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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

Il Consorzio Lugana DOC Wine Partner di Fondazione Officine Saffi per l’inaugurazione della mostra di Ann Beate Tempelhaug Arrow Right Top Bg

24 Marzo, 2025

Il Consorzio Lugana DOC Wine Partner di Fondazione Officine Saffi per l’inaugurazione della mostra di Ann Beate Tempelhaug

  Una speciale connessione tra arte e vino che riflette la volontà del Consorzio Lugana di favorire il dialogo tra cultura enologica e creatività artistica grazie a collaborazioni con realtà di prestigio come la Fondazione Officine Saffi, punto di riferimento nel panorama internazionale della ceramica. Il Consorzio Tutela Lugana DOC è lieto di annunciare la sua partecipazione come wine partner esclusivo al private opening della mostra “I should have not used blue?”, prima esposizione in Italia dedicata all’artista norvegese Ann Beate Tempelhaug. La mostra è presentata con il patrocinio del Comune di Milano e dell’Ambasciata di Norvegia in Italia, realizzata con il supporto di Norwegian Crafts e in collaborazione con Spazio Nobile. L’iniziativa conferma l’impegno del Consorzio Lugana DOC nel sostenere eventi di rilievo nel panorama artistico e culturale, nazionale e internazionale. In questo caso, grazie alla collaborazione con la Fondazione Officine Saffi, riferimento internazionale per la promozione e la ricerca nell’ambito della ceramica, il Consorzio celebra il connubio tra l’eccellenza enologica del Lugana Doc e l’arte di Ann Beate Tempelhaug, nota per le sue raffinate sperimentazioni nel campo della ceramica contemporanea. Durante l’opening, su invito, che si terrà martedì 18 marzo presso gli spazi della Fondazione Officine Saffi, gli ospiti avranno l’opportunità di degustare una selezione di vini Lugana DOC, espressione autentica del territorio del Lago di Garda, caratterizzati da eleganza, freschezza e complessità aromatica. Una perfetta esperienza sensoriale che accompagna le opere dell’artista in un viaggio tra materia, colore ed emozione. Edoardo Peduto, Direttore del Consorzio Lugana Doc Siamo entusiasti di essere al fianco di Fondazione Officine Saffi in questo evento esclusivo. L’arte e il vino condividono valori di identità e creatività, e questa collaborazione rappresenta un’opportunità straordinaria per raccontare il nostro vino in un contesto esclusivo e di grande ispirazione. La presidente della Fondazione Officine Saffi, Laura Borghi Questa mostra costituisce un importante momento di dialogo tra modalità espressive e linguaggi diversi. Siamo orgogliosi di poter contare su un partner come il Consorzio Lugana, con cui condividiamo l’impegno verso la qualità, l’eccellenza, e l’innovazione.   Per ulteriori informazioni sulla mostra, è disponibile il sito ufficiale. Il Consorzio Lugana Doc Il Lugana DOC nasce dalle colline che circondano il Lago di Garda, dove il terreno argilloso e il clima mite favoriscono la coltivazione della Turbiana, uva autoctona che dà vita a vini freschi, eleganti e longevi. La denominazione, riconosciuta nel 1967 e regolamentata dal Consorzio dal 1990, copre oggi 2.600 ettari con 214 produttori, esportando oltre il 60% della sua produzione in 65 paesi. Il Lugana si distingue per la sua varietà di espressioni, che spaziano da fresche e giovani versioni a complesse riserve. Il Consorzio promuove anche pratiche di sostenibilità e un crescente turismo enologico, con esperienze immersiva nelle cantine e percorsi enoturistici certificati. Il territorio del Lugana, ricco di storia e bellezza, è una destinazione ideale per gli appassionati di vino, cultura e benessere.   La Fondazione Officine Saffi Nata nel 2011 da un’idea di Laura Borghi, la Fondazione Officine Saffi è una delle più importanti fondazioni no-profit che si occupa di ceramica contemporanea a livello internazionale. Con un approccio a 360 gradi, la Fondazione promuove nuove ricerche e sperimentazioni nel settore, tenendo conto della storia e del passato e favorendo il dialogo tra arte, artigianato e design. Attraverso un programma dinamico e interdisciplinare di mostre, attività didattiche e pubblicazioni, partecipa attivamente alla conversazione sulla ceramica rivolgendosi ad un pubblico eterogeneo. Tutte le attività della fondazione sono guidate dalla convinzione che la ceramica sia un vettore di trasformazione artistica, culturale e sociale.   L’artista Ann Beate Tempelhaug è un’importante esponente della ceramica contemporanea scandinava. La sua ricerca artistica si concentra sull’interazione tra superficie, colore e luce, creando opere caratterizzate da trame vibranti e un’armonia cromatica unica. I suoi lavori, esposti in musei e collezioni internazionali, esplorando la relazione tra materia e emozione, offrendo un’esperienza visiva e tattile intensa.   La Redazione  
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Suavia tra le 100 iconic wineries selezionate da Forbes Italia Arrow Right Top Bg

23 Marzo, 2025

Suavia tra le 100 iconic wineries selezionate da Forbes Italia

  La cantina Suavia, simbolo dell’eccellenza del Soave Classico, è stata selezionata da Forbes Italia tra le 100 Iconic Wineries, un riconoscimento che celebra le migliori realtà vinicole italiane capaci di distinguersi per qualità, sostenibilità e prestigio internazionale. La premiazione è avvenuta il 18 marzo 2025 a Milano, presso l’Hotel Principe di Savoia, nel corso dell’evento 100 Wineries & Maestri del Calice, un’importante occasione di incontro e confronto che vedrà protagoniste le cantine italiane d’eccellenza e i professionisti dell’ospitalità. Le sorelle Tessari Essere inclusi tra le 100 Iconic Wineries da Forbes Italia è un riconoscimento che valorizza il lavoro di squadra e l’impegno quotidiano nel raccontare, attraverso il vino, l’anima autentica del Soave Classico, fatta di storia, terra e passione. Questo risultato è il frutto del contributo di tutte le persone che condividono con noi la convinzione che il vino non sia solo un prodotto, ma un’espressione viva del territorio. Continueremo a dedicarci con attenzione e rispetto, mantenendo vive le nostre radici e guardando con apertura al futuro. Ovviamente, gli ospiti hanno degustato vini delle cantine premiate nel Walk Around Wine Tasting e di partecipato al Networking Lunch, prima dell’attesa cerimonia di premiazione delle Iconic Wineries prevista nel pomeriggio. Con questo prestigioso riconoscimento, Suavia conferma il proprio ruolo di ambasciatrice del Soave Classico nel panorama vinicolo italiano e internazionale, distinguendosi per la qualità dei suoi vini, il rispetto per l’ambiente e l’autenticità di un percorso che continua a ispirare e innovare.   La Redazione
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23 Marzo, 2025

Aprile in Piemonte: la comunità del Nord e il Ribelle Sud annunciano le nuove edizioni di REWINE e NOBILE RIBELLE

  Il Piemonte continua a sorprendere con eventi enologici che invitano a scoprire la bellezza e la ricchezza del proprio territorio da nord a sud. Nel weekend che seguirà la chiusura dei lavori di Vinitaly, infatti, dall’11 al 14 aprile, offrirà due interessanti appuntamenti dedicati agli amanti del vino e non solo: REWINE CANAVESE nel Castello di Ivrea dall’11 al 13 aprile e GRIGNOLINO: IL NOBILE RIBELLE nel Monferrato dall’11 al 14 aprile. Rewine Canavese, la 5’ edizione dei Giovani Vignaioli Canavesani – Ivrea, 11-13 aprile Nel Canavese, dove la serra morenica racchiude una storica produzione enologica che convive tra monti, laghi e muretti a secco, il nucleo sempre più numeroso ed affiatato di giovani produttori riuniti nei 10 punti del manifesto GVC sono pronti a darsi appuntamento nella città di Ivrea dal 11 al 13 aprile, per la quinta edizione di Rewine Canavese. Anche quest’anno, il venerdì di apertura sarà dedicato al confronto e al dibattito, dove il Teatro Giacosa di Ivrea ospiterà il convegno “Vino nel Mondo: tendenze, sfide e opportunità”, moderato dalla voce narrante di Marco Peroni e con ospiti di prestigio come Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, e i produttori Francesco Pizzino e Ferdinando Principiano, il gastronomo Andrea Amadei. Un’opportunità quanto mai utile per scoprire le ultime tendenze del mondo del vino, con una riflessione sul futuro delle denominazioni locali e le sfide che il settore sta affrontando. Il programma prosegue sabato 12 aprile con la serata “GVC & Caino On Fire” presso la Vineria Caino a Salerano Canavese, un evento privato con degustazione delle migliori espressioni dei Giovani Vignaioli Canavesani dove saranno decretati a fine cena, come da tradizione, le migliori produzioni per tipologia. Infine, domenica 13 aprile, il Castello di Ivrea aprirà le porte al pubblico per ospitare un affascinante itinerario di degustazione dalle 11:00 alle 18:00, con masterclass dedicate e una suddivisione dei produttori lungo un percorso di 4 Macro-Aree. Inoltre, grazie alla partnership sancita quest’anno con i Giovani Derthona, il palinsesto si arricchisce con etichette provenienti dai Colli Tortonesi, integrando in un messaggio univoco la nuova direzione che stanno dettando i giovani vignaioli del Piemonte. Orari e Luoghi:
11 aprile – Convegno, ore 20:30, Teatro Giacosa – Ivrea.
12 aprile – GVC & Caino On Fire, ore 19:30, Caino – Salerano Canavese.
13 aprile – Rewine, ore 11:00-18:00, Castello di Ivrea. Ticket d’ingresso: 20 Euro Programma completo e acquisto ticket su: https://rewine.gvc-canavese.it/ Grignolino: il Nobile Ribelle – Monferrato, 11-14 aprile La rivincita del piccolo vitigno locale che sta conquistando sempre più consensi e mercati, il Grignolino, sarà al centro della IV Edizione di “Grignolino: Il Nobile Ribelle”. Organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier del Piemonte, con il contributo delle delegazioni di Asti e Casale Monferrato, in collaborazione con il Consorzio Colline del Monferrato Casalese, l’Associazione Produttori di Grignolino d’Asti Doc e Piemonte Doc Grignolino, l’Associazione Monferace e il patrocinio del comune di Grazzano Badoglio e altre prestigiose realtà locali, questo evento è un viaggio nella storia e nelle sfumature di un vitigno riconosciuto per la sua nobile eleganza e il suo carattere ribelle. Dall’11 al 14 aprile, presso Grazzano Badoglio, nel cuore del Monferrato, i sommelier AIS guideranno il pubblico in una tre giorni di degustazioni dove le diverse espressioni del Grignolino si raccontano attraverso origini e stili di produzione diversi, esplorando le note caratteristiche che lo contraddistinguono. Tra i protagonisti della kermesse, un altro vitigno che condivide con il Grignolino parte del DNA, il Freisa,  sarà il “vino ospite” dell’evento. Scelto come vitigno dell’anno 2022 dalla Regione Piemonte, vedrà la collaborazione dell’Associazione Più Freisa per un sua maggiore e migliore comprensione. Durante l’evento non mancheranno proposte gastronomiche, realizzate con il supporto del ristorante Centrale di Moncalvo. Infatti il programma non prevede solo vino: il calendario è ricco di eventi collaterali volti a completarne l’esperienza territoriale. Si parte venerdì 11 aprile presso Tenuta Santa Caterina dove si terrà un’importante masterclass condotta dal Presidente AIS Piemonte, Mauro Carosso, in memoria del produttore Mauro Gaudio, storico rappresentante del Grignolino scomparso lo scorso anno. Sabato 12 aprile dalle 18.00 spazio a un incontro tra il vino, la storia e la musica, dove un talk e un’asta di beneficenza destinata a programmi di rieducazione saranno il mix perfetto tra cultura, territorio e comparto vitivinicolo. Nella Chiesa dei Santi Vittore e Corona, la storia del vitigno si intreccerà tra cavalcate aleramiche, documenti storici e cambiamenti nel gusto. Infine, doppio appuntamento per chi vuole vivere il Grignolino da un’altra prospettiva. Domenica 13 aprile è in programma una camminata panoramica “Da Aleramo al Grignolino”, con guida ambientale e visita ai luoghi storici che raccontano la grande tradizione vinicola e il suo legame con il territorio, con partenza alle ore 9:30 dal Ristorante il Bagatto. Mentre nel pomeriggio tutti gli appassionati sono invitati ai banchi d’assaggio allestiti nei locali di Via IV Novembre 15 accompagnati da suggestioni sonore, dove l’aperitivo in musica con Jazz Refound sarà il sottofondo musicale ideale tra i banchi d’assaggio e lo scenario del Monferrato. L’ingresso è libero senza prenotazione, con un contributo di 15 € per la degustazione (10 € per i soci AIS), mentre gli operatori del comparto Ho.Re.Ca. possono accreditarsi per una delle giornate inviando una mail a eventi.aisasti@gmail.com. Orari e luoghi:
12-13 aprile – banchi d’assaggio, dalle 11:00 alle 19:00. Ticket d’ingresso: 15 Euro
14 aprile – banchi d’assaggio, dalle 10:00 alle 17:00. Ticket d’ingresso: 15 Euro Programma completo e accrediti operatori su: https://www.aispiemonte.it/prodotto/grignolino-il-nobile-ribelle-2025/ Perché partecipare? Il Piemonte non è solo una destinazione per gli amanti del vino, ma un territorio che sa come sorprendere con la sua gastronomia, la sua storia, i suoi paesaggi e la relazione con la propria comunità. Che si tratti di un viaggio tra le colline del Monferrato alla scoperta del Grignolino, o di una passeggiata attraverso i vigneti del Canavese, queste esperienze offrono un’opportunità unica per conoscere e approfondire il patrimonio storico-culturale della regione. Appuntamento in Piemonte dopo il Vinitaly quindi, da sud a nord tra le colline del Monferrato e le rocce del Canavese!   La Redazione
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La primavera del Castellinando alla seconda edizione Arrow Right Top Bg

22 Marzo, 2025

La primavera del Castellinando alla seconda edizione

DEGUSTAZIONI E MASTERCLASS DEDICATE AL CASTELLINALDO BARBERA D’ALBA DOC Domenica 30 e lunedì 31 marzo al Palazzo Re Rebaudengo di Guarene (CN) L’Associazione Vinaioli del Castellinaldo inaugura la bella stagione presentando la 2ª edizione de “La Primavera del Castellinaldo”, evento dedicato al Castellinaldo
Barbera d’Alba DOC, punta di diamante della Barbera d’Alba DOC, con più di 40 vini in mescita libera e 21 produttori coinvolti.
La due giorni si terrà domenica 30 e lunedì 31 marzo al Palazzo Re Rebaudengo di piazza Roma 1 a Guarene (Cuneo), tra degustazioni, incontri con i produttori, visite al castello e scoperte enogastronomiche. L’iniziativa, divisa su due giornate, una per appassionati e l’altra riservata agli operatori professionali, celebra l’identità vinicola di un territorio che si distingue per la qualità e la tipicità dei suoi vini: i visitatori avranno l’opportunità di assaporare diverse interpretazioni di questa sottozona così particolare, raccontate direttamente dai produttori.
Questi i produttori coinvolti: Allerino Giovanni, Azienda Agricola Baudevin di Volantino Marco, Azienda Agricola Cerrato Fabio, Azienda Agricola Cravanzola S.S.A, Azienda Agricola Ferrero Michele, Azienda Agricola Fratelli Masucco, Azienda Agricola Margherita S.S,
Azienda Agricola Selezione Teo Costa, Azienda Agricola Vecchio, Azienda Agricola Vielmin, Bric Cenciurio, Cantina del Nebbiolo SCA, Cascina Chicco SSA, Cascina del Pozzo, Cascina Goregn, Cascina Torniero, La Granera, Marchisio Family
Organic Estate, Marchisio Tonino, Marsaglia, Morra Stefanino. PROGRAMMA – LA PRIMAVERA DEL CASTELLINALDO 2025 Il programma si apre domenica 30 marzo, giornata dedicata al pubblico di appassionati, alle 10:00, con un walk around tasting con i produttori associati: oltre 40 vini in mescita libera di Castellinaldo Barbera d’Alba. Ospite food: Nocciola Piemonte. Alle 14:30 è prevista per gli ospiti una visita al Parco d’Arte Sandretto Re Rebaudengo: un’esperienza immersiva nella collina di San Licerio con le mediatrici culturali dell’arte della Fondazione (durata: 1 ora; massimo 25 partecipanti,
accredito in loco). Alle 16:00, nel Salone Ex Granaio, si svolgerà la degustazione dedicata al Castellinaldo Barbera d’Alba guidata da Giancarlo Montaldo: l’assaggio di alcuni vini sarà l’occasione per scoprirne la storia, i dettagli sulla Sottozona, la realtà
produttiva, le annate e i caratteri organolettici. Lunedì 31 marzo, a partire dalle 11:00, si riapre il banco d’assaggio per gli operatori professionali e giornalisti.
Alle 15:00, nel Salone Ex Granaio, si svolgerà una masterclass dedicata all’anteprima dell’annata 2023 e al Castellinaldo prodotto fuori Castellinaldo: Giancarlo Montaldo guiderà la degustazione raccontando storia, dettagli sulla
Sottozona, realtà produttiva, e caratteri organolettici del Castellinaldo Barbera d’Alba; l’approfondimento esaminerà anche il Castellinaldo Barbera d’Alba prodotto fuori dal comune di Castellinaldo d’Alba ovvero nei paesi di Guarene,
Castagnito, Vezza d’Alba, Magliano Alfieri, Canele e Priocca. Ore 17:30 – nel Salone Ex Granaio, si svolgerà la masterclass verticale di Castellinaldo Barbera d’Alba, attraverso la degustazione di vini tra le annate 2016 e 2023. Giancarlo Montaldo, consulente tecnico-scientifico della manifestazione e giornalista esperto che sin dagli esordi ha seguito la nascita della sottozona: Nell’ambito della Primavera del Castellinaldo, le Masterclass hanno un duplice scopo: da un lato, informare gli appassionati, i giornalisti e gli operatori sulla realtà del Castellinaldo Barbera d’Alba; dall’altro, creare fidelizzazione di consumo per un vino che potrà rappresentare un elemento di crescita qualitativa ed economica di un territorio, il Roero Orientale, a lungo sottovalutato dalla realtà vitivinicola di Langa e Roero Gli assaggi, le masterclass e tutte le visite sono gratuiti; le masterclass possono accogliere pubblico fino a esaurimento posti, con accredito online (https://eventi.vinaiolidelcastellinaldo.com/) e in loco. Luca Morra, presidente dell’Associazione Da oltre 30 anni produciamo e raccontiamo il Castellinaldo Barbera d’Alba DOC. Con questa iniziativa vogliamo
affermare sempre più la nostra identità e dare valore a quella che è una “nicchia” del panorama vitivinicolo di Langhe e Roero. Abbiamo curato i minimi dettagli dell’evento e abbiamo cercato di fare sistema con gli enti del territorio, valori che
da sempre contraddistinguono la nostra Associazione e che oggi ci consentono di svolgere la nostra due giorni in uno dei posti più belli e iconici dell’Albese, per accogliere al meglio a La Primavera del Castellinaldo appassionati di vino,
giornalisti e operatori del mondo del vino. VINAIOLI DEL CASTELLINALDO Dalla seconda metà degli anni ’80, un gruppo di giovani imprenditori di Castellinaldo rilanciò la produzione vitivinicola locale, portando la Barbera a nuovi livelli di eccellenza. Nel 1992 nacque l’Associazione Vinaioli di Castellinaldo, con
l’obiettivo di valorizzare il territorio e distinguere la Barbera di Castellinaldo all’interno della denominazione Barbera d’Alba DOC, anche attraverso l’istituzione di una sottozona. Parallelamente, si rivoluzionò il metodo di vinificazione, creando un vino particolarmente capace di evolversi nel tempo. Negli anni, la Vinaioli ha organizzato eventi per promuovere la Barbera di Castellinaldo, che si è fatto strada sui mercati internazionali, ottenendo importanti riconoscimenti. Nel 2016 il progetto della sottozona ha ripreso vigore con la registrazione del marchio collettivo “Castellinaldo” e l’introduzione di un
Regolamento d’Uso con criteri produttivi più rigidi.
Nel 2019, l’Associazione ha presentato al Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani la richiesta per il riconoscimento ufficiale della sottozona. Dopo un iter approfondito, la denominazione “Castellinaldo Barbera d’Alba” è stata finalmente riconosciuta, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il 21 agosto 2021.
Un traguardo raggiunto grazie alla determinazione dei Vinaioli e al supporto di figure chiave come il giornalista Giancarlo Montaldo e l’enologo Gianfranco Cordero, che hanno contribuito a rendere Castellinaldo un punto di riferimento per
la Barbera d’Alba. I NUMERI DEL CASTELLINALDO: Aziende associate: 21
Ettari vitati: 18
Comuni: Castellinaldo, Castagnito, Canale, Guarene, Magliano Alfieri, Priocca,Vezza d’Alba.
Bottiglie prodotte nella vendemmia 2024: 130mila L’evento ha il patrocinio del Comune di Guarene, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Consorzio di Tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Langhe Monferrato Roero ATL, Ais Piemonte delegazione di Cuneo-Alba.   La Redazione
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Ars Sine Finibus: l’arte sostenibile tra Italia e Slovenia Arrow Right Top Bg

22 Marzo, 2025

Ars Sine Finibus: l’arte sostenibile tra Italia e Slovenia

  Ars Sine Finibus è il nuovo progetto artistico transfrontaliero che unisce l’Italia e la Slovenia, nato in collaborazione tra Galleria MAG di Como, Studio Giorgio Celiberti di Udine e le case vinicole Gradis’ciutta di San Floriano (GO) e Sinefinis D.o.o., di Kojsko (SLO) vogliono trasformare i vigneti del Collio e di Brda in un museo a cielo aperto. L’iniziativa si propone di promuovere l’arte sostenibile attraverso installazioni e sculture realizzate con materiali di recupero, celebrando il connubio tra natura e cultura. Un elemento chiave del progetto è il concorso 30 Under 35, che coinvolgerà 30 giovani artisti emergenti, suddivisi in coppie miste italo-slovene. I partecipanti avranno l’opportunità di creare opere uniche che verranno esposte nei vigneti e saranno liberamente visitabili dal pubblico. L’obiettivo è non solo valorizzare la creatività emergente, ma anche rafforzare il dialogo culturale tra i due Paesi, stimolando una nuova generazione di artisti con una visione autenticamente europea. Gli artisti interessati, di età compresa tra i 18 e i 35 anni e residenti in Italia o Slovenia, possono candidarsi seguendo le istruzioni disponibili sul sito ufficiale. Il termine per le iscrizioni è fissato al 6 aprile 2025. Il progetto è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027 e gestito dal GECT GO. Per maggiori informazioni e per partecipare alla call, visita: https://sinefinis.com/ars-sine-finibus/.   La Redazione  
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21 Marzo, 2025

Vini e vignaioli italiani uniti in Untold. La prima guida ai distretti del vino

  Ritorna “Untold – Quello che non è stato ancora detto del vino”, l’unica guida dedicata ai distretti del vino italiano per raccontare vignaioli, produzioni autoctone e le cantine più esclusive dell’Italia del vino. La pubblicazione, ideata dal team Decanto, raggruppa le etichette che innalzano il valore della tipicità regionale, dell’identità territoriale e le interpretazioni degli areali vocati alle produzioni autoctone monovitigno. Dopo il grande successo della prima edizione che ha registrato numeri importanti per l’editoria del vino italiano, con la partecipazione di 550 aziende e 1508 campioni in assaggio Untold, si riaprono gratuitamente le adesioni alle cantine nazionali.  Le iscrizioni sono ufficialmente aperte a tutte le realtà vitivinicole che vogliono entrare a far parte della prima pubblicazione italiana che mette insieme vino, turismo e design in formato cartaceo e digitale.  E’ possibile inviare la candidatura entro e non oltre il 20 aprile compilando il modulo dal link al sito decanto.wine (https://decanto.wine/untold-linee-guida/#Come_Partecipare) oppure scrivendo a info@decanto.wine per ricevere ulteriori informazioni. I campioni saranno valutati alla cieca e orizzontalmente da una commissione altamente specializzata e rappresentata da enologi, giornalisti e operatori di settore, assieme a figure tecniche impegnate per selezionare le realtà che meglio esprimono terroir, vitigno, annata, inseguendo il parametro qualitativo e i principi della tradizione. Il progetto editoriale è incentrato sui vini che esprimono in maniera autentica il terroir di provenienza e le aziende in grado di proporre un turismo enogastronomico esperienziale. I risultati e gli esiti saranno annunciati nella presentazione della seconda edizione e in occasione della cerimonia di premiazione per i vini delle categorie “Migliori Vini – Tre Cavatappi”, “Migliore Rapporto Qualità – Prezzo”, “Miglior Vino da Evoluzione”, “Miglior Vino Gastronomico”, “Vino più originale” e per le aziende vitivinicole delle sezioni “Migliore Cantina”, “Migliore Cantina Emergente”, “Migliore Cantina da Visitare”, “Migliore Cantina a conduzione familiare”. Inoltre, anche quest’anno, una giuria formata da designer e artisti italiani assegnerà il premio “Migliore Etichetta” per decretare le migliori etichette in base ai criteri di concept e innovazione, enfasi ed equilibrio, consistenza e contrasto, gerarchia e chiarezza.  Inoltre, Untold conferirà il premio “Cellar Door” alle aziende attive nel settore della ristorazione che offrono studiate carte dei vini e meglio esprimono varietà geografica, numero di referenze, tipicità regionale, ordine design e fruibilità. Da quest’anno, Untold affianca al mondo del vino quello del travel, aprendo nella seconda edizione, la promozione dell’hospitality e percorsi di enoturismo integrato al territorio, esperienziale e gastronomico, inserito nella sezione “On Tour”, archivio dedicato alle aziende che meglio esprimono i criteri di accoglienza accessibilità, servizi offerti, posizione geografica. La Redazione
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Antica Bottega del Vino da Verona a Cortina d’Ampezzo Arrow Right Top Bg

20 Marzo, 2025

Antica Bottega del Vino da Verona a Cortina d’Ampezzo

L’iconico locale porta la sua filosofia enogastronomica nel cuore delle Dolomiti con una nuova apertura firmata da Famiglie Storiche Cortina d’Ampezzo si sta preparando a diventare la capitale mondiale dello sport invernale con i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2026. In questo contesto di forte sviluppo, l’Antica Bottega del Vino, storico locale veronese di proprietà di Famiglie Storiche e baluardo della cultura del vino in città, annuncia un importante investimento: l’apertura di un nuovo ristorante nel centro storico della Regina delle Dolomiti, prevista per la stagione invernale 2025-2026. Celebre per la sua carta dei vini da record – considerata tra le 96 migliori al mondo e premiata per il ventunesimo anno consecutivo con il Grand Award di Wine Spectator – l’Antica Bottega del Vino è di proprietà di dieci Famiglie Storiche, custodi della tradizione enologica dell’Amarone (Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi e Zenato). La sua carta dei vini accoglie oggi circa 21 mila referenze con una grande profondità di annate, rendendola così un modello di eccellenza ed esclusività che i cultori del vino di tutto il mondo presto potranno apprezzare anche nel cuore delle Dolomiti. Sabrina Tedeschi, Presidente dell’Antica Bottega del Vino Questo investimento rappresenta un’importante opportunità per la nostra realtà. Il ristorante a Cortina sarà la vetrina internazionale d’eccellenza per raccontare e promuovere la tradizione di quella che è considerata da molti una pietra miliare dell’enogastronomia veneta. L’apertura si inserisce in un momento di grande fermento per la località ampezzana che sta diventando il nuovo “place to be” italiano in vista delle future Olimpiadi. Oggi la città accoglie già la realizzazione di importanti lavori di riqualificazione delle infrastrutture sportive e di quelle destinate all’accoglienza di prestigio, oltre a numerosi progetti di viabilità che renderanno la Perla delle Dolomiti il fulcro dell’ospitalità montana e sportiva dei prossimi anni. Il Direttore Luca Nicolis Siamo entusiasti di portare l’eredità storica di uno dei punti di riferimento per l’enogastronomia della città scaligera in un centro di prestigio come Cortina che, con le Olimpiadi 2026, sarà sotto i riflettori del mondo intero. l nuovo locale sarà un vero e proprio prolungamento dell’esperienza veronese: la stessa garanzia e sicurezza che hanno reso celebre l’Antica Bottega del Vino verranno riproposte in una cornice diversa: la continuità è la chiave. Antica Bottega del Vino Nata nel 1500 durante la Repubblica di Venezia, Antica Bottega del Vino prende il suo attuale nome nel 1890 con i Fratelli Sterzi, che mantengono l’affascinante stile ottocentesco, caldo e caratteristico che vediamo ancora oggi. Il locale diventa così uno dei punti di riferimento per la scena culturale di fine Ottocento e per gli amanti del vino, accogliendo ai suoi tavoli poeti, musicisti, letterati e artisti come Boccioni, ma anche giornalisti che vi si rifugiavano dopo una giornata in redazione. Nel 1957 il locale venne acquistato dalla famiglia Rizzo-Grigolo e si concentrò soprattutto sull’attività di ristorazione fino al 1987 quando arrivarono sulle scene Severino Barzan, che successivamente portò il modello della Bottega a New York con Giovanni Pascucci suo socio. La proprietà nel 2010 passa nelle mani delle allora undici Famiglie Storiche, che acquisiscono la Bottega del Vino salvaguardando la tradizione enologica del luogo simbolo di Verona.   Famiglie Storiche Famiglie Storiche è un’Associazione nata nel giugno del 2009 dall’unione di dieci storiche cantine della Valpolicella e che oggi, con l’uscita di Venturini  e l’arrivo di Bertani, conta tredici soci: Allegrini, Begali, Bertani, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre D’Orti, e Zenato. Tutti i membri sono prestigiose aziende vitivinicole che da generazioni sono testimoni attive del “mondo Amarone” e che condividono la stessa visione, basata su storia, artigianalità, legame col territorio e volontà di aumentare la conoscenza nazionale e internazionale dei vini prodotti in Valpolicella. Dieci aziende di Famiglie Storiche sono oggi proprietarie dell’Antica Bottega del Vino di Verona.   Simone Giramondi
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Il Fiano parla toscano Arrow Right Top Bg

20 Marzo, 2025

Il Fiano parla toscano

  Sterpeti: la nuova espressione di Tenuta Il Quinto che racconta il Fiano in Toscana Se il Fiano potesse parlare, oggi avrebbe un leggero accento toscano. Tenuta Il Quinto lancia questo mese il suo nuovo vino bianco, Sterpeti, frutto di un progetto visionario che unisce tradizione e innovazione vitivinicola. La famiglia proprietaria di Tenuta Il Quinto ha sempre nutrito una profonda passione per il Fiano, vitigno nobile e identitario del sud Italia. Quando si è presentata l’opportunità, non ha esitato a piantare quattro ettari di questa varietà nel cuore della costa toscana, nella località di Sterpeti, dove sorge la tenuta, sfidando le convenzioni e puntando sulla straordinaria capacità di adattamento di questo vitigno. Valentina Del Bello, enologa da sempre a Tenuta Il Quinto  Il Fiano è noto per la sua coltivazione in Irpinia, dove il Fiano di Avellino DOCG è un punto di riferimento. Cresce bene su terreni vulcanici e in climi freschi, ma in Maremma la sfida è diversa: esposizione e gestione della chioma sono essenziali per preservarne la complessità. Grazie alla sua acidità naturale e alla maturazione tardiva, riusciamo a vendemmiarlo a settembre, tra i primi rossi e le Syrah, mantenendo freschezza ed equilibrio. I grappoli sono di dimensioni medio piccole, dalla buccia spessa. Noi lo coltiviamo a guyot per garantire una produzione più costante negli anni. Vittoria Saby, proprietaria di Tenuta Il Quinto Ci affascina la complessità che i vini bianchi possono sviluppare con l’affinamento. Con Sterpeti pensiamo di avere il tipo di prodotto con il potenziale giusto per rispondere a questa sfida Il microclima temperato e la brezza marina favoriscono un’espressione elegante e minerale, conferendo a Sterpeti un’identità unica. In un’epoca in cui il cambiamento climatico impone nuove strategie ai viticoltori, la scelta del Fiano in Toscana si rivela particolarmente lungimirante. Si tratta infatti di una varietà naturalmente resistente alle alte temperature, capace di mantenere freschezza ed equilibrio anche nelle annate più calde. Un perfetto esempio di come la viticoltura possa evolversi per affrontare le sfide del futuro. Sterpeti, il Fiano di Tenuta Il Quinto, si presenta con una vibrante acidità, una struttura avvolgente e un profilo aromatico in cui spiccano note di agrumi, fiori bianchi e mandorla. Un vino che racconta la storia di una famiglia, di un territorio e di un percorso in continua evoluzione.   Damiano Antonelli
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Vistorta e Fai insieme per le giornate di primavera Arrow Right Top Bg

19 Marzo, 2025

Vistorta e Fai insieme per le giornate di primavera

Sabato 22 e domenica 23 marzo un weekend dedicato alla scoperta della storica tenuta della famiglia Brandolini d’Adda a Sacile (PN), con visite guidate e assaggi dei vini dell’azienda. Anche quest’anno Vistorta rinnova il suo impegno a favore del patrimonio culturale e paesaggistico italiano supportando il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in occasione delle Giornate di Primavera. Sabato 22 e domenica 23 marzo la tenuta di Vistorta aprirà alcuni dei suoi spazi al pubblico, offrendo un ricco programma di visite guidate ed eventi speciali per celebrare la bellezza e la storia del territorio, il tutto accompagnato dai vini della sua azienda vitivinicola. Un appuntamento atteso che permette ai visitatori di scoprire uno dei gioielli più affascinanti del Friuli Venezia Giulia. Situata nel borgo di Vistorta (PN) a Sacile, è infatti una dimora storica di stile neoclassico completata nel 1872 e circondata da un magnifico parco di sette ettari, progettato negli anni ’60 dal celebre paesaggista inglese Russell Page. Di proprietà della famiglia Brandolini d’Adda dal 1780, la villa è il cuore di una tenuta votata alla viticoltura biologica e alla conservazione del paesaggio. Il parco, ricco di alberi secolari e specchi d’acqua, è parte del circuito Grandi Giardini Italiani. Un luogo dove storia, natura e tradizione agricola si fondono armoniosamente, rendendolo una delle gemme del Friuli Venezia Giulia Durante le due giornate, sarà possibile partecipare a percorsi guidati alla scoperta della storia della tenuta, tra natura e architettura, e approfondire il legame tra Vistorta e la tutela del patrimonio ambientale. Sabato 22 e domenica 23 marzo saranno dedicate alle visite guidate del parco e della tenuta, disponibili dalle 9:00 alle 18:00. I visitatori potranno esplorare giardini, alberi monumentali e parte della storica dimora attraverso percorsi immersivi della durata di circa 40 minuti. Le Giornate di Primavera del FAI rappresentano un’opportunità unica per scoprire luoghi di straordinaria bellezza, spesso non accessibili al pubblico, e per contribuire alla missione della Fondazione nel preservare e valorizzare il patrimonio storico e ambientale del nostro Paese come la tenuta di Vistorta, offrendo un’immersione nella storia, nell’architettura e nella tradizione del territorio. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e non richiedono prenotazione. Elisa Pesco
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