BlendNews

BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

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12 Febbraio, 2025

Brachetto d'Acqui e Knam creano la pralina perfetta

Un’edizione limitata per San Valentino C’è un’armonia sottile e irresistibile che si sprigiona quando il vino e il cioccolato si incontrano. Per San Valentino questa straordinaria alchimia ha preso vita in una collaborazione esclusiva tra il Brachetto d’Acqui DOCG, prodotto tutelato dal Consorzio Tutela Vini d’Acqui, e lo Chef e Maître Chocolatier Ernst Knam. Giovedì 6 febbraio, nella cornice dello spazio Martino Crespi Eventi a Milano, si è tenuto un esclusivo show cooking riservato a giornalisti e influencer del mondo del food, vino e lifestyle. Durante l’evento il “Re del Cioccolato” ha preparato in diretta praline di cioccolato a forma di cuore ripiene di Brachetto d’Acqui DOCG, realizzate in edizione limitata. È nato così BRAK, un trio di dolci che rappresenta l’equilibrio perfetto tra una delle eccellenze vinicole piemontesi e l’arte dell’oro nero. Il nome, sintesi del vino e della firma iconica di Knam, esprime eleganza e intensità, proprio come il loro sapore. In occasione dello show cooking, sono stati creati tre cioccolatini esclusivi abbinati a diverse tipologie di Brachetto d’Acqui, capaci di esaltarne le caratteristiche organolettiche. A completare il percorso di degustazione, è stato servito un finger food composto da focaccia, Mortadella Favola del Salumificio Palmieri e scaglie di cioccolato. Simbolo di una tradizione secolare che affonda le radici nel Monferrato, il Brachetto d’Acqui DOCG è un vino che incarna lo spirito del territorio che lo ospita e che si sviluppa tra 26 comuni tra Astigiano e Alessandrino. Le colline di questa area, recentemente riconosciuta come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, offrono un ambiente unico per la crescita delle uve di Brachetto, che si esprimono in un vino dall’inebriante bouquet floreale e fruttato, accompagnato da una leggera e fine bollicina. Il Brachetto d’Acqui trova nel cioccolato il compagno d’elezione ideale. Il suo intenso colore rubino, il profumo delicato di rose e frutti rossi e la sua dolcezza equilibrata si sposano con la morbida, ma decisa, eleganza del cacao. Inoltre, con la sua gradazione alcolica contenuta, tra il 5-6%, il Brachetto d’Acqui è un vino estremamente versatile, capace di accompagnare con eleganza una vasta gamma di piatti, dolci e salati. Al fianco dello chef Knam, una delegazione del Consorzio, accompagnata dal Presidente Paolo Ricagno e dagli enologi Elio Pescarmona e Daniela Pesce, ha raccontato le caratteristiche di questo vino unico, esaltando il perfetto connubio con il cioccolato. L’evento è stato moderato dalla scrittrice, sommelier e curatrice della guida Bollicine del Mondo, Cinzia Benzi, mentre tra gli influencer erano presenti Papilla Monella e l’Orso in Cucina, entrambi Brand Ambassador di Brachetto d’Acqui. Una degustazione finale ha offerto agli ospiti la possibilità di assaggiare non solo la golosa creazione ma anche un calice di vino, in un momento speciale di scoperta e condivisione capace di suggellare questa collaborazione enogastronomica. Superando i confini milanesi, il Consorzio Tutela Vini d’Acqui porterà l’unicità delle praline firmate Knam anche nel suo territorio d’origine. La sera del 14 febbraio, nei ristoranti selezionati di Acqui Terme, le coppie che ordineranno un calice di Brachetto d’Acqui riceveranno una scatola di praline BRAK in omaggio, per un brindisi all’amore. La promozione sarà comunicata attraverso flyer presenti nei ristoranti aderenti: Osteria PerBacco, La Capinera, Pizzeria Osteria La Via del Sale, Ristorante La Curia, Ristorante Da Nonna Gina, Ristorante Angolo Divino, Santero Lounge Café. Il CONSORZIO TUTELA VINI D’ACQUI Il Consorzio Tutela Vini d’Acqui nasce nel 1992 ad Acqui Terme, in provincia di Alessandria, in Piemonte, nel Nord Ovest d’Italia, con lo scopo di controllare e regolamentare la crescita delle denominazioni dei Vini d’Acqui, a tutela del loro territorio d’origine, dei produttori e dei consumatori. Il Consorzio riunisce 60 aziende tra cui aziende agricole, cantine cooperative e aziende spumantiere. Nel 1996 il Brachetto d’Acqui ha ottenuto la DOCG (denominazione d’Origine Controllata e Garantita) grazie al forte impulso del Consorzio che contribuì a definire con maggiore precisione, dal punto di vista legale e amministrativo, le peculiarità sia del vino sia dello spumante, elevando così il livello di entrambe le categorie tutelate.   IL MONFERRATO I vini d’Acqui sono figli di un territorio vocato e variegato dove i vitigni si esprimono al meglio sin dall’antichità. Grazie a un clima caratterizzato da un regolare avvicendarsi delle stagioni, le uve sviluppano caratteristiche particolari che definiscono la tipicità, mentre la diversa composizione dei terreni (ricchi di sabbia, limo e argilla) di natura friabile, conferisce ai vini una versatilità espressiva unica, ponendo l’accento su finezza ed eleganza, su corpo e intensità di ogni elemento, su leggerezza e fragranza. Questo territorio nel 2014 è stato proclamato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.   La Redazione
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12 Febbraio, 2025

Quaglia Antica Distilleria dal cuore del Monferrato a Sanremo

Celebra il connubio musica-gusto e presenta il restyling della linea Vintage  Non siamo impazziti e non ci siamo candidati fra gli artisti esordienti: a poche ore dall’apertura della 75ª edizione del Festival di Sanremo, Quaglia – Antica Distilleria dal 1890 annuncia la sua presenza a un evento esclusivo che unisce musica e gusto. Grazie alla collaborazione con Forbes Italia e Billboard Italia, i suoi raffinati liquori accompagneranno le serate evento della Billboard Lounge presso i Bagni Tahiti, dove la creatività dei bartender darà vita ad abbinamenti perfetti da assaporare “a suon di musica”. Gli ospiti avranno l’opportunità di partecipare a talk esclusivi con artisti, professionisti e protagonisti del panorama musicale italiano. Non solo: sarà possibile assaggiare gli spirits dal cuore sabaudo, ma anche di scoprire in anteprima l’iconica Linea Vintage, che si presenta con un nuovo design: un restyling che mantiene l’eleganza distintiva della distilleria, ma con un appeal contemporaneo. Note musicali, note floreali e note fruttate si incontrano: violetta, rosa, chinotto e bergamotto si presentano con la nuova identità visiva. Tra le cifre stilistiche di questa novità: tonalità intense che esaltano i colori naturali dei liquori valorizzando la materia prima principale, un omaggio alle tavole botaniche ottocentesche e la firma del Mastro distillatore Carlo Quaglia. Un’estetica essenziale che rafforza la riconoscibilità del brand. Per la prima volta, Quaglia approda a Sanremo con una partnership “di gusto”, per celebrare la cultura del Made in Italy attraverso i suoi spirits proprio durante la settimana più attesa dal mondo della musica italiana. Un connubio perfetto tra arte e sapori, che renderà ogni sorso un’esperienza memorabile nel cuore del Festival. Consiglio: cantare a squarciagola e…bere sempre responsabilmente!       La Redazione
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12 Febbraio, 2025

L’evoluzione di Wine in Venice

Il red carpet del vino si trasforma per essere ancora più distintivo.
Continua il percorso di crescita di Wine in Venice che porrà sempre di più al centro la qualità e la distintività per realizzare un progetto  unico. Le prime due edizioni Wine in Venice hanno registrato numeri importanti: 20 paesi stranieri coinvolti, 6.653 visitatori, 40 cantine presenti, 30 ore di masterclass, 12 Wine Talks, format innovativi proposti al grande pubblico come Vive la France e La Masterclass dei Campioni, 15 consorzi presenti e valorizzati….tutti questi numeri raccontano un format di successo che in questi ultimi due anni ha regalato al mondo del vino un palcoscenico unico: Venezia, per un teatro dei sogni che ha cercato di portare innovazione e distintività ad un comparto enoico troppo spesso fermo sulle proprie tradizioni. Per mantenere fede a questi principi c’è bisogno in questo 2025 di cambiare, per essere ancora più esclusivi e distintivi e garantire così al progetto di crescere. Siamo quindi lieti di annunciare che Wine in Venice diventa un evento biennale, una scelta che sposa la voglia di innovare e che allinea la manifestazione alla cadenza di quasi tutti i grandi eventi Veneziani. Rendere biennale la manifestazione permetterà di interagire maggiormente con tutta la città lagunare e non solo…donando a Wine in Venice quel carattere di unicità ed esclusività. L’obiettivo primario degli organizzatori sarà quello di avvicinare ancora di più le nuove generazioni all’iconico mondo del vino, abbattendo le barriere e utilizzando le nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale che divetteranno strumenti di connessione con le nuove generazioni, nuovi strumenti che tuttavia non dovranno snaturare i valori fondanti della kermesse ovvero: Etica, Innovazione e Sostenibilità.
Le novità non finisco qui perché l’organizzazione ha scelto di dare vita ad un percorso continuativo che ogni anno coinvolgerà città italiane ed internazionali, “Wine in…” sarà un format che darà seguito a quanto promesso in precedenza e che servirà a coinvolgere un pubblico sempre crescente. Il progetto Wine in… inizia in questo 2025 e non poteva iniziare se non rendendo omaggio alla città eterna: Roma. La città che quest’anno ospiterà pellegrini da tutto il mondo in un evento mondiale come il Giubileo. Sarà quindi “Wine in…Rome” l’appuntamento da segnare in rosso nelle agende dei Winelovers e non solo, tutti i dettagli della kermesse capitolina saranno svelati nei prossimi mesi per un evento che avrà luogo nella seconda parte del 2025. Il 2026 sarà nuovamente l’anno di Venezia per l’edizione biennale di Wine in Venice 2026, ma per questo avremo tempo di raccontarvi come il red carpet del vino si presenterà al grande pubblico….stay tuned! Damiano Antonelli CEO di Winetales Per il nostro gruppo è importate donare al mondo del vino eventi sempre esclusivi ed innovativi che si differenziano dalle tante meravigliose manifestazioni presenti nel nostro paese, come ad esempio il Vinitaly, per questo abbiamo deciso di rendere Wine in Venice un evento biennale per far crescere il format e donargli ancora di più quelle caratteristiche di esclusività ed innovazione. Alessandro Bartolini CEO di The Media Company Store Sarà fondamentale lavorare sul rapporto del mondo del vino con le nuove generazioni e garantire, nei nostri format, un utilizzo delle tecnologie più innovative come ad esempio l’intelligenza artificiale senza mai perdere di vista il valore umano che nel vino rimane punto cardine di una produzione di qualità. Riccardo Rabuffi CEO di Beacon Italy L’omaggio al giubileo che faremo in questo 2025 sarà l’occasione di coinvolgere le ambasciate e le istituzioni che hanno sede nella capitale per aumentare ancora di più il respiro internazionale delle nostre manifestazioni. Nel 2026 poi torneremo con ancora più entusiasmo a Venezia per raccontare le storie enoiche del nostro paese.   La Redazione
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12 Febbraio, 2025

San Valentino con il Movimento Turismo del Vino dell'Umbria

Visite, esperienze e degustazioni, le cantine umbre si aprono agli enoturisti per la festa degli innamorati L’Umbria, terra di paesaggi incantati e antiche tradizioni, si prepara a celebrare San Valentino. Qui, nella regione che custodisce le spoglie del Santo patrono degli innamorati – precisamente a Terni, di cui è Patrono – ogni calice racconta una storia e ogni esperienza diventa un momento da condividere. Il Movimento Turismo del Vino Umbria, associazione che promuove l’enoturismo e valorizza le cantine del territorio, invita a vivere questa ricorrenza in un modo speciale: immergendosi nella bellezza autentica delle sue cantine, tra vigneti secolari e degustazioni pensate per chi desidera celebrare l’amore in tutte le sue forme. Iil Presidente MTV Umbria Giovanni Dubini Attraverso queste iniziative, il Movimento Turismo del Vino Umbria invita a riscoprire la bellezza dei paesaggi umbri senza tempo, sapori autentici e calici che custodiscono il respiro della terra. I visitatori che desiderano proseguire il fine settimana possono anche approfittare delle numerose strutture che offrono ospitalità, così da immergersi completamente nell’atmosfera unica del territorio. Un’esperienza che permette di scoprire non solo l’eccellenza enologica umbra, ma anche il calore dell’accoglienza locale, la ricchezza delle tradizioni e il piacere di un turismo consapevole. Il viaggio può iniziare proprio da Terni, cuore delle celebrazioni, con la visita alla suggestiva Basilica di San Valentino e al Cammino di San Valentino, un itinerario che conduce attraverso paesaggi incantevoli fino alle Cascate delle Marmore. Un’esperienza tra vigneti e storia Nella DOC Amelia, Cantina Zanchi celebra la biodiversità con un approccio biologico che valorizza la ricchezza del territorio. Qui, gli innamorati possono passeggiare tra filari che convivono con ulivi secolari, scoprire vitigni antichi come il Ciliegiolo e la Malvasia, e lasciarsi avvolgere dai racconti di una viticoltura che custodisce il passato con lo sguardo rivolto al futuro. Poco distante, la storica tenuta Ruffo della Scaletta porta con sé il fascino di un’epoca lontana, quando la famiglia Ruffo della Scaletta acquistò queste terre all’inizio dell’Ottocento. Un viaggio tra storia e tradizione che conduce alla scoperta di un’azienda agricola che, da generazioni, interpreta il territorio con eleganza e autenticità. Alla cantina Monte Vibiano, in provincia di Perugia, saranno organizzati dei tour con degustazione a bordo di jeep elettriche e ebikes. A seguire, la visita della cantina e la degustazione di tre calici con bruschetta e tagliere. Per rendere questa esperienza ancora più speciale, coloro che aderiranno all’esperienza il giorno di San Valentino riceveranno come omaggio una delle loro bottiglie storiche entrata a far parte della collezione “lost wines”.   Dalla tradizione del Bacio Perugina alle cantine del cuore di Perugia San Valentino e l’Umbria sono legati anche da un altro simbolo dell’amore: il Bacio Perugina, nato proprio a Perugia, città che ospita alcune tra le più suggestive cantine della regione. Tra queste, Chiorri, Goretti e Leonucci propongono degustazioni in cui il vino incontra la dolcezza del cioccolato, in un connubio perfetto per celebrare la passione. Per un’esperienza enogastronomica unica, da Arnaldo Caprai è possibile partecipare alla “Cioccolato e Sagrantino Masterclass” con degustazione a Montefalco, il 15 febbraio, unendo l’eleganza del vino alla raffinatezza del cioccolato. Durante una masterclass esclusiva, un Maestro Cioccolatiere mostrerà le tecniche e i segreti della lavorazione del cioccolato fondendoli con i sapori del Sagrantino. Dopo una visita guidata della Cantina, la serata si chiuderà con la degustazione delle creazioni del Maestro abbinate al prestigioso Sagrantino Passito di Montefalco, per un finale all’insegna della dolcezza.   Brindisi speciali, cene romantiche e atmosfere d’autore Ogni cantina ha pensato a un’esperienza unica per rendere questa ricorrenza ancora più speciale. Terre de La Custodia, realtà profondamente radicata nelle colline di Montefalco e custode della tradizione del Sagrantino, invita a festeggiare l’amore con un brindisi esclusivo tra vini che raccontano l’anima di un territorio vocato alla qualità. Fattoria di Monticello, immersa nella campagna perugina e circondata da dolci colline, propone una cena romantica tra i profumi avvolgenti dei suoi vini, nati da una viticoltura che rispetta la natura e la sua autenticità. Anche Perticaia, azienda che incarna il legame profondo tra il paesaggio umbro e la tradizione contadina, accoglie gli ospiti con una degustazione dedicata a San Valentino, offrendo un viaggio sensoriale tra i sapori più autentici della regione. Per chi cerca un’atmosfera intima e raffinata, Vineria del Carmine, immersa nella suggestiva Valle del Carmine e circondata da vigneti storici, propone una cena speciale tra luci soffuse e calici che raccontano la storia di una terra generosa, dove il vino nasce da un equilibrio perfetto tra tradizione e natura incontaminata. Infine, per un’esperienza fuori dagli schemi, Cantina Scacciadiavoli, storica realtà nel cuore della DOCG Montefalco e tra le più antiche dell’Umbria, ospita il Brunch & Champagne Vinyl Selection by Joe Rehmer il 15 febbraio, un evento che unisce il piacere della musica alla raffinatezza delle bollicine, in un connubio inedito di gusto e atmosfera. Molti altri itinerari enogastronomici a cura delle cantine umbre sono consultabili sui canali social del Movimento del Turismo del Vino dell’Umbria. Movimento Turismo del Vino dell’Umbria Il Movimento Turismo del Vino dell’Umbria (www.mtvumbria.it) è una delle derivazioni regionali del Movimento Turismo del Vino, associazione no profit che racchiude oltre 1.000 delle migliori aziende vitivinicole e distillerie italiane. Il Movimento Turismo del Vino dell’Umbria, nato nel 1993, ha l’obiettivo di accrescere il settore enoturistico regionale attraverso spirito di innovazione e qualità dell’accoglienza, secondo uno stile di vita che tende a porre l’ospite al centro dell’attenzione. Valorizza le realtà aziendali associate e le loro produzioni, si fa garante della salvaguardia dell’ambiente e si impegna nella sensibilizzazione al bere consapevole, con numerose iniziative rivolte soprattutto ai giovani. Accoglienza innovativa e di qualità, salvaguardia dell’ambiente e sensibilizzazione verso il bere consapevolmente: la filosofia del Movimento, oggi presieduto da Giovanni Dubini, è compresa e condivisa dalle oltre 60 aziende socie, che agiscono di concerto alla promozione degli eventi e delle iniziative indette dall’Associazione nazionale.   La Redazione
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11 Febbraio, 2025

La zonazione pioneristica di Benanti: storia di un progetto di eccellenza

  L’Etna non è solo un vulcano. È un territorio che respira, che vive e che parla attraverso i suoi suoli, le sue viti e i suoi vini. In questo scenario unico al mondo, la cantina Benanti rappresenta un simbolo di eccellenza e innovazione, una realtà che da quasi quarant’anni celebra l’autenticità di ogni versante del vulcano. L’azienda, oggi unica a operare su tutti i versanti della DOC Etna, ha scritto pagine fondamentali della viticoltura etnea, grazie a un lavoro pionieristico di zonazione, iniziato quando ancora questo era un territorio quasi inesplorato dal punto di vista enologico. Oggi, inoltre, l’azienda è parte di Brave Wine, la holding del vino creata dall’imprenditore Renzo Rosso. Un’unione che permetterà una nuova prospettiva di sviluppo imprenditoriale e un rinnovato impegno per la qualità e la sostenibilità. Ogni versante del vulcano è una storia a sé, una sinfonia di elementi che creano condizioni pedoclimatiche irripetibili. Suoli di diversa composizione, altitudini che variano dai 400 ai 1050 metri sul livello del mare, escursioni termiche marcate, esposizioni uniche e microclimi influenzati dal mare e dalla montagna: è in questo contesto straordinario che Benanti ha scelto di radicare il proprio impegno. Sin dalla fine degli anni Ottanta, l’azienda ha intrapreso un percorso di ricerca per individuare le aree più vocate e valorizzarle attraverso una produzione che rispecchiasse fedelmente l’essenza del terroir. Antonio e Salvino Benanti, oggi alla guida dell’azienda. La zonazione per noi non è solo un metodo di lavoro, ma una filosofia che ci consente di rappresentare al meglio il territorio in ogni sua sfumatura. Essere presenti su tutti i versanti della DOC Etna significa poter abbracciare l’intera complessità del vulcano e tradurla in vini che raccontano storie diverse, ma accomunate da un profondo rispetto per la terra. La produzione di Benanti conta etichette che celebrano le peculiarità di ogni versante e contrada. Dalle vigne di Contrada Rinazzo a Milo, sul versante orientale, dove il Carricante trova un’espressione di freschezza e finezza unica al mondo, a Contrada Calderara Sottana a Randazzo, sul versante settentrionale, dove il Nerello Mascalese regala vini di complessità e longevità straordinarie. Contrada Dafara Galluzzo, sul versante nord, dove si coltiva il Nerello Mascalese e si producono vini austeri e particolarmente longevi. E ancora, da Contrada Monte Serra a Viagrande, sul versante sud-orientale, con suoli leggeri e drenanti che danno vita a vini eleganti e versatili, fino a Contrada Cavaliere a Santa Maria di Licodia, sul versante sud-occidentale, dove l’altitudine e la grande luminosità esaltano la complessità aromatica delle uve. La “Selezione Contrade” è l’emblema di questo lavoro. Attraverso queste etichette, Benanti offre una lettura autentica e profonda delle diverse zone del vulcano, trasformando ogni bottiglia in un vero e proprio saggio di terroir. Vini che sono il risultato di una lavorazione accurata e sostenibile, veri ambasciatori di un territorio unico, capace di affascinare e ispirare a livello globale. La storia di Benanti è quella di una famiglia che ha saputo trasformare la propria passione in un progetto di eccellenza. Da Giuseppe Benanti, il fondatore che nel 1988 avviò il percorso dell’azienda con una visione innovativa, fino ad Antonio e Salvino Benanti, che oggi guidano la cantina verso nuovi orizzonti internazionali, il legame con l’Etna non è mai venuto meno. Questo impegno si traduce in una produzione annuale di circa 250.000 bottiglie, distribuite in oltre 30 Paesi e accolte con entusiasmo dalla critica enologica mondiale. Benanti non è solo una cantina, ma una voce che racconta l’anima dell’Etna. La zonazione pionieristica, l’attenzione ai vitigni autoctoni, l’utilizzo di lieviti indigeni proprietari e l’adozione di pratiche sostenibili testimoniano la volontà di celebrare un territorio straordinario, rendendolo protagonista di un racconto che continua a emozionare e a stupire. La Redazione
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11 Febbraio, 2025

San Valentino con la Barbera d'Asti DOCG

  VINO IDEALE PER FESTEGGIARE SAN VALENTINO CHE NASCE NEL CUORE DEL MONFERRATO, PATRIMONIO MONDIALE UNESCO Compagna ideale per momenti da ricordare: per questo San Valentino, la Barbera d’Asti DOCG è il vino ideale che unisce tradizione e contemporaneità. Riconosciuta per il suo colore intenso e il profilo aromatico ricco, la Barbera d’Asti DOCG offre un’esperienza unica che parla a tutti e cinque i sensi. Il suo perfetto equilibrio tra acidità e tannini morbidi si sposa splendidamente con i sapori intensi dei piatti della cucina tradizionale, e con l’audacia del cioccolato fondente, creando un abbinamento sorprendente e delizioso. La sua versione Superiore, maturata per almeno 14 mesi, conquista critica e palati moderni, riflettendo l’evoluzione continua di questo vino carismatico. Diretta e soddisfacente, senza essere troppo formale, ma con un’innata vocazione alla qualità, la Barbera nasce lì dove sono stati riconosciuti come patrimonio mondiale dall’Unesco i Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato. Questi paesaggi sono sempre più apprezzati per il loro valore culturale e storico legato alla tradizione vinicola: con un’eleganza che parla di “Piemonte“, rimane fedele alle sue radici contadine, celebrando il Monferrato, una delle zone più attrattive nel mondo del vino. La regione di Langhe, Roero e Monferrato, non celebra infatti solo un paesaggio mozzafiato, ma anche una cultura del vino che scorre nelle vene della comunità. Che sia servita accanto a piatti robusti o in abbinamento a dessert audaci, la Barbera d’Asti DOCG non manca mai di celebrare ogni occasione nel modo migliore. Questo vitigno, un simbolo del Piemonte che attraversa tempo e spazio, è apprezzato in tutto il mondo. La sua versatilità globale e la sua continua evoluzione sono un invito esplicito ai giovani a scoprire e riscoprire un vino che, pur radicato nella tradizione, sa parlare il linguaggio dell’innovazione e delle tendenze moderne.   La Redazione 
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10 Febbraio, 2025

Braida a Wine Paris

FOCUS SU MOSCATO D’ASTI E BRACHETTO D’ACQUI, VINI TRADIZIONALI E NATURALMENTE LOW ALCOHOL “Braida” torna a Wine Paris dal 10 al 12 febbraio 2025, portando in degustazione una selezione dei suoi vini più rappresentativi. Tra questi, due etichette storiche, che Braida produce sin dalle origini e che raccontano l’anima più autentica e identitaria dell’azienda: Vigna Senza Nome Moscato d’Asti DOCG 2024 e Brachetto d’Acqui DOCG 2024. Oltre a queste due etichette, saranno presenti in degustazione il celebre Bricco dell’Uccellone 2021, la Barbera d’Asti con cui Giacomo Bologna rivoluzionò la categoria all’inizio degli anni Ottanta e che ancora oggi non smette di stupire, e altre declinazioni della Barbera firmate Braida: Ai Suma 2021, Montebruna 2021, Curej 2023; si potranno degustare anche Il Bacialé 2020 Monferrato Rosso DOC, blend di Barbera, Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, e dalla Serra dei Fiori a Trezzo Tinella,  La Regina 2023 Langhe Nascetta DOC: espressioni di una tradizione enologica che coniuga eleganza e carattere. In un mercato che guarda con sempre maggiore attenzione ai vini a bassa gradazione alcolica, “Braida” presenta i due classici che hanno sempre risposto in modo naturale a questa esigenza. Vigna Senza Nome Moscato d’Asti DOCG (5,5% vol) è un’icona dell’azienda: aromatico, fragrante, con una dolcezza equilibrata e un’anima vivace, perfetto per accompagnare, oltre al dessert, piatti speziati, selezioni di formaggi e frutta, o momenti di convivialità. Il Brachetto d’Acqui DOCG (5,5% vol), con la sua inconfondibile espressione floreale e fruttata, è un vino leggero e irresistibile, ideale per chi cerca un sorso di freschezza e piacere senza eccessi. Per la sua capacità di mantenere da oltre 60 anni una qualità produttiva d’eccellenza e un forte legame con il territorio, attestando  storicità e autenticità, a “Braida” è stato assegnato il riconoscimento di Marchio Storico di Interesse Nazionale conferito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un titolo che sottolinea il valore e l’eredità della sua produzione vinicola, simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo. Con Raffaella Bologna – proprietaria insieme al fratello Giuseppe Bologna di “Braida” – sarà presente nella posizione Hall 6 D062 – Desk 37B anche Francesca Poggio de Il Poggio di Gavi: produttrice di Gavi e Donna del Vino come Raffaella, a sua volta presenterà i propri vini e racconterà con un altro punto di vista, incentrato sui vini bianchi, la straordinaria ricchezza del territorio del Monferrato. Wine Paris 2025
10-12 febbraio 2025     La Redazione      
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8 Febbraio, 2025

Demeter Italia, tutto pronto per Slow Wine Fair e la nuova edizione di Sana

  Il calendario fieristico 2025 di Demeter Italia prosegue con la partecipazione alla Slow Wine Fair, la manifestazione a cura di Slow Food e dedicata al vino buono, pulito e giusto e a SANA, il Salone internazionale specializzato nel settore biologico e naturale. Entrambe le fiere sono in programma dal 23 al 25 febbraio 2025 a BolognaFiere. La Slow Wine Fair 2025, che segue il successo di Terra Madre a Torino e la presentazione della guida Slow Wine, vedrà nuovamente protagonista Demeter Italia, con la partecipazione di 15 cantine italiane – Montenigo, Podere Le Ripi, Sequerciani, Colline Albelle, Al di là del Fiume, Tröpfltalhof, Spirito Agricolo Ballarin, Mulini di Segalari, Villa Venti, Camerani – Adalia & Corte Sant’Alda, Tenuta Santa Lucia, Villa Papiano, Tenuta di Lizzano, Ausonia e Giancarlo Ceci – e 18 straniere provenienti da Francia, Austria, Svizzera, Slovenia, Germania e Georgia. Tra gli eventi più attesi, la conferenza “Viti dimenticate: la passione dei vignaioli biodinamici Demeter recupera le varietà autoctone”, domenica 23 febbraio alle ore 16.00 e a seguire, alle 17.00, la masterclass “Cura, partecipazione, imprevedibilità: relazioni tra la biodinamica e il vino” dove sarà possibile degustare etichette di eccellenza a marchio Demeter e approfondirne le peculiarità. La conferenza, che si terrà alla Demeter Arena – Padiglione 20, esplorerà il recupero dei vitigni antichi e la salvaguardia delle tradizioni agricole. Si discuterà del ruolo fondamentale dei vignaioli biodinamici Demeter nel preservare varietà locali a rischio di estinzione, promuovendo la diversità e la qualità dei vini. L’incontro rifletterà anche sull’evoluzione della viticoltura, tra meccanizzazione e l’uso di additivi in vinificazione. La masterclass, che si svolgerà al Padiglione 20, Sala 1, sarà invece l’occasione per parlare del circolo virtuoso che, attraverso il lavoro nella vigna e nella cantina, genera la vitalità del vino. Ci si soffermerà sul fattore imprevedibilità, quella possibilità estranea a calcoli e supposizioni, che diventa un aspetto centrale nella produzione ottenuta da agricoltura biodinamica. In questa degustazione saranno coinvolti sette vini, sia italiani sia esteri: Tropfltalhof – Rosso Storlond, Alto Adige, Spirito Agricolo Ballarin – Barbera d’Alba, Piemonte, Camerani – Amarone Corte Sant’Alda, Veneto, Altum – Cuvee Orange, Austria, Podere Le Ripi – Brunello Cielo di Ulisse, Toscana, Les Jardins de Theseiis – Romorantin, Francia, Gotsa Wines – Khikvi, Georgia. La masterclass sarà condotta da Matteo Gallello, giornalista e co-fondatore della rivista Verticale. In parallelo, la fiera SANA è il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, un evento annuale di riferimento per i professionisti di settore dei prodotti biologici, naturali e sostenibili. Dopo una pausa nel 2024, la manifestazione giunge quest’anno alla sua 36° edizione, con significative novità e un nuovo format che la vede in contemporanea con la Slow Wine Fair. L’iniziativa punta i riflettori sull’alimentazione di qualità, rispondendo alle esigenze di un consumatore sempre più attento e consapevole, che sceglie i prodotti valorizzandone gli aspetti salutistici. Nel corner di Demeter Italia, i visitatori avranno l’opportunità di scoprire la qualità unica dei prodotti biodinamici, approfondendo un metodo agricolo che rigenera il suolo e promuove l’armonia con la natura, generando così cibi con caratteristiche organolettiche e nutritive uniche, frutto di approccio sostenibile che guarda al futuro. Giovanni Buccheri, Direttore di Demeter Italia, dichiara: La nostra partecipazione a SANA 2025 rappresenta un momento cruciale per promuovere l’agricoltura biodinamica e i suoi valori, oltre al nostro impegno per un futuro sostenibile. Quest’anno, inoltre, la concomitanza con la Slow Wine Fair offrirà una straordinaria occasione per dialogare con un pubblico attento alla qualità alimentare e al benessere del pianeta. SANA 2025 e Slow Wine Fair rappresentano un’occasione unica per conoscere e promuovere un approccio all’alimentazione e al consumo sempre più orientato alla qualità e alla sostenibilità. Demeter Italia è un’associazione privata di produttori, trasformatori e distributori di prodotti agricoli e alimentari biodinamici, affiliata alla Biodynamic Federation Demeter International (BFDI). Con sede a Sorbolo Mezzani (PR), Demeter Italia svolge un’attenta azione di controllo sulla produzione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti, seguendo ogni fase della filiera fino al rilascio della certificazione e all’etichettatura. L’Associazione comprende oltre 1.000 aziende di diverse categorie merceologiche diffuse su tutto il territorio nazionale, che applicano il metodo di agricoltura biodinamico ispirato da Rudolf Steiner nel 1924.  Per saperne di più: www.demeter.it   La Redazione  
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8 Febbraio, 2025

Coccconato D'Asti celebra la sua storia enogastronomica con banchetti enogastronomici

  Un percorso di cene in cui la tradizione piemontese incontra la grande cucina di Escoffier   Dal 21 febbraio all’8 maggio, per sei appuntamenti con la buona tavola Il fricandò e il legame storico tra Escoffier e Cavallito – Il ciclo di cene si sviluppa lungo un itinerario che non solo valorizza i sapori autentici della tradizione piemontese, a partire dalle materie prime, ma rende anche omaggio a una storica connessione con la cucina francese. Cocconato, infatti, vanta di aver dato i natali al primo collaboratore italiano di Auguste Escoffier, Silvestro Cavallito, che inaugurò nel 1924, presso l’antico locale ‘Bottiglieria della Pompa’ (oggi Agriturismo Osteria della Pompa), una tradizione che continua ad animare il territorio. Una delle ricette elaborate dal grande cuoco francese, il fricandò (fricandeau), sarà al centro della rassegna. Ogni ristorante coinvolto prenderà parte a una sorta di “tenzone culinaria”, preparando il fricandò in chiave originale. I commensali e un pubblico di esperti saranno chiamati a votare il miglior fricandò, trasformando ogni cena in un’occasione di confronto e divertimento, che rievoca un’epoca in cui la cucina era teatro di sperimentazione, innovazioni e scambi culturali. Un itinerario di sapori e incontri – Il calendario dei “Banchetti Enogastronomici” prevede appuntamenti imperdibili. Osteria della Pompa propone il 21 e 22 febbraio un buffet di antipasti della tradizione piemontese, seguito da un risotto con riduzione di Bonarda, salsiccia di vitello e catalogna. Il secondo è il fricandò alla Maroero e come dolce viene servita la torta di Maroero. Vini Marovè. Per prenotazioni è possibile contattare il numero 0141 600075. L’Osteria propone il 7 e 8 marzo una cipolla ripiena con salsiccia e robiola di Cocconato come antipasto. Seguono una ratatouille di verdure con polenta croccante e gli agnolotti al sugo d’arrosto. Il secondo piatto è il fricandò, mentre come dessert viene servita la torta di nocciole con zabaione. Vini Benefizio di Cocconito. Le prenotazioni sono disponibili al numero 0141 1656565. Osteria Il Gheub presenta il 21 e 22 marzo un menu che inizia con petto d’anatra al vermouth, cipolle caramellate e cavolo nero. A seguire, sformato di parmigiana con fior di latte e ravioli di ricotta di pecora e limone con nocciole e miele. Il secondo è il fricandò in coccio accompagnato da chips di polenta taragna. Il dessert è un parfait di pere con sciroppo al vin brûlé. Vini Nicola. Le prenotazioni possono essere effettuate al numero 349 6533687. Cantina del Ponte servirà, il 3 e 4 aprile, un menu che prevede asparagi in camicia con salsa olandese come antipasto, seguiti da tonno di galletto ruspante e gallotti al burro, acciughe e maggiorana. Il secondo è un fricandò di vitello e di verdure al Barbera “465”. Il dolce comprende zabaione espresso e paste di meliga. Vini Maciot. Per prenotare si può contattare il numero 0141 907003. Il Cannon d’Oro servirà l’11 e 12 aprile una rollata di coniglio con Castelmagno e funghi come antipasto, seguita da un soufflé di zucca su crema d’acciughe. Il primo piatto è l’agnolotto quadrato astigiano in salsa oro. Il secondo è il fricandò con verdure. Il dolce è la zuppa inglese. Vini Poggio Ridente. Le prenotazioni sono disponibili al numero 0141 907794. Tutte le cene si svolgeranno alle 20:00. L’8 maggio infine, uno straordinario evento conclusivo della rassegna vedrà coinvolti tutti i cuochi di Cocconato in una cena a 10 mani al Cannon d’Oro. Cucina e arte – Nel corso delle serate, i ristoranti si trasformeranno in gallerie d’arte temporanee ospitando le opere di Artemide Gallery (Samantha Lessio, Joy Moore, Ornella Manfron e Pasley) e di Lara Valentino. Questo il commento di Luigi Dezzani, portavoce del Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato: Il Consorzio lavora insieme ai Discepoli di Escoffier per raccontare e valorizzare la tradizione della cucina del Monferrato, che in Cocconato trova una delle massime espressioni. Lo scorso anno abbiamo presentato il libro “I menù ritrovati di Auguste Escoffier e Silvestro Cavallito” di Helen Scalisi e Claudio Barisone, edito da Discepoli di Escoffier Piemonte e Val d’Aosta, e abbiamo assegnato dei riconoscimenti ai ristoratori storici del paese. Quest’anno abbiamo deciso di dare vita a questa rassegna, con giovani ristoratori pronti a mettersi in gioco con questo piatto della tradizione di Escoffier, il tutto accompagnato dai vini della nuova generazione di produttori cocconatesi che si sono riuniti nel nostro Consorzio. Aggiunge il presidente regionale e nazionale dell’Associazione Discepoli di Escoffier, Claudio Barisone: Sono molto lieto di partecipare al gruppo di lavoro che sta dando vita a questa originale gastronomica: sto lavorando da tempo con Cocconato, con la pubblicazione del libro e “Banchetti Enogastronomici” è il coronamento di un lungo lavoro che ha reso finalmente onore a Silvestro Cavallito, un grande cuoco. Il cuoco monferrino Beppe Sardi, tra i Discepoli di Escoffier, spiega Il piatto “Fricandò”, in francese “Fricandeau”, viene pensato da Escoffier a base di carne di vitello, lardellata, cotta con aromi, cipolla, sedano, poi servita con il suo sugo frullato. Il fricandò è preparato anche in altre zone d’Europa e col tempo diventa un piatto tipico della cucina piemontese, lombarda e valdostana. Si inizia a prepararlo anche con altri tipi di carne e con aggiunta di verdure, cioè con una ratatouille. Si tratta di un piatto molto gustoso e nutriente, che può essere considerato anche come piatto unico.   La rassegna si svolge con la collaborazione di GrosMarket Asti. Cocconato, incastonata nel cuore del Monferrato in provincia di Asti, si prepara a riscoprire e celebrare le proprie radici enogastronomiche con il ciclo di cene “Banchetti Enogastronomici”. Tra la fine di febbraio e l’inizio di aprile, il paese ospiterà una serie di appuntamenti che intrecciano la storia e la tradizione del borgo alla sua grande vocazione alla ricerca e all’alta cucina. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato, l’Associazione Discepoli di Escoffier e il Comune di Cocconato, si arricchisce di un elemento speciale che fa da fil rouge tra i diversi menu: la preparazione del celebre fricandò. Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato: un gruppo di imprenditori locali, innamorati del paese iscritto tra i Borghi più belli d’Italia e uniti per la valorizzazione del proprio territorio. Il compito statutario del Consorzio è quello di promuovere le attività dei soci, le rispettive strutture, i prodotti; valorizzare il turismo e le strutture ricettive di Cocconato; promuovere la partecipazione a eventi locali, nazionali e internazionali; organizzare a Cocconato eventi per la valorizzazione enogastronomica.
Il presidente del Consorzio è Adriano Cavallito, vice presidente è Paolo Macchia; le aziende associate sono rappresentate nel consiglio di amministrazione. I soci del Consorzio: Apicoltura Beeo, Apicoltura Vallera, Azienda Agricola Corte, Combriccola Marchetti, Salumificio Ferrero, Maciot, Marové, Cantina Nicola, Poggio Ridente, Benefizio di Cocconito, Distilleria Bosso, Cantina del Ponte, Osteria della Pompa, Fratelli Rocca, Cascina Rosengana, Fondato il 15 settembre 2020, il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato ha sede nel centro del paese: qui espone e vende i prodotti delle aziende associate e organizza diverse iniziative come tasting, corsi di degustazione, corsi di formazione, corsi di apicoltura e vari eventi. Contatti Consorzio:
Sito Internet: www.consorziococconato.com
Segreteria: Andrea Rocca – info@consorziococconato.com | 3394652619   La Redazione
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