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Best Wine Stars 2025: La Fiera Nazionale delle Eccellenze e Innovazioni Enogastronomiche Arrow Right Top Bg

2 Aprile, 2025

Best Wine Stars 2025: La Fiera Nazionale delle Eccellenze e Innovazioni Enogastronomiche


Un evento unico, ricco di novità, che si preannuncia come un’occasione imperdibile per scoprire le migliori realtà del settore. Best Wine Stars, recentemente riconosciuta come Fiera Nazionale da Regione Lombardia, e con il patrocinio del Comune di Milano, è pronta a celebrare l’eccellenza enogastronomica con la sua sesta edizione. Dal 17 al 19 Maggio, Palazzo del Ghiaccio si trasformerà nel cuore pulsante dell’industria del vino, dei distillati e del food, con oltre 1.200 etichette provenienti da tutto il mondo. L’evento, distribuito su tre giornate, offrirà un programma ricco di attività e vedrà la partecipazione di produttori, buyer internazionali, esperti e appassionati del settore. Con una suddivisione in aree tematiche, tra cui: Area Vino Italia, Area Vino Internazionale, Area Bio, Area Spirits e Area Food, i partecipanti avranno l’opportunità di prendere parte a walk-around tastings e a momenti di networking con produttori e professionisti, per un’esperienza immersiva alla scoperta di novità e tradizioni del settore. Le masterclass, che si terranno nella suggestiva Sala Piranesi, rappresentano un’occasione unica di aggiornamento professionale e interazione tra produttori, buyer, stampa e appassionati. A condurle sarà la scrittrice, narratrice digitale, sommelier e imprenditrice Adua Villa, affiancata da una line-up di relatori di eccellenza tra cui: Mattia Asperti, sommelier e creatore della community Il Sommelier Divino Alessio Cannata, food communication strategist, giornalista Linkiesta Gastronomika Chiara Giannotti, wine expert and comunicator , ideatrice di Vino.Tv, collaboratrice e degustatrice della Guida dei vini essenziali di Doctorwine, autrice del libro La Cantina Perfetta di Rizzoli. Giambattista Marchetto, wine journalist e direttore di Vinonews24 Francesco Quarna, speaker di Radio Deejay e vignaiolo Valentina Vercelli, giornalista professionista che scrive per La Cucina Italiana, Condé Nast Traveller, Slowine e Civiltà del Bere Stefania Vinciguerra, giornalista professionista caporedattore di DoctorWine e della Guida Essenziale ai Vini d’Italia Accanto a loro, l’esperto di spirits Fabio Bacchi, fondatore di BarTales e Roma Bar Show, guiderà una Tasting Room dedicata al mondo degli Amari dal titolo: Amari & Amari. La nuova sfida dell’amaro italiano tra identità e innovazione. Riportiamo in anteprima alcuni dei titoli più innovativi di questa edizione: La piramide del Chianti Classico Il Gallo Nero nelle sue tre tipologie Annata, Riserva e Gran Selezione
Un territorio vocato da secoli alla produzione del vino, delimitato e protetto già nel 1716 dal Granduca di Toscana Cosimo III de’ medici. I suoi diversi terroir, le sue tipologie, le diverse sfumature del carattere unico che il Sangiovese del Gallo Nero regala ai suoi vini e come questi evolvono nel tempo. Adua Villa conduce un viaggio emozionante e formativo alla (ri)scoperta di uno dei vini più apprezzati al mondo, sua maestà Chianti Classico. Vino dealcolato: la masterclass imperdibile di eccellenze selezionate da Zeroalcol
In questa masterclass avrete l’opportunità di degustare una selezione esclusiva di vini dealcolati, curata dagli esperti di Zeroalcol, azienda leader da oltre 10 anni nel commercio online di vini analcolici. Gli esperti vi guideranno attraverso la scoperta dei prodotti e delle tendenze del mercato, sia italiano che internazionale. Un’occasione unica per chi desidera esplorare il mondo del vino dealcolato. Sake: il nettare giapponese del riso
Masterclass a cura della Sake Sommelier Association
In questa masterclass scoprirai il sake, la bevanda giapponese a base di riso che sta conquistando i palati italiani. Esploreremo la sua storia, il processo produttivo e i profili aromatici, mettendo in luce la sua versatilità nella gastronomia giapponese e italiana. La Sake Sommelier Association, insieme agli esperti del Consorzio del Parmigiano Reggiano, ci guiderà in un viaggio di sorprendenti abbinamenti e deliziose scoperte. Insieme a queste, attraverso le masterclass, avrete modo di scoprire tante altre aziende vitivinicole che ci faranno conoscere meglio la loro realtà e assaporare i loro prodotti, come: Consorzio DOC Friuli, DARIVA, Enrico BajMacario, Luca Leggero Villareggia, Marisa Cuomo, Reguta, Tenuta Ferrata. A partire da metà Aprile, sarà attiva la piattaforma dedicata all’evento su visit.bestwinestars.com, dove sarà possibile accreditarsi all’evento, consultare il programma completo delle masterclass, la lista dei produttori presenti, la mappa dell’evento e molto altro. Best Wine Stars 2025 non si ferma qui: l’evento sarà amplificato dai digital creators del calibro di Adriano Amoretti, Manuel Corrado di My Home Bar, Simona Geri, Fabio Gobbi di Fabioelavigna, Denise Oriani, Andrea Zigrossi di Trotterwine, che, attraverso i loro canali social porteranno l’evento a un pubblico globale.
Con il supporto di Danitacom (Camera di Commercio Italiana in Danimarca) e della Thai Italian Chamber of Commerce, la sesta edizione vedrà la partecipazione di buyer internazionali provenienti dal Nord Europa e Sud-Est Asiatico, che incontreranno gli espositori per nuove opportunità di business. Best Wine Stars 2025 si conferma così uno degli eventi più esclusivi e prestigiosi del panorama enogastronomico mondiale, destinato a lasciare il segno in un settore in continua evoluzione.   Dettagli dell’evento: Quando: 17 – 19 maggio 2025

Dove: Palazzo del Ghiaccio, Milano

Orari al pubblico:
Sabato 17 maggio: 12:00 – 20:00
Domenica 18 maggio: 12:00 – 20:00
Lunedì 19 maggio: 10:00 – 18:00 Per scoprire di più:
www.bestwinestars.com Per partecipare e per maggiori informazioni scrivi a:
info@bestwinestars.com   La Redazione
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2 Aprile, 2025

Vinitaly 2025 con il Consorzio Morellino di Scansano: in fiera con 63 vini di Annata e Riserva

Appuntamento a Verona alla Hall 9 stand B17 per scoprire i Morellino di Scansano DOCG di 42 aziende.  Lunedì 7 e martedì 8 due degustazioni riservate alla stampa insieme al Consorzio Maremma, per scoprire l’abbinamento con i tortelli maremmani.   Il Consorzio Morellino di Scansano sarà tra i protagonisti di Vinitaly 2025, in programma a Verona dal 6 al 9 aprile. 42 aziende porteranno in degustazione 63 etichette nella Hall 9, Stand B17. Un’occasione unica per scoprire e approfondire tutte le espressioni del Morellino di Scansano DOCG, dalla versione Annata, fresca e immediata, alla più strutturata e complessa Riserva. Sarà inoltre l’occasione per saggiare le novità in arrivo: è stato formalmente avviato l’iter per l’introduzione della menzione “Superiore”, tipologia che andrà ad arricchire la proposta del Morellino di Scansano e che si caratterizzerà per una resa più bassa, un affinamento prolungato, una maggiore finezza e profondità, pur mantenendo una piacevolissima bevibilità, a conferma del costante percorso di valorizzazione qualitativa intrapreso dalla denominazione. Durante la fiera saranno presenti allo stand il Presidente Bernardo Guicciardini Calamai e il Direttore Alessio Durazzi, disponibili a incontrare operatori del settore, stampa e appassionati per approfondire presente e futuro del Morellino.  Bernardo Guicciardini Calamai, Presidente del Consorzio Tutela Morellino di Scansano. Per il Morellino di Scansano, Vinitaly è un appuntamento irrinunciabile, perché ci permette di consolidare la nostra posizione sul mercato italiano e, allo stesso tempo, di rafforzare la nostra presenza all’estero. Dopo il successo di Wine Paris, la nostra partecipazione a Verona è un’opportunità strategica per incontrare operatori e appassionati, raccontando l’identità e la versatilità di un vino sempre più apprezzato anche oltre i confini nazionali. Il Morellino infatti incarna al meglio lo spirito della Toscana più autentica e la sua crescita sui mercati internazionali, nonché il riposizionamento nella fascia medio alta del mercato interno, dimostrano il valore e il potenziale dei questo inimitabile Sangiovese della costa A Vinitaly il Consorzio, inoltre, proporrà due appuntamenti riservati alla stampa di settore, dedicati alla cucina maremmana. Lunedì 7 e martedì 8 aprile, presso lo stand del Morellino di Scansano, si terrà una degustazione del tortello maremmano, in abbinamento a Morellino di Scansano Annata DOCG, Morellino di Scansano Riserva DOCG e Vermentino Superiore DOC Maremma Toscana, realizzata in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana e l’Associazione per la Tutela e la Promozione del Tortello Maremmano.   A guidare gli incontri saranno lo chef Massimo Bucci, lunedì 7, con la partecipazione di Andrea Biondi, direttore provinciale di Confesercenti Grosseto, e, martedì 8, gli chef Sandro Signori e Roberto Delli, vicepresidente dell’Associazione del Tortello Maremmano e titolare dell’azienda Pastai in Maremma.   La Redazione  
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Veronafiere incontra il Presidente Mattarella. Presentata l'edizione 2025 di Vinitaly Arrow Right Top Bg

2 Aprile, 2025

Veronafiere incontra il Presidente Mattarella. Presentata l'edizione 2025 di Vinitaly

  Insieme alla delegazione di Veronafiere, il sindaco di Verona Damiano Tommasi, il presidente di Agenzia ICE, Matteo Zoppas, la presidente di Ceev e Agivi, Marzia Varvaglione, e la presidente del Gruppo Vini di Federvini, Albiera Antinori Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale una delegazione di Veronafiere, guidata dal presidente Federico Bricolo. Durante l’incontro, Bricolo ha presentato temi e novità della prossima edizione di Vinitaly, in programma a Verona dal 6 al 9 aprile, sottolineando il ruolo guida della manifestazione per la valorizzazione del settore vitivinicolo italiano a livello internazionale. A Roma, per Veronafiere erano presenti anche l’amministratore delegato, Maurizio Danese, e il direttore generale, Adolfo Rebughini. Con loro il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, il presidente di Agenzia ICE, Matteo Zoppas, la presidente di Ceev e Agivi, Marzia Varvaglione, e la presidente del Gruppo Vini di Federvini, Albiera Antinori. Bricolo. È un onore poter raccontare di persona al presidente della Repubblica l’impegno che Veronafiere attraverso Vinitaly porta avanti da 57 anni, per promuovere al meglio il made in Italy enologico in tutto il mondo. Un progetto di sistema forte della collaborazione di tutti gli attori coinvolti: imprese, istituzioni e associazioni, accomunate dall’obiettivo di far crescere una filiera che per l’Italia rappresenta un importante valore economico, culturale e identitario. Siamo quindi grati al Capo dello Stato per il sostegno e la vicinanza che ha espresso a tutto il settore, in un momento particolare per il mondo del vino italiano dovuto alle tensioni globali che oggi condizionano i mercati di riferimento. Come omaggio alla storia e alla tradizione vinicola del Paese e della città di Verona, Bricolo e il sindaco Tommasi hanno poi consegnato al presidente Mattarella la copia di una xilografia raffigurante la prima fiera dei vini italiani, tenutasi proprio a Verona nel 1876 nel Palazzo della Gran Guardia. Un evento antesignano del moderno Vinitaly, nato nel 1967, e oggi punto di riferimento globale per il comparto, con 4.000 aziende espositrici e operatori professionali da 140 nazioni. Il sindaco Tommasi È un grande orgoglio e onore essere ricevuti dal presidente Sergio Mattarella che ha dimostrato ancora una volta la sua vicinanza e attenzione alla nostra città, consapevole della sua dimensione internazionale nei vari ambiti e dell’importante ruolo che svolge Veronafiere. La presentazione dell’edizione 2025 di Vinitaly è stata anche l’occasione di ribadire l’importanza del mondo vitivinicolo per il nostro Paese e in particolare per la realtà veronese.   La Redazione  
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2 Aprile, 2025

Grosjean Vins vi aspetta a Vinitaly!

  PAD. 10 A1-B1 Grosjean Vins – azienda storica della Valle d’Aosta – presenzierà al Salone internazionale del vino di Verona, in programma dal 6 al 9 aprile, appuntamento imprescindibile del mondo del vino per gli addetti ai lavori ma non solo. Insieme alla famiglia Grosjean, vi sarà la possibilità di scoprire e assaggiare l’ampia gamma dei loro prodotti artigianali, autentica espressione del terroir alpino in cui nascono. In degustazione alcune vecchie annate di Petite Arvine che quest’anno, con la prossima vendemmia, giunge alla sua quarantesima raccolta. La prima vigna viene piantata nel 1982 – nel cru Rovettaz – vigna con già alle spalle circa 300 anni di storia, e nel 1985, viene fatta la prima vendemmia. Per Grosjean, questo vitigno è il bianco di punta, è il vino bianco per eccellenza. Tra i primi – insieme a Institut Agricole Regional – a credere in questa varietà e a sostenerne la produzione, l’azienda valdostana crede fermamente nel dare valore al territorio e alla tradizione. Lavora infatti con varietà autoctone o tradizionali come appunto la Petite Arvine (di origini svizzere) ma che, crescendo in prossimità del Monte Bianco e quindi anche in Valle d’Aosta, si è col tempo naturalizzata come bianco di questa regione. In azienda vengono prodotte 3 tipologie di Petite Arvine con 3 metodi diversi: una versione in acciaio soltanto, la seconda, la vigna Rovettaz, acciaio e un breve passaggio in legno e la terza, Les Freres, soltanto legno. Hervè Grosjean La Petite Arvine è in assoluto una tra le varietà più interessanti che coltiviamo: grazie alle sue caratteristiche enologiche e agronomiche, racconta in maniera perfetta il territorio con la sua mineralità, eleganza, veridicità nel rappresentare l’area di montagna in cui nasce” e prosegue “sarà inoltre, nel tempo, una delle poche varietà che saprà assecondare completamente il cambiamento climatico, adattandosi perfettamente all’ambiente in cui cresce. Vi aspettiamo a Verona nel Padiglione della Valle d’Aosta!  >> Pad. 10 Valle D’Aosta, Stand A1-B1 In degustazione: Petite Arvine Rovettaz: annate 2008-2010-2019 Pinot Noir 1999 e Pinot Noir Tzeriat 2018 La Redazione
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Vinitaly 2025. 4000 aziende, operatori da 140 paesi Arrow Right Top Bg

2 Aprile, 2025

Vinitaly 2025. 4000 aziende, operatori da 140 paesi

TOPIC DELLA 57^ EDIZIONE: PROMOZIONE, INTERNAZIONALIZZAZIONE E CAMBIAMENTO Vinitaly guarda oltre le barriere commerciali e per la sua 57^ edizione, a Veronafiere dal 6 al 9 aprile, si presenta con circa 4.000 aziende e un quartiere espositivo al completo, confermandosi baricentro e termometro del vino italiano. Nei 18 padiglioni della manifestazione (tra fissi e tendostrutture) attesi operatori dall’Italia e da 140 nazioni. In particolare, si punta a confermare il contingente di 30mila buyer della domanda internazionale, Stati Uniti compresi, per quella che è la più grande ‘agenda business’ del Made in Italy enologico. È la fotografia dell’unica rassegna internazionale dedicata al vino italiano scattata oggi a Roma nella conferenza stampa di presentazione a palazzo Montemartini. Tra gli obiettivi che caratterizzano tutte le iniziative messe in campo quest’anno da Veronafiere si consolidano quelli della promozione e dell’internazionalizzazione mentre punta a crescere ulteriormente il palinsesto dei contenuti, con Vinitaly che evolve da osservatore delle tendenze a incubatore delle stesse. Per il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo In questi ultimi anni abbiamo lavorato intensamente con le istituzioni – ministeri, ambasciate, ICE e camere di commercio internazionali – per ampliare la promozione a supporto della competitività del settore. Oggi Vinitaly rappresenta l’aggregatore naturale del vino italiano sui principali mercati target. Un posizionamento che intendiamo rafforzare ulteriormente mettendo a disposizione della politica e delle imprese tutto il nostro know how, per sostenerle nelle sfide derivanti dal complesso scenario attuale, tracciando anche nuove rotte di destinazione. L’internazionalizzazione, sempre in chiave bidirezionale da Verona al mondo e viceversa, rimane infatti una priorità della manifestazione e del piano di incoming realizzato da Veronafiere in collaborazione con Agenzia ICE per Vinitaly 2025. «Sono 1.200 i top buyer accreditati e ospitati a Verona – ha annunciato il direttore generale, Adolfo Rebughini –. Una selezione profilata da 71 Paesi, sei in più rispetto all’anno scorso, che ha centrato l’obiettivo di replicare il record del 2024. Un risultato non scontato visto il perdurare delle tensioni geopolitiche». Tra le delegazioni più numerose dei super operatori selezionati dall’area extra Ue, in pole position quelle da Usa e Canada, seguite da Cina, UK, Brasile ma anche da India, Singapore, Giappone e Corea del Sud. Mentre, per il Continente europeo, primeggiano Germania, Svizzera, Nord Europa e l’area balcanica. L’amministratore delegato, Maurizio Danese La svolta iniziata dieci anni fa, con la divisione netta tra business in fiera e winelover in città e rafforzata ulteriormente nel 2023, è oggi irreversibile e dovrà trovare un ulteriore sviluppo nei futuri piani strategici di Veronafiere .Il potenziamento del calendario estero sulle principali aree della domanda e l’ottimizzazione degli investimenti per amplificare l’ecosistema del brand fieristico del vino italiano sono le direttrici che consentiranno a Vinitaly di essere sempre più internazionale e orientato alle esigenze delle aziende. Dai mercati ai trend, Vinitaly rappresenta un incubatore delle tendenze che da sempre intercetta, monitora e analizza al fine di potenziare servizi e contenuti per le aziende espositrici e per il settore. «Vanno in questa direzione – ha poi continuato il direttore generale Adolfo Rebughini – il progetto dedicato ai vini NoLo che entrano per la prima volta nel programma della rassegna sia a livello espositivo nell’area Mixology che contenutistico. Sono infatti due i focus in calendario: il primo sulle attese del mercato e il secondo sulle tecnologie 0.0. Spazio anche ai RAW Wine e ai vini di Amphora Revolution, che si inserisce nella 57^ edizione del Salone. Tra le novità, anche quella specifica sull’enoturismo. Debutta infatti il numero zero di Vinitaly Tourism, con la partecipazione di tour operator nazionali ed esteri specializzati da Stati Uniti, Spagna e Germania. Un progetto che, in prospettiva, potrebbe entrare anche nei palinsesti delle tappe estere della manifestazione in Asia, Sud e Nord America». Alla conferenza stampa di presentazione del 57° Vinitaly, oltre ai vertici di Veronafiere con il vicepresidente Matteo Gelmetti, sono intervenuti Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare, Alessia Rotta, assessore al Commercio e attività produttive del Comune di Verona e Matteo Zoppas, presidente Agenzia ICE. Dopo la relazione del responsabile dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly su “Vino, focus sui giovani: i consumatori under 44 di oggi e di domani in Italia e negli Stati Uniti”, hanno preso la parola anche Paolo Castelletti, segretario generale Unione italiana vini, Roberta Garibaldi, esperta di turismo e docente presso l’Università degli studi di Bergamo, Micaela Pallini, presidente Federvini, Massimo Tribaldi, vicepresidente Assoenologi e Marzia Varvaglione, presidente Ceev.   La Redazione
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Vistorta a Summa 2025 Arrow Right Top Bg

1 Aprile, 2025

Vistorta a Summa 2025

Appuntamento sabato 5 e domenica 6 aprile nella Tenuta di Alois Lageder con i suoi grandi vini   La tenuta Vistorta di Brandino Brandolini d’Adda sarà presente all’edizione 2025 di Summa, evento organizzato da Alois Lageder nella sua tenuta di Magrè sulla Strada del Vino (BZ) il 5 e 6 aprile.
Un appuntamento di riferimento per il mondo del vino naturale e sostenibile, che raccoglie ogni anno alcuni tra i migliori produttori di tutto il mondo accomunati da un lavoro in vigna e in cantina che guarda al rispetto del territorio, con particolare riferimento all’agricoltura biologica e biodinamica, alla qualità e all’autenticità del vino. In questa occasione, Vistorta presenterà alcuni dei suoi vini più rappresentativi, espressione di una viticoltura che affonda le radici nella tradizione friulana ma che si distingue per un approccio artigianale e contemporaneo.
Bianca e Brando sono due vini da monovitigno – il primo ottenuto da uve friulano in purezza, il secondo da merlot – nati da una lavorazione attenta e rispettosa. Entrambi i vini vengono prodotti con prolungate macerazioni a contatto con le bucce, effettuate con follature manuali quotidiane, mentre la fermentazione avviene spontaneamente in barrique aperte e in anfore di ceramica. L’affinamento continua sempre a contatto con le bucce: per Bianca si protrae per 200 giorni, mentre per Brando dura 180 giorni. Successivamente, la maturazione avviene sia in ceramica che in legno francese, per conferire finezza ed equilibrio, senza mai perdere il forte carattere originario del vino. Accanto a Bianca e Brando, Vistorta porterà in assaggio anche la nuova annata del Merlot Vistorta, simbolo della profonda conoscenza e passione che Brandino Brandolini d’Adda nutre per questo vitigno. Questo vino nasce dalla selezione di parcelle diverse per età, cloni e sistema di allevamento, con l’obiettivo di ottenere un mosaico complesso di sfumature aromatiche e strutturali. Anche la vinificazione viene condotta separatamente per ciascuna parcella, con una gestione su misura delle macerazioni, che variano in intensità e durata in base alle caratteristiche specifiche delle uve. Da alcuni anni, circa il venti per cento della massa viene vinificata in barrique a cielo aperto e in anfora, con follature manuali e macerazioni post-fermentative calibrate, per aggiungere profondità e longevità al profilo finale. Il risultato è un Merlot che sa evolvere nel tempo, mantenendo sempre intatta la sua eleganza e la sua identità territoriale. La partecipazione a Summa 2025 conferma l’impegno di Vistorta nel promuovere un vino che nasce dal rispetto per la terra, dalla cura del dettaglio e dalla volontà di raccontare la propria storia attraverso ogni singola bottiglia.   La Redazione
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Famiglie Storiche e l'identità dei cru: l'Amarone 2015 protagonista a Vinitaly Arrow Right Top Bg

1 Aprile, 2025

Famiglie Storiche e l'identità dei cru: l'Amarone 2015 protagonista a Vinitaly

  L’identità dei Cru e la loro capacità di esprimere al meglio l’essenza del territorio saranno il cuore della masterclass esclusiva organizzata da Famiglie Storiche in occasione di Vinitaly 2025. L’appuntamento, intitolato “Famiglie Storiche Amarone 2015: l’identità dei Cru”, si terrà martedì 8 aprile, dalle 11:00 alle 13:00, presso la Sala Tulipano, piano -1 del Palaexpo (ingresso A1). Un evento imperdibile per appassionati e professionisti del settore, che potranno esplorare le diverse espressioni dell’Amarone della Valpolicella attraverso i suoi Cru più rappresentativi. Ogni etichetta in degustazione rifletterà il legame unico tra territorio, microclima e filosofia produttiva delle aziende che da generazioni tramandano la tradizione vitivinicola della Valpolicella. A guidare questa esperienza sarà Ian D’Agata, critico enologico di fama internazionale e profondo conoscitore dei grandi vini italiani. Attraverso il suo racconto, i partecipanti potranno comprendere come ogni azienda dell’associazione, con la propria autentica visione produttiva, sia riuscita a interpretare, attraverso il proprio Amarone 2015, non solo l’annata, ma soprattutto uno specifico terroir. Pierangelo Tommasi, presidente dell’Associazione Famiglie Storiche. I Cru sono l’anima silenziosa di un vino: narrano storie di terre, stagioni e mani sapienti che li hanno custoditi. Con questa masterclass vogliamo offrire una chiave di lettura approfondita, mostrando come ogni Amarone 2015 racconti l’identità di ogni azienda dell’associazione e l’unicità del suo terroir Ian D’Agata Con i vini prodotti da Famiglie Storiche, un eventuale acquirente sa esattamente a cosa va incontro: vini con una grande storia alle spalle, un presente di bontà indiscutibile, e un futuro luminoso. Ci sono altri buoni e buonissimi Amarone in giro? Certo. Ma l’appartenenza a un marchio importante come quello di Famiglie Storiche, che richiede una corrispondenza a parametri di inclusione precisi, offre a chi si avvicina al vino delle conferme in più. Del resto, funziona così anche con tanti altri grandi nomi del Made in Italy, dalla moda ai motori. Durante la masterclass, saranno presentate tredici etichette di Amarone dell’annata 2015, selezionate per rappresentare il meglio della denominazione. Ogni vino incarna l’identità del proprio Cru e la visione produttiva dell’azienda che lo ha prodotto. Con questa masterclass, Famiglie Storiche conferma il proprio impegno nel valorizzare l’identità territoriale e l’autenticità dell’Amarone, offrendo una narrazione che affonda le radici nella cultura del vino e nella passione di chi, da generazioni, interpreta e custodisce i Cru della Valpolicella.   La Redazione
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1 Aprile, 2025

Il Consorzio Barbera d'Asti e vini del Monferrato a Vinitaly 2025

SIGLA UN ACCORDO STRATEGICO CON IL MONOPOLIO DELLA PENNSYLVANIA   Grande attesa per la partecipazione del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato alla fiera del Vinitaly 2025 che si terrà a Verona dal 6 al 9 aprile. Il Consorzio, che sarà presente all’interno di Piemonte Land – Pad. 10 , si presenta alla principale fiera di settore con un’importante novità: l’accordo siglato con il monopolio della Pennsylvania, che darà vita a un esclusivo press tour per rafforzare i legami e favorire lo scambio culturale e commerciale tra le eccellenze del Monferrato e il mercato americano. Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio, ha commentato l’importanza strategica di questa iniziativa in un contesto economico complesso, sottolineando il ruolo cruciale del Consorzio nel promuovere e valorizzare le eccellenze del Monferrato Il ruolo del Consorzio è sempre stato quello di tutelare, promuovere e valorizzare le eccellenze e le denominazioni del nostro territorio, soprattutto in momenti delicati come quello che stiamo vivendo. Riteniamo fondamentale continuare a investire sulla qualità e sulla presenza internazionale, per garantire alle nostre denominazioni un futuro solido e competitivo. Sicuramente l’introduzione dei nuovi dazi sulle importazioni di vino negli Stati Uniti ci stanno costringendo a riflessioni importanti anche se non siamo particolarmente preoccupati. Grazie al loro prezzo competitivo, i vini delle denominazioni tutelati dal nostro Consorzio, in particolare la Barbera, prevediamo non subiranno flessioni significative nelle vendite, poiché l’incidenza del rincaro sarà minima e confidiamo possa esser facilmente assorbibile dal mercato. Questo aspetto, unito al grande apprezzamento che questi vini riscuotono tra i giovani consumatori e wine lovers per la loro versatilità e abbinabilità, speriamo li tenga fortemente competitivi anche nel contesto dei nuovi dazi americani. Siamo quindi fiduciosi che continueranno ad essere ricercati nel mercato americano senza che la politica dei nuovi dazi possa incidere in modo troppo significativo sull’andamento della domanda. Il press tour sarà articolato in due momenti. La prima parte si svolgerà direttamente nel territorio del Monferrato e comprenderà seminari dedicati alle denominazioni tutelate, visite alle cantine locali e approfondimenti sulla produzione e le tradizioni del luogo. La seconda parte, in programma a Vinitaly, offrirà ai partecipanti l’opportunità di incontrare altre aziende del territorio e approfondire le conoscenze sulle produzioni vinicole del Piemonte. Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, persegue con entusiasmo il suo progetto di valorizzazione e promozione delle 13 denominazioni che hanno ottenuto nel 2024 risultati di grande rilievo, consolidandosi sui mercati nazionali e internazionali grazie a strategie mirate e progetti innovativi. Successi che si concretizzano nelle principali denominazioni del territorio, tra cui spiccano il Monferrato DOC Nebbiolo, che cresce dell’11% raggiungendo oltre 500 mila bottiglie. Sul fronte delle denominazioni più ampie, il Piemonte DOC, con un aumento del 3%, si avvicina a un milione di bottiglie in più rispetto all’anno precedente. In particolare, il Piemonte DOC Barbera mantiene una solida posizione con oltre 16 milioni di bottiglie (+0,4%), mentre il Piemonte DOC Barbera Passito segna un sorprendente +19,36%, superando 1 milione e 100 mila bottiglie. Da segnalare anche il successo del doppio vitigno, vera innovazione del disciplinare di produzione, il Piemonte DOC Barbera-Nebbiolo, che registra un eccezionale +359% e supera le 500 mila bottiglie. Sul fronte dei bianchi, il Piemonte DOC Chardonnay segna un record assoluto, con un aumento del 7,6% e 2 milioni 174 mila bottiglie prodotte, confermando il suo appeal crescente tra i consumatori. Il Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG si mantiene stabile sopra il milione di bottiglie (+1,6%), mentre il Terre Alfieri DOCG, seppur ancora con numeri limitati, cresce dell’8%, segnale promettente per il futuro. Questi risultati riflettono il successo delle iniziative portate avanti nel 2024, come la prima edizione del Barbera D’Asti Wine Festival, che ha celebrato il cuore della Barbera con un format innovativo e coinvolgente. Eventi internazionali come il Barbera d’Asti Fish Festival a Oslo e il Monferrato Identity in Olanda e Belgio hanno rafforzato la presenza dei vini del Consorzio sui mercati esteri, mentre il consolidamento della presenza negli Stati Uniti e in Canada ha dato ulteriore slancio alle esportazioni. Il 2025 vedrà il Consorzio del Barbera d’Asti e Vini del Monferrato sempre più impegnato nell’attività di promozione del territorio e delle sue denominazioni attraverso una serie di manifestazioni volte a rendere la Barbera d’Asti un vino accessibile, giovane e dalle molteplici occasioni di consumo. Eventi quali Anteprima Ruchè, la partecipazione a fiere di settore quali il Vinitaly, a Verona dal 6 al 9 aprile e numerose altre iniziative, saranno occasioni uniche per conoscere più da vicino questi straordinari vini.  Un progetto stimolante che si pone l’obiettivo, anche attraverso format innovativi quali eventi esperienziali in Italia e all’estero, campagne social, eventi sul territorio, workshop, di far avvicinare i giovani alla cultura vitivinicola del Monferrato con un approccio fresco e inclusivo, rendendo la Barbera d’Asti un simbolo contemporaneo di qualità, tradizione e divertimento. La partecipazione a Vinitaly 2025 rappresenta per il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato non solo un’occasione unica per consolidare i rapporti con i partner internazionali, ma anche un’opportunità per valorizzare e promuovere la qualità e la tradizione dei vini del Monferrato, sia in Italia che oltre confine.   La Redazione
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1 Aprile, 2025

Principe di Corleone al Vinitaly 2025

Angelica e Orlando, alla kermesse veronese il fascino dell’Orlando Furioso Un Grillo e un Syrah saranno il passe-partout di Principe di Corleone alla 57esima fiera del vino italiana e come i protagonisti del celebre poema ariostesco questi vini raccontano un’epopea sensoriale fatta di passione, equilibrio e intensità. L’azienda della famiglia Pollara presenterò anche le nuove annate, fitto il calendario degli appuntamenti programmati con trade e importatori.
È una delle realtà storiche del vino siciliano, con più di un secolo di vita alle spalle. Un’esperienza produttiva, legata alla terra e all’identità del territorio, che ha nella famiglia Pollara il suo centro propulsivo, da cinque generazioni: un patrimonio di competenze e saperi che ha attraversato il tempo, partecipando a quel movimento di rinascita del vino siciliano degli anni ’80 e che ha visto Principe di Corleone protagonista in un luogo straordinariamente importante nella storia millenaria dell’agricoltura in Sicilia. L’azienda corleonese su presenterà al Vinitaly raccontando una Sicilia autentica e contemporanea allo stesso tempo. I fratelli Leoluca e Pietro Pollara, rispettivamente responsabile marketing e agronomo Quest’isola è un crogiolo di storia e cultura dove il vino è il nostro migliore ambasciatore con la nostra selezione di vini  vogliamo raccontare il territorio siciliano e quello della DOC Monreale dove i vitigni autoctoni e gli internazionali convivono pacificamente offrendo espressioni enologiche fortemente ancorate al territorio”. Qui nella vasta distesa di vigneti baciati dal sole di Sicilia, dove la terra è generosa e il tempo pare sospeso tra mito e realtà, nascono due vini che celebrano il fascino e la forza dell’Orlando Furioso: Angelica Grillo e Orlando Syrah che come i protagonisti del celebre poema di Ludovico Ariosto raccontano un’epopea sensoriale fatta di passione, equilibrio e intensità. Questi due vini danno vita a un duetto perfetto, un’armonia di contrasti e affinità che racconta, attraverso il vino, l’eterna danza tra amore e ardore, tra desiderio e destino: “vogliamo dedicare il nostro Vinitaly alla ai protagonisti di questo poema cavalleresco e ai nostri ambasciatori Grillo e Syrah – racconta Vincenzo Pollara, enologo e proprietario dell’azienda di famiglia – due vini che proponiamo come monovarietali da sempre e che sono oggi moderni, contemporanei e fortemente territoriali. La famiglia Pollara non ha mai smarrito l’importanza dell’identità del terroir e ne ha rinnovato l’impegno, dedicandosi ad un’attività agricola di valorizzazione delle colture di tradizione, investendo su una viticoltura centrata sulla qualità nel vigneto, oltre che in cantina, esprimendo una cultura del vino moderna e competitiva. La cantina siciliana, con l’ingresso in campo della nuova generazione, è oggi protagonista di questo rinnovamento e condivide, con altri produttori della DOC Monreale, una serie di iniziative strategiche, commerciali e di comunicazione che ha aperto a questo territorio nuove opportunità di sviluppo, sano e coerente ai valori della comunità.  L’appuntamento è nel Pad.2 Stand F63 (area Assovini) di Veronafiere.   La Redazione    
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