BlendNews

BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

Nuova visual identity per XtraWine, l’esclusivo Wine Club online Arrow Right Top Bg

19 Marzo, 2025

Nuova visual identity per XtraWine, l’esclusivo Wine Club online

La strategia di rebranding lascia il segno con il nuovo logo, il sito rinnovato e molto altro da scoprire XtraWine, l’esclusivo Wine Club online con una curata selezione di etichette italiane e internazionali, rivoluziona la sua presenza sul mercato con una nuova visual identity e un restyling completo: un nuovo logo, un sito rinnovato e lo sviluppo di un loyalty program. L’iniziativa rappresenta il primo grande cambiamento dell’azienda, nata nel 2009 da un gruppo di amici appassionati di fine wine, dopo l’ingresso di Made In Italy Fund, il primo fondo di Private Equity italiano dedicato a investimenti nei settori del food&wine, fashion, design e beauty. L’obiettivo della nuova identità visiva è comunicare con maggiore efficacia i valori di XtraWine e riunire coloro che cercano lo straordinario, nel gusto, nel servizio, nell’esperienza. La selezione delle etichette è vasta e curata per soddisfare tutti i palati e le preferenze, con un approccio impeccabile al servizio per garantire l’eccellenza. Ogni bottiglia è scelta meticolosamente e, come i migliori padroni di casa, l’experience di acquisto è personalizzata e perfezionata con la cura e la raffinatezza di un vero intenditore. Tante sono le novità introdotte: in primis il nuovo logo, più stilizzato e graficamente studiato, contraddistinto dal colore rosso desaturato a ricordare quello del vino, e dai simboli del calice e del colletto della camicia da sommelier, che ben si legano al tema del fine wine. Si passa poi al rinnovamento del sito web, che non solo ha una nuova veste grafica accattivante ed elegante, e una maggiore responsiveness per adattarsi a tutti i dispositivi, ma si propone come contenitore di indicazioni dettagliate sulle oltre 10.000 etichette – alcune delle quali considerate rarità da collezione o sconosciute ai più – diventando una vera e propria fonte di informazioni per i clienti. Il nuovo sito permette, inoltre, di avere un approccio tailor made grazie alla segmentazione, andando a definire di volta in volta strategie mirate segmentando clienti e potenziali clienti per mercato, per spesa, per interessi e per segmenti di pubblico specifici. Lo standard di XtraWine è l’eccellenza, dalle etichette più pregiate al servizio più impeccabile, assicurando che ogni momento sia raffinato. Questo è il posto dove appartengono gli intenditori: l’Xclusive Wine Club. Più che un semplice accesso, l’iscrizione è un invito a esplorare un mondo di selezioni e a sperimentare il vino al suo massimo livello. Nel corso dell’anno verrà, inoltre, presentato e sviluppato un loyalty program pensato per coloro che amano il fine wine, legati da una passione condivisa e dal gusto per l’Xtra-Ordinary-Wine. Nicolò Grange, CEO di XtraWine. Puntiamo ad aumentare le prospettive di business dell’azienda e a migliorarne l’appetibilità sul mercato, continuando l’espansione a livello internazionale e raggiungendo nuovi segmenti di pubblico. Per questo abbiamo deciso di rinnovare il nostro sito web, rendendolo responsive e più accattivante da navigare, il nostro obiettivo è rendere la scelta e l’acquisto dei prodotti più semplice e piacevole. Oggi XtraWine è presente in 40 paesi ed è un nome di fiducia tra intenditori. Il rebranding è solo l’inizio, nel corso dell’anno abbiamo pianificato il lancio di diversi progetti. La personalizzazione e l’esclusività dell’esperienza di acquisto del cliente fanno la differenza in questo settore, per questo vogliamo aprire nuove strade per la crescita e l’innovazione. In questo nuovo anno l’azienda punta ad ampliare il suo target di appassionati di fine wine grazie al proprio catalogo che include rarità e vini da collezione, ponendosi come partner di fiducia per il cliente, favorendo un approccio tailor made all’acquisto online di vini pregiati. Dalla selezione alla consegna, ogni dettaglio è pensato per offrire al consumatore una experience straordinaria.   La Redazione
Leggi
Arrow Right Top Bg

18 Marzo, 2025

Umbria Top a Prowein 2025

  Alla fiera di Düsseldorf, masterclass e Walk Around Tasting per scoprire l’eccellenza enologica umbra. Così come lo scorso anno, espositore speciale accanto alle aziende socie di Umbria Top, Promocamera – Camera di Commercio dell’Umbria
Umbria Top torna protagonista a ProWein 2025, in programma a Düsseldorf dal 16 al 18 marzo, con due appuntamenti di rilievo organizzati in collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Con la cooperativa delle cantine umbre saranno presenti sei aziende di eccellenza: Chiorri, Berioli, Fattoria Le Poggette, Moretti Omero, Blasi Cantina e Tudernum, pronte a rappresentare il territorio e la qualità della produzione vitivinicola regionale. Il presidente di Umbria Top Massimo Sepiacci Partecipare a ProWein è per noi sempre occasione di visibilità internazionale in particolar modo per le aziende che hanno storicamente particolari sbocchi commerciali in Germania. L’Umbria ha un patrimonio vitivinicolo straordinario, che merita di essere raccontato e valorizzato. Attraverso la masterclass e il Walk Around Tasting, vogliamo offrire ai professionisti del settore un’esperienza unica e autentica alla scoperta della nostra terra e dei nostri vini. Domenica 16 marzo alle ore 12, all’interno dell’area ICE nel Padiglione 15, stand F68, si terrà la masterclass intitolata “Umbria – The Hidden Gem”. L’evento sarà condotto dal rinomato sommelier di Meininger, Sebastian Bordthäuser: un’occasione unica per scoprire l’eccellenza enologica della regione, attraverso una selezione di vini rappresentativi del territorio umbro. La masterclass è aperta a un massimo di 40 partecipanti ed è possibile iscriversi attraverso il seguente link:  https://www.ice.it/en/markets/germany/meet-italy-prowein-2025. Subito dopo la masterclass, dalle ore 13 alle 14 Umbria Top proporrà un esclusivo Walk Around Tasting guidato da Georgia Panagopoulou, nota nel mondo del vino come wine.gini. Il tour si svolgerà presso lo stand Umbria Top e sarà un’esperienza immersiva dedicata a un gruppo selezionato di 15 partecipanti, che avranno l’opportunità di degustare due vitigni rappresentativi della produzione storica regionale, il Grechetto e il Sagrantino, nelle loro denominazioni Umbria IGT e Montefalco Sagrantino DOCG, in linea con il tema del 2025 “Radici” che valorizza la storicità della tradizione vinicola umbra in collegamento con la modernità delle interpretazioni di stili e vitigni. Così come lo scorso anno, espositore speciale accanto alle aziende socie di Umbria Top, Promocamera – Camera di Commercio dell’Umbria: saranno presentati i vincitori del Concorso Enologico Regionale 2025 “L’Umbria del Vino”. La rappresentatività dei vini umbri presenti al ProWein sarà dunque ampliata tramite una vetrina delle etichette vincitrici, tra bianchi, rossi rosati, spumanti di qualità, dolci. La presenza di Promocamera apre anche per quest’anno un programma di collaborazioni che sostiene il comparto con attività promozionali dei vini di qualità. Umbria Top conferma così il suo impegno nella promozione internazionale delle eccellenze vinicole umbre: prossimo appuntamento, Vinitaly 2025. Simone Angelone
La Redazione  
Leggi
Famiglie Storiche annuncia l'ingresso di Bertani nell'Associazione Arrow Right Top Bg

18 Marzo, 2025

Famiglie Storiche annuncia l'ingresso di Bertani nell'Associazione

Il 2025 si apre con un’importante novità per Famiglie Storiche, l’associazione nata nel 2009 dall’unione di dieci storiche cantine della Valpolicella, che oggi conta tredici soci e conferma il proprio impegno nella valorizzazione dell’Amarone e del territorio.
Famiglie Storiche comunica l’uscita dell’azienda Venturini dalla compagine sociale e l’ingresso di Bertani, parte di Angelini Wines & Estates. Pierangelo Tommasi, presidente di Famiglie Storiche A nome di tutti i soci desidero ringraziare la Famiglia Venturini per il contributo dato in questi anni all’associazione, nel pieno rispetto della loro scelta di proseguire il proprio percorso al di fuori del gruppo. A loro va il nostro augurio di continuare con successo il prezioso lavoro portato avanti finora. Allo stesso tempo, esprimiamo grande soddisfazione nell’accogliere Bertani tra i membri di Famiglie Storiche: un marchio di riferimento per la Valpolicella e per l’Amarone, che porterà ulteriore valore al nostro impegno comune. La nostra associazione è composta da aziende che, attraverso la loro storia e il lavoro quotidiano, custodiscono e promuovono l’identità di questo territorio straordinario, condividendo l’obiettivo di valorizzare l’Amarone in Italia e nel mondo.
Con questa nuova adesione, Famiglie Storiche rafforza il proprio percorso, mantenendo vivo il dialogo e la collaborazione tra alcune delle realtà più rappresentative della Valpolicella, nel segno della qualità e della promozione del vino simbolo del territorio. FAMIGLIE STORICHE L’associazione Famiglie Storiche nasce nel giugno del 2009 dall’unione di dieci importanti cantine della Valpolicella, rinomata zona di produzione vitivinicola del veronese. Oggi l’associazione conta 13 soci: Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre D’Orti, Venturini e Zenato.
Si tratta di 13 cantine appunto storiche, che da generazioni producono vini apprezzati in tutto il mondo, Amarone in primis. Parallelamente, le Famiglie Storiche sono anche ambasciatrici della Valpolicella, una delle zone di produzione vitivinicola italiane più apprezzate a internazionale. Dal 2010 l’associazione è diventata proprietaria dell’Antica Bottega del Vino, locale nel cuore di Verona, nato addirittura nel Cinquecento. Ancora oggi l’Antica Bottega è uno dei locali più famosi e prestigiosi del veronese.
La storia delle Famiglie Storiche nasce da un minimo comun denominatore – la produzione dell’Amarone – e da una visione identitaria del territorio. Una visione basata su storia, artigianalità, legame col territorio e volontà di aumentare la conoscenza a livello nazionale e internazionale dei vini prodotti in Valpolicella, Amarone in primis. La Redazione
Leggi
Arrow Right Top Bg

18 Marzo, 2025

Si è chiusa Rome Wine Expo giunta alla IV edizione

  Si è appena conclusa la IV edizione di ROME WINE EXPO, il grande evento del vino di Roma organizzato da Riserva Grande, che per ben tre giorni, dall’8 al 10 marzo 2025, ha mandato in scena presso il Grand Hotel Palatino la cultura della qualità, con banchi di assaggio e masterclass di produttori di vino dell’Italia e del mondo. La manifestazione ha ottenuto un ottimo successo. Tra banchi d’assaggio singoli e condivisi, ha visto la presenza di 78 espositori, provenienti da tutta Italia ma anche dalla Catalogna e dalla Georgia, per un totale di circa 400 etichette in degustazione. Grande rilevanza è stata attribuita quest’anno alla produzione vitivinicola del Lazio, regione sin dalla prima edizione protagonista della manifestazione, alla quale quest’anno sono state dedicate ben tre masterclass di approfondimento ed un’intera sala dedicata, per valorizzare la presenza di 34 aziende espositrici provenienti da tutta la regione, incluse alcune aziende del Consorzio Roma Doc e le aziende aderenti alla Rete d’Impresa di Filiera dei Castelli Romani V.I.P. (Vino, Innovazione e Pane). Nei tre giorni di programma, tra masterclass ed accesso alla sala di degustazione, hanno partecipato circa 600 visitatori, inclusi circa 200 operatori tra media/stampa e soprattutto Horeca, in questa edizione particolarmente numerosi. LE MASTERCLASS Uno degli obiettivi raggiunti dall’evento è stato quello di ottenere la grande partecipazione di visitatori privati e di operatori in di tutte le numerose masterclass (ben sette), soprattutto in considerazione sia del grande numero di approfondimenti proposti, che dei temi trattati: dalle tante sfumature dei vini a denominazione Roma Doc; al Riesling tedesco, ai grandi Bianchi Piceni; all’abbinamento cibo vino di prodotti a km 0 della Rete d’Impresa dei Castelli Romani V.I.P; alla scoperta di tre territori veneti d’eccellenza Valpolicella, Soave e Breganze; all’analisi della produzione BIO, Biodinamica e Sostenibile. Marco Cum, direttore della manifestazione Si è conclusa con grande soddisfazione la quarta edizione di Rome Wine Expo 2025. L’evento è stato organizzato da me e da tutto il mio staff con grande impegno, al fine di celebrare la cultura del vino, con un focus sulla qualità delle produzioni italiane e internazionali, finalità che ritengo pienamente realizzate. L’obiettivo primario era quello di offrire un’esperienza di qualità sia per gli appassionati che per gli operatori di settore, che in questa edizione si sono presentati particolarmente numerosi, specialmente gli operatori Ho.Re.Ca. Abbiamo assistito a una grande partecipazione, grazie a un programma ricco di degustazioni, masterclass e concorsi. L’attenzione è stata rivolta in particolare alla valorizzazione del territorio laziale, con un focus sulle produzioni locali e sui ristoratori che le promuovono. L’evento ha rappresentato un’occasione unica per scoprire le eccellenze del panorama vinicolo italiano e internazionale, con un occhio di riguardo alla sostenibilità e alla biodiversità. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa edizione e vi aspetto numerosi per la prossima. CONCORSI E I PREMI DI ROME WINE EXPO 2025 Anche nel corso di questa IV edizione, nel corso della giornata dedicata agli operatori, lunedì 10 marzo, sono stati proposti i due concorsi già indetti con successo in precedenza, oltre ad un nuovo riconoscimento di grande valore IL PREMIO LAZIO TERROIR AMBASSADOR Quale novità assoluta di questa edizione e in considerazione del focus particolare riservato alla regione che ospita la manifestazione, sono stati premiati in tarda mattinata i “LAZIO TERROIR AMBASSADORS di RWE 2025”, ovvero alcuni esercizi commerciali della regione (ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, enoteche) che maggiormente supportano e valorizzano la produzione vinicola e gastronomica laziale, in base a criteri di qualità e quantità dei prodotti proposti. Per la selezione sono stati considerati anche criteri generalmente riconosciuti dalle più importanti guide di settore.   LA LISTA DEI “LAZIO TERROIR AMBASSADORS DI RWE 2025” RISTORANTI DI ROMA E PROVINCIA Baccano Roma Belvedere (Frascati) Cacciani (Frascati) Contatto (Frascati) Convivio Troiani Enoteca Del Gatto Ercoli 1928 Fortunato al Pantheon Il Bacaro Roma Il Sorpasso La Foresta (Rocca Di Papa) La Matricianella Li Somari (Tivoli) Luciano Cucina Italiana Osteria Della Trippa Osteria Palmira Poldo E Gianna Ristorante Livello 1 Trattoria Della Fortuna (Monterotondo) Voglia Trattoria Contemporanea Vynique Enoteca Regionale del Lazio MENZIONI SPECIALI Stellati Glass Hosteria Idylio By Apreda World Wide Ambassador Trapizzino Enoteca Online Rgs Vini   RISTORANTI ED ENOTECHE DELLA TUSCIA Agriturismo Il Casaletto – Grotte Santo Stefano (VT) Enoteca Quattroruote – Montalto di Castro (VT) Osteria Del Vecchio Orologio – Viterbo Il Calice E La Stella – Canepina (VT) Trattoria Del Cimino – Caprarola (VT) Tenuta Il Radichino – Ischia di Castro (VT) Ristorante Livello 1 – Montalto di Castro (VT)   RISTORANTI DI RIETI Ristorante La Trota – Rivodutri (RI) Nel pomeriggio di lunedì 10 marzo sono stati poi premiati i vini selezionati in base a categorie prestabilite da un panel di degustatori professionisti e dai partecipanti all’evento:   LE ECCELLENZE Il premio di grande qualità riconosciuto alle prime cinque etichette di maggior pregio prodotte dalle aziende espositrici che hanno inviato i propri campioni in precedenza, valutati e selezionati grazie alla valutazione di una giuria tecnica di esperti.   MIGLIOR VINO SPUMANTE Metodo Classico Pas Dosé Incanto – SANT’ANNA DEI BRICCHETTI (Piemonte) Prosecco Superiore Docg Canago ’23 – CASTELLALTA (Veneto) Strappo alla Regola Metodo Classico Brut – CANTINA LE MACCHIE (Lazio) Spumante Metodo Classico Brut – MARCO SERRA (Lazio) Brut Rosè Millesimato ’22 – AGRICOLA TT (Piemonte)   MIGLIOR VINO BIANCO Offida Pecorino Navicchio ’23 – IL CONTE DI VILLAPRANDONE (Marche) Bosco delle Betulle ’23 – QUOTA ROSA (Lazio) Isonzo Chardonnay ’21 – VIGNIS DI MARIAN (Friuli Venezia Giulia) Malvasia Puntinata ’22 – TENUTA IACOANGELI (Lazio) Roma Dop Bellone ’23 – CASA DELLA DIVINA PROVVIDENZA (Lazio)   MIGLIOR VINO ROSATO Rosato Torre Kalena ’22 – STEIGER-KALENA (Molise) Rosato Macchia Grande ’23 – QUOTA ROSA (Lazio) Rosato Temula ’23 – GAFFINO (Lazio) Rosato Duchessa Livia ’23 – CANTINA COSTANTINI (Lazio) Rosato Estra ’24 – SCARPELLO (Puglia)   MIGLIOR VINO ROSSO Malvasia Nera Moramora ‘23 – CANTINE PAOLOLEO (Puglia) Rosso Veronese Italo ’22 – TERRE DI RIZZATO (Veneto) Pantarei ‘22 – CENTOMANI (Toscana) Roma Doc Rosso Riserva ‘19 – POGGIO LE VOLPI (Lazio) Roma Doc Rosso Silicea ‘22 – BORGO DEL CEDRO (Lazio)   MIGLIOR VINO DOLCE Vinsanto del Chianti Classico ‘16 – LA MONTANINA (Toscana) Torcolato ‘19 – COL DOVIGO (Veneto) Moscato D’Asti Docg – SANT’ANNA DEI BRICCHETTI (Piemonte) Passito di Malvasia ‘22 – MARCO SERRA (Lazio) Cannellino di Frascati Docg ‘24 – TORRE DEI FALCHI (Lazio)   CATEGORIA SPECIALE VINI GEORGIANI   BEST WHITE/AMBER GEORGIAN WINE Rkatsiteli ’21 – GVINIA WINES (Aspindza) Kisi-Mzvane Qvevri Wine ’21 – SHALOSHVILI CELLAR (Kvareli) Kisi ’22 – NINO MERIS (Tbilisi) Kisi Sister Wine ‘23 – KARDENAKHULI (Kakheti) Tsitska-Tsolikouri ’22 – GVAZI (Tiblisi)   BEST RED GEORGIAN WINE Saperavi Reserve ’21 – MARBANO WINERY (Bolnisi) Danakharuli ’21 – MARANI SEVSAMORA (Kartli) Buza ‘19 – GURAMISHVILI’S MARANI (Kartli) Saperavi Classic ’24 – AKURELI (Telavi) Saperavi ‘22 – BOSTOGANA (Dedoplistskaro)   IL WINE CHALLENGE At last but not least, lunedì 10 sono anche stati presentati i risultati del WINE CHALLENGE, ovvero i tre migliori vini per categoria, selezionati nel corso delle prime due giornate dell’evento da tutti i partecipanti (wine-lovers, operatori, sommelier), che hanno segnalato le proprie preferenze per iscritto. Una selezione determinata dunque “Vox populi, vox Dei”, ovvero frutto dei giudizi popolari delle persone in sala, più o meno esperte, che proprio per questo devono essere ritenuti estremamente validi e importanti.   LA LISTA DEI “RWE 2025 CHALLENGE BEST WINES”   BEST SPARKLING WINES Metodo Classico Extra Brut Incanto – SANT’ANNA DEI BRICCHETTI (Piemonte) Spumante Pecorino Brut Velico– TERRE D’ERCE (Abruzzo) (EX AEQUO) Alta Langa Docg Millesimato ’22 – AGRICOLA TT (Piemonte) Prosecco Superiore Docg Canago ’23 – CASTELLALTA (Veneto)   BEST WHITE WINES 1° Hermes Diactoros II Bianco ’22 – ÔMINA ROMANA (Lazio) 2° Vespaiolo ’23 – COL DOVIGO (Veneto) 3° Suggestioni ’23 – SANT’ANNA DEI BRICCHETTI (Piemonte) BEST ROSE’ WINES Rosato Torre Kalena ’22 – STEIGER-KALENA (Molise) 7cento20 Rosato ’23 – CANTINA GENTILE (Puglia) Zefiro ’23 – SANT’ANNA DEI BRICCHETTI (Piemonte)   BEST RED WINES Primitivo di Gioia del Colle Dop Turitto 2018 – CANTINA GENTILE (Puglia) Aglianico del Taburno Rosso Docg Aeterno ’19 – CANTINE DEL MARESCIALLO (Campania) Terra ’23 – BARBADORO (Sicilia) BEST SWEET WINES Torcolato 2019 – COL DOVIGO (Veneto) Gewürztraminer “Scarpe Toste Unplugged” Orange Wine ‘23 – CANTINA LE MACCHIE (Lazio) Passito di Primitivo Krikò ’21 – PAOLOLEO (Puglia).   Al prossimo anno!   La Redazione
Leggi
Grande successo per mareMMMa, la Natura del vino Arrow Right Top Bg

17 Marzo, 2025

Grande successo per mareMMMa, la Natura del vino

La più grande selezione di etichette del territorio si conferma essere appuntamento molto atteso dal settore  Oltre mille persone, tra professionisti e appassionati, hanno partecipato ieri alla sesta edizione di mareMMMa, la Natura del vino andata in scena nell’ormai tradizionale location del salone centrale del Granaio Lorenese di Spergolaia. È stata davvero un’edizione da record, con un’incredibile selezione delle referenze di tutte le DOC e DOCG della Maremma Toscana – Maremma Toscana, Montecucco e Morellino di Scansano –; presenti ben 123 Aziende con 587 etichette in degustazione. L’evento è stato fortemente voluto dai rispettivi Consorzi di Tutela e il riscontro da parte del pubblico ha confermato che si tratta ormai di un appuntamento consolidato e unico nel suo genere per la vasta e variegata proposta di etichette. L’idea è di replicare in autunno a Firenze riproponendo il format di successo del Granaio ad Alberese, proprio per soddisfare le tante richieste da parte di enotecari, ristoratori, sommelier e distributori.  La sinergia tra i Consorzi delle tre Denominazioni sta portando il settore ad interessarsi sempre di più a questo territorio vitivinicolo dove terroir e climi estremamente diversi si ritrovano nelle sfaccettature dei vini rossi, bianchi e rosati. I Consorzi di Tutela:   CONSORZIO TUTELA VINI DELLA DOC MAREMMA TOSCANA Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana nasce nel 2014 dopo il conferimento della stessa DOC con l’obiettivo di promuovere la qualità dei suoi vini e garantire il rispetto delle norme di produzione previste dal disciplinare, dedicandosi, inoltre, alla tutela del marchio e all’assistenza ai soci sulle normative che regolano il settore. Oggi il Consorzio conta 473 aziende associate che vinificano le proprie uve e imbottigliano i propri vini – per un totale di più di 7 milioni e mezzo di bottiglie prodotte all’anno. La DOC Maremma Toscana si conferma essere tra le più dinamiche, con una crescita dell’imbottigliato costante grazie soprattutto al traino del Vermentino. Il Consorzio opera nell’intera provincia di Grosseto, una vasta area nel sud della Toscana che si estende dalle pendici del Monte Amiata e raggiunge la costa maremmana e l’Argentario fino all’isola del Giglio. Ai vitigni autoctoni – Vermentino, Ciliegiolo, Canaiolo nero, Alicante, Sangiovese, Pugnitello, Trebbiano, Ansonica, Malvasia –, si sono affiancate varietà internazionali come Cabernet Sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Syrah, Viognier, Sauvignon, Chardonnay e Petit Verdot. Sito web: www.consorziovinimaremma.it Facebook: https://it-it.facebook.com/ConsorzioViniMaremmaToscana/   CONSORZIO TUTELA VINI MONTECUCCO I vini del Montecucco, territorio che prende vita laddove le morbide forme della Maremma Toscana lasciano rapidamente il passo alle pendici del Monte Amiata, nascono dalle uve coltivate con passione nei 7 comuni della denominazione di origine controllata e garantita, la DOCG in vigore da settembre 2011: Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Cinigiano, Civitella Paganico, Roccalbegna e Seggiano. La Denominazione, con le sue 68 aziende associate, punta a uno sviluppo che possa coniugare gli aspetti produttivi con quelli promozionali e turistici del territorio: la zona, altamente vocata alla produzione del Sangiovese, gode di condizioni climatiche estremamente favorevoli, vicino al Mar Tirreno – da cui dista solo pochi km in linea d’aria – e all’ormai spento vulcano Amiata, che con i suoi 1.738 metri di altezza domina tutto il territorio compreso tra la Maremma, la Val d’Orcia e la Val di Chiana. Qui si sono succeduti Etruschi, Romani, Longobardi, monaci benedettini, dominio senese e la famiglia dei Medici: una stratificazione storica che ha lasciato tracce indelebili e testimonianze che ancora oggi sono visibili nei borghi, negli stupendi agriturismi e nelle dimore d’epoca, nella produzione di olio e, soprattutto, di vino. Sito web: www.consorziomontecucco.it Facebook: https://www.facebook.com/MontecuccoSangioveseDocg/   CONSORZIO TUTELA MORELLINO DI SCANSANO Riconosciuto denominazione di origine controllata nel 1978, il Morellino di Scansano ha da poco festeggiato i suoi primi 40 anni. In questo periodo molto è stato fatto per la sua valorizzazione, in virtù delle sue qualità intrinseche e della crescente rinomanza internazionale, tanto da ottenere nel 2006 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, a partire dalla vendemmia 2007. Attivo in questa opera di promozione e tutela il Consorzio Tutela Morellino di Scansano, nato nel 1992 per volontà di un piccolo gruppo di produttori. Nel corso degli anni il Consorzio è andato man mano ampliando il comparto associativo, fino ad accogliere più di 200 soci, oltre 90 dei quali con almeno una propria etichetta di Morellino di Scansano sul mercato. Sito web: www.consorziomorellino.it Facebook: https://www.facebook.com/ConsorzioTutelaMorellinoDiScansano   La Redazione
Leggi
Arrow Right Top Bg

17 Marzo, 2025

Tutti i numeri di una grande edizione de La Prima dell'Alta Langa

1700 PROFESSIONISTI ACCREDITATI, 82 PRODUTTORI, 200 DIVERSE CUVÉE LA DEGUSTAZIONE ANNUALE DELLE ALTE BOLLICINE PIEMONTESI  ALLA CENTRALE DI NUVOLA LAVAZZA DI TORINO È STATA LA MIGLIORE DI SEMPRE Ventimila brindisi a La Prima dell’Alta Langa, settima edizione della degustazione annuale organizzata dal Consorzio Alta Langa, la più grande di sempre per numero di produttori presenti, etichette di Alte Bollicine Piemontesi in assaggio (200), professionisti accreditati (circa 1700). La cornice de La Centrale di Nuvola Lavazza a Torino, vestita con i colori vivaci del visual ufficiale della manifestazione, ha accolto praticamente tutte le aziende che ad oggi aderiscono al Consorzio, ben 82: Abrigo Fratelli, Agricola Brandini, Agricola TT, Anna Maria Abbona, Araldica Il Cascinone, Banfi, Bel Colle, Beppe Marino, Bera, Borgo Maragliano, Bosca, Bricco Maiolica, Ca’ Bianca, Cantina Alice Bel Colle, Cantina Clavesana, Cantina Vallebelbo, Cantina Vinchio Vaglio, CarlindePaolo, Casa E. di Mirafiore, Cascina Bretta Rossa, Cascina Cerutti, Cascina Fonda, Cascina Galletto, Cavallero, Cerrino, Cerutti, Colombo, Contratto, Coppo, Cortino, Cuvage, Daffara & Grasso, Deltetto, Enrico Serafino, Ettore Germano, Ferraris Agricola, Fontanabianca, Fontanafredda, Fratelli Grimaldi, Gallo, Gancia, Garesio, Ghione, Giulio Cocchi, Isolabella della Croce, Ivaldi, La Fusina, La Torre di Castel Rocchero, LHV Avezza, Marcalberto, Marco Capra, Mario Giribaldi, Marziano Abbona, Massimo Rivetti, Matteo Correggia, Mauro Sebaste, Michele Mascarello & Figli, Monsignore, Paolo Berutti, Pasquale Pelissero, Pecchenino, Pianbello, Piazzo Comm. Armando, Podere Gagliassi, Poderi Colla, Poderi Vaiot, Rapalino Fratelli, Rizzi, Roberto Garbarino, Roccasanta, San Biagio, San Silvestro, Sara Vezza, Tenuta Carretta, Tenuta Il Falchetto, Tenuta Langasco, Tenuta Rocca, Tenuta Santa Maria del Garino, Terrabianca, Terre del Barolo, Tosti1820, Vite Colte. Nel corso di questo evento straordinario, l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni ha proclamato l’Alta Langa DOCG “Vino dell’Anno Regione Piemonte” 2025. L’assessore Bongioanni Un plauso alla presidente Castelletta e al direttore Rossino per il loro impegno e a tutti i produttori per un coraggio che ha del visionario. L’Alta Langa oggi rappresenta il successo di una sfida iniziata nel 1992 con i primi ettari sperimentali, coronata dalla Docg nel 2002 e in costante crescita perché ha puntato sulla qualità che è ciò che i mercati chiedono al Piemonte. Ci sono tutti i presupposti perché diano ragione alle giuste attese di un’ulteriore, grande espansione per questo vino straordinario.   La Pesidente del Consorzio Alta Langa Mariacristina Castelletta L’Alta Langa Docg è il metodo classico più antico d’Italia, nato in Piemonte a metà dell’800. È inoltre l’unica denominazione piemontese interamente dedicata al metodo classico, frutto di una lunga sperimentazione avviata negli anni Novanta. Un percorso ambizioso in cui la Regione Piemonte ha giocato un ruolo da protagonista, sostenendo le cantine produttrici di bollicine e i primi, audaci viticoltori che hanno creduto in questa sfida. La lungimiranza e l’orgoglio piemontese hanno guidato la realizzazione di uno spumante metodo classico di altissima qualità, capace di esprimere al meglio le straordinarie potenzialità di un territorio che si estende su tre province, Asti, Cuneo e Alessandria, verso il quale il Consorzio sente una forte responsabilità. L’Alta Langa Docg non è stato solo un nuovo vino: è stata una visione, un progetto e, soprattutto, una scommessa vinta, che rende fieri e orgogliosi tutti noi piemontesi. Oggi più che mai possiamo dirlo: Alta Langa Docg, orgoglio piemontese. Ottima partecipazione per i seminari di approfondimento che hanno arricchito la manifestazione. Grande successo per la conferenza che ha visto dialogare il direttore della ristorazione di Villa Crespi*** Massimo Raugi, ospite d’eccezione a La Credo nell’Alta Langa c’è moltissimo potenziale di crescita ed è un piacere avere questi vini nella nostra carta. L’Alta Langa DOCG ha dalla sua un disciplinare unico, che è il suo principale carattere distintivo. È un vino che ha moltissimo da raccontare.
Di grande rilievo gli interventi degli storici del vino Pierstefano Berta e Giusi Mainardi sulle origini e lo sviluppo del metodo classico più antico d’Italia e del dottore in Scienze Naturali ed esperto di geologia Edmondo Bonelli a proposito dei suoli dell’Alta Langa, seguiti da un pubblico interessato e partecipativo. Le partnership con S.Bernardo e Artimestieri ONLUS con il progetto “SALVA IL TAPPO!” hanno consentito nel corso dell’evento, rispettivamente, il completo recupero delle bottigliette “ELY” in plastica 100% riciclata e di tutti i 1600 tappi di sughero usati dai produttori, materiali che saranno interamente avviati al riciclo. Altri partner di questa edizione sono stati Crudo di Cuneo DOP, Roccaverano DOP, Il Pane Caldo del Mattino e AIS Piemonte   La Redazione
Leggi
Rabbia Diversità incontra Cantina Villa Gianna Arrow Right Top Bg

16 Marzo, 2025

Rabbia Diversità incontra Cantina Villa Gianna

Continua il meraviglioso connubio tra arte e vino, vino e arte. Chi venga prima non lo so e forse non è neanche importante. Quel che è importante è che il vino si possa degustare insieme ad altre persone così come è importante che si possa parlare di vino con altre persone. L’occasione stavolta è stata la mostra Rabbia Diversità, presso Area Contesa Arte di via Margutta a Roma. Teresa M. Zurlo, affiancata dalla Direttrice Artistica Tina Zurlo, ideatrici della
Mostra, dalla Madrina Adriana Russo e dai Critici d’Arte Alfio Borghese e Mario Salvo ha presentato la Rassegna nella Sala Picasso e la Personale Amica Carissima… di Maria Luisa Segura nella Sala Chagall. La normale diversità ha ispirato gli accostamenti di vini di un territorio magico ancorché sottovalutato da un punto di vista vitivinicolo. Normale diversità. Perché, ogni romano che si dica tale non ha certamente mancato di andare al mare in terra pontina: Circeo, Sabaudia, Terracina. Il mare meraviglioso che incanta come incantava la Maga Circe, distoglie forse l’attenzione dalla terra. Quella terra che, baciata dal sole e accarezzata dai venti del mar Tirreno, una volta palude, oggi fertile terreno, dona rigogliosità e magica complessità all’uva. Nascono così vini pazzeschi meritevoli di essere scoperti e goduti a pieno. Cantina Villa Gianna produce da anni vini eccellenti affiancando vitigni locali come il Moscato di Terracina a grandi classici internazionali come lo Chardonnay. Per valorizzare la diversità abbiamo dunque scelto di abbinare due espressioni di Chardonnay: le bollicine brut da metodo Charmat e il Bianco di Caprolace, Chardonnay fermo. Il terreno in parte argilloso, in parte sabbioso donano grande finezza. I venti del mare aggiungono una incredibile sapidità. Ecco dunque che la diversità del territorio diventa unicità. Le dune del Parco Nazionale del Circeo si fondono nel mar Tirreno e i terreni bonificati da arditi contadini danno vita a due vini che meritano solo di essere ammirati come opere d’arte. O perlomeno bevuti insieme ad esse. Diversi con rabbia. Quella rabbia derivante dal non essere noti nemmeno a quelle migliaia di romani che andando verso il mare, poco dopo Latina, guardano quel cartello che indica Cantina Villa Gianna, accelerano per la fretta di arrivare al mare. Eppure, per ammirare le spiagge in tutto il loro splendore, occorre attendere il tramonto, quando il sole va a morire nel mare di una morte dolce e suadente. Come questi vini. Scopriteli come scoprite le fantastiche opere d’arte che Area Contesa sa esprimere. A proposito, lo sapevate che Caprolace è il nome del lago costiero che separa Sabaudia dal mare? Andateci all’alba e ammirate il sole che sorge dietro il monte Circeo dal ponte che porta al mare. Andateci al tramonto, quando il profilo della Maga si colora di rosso. Ne rimarrete così incantati così da capire la magia della maga.     Ivan Vellucci ivan.vellucci@winetalesmagazine.com Mi trovi su Instagram come @ivan_1969    
Leggi
Lugana DOC protagonista a Prowein: il Consorzio porta la qualità del vino bianco icona del Lago di Garda nel mondo Arrow Right Top Bg

16 Marzo, 2025

Lugana DOC protagonista a Prowein: il Consorzio porta la qualità del vino bianco icona del Lago di Garda nel mondo

  Un’opportunità per rafforzare la presenza del Lugana in Germania, primo mercato di riferimento, con ricadute positive sull’enoturismo. Il Consorzio Tutela Lugana DOC tornerà in prima linea a Prowein, fiera internazionale del settore vinicolo, che si terrà a Düsseldorf dal 16 al 18 marzo 2025. Con oltre 6.000 espositori e circa 60.000 visitatori annui provenienti da 140 paesi, Prowein rappresenta un palcoscenico importante per presentare il Lugana DOC a una platea di operatori qualificati. Il Consorzio avrà uno stand istituzionale nel Padiglione 15, Stand A66, dove saranno in degustazione circa 40 etichette di produttori diversi. L’obiettivo è trasmettere la qualità e i valori della Denominazione ad un parterre di professionisti del settore vitivinicolo, sia dai paesi DACH (Germania, Austria e Svizzera) sia dal resto del mondo. Edoardo Peduto, Direttore del Consorzio Tutela Lugana Doc. Prowein è un’ulteriore occasione per consolidare la nostra presenza in Germania, un mercato che continua a dimostrarsi interessato al nostro prodotto. Il Lugana, infatti, è un vino che trova una grande affinità con i consumatori tedeschi, soprattutto in un momento di evoluzione delle abitudini di consumo. Rileviamo, inoltre, un crescente afflusso di visitatori provenienti da Germania, Austria e Svizzera, un dato che conferma la nostra area come una delle principali destinazioni turistiche italiane. Non mancheranno alcuni appuntamenti esclusivi per i professionisti del settore: domenica 16 marzo sono in programma una masterclass con la testata Falstaff alle ore 14.00 presso il loro stand (Hall 4 C40) e una sessione con ICE dedicata ai buyers esteri alle 16.30 nella lounge (Hall 15 F68). Durante le giornate di fiera saranno inoltre previsti dei tour guidati con operatori del settore. Lunedì 17 marzo, infine, alle ore 13.30, sarà possibile partecipare all’aperitivo “From 2000 to 2023: a Selection of the Best Vintages of Lugana” presso lo stand A66 del Consorzio (padiglione 15): un excursus tra le vecchie annate, per dimostrare che il Lugana non è solo un vino fresco e di facile beva, ma riesce a evolvere in complessità e profondità nel tempo. Un mercato di riferimento in evoluzione: i numeri del vino in Germania Nonostante una flessione generale del mercato, la Germania si attesta come il quarto paese al mondo per consumo di vino e il secondo maggiore acquirente di vino italiano. Il 2024 ha visto una leggera contrazione, con un calo dello 1% in volume ma un incremento del 1% in valore per le esportazioni italiane di vino. Tra i preferiti dei consumatori tedeschi, proprio il Lugana, a conferma della qualità e della crescente notorietà dei vini della denominazione.[1] Sempre nel 2024, il valore delle importazioni di vino in Germania da 64 paesi ha raggiunto i 1,172 miliardi di euro, segnando un calo del 9,3% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, l’Italia si conferma al primo posto tra i fornitori, con un valore di 686 milioni di euro[2]. In un contesto di continua evoluzione del mercato, appare dunque fondamentale per il Consorzio Tutela Lugana DOC sostenere e rafforzare la crescita ottenuta finora: la partecipazione a eventi di rilevanza internazionale come Prowein rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare i legami con i mercati che contribuiscono in modo significativo all’economia del territorio, consolidando la reputazione del Lugana come simbolo di qualità e tradizione.   [1] Fonte: Wein Plus [2] Fonte: UIV – Unione Italiana Vini   La Redazione
Leggi
Ado Abruzzo, lo studio del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sulla vocazionalità viticola dell’Abruzzo Arrow Right Top Bg

16 Marzo, 2025

Ado Abruzzo, lo studio del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sulla vocazionalità viticola dell’Abruzzo

  A Villa Maria presentati i risultati del progetto Più di 155 mila appezzamenti, per un totale di 33.964 ettari vitati, con 118 varietà. Di queste, il vitigno Montepulciano presenta oltre il 52 per cento dell’intero vigneto Abruzzo, seguito dal Trebbiano toscano con circa il 14% e poi Trebbiano Abruzzese, Pecorino, Chardonnay e gli altri. Sono alcune delle primissime informazioni venute fuori da Ado Abruzzo, “Areali delle quattro D.O. Abruzzo per una caratterizzazione moderna”, lo studio sulla caratterizzazione dei territori delle quattro denominazioni a valenza regionale, presentato questo pomeriggio a Francavilla al Mare. A condurlo è stato il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, con Ager (Agricoltura e ricerca) e le aziende agricole Chiara Ciavolich, Francesco Labbrozzi, Sandro Polidoro, Tenuta i Fauri e Fratelli Cimini, con fondi del dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo, nell’ambito del programma di sviluppo rurale 2014/2024 con misure a sostegno della costituzione e della gestione dei gruppi operativi del PEI (Partenariato Europeo per l’Innovazione) in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura. Attraverso l’utilizzo di moderne tecnologie basate sulla georeferenziazione delle informazioni e sull’utilizzo dei big data e in particolare l’impiego della piattaforma Enogis, capace di integrare diversi strati informativi, sono state individuate le vocazionalità viticole ed enologiche dei vari territori interessati. Il presidente Alessandro Nicodemi Il lavoro che è stato svolto con questo progetto è preciso e puntuale ed è denso di dati capaci di fornire un’immagine dettagliata di tutto il territorio. Il plauso va all’ufficio tecnico del Consorzio e a tutti i partner che hanno lavorato in tutto questo primo anno con grande attenzione. Il risultato è visualizzabile da tutti attraverso una mappa intuitiva che può fornire informazioni davvero preziose nelle scelte agronomiche e produttive. Tutto questo non può che concorrere alla valorizzazione della qualità dei vini della nostra regione, ma anche a ridurre i rischi che possono derivare da scelte aziendali sbagliate. Nella prima fase di lavoro sono stati mappati i vigneti partendo dallo Schedario viticolo delle aziende abruzzesi relativi all’anno 2023 fornito dalla Regione Abruzzo. Una volta georeferenziati i vigneti, sono stati caricati in webGis i dati relativi alla “Carta dei suoli della Regione Abruzzo – A.R.S.S.A.” ossia la cartografia dei suoli dell’intero territorio della Regione Abruzzo in scala 1:250.000 realizzato attraverso la sintesi dei dati raccolti nel periodo 1994 – 2006 (regione, sistemi e sottosistemi) – http://geoportale.regione.abruzzo.it/.  Utilizzando i dati satellitari del progetto europeo Copernicus rielaborati a 2 km dalla fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento, sono state realizzate mappe climatiche basate sui dati degli ultimi 22 anni (2001-2022) ed i principali indici meteo-climatici per ipotizzare le zone climatiche più o meno adatte alla produzione di vini di qualità: con l’indice di Winkler ad esempio si possono individuare i vitigni più adatti per ciascuna zona, mentre con l’indice De Martonne, sono state identificate le zone  favorevoli alla viticoltura in relazione al bilanciamento tra temperatura e precipitazione. In Abruzzo l’indice è superiore a 20, il che indica complessivamente un clima sub-umido e quindi adatto alla coltivazione della vite. Grazie alla disponibilità del dipartimento Agricoltura della Regione sono stati intrecciati nella piattaforma i risultati delle 47 stazioni automatiche di monitoraggio agro-climatici e tutte visualizzabili in tempo reale. Infine sono stati caratterizzati i territori, per ogni delimitazione territoriale (regione, provincia, sottozone, comuni) elaborando statistiche sulla distribuzione dei suoli e di altre caratteristiche quali l’esposizione dei vigneti, l’altitudine, la pendenza media.   La Redazione Tutti gli strati informativi sono stati caricati sia sul sito del consorzio che sul sito https://abruzzodoc.enogis.it/mappe_abruzzodoc/wsgi e sono consultabili liberamente. Inoltre è stato sviluppato un apposito modulo che prevede la possibilità di visualizzare le unità vocazionali, e fornisce sulla mappa consigli utili per creare l’impianto più adatto.
Leggi