana  Presidente del Consorzio Vini del Trentino – è un’emozione e un onore che condivido con tutti i viticoltori trentini, custodi di una terra straordinaria. Il Trentino, con il suo armonioso equilibrio tra montagne e vigneti, ha saputo trasformare sfide ambientali in opportunità, coniugando l’eccellenza enologica con un profondo rispetto per la natura e la qualità della vita delle persone che vivono e lavorano nelle sue valli e tra le sue montagne. Questo premio celebra la dedizione del Trentino e premia la sua capacità di rappresentare un modello vitivinicolo sostenibile, autentico e proiettato al futuro. La cerimonia, che è stata trasmessa in diretta streaming al link https://webtv.senato.it e sul canale YouTube del Senato, è stata promossa su iniziativa del Senatore Pietro Patton.  Il Senatore Pietro Patton Oggi in Senato celebriamo non solo un’eccellenza enologica ma anche una visione di sviluppo che mette al centro il territorio e le sue comunità. Il Consorzio Vini del Trentino ha dimostrato come qualità e sostenibilità possano procedere insieme, anche in contesti ambientali complessi. Questo riconoscimento è un tributo al lavoro di tanti produttori che, con passione e competenza, rendono il Trentino un simbolo di valore e innovazione nel panorama vitivinicolo italiano; un modello meritevole che pensiamo possa essere seguito da altre zone italiane enologicamente vocate. È compito delle istituzioni promuovere i territori e premiare gli attori che si rendono artefici di pratiche virtuose e realizzano delicati e al contempo solidi connubi tra modelli produttivi di successo e approcci rispettosi dell’ambiente. Vinarius continua così la sua missione di valorizzazione del vino italiano, delle sue diversità territoriali e delle pratiche virtuose che ne garantiscono qualità e sostenibilità. VINARIUS
Vinarius è l’Associazione delle Enoteche Italiane e rappresenta oltre 120 associati (il cui fatturato totale sfiora i 50 milioni di euro) che coprono l’intero territorio nazionale. L’associazione, oggi presieduta da Andrea Terraneo, è stata fondata nel 1981 e ha come scopo sociale la promozione, la valorizzazione e la tutela delle enoteche quali attività commerciali specializzati nella proposta del vino di qualità. L’associazione si occupa della formazione dell’enotecario, dei suoi collaboratori e dipendenti, degli aggiornamenti professionali, individuando e attuando tutta una serie di attività che vanno dall’organizzazione di viaggi studio a stage di approfondimento nei vari luoghi di produzione, partecipando attivamente a convegni, mostre, fiere, manifestazioni di vario genere. Ogni due anni Vinarius organizza e promuove il Premio Vinarius al Territorio. Inoltre, intrattiene importanti relazioni con le due maggiori omologhe associazioni francesi. Periodicamente effettua sondaggi presso i propri associati per monitorare le tendenze, le richieste dei consumatori, gli andamenti di mercato. La Redazione
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ViniAmo 2025 Terza Edizione Arrow Right Top Bg

26 Febbraio, 2025

ViniAmo 2025 Terza Edizione

4-5 Maggio 2025 Roma, Hotel Cristoforo Colombo Cresce l’attesa per ViniAmo 2025 …
Mancano ancora più di due mesi al ritorno di ViniAmo a Roma e la Kermesse continua ad arricchirsi di partecipanti e assaggi gustosi, destinati a sorprenderti. Questa terza edizione si preannuncia incredibilmente appetitosa. I vini italiani sono protagonisti ma non mancano viaggi indimenticabili in quelle terre che hanno fatto la storia e la fama del vino. L’appuntamento è per il 4 e il 5 Maggio, nella Capitale, con due giorni ricchi di scoperte a saggi, destinati a tutti coloro che amano il vino e la gastronomia italiana. Semplici esperti e appassionati, operatori del settore e giornalisti, curiosi, studiosi o autentici gourmet, ViniAmo è l’evento giusto per tutti! 4 ottimi motivi per partecipare a ViniAmo 2025 Sono ben 4 i motivi per non perdere questo appassionante evento che punta a superare i successi delle precedenti edizioni. Degustazione open-mind: non si tratta di una kermesse destinata solo agli esperti del settore ma un’occasione aperta per scoprire nuove chicche enologiche da tutti i territori d’Italia. Non serve essere un Sommelier per partecipare, basta anche la più genuina curiosità e uno spirito gourmet. Vino e oltre: vino e molto altro ancora ti aspettano a ViniAmo. Pizza, dolci, olio, tartufi: ecco alcune delle delizie gastronomiche pronte ad arricchire queste due giornate di tasting. Masterclass d’eccellenza: un evento che ti guida alla scoperta, dei vini italiani e francesi, con tre esperienze destinate ad appassionare tutti i fortunati partecipanti. Interprete straordinario di questa edizione sarà infatti Armando Castagno, con due Masterclass dedicate ai vini di Borgogna e della Loira che si svolgeranno entrambe
nella giornata di Domenica. Un viaggio di ricerca che inizia in Francia, nella giornata di Domenica, e poi ritorna
in Italia, il Lunedì, a esplorare vini incredibilmente tipici e gustosi, con un’altra Masterclass da non perdere, tutta dedicata alla Barbera d’Asti DOCG e alle sue potenzialità, raccontata dall’esperienza e dai vini firmati Gozzelino: una verticale inedita e deliziosa. Aziende e vini che sono delle perle. Con così tanti partecipanti, vini e prodotti unici da gustare, provenienti da aziende di nicchia della nostra penisola, la piacevolezza merita di essere premiata. Ecco perché nella seconda giornata, Lunedì 5, le migliori aziende e i migliori vini verranno premiati con i 4 Cuori di ViniAmo, a celebrare l’amore per il vino a 360°, a confermare la vocazione dell’evento stesso, dedicato a nettari che sono simbolo di cultura, sapore, piacevolezza e autenticità, quattro valori che animano ViniAmo da sempre.   Se il programma della Terza Edizione di ViniAmo ti sembra succulento, ecco riassunti i suoi momenti salienti. Programma di ViniAmo: due giorni di banchi d’assaggio, Masterclass e premiazioni 300 etichette italiane (e qualche escursione all’estero), più di 75 stand tra Cantine, Extra Wine & Food, Sponsor Domenica 4 Maggio, dalle 11 alle 19 – Un grande inizio d’evento, con una giornata dedicata soprattutto ai wine lovers e, allo stesso tempo, aperta a tutti gli esperti, giornalisti e operatori del settore che non possono partecipare Lunedì.
Costo d’accesso: 25 Euro
20 Euro (ridotto) Proprio nel pomeriggio di Domenica si svolgeranno le due Masterclass dedicate ai vini di Borgogna e della Loira, entrambe guidate da Armando Castagno.
Eccole in dettaglio. Masterclass Vecchie Vigne di Borgogna – Domenica 11:30-13:30 È un seminario con molti punti d’interesse. Anzitutto, il territorio della Borgogna, uno dei più celebrati al mondo, del quale percorreremo idealmente le strade e i sentieri, toccando sei comuni di grande fascino per analizzarne storia, tendenze stilistiche e tratti identitari del vino. Il denominatore comune delle prestigiose bottiglie scelte è la loro provenienza da
vigneti di età venerabile. Cosa forniscono di speciale le “vieilles vignes” – sovente menzionate in etichetta – al vino finale? A queste e altre domande risponderanno al mattino esposizione frontale e degustazione di sei etichette di Borgogna scelte dal relatore per la loro efficacia didattica tanto quanto per la loro straripante bontà.
Costo di partecipazione: 90€ Masterclass I Bianchi della Loira – Domenica 16:00-18:00 Mille chilometri di percorso di cui più della metà in mezzo a storici territori vitivinicoli caratterizzano l’andamento della Loira, il grande fiume francese attorno al quale si sviluppa una delle più belle e grandi vallate del mondo, tra giardini, castelli, monumenti, chiese e abbazie, ma anche fattorie e cantine, e in cui denominazioni da vino bianco di decisiva importanza a livello mondiale – da Sancerre a Pouilly-Fumé, da Vouvray a Savennières, fino al Muscadet de Sèvre et Maine – compongono un avvincente mosaico. Il seminario con degustazione del pomeriggio percorrerà idealmente la Loira dalle prime vigne di Pouilly fino all’estuario, illustrando via via disciplinari, tendenze, vitigni, stili espressivi e differenze climatiche e geologiche.
Costo di partecipazione: 65€ A breve verrà fornita la lista delle etichette in degustazione per entrambe le Masterclass di Domenica. Lunedì 5 Maggio, dalle 11 alle 19 La seconda giornata di ViniAmo è dedicata soprattutto a chi lavora nel settore enogastronomico e alla stampa specializzata ma, data la vocazione di apertura e di scoperta della Kermesse, le porte resteranno sempre aperte a tutti i wine lovers che non hanno potuto partecipare la Domenica.
Costo d’accesso: 20 Euro
15 Euro (ridotto) Nel primo pomeriggio avrà luogo la Masterclass dedicata alle particolarità della Barbera d’Asti, raccontata dall’azienda Gozzelino. Masterclass La Barbera d’Asti DOCG secondo Gozzelino – Lunedì (15:00-17:00) La Barbera dalla tradizione all’innovazione, attraverso 7 etichette uniche tra verticali e nuove interpretazioni. Un viaggio nel cuore della Barbera d’Asti DOCG con una sorpresa finale.
Costo di partecipazione: 30€ N.B. – Le masterclass di Armando Castagno sono per tutti a pagamento. Chi acquista una delle due Masterclass ha l’ingresso gratuito ai banchi d’assaggio per entrambe le giornate. Inoltre, ha la possibilità di partecipare alla Masterclass di Lunedì a un costo di soli 10€. I wine lovers che acquisteranno la Masterclass del Lunedì avranno l’ingresso gratuito ai banchi d’assaggio.
Gli operatori che vogliono seguire la Masterclass del Lunedì potranno acquistarla a un costo di soli 10€. E’ possibile riservare il proprio posto alle Masterclass scrivendo a:
masterclass@minelliwineevents.com Assegnazione dei 4 Cuori di ViniAmo Nel pomeriggio di Lunedì 5 avverrà anche la premiazione delle cantine e dei vini partecipanti alla kermesse, con l’assegnazione dei 4 Cuori di ViniAmo. Il riconoscimento verrà assegnato grazie ai voti dei partecipanti della Domenica che sceglieranno i loro vincitori nelle seguenti categorie: Migliore cantina del Nord Italia Migliore cantine del Centro Italia Migliore cantina del Sud Italia Premio Cantina emergente, per dare risalto a piccole produzioni che promettonovere e proprio eccellenze nel futuro. Premio vino colpo di fulmine , per mettere in luce “quel” vino che non ti aspettavi e che ti ha colpito tra le numerose etichette presenti a ViniAmo. Per l’appunto, di seguito puoi scoprire solo alcune delle cantine che già hanno confermato la loro presenza all’Evento. Le aziende partecipanti Già con mesi di anticipo, numerose aziende da tutta Italia hanno risposto con gioia alla chiamata della Terza Edizione di ViniAmo. Ecco le prime aziende che ti aspettano, con i loro vini, il 4 e il 5 Maggio: Vino Gozzelino (Piemonte) Cà San Vito (Veneto) Cantina Sabaino (Veneto) Di Gaspero (Friuli) Tenuta Maffone (Liguria) L’Agona Vini (Toscana) Cantina della Luce (Toscana) I Fulgurales (Toscana) Lazzeretti (Toscana) Podere Ema (Toscana) Società Agricola Cambioni (Toscana) ATRIVM Azienda Agricola (Toscana) Wine Things – Selezione di circa 7 aziende (Umbria) Napolini (Umbria) Cantina Violati (Umbria) Tenute Urani (Marche) Tenuta Grimaldi (Marche) Pesolillo (Abruzzo) Vinicio Mita (Lazio) Cantina Villa Gianna (Lazio) La Corte dei Greci (Lazio) Podere Puellae (Lazio) Vitematta (Campania) Giancarlo Ceci (Puglia) Wine Specialists Council – Associazione del Moscato di Trani (Puglia) Tenuta Planisium (Puglia) Tenuta Santoro (Calabria) Cantine Vinci (Sicilia) Sancarraro (Sicilia) Vigna Nica (Sicilia) Contini 1898 (Sardegna)  I Segreti in un Calice (Selezione di vini italiani) Extra Vino
Gastronomia Romizza – Main Stand Pizza (Lazio) La Tradizione (Formaggi, Prosciutti e Salumi) – Lazio Pasticceria Tabiano (Emilia Romagna) Oro24 Tartufi (Lazio) Agricola Nasti – Olio (Puglia) Schininà Brewing – Birrificio (Lazio) Nativa Bio – Creme spalmabili (Lazio) … e la lista non smette di crescere! Location e Servizi di ViniAmo 2025 Come per la precedente edizione, ViniAmo 2025 si svolge all’Hotel Cristoforo Colombo, nel quartiere Eur di Roma, in un contesto moderno e funzionale, con un’ampia sala congressi, allestita con i banchi d’assaggio e sale separate e attrezzate per lo svolgimento delle Masterclass. Gli spazi dell’evento comprendono anche un’area all’aperto con tavolini e ombrelloni. A rendere ancora più piacevole l’esperienza di queste due giornate di tasting ci pensa il servizio gratuito di navetta che accompagnerà i partecipanti dalla stazione metro di Eur Fermi fino all’Hotel e a ViniAmo. Il ViniAmo della Minelli Wine Events La Minelli Wine Events, di Stefano Minelli, nasce con l’obiettivo della condivisione e dello sviluppo della cultura del vino nel panorama romano e del Lazio. Attraverso la creazione di eventi di degustazione, organizza banchi d’assaggio su scala
nazionale con qualche escursione all’estero, per avvicinare un pubblico sempre più vasto ed attento al meraviglioso mondo del vino. Cultura, gusto e piacere sono i tre capisaldi che guidano ogni edizione di ViniAmo. Contatti & Informazioni
Stefano Minelli: 338 3046072
minelliwine.events@gmail.com
https://minelliwineevents.it/ Per gli addetti stampa la richiesta di accredito va inviata a:
giuliaferrero.press@minelliwineevents.it Per tutti gli operatori del settore (ristoratori, rappresentanti commerciali, agenti, distributori, ecc.) è possibile richiedere l’accredito scrivendo a:
operatori@minelliwineevents.it Prenotazioni Masterclass:
masterclass@minelliwineevents.it WineTales Magazine è media partner di ViniAmo    La Redazione
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25 Febbraio, 2025

Presentato a Palermo il nuovo Perricone di Alessandro di Camporeale

  Presentata a Palazzo Branciforte, a Palermo, la nuova etichetta della cantina Alessandro di Camporeale: il Monreale Perricone Mandranova. L’evento è stato presentato dalla nuova generazione dell’azienda: i cugini omonimi Benedetto Alessandro, uno enologo l’altro responsabile marketing e commerciale, e da Anna Alessandro, che coordina l’amministrazione. La scelta di puntare sul Perricone nasce dall’impegno degli Alessandro nella valorizzazione del territorio e dei vitigni che ne rappresentano l’espressione più pura e tradizionale. Negli anni la cantina si è dedicata a questo vitigno profondamente legato alla Sicilia occidentale, dove è stato coltivato per secoli diventando parte integrante della tradizione vitivinicola locale. Nonostante le sue antiche origini, infatti, questa varietà è stata a lungo abbandonata per via delle difficoltà legate alla coltivazione e alla vinificazione: una maturazione tardiva lo espone a rischi legati all’imprevedibilità climatica, che possono causare difficoltà nelle maturazioni, e il vino che se ne produce ha un tannino fitto e intenso che ne contraddistingue il sorso. Inoltre il Perricone è uno dei tre vitigni protagonisti del rinnovato disciplinare della Doc Monreale, un progetto che ha portato alla valorizzazione delle varietà autoctone e alla salvaguardia dell’identità territoriale, di cui la famiglia Alessandro intende sempre più farsi portavoce. Il Monreale Perricone Mandranova prende il nome dal luogo di coltivazione delle uve da cui proviene, nell’agro di Monreale e dalla contrada in cui sorge la cantina. L’azienda Alessandro di Camporeale è la storia di una famiglia di vignaioli, giunta alla quarta generazione, la cui missione è valorizzare il territorio attraverso un impegno quotidiano e una visione sostenibile. Alessandro è il cognome di famiglia, Camporeale il paese che ospita la tenuta. Alessandro di Camporeale è il nome di una realtà impegnata da sempre nella valorizzazione di un territorio meraviglioso, con una cultura secolare per il vino. Un’azienda nata e cresciuta tra le colline della valle del Belìce, vicino Palermo, nel territorio della Doc Monreale, una vasta denominazione che si estende nell’entroterra della Sicilia nord-occidentale, ad altitudini che vanno dai 300 ai 600 metri sul livello del mare. Nella tenuta si coltivano 40 ettari di vigneto, su suoli calcarei-argillosi e sabbiosi. Luoghi in cui il clima è più semicontinentale che mediterraneo, ed è caratterizzato da forti escursioni termiche tra notte e giorno. Queste condizioni pedoclimatiche sono ideali per valorizzare varietà autoctone come Nero d’Avola, Catarratto, Grillo, e varietà internazionali come Syrah e Sauvignon Blanc che si sono adattate perfettamente al territorio di Camporeale, grazie anche a un impegno costante, sempre rivolto all’eccellenza. L’approccio adottato in vigna è improntato sul rispetto dei valori della tradizione, dell’esperienza e della conoscenza del territorio. Le attività legate alla cura e crescita della vite sono svolte manualmente, seguendo i principi dell’agricoltura biologica e utilizzando piccoli accorgimenti che nascono dalla profonda conoscenza dei terreni e del vigneto. Viene impiegata la tecnica del sovescio, per favorire la fertilizzazione del terreno e preservarlo da fenomeni erosivi; vengono attivate misure a sostegno della biodiversità, come l’impianto di siepi e arbusti o la realizzazione di cumuli di pietre vicino ai filari per consentire l’insediamento di organismi preziosi nel combattere i parassiti. Come in vigna, anche in cantina si utilizzano tecniche poco invasive: un’enologia ispirata a un’idea di massimo rispetto della materia prima, volta ad esaltare le caratteristiche varietali e territoriali di ogni singolo vitigno. In cantina vengono vinificate esclusivamente le uve provenienti dalla tenuta, con un lavoro costante di aggiornamento e ricerca per migliorare il processo produttivo. Forti della conoscenza delle varietà coltivate e delle loro particolarità e unicità, tramandata da generazioni. Generazione Alessandro Spinti dalla passione per la Sicilia e per il vino, i tre cugini (i due Benedetto e Anna) portano avanti il progetto  Generazione Alessandro sull’Etna (a Linguaglossa), dove dal 2018 producono vini dalla forte identità. Un totale di dieci ettari vitati con una produzione di 39.000 bottiglie.   Gamma dei vini Sono i totale 11 le etichette prodotte dalla cantina Alessandro di Camporeale nei 40 ettari dell’azienda con una produzione di 270.000. I vigneti si estendono nel territorio di Camporeale nelle contrade Mandranova, Fargione e Cattiva. Le varietà coltivate sono: Grillo, Catrarratto lucido, Catarratto extralucido, Sauvignon Blanc, Nero d’Avola, Perricone, Syrah   Le etichette prodotte: Classici Benedè Catarratto Donnatà Nero d’Avola Vigna di Mandranova Grillo Vigna di Mandranova Monreale Bianco Vigna di Mandranova MNRL Syrah Riserva Vigna di Mandranova Monreale Perricone Mandranova Kaid Kaid Sauvignon Kaid Syrah Kaid Vendemmia Tardiva Spumante Metodo Classico Metodo Classico Extra Brut Metodo Classico Sboccatura tardiva   La Redazione
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25 Febbraio, 2025

David Landini tra i 100 migliori enologi del Master Winemaker 100 - 2025 di The Drinks Business

Best Sangiovese all‘enologo e CEO di Villa Saletta David Landini, riconosciuto per il suo contributo al sangiovese toscano, è tra i vincitori del prestigioso Master Winemaker 100 – 2025, riconoscimento annuale di The Drinks Business che premia i migliori enologi a livello globale, celebrando l’eccellenza professionale di coloro che si sono distinti per il loro lavoro innovativo e la cura del dettaglio. Landini, direttore tecnico e CEO dell’azienda toscana Villa Saletta, si è aggiudicato questo riconoscimento grazie alla capacità di coniugare tradizione e innovazione nella gestione dei vigneti e della produzione vinicola, distinguendosi per il suo sangiovese. Il suo lavoro, che si sviluppa all’interno di Villa Saletta a Palaia, in provincia di Pisa, non solo valorizza la qualità dei vini ma anche la bellezza e la storicità della Toscana, rendendo l’azienda una meta unica per i gli appassionati di vino e di esperienze immersive nel cuore del Chianti e delle colline pisane. David Landini si unisce ad altri talentuosi enologi italiani che sono stati premiati in questa edizione: Antonio Massucco di Banfi Piemonte, riconosciuto per il suo contributo alla spumantistica, e Gianfranco Gallo di Vie di Romans, simbolo dell’eccellenza nella produzione di vini bianchi, e Mirco Balliana di Andreola, per il suo lavoro con il Prosecco. L’inclusione di Landini in questo elenco esclusivo, al fianco di questi grandi nomi, è un segno della crescente affermazione di Villa Saletta nel panorama vinicolo internazionale. Villa Saletta è una fattoria nel cuore della campagna toscana, un luogo dove la storia e la tradizione incontrano la modernità. Di proprietà della famiglia inglese Hands, la tenuta si estende su oltre 1500 ettari, tra vigneti, uliveti, boschi, tartufaie, pioppete e antichi borghi. Nel corso degli anni, Villa Saletta ha intrapreso un ambizioso progetto di rilancio, rendendo il vino il filo conduttore di una proposta che comprende un’ospitalità d’eccellenza, con tre ville per l’accoglienza, ed agricoltura. La tenuta ospita infatti non soltanto vigneti, ma anche coltivazioni di ortaggi, erbe aromatiche, grani, tartufi, pioppete ed ulivi per la produzione di olio extravergine. I vigneti sono dislocati in terreni che offrono diverse esposizioni e composizioni, ottimizzando il microclima per ogni tipo di vitigno. I 40 ettari attualmente vitati sono dedicati principalmente ai vitigni storici della Toscana come il Sangiovese, ma anche a varietà internazionali che si sono rivelate particolarmente adatte al territorio, come il Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot. La produzione annuale di bottiglie di Villa Saletta si aggira tra le 100.000 e le 120.000 unità. Le etichette prodotte sono 980AD, Cabernet Franc in purezza, Saletta Riccardi, 100% sangiovese, Saletta Giulia Toscana, blend di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon,  Chianti Superiore DOCG 2018, espressione di Sangiovese e Chiave di Saletta, Sangiovese per il 50% ed il restante a base di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot, Il Rosato mix di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon e Franc, e lo Spumante Rosato Metodo Classico, ottenuto da uve Sangiovese. Fulcro di Villa saletta è l’antico Borgo Villa Saletta, un luogo ricco di storia e set di film famosi come La notte di San Lorenzo dei fratelli Taviani. Il borgo, che sta vedendo un’importante ristrutturazione, diventerà un resort a “sette stelle” dove i visitatori potranno vivere un’esperienza immersiva tra passato e presente e tra natura e vino; un progetto di rinnovamento ambizioso che punta a rendere Villa Saletta una delle destinazioni più affascinanti, ed ai massimi livelli, per gli appassionati di vino e di turismo.   La Redazione
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