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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

Rome Wine Expo. La Città Eterna celebra la cultura del vino Arrow Right Top Bg

24 Febbraio, 2025

Rome Wine Expo. La Città Eterna celebra la cultura del vino

IV EDIZIONE – ROMA 8/9/10 MARZO 2025 GRAND HOTEL PALATINO, via Cavour 213/M info@romewinexpo.com – www.romewinexpo.com Rome Wine Expo nasce dalla convinzione che la città di Roma meriti un evento esclusivo, rivolto ad un pubblico consapevole e appassionato. Il nome scelto evidenzia le sue finalità universali: cultura, meeting, business, workshop, formazione e promozione. Grande attenzione verrà dedicata agli approfondimenti, da sempre curati in modo attento e professionale negli eventi di Riserva Grande, con un programma di masterclass in questa edizione più che mai ricco! RIFLETTORI PUNTATI SUL LAZIO Quest’anno, i riflettori saranno ancora di più puntati sulla produzione vitivinicola del Lazio, regione sin dalla prima edizione protagonista della manifestazione, con una sala interamente dedicata e tre masterclass di approfondimento. La scelta di dedicare ampio spazio al Lazio, regione che ospita la manifestazione, nasce dalla volontà di valorizzare un territorio ricco di storia e di tradizioni enologiche, che negli ultimi anni ha saputo distinguersi per la qualità dei suoi vini. Marco Cum, titolare di Riserva Grande e ideatore della manifestazione. “ Siamo orgogliosi di presentare un’edizione di Rome Wine Expo che mette al centro il Lazio e le sue eccellenze. Questa regione merita di essere conosciuta e apprezzata per la sua produzione vitivinicola di alta qualità, che rappresenta un vero e proprio patrimonio culturale e identitario”. “Poiché in questi ultimi tempi non si sono registrate a Roma manifestazioni di rilievo, che abbiano messo al centro i vini del Lazio, abbiamo voluto colmare una lacuna, offrendo un’occasione unica per celebrare i territori del Lazio, regione che troppo spesso viene ancora sottovalutata nonostante il livello d’eccellenza raggiunto. La sala dedicata al Lazio ospiterà una selezione di aziende vinicole e produttori agroalimentari locali, che avranno l’opportunità di presentare i loro prodotti al pubblico ed agli operatori del settore. Le tre masterclass di approfondimento saranno volte a far scoprire a 360° il mosaico di produzioni d’eccellenza che oggi definiscono l’identità enogastronomica del Lazio: i vitigni autoctoni della regione, dal Cesanese al Bellone, alla Malvasia Puntinata, simboli di un territorio ricco di storia e biodiversità; i disciplinari della produzione vinicola; le eccellenze agroalimentari come il Pane di Genzano IGP e le diverse denominazioni dell’olio extravergine d’oliva. Un’attenzione particolare sarà anche dedicata alle diverse zone e sottozone del territorio, in gran parte caratterizzate da una matrice vulcanica ricca di minerali, ognuna con le sue specificità pedoclimatiche. Non verrà neanche attribuito minore risalto all’abbinamento cibo-vino, quale fondamentale esperienza gustativa che riassume e valorizza il resto dei temi trattati.   Abbiamo voluto creare un’occasione unica per conoscere da vicino i vini e i prodotti del Lazio, attraverso degustazioni guidate e incontri con i produttori. Le masterclass saranno un momento di approfondimento e confronto, per scoprire i segreti di un territorio che ha ancora molto da offrire.   LE ALTRE ECCELLENZE ITALICHE Ma Rome Wine Expo si è sempre distinta per l’attenzione da sempre manifestata nei confronti anche di tutti gli altri territori italiani ed esteri maggiormente vocati alla produzione di vino e di gastronomia di qualità. L’edizione 2025 vedrà per questo la partecipazione di numerose aziende provenienti da regioni italiane d’eccellenza, in primis dal Veneto e dalle Marche del Piceno, con una selezione di etichette che rappresentano con prodotti di pregio i propri territori.   LA VOCAZIONE INTERNAZIONALE L’evento ospiterà anche una rappresentanza di produttori internazionali di spicco, con un focus particolare sulla Georgia, un paese con una tradizione vinicola millenaria che esprime vini ancestrali unici, dotati di grande personalità. La Georgia sarà presente con sette aziende a cui si aggiungeranno altre sette aziende selezionate e proposte da L’Anfora, distributore di vini di alta qualità in Italia. La Spagna sud orientale sarà ottimamente rappresentata grazie alla Delegazione del Governo della Catalogna in Italia, che anche per questa edizione rinnova la propria fiducia nella manifestazione con un banco che vedrà la presenza di otto cantine. Una regione vinicola e gastronomica estremamente interessante, che vanta una lunghissima storia di produzione di qualità. LE ALTRE ESCLUSIVE MASTERCLASS Una masterclass di grande importanza sarà quella dedicata al Riesling tedesco, raffinato ed unico, con un’esperienza che dal Palatinato alla Mosella, passando per la Nahe e la Valle del Reno, sarà volta a far conoscere in modo approfondito i territori che maggiormente esprimono la qualità di questo grandissimo vitigno. Altra masterclass di grande interesse sarà quella che realizzerà un viaggio nel cuore del Veneto vinicolo, tra Soave, Breganze e Valpolicella. Un’immersione sensoriale in un territorio di elezione, dove vitigni autoctoni e internazionali si esprimono in vini iconici di straordinaria eleganza. At last but not least, verrà realizzato un approfondimento su un tema negli ultimi anni considerato particolarmente “caldo”, dal titolo “Filosofia e terroir. Introduzione al mondo dei vini naturali, biologici e biodinamici“. Un’esplorazione dei vini che incarnano l’autenticità del territorio e l’impegno per una viticoltura sostenibile. Una masterclass per decifrare il mondo, spesso complesso e frainteso, dei vini naturali. Il giovane enologo Antonino De Gennaro Aquino, figura di spicco nel settore, condividerà la sua vasta esperienza e risponderà alle domande dei partecipanti, supportato dall’evidenza tangibile dei vini selezionati per la degustazione.   Rome Wine Expo è un evento che cresce di anno in anno, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di vino e per gli operatori del settore. Siamo orgogliosi di offrire ai nostri visitatori un’esperienza unica, un viaggio attraverso i sapori e le tradizioni di alcune delle regioni vinicole più prestigiose d’Italia e del mondo. Oltre agli espositori nazionali e internazionali, che i visitatori potranno incontrare nella grande sala a banchi d’assaggio, la nostra selezione di masterclass offre un’ulteriore opportunità di approfondimento unica, volta a far conoscere ancora di più da vicino i produttori, le loro storie affascinanti e i loro prodotti di qualità.   I CONCORSI E I PREMI DI ROME WINE EXPO 2025 Anche quest’anno verranno nuovamente proposti i due concorsi già indetti con successo in precedenti edizioni, oltre ad un nuovo premio di grande valore. Nel pomeriggio di lunedì 10 marzo verranno premiati i vini selezionati in base a categorie prestabilite da un panel di degustatori professionisti e dai partecipanti all’evento: LE ECCELLENZE Il premio di grande qualità le “Eccellenze di RWE 2024”, verrà riconosciuto alle etichette di maggior pregio prodotte dalle aziende espositrici, selezionate grazie alla valutazione di una giuria tecnica di esperti. IL WINE CHALLENGE Tutti i vini presenti all’evento verranno votati nel corso delle prime due giornate dell’evento dai partecipanti: dal semplice visitatore wine-lover all’operatore Horeca, al sommelier, che potranno segnalare le proprie preferenze per iscritto. I visitatori che lasceranno il loro indirizzo mail valido all’ingresso alla manifestazione, concorreranno all’estrazione di n. 1 bottiglia per ogni categoria in gara, tra quelle che riceveranno il maggior numero di voti. Verranno entro qualche giorno contattati per mail dall’organizzazione, per ritirare il premio presso il Grand Hotel Palatino, nella data e orario che verrà comunicato. In entrambi i concorsi verranno premiate le prime 5 etichette relative alle categorie: MIGLIOR VINO SPUMANTE (inclusi i vini frizzanti) – MIGLIOR VINO BIANCO – MIGLIOR VINO ROSATO – MIGLIOR VINO ROSSO – MIGLIOR VINO SPECIALE E DISTILLATI (dolce, aromatizzato, fortificato, distillati, ecc.). I primi tre vini di tutte le categorie riceveranno una MENZIONE ORO (ECCELLENZA ORO; TOP WINE CHALLENGE ORO).   IL PREMIO LAZIO TERROIR AMBASSADOR Lunedì 10 marzo, inoltre, quale novità assoluta di questa edizione e in considerazione del focus particolare riservato alla regione che ospita la manifestazione, verranno premiati in tarda mattinata i “LAZIO TERROIR AMBASSADORS di RWE 2025”. Sono stati selezionati dall’organizzazione alcuni esercizi commerciali della regione (ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, enoteche) che maggiormente supportano e valorizzano la produzione vinicola e gastronomica laziale, in base a criteri di qualità e quantità dei prodotti proposti. Per la selezione sono stati considerati anche criteri generalmente riconosciuti dalle più importanti guide di settore. PROGRAMMA Sabato 8 marzo 2025 ore 12:00 Masterclass. L’eleganza dei vini bianchi vulcanici della Roma Doc. A cura dell’enologo Lorenzo Costantini e di Marco Cum ore 14:00 Apertura banchi di assaggio ore 14:30 Masterclass. Alla Scoperta del Riesling Renano. A cura di Marco Cum ore 16.30 Masterclass. I grandi bianchi delle terre dei Piceni. Pecorino e Passerina. A cura di Michelangelo Fani ore 18.30 Masterclass. Il versante sud del grande vulcano laziale. Degustazione di abbinamento cibo-vino dei prodotti della rete d’impresa dei Castelli Romani V.I.P. (Vino, Innovazione e Pane). A cura di Giuseppe Garozzo Zannini Quirini e di Saula Giusto ore 20:00 Chiusura banchi di assaggio   Domenica 9 marzo 2025 ore 12:00 Masterclass.  Viaggio nel cuore del Veneto vinicolo tra Soave, Breganze e Valpolicella. A cura dell’enologo Filippo Rossi e di Saula Giusto.
ore 14:00 Apertura banchi di assaggio ore 14:30 Masterclass. Filosofia e terroir. Introduzione al mondo dei vini naturali, biologici e biodinamici. A cura dell’enologo Antonino De Gennaro Aquino e di Marco Cum ore 16:30 Masterclass. I vini rossi della Roma Doc, rinascita di un mito, rivoluzione di un territorio. Vini unici, custodi di una storia millenaria. A cura dell’enologo Lorenzo Costantini e di Marco Cum ore 20:00 Chiusura banchi di assaggio
Lunedì 10 marzo 2025 ore 11:00 Apertura banchi di assaggio ore 12:00 Premiazione “LAZIO WINE AMBASSADORS”. ore 14:00 Premiazione “LE ECCELLENZE DI ROME WINE EXPO“ ore 17:00 Chiusura banchi di assaggio INFO: LINK AI COSTI DEL TICKET D’INGRESSO E DELLE MASTERCLASS (INCLUSI I COSTI CONVENZIONATI) QUI LINK ALLA LISTA DEGLI ESPOSITORI (in via di definizione) QUI   ACCREDITI Gli operatori Horeca e stampa/media possono chiedere l’accredito entro e non oltre il 5 marzo 2025. Prenotazioni: accrediti@riservagrande.com – infoline 339.6231232 Sono concessi 2 accrediti per operatore e per accedere alla manifestazione è necessaria la conferma da parte dell’organizzazione. – Gli operatori che arriveranno all’evento senza essersi accreditati preventivamente potranno accedere esclusivamente acquistando il biglietto di ingresso. – Per accedere occorre acquistare il calice e porta calice al costo di 5€. È vietato introdurre all’evento calici personali.   DOVE Il centro congressi del GRAND HOTEL PALATINO si trova in via Cavour 213/M, in una posizione di grande prestigio storico, ma al contempo strategica per i collegamenti. È sito sul Colle Palatino, di fronte al Foro Romano, a soli 700 mt dalla stazione Termini, tra il Colosseo e piazza Venezia. La IV edizione di Rome Wine Expo si terrà nelle 3 sale congressi dell’Hotel   La Redazione
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VR Wine La Genisia: un viaggio nei vigneti grazie alla realtà virtuale Arrow Right Top Bg

22 Febbraio, 2025

VR Wine La Genisia: un viaggio nei vigneti grazie alla realtà virtuale

La Genisia lancia una tecnologia immersiva che offre la possibilità all’utente di visitare i luoghi di coltivazione e produzione della cantina dell’Oltrepò Pavese   Che sia in cantina, nel corso di visite o degustazioni, oppure allo stand, durante fiere ed eventi, il supporto della tecnologia immersiva può amplificare l’esperienza tradizionale degli enoappassionati: con questa consapevolezza, la cantina La Genisia sperimenta una tecnologia in Realtà Virtuale, “VR Wine La Genisia”, che proietta l’utente in un luogo 3D mediante l’utilizzo di appositi dispositivi. Il luogo, in questo caso, sono gli sconfinati vigneti dell’Oltrepo Pavese e gli spazi di vinificazione. Simone Fiori, enologo della Cantina La Genisia La scoperta delle caratteristiche morfologiche e ambientali che condizionano le peculiarità del vino non è sempre immediata dunque questo strumento permette di visitare i luoghi simbolo e di scoprire la filosofia produttiva della nostra realtà. VR Wine La Genisia” è un’esperienza da vivere empiricamente con la tecnologia immersiva: un punto di vista unico e privilegiato, quello dell’osservatore, che, accompagnato e guidato dai professionisti dell’azienda, permette di immergersi in esperienze a 360°, scegliendo dove orientare il proprio sguardo – in un vigneto o in un altro e anche interagendo attivamente, selezionando la narrazione della bottiglia che si preferisce. Tommaso Zanotti, founder di Extended Dimension, Casa di Produzione specializzata nello storytelling immersivo che ha ideato con La Genisia e realizzato il progetto – La Realtà virtuale rende possibile un nuovo linguaggio narrativo ad altissimo livello di engagement. Un contenuto immersivo racconta una storia con una modalità senza precedenti, dando autenticità al contenuto e credibilità al brand. Permette di vivere esperienze in luoghi lontani e provare emozioni rimanendo comodamente seduti. Quello della realtà virtuale è un ambito in grandissima espansione e accessibile ad un pubblico sempre più ampio. Siamo felici di aver potuto collaborare con una realtà come La Genisia, attenta al progresso e aperta alla sperimentazione. LA GENISIA La Genisia è una giovane e determinata realtà sociale che oggi coinvolge ben venti vignaioli di esperienza, per un totale di 70 ettari vitati nei comuni di Codevilla (PV) e dintorni. Sono le colline lombarde a fare da sfondo a questo progetto, unito da una filosofia ben precisa votata alla creazione di un dialogo costante tra cantina e viticoltori per raggiungere standard qualitativi d’eccellenza. Un percorso in crescita che passa attraverso una piena consapevolezza del territorio e del lavoro di interpretazione del terroir. Vini riconoscibili, caratterizzati da un perlage fine e persistente che interpreta in modo raffinato le uve Pinot Nero, fiore all’occhiello dei vitigni coltivati e lavorati dai vignaioli che collaborano con questa realtà.   La Redazione     https://www.youtube.com/watch?v=3eOXeYcwT6k
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22 Febbraio, 2025

L’Abruzzo alla Slow Wine Fair 2025: 37 cantine in vetrina con il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo

L’anima di una terra, tra mare e montagna, raccontata a Bologna Dal 23 al 25 febbraio 2025, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo torna protagonista alla quarta edizione della Slow Wine Fair, la manifestazione organizzata da BolognaFiere in collaborazione con Slow Food. Un appuntamento che celebra il vino buono, pulito e giusto, promuovendo una viticoltura rispettosa dell’ambiente e delle comunità locali. In questo contesto, il Consorzio rappresenterà la ricchezza e l’identità vitivinicola dell’Abruzzo con uno stand consortile (Pad 20 | C4 desk 1-37) che ospiterà trentasette cantine del territorio. Un’opportunità per scoprire e degustare vini che sono espressione autentica di un impegno condiviso verso sostenibilità e valorizzazione del territorio. Lunedì 24 febbraio alle ore 14, i riflettori si accenderanno su uno dei vini più iconici della regione con la masterclass “Cerasuolo d’Abruzzo, il vino del futuro?“. Un incontro per approfondire le peculiarità di un vino contemporaneo e allo stesso tempo simbolo della tradizione abruzzese, sempre più apprezzato nel panorama enologico internazionale. Alessandro Nicodemi, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo. Come Consorzio, abbracciamo pienamente la filosofia di Slow Wine, perché oggi più che mai la sostenibilità in agricoltura deve essere una priorità condivisa. Sostenibilità significa rispetto per l’ambiente, tutela del territorio e valorizzazione del lavoro dei viticoltori, che con dedizione e impegno portano avanti una tradizione fatta di qualità e autenticità, nonostante le sfide che ogni annata presenta. La Slow Wine Fair 2025 si preannuncia come un’edizione speciale, con un focus sulla sostenibilità lungo tutta la filiera del vino, dalla vigna al packaging fino alla distribuzione. Inoltre, per la prima volta, l’evento si svolgerà in contemporanea con SANA Food, il nuovo concept dedicato alla sana alimentazione, offrendo ai visitatori un’esperienza ancora più completa e immersiva.     La Redazione
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21 Febbraio, 2025

Tenuta Mazzolino: ecco Gisella!

Il Pinot Nero super cru. 837 bottiglie numerate, una diversa dall’altra, con Gisella – l’oca di casa – che cambia look a ogni etichetta!   Tenuta Mazzolino ha una nuova protagonista nella sua famiglia enoica, e stavolta ha le piume! Dopo Henry – l’asino mascotte sull’etichetta di Pinot Nero in edizione limitata, che ha fatto parlare di sé lo scorso anno – arriva l’oca Gisella a personalizzare la bottiglia del super cru, annata 2018. Non è solo un vino, ma un’esperienza da collezionare: 837 bottiglie, ognuna con una veste grafica unica, perché Gisella ama farsi notare!  È un Pinot Nero frutto di una visione audace: vent’anni fa il nonno di Francesca Seralvo – terza generazione oggi alla guida della cantina – e l’enologo greco-francese Kyriakos Kynigopoulos decisero – sfidando la tradizione – di piantare una vigna di Pinot Nero che guardava a est.  Una scelta coraggiosa, pensata per affrontare i cambiamenti climatici e dare vita a un vino di carattere, profondo e raffinato. La selezione proviene dal clone 115, quello che i borgognoni intransigenti considerano il non plus ultra e che Kyriakos stesso definisce “classe pura!” Al primo assaggio ci si sono illuminati gli occhi: un mix di freschezza, profondità, carattere. Con la vendemmia alle porte, in un’annata meno estrema della 2017 ma sempre segnata dal cambiamento climatico, non potevamo fare altro che raccogliere di nuovo, in purezza, quella parcella esposta alla brezza dell’oriente. Gisella è un omaggio al nostro spirito pionieristico: ci piace pensare che, come le oche della mitologia romana hanno salvato il Campidoglio, Gisella vegli sulle nostre vigne e sui nostri vini. Dopo un affinamento paziente, il vino è pronto per essere scoperto e apprezzato dai veri intenditori. Gisella arriva in una cassetta di legno da tre bottiglie, perfetta per chi vuole aggiungere un pezzo unico alla propria cantina… o semplicemente godersi un sorso di qualcosa di straordinario. Ogni bottiglia è speciale, con etichette una diversa dall’altra che celebrano la personalità e il carattere di questa iconica oca che di volta in volta indossa un “pigiama” diverso (proprio come per Henry). È il nuovo capolavoro in bottiglia di Tenuta Mazzolino. La Redazione
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20 Febbraio, 2025

Contrade dell’Etna, ecco l’edizione numero XVI

  Nuova “casa” ed evento in 2 giorni: tutte le novità Il 13 e 14 aprile 2025 torna Contrade dell’Etna che quest’anno festeggia la sedicesima edizione, da quando il visionario Andrea Franchetti diede vita all’appuntamento che ogni anno mette insieme le cantine del vulcano, appassionati di vino, stampa specializzata. Il testimone, dal 2022, è stato raccolto dalla società Crew, che organizza la manifestazione e che quest’anno propone molte novità, a partire dal luogo in cui si terrà l’evento che si sposta a Randazzo, all’interno del Sikania Gardern Village. Gli spazi per i produttori saranno ricavati all’interno di un’enorme serra, con ambienti che si sviluppano sia all’interno che all’esterno. Una scelta, tra l’altro, che non fa più del fattore meteo un’incognita. Contrade si svolgerà in due giornate (domenica e lunedì), scandendo i momenti dedicati ai wine lovers e al canale Ho.Re.Ca. Le masterclass si svolgeranno domenica 14 aprile, contestualmente agli assaggi, in una sala dedicata all’interno del Sikania Garden Village. Tra le novità anche la presenza dei buyer. Gli organizzatori di Crew, Raffaella Schirò, Massimo Nicotra, Sergio Cimmino Oltre al luogo che ospiterà Contrade, una delle novità è rappresentata dai buyer che quest’anno si affiancheranno ai giornalisti che come ogni anno parteciperanno all’evento. Il nostro obiettivo è quello di fornire un ulteriore servizio alle cantine che potranno così avere la possibilità di incontri interessanti direttamente a ‘casa loro. La Redazione
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20 Febbraio, 2025

Cantina Torrevilla e il suo Metodo Classico Pas Dosè DOCG 2021

  Cantina Torrevilla è una storica cantina sociale con sede tra le colline dell’Oltrepò Pavese, nella cittadina di Torrazza Coste. Un’area che ha conosciuto la viticoltura già ai tempi dell’Impero Romano in un fluire di storia e tradizione che tutt’ora si interseca con l’azienda e con il lavoro che la cantina sta conducendo nel territorio e sui vini. 500 ettari suddivisi tra 9 Comuni dell’Oltrepadano, tra Lombardia e Piemonte. Dalla cura dei vigneti locati a Codevilla, Torrazza Coste, Retorbido, Montebello della Battaglia, Borgo Priolo, Rocca Susella, Casteggio, Cigognola, Mornico Losana vengono annualmente ricavati circa 45.000 quintali di uva trasformata in oltre 2 milioni di bottiglie capaci di esprimere l’Oltrepò Pavese più autentico. Storia Un autentico punto di riferimento in tutto il territorio soprattutto grazie alle capacità e all’esperienza di antica memoria custodita dai vignaioli del territorio che, vendemmia dopo vendemmia, lavorano insieme alla cantina per produrre vini di alta qualità, puramente rappresentativi del territorio di provenienza. Una storia di lavoro collettivo che inizia ufficialmente nel 1907 con il rogito che sancisce la nascita della cantina di Torrazza Coste e che continua passo dopo passo fino ad arrivare ad oggi- Il 2008 ha segnato un nuovo inizio per Torrevilla per quanto riguarda l’innovazione e gli investimenti economici che, in quell’anno, hanno raggiunto il valore di 1 milione di euro. L’obiettivo che ha guidato questa rivoluzione tecnologica è stata la volontà di mantenere alto il livello qualitativo della produzione in un quadro di competitività aziendale e sguardo puntato al futuro. Un progetto lungimirante che ha segnato un percepibile cambio di passo per la cantina che, nel 2013, si è impegnata in un prezioso progetto per la “Mappatura e Zonazione del Territorio”. Uno studio che ha coinvolto l’Università di Milano e il professor Leonardo Valenti per un’accurata analisi pedologica e climatica dei territori vitati oltrepavesi dove sorgono i vigneti Torrevilla. Nel 2019 si arriva a un ulteriore fase di investimenti con l’implementazione della nuova cantina per la produzione del metodo classico, prodotto diventato simbolo per Torrevilla e per il territorio. Dal 2025 sulle etichette dei vini Torrevilla e La Genisia potrà essere apposto il marchio SQNPI, che garantisce ai consumatori che il prodotto è stato realizzato secondo gli standard della produzione integrata. Territorio e vigne I terreni che caratterizzano la superficie vitata di Torrevilla sono molto diversificati, ognuno con una vocazione particolare, ma accomunati da un clima ideale per la vitivinicoltura. La temperatura media nel corso dell’anno è di 12°C, con forti escursioni termiche giornaliere nel periodo estivo, decisive per il ciclo vegetativo della vite. Il Presidente Massimo Barbieri L’Oltrepò Pavese è la prima zona per quantità di ettari vitati della Lombardia e Torrevilla si inserisce in questo panorama con 500 ettari vitati in totale ciò che caratterizza il nostro lavoro e i nostri vini è il legame profondo con il territorio e con le meravigliose colline che compongono l’Oltrepò Pavese. Ci troviamo in un terroir prezioso, capace di dare unicità ai vini. In questa cornice si inserisce il progetto di mappatura e zonazione effettuato dall’Università di Milano con l’Istituto di Viticultura. Un progetto maturato con il forte desiderio di mescolare la storia e la tradizione di Torrevilla alle tecnologie più all’avanguardia, il tutto con l’obiettivo di creare una mappa di zonazione che permettesse di conoscere al meglio ogni terreno nella sua diversità ed essere in grado di farlo esprimere al meglio anche attraverso il lavoro in cantina. FOCUS ZONAZIONE: caratterizzazione dell’areale viticolo della Cantina Torrevilla Già nel 2013 Torrevilla ha iniziato a lavorare su un importante progetto di studio e analisi del terroir che ha coinvolto l’Università di Milano e alcuni massimi esponenti per quanto riguarda gli studi enologici e geologici. Una squadra di ricerca d’eccellenza, capitanata dal professore Leonardo Valenti, dal direttore di Cantina Torrevilla Gabriele Picchi e formata da: Luigi Mariani – Università di Milano (indagine climatologica) Simone Parisi – Università di Milano (indagine climatologica) Massimo Compagnoni – Studio Geologia ed Ambiente (indagine pedologica) Maurizio Baldi – Studio Chimico Enologico (indagine chimica) Il risultato di questa ricerca è un’indagine enologica e agronomica raffinata e precisa, che ha coinvolto 4727 ettari di territorio oltrepadano, 1192 ettari di vigneto di cui 603 ettari del vigneto Torrevilla. L’analisi è stata svolta grazie all’installazione di 4 centraline di rilevamento poste in località strategiche, includendo ciascuna macroarea climatica degli ettari Torrevilla. Le aree di studio per l’analisi pedologica sono state molteplici e hanno coperto categorie ben precise con l’obiettivo di arrivare a una mappatura finale esaustiva, dove ogni vigna è stata profilata in modo da poter fornire a ciascun vignaiolo indicazioni chiare e univoche sulla produzione delle uve. Elevare la tradizionale sapienza contadina, cercando una piena integrazione con le tecniche e gli studi moderni, è stato l’obiettivo che ha guidato l’attività di studio iniziata nel 2013 e proseguita fino al 2017, creando un background solido e in uso tutt’ora. Torrevilla e il lavoro in cantina I vitigni su cui l’operato di Torrevilla si concentra e che si prestano all’invecchiamento in cantina sono il Pinot Nero, la Crotaina e altre varietà tipiche dell’Oltrepò Pavese, Moscato, Riesling e Barbera. Ciascun vitigno viene lavorato con l’obiettivo di dare un’interpretazione più naturale e autentica possibile, lasciando esprimere le unicità della pianta e il territorio da cui essa proviene. Gabriele Picchi, direttore di Cantina Torrevilla In un’ottica di lavoro in cantina e di investimenti sul lungo termine stiamo lavorando con una prospettiva di ottimizzazione, mantenendo all’avanguardia le tecniche di vinificazione e operando su una capacità di stoccaggio importante. La nostra cifra stilistica, ad ogni modo, rimarrà sempre il terroir e la sua massima espressione raggiunta attraverso la perfetta unione tra la tradizione dei Vigneron oltrepadani e le innovazioni tecnologiche che stiamo apportando anno dopo anno in una continua evoluzione. Torrevilla e il Pinot Nero La particolare vocazione dell’Oltrepò Pavese per la coltivazione del Pinot Nero segna anche una naturale inclinazione di Cantina Torrevilla nella produzione delle bollicine e nel trattare questo vitigno versatile, capace di poter essere vinificato sia in bianco che in rosso e con molteplici metodi. Il Presidente Massimo Barbieri Siamo la terza zona di produzione di Pinot Nero a livello europeo e spesso ce ne dimentichiamo. Invece sono convinto che questo vitigno nobile possa essere la nostra bandiera. Non dobbiamo scordare come proprio lo Spumante con le uve Pinot Nero sia nato per la prima volta proprio qui in Oltrepò Pavese. Il Metodo Classico, nato storicamente in Francia e portato in Italia per primo nelle cantine oltrepadane, affonda le proprie radici nella grande storia dell’enologia. Oggi Torrevilla dispone di un moderno impianto di produzione a ciclo integrato, attivo dal 2019 e dove vengono lavorate uve provenienti da vitigni di prima e media collina, ovvero le parti più alte ed esposte dei pendii oltrepadani. Un lungo lavoro sugli spumanti che ha dato vita a vini pienamente rappresentativi del territorio come il Pinot Nero Nature Metodo Classico D.O.C.G., con uve raccolte a mano vengono portate in cantina e sottoposte ad una pressatura soffice, fermentazione in bottiglia a contatto con le fecce nobili per almeno 24 mesi. Questo vitigno è un autentico patrimonio per il territorio, anche grazie alle condizioni climatiche che garantiscono ottimi risultati qualitativi. Come Torrevilla abbiamo scelto di esaltarlo il più possibile, creando vini che lasciano esprimere liberamente il vitigno e la terra in cui viene coltivato. È proprio questa naturalità che vogliamo mantenere e far spiccare al momento dell’assaggio. Ci siamo impegnati nella lavorazione di questa tipologia di uve mantenendo le sue tipicità, le sue “spigolosità”, ma ingentilendole in modo da poter essere goduto dal palato di tutti. Ho provato il Torrevilla metodo classico nature 2021. Oltrepò Pavese DOCG Approcciarsi ad una bollicina rende nervosi. Non già per una qualche difficoltà di valutazione quanto per il rischio di confronti con mostri sacri del settore. Oggi se non stappi una bollicina con almeno 36 mesi sui lieviti non sei nessuno. Questa bottiglia è stata sui lieviti per 24 mesi. Poi il vitigno. Il Pinot Nero è uno di quei vitigni che nelle bollicine assume forme e interpretazioni pazzesche. Ogni confronto può generare imbarazzo. Certo, l’Oltrepò Pavese è un territorio dove il vitigno si esprime, da anni e anni, in maniera eccellente. Amo il pas dosè. Più di qualunque altro dosaggio. Ovvio che un Brut diventa più “normale” ma odio le alterazioni. Con un pas dosè e solo con questo si riesce a capire la bontà di tutto il processo produttivo a partire dalle vigne. Anche questo mette nervosismo. La bottiglia. Una cuvèe. Impegnativa. Decido un azzardo. La apro a cena con amici. Non lo faccio mai. Quando devo assaggiare una bottiglia, lo faccio da solo. Stavolta però gli ospiti sono amanti delle bollicine. Perché non condividere l’esperienza? Rischioso ma meraviglioso. Stappo delicatamente e verso nei calici. Il perlage è subito fine. Colore paglierino. Nessuna sbavatura. Elegante. Spero di non farmene accorgere ma devo assolutamente sentirne i sentori prima di bere. Non bevo subito. Lascio che si scaldi leggermente. Delicati, delicatissimi effluvi di agrumi e fiori bianchi iniziano a salire grazie alle bollicine. Poi della crosta di pane che si mischia a frutta secca. Sembra proprio quel pane con le noci che è nel porta pane. Ne prendo un pezzo, lo porto al naso, rimetto il naso nel bicchiere. Et voilà. Beccato. Niente di complesso ma estremamente gradevole. Una certa mineralità arriva a completare il bouquet. Interessante. Arriva il momento di bere. Aspetto che siano gli altri a farlo. Cogliere le espressioni degli astanti è sempre importante. Capire se, oltre tutte le considerazioni tecniche che si possono esprimere c’è l’unica cosa che poi, alla fine, conta: è buono? Vedo i sorrisi, i gesti di approvazione Essenzialità e verticalità. La prima sensazione è questa. Non c’è burrosità e non può che essere così con un pas dosè. Però il sorso è comunque ampio e coinvolgente. La pulizia di bocca è esaltante soprattutto per come lascia la bocca: uno stato meraviglioso e piacevole al limite dalla grazia. La sapidità fa egregiamente il suo dovere garantendo una persistenza anche piuttosto lunga. Che dire? Davvero un’ottima bollicina che mi ha assolutamente meravigliato per il suo perlage e estremamente fine e la capacità di rendere pulita la bocca senza essere particolarmente invasiva nonostante il dosaggio zero. Non mi aspettavo qualcosa di civettuolo ma quello che ho bevuto è un Metodo Classico che sfata molti dei pregiudizi a dimostrare come il Pinot Nero con il suo affinamento di 24 mesi e senza alcun dosaggio sia assolutamente centrato. Ah, dimenticavo. La bottiglia è completamente finita prima di arrivare alla fine dell’antipasto!     Ivan Vellucci ivan.vellucci@winetalesmagazine.com Mi trovi su Instagram come @ivan_1969  
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19 Febbraio, 2025

Il Prosecco PRO’ Extra Dry D.O.C. Tenute Tomasella brilla tra le eccellenze premiate allo Sparkling Star 2024

  Grande riconoscimento per Tenute Tomasella, storica cantina situata a Mansuè, in provincia di Treviso, che con il suo Prosecco DOC PRO’ Extra Dry ha conquistato il premio come Sparkling Star 2024 nella categoria Prosecco DOC. Un premio che celebra l’eccellenza e l’eleganza di questo spumante, selezionato da grandi appassionati ed esperti del settore ma anche dal grande pubblico, tutti invitati a condividere la propria opinione a Vinitaly, la più importante manifestazione italiana dedicata al mondo del vino. L’assegnazione del riconoscimento è avvenuta all’interno dello stand Vinibuoni d’Italia dove sono quasi 1000 le referenze proposte in varie categorie.  Prosecco DOC PRO’ Extra Dry è stato votato nella categoria Prosecco DOC per le sue caratteristiche e così descritto: un inconfondibile colore giallo paglierino e il delicato bouquet fruttato, risulta fresco ed elegante si esprime in un perfetto equilibrio tra vivacità e raffinatezza, mentre le sue note aromatiche richiamano sentori di mela verde e gialla, banana e pera, regalando un sorso armonioso e avvolgente. Ideale per accompagnare aperitivi in compagnia, si abbina perfettamente ad antipasti di pesce e piatti leggeri, rendendo ogni momento un’esperienza di gusto unica e sofisticata. Paolo Tomasella Ricevere questo riconoscimento è motivo di grande orgoglio per il lavoro svolto quotidianamente in cantina e in vigneto, con l’obiettivo di soddisfare i palati più esigenti. Il premio, assegnato come Sparkling Star 2024, conferma ancora una volta il ruolo centrale della kermesse veronese nel valorizzare le eccellenze enologiche del nostro Paese Tenute Tomasella custodisce nei propri vini un insieme di valori profondi, che riflettono la filosofia dell’azienda e il suo legame con la terra. Ricerca, tempo ed eleganza sono solo alcuni dei principi che guidano la produzione, ma il vero cuore pulsante della cantina risiede nell’amore per il territorio e nella cura attenta dei 50 ettari vitati su cui si estende che vedrà, nel 2026, il completamento della conversione al biologico. La Redazione
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19 Febbraio, 2025

I Vignaioli Indipendenti incontrano il Ministro Lollobrigida

  Semplificazione burocratica, accesso ai fondi OCM e rappresentatività all’interno della filiera vitivinicola al centro dell’incontro che si è svolto ieri a Roma Una delegazione di FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, rappresentata dalla Presidente Rita Babini e dal membro dell’Ufficio di Presidenza Ludovico Botti, ha incontrato ieri a Roma il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste On. Francesco Lollobrigida. La Presidente Babini ha illustrato al Ministro la realtà dei Vignaioli indipendenti italiani: aziende di medio-piccole dimensioni, fortemente radicate sul territorio, che gestiscono tutte le fasi del processo produttivo, dal vigneto alla vinificazione, fino alla commercializzazione dei propri vini. Al centro dell’incontro una serie di temi che FIVI ritiene fondamentali per garantire il futuro non solo delle aziende verticali, ma dell’intero sistema vitivinicolo italiano: particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di semplificazione degli adempimenti burocratici, alla facilitazione dell’accesso delle piccole aziende alle misure dell’OCM vino e alle problematiche di rappresentatività all’interno della filiera vitivinicola. Ringraziamo il Ministro per averci incontrato e per aver ascoltato con grande attenzione le nostre istanze. Il nostro settore sta vivendo una fase di grandi cambiamenti ed è fondamentale l’impegno di tutti gli attori della filiera, nessuno escluso FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti
La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un’organizzazione senza scopo di lucro nata nel 2008. Si propone di promuovere e tutelare la figura, il lavoro, gli interessi e le esigenze tecnico-economiche del Vignaiolo Indipendente italiano, inteso quale soggetto che attua il completo ciclo produttivo del vino, dalla coltivazione delle uve fino all’imbottigliamento e alla commercializzazione del prodotto finale. Attualmente sono più di 1.700 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di oltre 17.000 ettari di vigneto. Il Marchio FIVI raffigura “Ampelio”, immagine di un Vignaiolo che porta una cesta d’uva sulle spalle e la cui ombra prende la forma di una bottiglia. In questa figura è riassunto tutto quello che per la FIVI significa essere Vignaioli, impegnati quotidianamente in un processo che segue l’intera filiera di produzione, operando costantemente per custodire, tutelare e promuovere il territorio di appartenenza             La Redazione
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19 Febbraio, 2025

I vini di Talosa di Montepulciano brillano nelle recensioni Vinous

  L’azienda Talosa, rinomata per il suo impegno nella produzione di vini di eccellenza a Montepulciano, è orgogliosa di annunciare i recenti riconoscimenti ottenuti dalle sue etichette di punta su Vinous, una delle riviste di vino più autorevoli al mondo. Il Vino Nobile di Montepulciano Pieve Le Grazie 2021, novità assoluta della cantina Talosa, ha impressionato il critico Eric Guido, ottenendo un prestigioso punteggio di 95 punti. Guido ha lodato il vino per il suo equilibrio perfetto e la complessità aromatica, che spazia da note di menta e ciliegie nere essiccate a cioccolato fondente amaro, terminando con una persistente sfumatura di liquirizia. Il progetto “Pieve del Nobile“, un’iniziativa iniziata nel 2020, ha segnato un punto di svolta nella valorizzazione dei vigneti storici e delle zone più vocate della prestigiosa area vinicola di Montepulciano, in Toscana. Parallelamente, il Vino Nobile di Montepulciano Filai Lunghi 2019 ha ricevuto un’entusiamante valutazione di 94 punti. Descritto come scuro e cupo nel bicchiere, questo vino si distingue per il suo profilo vellutato e una vibrante acidità, accompagnato da note di frutti di bosco rossi, moka e violetta schiacciata. In aggiunta, il Vino Nobile di Montepulciano Alboreto 2021 e la Riserva 2019 hanno anch’essi ricevuto eccellenti punteggi di 91 e 93 punti rispettivamente, riconoscendo la costante qualità e il carattere distintivo di questi vini. Questi riconoscimenti non sono solo un tributo alla qualità straordinaria che Talosa si impegna a mantenere, ma anche un riconoscimento del suo ruolo pionieristico nella valorizzazione del Vino Nobile di Montepulciano.  Fondata nel 1972 dalla famiglia Jacorossi, Talosa è stata tra le prime cantine a credere nel potenziale di questo territorio, contribuendo con passione e visione al prestigio internazionale del Vino Nobile. Ogni vino premiato rappresenta l’apice dell’artigianalità vinicola, evidenziando l’abilità di Talosa nel bilanciare meticolosamente tradizione e modernità, attraverso una gestione accurata dei vigneti tutti a biologico, una vinificazione attenta e un profondo rispetto per il terroir. Talosa – Company profile breve Talosa è un’azienda di Angelo Jacorossi e della sua famiglia dal 1972. Talosa è una tra le prime aziende di Montepulciano ad aver intrapreso il percorso della qualità che ha portato il Vino Nobile di Montepulciano ai vertici dell’enologia toscana e quindi italiana. Negli anni, infatti, la piccola cantina è cresciuta molto e oggi è un’azienda che produce vini d’eccellenza. Le viti di Talosa si estendono lungo 33 ettari di vigneto, in una tra le più suggestive e scenografiche zone del Cru di Montepulciano: località Pietrose, ad una altitudine di 330-400 metri sul livello del mare, con esposizione sud-ovest. La più antica cantina di affinamento di Talosa è situata nel centro storico di Montepulciano, nei sotterranei di Palazzo Tarugi e Palazzo Sinatti, costruiti nei primi decenni del ‘500 di fronte al Duomo di Montepulciano. L’ingresso nella Cantina Storica di Talosa riporta i visitatori indietro nel tempo, al Rinascimento italiano, nel XVI secolo. Le gallerie, interamente costruite a mattoni, si alternano in susseguirsi di volte e nicchie dove trovano posto le botti. Per maggiori informazioni e prenotazioni: www.talosa.it.   La Redazione
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