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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

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7 Febbraio, 2025

Elemento Indigeno alla Slow Wine Fair

Storie di terroir, giovani vignaioli e cultura da Italia, Francia, Nuova Zelanda, Repubblica Ceca e non solo Dai talenti emergenti ai custodi delle tradizioni, un’esplorazione di vini da produttori fuori dagli schemi che celebra la diversità come ricchezza   Elemento Indigeno sarà tra i protagonisti della quarta edizione della Slow Wine Fair, in programma a Bologna dal 23 al 25 febbraio 2025. L’evento, nato da un’idea di Slow Food e organizzato da BolognaFiere, è un appuntamento internazionale dedicato al vino “buono, pulito e giusto”, che celebra la viticoltura sostenibile e promuove la consapevolezza del valore culturale e sociale del vino. Non poteva, quindi, mancare la presenza di Elemento Indigeno, progetto firmato da Compagnia dei Caraibi, che è pronto a portare alla Slow Wine Fair la sua visione unica del vino, capace di intrecciare tradizioni locali e sguardi globali, in un dialogo aperto e inclusivo. Con il catalogo “WINE IS”, Elemento Indigeno porta alla fiera una selezione di produttori internazionali che incarnano la sua filosofia: celebrare la diversità come ricchezza e valorizzare il vino come espressione culturale e artigianale. Le etichette selezionate rappresentano vini eclettici, autentici e fuori dagli schemi, un’esplorazione che celebra la vinificazione come atto culturale e artigianale. Dalla categoria Wine is a Rockstar, che raccoglie talenti emergenti con un approccio rivoluzionario, arrivano: Séléné, un vero prodigio del vino naturale che molti considerano il futuro del Beaujolais; Andi Weigand, vignaiolo “fuggito dall’università”, che sta rivoluzionando il panorama vinicolo tedesco grazie alla sperimentazione che lo ha portato a sviluppare un percorso e tecniche sempre più raffinate e precise, producendo vini caratterizzati da una grande costanza; Seresin, visionario di Marlborough, Nuova Zelanda, ha portato nella viticoltura biodinamica la creatività maturata come direttore della fotografia in produzioni di fama mondiale, tra cui Harry Potter; Cacique Maravilla porta avanti una tradizione vitivinicola cilena di oltre 200 anni a Yumbel, su suoli vulcanici coltiva varietà storiche senza l’uso di prodotti chimici e con un approccio artigianale. Nella sezione Wine is Roots, che esalta le tradizioni e il legame con il territorio, troviamo Stefano Occhetti, una giovane promessa del Roero, che produce vini come l’omonimo Occhetti e il Roero Rosso Sanche dal relativo cru, unendo il rigore della sua formazione da ingegnere a una profonda passione per il vino; Zahel, che porta con sé la cultura enoica viennese; e Jaroslav Osicka Wines, uno dei produttori di vini più anticonformisti della Repubblica Ceca. Non mancheranno le creazioni più audaci, volte a reinterpretare il processo fermentativo – dell’uva, e non solo –, di Wine is Contaminations, rappresentate da Pomologik, dalla Svezia, che si fa portavoce della rivoluzione del sidro. Tra i vignaioli di Wine is a Rematch, categoria che celebra la forza d’animo e la capacità di superare le sfide, spiccano: Agricola Millami da Marsala, Sicilia, che si distingue per la varietà di vitigni autoctoni coltivati, protagonisti di un movimento di rinascita e crescente consapevolezza, e per i suoi appezzamenti, ognuno caratterizzato da un terroir unico; Fattoria Albatrella, dalla Toscana con 14 ettari, è il progetto di Marco e Margaux, che dal 2015 coltivano le terre di famiglia puntando sull’uso dei cavalli da tiro e sulla conversione biologica totale, con vinificazione autonoma dal 2024; Tenuta Il Nespolo dal Monferrato, impegnata a mantenere la salute dei terreni nel rispetto dei cicli naturali, e vincitrice del premio Giovane Vignaiolo di Slow Wine 2025; Domaine Arsac dalla Valle del Rodano in Francia, che coltiva sui pendii di La Chaumette a 400 m s.l.m.; e Gusbourne che produce metodo classico coltivando nel Kent, Regno Unito, barbatelle di Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier provenienti dalla Borgogna. Ognuno di loro racconta una storia di perseveranza e innovazione, rompendo gli schemi e arricchendo la comunità con nuove prospettive. Infine, Wine is Conviviality sarà rappresentata da Krásná Hora Winery, dall’angolo sud-orientale della Repubblica Ceca, la Moravia, con vini che invitano alla convivialità e sigillano legami tra le persone, incarnando lo spirito festoso della condivisione. Il progetto di Compagnia dei Caraibi non sarà, però, solo una presenza espositiva: con una masterclass dedicata alla sostenibilità nella filiera del vino, vedrà Stefano Occhetti, Andi Weigand e Pomologik raccontare il loro approccio a un futuro in cui la qualità del vino va di pari passo con il rispetto per l’ambiente e per l’essere umano. La partecipazione di Elemento Indigeno alla Slow Wine Fair si prospetta, dunque, un viaggio emozionante attraverso luoghi, storie e sapori che sapranno trasformare BolognaFiere in un crocevia di culture e intuizioni, un’esperienza imperdibile per chi cerca vini che sappiano raccontare il mondo.   La Redazione
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6 Febbraio, 2025

Tenuta Stella a Pitti Taste 2025

LA RIBOLLA GIALLA METODO CLASSICO PAS DOSÉ TRA I “VINI DA TERRE ESTREME”   Dal cuore del Collio friulano alla ribalta di Pitti Taste 2025, Tenuta Stella sarà protagonista dell’esclusivo appuntamento “Vini da Terre Estreme”, l’evento che celebra la viticoltura eroica italiana nell’ambito del più atteso salone dedicato all’alta gastronomia e ai trend del gusto contemporaneo. Alla Fortezza da Basso di Firenze, dall’8 al 10 febbraio, Pitti Taste esplorerà le “costellazioni” dell’enogastronomia, accendendo i riflettori su quei vignaioli che, con passione e dedizione, coltivano la vite in condizioni estreme: tra pendii scoscesi, altitudini impervie, terreni vulcanici o a picco sul mare. Un universo di sfide e meraviglie, dove la Ribolla Gialla Metodo Classico Pas Dosé 2020 di Tenuta Stella porterà l’identità autentica del Collio in una delle Masterclass più attese della rassegna, in programma domenica 9 febbraio. Immersa tra le colline di Scriò, Tenuta Stella incarna infatti il carattere forte e raffinato del Collio, un territorio straordinario per la viticoltura, modellato da pendenze importanti e da un microclima unico. Qui la coltivazione della vite è una sfida quotidiana, che impone un lavoro esclusivamente manuale e una gestione meticolosa del vigneto. Un’interpretazione estrema della viticoltura, che si riflette nella Ribolla Gialla Metodo Classico Pas Dosé, espressione pura e verticale di un vitigno storico che, nella versione spumantizzata, si fa portavoce di eleganza e mineralità. Erika Barbieri, enologa di Tenuta Stella Portare i nostri vini a Pitti Taste significa raccontare la storia di un territorio straordinario e complesso, in cui la viticoltura è una sfida continua ma anche una grande opportunità. La Ribolla Gialla Metodo Classico è il risultato di questa sfida: un vino che incarna la forza del Collio, la purezza del suo terroir e il nostro desiderio di dare voce a un’identità unica. L’appuntamento con Pitti Taste 2025 rappresenta per Tenuta Stella un’occasione per dialogare con il pubblico nazionale e internazionale, portando l’eccellenza dei vini friulani all’attenzione della critica e degli operatori del settore. La presenza tra i “Vini da Terre Estreme” sottolinea l’impegno della cantina nel preservare la storia e la tipicità del Collio, mantenendo vive le radici di un territorio che, proprio grazie a una viticoltura coraggiosa e sostenibile, continua a regalare vini di grande carattere e profondità   La Redazione
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6 Febbraio, 2025

Al via la stagione delle fiere di Umbria Top

La cooperativa delle cantine umbre si prepara a partecipare a Slow Wine fair Bologna, Wine Paris, Prowein e Vinitaly 2025: alle grandi fiere internazionali protagoniste le eccellenze enologiche regionali Umbria Top Wines, la cooperativa che riunisce la maggioranza delle aziende vitivinicole umbre, inaugura il calendario 2025 delle attività di promozione internazionale partecipando a quattro importanti fiere di settore: Wine Paris, Slow Wine Fair di Bologna,  ProWein a Düsseldorf e Vinitaly 2025. Massimo Sepiacci, Presidente di Umbria Top Wines. Affrontiamo il nuovo anno con rinnovato entusiasmo, un team rafforzato e una visione che coniuga tradizione e innovazione per promuovere l’eccellenza del vino umbro nel mondo. Gioia Bacoccoli, coordinatrice di Umbria Top In tutte le fiere promuoveremo il concept “RADICI“, che mira a riscoprire le origini della produzione vitivinicola umbra attraverso un approccio multidisciplinare, valorizzando le peculiarità botaniche, agronomiche e ambientali del territorio. Wine Paris & Vinexpo Paris 2025 Dal 10 al 12 febbraio, Umbria Top volerà a Parigi per partecipare a Wine Paris & Vinexpo, uno degli appuntamenti internazionali più prestigiosi per il settore vinicolo. La manifestazione, che ospiterà oltre 4.000 espositori e più di 100 eventi tra workshop, degustazioni e conferenze, rappresenta una vetrina di prim’ordine per i vini umbri. Le cantine umbre partecipanti saranno ben 19: Antonelli San Marco, Blasi Cantina, Cantina Berioli, Cantina Cardèto SCA, Cantina Colle Ciocco, Castello di Montegiove, Cesarini Sartori, Chiorri, Fattoria Le Poggette, Goretti, La Madeleine, Le Cimate, Lungarotti, Perticaia, Roccafiore Organic Wines, Scacciadiavoli, Tenuta Bellafonte, Terre Margaritelli e Tudernum. Lo stand Umbria Top sarà posizionato nella Hall 6 B071. Slow Wine Fair Bologna Umbria Top sarà presente per la terza edizione alla Slow Wine Fair di Bologna, dal 23 al 25 febbraio, evento dedicato ai produttori che promuovono pratiche enologiche sostenibili e di qualità. Un’importante occasione per valorizzare il territorio umbro attraverso il racconto delle sue cantine e delle pratiche di produzione attente alla sostenibilità ambientale e alla tradizione. Ecco l’elenco delle cantine partecipanti Baldassarri, Blasi Cantina, Leonardo Bussoletti, Castello di Montegiove Cesarini Sartori, Chiorri, Colle Ciocco, Colle Uncinano, Daniele Rossi, Decugnano dei Barbi, Di Filippo, Fongoli, Le Cimate, Madrevite, Mevante, Palazzone, Scacciadiavoli, Tenuta Freddano, Terre Margaritelli, Agricola Casaioli ProWein 2025 – Düsseldorf Dal 16 al 18 marzo, Umbria Top volerà in Germania per partecipare al ProWein di Düsseldorf, il più importante evento internazionale del settore. Sei cantine umbre saranno presenti nel Padiglione Italia: Blasi Cantina, Cantina Berioli, Chiorri, Fattoria Le Poggette, Moretti Omero Organic Wines e Tudernum. A completare l’offerta, la Camera di Commercio di Perugia sarà presente come espositore speciale, presentando in un banco “enoteca” i vincitori del Concorso Enologico Regionale 2025 “L’Umbria del Vino”. I produttori umbri saranno in questi giorni impegnati anche nella partecipazione ad un calendario di iniziative cin ICE Agenzia – masterclass e walk around tasting con buyers internazionali e relatori della casa editrice Meininger. Vinitaly 2025 – Verona Dal 6 al 9 aprile, Umbria Top sarà protagonista a Vinitaly 2025, la manifestazione italiana dedicata al mondo del vino, che si terrà a Verona. Nell’area dedicata ai vini umbri le cantine associate presenteranno le loro etichette più rappresentative, mettendo in risalto le eccellenze enologiche regionali. La partecipazione a Vinitaly rappresenta un’opportunità strategica per consolidare la presenza sui mercati nazionali e internazionali, incontrare operatori del settore e avviare nuove collaborazioni commerciali. Il concept “RADICI” guiderà la narrazione dello stand, enfatizzando il legame profondo tra tradizione, territorio e innovazione. Protagonisti saranno temi quali la biodiversità, le storiche tecniche produttive, le tracce storico archeologiche legate alle produzioni vitivinicole di cui il Cuore verde è ricchissimo e tutto da valorizzare ma che, congiungendo il settore della agricoltura con il turismo, potrà rappresentare un nuovo metodo di mappare le eccellenze regionali ed invitare in Umbria sotto un nuovo spirito di scoperta.   La Redazione  
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5 Febbraio, 2025

La famiglia Poggiali e la famiglia Calabresi si uniscono per il rilancio di Tenimenti d’Alessandro

La famiglia Poggiali, già alla guida di Fèlsina dagli anni ‘60, affiancherà la famiglia Calabresi nella gestione vitivinicola di Tenimenti d’Alessandro, dopo averne rilevato la maggioranza delle quote. L’obiettivo è quello di aprire un nuovo capitolo di rilancio e crescita per l’azienda e tutto il territorio cortonese.  I fratelli Giovanni, Nicolò e Domenico Poggiali annunciano l’acquisizione di Tenimenti d’Alessandro, prestigiosa realtà vitivinicola di Cortona (AR). L’operazione è stata realizzata attraverso una società terza che riunisce la famiglia Calabresi, che mantiene così una quota all’interno dell’azienda, e la famiglia Poggiali, che ha acquisito la maggioranza. Si rinnova così l’impegno nel mondo del vino dei Poggiali, che dal 1966 a Fèlsina portano avanti un importante lavoro di valorizzazione e investimento nel territorio del Chianti Classico. Giovanni Poggiali Siamo entusiasti di intraprendere questa nuova avventura con Tenimenti d’Alessandro. Crediamo fermamente nel potenziale di questa azienda e siamo determinati a dare vita e sostegno a un progetto vitivinicolo che contribuisca allo sviluppo del territorio di Cortona e alla promozione dei suoi tesori enologici. Fondata nel 1967, Tenimenti d’Alessandro si estende su circa trenta ettari vitati nel territorio cortonese, scoprendo la straordinaria vocazione del territorio per il Syrah, vino-simbolo dell’azienda, e per il Viognier. Dal 2016 l’azienda ha inoltre ottenuto la certificazione biologica, sottolineando l’impegno verso pratiche sostenibili e il rispetto dell’identità locale dei vitigni. L’acquisizione guarda in particolare a tutta la gestione vitivinicola dell’azienda e dimostra la visione proattiva della famiglia Poggiali, che investe in un nuovo progetto di sviluppo all’interno di un altro importante territorio enologico italiano. L’obiettivo condiviso con la famiglia Calabresi è infatti quello di avviare un ambizioso lavoro di ristrutturazione e rilancio del marchio Tenimenti d’Alessandro, valorizzando ulteriormente la storica tradizione vitivinicola del Cortonese e l’eccellenza dei suoi prodotti. La Redazione
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5 Febbraio, 2025

Il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia rinnova l’impegno negli Stati Uniti, primo mercato al mondo per il vino

  Obiettivi e attività per il mercato americano nel 2025 Il Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia inizia il 2025 con un ricco programma di attività negli Stati Uniti, confermando il ruolo strategico di questo mercato per la promozione dei vini siciliani. L’anno si apre con dati incoraggianti – in uscita dallo studio di mercato condotto da Colangelo&Partners in collaborazione con la società di ricerca vinicola Wine Opinions e le piattaforme Provi e Somm.ai – che evidenziano un crescente interesse da parte degli importatori e dei distributori statunitensi nei confronti dei vini DOC Sicilia, a testimonianza di come i vini a denominazione siano sempre più percepiti come sinonimo di qualità, autenticità e tradizione vinicola italiana. Il Direttore del Consorzio Camillo Pugliesi Il mercato statunitense è fondamentale per la DOC Sicilia e le attività pianificate per quest’anno puntano a consolidare la presenza dei nostri vini presso i principali operatori del settore. Grazie all’impegno dei produttori e ad una strategia mirata, vogliamo raccontare l’unicità̀ della nostra denominazione, portando avanti un dialogo costruttivo e proficuo con il trade e i consumatori americani. Lo studio di mercato ha coinvolto 720 intervistati, tra cui importatori, distributori, operatori del canale ho.re.ca., retailers oltre che media, operatori del marketing e del mondo accademico. La Sicilia è emersa come la regione vinicola italiana con le maggiori opportunità di crescita, con il 69% degli intervistati che hanno indicato una significativa espansione della quota di mercato negli Stati Uniti. Confrontando i dati del primo trimestre 2024 con quelli del 2023, si registra un incremento notevole nel canale degli importatori, con il 65% che rappresenta vini siciliani nel 2024 rispetto al 47% nel 2023. Anche i distributori mostrano un trend positivo, con l’80% che detiene vini siciliani nel 2024, rispetto al 75% del 2023. La strategia 2025 di promozione della DOC Sicilia negli States vede consolidata partnership con le agenzie Colangelo&Partners e Current Global. Colangelo&Partners si occuperà delle attività rivolte al trade, mentre Current Global gestirà la comunicazione consumer, amplificando il messaggio attraverso i media digitali e le relazioni pubbliche. Gli eventi sul territorio, cuore pulsante della promozione negli USA, comprenderanno un fitto calendario di seminari, tasting e incoming. Tra gli appuntamenti di spicco, il “Grand Walk Around Tasting” a New York, previsto per il 21 maggio, sarà il fulcro del Sicilia DOC Annual US Road Show, con oltre 200 ospiti tra rappresentanti della stampa e operatori del settore della metropoli newyorkese. La manifestazione sarà accompagnata da eventi in altre città chiave come Chicago, Houston e Washington DC, dove seminari tematici e cocktail reception offriranno un’opportunità unica per approfondire la conoscenza dei vini siciliani. Il 2025 segna anche la partecipazione del Consorzio alle principali fiere di settore negli USA, tra cui il Wine & Spirits Wholesalers of America (WSWA) a Denver a febbraio, il Charleston Wine+Food Festival a marzo e il Vinitaly Chicago ad ottobre, cui si aggiunge la partecipazione al Martha’s Vineyard Food & Wine Festival. Ogni evento rappresenta un tassello importante per rafforzare le relazioni con operatori, giornalisti e consumatori, creando un dialogo diretto e coinvolgente. Grazie a iniziative mirate e ad un costante impegno verso la sostenibilità e la qualità, i vini DOC Sicilia si confermano ancora una volta ambasciatori del Made in Italy nel mondo, capaci di conquistare i mercati internazionali con la loro ricchezza espressiva e identità inconfondibile. CONSORZIO DI TUTELA VINI DOC SICILIA
Il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia si costituisce nel 2012, con l’obiettivo di valorizzare il vino del territorio siciliano e promuovere la Doc Sicilia, con azioni mirate alla crescita della visibilità di una denominazione simbolo del Made in Italy e alla tutela e vigilanza a difesa del consumatore e dei produttori. Circa 7.000 viticoltori e oltre 500 imbottigliatori sono promotori della Denominazione di Origine Controllata “Sicilia”, un riconoscimento utile a rappresentarli ma anche a valorizzare e salvaguardare la produzione vinicola dell’isola. La Redazione
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4 Febbraio, 2025

30 anni di Verduno Pelaverga DOC: un traguardo storico

L’anno 2025 segna una ricorrenza importante per il Verduno Pelaverga DOC, che celebra il trentesimo anniversario del riconoscimento della denominazione Un traguardo che affonda le radici in una storia antica e affascinante, come racconta il sito ufficiale dell’Associazione: il Pelaverga è un vitigno autoctono che risale addirittura al XVII secolo, simbolo di una tradizione vitivinicola profondamente radicata nel territorio di Verduno. Questo vino rappresenta l’espressione autentica di un territorio unico, dove la passione dei produttori ha saputo preservare e valorizzare un patrimonio ampelografico straordinario. Un successo che oggi viene celebrato attraverso un ricco calendario di eventi nazionali e internazionali, volto a raccontare la storia, i sapori e la cultura di questo vino speciale.   Un anno di eventi per celebrare il Verduno Pelaverga DOC Per tutto il 2025, l’Associazione Verduno è Uno porterà il suo vino sui principali palcoscenici nazionali e internazionali, attraverso attività promozionali, degustazioni, incontri. Nebbiolo Prima 2025 (in collaborazione con Albeisa, gennaio/febbraio 2025): Degustazioni di Verduno Pelaverga DOC durante i pranzi riservati ai giornalisti, un’opportunità per far conoscere le eccellenze di questo vitigno. Grandi Langhe 2025 (27 e 28 gennaio 2025): Brindisi inaugurale presso le OGR di Torino, dedicato a giornalisti e buyer, per celebrare ufficialmente il trentennale. Banco di assaggio dedicato alla denominazione nell’ambito dell’evento. Stoccolma – Barolo & Friends (17 febbraio 2025): Banco di assaggio collettivo per promuovere il Verduno Pelaverga DOC sul mercato scandinavo, allargando l’orizzonte internazionale di questo vino. Indigena World Tour – Houston con Ian D’Agata (3 marzo 2025): Masterclass che approfondirà le peculiarità del Verduno Pelaverga DOC, con uno dei maggiori esperti di vitigni autoctoni, grande voce del Verduno Pelaverga DOC. Incoming di sommelier internazionali (primavera/estate 2025): Masterclass e cene tematiche a Verduno, un’immersione completa nella cultura e nella produzione del Pelaverga. Verduno Pelaverga e Contemporary Cuisine nei Paesi Bassi (estate 2025): Evento dedicato agli operatori del settore per valorizzare l’abbinamento con la cucina contemporanea, dimostrando la versatilità di questo vino. Eventi nazionali di promozione del vino: Partecipazione a manifestazioni ed eventi di settore nel corso dell’anno. Incoming di giornalisti italiani nel territorio (settembre 2025): Degustazione dell’annata 2024 di Pelaverga DOC e investitura ufficiale degli Ambasciatori del Verduno Pelaverga DOC.   Un anniversario, un vino, una storia da raccontare Il presidente dell’associazione, Diego Morra Il Verduno Pelaverga DOC è molto più di un vino. È un racconto secolare che lega natura, tradizione e innovazione. Un vitigno che, grazie alla tenacia e all’ostinazione dei produttori di Verduno, è riuscito a sopravvivere e a distinguersi nel panorama enologico italiano. Questo trentennale è per tutti noi un’occasione per condividere con il mondo un vino che amiamo, ma anche un pezzo di storia italiana, un patrimonio di saperi, tecniche e passioni che fanno del Verduno Pelaverga DOC un portabandiera unico del territorio piemontese e delle Langhe in particolare. Per maggiori informazioni: www.verdunopelaverga.it,   La Redazione
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4 Febbraio, 2025

Cavazza e la sfida dell’invecchiamento: nuovi orizzonti per i vini dei Colli Berici

  L’azienda di Montebello Vicentino si presenterà alle prossime fiere di settore con il primo listino interamente dedicato alle vecchie annate, dimostrando la qualità e lo spessore dei vini del territorio Cavazza prosegue nel suo percorso di ricerca dell’eccellenza. Dopo aver introdotto lo scorso anno la nuova immagine aziendale, la cantina di Montebello Vicentino inaugura il periodo delle grandi fiere del mondo del vino presentando per la prima volta un listino interamente dedicato alle vecchie annate dei suoi vini dei Colli Berici. Durante gli appuntamenti di Taste (Firenze 8-10 febbraio), Wine Paris (Parigi 10-12 febbraio), Eurovino (Karlsruhe 9-10 marzo), ProWein (Düsseldorf 16-18 marzo) e Vinitaly (Verona 6-9 aprile), presenterà il lavoro di archiviazione svolto e condividerà la sua visione sull’invecchiamento dei vini come una sfida e un’opportunità per valorizzare il territorio e i suoi prodotti enologici. Da oltre un secolo la cantina è ambasciatrice dei sapori autentici dei Colli Berici: grazie alla visione coraggiosa e innovativa della famiglia, è ora in grado di presentare un progetto ambizioso, che sfida le pratiche convenzionalmente in uso tra i produttori della zona. Un lavoro che ha preso vita già con terza generazione, quando Giovanni, Luigi, Giancarlo e Francesco hanno iniziato a conservare le annate più vecchie, ed è poi proseguito con la quarta generazione dei cugini Stefano, Andrea, Mattia ed Elisa, che oggi guidano l’azienda e possono finalmente raccontarlo al pubblico. Cavazza rinnova così il suo posizionamento tra le proposte di alto livello del mondo del vino, donando per la prima volta il frutto del meticoloso lavoro di archiviazione e dando una visione inedita dei Colli Berici, permettendo a professionisti e appassionati  di scoprire e riscoprire le potenzialità di questo territorio grazie ad autentici gioielli enologici che arrivano alla fine degli anni ‘80. Stefano Cavazza. Crediamo profondamente che l’invecchiamento sia il modo migliore per rendere omaggio alla ricchezza del nostro territorio. È una sfida che ci consente di raccontare una storia di prestigio, dedizione e visione a ogni calice. In occasione delle prossime fiere Cavazza presenterà una selezione esclusiva di vini d’annata già in listino, con particolare attenzione al Cabernet Cicogna 2013, al Merlot Cicogna 2015 e al Merlot Cicogna 2017, etichette che rappresentano alcune delle massime espressioni del progetto d’invecchiamento, incarnando complessità, eleganza e dimostrando il profondo legame con il territorio. In occasione delle fiere la cantina proporrà una selezione di singole bottiglie d’annata e non mancheranno i vini più giovani, sia dei Colli Berici che del territorio di Gambellara, che consentiranno di scoprire anche le proposte più fresche e immediate dell’azienda.   La Redazione
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3 Febbraio, 2025

Veronafiere, Sol2Expo: nasce il comitato tecnico scientifico

  Sono stati annunciati i membri del nuovo Comitato tecnico scientifico di Sol2Expo (Veronafiere, 2-4 marzo), il Salone interamente dedicato alla filiera dell’olivo e dell’olio di oliva che, per la prima volta, affiderà ad un team internazionale di esperti la direzione e il coordinamento dei contenuti e della formazione tecnica all’interno della manifestazione. Presieduto dal presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, il Comitato è attualmente composto dagli italiani Riccardo Gucci, presidente dell’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio (compagine che riunisce tutti i migliori ricercatori italiani del comparto), Enzo Perri, direttore del Centro di Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura del CREA, e Donato Boscia, ricercatore emerito dell’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del CNR. Li affiancano personalità scientifiche di fama internazionale come Juan Vilar, professore e direttore del master in olivicoltura (Olive MBA) presso l’Università di Jaén, e Javier Olmedo, direttore della Fundation del Olivar, ente pubblico-privato spagnolo che si prefigge lo scopo di modernizzare il mondo dell’oliveto e dell’olio d’oliva. Il presidente Bricolo   È la prima volta che una fiera dedicata all’olio e all’olivicoltura si affida ad un Comitato tecnico scientifico super partes. Si tratta di una scelta ponderata e studiata per garantire al pubblico e agli operatori un’offerta contenutistica sempre più qualificata, specializzata, aggiornata e innovativa. Dalle ultime tendenze nel campo della ricerca alla sostenibilità, dalla competitività alla circolarità, dalla produzione all’utilizzo ragionato dei sottoprodotti, Sol2Expo vuole essere un momento di confronto per l’intero comparto olio, un hub di riferimento certamente per il business, ma anche sul fronte della formazione e dell’informazione, con approfondimenti sui temi più attuali per il settore. Sarà infatti compito del Comitato tecnico scientifico presiedere e validare i contenuti dei talk show e dei seminari nell’alveo degli EvoDays, il format dedicato proprio alla formazione degli operatori e dei produttori dell’olivo e dell’olio. Il Comitato tecnico scientifico è aperto a enti di ricerca o università di altri Paesi olivicoli che vogliano diventare attori protagonisti – con le proprie istituzioni, associazioni o singole aziende – del dibattito plurale e inclusivo durante i giorni della manifestazione. Inoltre, il Comitato è disponibile a ricevere il contributo di singoli ricercatori, istituti e università di tutto il Mediterraneo e oltre. Con una panoramica a tutto tondo su prodotto, tecnologia, formazione e turismo, Sol2Expo – Full Olive Experience (2-4 marzo, Veronafiere) accende i riflettori sull’intera filiera dell’olivicoltura italiana, dalla terra alla tavola e dalla produzione alla trasformazione, con focus che spaziano dall’olio all’oliva e tutti i sottoprodotti e derivati, fino a wellness e cosmesi. L’anima business – con un piano di incoming di operatori esteri specializzati – è affiancata da un intenso programma consumer che prevede cooking show, workshop e degustazioni con pairing per il pubblico e gli appassionati, oltre alla possibilità di acquisto diretto.   La Redazione
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3 Febbraio, 2025

Il Consorzio Morellino di Scansano a Wine Paris 2025

Appuntamento dal 10 al 12 febbraio a Parigi con 25 etichette di Morellino di Scansano in degustazione nella Hall 6, stand C204. Dal 12 al 14 febbraio 2025 il Consorzio Morellino di Scansano sarà tra i protagonisti italiani di Wine Paris & Vinexpo Paris, diventato negli anni uno degli appuntamenti più rilevanti per il business e la promozione del vino e dei distillati a livello internazionale. Il Morellino sarà presente in associazione al Consorzio Vino Chianti rinnovando la sinergia proposta anche alle Anteprime di Toscana, dove il 19 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze saranno ancora una volta insieme con l’evento Chianti Lovers e Rosso Morellino. In occasione di Wine Paris, il Consorzio – rappresentato in fiera sia dal presidente Bernardo Guicciardini Calamai che dal direttore Alessio Durazzi – porterà una selezione di 25 etichette di Morellino di Scansano proposte da 16 realtà vitivinicole e disponibili alla degustazione in un’area espositiva dedicata situata nella Hall 6, stand C204. Le aziende Bruni e Conte Guicciardini inoltre avranno un proprio desk all’interno dello spazio consortile dove esporranno i loro vini. Bernardo Guicciardini Calamai Wine Paris & Vinexpo Paris rappresenta un appuntamento internazionale fondamentale per il nostro Consorzio, che oggi vede un 25% di fatturato proveniente dall’export. Si tratta di un palcoscenico diventato ormai irrinunciabile e un’occasione importante per consolidare la visibilità del Morellino di Scansano nei mercati esteri tradizionali e posizionarsi in quelli emergenti, rafforzando i rapporti con operatori, buyer e stampa specializzata. L’appuntamento parigino, che ospiterà oltre 4.600 espositori provenienti da 50 Paesi e si prevede attirerà più di 50.000 visitatori da 140 nazioni, si inserisce in un più ampio percorso di promozione all’estero del Consorzio Morellino di Scansano, sempre più impegnato a rafforzare la propria presenza nei diversi mercati, intercettando nuove opportunità commerciali.   La Redazione  
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