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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

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6 Aprile, 2025

Vinitaly Design Award 2025. I vincitori

  DALLA CREATIVITÀ ALL’INNOVAZIONE, IL PACKAGING DIVENTA CULTURA DI PRODOTTO   È stato un vero omaggio alla creatività applicata al mondo del vino, dei distillati, dell’olio EVO e delle birre artigianali il Gala del Vinitaly Design Award 2025, ospitato ieri sera nel Teatro Ristori di Verona. Il premio, promosso da Veronafiere, ha riconosciuto l’eccellenza del packaging design in un evento denso di visione, talento e cultura di progetto. Anche quest’anno, il concorso si è svolto sotto la Direzione Artistica del designer Mario Di Paolo e a garantire la qualità della selezione, una giuria d’eccezione composta da 30 esperti provenienti da vari settori del design, della filiera del packaging di lusso, della grande distribuzione, dell’e-commerce e dei media specializzati. Tra i giurati – per citarne solo alcuni – Antonella Andriani, Vicepresidente di ADI-Compasso d’Oro, Simonetta Doni, Fondatrice e CEO di Doni & Associati, pioniera in Italia del wine design come leva strategica di branding, Daniele Colombo, Category Manager beverage di Esselunga, tra i massimi esperti della GDO italiana. Nel corso della serata è stato consegnato anche il Premio alla Carriera 2025 a Gavino Sanna, padre della comunicazione in Italia, per il suo impatto duraturo e visionario nel mondo della pubblicità e del design. I riconoscimenti sono stati assegnati in 20 categorie, ciascuna con i quattro trofei Black, Gold, Silver e Bronze. A questi si aggiungono 11 Premi Speciali, inclusi due Best in Show, assegnati ex aequo a “Laus Vitae” di Citra Vini (Spazio di Paolo) e “5th Element Gin” di Distilleria Eterea (Dario Frattaruolo Design Studio), per l’eccellenza assoluta nella sintesi tra estetica, innovazione tecnica e narrazione identitaria. Nel dettaglio, per la categoria White Wines, il progetto “Il Bianco” di Do Man (Killeridea) si è aggiudicato il premio Black. Per i Red Wines il Black è stato assegnato a “Laus Vitae” di Citra Vini (Spazio di Paolo). Tra i Rosé Wines, il Black è stato conquistato da “Teméria” di Maria Faretra (Stefano Bracci). Nella categoria Sparkling Wines, la vittoria è andata a “Brut Nature 72” di Dolomis (Killeridea). Per i Fine Wines, il Black è stato vinto da “Êra Passito” di Baglio di Pianetto (Spazio di Paolo). Nella categoria Timeless Wines, il trofeo è stato conferito a “Buiano Chianti Classico” di Marchesi Antinori (Spazio di Paolo). Per i GDO Wines, è stata “Famiglia Pescato” di Brand Breeder (Spazio di Paolo) ad aggiudicarsi la vittoria. Il Black Award della categoria Restyling Wines è stato conferito a “Nativae Montepulciano d’Abruzzo” di Tenuta Ulisse (Spazio di Paolo), mentre “Alaterra” di Davide Quintili (Durante Associati) ha vinto il Black tra gli Illustrated Wines. La categoria Concept ha visto assegnare il Black a “Anteprima” (Officina Grafica). Nella categoria Aromatized Wines/Cocktail Base/Soft Drinks/No Alcool, il Black è andato a “Negroni Ready-to-Drink” di Sabatini Gin (Dario Frattaruolo), mentre nei Liqueur Wines, è stato di nuovo “Êra Passito” di Baglio di Pianetto (Spazio di Paolo) ad aggiudicarsi la vittoria. Per la sezione Series, “Mirata” di La Guardiense (D’Aroma Studio) ha ottenuto con il Black. Tra le Limited Edition, si è imposto “El Pul Bitter” di Grafical (Dario Frattaruolo). In Private Label, sono stati premiati i vini di “Famiglia Pescato” di Brand Breeder (Spazio di Paolo). Tra i Clear Spirits, trionfa “5th Element Gin” di Distilleria Eterea (Dario Frattaruolo). Per i Dark Spirits, il Black va ad “Amaro Seneghe” di GAM (Basile ADV). Nella categoria Secondary Pack, il Black è stato vinto da “Olio della Corte” di Ca’ del Bosco (Spazio di Paolo) così come negli Extra Virgin Olive Oils. Infine, nella categoria Beers, il trofeo Black è stato assegnato a “Blackout” del Birrificio Ventitré (Basile ADV).  Premi Speciali 2025 Oltre al Best in Show e il Premio alla Carriera, sono stati assegnati anche il Best Coordinated Image conferito a “Olio della Corte Ca’ Del Bosco e al suo Packaging Secondario” (Spazio di Paolo), il Best GDO Label assegnato a “Famiglia Pescato” di Brand Breeder (Spazio Di Paolo), il Best Illustration andato a “Querelle” di Tonutti Tecniche Grafiche (Massimiliano Gosparini), il Best Innovation assegnato a “Mater” di Profilia (Basile ADV) e il Best Use of Color andato a “Edizione Speciale Famiglia Cillario Barolo” di Ceretto (Spazio Di Paolo).  Il Best Closure by Guala Closures è andato a “Conuvio Pinot Grigio” di Valdadige (Studio Poletto), il Best Use of Paper by Fedrigoni è stato assegnato a “San Clemente Montepulciano Zaccagnini” di Argea (Spazio Di Paolo), mentre il  Best Use of Embellishments by Luxoro e il Best Use of Glass by Vetreria Etrusca sono andati rispettivamente a “Aperitivo Mediterraneo” di Venturo (Robilant Associati) e “In Purezza – Nero D’Avola” di Baglio di Pianetto (Spazio Di Paolo). Il premio Agency of the Year è stato assegnato a Spazio di Paolo. Oltre che del supporto di Guala Closures, Fedrigoni, Luxoro e Vetreria Etrusca, il Vinitaly Design Award 2025 ha potuto godere del contributo e della collaborazione di altri partner di eccellenza quali Cartes, Pozzoli, Sanfaustino Label, Relegno, Atiu, F.lli Magro, Amorim Cork Italia e Grafiche Antiga, a sostegno di una filiera, quella del packaging, che è sempre più sinonimo di eccellenza Made in Italy.   La Redazione
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6 Aprile, 2025

Lungarotti presenta il Progetto 1962

Un ritorno alle origini per portare nel mondo la vita lenta dell’Umbria C’è un momento nella storia di ogni azienda familiare in cui si sente il bisogno di guardarsi allo specchio. Per Lungarotti, questo momento è arrivato nel 2024. Dopo un lungo percorso di analisi interna ed esterna, è emerso un potenziale ancora in parte inespresso. È da qui che nasce il Progetto 1962 che segna l’inizio del quarto ciclo di vita dell’azienda, con l’obiettivo di tornare alle radici per raccontare una nuova contemporaneità. Lungarotti, storica realtà vitivinicola dell’Umbria, ha sempre incarnato valori profondi: famiglia, territorio, continuità. Con questo progetto, questi valori si rinnovano nella forma, ma restano saldi nella sostanza. L’Umbria – terra di mestieri antichi, paesaggi incontaminati e ritmo lento – è al centro della narrazione: non solo come luogo fisico, ma come stile di vita da trasmettere al mondo. Il 2024 ha rappresentato un anno di svolta. A partire da un attento lavoro di ascolto e riflessione, Lungarotti ha deciso di ridefinire la propria immagine e la propria proposta, in modo coerente con la propria storia e dialogando con il presente. Non si è trattato di un semplice restyling, ma di un cambio di passo: un’evoluzione nel pensiero, nelle persone, nella produzione e nella comunicazione. E’ da qui che nasce l’idea di Progetto 1962, che prende il nome dalla prima annata del Rubesco e Torre di Giano, le due etichette simbolo di Lungarotti rivisitate nella forma e nella sostanza. I nuovi Rubesco 62 e Torre di Giano 62 si distinguono per uno stile gustativo più snello, fresco, immediato e trasversale, pensato per raccontare l’Umbria e il suo carattere attraverso vini che hanno segnato la storia dell’azienda, ma perfettamente attuali. Il progetto si fonda su tre dimensioni stilistiche: quella gustativa, quella visiva e quella comunicativa. Vini dalla netta espressione varietale, ottenuti da vitigni resilienti al cambiamento climatico, come il Sangiovese e il Trebbiano, che vedono una raccolta leggermente anticipata ed una vinificazione la cui cura mira ad esprimere al meglio la terra d’origine. Tra le caratteristiche del processo che raccontano questa cura, le temperature di fermentazione più basse – per limitare l’estrazione – nel rosso, ed un passaggio più lungo sulle fecce fini per il bianco, per contribuire a caratterizzarne la struttura. Accompagna il cambiamento un nuovo design senza tempo, ispirato alle prime etichette degli anni ’60.  Il racconto contemporaneo unisce memoria e visione, radici e ambizione, per due prodotti destinati al canale Horeca. Chiara Lungarotti, amministratore delegato dell’azienda. Il Progetto 1962 è solo l’inizio di un piano strategico triennale che vuole portare nel mondo l’Umbria e il suo stile di vita lento. Un percorso fatto di concretezza, eleganza, autenticità e legame con il territorio. Come azienda, come famiglia, come interpreti di una regione unica, sentiamo oggi il dovere e l’orgoglio di rappresentare la nostra terra nel mondo. E lo facciamo con ciò che meglio ci racconta: un vino senza tempo, capace di parlare al presente.   Da Torgiano al mondo: una storia di famiglia e di territorio Lungarotti è sinonimo di vino umbro dal 1962, ma la sua storia affonda le radici molto prima. La famiglia, stabilitasi nella Media Valle del Tevere alla fine del XVIII secolo, ha sempre avuto un legame profondo con la terra, producendo vino, olio e altre eccellenze agricole. Nel 1962, con la nascita di Rubesco e Torre di Giano, ha inizio il secondo ciclo della storia, grazie alla visione di Giorgio Lungarotti che inizia a sviluppare l’azienda sui mercati nazionali ed internazionali. Dopo la sua scomparsa nel 1999, la “nuova” generazione ha dato il via al terzo ciclo: reimpianto dei vigneti, ammodernamento delle cantine, apertura verso pratiche sostenibili. Nel 2024, la decisione di avviare il quarto ciclo, guardando al futuro con uno sguardo che parte da lontano, per rendere contemporaneo il brand e i suoi valori. La nuova visione aziendale è chiara e ambiziosa: “Rallentare la vita delle persone, portando l’Umbria e il suo stile di vita nel mondo.” Questa visione si traduce in una missione concreta: proporre vini intramontabili, territoriali, classici e rispettosi, che trasmettano uno stile di vita sano, profondo e radicato nella cultura regionale. Cambiare per restare se stessi Il rinnovamento di Lungarotti tocca ogni aspetto della vita aziendale: nuove professionalità sono entrate in azienda, affiancando la famiglia nelle diverse aree operative. Lo stile enologico evolve verso una maggiore immediatezza del sorso, freschezza e bevibilità, mantenendo eleganza e autenticità. Nel marketing e la comunicazione viene adottato un approccio più contemporaneo, emozionale e narrativo. Vengono introdotti nuovi strumenti digitali e si rafforza la cultura aziendale come comunità attiva. L’ospitalità assume una nuova dimensione con l’Enoteca della Cantina, il wine shop dove è possibile degustare e pranzare, completamente rinnovato, che affianca le altre strutture d’accoglienza di Lungarotti, dall’agriturismo Poggio alle Vigne alla ristorazione dell’Osteria del Museo, situata accanto al Museo del Vino. Anche questa trasformazione è guidata dalla volontà di trasmettere i valori umbri: concretezza, generosità, resilienza. Il Progetto 1962 rappresenta il DNA di Lungarotti in chiave contemporanea, un ponte tra passato e futuro.   Playlist Progetto 62   La Redazione
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Talosa e il progetto Pieve. La forza delle vigne storiche nel futuro del vino Nobile di Montepulciano Arrow Right Top Bg

5 Aprile, 2025

Talosa e il progetto Pieve. La forza delle vigne storiche nel futuro del vino Nobile di Montepulciano

  Talosa, storica azienda vinicola di Montepulciano, si conferma protagonista nella valorizzazione del Vino Nobile grazie alla sua adesione convinta al progetto “Pievi del Nobile”, un’iniziativa che sta riscrivendo il futuro della denominazione attraverso la zonazione e la riscoperta delle sue vigne storiche. Un impegno premiato dalla critica internazionale con il Vino Nobile di Montepulciano Pieve Le Grazie 2021, che ha ottenuto 95 punti su Vinous, guadagnandosi l’attenzione del critico Eric Guido, che lo ha definito “tutto ciò che speravo fosse”, sottolineandone l’eleganza, la complessità e la straordinaria capacità espressiva del terroir. Il progetto “Pievi del Nobile”, avviato nel 2020 dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, ha segnato un cambio di paradigma per la denominazione, introducendo un sistema di zonazione che valorizza le singole unità geografiche storiche del territorio. Questo studio approfondito ha identificato dodici Pievi, microzone particolarmente vocate dove il Sangiovese – qui chiamato Prugnolo Gentile – esprime sfumature uniche, legate alla composizione del suolo, all’altitudine e al microclima. Talosa ha sposato fin dall’inizio questa visione, investendo sulla Pieve Le Grazie, un’area storica con vigneti allevati da generazioni, oggi coltivati interamente a biologico. Un terroir d’eccezione che conferisce ai suoi vini struttura, profondità aromatica ed equilibrio, qualità riconosciute e premiate dalla critica. Il Pieve Le Grazie 2021, protagonista dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano 2025 e prossimo al suo debutto a Vinitaly 2025, si distingue per la sua freschezza mentolata e le sue sfumature balsamiche, accompagnate da note di ciliegie nere essiccate, cioccolato fondente e chiodi di garofano, con un finale lungo e speziato che esprime in modo straordinario l’identità della sua Pieve di origine.
Della prima annata di Pieve Le Grazie 2021 sono state prodotte circa 2500 bottiglie. Fondata nel 1972 dalla famiglia Jacorossi, Talosa è stata una delle prime aziende a credere nel potenziale del Vino Nobile di Montepulciano, lavorando con determinazione per innalzarne il profilo qualitativo. Oggi l’azienda si estende su 33 ettari di vigneti biologici nella zona più vocata della denominazione, in località Pietrose, a un’altitudine compresa tra i 330 e i 400 metri, dove il suolo ricco di scheletro e l’esposizione ottimale garantiscono ai vini struttura, eleganza e grande longevità. Cuore pulsante della cantina è la storica bottaia di affinamento, situata nel centro di Montepulciano, nei sotterranei di Palazzo Tarugi e Palazzo Sinatti, edifici rinascimentali del XVI secolo che custodiscono le grandi botti dove il Vino Nobile riposa e si affina. Questo riconoscimento internazionale e l’adesione al progetto Pievi confermano l’impegno di Talosa nella produzione di vini identitari e autentici, capaci di raccontare la ricchezza del territorio attraverso ogni calice. https://www.talosa.it/ https://www.instagram.com/fattoriatalosa/?hl=it   La Redazione      
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Il Kalterersee 2024 conferma qualità e potenziale nella seconda edizione di Anteprima Kalterersee Arrow Right Top Bg

5 Aprile, 2025

Il Kalterersee 2024 conferma qualità e potenziale nella seconda edizione di Anteprima Kalterersee

  Un’annata che conquista tra freschezza, eleganza e autenticità   L’antica scuderia “Marstall” del maso Leisenhof di Castel Sallegg ha fatto da cornice alla seconda edizione di Anteprima Kalterersee, evento che ha visto la partecipazione di 20 vignaioli caldaresi per presentare l’attesissima annata 2024. Ancora una volta, il Kalterersee ha impressionato appassionati ed esperti per il suo straordinario potenziale e la qualità eccellente. Con la leggerezza e freschezza che lo contraddistingue, il Kalterersee si presta perfettamente a un’anteprima di degustazione, offrendo già in giovane età un’espressione autentica del territorio. A differenza di vini destinati a lunghi affinamenti, il Kalterersee rivela fin da subito il suo profilo armonioso, con tannini morbidi e un bouquet fruttato di ciliegia e frutti di bosco. Il suo colore rosso rubino brillante e la versatilità negli abbinamenti gastronomici lo rendono un vino moderno e attuale, capace di raccontare al meglio il territorio altoatesino. Dopo il successo della prima edizione ospitata dalla cantina Puntay della cantina Kaltern, l’evento di quest’anno ha trovato una sede altrettanto suggestiva presso l’antica scuderia “Marstall” del maso Leisenhof di Castel Sallegg a Caldaro. Qui, venerdì 28 marzo, a partire dalle ore 16, i 20 produttori locali partecipanti hanno condiviso le sfide e le peculiarità dell’ultima vendemmia, mettendo a confronto il Kalterersee 2024 con annate precedenti per un approfondito dialogo sulle sue potenzialità evolutive e sulle diverse interpretazioni stilistiche, evidenziando anche l’autenticità e l’originalità di questa specialità altoatesina. Piatti studiati nei minimi dettagli hanno accompagnato la seconda parte della degustazione, dimostrando quanto questo vino possa sorprendere anche negli accostamenti più inaspettati. A rendere l’evento ancora più speciale è stata l’integrazione di Anteprima Kalterersee in un esclusivo viaggio stampa, che ha accolto giornalisti e influencer provenienti da Germania, Austria, Alto Adige e Italia. Gli ospiti hanno avuto l’opportunità di esplorare le cantine caldaresi, scoprire la ricchezza enologica della zona e immergersi nell’autenticità del territorio. Il Kalterersee, nella sua veste di “local hero”, è stato celebrato anche con un’esperienza all’aperto tra i vigneti, culminata nella tradizionale preparazione della polenta. La serata si è poi conclusa con una cena in cui i sapori tipici di Caldaro sono stati reinterpretati in chiave contemporanea. L’evento è stato reso possibile grazie alla sinergia tra wein.kaltern, iniziativa dedicata alla promozione della qualità e della cultura enologica della viticoltura a Caldaro, l’Associazione Turistica di Caldaro al lago e il Consorzio Vini Alto Adige. Un’edizione che ha ulteriormente rafforzato l’immagine del Kalterersee come vino identitario del territorio, capace di entusiasmare esperti e appassionati con la sua inconfondibile eleganza.   La Redazione
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Cantina Sant’Andrea al Vinitaly 2025 Arrow Right Top Bg

5 Aprile, 2025

Cantina Sant’Andrea al Vinitaly 2025

A Verona ancora protagonista il territorio del basso Lazio Cantina Sant’Andrea conferma la sua partecipazione alla cinquasettesima edizione di Vinitaly, la più importante rassegna mondiale dedicata al vino italiano, di scena alla fiera di Verona, dal 6 al 9 aprile. Un appuntamento imperdibile per produttori, operatori del settore e appassionati, durante il quale l’azienda presenterà le sue etichette più iconiche. Dopo il successo della scorsa edizione con la presentazione in anteprima di “253 Giorni”, il Vermentino che ha reso omaggio a Sabaudia, Cantina Sant’Andrea si prepara a stupire nuovamente il pubblico con una selezione esclusiva delle sue migliori produzioni. Tra queste non mancheranno i moscati, apprezzatissimi dal pubblico, e già oggetto di numerosi premi, tra cui ben 2 vinti lo scorso anno durante la 24esima edizione del Concorso internazionale “Muscat du Monde”, nella cui top ten la medaglia d’argento è andata al Capitolium 2020 (Moscato di Terracina Doc, Passito) – e il nono posto all’Oppidum (Moscato di Terracina Doc, Secco). Le nuove annate e alcune sorprese saranno protagoniste di degustazioni speciali, pensate per raccontare il legame profondo tra la cantina, il territorio e la sua storia, fatta di resilienza e passione, rappresentati da diciassette etichette, che prendono vita nel mosaico di vigneti del basso Lazio e nel vitigno eroico di Campo Soriano, con il suo terreno ricco di argilla rossa, dove sorgono le coltivazioni più antiche di Moscato di Terracina, Cesanese e Aleatico. Lo stand dell’azienda sarà il punto d’incontro per scoprire vini che incarnano l’identità e l’eccellenza della produzione di Cantina Sant’Andrea, con approfondimenti sui metodi di vinificazione e sulle innovazioni introdotte per esaltare al meglio le caratteristiche di ogni etichetta; tra queste il Riflessi Bianco, D.O.C. Circeo, da Trebbiano e Malvasia; il Sogno, vino rosso da uve Merlot e Cesanese; il Riflessi rosé,spumantizzato con metodo charmat, fresco, fruttato, floreale, dal perlage fine e persistente e, ovviamente,l’ultimo nato, il 253 Giorni. Un percorso, quello in programma presso lo stand, che consentirà di conoscere tutta la gamma aziendale,con degustazione delle ultime annate, e dell’Olio Evo 2024 – una cultivar di Itrana, dal colore verde e dal naso ampio e complesso, profumi erbacei con tipiche note di pomodoro e carciofo – che ha da poco ricevuto le 5 Gocce dell’Eccellenza di Bibenda 2025. Sarà un piacere accogliervi, dal 6 al 9 aprile, nello spazio dedicato a Cantina Sant’Andrea, presso lo stand 38 del padiglione della Regione Lazio per condividere in anteprima gli assaggi delle nuove annate e raccontare insieme un’evoluzione fatta di identità e devozione al territorio. La Redazione
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Fèlsina a Vinitaly 2025 Arrow Right Top Bg

5 Aprile, 2025

Fèlsina a Vinitaly 2025

In degustazione il Berardenga Chianti Classico DOCG 2023 Bio e il Vin Santo del Chianti Classico DOC Occhio di Pernice Collezione Privata Appuntamento dal 6 al 9 aprile Hall 9 A4-A5 Anche quest’anno Fèlsina sarà presente al Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati, in programma a Verona dal 6 al 9 aprile, per presentare le nuove annate dei suoi vini e raccontare il percorso di ricerca ed evoluzione che caratterizza l’azienda. Tra le etichette in degustazione, il Berardenga Chianti Classico DOCG 2023, che per la prima volta dichiara in etichetta la sua certificazione biologica, e il Vin Santo del Chianti Classico DOC Occhio di Pernice Collezione Privata. Il Berardenga Chianti Classico DOCG 2023 si presenta ufficialmente come biologico con questa annata: un passaggio significativo per Fèlsina, che da sempre porta avanti un approccio produttivo che promuove la biodiversità, riducendo l’impatto ambientale e valorizzando il territorio di Castelnuovo Berardenga. Un percorso portato avanti con costanza in vigna e in cantina, con l’obiettivo di esaltare e raccontare attraverso i suoi vini le peculiarità dei diversi terroir Fèlsina. Il Vin Santo del Chianti Classico DOC Occhio di Pernice Collezione Privata conferma l’attenzione dell’azienda verso le espressioni del Sangiovese, in un’etichetta monovitigno che unisce tecnica e tradizione. Le uve vengono appassite sui graticci e il vino viene poi affinato per almeno dieci anni nei caratelli di rovere sigillati, esprimendo grande complessità nel profilo aromatico e gustativo e un equilibrio unico.   Giovanni Poggiali, alla guida di Fèlsina. Vinitaly è da sempre un’occasione per raccontare il nostro lavoro e il percorso che ci guida nella produzione dei nostri vini. Quest’anno portiamo in degustazione etichette che rappresentano al meglio la nostra filosofia: dall’ufficializzazione della certificazione biologica del Berardenga Chianti Classico DOCG 2023, che sancisce l’impegno di Fèlsina verso una viticoltura sostenibile, al Vin Santo Occhio di Pernice, ulteriore interprete della nostra approfondita ricerca sul Sangiovese. Fèlsina sarà presente a Vinitaly con il proprio stand all’Hall 9 A4-A5, dove accoglierà professionisti del settore ed eno-appassionati.   La Redazione
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5 Aprile, 2025

Contrade dell’Etna, edizione numero XVI: sono 71 le aziende che hanno già aderito

Ecco le masterclass in programma A due settimane dal taglio del nastro sono 71 le cantine finora iscritte alla XVI edizione di Contrade dell’Etna, la rassegna sui vini dell’Etna ideata da Andrea Franchetti che quest’anno sarà ospitata il 13 e 14 aprile 2025 a Randazzo, all’interno del Sikania Garden Village. Le iscrizioni sono ancora aperte e siamo pronti ad accogliere tutte le aziende che vorranno essere presenti. Masterclass e momenti di incontro e dibattito che vedranno come protagonisti giornalisti ed esperti di livello nazionale ed internazionale. Contrade si svolgerà in due giornate (domenica e lunedì), scandendo i momenti dedicati ai wine lovers e al canale Ho.Re.Ca. Due le masterclass in programma, condotte da Federico Latteri, entrambe si svolgeranno lunedì 15 aprile, contestualmente agli assaggi, nella sala meeting all’interno del Sikania Garden Village: alle ore 10 il tasting che farà il focus sulle bollicine prodotte sul vulcano, “Gli spumanti: una nuova frontiera dell’Etna”; alle 12 quella dal titolo “La varietà del territorio etneo attraverso i suoi vini bianchi e i suoi vini rossi”. Di seguito il primo elenco di cantine iscritte a Contrade dell’Etna 2025:   AGATA SANTANGELO AITALA AL-CANTARA ALTA MORA CUSUMANO ANIMA ETNEA ANTICHI VINAI 1877 AZIENDA AGRICOLA CAMUGLIA AZIENDA AGRICOLA FRANK CORNELISSEN AZIENDA AGRICOLA NICOLA GUMINA AZIENDA AGRICOLA VINCENZO TRIGONA BAGLIO DI PIANETTO BENANTI BLINDSPOT WINEYARD BUONVASSALLO CALCAGNO CAMPORÈ CANTINA RUSSO FRANCESCO NEROVULCANO CANTINE LA CONTEA CANTINE PATRIA CANTONERI CUORE DI MARCHESA DBE DE BARTOLI – ETNA DESTRO VINI DISTILLERIA GIOVI SRL DONNAFUGATA DUCA DI SALAPARUTA ETNELLA FAMIGLIA STATELLA FEUDO VAGLIASINDI FEUDO CAVALIERE GAMBINO GENERAZIONE ALESSANDRO GIOVANNI ROSSO – DOTT. DAVIDE FREGONESE GIROLAMO RUSSO GRACI I CUSTODI DELLE VIGNE DELL’ETNA I SUOLI IUPPA LA CONTRADA LA GELSOMINA LICCIARDELLO MARCHESE DELLE SALINE/FLAVIA WINES 1 MASSIMO LENTSCH MAUGERI MIRELLA BUSCEMI NERI PALMENTO CARRANCO PALMENTO COSTANZO PASSOPISCIARO PATRÌ RACITI AZIENDA AGRICOLA ROBERTO ABBATE SCIARA TENUTA BASTONACA TENUTA DI AGLAEA TENUTA FERRATA TENUTA TASCANTE TENUTE BOSCO TENUTE LA GRECA TENUTE FOTI RANDAZZESE TERRE DI MONTALTO TERRE DARRIGO THERESA ECCHER TORNATORE TRAVAGLIANTI VINI CALÌ VINI DI LUCA VINI LIZZIO VINI NIBALI VITA NOVA VIVERA   La Redazione
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Al via domani la 57° edizione di Vinitaly con 4 mila aziende Arrow Right Top Bg

5 Aprile, 2025

Al via domani la 57° edizione di Vinitaly con 4 mila aziende

INAUGURAZIONE ALLE 11, IN AUDITORIUM VERDI, CON I MINISTRI FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, ADOLFO URSO, LUCA CIRIANI, ALESSANDRO GIULI E LA VICEPRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO, ANTONELLA SBERNA. LUNEDÌ 7 APRILE A VINITALY LA VISITA DEI COMMISSARI EUROPEI CHRISTOPHE HANSEN E OLIVÉR VÁRHELYI E LA VIDEO CONFERENZA DEL MINISTRO ANTONIO TAJANI A Veronafiere apre domani la 57ª edizione di Vinitaly, in programma fino amercoledì 9 aprile. Il salone internazionale dei vini e distillati si conferma evento di riferimento per il business del settore, con la presenza di 4.000 aziende espositrici all’interno di 18 padiglioni e buyer in arrivo da 140 Paesi. La manifestazione rappresenta una filiera strategica per l’economia del Paese che vale complessivamente 45 miliardi di euro tra impatto diretto e indiretto, con esportazioni pari a 8,1 miliardi di euro. Il comparto dà lavoro a quasi un milione di persone e incide per l’1,1% sul PIL. L’internazionalità resta uno dei pilastri di Vinitaly: il piano di incoming di Veronafiere, realizzato in collaborazione con Agenzia ICE, ha selezionato, invitato e ospitato 1.200 top buyer da 71 Paesi, parte del più vasto contingente degli oltre 30mila operatori stranieri attesi dall’estero da 140 nazioni che si accrediteranno nelle quattro giornate di fiera.  Nonostante la recente imposizione dei dazi dagli USA, resta alta la fiducia dei buyer dagli Stati Uniti, che raggiungono quota 3.000 presenze, in linea con i numeri della precedente edizione. Delegazioni consistenti arrivano anche da Canada, Cina, Regno Unito, Brasile, India, Singapore, Giappone e Corea del Sud, mentre in ambito europeo spiccano Germania, Svizzera, Nord Europa e area balcanica. L’INAUGURAZIONE L’inaugurazione del 57° Vinitaly è in programma domani, domenica 6 aprile alle 11, in Auditorium Verdi al Palaexpo. Ad aprire i lavori sarà il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, con gli interventi di saluto del sindaco di Verona, Damiano Tommasi, del presidente della Provincia, Flavio Massimo Pasini, e la vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna, in rappresentanza delle istituzioni europee. A seguire un talk condotto dalla giornalista Maria Antonietta Spadorcia, vicedirettore del TG2, a cui partecipano: il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, la presidente del Ceev, Marzia Varvaglione, il presidente di Agenzia ICE, Matteo Zoppas, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia. Conclude dal podio, il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Presenti in sala anche l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese, e il direttore generale, Adolfo Rebughini e l’amministratore delegato e direttore generale di SIMEST, Regina Corradini D’Arienzo. Si prosegue poi con la consegna dei riconoscimenti speciali Vinitaly, tributi simbolici a chi si è distinto nella valorizzazione del vino italiano nel mondo: Premio Vinitaly International Italia, Premio Vinitaly International Estero, Premio Vinitaly – Cent’Anni d’Eccellenza, Premio Vinitaly alla Carriera ePremio Vinitaly – Ristorazione d’Eccellenza. Al termine della consegna è previsto il taglio del nastro ufficiale di Vinitaly 2025, con istituzioni e autorità intervenute. A seguire, visita agli spazi espositivi della Regione Veneto e del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf). ALTRI APPUNTAMENTI DOMENICA 6 APRILE Ad aprire il programma generale delle degustazioni sarà il tradizionale walk around tasting dei Tre Bicchieri 2025 del Gambero Rosso, in programma domenica 6 aprile dalle 11.30 alle 16.30 in Sala Argento al Palaexpo, con i vini premiati dalla guida “Vini d’Italia 2025”. Alle 15 in Sala Tulipano (Palaexpo), si terrà la degustazione dei grandi rossi selezionati dalla Guida I 100 migliori vini e vignaioli d’Italia del Corriere della Sera, curata dal vicedirettore della testata Luciano Ferraro e dal critico enologico di fama internazionale James Suckling. Alle 16, in Auditorium Verdi, è in programma la cerimonia del Premio Angelo Betti – Benemeriti della vitivinicoltura, storico riconoscimento assegnato in collaborazione con gli assessorati regionali all’Agricoltura. L’evento sarà presentato dal giornalista Marco Gatti. Vinitaly è anche piattaforma di relazioni istituzionali e confronto internazionale. Lunedì 7 aprile alle 11.30, nell’area convegni Masaf al Palaexpo, il commissario europeo per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale Christophe Hansen parteciperà al convegno promosso dal Ministero dell’Agricoltura sul futuro del settore vitivinicolo in Italia e in Europa. Alle ore 12.30, in programma la video conferenza del ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, al 5° piano del palazzo uffici di Veronafiere (sala CdA). Nel pomeriggio, alle 14, sempre nell’area convegni Masaf, interverrà invece Olivér Várhelyi, commissario europeo per la Salute e il benessere degli animali, nel corso di un incontro dedicato alle prospettive del settore vino, al suo ruolo all’interno di una dieta salutare ed equilibrata e alla sua importanza come elemento del patrimonio culturale e alimentare europeo.   La Redazione
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5 Aprile, 2025

Il Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo a Vinitaly 2025

Dal grande progetto dedicato al Cerasuolo d’Abruzzo fino alla Guida per bevitori curiosi: le novità abruzzesi all’appuntamento internazionale Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo si prepara alla 57esima edizione di Vinitaly, portando con sé l’energia di una regione sempre più consapevole del proprio valore enologico. Lo farà con un ampio spazio espositivo nel cuore del Padiglione 12, dove si racconterà, dal 6 al 9 aprile, attraverso l’identità rinnovata del Modello Abruzzo, il progetto che ha ridisegnato la geografia vitivinicola regionale valorizzando le quattro sottozone provinciali e introducendo la menzione Superiore, destinata alle produzioni di più alta qualità. Emanuele Imprudente, Vicepresidente della Regione e Assessore all’Agricoltura. Anche quest’anno il nostro settore vitivinicolo, motore dell’agroalimentare abruzzese con un valore che sfiora i 300 milioni di euro, si presenta al Vinitaly con un’offerta ricca di novità, pronta a intercettare buyer e operatori da tutto il mondo. Le esportazioni in crescita dei distretti abruzzesi rappresentano un chiaro indicatore della loro competitività e della qualità della produzione locale. Il vitivinicolo abruzzese non è solo un’eccellenza produttiva, ma è diventato un vero e proprio modello di sviluppo – il ‘modello Abruzzo’ – fondato sulla sostenibilità ambientale e sociale, capace di tutelare il territorio e valorizzare il patrimonio agroalimentare regionale. Saranno oltre 50 le cantine abruzzesi nello spazio consortile e più di 100 le Aziende della regione presenti in tutto in fiera. Tra i momenti più attesi della manifestazione, la masterclass dedicata al Cerasuolo d’Abruzzo, in programma martedì 8 aprile alle 12, guidata dal wine educator Filippo Bartolotta, assieme al presidente del Consorzio Alessandro Nicodemi e ad una selezione di produttori. In degustazioni anche annate degli anni 70 e alcuni Cerasuolo d’Abruzzo Superiore delle diverse sottozone. Il presidente del Consorzio Alessandro Nicodemi Il Cerasuolo sta vivendo una crescita straordinaria, con un incremento delle vendite che lo rende uno dei rosati più dinamici del panorama italiano. La sua freschezza, il profilo aromatico accattivante e la straordinaria versatilità lo rendono perfetto per le nuove abitudini alimentari, accompagnando con naturalezza piatti leggeri, pesce, verdure e perfino cucina fusion. Il Consorzio sta lavorando per rafforzarne ulteriormente l’identità, introducendo nel disciplinare un parametro oggettivo per definire con precisione il suo colore caratteristico, che rappresenta un elemento distintivo e riconoscibile. Un progetto ambizioso che speriamo possa attuarsi nel più breve tempo possibile Il grande stand consortile avrà anche per questa edizione un’area dedicata allo Spumante d’Abruzzo DOC Trabocco, che sarà protagonista di degustazioni tematiche ed eventi che coinvolgeranno il pubblico della fiera. Spazio anche al mondo della Mixology con cinque cocktails a base proprio di Trabocco Spumante creati in collaborazione con il Bartenders Group Italia. Tutte i giorni dalle ore 16 saranno proposte queste creazioni fatte per l’occasione dalla famosa scuola italiana. Un altro appuntamento importante sarà la presentazione della guida “Vini d’Abruzzo per bevitori curiosi”, curata dal giornalista e sommelier abruzzese Franco Santini, che sarà protagonista anche di una masterclass domenica 6 aprile alle 14.30. Un progetto editoriale innovativo e dedicato ai winelover, che si discosta dalle tradizionali classificazioni tecniche per raccontare i vini attraverso esperienze, suggestioni ed emozioni, offrendo uno sguardo autentico su una regione ricca di biodiversità e sfumature. Vinitaly 2025 sarà, infine, l’occasione per annunciare un grande evento che unirà vino e cultura: Vinorum – Festival del Vino Abruzzese, in programma a L’Aquila dal 16 al 18 maggio. Un’iniziativa che celebra il legame tra il vino e il territorio in una città simbolo di rinascita, con degustazioni, incontri, spettacoli e un coinvolgimento totale della scena enogastronomica locale. Siamo orgogliosi di presentare un evento così importante nella nostra città capoluogo, che merita di essere valorizzata come cuore pulsante della cultura abruzzese Il Consorzio rinnova inoltre il suo impegno per l’inclusività, prevedendo – in collaborazione con la fattoria didattica e sociale Rurabilandia® – la presenza di personale diversamente abile alla mescita, a testimonianza di un approccio sempre più attento al sociale. Vinitaly sarà un momento di confronto fondamentale per mostrare il lavoro svolto in questi mesi, il debutto delle nuove sottozone e il consolidamento della nostra identità sul mercato nazionale e internazionale.   La Redazione
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