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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

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5 Aprile, 2025

Lugana Experience a Vinitaly 2025: un’immersione sensoriale tra territorio e gusto con il Consorzio Lugana

   Il Consorzio Tutela Lugana DOC presenta una straordinaria esperienza sensoriale dedicata agli appassionati di vino e innovazione: la “Lugana Secret Tasting room”. Durante Vinitaly 2025, che si terrà da domenica 6 a mercoledì 9 aprile, il Consorzio accoglierà i visitatori nel proprio stand in una stanza immersiva: un’esperienza unica che trasporterà anima e corpo del visitatore nelle terre del Lugana, da Peschiera a Sirmione fino a Desenzano, con una degustazione 2.0 in grado di coinvolgere tutti i sensi. La Lugana Secret Tasting room sarà attiva tutti i giorni di fiera, dalle ore 10:00 alle ore 18:00, e offrirà a enoappassionati e operatori del settore vitivinicolo un video emozionale 3D dedicato al territorio, seguito da un’inaspettata sorpresa personalizzata che renderà l’esperienza ancora più memorabile. Nello stand consortile sarà inoltre possibile assaggiare la nuova annata 2024 di Lugana Doc, fresca ed elegante, che sorprende per l’ottima sapidità e complessità gusto-olfattiva, con un potenziale evolutivo promettente nei prossimi anni.  Edoardo Peduto, Direttore del Consorzio Lugana Doc. Vinitaly è un appuntamento irrinunciabile; un’occasione straordinaria per far conoscere il Lugana a livello nazionale e internazionale. Con la Lugana Secret Tasting room vogliamo offrire un modo coinvolgente e innovativo per degustare il nostro vino, integrando l’eredità del territorio con le potenzialità tecnologiche. Una vera e propria ‘experience’, che non solo risalta le caratteristiche della Denominazione, ma crea un legame profondo tra il prodotto e il consumatore.   Vinitaly, giunto alla sua 56ª edizione, è una delle più importanti fiere di riferimento nel panorama vitivinicolo, punto d’incontro per produttori, esperti e appassionati da tutto il mondo. L’evento, a Veronafiere, propone un ampio programma di incontri B2B, degustazioni, masterclass e convegni dedicati alle nuove tendenze del mercato vinicolo.   Un’occasione dunque ritenuta perfetta dal Consorzio Lugana per evolvere la propria comunicazione e mostrare la sua capacità di innovare, con formule sempre nuove per raccontare il territorio. L’obiettivo è valorizzare la Denominazione non solo attraverso il prodotto in sé, ma anche con un momento emozionale che sappia trasmettere l’identità e la ricchezza del terroir. Con questa iniziativa, il Consorzio dimostra la sua volontà di esplorare modalità inedite per coinvolgere il pubblico e rendere il racconto del Lugana sempre più dinamico e coinvolgente. L’area del Consorzio Lugana sarà al Palaexpo Lombardia – Stand A7/8. In parallelo, da venerdì 4 aprile a domenica 6 aprile 2025, si svolgerà Vinitaly and the City, il fuorisalone che trasformerà il cuore di Verona in una vera capitale del vino. Il Consorzio Lugana sarà protagonista anche in questa edizione in una location d’eccezione: la terrazza panoramica della Torre dei Lamberti, situata a 84 metri di altezza, dove i wine lovers potranno sorseggiare un calice di Lugana Doc ammirando una vista spettacolare sulla città scaligera. Un’occasione unica per scoprire il Lugana in una delle città più affascinati d’Italia, patrimonio dell’UNESCO. La Redazione  
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Primavera in cantina con il Movimento Turismo del Vino Umbria Arrow Right Top Bg

5 Aprile, 2025

Primavera in cantina con il Movimento Turismo del Vino Umbria

Family Tasting, cestini dedicati e passeggiate immersi nella natura, ecco alcune attività proposte dalle cantine umbre pensate per i più piccoli Merende, cacce al tesoro, pic-nic in vigna: anche i bimbi in cantina possono trovare il loro spazio e viverne la dimensione più autentica, legata al contatto con la natura. Non certo calici di vino, ma succhi biologici e cibi genuini di produzione aziendale: chi ha detto che l’enoturismo pensato per i genitori debba escludere i più piccoli? La primavera è la stagione ideale per riscoprire il piacere di stare all’aria aperta, e il Movimento Turismo del Vino Umbria invita amanti della natura di tutte le età a vivere attività pensate per rendere il vino una scoperta coinvolgente anche per i più giovani. Le cantine umbre si preparano ad accogliere gli ospiti con iniziative su misura per le famiglie. Prosciutto di Norcia IGP, pane e olio, succo di frutta e caccia al tesoro con tanto di premio finale: è questa la proposta della cantina Scacciadiavoli, storica cantina di Montefalco. L’Azienda Carini a Perugia accoglie i piccoli visitatori con angoli dedicati al gioco e alla creatività, aperitivi analcolici con prodotti aziendali e la possibilità di esplorare l’azienda, a contatto con gli animali presenti, pecore, maiali e oche. La grande panchina panoramica Big Bench #248 diventa il luogo perfetto per un pic-nic tra gli ulivi, mentre durante il tour della cantina si possono scoprire le fasi di produzione del vino e degli altri prodotti aziendali. La Cantina Roccafiore a Todi si definisce una cantina “family-friendly” e propone così il “family Tasting”, con un tour della cantina e dei vigneti, seguito da una degustazione guidata di vini per gli adulti e di succhi di frutta per i più piccoli, che potranno divertirsi con schede da colorare. Le esperienze in cantina diventano anche un’occasione per trascorrere momenti immersi nella natura: Terre de La Custodia, situata tra le colline di Montefalco, offre tutto l’anno un’accoglienza attenta alle famiglie, con aree dedicate ai più piccoli nella sala degustazione, tovagliette da colorare e un “aperitivo” a misura di bambino con succhi di frutta e piccole merende. Per chi ama la natura, è possibile organizzare pic-nic con menù dedicati ai più piccoli o partecipare ad attività dimostrative della filiera del vino, guidate dall’enologo e dai brand ambassador della cantina. Anche Arnaldo Caprai offre la possibilità di organizzare tour tra i vigneti, mentre nell’enoteca è stata allestita un’area bimbi con tavolini e materiali per disegnare. La “Kid Experience” prevede un cocktail analcolico e un panino del vignaiolo per i più piccoli, mentre durante il pic-nic i bambini riceveranno un cestino su misura per loro: attivo dal 22 aprile al 30 settembre il Pic-Nic in Vigna è l’esperienza ideale per scoprire il paesaggio che circonda la cantina. Un Wine Educator accompagnerà durante la visita in vigna e in cantina poi, terminata la visita guidata, un pic-nic con pranzo in libertà tra i vigneti. La Veneranda propone un piatto degustazione a metà prezzo per i bambini, mentre Cantina Farchioni accoglie le famiglie con aperitivi analcolici, piccole merende e attività dimostrative sulla filiera del vino, accompagnate dagli enologi e dai brand ambassador. Questa primavera, il Movimento Turismo del Vino Umbria trasforma così la visita in cantina in un’occasione di scoperta per tutta la famiglia. Un viaggio nel cuore dell’Umbria dove il vino diventa esperienza, gioco e condivisione, regalando ai più piccoli momenti di divertimento e agli adulti l’opportunità di assaporare il territorio in tutte le sue sfumature. Per scoprire tutte le attività e prenotare, è possibile visitare il sito ufficiale del Movimento Turismo del Vino Umbria. La Redazione
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Vinitaly 2025. Più visibilità al contesto geografico del Nord-Ovest per il Consorzio valdostano Arrow Right Top Bg

4 Aprile, 2025

Vinitaly 2025. Più visibilità al contesto geografico del Nord-Ovest per il Consorzio valdostano

CON UNA NUOVA POSIZIONE, DAL 12 AL 10, IL CONSORZIO VINI VALLE D’AOSTA SI PRESENTA A VINITALY CON UN CALENDARIO RICCO DI DEGUSTAZIONI In occasione della prossima 57^ edizione di Vinitaly, in programma dal 6 al 9 aprile 2025, il Consorzio Vini Valle d’Aosta inaugurerà i suoi nuovi spazi espositivi al Padiglione 10 vicino a Piemonte e Liguria. Un cambiamento logistico ma non solo: ciò rafforzerà la visibilità della Valle d’Aosta nel contesto geografico del Nord-Ovest italiano, comprendendo anche le aree piemontesi e liguri. Oltre a questa novità, il Consorzio ospiterà un calendario fitto di appuntamenti progettati a contribuire nel dare visibilità a tutti i prodotti valdostani della filiera del wine&food. Con la preziosa collaborazione dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Autonoma Valle d’Aosta, si susseguiranno masterclass, degustazioni per parlare e raccontare le tante specialità gastronomiche DOP territoriali e i vini del Consorzio (presenti, peraltro, in assaggio per tutta la durata della fiera). Si inizierà la domenica con la Petite Arvine, vitigno dell’arco alpino che trova in Valle d’Aosta la sua grande espressione; il lunedì sarà la volta del Petit Rouge e delle sue declinazioni in Valle d’Aosta, Enfer, Torrette, Nus e Chambave, per terminare nel pomeriggio con il Fumin, le tinturier des alpes; il martedì, il mattino sarà in compagnia del Nebbiolo di Montagna, Donnas e Arnad per concludere con Blanc de Morgex et La Salle e Muscat de Chambave, dal verticale all’aromatico. Ogni evento sarà un’opportunità unica per intrecciare la tradizione e l’innovazione, offrendo un’esperienza immersiva che coinvolga tutti i partecipanti in un viaggio sensoriale e culturale. Un’occasione da non perdere per gli esperti del settore, la stampa e i wine lovers. Oltre alla Regione, quest’anno il Vinitaly vede la partecipazione congiunta delle società valdostane di gestione degli impianti a fune: Cervino S.p.A., Courmayeur Mont Blanc Funivie S.p.A., Funivie Monte Bianco S.p.A., Funivie Piccolo San Bernardo S.p.A., Monterosa S.p.A. e Pila S.p.A. Unite nella valorizzazione delle infrastrutture turistiche del territorio, queste realtà partecipano per promuovere l’offerta estiva e la varietà dei comprensori valdostani, risorse fondamentali per il turismo regionale durante tutto l’arco dell’anno. Ed è proprio grazie a tutte queste nuove collaborazioni che il Consorzio Valle d’Aosta potrà promuovere le proprie attività in sinergia con i vari attori coinvolti garantendo la diffusione e la valorizzazione dei suoi prodotti regionali. La Valle d’Aosta, oggi più che mai, con i suoi vitigni autoctoni e l’altitudine delle sue vigne, offre un panorama vitivinicolo straordinario, un patrimonio da salvaguardare e valorizzare, preservandone le tradizioni, promuovendo l’attenzione alla sostenibilità e l’innovazione in un contesto naturale e culturale unico. Qui la cultura del territorio è un elemento centrale e grazie alla forte identità territoriale che si riflette non solo nei vini ma anche nella valorizzazione dei prodotti locali, identifica questa regione come punto di riferimento per il turismo enogastronomico di alta qualità.   SCARICA QUI IL CALENDARIO DELLE DEGUSTAZIONI>https://we.tl/t-ybkmhb0eC5   La Redazione
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3 Aprile, 2025

Le Donne del Vino si preparano a Vinitaly 2025: l’innovazione filo conduttore di tutte le iniziative

  Ricco programma di incontri, assaggi e riflessioni: martedì 8 aprile la degustazione-evento dal titolo “Wine Tricks: quando la mente degusta prima di te” con un focus su neuroscienze e nuove scelte di consumo Le Donne del Vino si presentano a Vinitaly 2025 con un tema forte e attuale: l’innovazione, scelta come filo conduttore delle attività dell’anno. Un tema che non è solo tecnologico, ma culturale, sociale, sensoriale. Un’innovazione che parte dalle persone, dal modo in cui si comunica, si produce, si racconta il vino. Da questa idea nasce la degustazione-evento di martedì 8 aprile, alle 11,30 (Sala Argento (Palaexpo – piano -1), dal titolo “Wine Tricks: quando la mente degusta prima di te”, guidata dal professor Vincenzo Russo, docente di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing alla IULM di Milano. Sarà un viaggio affascinante nel lato nascosto della degustazione, tra neuroscienze, percezione sensoriale ed emozioni e scelte di consumo per scoprire i meccanismi che guidano le scelte d’acquisto, in particolare tra i consumatori della Generazione Z. Daniela Mastroberardino, presidente dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino. Arriviamo alla 57ª edizione di Vinitaly con grande energia e con la voglia di guardare avanti, forti di un settore che ha dimostrato, nel tempo, capacità di adattamento, visione e tenacia Il contesto internazionale è complesso, e l’ipotesi di nuovi dazi sul vino europeo da parte degli Stati Uniti rappresenta una possibile criticità per tutto il comparto. Ma è proprio nei momenti di incertezza che emerge il valore di chi sa fare squadra e continuare a innovare. Negli anni abbiamo imparato a non farci travolgere dalle difficoltà, ma a mantenere saldo il timone. La nostra rotta è fatta di determinazione, resilienza e di uno spirito innovativo che ci consente di affrontare il cambiamento, cogliere nuove opportunità e reinterpretare la tradizione in chiave contemporanea. Il mondo cambia, spesso in modo imprevedibile, ma noi ci siamo: unite, preparate, dinamiche e, soprattutto, curiose. È questa curiosità, questa voglia di evolvere, il segreto della nostra forza. Le Delegazioni regionali daranno vita a un ricco programma di iniziative che interpretano l’innovazione in relazione al proprio territorio e alla propria esperienza: dalle nuove pratiche agronomiche alla sostenibilità sociale, dalla comunicazione digitale ai percorsi formativi dedicati alle nuove generazioni. Di seguito tutto il programma dettagliato. Lo stand dell’Associazione sarà attivo da domenica 6 a mercoledì 9 aprile
Centro Servizi Arena – Box 25 (tra i Padiglioni 6 e 7)
La segreteria nazionale sarà a disposizione per informazioni e accrediti (cellulare: +39 331 9104048) PROGRAMMA EVENTI DONNE DEL VINO A VINITALY 2025 DOMENICA 6 APRILE Da domenica 6 a martedì 8 – PAD 11 – Regione Puglia Degustazioni itineranti tra gli stand delle Donne del Vino Puglia: un invito all’assaggio dei vini delle produttrici pugliesi, con “Sorsi di Puglia” che darà la possibilità ai visitatori di farsi uno scatto fotografico con calice di vino e la scatola rosa “Adotta una vite”. ORE 16.45 – Pad. 2 – Spazio Istituzionale Vini di Sicilia – Regione Sicilia
Talk Show: Il ruolo della donna nel comparto vitivinicolo siciliano tra innovazione in vigna ed in cantina Un confronto tra le Donne del Vino siciliane, il Consorzio Doc Monreale e Assostampa Sicilia sul binomio innovazione e territorio.
Modera: Maria Antonietta Pioppo, giornalista e Wine Master Sommelier Saluti: Dominique Marzotto, Consigliera Le Donne del Vino e Roberta Urso, delegata regione Sicilia Le Donne del Vino Intervengono: Alberto Arcidiacono, sindaco di Monreale; Mario Di Lorenzo, Presidente del Consorzio Doc Monreale; le socie siciliane de Le Donne del Vino e del Consorzio Doc Monreale; Mario di Lorenzo, produttore; Rosa di Stefano, Circolo della Stampa Sicilia; Giusy Mistretta, Commissaria dell’Irvo, Istituto regionale del vino e dell’Olio. LUNEDÌ 7 APRILE ORE 14.00 – Pad. 11 – Regione Puglia, Sala Conferenze
Tavola rotonda: Donne eccellenti in un mondo di tradizioni Un incontro a più voci su come le donne hanno cambiato, attraverso il loro lavoro il volto del mondo del vino, donne determinate, ironiche, emancipate che ci porteranno in un viaggio alla scoperta dell’universo vitivinicolo e del ruolo delle donne in Italia negli spazi sociali, familiari, professionali con uno sguardo rivolto al futuro e all’innovazione.
Saluti di: Donato Pentassuglia, Assessore Agricoltura, Industria agroalimentare, Risorse agroalimentari, Riforma fondiaria, Caccia e pesca, Foreste, Regione Puglia
Interventi di: Marianna Cardone, vicepresidente Associazione Nazionale Le Donne del Vino; Elena Luciani Barberani, produttrice Azienda Barberani; Titti Dell’Erba, sommelier, wine expert. Segue brindisi “Bolle di Puglia” con le bollicine delle produttrici pugliesi   MARTEDÌ 8 APRILE ORE 10.30 – Pad. 12 – Regione Abruzzo
Presentazione Convention Nazionale Le Donne del Vino 2025 in Abruzzo Saluti: Paola Longo Vicepresidente Le Donne del Vino Intervengono: Emanuele Imprudente, Assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo; Martina Danelli Mastrangelo, delegata regionale Donne del Vino Abruzzo.   ORE 11.30 – Palaexpo, Sala Argento, piano -1
Wine Tricks: quando la mente degusta prima di te Con: Prof. Vincenzo Russo e Daniela Mastroberardino, presidente nazionale Donne del Vino
Per accrediti: donne@ledonnedelvino.com   ORE 13.30 – Pad.11 – Regione Puglia – area Enoteca Masterclass “Rosa Cult” a cura di Paola Restelli, wine immersive ambassador Degustazione di vini “in rosa”, sia spumanti che fermi, per un viaggio attraverso i variegati areali di produzione, alla scoperta del generoso patrimonio varietale pugliese. In collaborazione con AIS Puglia. evento gratuito. Info e prenotazioni puglia@ledonnedelvino.com   ORE 13.30 – Pad. 6 – Regione Friuli-Venezia Giulia
Degustazione: “Innovazione: gli impatti dalla ricerca scientifica, dai metodi di produzione ed affinamento e dal packaging” Una degustazione per parlare di trend e innovazione ad ampio raggio, con focus su scelte enologiche, qualità del prodotto e ricadute commerciali. Saluti: Francesca Poggio, vicepresidente Associazione Nazionale Le Donne del Vino Intervengono: Elena Roppa, delegata del Friuli-Venezia Giulia e marketing manager; Maria Teresa Gasparet, vice delegata Friuli-Venezia Giulia, sommelier professionista; Liliana Savioli, giudice sensoriale e giornalista. ORE 17.00 – Pad. B – Area Istituzionale – Regione Campania “Innovazioni nel vino: Donne, Tecnologie e Pratiche Sostenibili per il Futuro della Viticoltura” Un viaggio tra tradizione e futuro, dove il sapere femminile incontra l’innovazione tecnologica per disegnare nuovi scenari nella viticoltura sostenibile. Modera: Fosca Tortorelli, giornalista A conclusione, una degustazione di alcuni vini delle socie produttrici offrirà ai partecipanti l’opportunità di assaporare il risultato di questa sinergia tra innovazione e territorio.   MERCOLEDÌ 9 APRILE ORE 12.30 – Pad. 6/7 – Sala Puccini (Piano 1)
Assemblea Nazionale Le Donne del Vino A chiudere il Vinitaly de Le Donne del Vino, mercoledì 9 aprile, il brindisi e la cena da Monteleone21, il nuovo spazio firmato Masi a Sant’Ambrogio in Valpolicella: un luogo che incarna i valori di sostenibilità e innovazione che ci ispirano. Per informazioni donne@ledonnedelvino.com Donne, Vino e Innovazione: un’immagine simbolica, tra tradizione e futuro Donne, Vino e Innovazione è il tema dell’Anno 2025 scelto dalle Donne del Vino. A interpretare graficamente il tema è stata Federica Cecchi, architetta e wine designer toscana, Donna del Vino, che ha messo a disposizione il proprio talento per tradurre il concetto di innovazione in un’immagine potente e simbolica. La figura femminile rappresentata incarna il legame tra passato e futuro: ogni riccio si trasforma in una rotella, emblema di resilienza, adattabilità e creatività, qualità essenziali per affrontare un mondo in continuo cambiamento. L’acqua, bene prezioso, è simboleggiata da un gioiello con due gocce: un promemoria quotidiano dell’impegno verso la sostenibilità ambientale. Federica ha firmato anche lo stand del Vinitaly 2025 delle Donne del Vino. La Redazione
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L'Umbria affonda le sue Radici al Vinitaly 2025 Arrow Right Top Bg

3 Aprile, 2025

L'Umbria affonda le sue Radici al Vinitaly 2025

Alla Fiera di Verona 56 cantine con Umbria Top: degustazioni, focus e approfondimenti sull’eccellenza vinicola del territorio umbro   Le “Radici” attraversano tutti gli eventi in programma al Padiglione Umbria di Vinitaly 2025. Programma, che, come sempre, si preannuncia unico e interdisciplinare: Umbria Top, la società cooperativa che raggruppa la maggioranza delle aziende vitivinicole regionali, propone come di consueto una moltitudine di appuntamenti, tra degustazioni, talk, approfondimenti alla Fiera di Verona dal 6 al 9 aprile. Dopo la partecipazione a Wine Paris e a Slow Wine Fair di Bologna di questo febbraio e quella di questo marzo al ProWein, Umbria Top si prepara a partecipare a Vinitaly: il programma delle iniziative nell’area Umbria, che si affianca e arricchisce l’area espositiva dedicata ai 56 produttori, è stato presentato nel corso di una Conferenza Stampa martedì 1° aprile alle ore 12, al Salone d’onore di Palazzo Donini a Perugia. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti L’Umbria è una terra ricca di tradizione e qualità, e il settore vitivinicolo ne è uno dei principali simboli. Partecipare a Vinitaly significa portare l’eccellenza umbra su un palcoscenico internazionale di grande prestigio. Il nostro obiettivo come Regione è promuovere una crescita sostenibile, affrontando le sfide globali senza perdere il legame con le radici del territorio. Le cantine umbre si distinguono per la valorizzazione dei vitigni autoctoni e per un approccio innovativo che rispetta l’ambiente. La qualità, apprezzata a livello internazionale, è un nostro tratto distintivo, ed è fondamentale continuare a promuoverla, supportando le imprese nel rafforzamento della loro competitività sui mercati esteri. Inoltre, il legame tra agricoltura e turismo, con l’enoturismo come leva strategica, arricchisce l’offerta regionale, rendendo l’Umbria sempre più attrattiva per un turismo di qualità. Come Regione, continueremo a supportare con impegno il settore, promuovendo la sostenibilità e favorendo uno sviluppo che rispetti la nostra terra e le sue straordinarie risorse Simona Meloni Assessore alle politiche agricole e agroalimentari, al turismo e al PNRR ’Radici’, il claim che accompagna la presenza della Regione Umbria al Vinitaly, rappresenta perfettamente il valore profondo del nostro comparto vitivinicolo: un legame indissolubile con la terra, le comunità e il sapere tramandato da generazioni, ma anche la spinta verso l’innovazione e la sostenibilità. L’Umbria del vino è identità e futuro, ed è per questo che la Regione Umbria e l’Assessorato alle Politiche agricole continueranno a investire in politiche di sviluppo, promozione e internazionalizzazione. L’obiettivo è rendere l’Umbria sempre più protagonista nel panorama enologico, con un’offerta che sappia coniugare qualità, sostenibilità e innovazione. Radici ben salde nella nostra tradizione, ma uno sguardo sempre rivolto al futuro. Il Presidente di Umbria Top Massimo Sepiacci Umbria Top si conferma di anno in anno punto di riferimento per chi sceglie di valorizzare il vino della regione nel suo contesto territoriale  offrendo al pubblico un’immagine unitaria e coesa. Umbria Top rappresenta il settore con visione e competenza organizzativa, supporta le aziende, partecipa agli eventi fieristici e sviluppa aspetti strategici fondamentali. In questo contesto, il Vinitaly 2025 assume un ruolo chiave: un’opportunità unica per consolidare la presenza del vino umbro sui mercati nazionali e internazionali, favorendo nuove collaborazioni e accrescendo la visibilità del comparto. Solo attraverso una immagine della Regione Umbria a tutto tondo è possibile raggiungere traguardi significativi. Gli spazi dell’area eventi Umbria Top (Pad 2 – da A9 a F9) – anche quest’anno sono sviluppati su due livelli che si pongono come contenitori inclusivi per istituzioni, enti, testimonial che contribuiscono con le loro attività a promuovere e valorizzare l’unicità del territorio: Assessorato al PNRR, alle politiche agricole e agroalimentari, alla montagna e alle aree interne, ai parchi e ai laghi, al turismo e allo sport, Camera di Commercio dell’Umbria e Promocamera Umbria, Assogal Umbria – con i suoi 5 Gal, 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria. Numerose le degustazioni e gli approfondimenti, progettati sotto il format “Umbria Wine Academy” per un calendario di appuntamenti finalizzati a rendere note le produzioni, le storie, le progettualità, i volti del vino umbro. Il concept “RADICI” guiderà la lettura visiva attraverso le grandi immagini lungo i 1000 mq che contribuiranno alla valorizzazione delle “Radici”, tema che sarà il fil rouge di tutti gli eventi dello stand, enfatizzando il legame tra storia, territorio e prospettive future. “Protagonisti, – spiega Gioia Bacoccoli, coordinatrice di Umbria Top – saranno temi quali la biodiversità, le tecniche produttive, le tracce storico-archeologiche legate alle produzioni vitivinicole di cui il Cuore Verde è ricchissimo e tutto da valorizzare. Questa chiave di lettura potrà rappresentare un nuovo metodo di mappare le eccellenze regionali ed invitare in Umbria sotto un nuovo spirito di scoperta”. Il calendario di appuntamenti si apre con l’inaugurazione dell’area espositiva domenica 6 alle ore 12.15, alla presenza delle istituzioni regionali.   Di seguito segnaliamo una selezione di appuntamenti sia tecnici sia istituzionali, oltre alcuni riservati alla stampa (su prenotazione) Per cominciare, ecco alcuni momenti di approfondimento che si terranno al piano terra (area eventi). Domenica 6, Il Vinitaly umbro si veste di fasti antichi ed echi di altri tempi ma proiettati nel contemporaneo come rivelerà la pubblicazione “Radici: l’eco delle origini”, presentato per la prima volta alle ore 15 con la presenza degli studiosi ed esperti che hanno contribuito alla redazione della pubblicazione. Il volume intende percorrere e riscoprire le origini della produzione vitivinicola umbra attraverso un approccio multidisciplinare, per scoprire punti di forza della piccola ma preziosa produzione umbra, tra peculiarità botaniche, agronomiche e ambientali del territorio e spunti culturali, racconti storici, testimonianze di archeologia agricola e rurale, grazie al contributo, tra i vari, dell’Università degli Studi di Perugia, l’Università per Stranieri di Perugia, 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, Museo del Vino di Torgiano, AIS Umbria. La pubblicazione si avvale del coordinamento del corso Mi.CO. Università per Stranieri di Perugia e del prezioso contributo scientifico di alcuni professionisti dell’Università degli di Perugia: Alberto Palliotti, Professore di Viticoltura, Manuel Pinero Vaquero, professore associato di storia economica, Paolo Braconi, già docente di Antichità romane e di Storia dell’Agricoltura e dell’Alimentazione. Lunedì 7 aprile, alle 10.15 è in programma l’evento “Dalle radici all’innovazione”, dedicato al Distretto di Qualità del Vino Umbro, progetto di cui Umbria Top è capofila e che ha recentemente ottenuto una posizione finanziabile presso il MASAF. L’incontro vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, dei partner del progetto per i comparti aziendale, formazione, innovazione, ricerca e promozione. Il Distretto nasce per rafforzare l’integrazione della filiera vitivinicola umbra, valorizzandone le origini e puntando su produttività e innovazione. Con una progettualità triennale e un forte impegno nella comunicazione, il Distretto promuove la sostenibilità, la ricerca sulla biodiversità e l’adozione di nuove tecnologie come blockchain ed e-commerce, creando così un sistema solido per il futuro del vino umbro. Alle ore 12 in programma l’incontro “Turismo delle radici – Storie di viaggiatori italodiscendenti. Il progetto Pnrr Italea e prospettive future” a cura di Regione Umbria e Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Italea si rivolge sia a coloro che già conoscono le proprie origini sia a chi desidera scoprire la propria discendenza italiana. Nel pomeriggio, dalle 14.15 si terrà la presentazione ufficiale dei vini vincitori del Concorso Enologico Regionale Umbria del Vino – Edizione 2025 realizzato a cura di Promocamera az. Speciale e camera di Commercio Umbria. L’evento vedrà la partecipazione di Federico Sisti, Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria, e Riccardo Cotarella, Presidente dell’Union Internationale des Œnologues e Coordinatore della commissione di degustazione del concorso. Dopo la presentazione, seguirà una degustazione libera dei vini premiati, con il supporto di un sommelier, presso il banco Enoteca. A seguire, alle ore 15, ASSOGAL Umbria propone un incontro di confronto tra progetti di turismo esperienziale e presenterà l’evento di lancio del living lab sul tema enoturismo. L’iniziativa prevede tre momenti di approfondimento: Il caso Umbria: approfondimento sul tema delle radici del turismo, dall’enoturismo al turismo esperienziale. Best practices dall’Italia, con cinque GAL provenienti da tutta Italia, che porteranno delle testimonianze sul turismo rurale Analisi politica e prospettive con interventi delle Rete Rurale nazionale, Assogal e Assessorato all’Agricoltura Le iniziative di ASSOGAL Umbria sono inserite nell’ambito del progetto di valorizzazione del patrimonio rurale locale e delle produzioni ad esso collegate “Umbria lasciati sorprendere” nell’ambito della misura 19 “Sostegno allo Sviluppo locale LAEDER” del PSR per l’Umbria 2014-2022. Martedì 8 aprile, alle 10 si terrà un incontro dedicato agli eventi enoturistici dell’Umbria: “Eventi radicati nei territori: bellezze e vini dell’Umbria 2025”. L’appuntamento sarà un’occasione per scoprire il calendario 2025 delle manifestazioni enoturistiche che valorizzano il patrimonio vitivinicolo e i borghi della regione. Saranno presentati eventi di spicco come “Only Wine”, “Corciano Castello di Vino”, “Trasimeno Rosé Festival”, “Umbria Wine” e “Le Notti del Vino – Città del Vino Umbria”, insieme alle iniziative di Movimento Turismo del Vino Umbria e Calici di Stelle a Torgiano. Per quanto riguarda gli appuntamenti di degustazione invece, alcune iniziative che si terranno al piano superiore/soppalco (area eventi) e che, come nel 2024, si realizzeranno attraverso il format “Umbria Wine Academy”. Nel soppalco, alle 15.45, AIS Umbria, esplorerà in questa occasione due aspetti dell’Umbria vitivinicola: vino secco vs. vino dolce. “Le radici del gusto” sarà un viaggio fra le uve autoctone, presenze ormai ultracentenarie, e i vini storici della regione: dal Trebbiano spoletino al Trasimeno Gamay, dal Ciliegiolo di Amelia e Narni al vino di Orvieto, senza dimenticare il Sangiovese e il Grechetto. Quei vini che rappresentano oggi identità e ispirazione territoriale e che sempre di più, nel prossimo futuro, saranno il passaporto della cultura e del savoir-faire umbro. Alle 17 si continua con l’evento “Quando un vitigno internazionale affonda le sue radici nei terroir dell’Umbria: gli Chardonnay”: grazie alla varietà dei suoli umbri – sedimentari, alluvionali, colluviali e vulcanici – lo Chardonnay sviluppa qui caratteristiche uniche, rendendo la degustazione un’esperienza tecnica e sensoriale di grande interesse. L’incontro sarà coordinato da Alessandro Leoni, Miglior Giovane Enologo Italiano, e dal giornalista Davide Gangi, amministratore di Vinoway Italia, con la partecipazione di AIS Umbria. Lunedì 7 aprile alle 11.15 si segnala l’appuntamento “Vinosanto da Uve Affumicate”, un’occasione per riscoprire e valorizzare questa eccellenza enologica dell’Alta Umbria che è stato riconosciuto Presidio Slow Food. Moderato dal Professore Alberto Palliotti dell’Università di Perugia, l’incontro esplorerà il terroir, la storia e il metodo di produzione di questo vino unico, dalla raccolta all’affinamento. Insieme ai produttori di questa particolare specialità, si illustrerà il percorso di riscoperta delle radici del Vinosanto e le opportunità per il territorio, tra turismo, nuove generazioni di viticoltori e sapori unici umbri in versione finger food a cura di Osteria Slow Food. Martedì 8 aprile alle 12, si terrà l’evento “Oro Verde dell’Umbria 2025“, una degustazione guidata dedicata ai migliori oli umbri premiati nel concorso regionale Selezione Umbria Ercole Olivario 2025 a cura di Promocamera az. Speciale e camera di Commercio Umbria. L’incontro guiderà il pubblico alla scoperta delle eccellenze olearie della regione, raccontandone le caratteristiche, le peculiarità sensoriali e l’importanza del territorio nella produzione di oli di alta qualità.  Durante l’evento sarà possibile in anteprima degustare due tipologie di gelato artigianale prodotti da altrettante tipologie di cultivar monorigine. In contemporanea, al piano superiore del soppalco, le Donne del Vino dell’Umbria presenteranno una selezione di vini tutti al femminile. Alle 15 si terrà la degustazione guidata dedicata ai vini primi classificati del Concorso Enologico Regionale Umbria del Vino – Edizione 2025. L’evento vedrà la presenza di Federico Sisti, Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria e del giornalista enogastronomico Jacopo Cossater, che guideranno i partecipanti alla scoperta degli otto vini vincitori nelle diverse categorie del concorso. Sempre martedì alle 16.30 con AIS parla di “Origini del vino umbro: le radici della dolcezza”: raccontare della vocazione del territorio alla produzione di vini dolci vuol dire raccontare l’Umbria degli etruschi, degli itinerari di Federico II di Svevia, fino alla tradizionale accoglienza contadina frugale ma verace. Ed ecco allora concretizzarsi un secondo viaggio che da Orvieto a Montefalco, dall’Alta Valle del Tevere fino alla Bassa Umbria condurrà attraverso le origini e gli sviluppi della produzione vitivinicola regionale. Ritorna quest’anno anche l’area Enoteca Regionale, un grande banco di assaggi in cui trova spazio una selezione di eccellenze rappresentative dei produttori presenti nei 1.000 mq con i propri stand ma anche vini provenienti da altre aziende umbre non rappresentate nella collettiva del PAD. 2. Tutti i giorni nelle ore del pranzo, Menù degustazione: prodotti d’Umbria, a cura di 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria.  L’Umbria del vino incontra l’Umbria dei sapori, materie prime che raccontano l’amore per la propria terra e la passione per la qualità. La norcineria, i formaggi, l’olio, il tartufo, le patate, il pane, la carne, i dolci, compongono un paniere di eccellenze che raccontano l’identità dei i territori, e la vitalità di tante piccole aziende tutte da scoprire, che questo appuntamento vuole promuovere e far conoscere. Domenica è dedicata ai prodotti certificati di qualità, come le tartare di vitellone bianco dell’Appennino IGP, accompagnata da ingredienti tipici come la cipolla di Cannara e il caciottone di Norcia IGP, fino al panpepato di Terni IGP, un classico della pasticceria regionale. Lunedì, invece, l’attenzione si sposta sul pesce d’acqua dolce, un itinerario gastronomico dedicato al Lago Trasimeno, ecosistema ambientale e culturale ricco di suggestioni, complesso quanto delicato, custode di biodiversità unica. Il martedì i sapori della montagna, dei pascoli rocciosi della Valnerina e delle sue valli fluviali, incontrano quelli della Valle Tiberina Sud, con i profumi delle erbe spontanee, e i sentori degli oli delle cultivar autoctone. Il mercoledì concluderà l’offerta una proposta di paste artigianali realizzate con frumenti locali e condimenti provenienti da specie autoctone. Tutti i giorni, in momenti sia del mattino che del pomeriggio, momenti di gusto chiamati “Un sorso, Un morso” e “Animazioni di Gusto”. Le peculiarità dei vitigni iscritti al Registro regionale della biodiversità di interesse agrario che alcune aziende pioniere stanno impiantando e vinificando, in bottiglie che sono in alcuni casi un unicum del territorio saranno raccontate in abbinamento ad alcuni assaggi di agrobiodiversità, pensati per consentire l’esaltazione del connubio fra cibo e vino. Le degustazioni “Un Sorso Un Morso” si configurano come “pillole” dei prodotti di qualità dell’Umbria sempre a cura di 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, in abbinamento ai vini umbri. Valentina Dugo e Antonio Boco condurranno alla degustazione. “Animazioni di Gusto” invece proporranno preparazioni live e degustazioni guidate di eccellenze della gastronomia regionale. I momenti di gusto sono realizzati nell’ambito del CSR per l’Umbria 2023-2027 – Intervento SRA16 “Conservazione agro-biodiversità-banche del germoplasma” e “Attività di comunicazione” Tra le novità dell’area umbra di Vinitaly 2025, la presenza del Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino centrale IGP. L’Indicazione Geografica Protetta, “Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale” è stato il primo marchio di qualità per le carni bovine fresche approvato dalla Comunità Europea per l’Italia. Un sinonimo di garanzia per la salute di quanti lo includono nella propria dieta quotidiana, un marchio ed un nome per indicare, certificare e garantire la carne prodotta dalle tre razze bovine da carne tipiche dell’Italia centrale: Chianina, Marchigiana e Romagnola. Anche l’Olio di oliva extravergine umbro sarà presente grazie ad Assoprol ed Aprol. In degustazione le migliori cultivar regionali ma anche gelato artigianale all’Olio E.v.O nonché cioccolatini con ripieno di crema all’Olio E.v.O. Le iniziative di Umbria Top sono inserite nell’ambito delle iniziative di promozione delle produzioni certificate umbre promosse dalla Cooperativa Umbria Top Wines nell’ambito della misura del CSR Umbria 2023-2027 – intervento SRG10 “Promozione dei prodotti di qualità”. L’area Umbria a Vinitaly è resa possibile in questa imminente edizione anche grazie ai partner di Umbria Top Wines, quali Umbraflor, fornirà di arredi verdi tutta l’area, Enoidee e Alessandrelli Kitchen e Living.   La Redazione
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3 Aprile, 2025

Riccardo Cotarella "Maestro dell'arte vitivinicola italiana"

Premiato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palazzo Chigi Un importante riconoscimento per il mondo del vino italiano: Riccardo Cotarella, presidente nazionale di Assoenologi, ha ricevuto oggi il premio “Maestro dell’Arte Vitivinicola Italiana”, conferito dal Governo ai protagonisti dell’enogastronomia italiana. La cerimonia, che si è svolta a Palazzo Chigi, ha visto la consegna del prestigioso riconoscimento da parte della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, a Francesco Lollobrigida e di una delegazione di studenti degli istituti agrari e alberghieri di Roma. LA MOTIVAZIONE DEL PREMIO Riccardo Cotarella è enologo di fama internazionale, ha dato un contributo decisivo alla crescita e alla valorizzazione del vino italiano nel mondo. Fondatore dell’azienda di Famiglia Cotarella, presidente di Assoenologi, è anche un docente universitario e promotore di numerosi progetti formativi che valorizzano il vino come patrimonio culturale. Il suo impegno sociale si riflette in progetti inclusivi, come l’esperienza con la comunità di San Patrignano. Riconosciuto con importanti onoreficenze, continua a rappresentare l’eccellenza enologica italiana con passione, rigore e visione.    IL RICONOSCIMENTO A RICCARDO COTARELLA Il premio, istituito con la legge 19 aprile 2024, viene assegnato a personalità che hanno contribuito in maniera significativa alla crescita e alla valorizzazione della tradizione culinaria e agroalimentare italiana. Nel settore vitivinicolo, il riconoscimento è andato a Riccardo Cotarella, enologo di fama internazionale, presidente di Assoenologi dal 2013 e presidente onorario dell’Union Internationale des Œnologues. Con un’esperienza pluridecennale, Cotarella ha dato un contributo determinante alla crescita del settore, affiancando centinaia di aziende vinicole e promuovendo l’eccellenza del vino italiano nel mondo. Sono profondamente onorato di ricevere questo riconoscimento e ringrazio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Il vino non è solo un prodotto, ma è un bene iconico, è cultura, è storia, è espressione del territorio. Questo premio non è solo mio, ma di tutti gli enologi, agricoltori e soprattutto produttori che ogni giorno lavorano con passione per rendere il vino italiano una delle grandi eccellenze del nostro Paese. Un pensiero particolare lo dedico proprio ai produttori, che stanno vivendo un momento non semplice a causa di una situazione generale che non agevola i mercati. Ma sono certo che riusciremo a superare anche questo momento complicato, perché il vino italiano è stato e sempre sarà più forte di ogni avversità  L’evento di oggi rappresenta un passo significativo nel percorso di valorizzazione delle professioni enogastronomiche, testimoniando l’attenzione delle istituzioni verso un settore che è parte integrante dell’identità italiana.   La Redazione
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3 Aprile, 2025

Enoturismo: debutta a Vinitaly Tourism con 64 cantine italiane e 16 top buyer da USA, Germania, Spagna e Italia

  L’enoturismo entra nel raggio di azione del 57° Salone internazionale del vino e dei distillati con il numero zero di Vinitaly Tourism, il nuovo progetto di Veronafiere per la promozione delle experience nelle cantine del Belpaese. In programma mercoledì 9 aprile, Vinitaly Tourism debutta con 64 cantine, 16 buyer tra tour operator, agenzie di viaggio, online travel agency selezionati da Veronafiere provenienti da Stati Uniti, Germania, Spagna e Italia e 174 matching b2b in formato speed date già calendarizzati (2° piano Palaexpo, Business Center, Ingresso A1), conferenze ed una nuova ricerca redatta da Roberta Garibaldi, presidente di Associazione italiana Turismo Enogastronomico, frutto di una serie di indagini svolte su un campione rappresentativo di 1.500 turisti italiani. Il direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini La crescita dell’enoturismo registrata negli ultimi anni in Italia ci restituisce la fotografia di un patrimonio ancora inespresso nelle sue complessive potenzialità. Vinitaly Tourism intende essere la leva fieristica per lo sviluppo del turismo dei territori del vino e, quindi, delle aziende del nostro Paese. Vinitaly è da sempre il baricentro delle tendenze. L’inserimento di questa nuova area nel palinsesto della manifestazione accelera un piano di programma che, nei prossimi anni, potrà approdare anche nei nostri eventi internazionali. Secondo il Report sull’Enoturismo realizzato da Roberta Garibaldi, la transizione in atto è evidente: dal semplice “drinking wine”, il consumatore si sta orientando sempre più verso il “living wine” ovvero il vino non come prodotto di consumo quotidiano, bensì come esperienza da degustare a 360 gradi all’interno di un programma enoturistico che vede la cantina come esperienza più memorabile del viaggio e il prodotto-vino come icona dell’enogastronomia italiana.  I risultati indicano che l’attenzione verso la visita alle cantine ed ai territori di produzione continua a crescere. In particolare, il numero di turisti italiani che ha visitato i luoghi del vino è passato dal 60% del 2021 al 77% del 2025. E le cantine si confermano negli anni come le “mete” preferite tra i luoghi di produzione: il 40% dei turisti italiani dichiara di aver visitato almeno una cantina nel corso dei viaggi più recenti, contro il 32% del 2024 e il 29% del 2021. Inoltre, tra le icone enogastronomiche italiane, il vino primeggia con il 38,1% delle preferenze davanti all’olio extra vergine di oliva (24%), alla pizza (22%), alla pasta (15%) e ai formaggi (11%). E la visita alle cantine con degustazione vini è considerata dai viaggiatori italiani come l’esperienza enogastronomica più memorabile vissuta nel corso dei propri viaggi (26% delle preferenze). Il potenziale del turismo enogastronomico è alto, ma il business rischia di essere penalizzato per la presenza di alcune criticità, evidenziate nel Report. Gli intervistati sottolineano la mancanza di informazioni chiare sull’esperienza (es. orari, costi, contenuti), che è stata rimarcata dal 58% dei visitatori italiani, e dalle limitazioni di orario e di giornate della visita (54%), principalmente dovuta al fatto che molte cantine restano chiuse nei giorni festivi, che sono quelli in cui il pubblico dei winelover avrebbe più tempo disponibile da impiegare nella fruizione delle esperienze. Il testo fattore critico è particolarmente attuale ed è legato al timore dei controlli stradali dopo l’esperienza di visita e degustazione, con il rischio di una sospensione della patente. A indicarlo è più della metà degli intervistati (53%), anche alla luce delle recenti normative più restrittive. Interessante il punto sul prezzo atteso. Il 63% dei turisti italiani dichiara che il prezzo ha limitato la decisione di visitare un’azienda di produzione (fra cui le cantine), e se il 31% è disposto a impegnare una somma compresa tra i 21 e 40 euro per visita, c’è un 36% che non intende pagare oltre i 20 euro. Ma anche un terzo disposto che si dichiara disponibile ad un esborso superiore. Roberta Garibaldi I dati evidenziano chiaramente l’importanza di strutturare azioni di sistema mirate per valorizzare il turismo enogastronomico e le aree rurali, riconoscendo nelle aziende agricole il fulcro strategico per lo sviluppo sostenibile dei territori. Occorre affrontare con determinazione il nodo dei trasporti, investire nella formazione e incentivare le risorse umane, affinché gli operatori possano migliorare la propria offerta e attrarre flussi turistici durante tutto l’anno. Per quanto riguarda le mete del vino più apprezzate dai winelover italiani e internazionali, secondo l’analisi delle tracce digitali condotta in collaborazione con Data Appeal, Langhe/Barolo, Chianti e Montalcino hanno ottenuto il più alto gradimento. Invece, tra le destinazioni turistiche più desiderate e caratterizzate dalla presenza di produzioni vitivinicole, emerge che i turisti italiani vorrebbero visitare le Cinque Terre (20,1% di preferenze) ed il Salento (19,9%), i tedeschi sono più orientati verso il Chianti (38%) e il territorio di Montepulciano (27%), gli inglesi verso l’Etna (33%) e il Chianti (30%) così come gli americani che però sono più orientati verso il Chianti (41%) e a seguire l’Etna (32%). Vinitaly tourism ospiterà un calendario di appuntamenti tematici sul futuro dell’enoturismo, tra sfide e opportunità, organizzato con il coordinamento scientifico di Roberta Garibaldi e il supporto tecnico di Winedering. Ad aprire i lavori del convegno di approfondimento sarà “L’enoturismo non è (solo) una degustazione: come costruire un business vero” a cura di Winedering (dalle 10.10 alle 11.40). A seguire i focus coordinati da Roberta Garibaldi: “Enoturismo in Italia: dati, trend e opportunità” (11.40-12.10), “Strategie sinergiche per la valorizzazione delle denominazioni e del territorio” (12.10-12.50), “Innovazione e sostenibilità nell’hospitality vinicola: il ruolo chiave dell’hospitality manager” (12.50-13.25). Mentre il Movimento turismo del vino, con la presidente Violante Gardini Cinelli Colombini, chiude le sessioni di Vinitaly Tourism puntando i riflettori su “Turismo del vino: differenze regionali, nuove sfide e opportunità” (13.35-14.10).     La Redazione
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3 Aprile, 2025

L'eccellenza di Caiarosa a Summa e Vinitaly

La cantina toscana presenta in Fiera a Verona, negli spazi rinnovati del suo stand, la nuova box degustazione del suo omonimo emblematico vino, Caiarossa Tutto lo spessore di Caiarossa, la referenza cardine dell’omonima cantina di Riparbella, in una nuova box degustazione che ripercorre vent’anni di emozioni in un percorso unico. Proprio a Vinitaly 2025, in programma dal 6 al 9 aprile alla Fiera di Verona, oltre a tutte le nuove annate delle principali referenze della cantina, sarà presentata una pregiata cassetta di legno contenente sei annate distintive per Caiarossa, blend unico di Cabernet Franc e Syrah con Cabernet Sauvignon, Merlot, Sangiovese, Petit Verdot e Grenache, affinato in barrique per almeno 14 mesi. Francesco Villa, direttore tecnico di Caiarossa Ogni annata racconta un momento unico della nostra avventura: dalla prima, indimenticabile Caiarossa 2003, che segna l’inizio della nostra storia, alla 2016, un’ annata emblematica per la Costa Toscana, fino alla 2020, che ci ha regalato e continua a regalarci grandi soddisfazioni in giro per il mondo. Ogni bottiglia è un ritratto vivo del nostro territorio, i colori vividi, i profumi di macchia mediterranea e la brezza marina che accarezza le nostre vigne. La delicatezza e l’eleganza di annate più fresche come la 2005 e la 2018, la complessità di millesimi importanti come 2010 e 2016, l’armoniosità di vini nati in quelli più caldi, come la 2003 e la 2020 Ogni sorso vi racconterà la storia del nostro lavoro, la sincerità con la quale interpretiamo ogni vendemmia, la dedizione e la passione che mettiamo in ogni bottiglia Quest’anno, Caiarossa sarà presente a Vinitaly (Pad. 9 – Stand D16) con uno stand completamente rinnovato che celebra i colori e l’essenza del territorio di Riparbella e ne racconta la visione fondata sulla sostenibilità che da sempre contraddistingue la sua produzione. Uno spazio unico e suggestivo, impreziosito da una parete realizzata con il riciclo di casse in legno, dedicata all’esposizione dei rinomati vini rossi, gli Icons di Caiarossa, oltre che di tutte le altre etichette, arricchita da elementi che descrivono la filosofia e i valori dell’azienda. Caiarossa, che segue principi dell’agricoltura Biodinamica e Biologica dal 1998, partecipa anche a Summa 2025 il 5 e 6 aprile, l’evento fieristico che da oltre 20 anni riunisce viticoltori internazionali di successo alla Tenuta Alois Lageder a Magrè, sotto la guida della viticoltura sostenibile (biologica, biodinamica o in conversione). In degustazione, le ultime annate delle loro etichette, oltre all’ Olio Evo Biologico, nei suggestivi locali del Granaio al tavolo 58. La Redazione
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2 Aprile, 2025

Annalisa Zorzettig a Vinitaly 2025

L’anima autentica del Friuli tra vini rari e degustazioni guidate durante la fiera di Verona Dal 6 al 9 aprile 2025 Annalisa Zorzettig sarà presente a Vinitaly (Pad. 6 Stand E2) per raccontare la sua visione del vino come espressione autentica del Friuli Venezia Giulia: un territorio unico, che affonda le sue radici tra le colline di Spessa di Cividale, dove la famiglia Zorzettig coltiva la vite con passione dal 1874. L’azienda, oggi guidata da Annalisa, è un punto di riferimento per la valorizzazione dei vitigni autoctoni friulani, unendo eleganza, purezza espressiva e sostenibilità. In ogni bottiglia c’è il respiro del territorio: dalla ponca, il suolo minerale dei Colli Orientali, fino al microclima protetto dalle Alpi Giulie e accarezzato dai venti del mare. In esclusiva per Vinitaly 2025 Zorzettig presenterà un tesoro del tempo: il Picolit MYÒ DOCG 2007. Un vino da meditazione, prezioso e irripetibile, nato da un naturale fenomeno chiamato acinellatura, che riduce la quantità di acini per grappolo regalando una straordinaria concentrazione aromatica. Dal colore dorato luminoso, il Picolit 2007 conquista con un bouquet complesso di miele d’acacia, frutta candita, fiori bianchi e spezie dolci, e un sorso avvolgente, fresco e persistente. Questo vino rappresenta il tempo. Ogni bottiglia di Picolit è un atto di resistenza alla velocità della vita quotidiana, un gesto di cura verso la nostra storia e un omaggio al potere della natura. Lo condividiamo a Vinitaly con l’orgoglio di chi crede nella bellezza delle cose rare, fatte con amore. Tra le degustazioni per scoprire i vini Zorzettig durante la fiera ci sarà The Grammar of Tannin, in programma lunedì 7 aprile alle 11.00 alla Sala Tulipano del Palaexpo (-1, ingresso A1), un percorso guidato da Gabriele Gorelli nella struttura e nella finezza dei rossi friulani, che sanno parlare il linguaggio dei tannini con grazia e potenza, con un focus particolare sul Myò Refosco dal Peduncolo Rosso DOC Friuli Colli Orientali 2019, morbido, caldo, persistente, dai tannini setosi. Per info e prenotazioni: https://www.vinitaly.com/en/events-calendar/vinitaly/vinitaly-2025/the-grammar-of-tannin-stories-in-texture-bringing-grip-to-life/   La Redazione       Martedì 8 aprile ore 15.00 ci sarà invece la Degustazione Wine2Digital, un incontro curato da Alojz Felix Jermann nel cuore del padiglione digitale dedicato all’innovazione, per scoprire come l’azienda guarda al futuro del vino con attenzione ai cambiamenti climatici, alla sostenibilità e all’evoluzione dei gusti internazionali. Annaliza Zorzettig porterà il Myò Friulano DOC Friuli Colli Orientali 2023, dal colore giallo paglierino con qualche riflesso tendente al dorato; un vino avvolgente, con un sorso affilato sapido, le cui note agrumate virano verso lo speziato e il minerale. Per prenotare un posto: https://www.vinitaly.com/en/events-calendar/vinitaly/vinitaly-2025/wine-trends-for-2025/
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