BlendNews

BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

Arrow Right Top Bg

17 Settembre, 2021

Milano Wine Week 2021, il programma dell'evento #backtowine

Il 14 settembre è ufficialmente partita la Milano Wine Week. La presentazione dell’evento che si terrà dal 2 al 10 ottobre 2021 ha di fatto dato il “La” ufficiale alla manifestazione che, come ha detto Federico Gordini, Presidente oltre che ideatore ed anima della MWW, ha l’obiettivo di far ripartire il mondo del vino in presenza, avvicinandosi ai clienti finali. L’evento si declinerà su nove giorni e centinaia di appuntamenti, con 10 Wine District abbinati ad altrettanti Consorzi e sarà trasmessa in contemporanea con altre 11 città internazionali dove si racconterà la ripartenza del mondo del vino. La prima edizione “Post Covid” vede anche un approccio nuovo, che utilizza la tecnologia per amplificare il suo raggio di azione in tutte le direzioni: far vivere la Milano Wine Week agli operatori di tutto il mondo, fornire strumenti per ottimizzare le relazioni tra le aziende stesse, gli addetti del trade e dell’HORECA, con l’obiettivo di rendere la città un’esperienza dove la scoperta dei vini e dei territori si trasforma in una gamification interattiva, come riportato sul documento ufficiale di presentazione dell’evento. In merito al mondo digitale va assolutamente menzionata la nuova app “W”, come Wine, ma anche come World proprio a rappresentare l’universalità che l’evento si attente e la piattaforma dedicata agli operatori che sarà invece accessibile dal sito www. milanowineweek.com L’interesse verso il consumatore finale e l’attenzione a questo che si prefigge la MWW è ancora una volta esemplificabile dal “gioco” che permette all’utilizzatore di creare un itinerario su misura dei propri interessi.  Inoltre, grazie alla digitalizzazione di tutte le carte vino, Milano diverrà la prima città al mondo nella quale si potrà scegliere dove andare a cena in funzione dell’etichetta vinicola che si desidera consumare. L’utente che accumula almeno tre esperienze durante la manifestazione, attraverso la App, potrà quindi partecipare a un gioco, come essere invitato a un party esclusivo o a una degustazione. La prima release dell’app è già attiva e scaricabile. Tra gli obiettivi dell’evento ve ne sono altri tre che, come ricorda l’assessore della Città Roberta Gualtiere, sono assolutamente degli di nota: L’obiettivo di Milano di porsi come Capitale dell’Enoturismo; Sostenere la ricerca tramite il piacere enologico. La collaborazione con Fondazione Humanitas è atta esattamente a questo e fa leva sulla MWW per promuovere la Ricerca in Italia, stimolare il rientro dei cervelli e far venire in Italia le menti straniere più brillanti. Chiunque potrà aiutare e sostenere questi obiettivi. Promuovere cultura ed informazione, grazie alle masterclass, la modalità innovativa scelta dalla MWW per presentare le diverse innovazioni di prodotto, di modalità di comunicazione e di vendita, le nuove realtà che si stanno affacciando a questo mondo e come le realtà consolidate stiano innovando per gestire al meglio un futuro ricco di opportunità. La Masterclass, sarà quindi il format cuore dell’evento e si terrà per questo nel centro pulsante della manifestazione, ovvero Palazzo Bovara. L’internazionalizzazione vedrà poi le stesse deployate in 11 piazze internazionali. L’evento è aperto ad operatori del settore e giornalisti specializzati per informarsi sulle maggiori innovazioni che offre il mercato e le anteprime di cosa offrirà il mondo del vino al mondo nei prossimi mesi. “Milano si conferma centro del mondo dal punto di vista enologico”, spiega Gordini, “grazie all’innovazione e all’iniziativa delle degustazioni internazionali inaugurata lo scorso anno, è possibile raggiungere migliaia di operatori in tutto il mondo, dimostrando la natura e l’ottica di una manifestazione che è nata e sta crescendo di anno in anno, sempre di più al servizio della filiera vinicola”. Oltre al cuore di Palazzo Bovara per i clienti finali sono interessati i Wine District, attivati tra alcuni dei quartieri più interessanti della città, nei quali i ristoranti, i locali e molti esercizi di somministrazione realizzeranno attività speciali in collaborazione con i Consorzi di Tutela partner. Personalmente da non mancare il Consorzio Tutela Lugana DOC a Porta Romana; il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese in zona Eustachi/Plinio. E ancora le new entry 2021: il Brunello in Galleria – Brunello di Montalcino in Galleria Vittorio Emanuele, che prevede anche una cena di Gala al Savini; il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella a Marghera/Sanzio. Infine, per i soli per operatori debutta la Wine Business City, un evento di business programmato il 3 e 4 ottobre al MEGAWATT COURT dedicato a un numero chiuso di 250 aziende, che consentirà l’incontro tra queste realtà e operatori qualificati del settore. La manifestazione prevede anche 5 Forum di confronto e formazione: Wine Business Forum, Wine Geek, il nuovo simposio sulla Wine Science, e il Wine Generation Forum tutti in programma a Palazzo Castiglioni e il Shaping Wine, organizzato in collaborazione con Bocconi proprio per dare risalto a come la formazione e la preparazione di figure professionali adatte a gestire il mercato del vino e della sua ospitalità sia chiave per il futuro. In coerenza con questa volontà, Milano ambisce a diventare la capitale dell’Enoturismo e per questo nascono i Wine Tour, percorsi e attività, rivolti al pubblico, alla scoperta della ricchezza di territori del vino a massimo due ore di distanza dal capoluogo lombardo con transfer in partenza dalla città. Sarà quindi possibile visitare una selezione di territori: Cà Maiol – del Gruppo Santa Margherita – con sede a Desenzano del Garda (BS). Altra destinazione le affascinanti cantine sotterranee della Guido Berlucchi a Borgonato di Corte Franca (BS) in cui ha sede la storica azienda che proprio quest’anno festeggia i 60 anni di storia e che per questo ha scelto di essere founding supporter della manifestazione. Pasqua Vigneti e Cantine, tra sarà anch’essa founding supporter di Milano Wine Week 2021 e, come illustra Riccardo Pasqua, aprirà la settimana del vino milanese con una gigantesca opera immersiva chaimata “falling Dreams” che celebra temi cari alla cantina veronese come la creatività, il talento e il vino italiano. Talento italiano ed espansione dell’evento che viene esaltata anche dall’intervento di Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti, che da partener della MWW evidenzia come questa manifestazione possa rappresentare una grande opportunità per le nostre imprese soprattutto per quanto riguarda l’internazionalizzazione e comunque creare nuove sinergie e possibilità. In ultimo gli organizzatori hanno evidenziato come la Milano Wine Week 2021 si svolgerà in sicurezza, l’accesso agli eventi sarà consentito esclusivamente con l’esibizione del Green Pass e tutti gli eventi saranno gestiti secondo le normative predisposte per l’emergenza sanitaria in corso, anche grazie ad una costante sanificazione degli ambienti chiusi. Per approfondimenti sulle attività della manifestazione e per scaricare le presentazioni di Milano Wine Week 2021 sul sito ufficiale della manifestazione: www.milanowineweek.com A Cura di Cristina Mascanzoni Kaiser
Leggi
Arrow Right Top Bg

11 Settembre, 2021

Nati per stare insieme

Settembre mese ricco di eventi legati al mondo del vino. Tra questi raccontiamo “Nati per stare insieme” perché, come si evince già dal titolo dell’evento, è il risultato di una doppia collaborazione, di una sinergia importante che proseguirà anche nei mesi a venire, tra Consorzio Grana Padano e Ascovilo, Associazione dei Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi. Nel contesto di Casa Nervesa, location elegante zona Porta venezia a Milano, un tunnel buio accoglie il visitatore il cui sguardo è catturato dalle bottiglie di tutti i vini lombardi illuminate, quasi a voler simboleggiare la necessità di una rinascita, che deve inevitabilmente passare attraverso la valorizzazione di ciò che davvero conta, ciò che non è prescindibile: la terra e i suoi frutti. Utile sottolineare per l’ennesima volta la vera sfida del nostro presente e prossimo futuro: la salvezza del pianeta per la sopravvivenza del genere umano. E la salvezza del pianeta e del genere umano passa inevitabilmente dalla cura della terra. Cura quotidiana, quella che chi con la terra lavora non può mai dimenticare, perché solo una terra curata offre i suoi frutti. Questa sinergia pertanto sa di manifesto etico e culturale per il futuro: il cibo di qualità con il vino di qualità, di una regione importante come la Lombardia che vuole andare oltre all’etichetta di regione del design e della moda, di polo produttivo e di capitale del settore terziario, tornando alla concretezza delle produzioni agricole. La Lombardia pone l’accento su altre sue importanti risorse, anche quelle paesaggistiche e enogastronomiche, che sappiamo essere oggi un forte motore economico, che devono fare da volano ad una nuova coscienza e una nuova economia. Una coscienza che ci porti a scegliere consapevolmente la qualità delle materie prime e dei prodotti che portiamo sulla nostra tavola, perché, praticamente sempre, ciò che è molto buono è anche molto sano e prodotto eticamente. E per arrivare a questo risultato, come giustamente ha sottolineato il Presidente del Grana Padano Renato Zaghini durante l’inaugurazione, si deve fare informazione. Un’informazione corretta verso il consumatore finale, che passa necessariamente dall’etichetta, che sia puntuale e non generalista, perché la conoscenza genera consapevolezza e porta alla libertà di scelta. La Lombardia del vino, raccontata dalla Presidente di Ascovilo Giovanna Prandini, è un insieme di piccole e medie realtà, nella maggior parte dei casi a conduzione familiare, e vederle riunite in quest’occasione fa davvero ben sperare per il futuro enologico lombardo. Ben tredici Consorzi del Vino lombardi presenti ieri all’inaugurazione, i vari Presidenti pronti ad aprirsi al futuro e ad un lavoro che, se fatto insieme, può portare a risultati strabilianti. Questo evento, primo di una serie, con la semplice formula di abbinamento tra le diverse stagionatura di Grana Padano e i vini lombardi in grado di valorizzarne appieno il gusto, consente anche, con una serie di masterclass dedicate, di avvicinare il pubblico all’intero panorama della produzione enologica lombarda. Mostra, evento degustazione e una serie di masterclass per un obiettivo comune a molte realtà lombarde. L’importante è sempre crederci, crederci tutti, e remare nella stessa direzione. A Cura della redazione di WinetalesMagazine 
Leggi
Arrow Right Top Bg

30 Agosto, 2021

"Settembre del Moscato di Scanzo" la festa di uno dei gioielli Italiani

Signori e signore mettetevi comodi, va in scena “Il Settembre del Moscato di Scanzo”. Il palco è quello di Scanzorosciate alle porte di Bergamo, gli attori sono i vignaioli che si prendono cura di questa piccola DOCG, il protagonista uno dei vini più pregiati del nostro patrimonio ampelografico: il Moscato di Scanzo. In realtà non c’è tempo di mettersi comodi, sarebbe più appropriato dire: “Liberate le agende e scegliete l’evento che più vi appassiona”…perché “Il Settembre del Moscato di Scanzo” sarà un  “melting pot” di: cultura, tradizione ed innovazione. Questa manifestazione ha preso il posto dallo scorso 2020, per motivi di sicurezza, alla rinomata e  tradizionale festa del Moscato di Scanzo e dei sapori Scanzesi. Una storica manifestazione che immergeva i visitatori in 4 giorni di full immersion nei sapori del territorio attirando circa 50.000 persone tra le vie storiche del paese. La nuova versione post covid (speriamo definitivamente, NdR) si allunga e si arricchisce di tanti eventi per trasformare 4 giorni, in un mese intero di eventi: nelle cantine, nel frantoio, nelle aziende agricole che producono miele, confetture, piccoli frutti, salumi e formaggi e nei ristoranti che propongono menù a tema. Torniamo per un attimo “al protagonista” ovvero il gioiello enologico di Scanzo: il Moscato di Scanzo. Un passito ottenuto da vigneto autoctono, aromatico a bacca rossa, un unicum nel panorama vinicolo italiano e non solo. Un vino che stupisce e sorprende per le sue caratteristiche organolettiche e per la sua capacità di distinguersi nettamente da tutti gli altri passiti e moscato conosciuti. Lodevole davvero la lungimiranza del Consorzio di Tutela del Moscato di Scanzo che sta facendo un percorso importante e continuo di crescita per aumentare sempre di più la notorietà di questo importante prodotto. Gli appuntamenti si distribuiscono durante tutto il mese per gran parte di ogni settimana, e sono stati organizzati per soddisfare davvero ogni tipo di pubblico. Il programma completo si può consultare qui ed da queslo link è possibile effettuare direttamente sia le prenotazioni che i pagamenti in totale sicurezza. E’ proprio la massima sicurezza di tutti gli ospiti la priorità assoluta degli organizzatori, per questo motivo per tutti gli eventi presentati sul sito sarà richiesto il Green pass. Ogni cantina ha programmato i suoi eventi e le sue degustazioni: (in vigneto, nei giardini, su terrazze con vista sulle colline di Scanzo) non solo di Moscato di Scanzo ma anche di vino rosso, grappa, e birre realizzare con il mosto del prezioso vino locale, abbinati a prodotti enogastronomici del territorio. Gli eventi, come detto, sono per tutti i gusti: si spazia dalla meditazione in vigna, il mercoledì sera con degustazione di Moscato di Scanzo finale, ai concerti e spettacoli teatrali nelle aziende agricole e nelle ville storiche, dal trekking e le escursioni in e-bike tra le vigne, fino agli appuntamenti sportivi: l’ormai famosa Moscato Trail, gara di corsa tra i vigneti e le colline bergamasche, e il torneo di calcio femminile. Non mancano momenti pensati per i bambini, e momenti di approfondimento e di avvicinamento a questo incredibile passito: nella sede del Consorzio di Tutela del Moscato di Scanzo i giovedì sera saranno dedicati agli abbinamenti con formaggi e salumi del territorio; il venerdì sera il sommelier AIS Federico Bovarini guiderà invece le degustazioni di 3 diverse etichette di Moscato di Scanzo, spiegando nei dettagli le zone di provenienza, le caratteristiche, le differenze. A Cura della redazione di WinetalesMagazine 
Leggi
Arrow Right Top Bg

25 Agosto, 2021

Pane, amore e fantasia: il Food Film Festival di Bergamo alla sua ottava edizione

Un festival originale e importante quello che giunge quest’anno alla sua ottava edizione, che inizia oggi 25 agosto a Bergamo e durerà fino al prossimo 29 agosto. Originale perché coniuga due mondi apparentemente lontani ma sempre più vicini: cibo, oggetto di infinite visualizzazione social, e cinema, arte del racconto per immagini. Narrazione per immagini del mondo dell’agricoltura, della viticoltura, pensato per un consumo critico e consapevole, non fast ma Slow (Slow food è infatti, tra i soggetti  ideatori e promotori del festival), per la narrazione e non per la visualizzazione (e in questo approccio narrativo noi di WineTales ci sentiamo complici). Utile punto di vista, che approfondisce ciò che spesso rimane nascosto del mondo della produzione di beni di consumo. La campagna, l’agricoltura, la viticoltura, visti attraverso i post sono spesso edulcorati dalla loro dimensione di fatica, di scontro- confronto uomo natura, natura madre e matrigna leopardiana. In questo festival si torna alla realtà, che quest’anno viene narrata a partire dal tema, suggerito dal titolo del film di Luigi Comencini del 1953, “Pane, amore e fantasia”. Tema perfetto per riassumere il presente di questo settore e il futuro che verrà: solo riconoscendo il valore del pane quotidiano, solo con l’amore per la terra (nel senso più allargato del termine di rispetto ecologico economico di essa e delle sue risorse) e fantasia, ingrediente indispensabile, insieme alla speranza, per pensare ad un futuro realmente possibile e in grado di essere ancora ospitale per l’uomo. “Dal 2014 ad oggi abbiamo raccolto 24.000 pellicole. Solo quest’anno per il concorso ne abbiamo ricevute 700 da 80 paesi”, ha detto la responsabile del progetto Food Film Fest Claudia Sartirani. “I film, che per la maggior parte provengono da Italia, Iran, India, USA, Francia, Regno Unito, Spagna, Brasile, Egitto e Grecia, narrano il tema food in ogni angolo del mondo e con diverse sfaccettature. Il nostro archivio è a disposizione delle scuole e di altri festival nazionali e internazionali”. Un Festival aperto quindi, a contributi e collaborazioni. Un Festival per riflettere, per ricordare che le risorse che la terra mette a nostra disposizione non sono infinite, per ricordarci che siamo ospiti su questo pianeta, e che solo dalla conoscenza e dal rispetto può esserci un futuro. Tre le categorie in concorso: DOC, ANIMAZIONE e MOVIE per 5 giorni di proiezioni, video anteprime, degustazioni, laboratori,  food talk. Tra gli incontri sottolineiamo la partecipazione di una nostra firma, Francesca Pagnoncelli Folcieri, produttrice di Moscato di Scanzo e Presidente dell’omonimo Consorzio, alla serata dedicata al tema AMORE, in programma il 26 agosto alle ore 20. Allo stesso tavolo altre due donne: Roberta Garibaldi, presidente dell’ Associazione Italiana Turismo Enogastronomico e Camilla Alberti, Presidente La Strada del Franciacorta.  Il tutto nel cuore storico di Bergamo, Città Alta, in Piazza Mascheroni: luogo speciale, teatro naturale a cielo aperto.  Tutti gli appuntamenti del programma, accessibili gratuitamente, saranno trasmessi anche in streaming, qui. A Cura della redazione di WinetalesMagazine 
Leggi
Arrow Right Top Bg

18 Agosto, 2021

Calici di Stelle Cortina, nona edizione bagnata e fortunata

La nona edizione di Calici di Stelle a Cortina ha avuto luogo sabato 7 agosto, presso l’Hotel de la Poste tra i più rinomati hotel della nota location dolomitica. Gli spazi a disposizione delle cantine presenti con la loro migliore selezione di vini erano all’aperto, nella piazza antistante e sulla terrazza dell’hotel, entrambe riparate da ombrelloni e tende. Quando è arrivata pertanto la temuta pioggia gli ospiti presenti non hanno fatto una piega e hanno continuato le loro degustazioni spaziando tra ogni tipo di prodotto delle aziende presenti, oltre la ventina, e in rappresentanza della Lombardia e del Veneto. Ospite d’onore dell’evento il Sindaco di Cortina, Giampiero Ghedina, che non ha perso un assaggio, accompagnato dal patron di casa Gherardo Manaigo e guidato dai vari produttori alla scoperta delle molte etichette presenti. Per la Lombardia in rappresentanza di diverse aziende legate al Movimento Turismo del Vino Carlo Giovanni Pietrasanta, Presidente del Movimento, che ha saputo guidare i curiosi nella degustazione delle diverse etichette lombarde presenti. Con il Moscato di Scanzo, rarità enologica che è stata subito fonte di interesse per i presenti, la Cantina Pagnoncelli Folcieri. Poter degustare un passito da vitigno aromatico e autoctono a bacca rossa unico al mondo e prodotto in quantità davvero irrisoria ha destato la curiosità dei presenti che non hanno perso l’occasione di provare un passito così difficile da trovare sul mercato. Per la Valtellina il nebbiolo interpretato in tutte le forme che l’enologia consente: Inferno, Sforzato, e pure un rosé ottenuto da queste uve che in questa zona raggiungono il massimo della loro potente espressione. E poi bollicine lombarde, da pinot nero, quelle dell’Azienda Agriamo , dell’Oltrepò pavese: grande disponibilità di ettari vitati (32) condotti con passione e dedizione dai quattro giovani soci che si occupano personalmente di ogni fase della produzione. Poi realtà più importanti e “fashion”, ideali per un evento a Cortina: Villa Sandi, Astoria, e molti altri. L’evento si è concluso poi con una Cena di Gala nelle sale dell’Hotel de La Poste con i produttori presenti e con le loro bottiglie che hanno arricchito il banchetto. AZIENDE PRESENTI A CALICI CORTINA 2021 ASTORIA, AGR. DOTTO LIDIO, BOTTEGA SPA, CASTELLALTA WINE, FIOROTTTO WINE, GIANNITESSARI, LE CARLINE, LE GUAITE DI NOEMI, TESSERE SOC.AGR., TRABUCCHI D’ILLASI, VILLA SANDI, BANCO D’ASSAGGIO VINI MTV LOMBARDIA, AGRIAMO, BUGNO MARTINO, CITARI, FRADE’, LA TORRE, MARSADRI, NERA VINI,PAGNONCELLI FOLCIERI MOSCATO DI SCANZO, TENUTA ROVEGLIA, ZERBOSCO, IL PIAVE A Cura della redazione di WinetalesMagazine 
Leggi
Arrow Right Top Bg

16 Agosto, 2021

Il premio che mancava: alla Milano Wine Week focus sulle carte dei vini

Tra tanti eventi, manifestazioni, fiere, dedicati al mondo dell’enogastronomia nasce quest’anno, all’interno della ormai lanciatissima manifestazione Milano Wine Week, il “Premio Carta Vini Italia e selezione Retail”. Il premio che mancava, appunto, e cha ha lo scopo dichiarato, dal Presidente e ideatore della manifestazione Federico Gordini, di valorizzare il lavoro di selezione e ricerca che ogni ristoratore e ogni punto vendita deve fare per essere competitivo e per completare un’offerta e un servizio verso i suoi ospiti e clienti. Mai come oggi infatti torna ad essere focale il consiglio di consumo e acquisto: se la “concorrenza” è rappresentata dagli acquisti di vino e affini online, su siti che non fanno più solo e semplice vendita, ma che hanno capito l’importanza di fare cultura del prodotto per andare incontro alle esigenze di consumatori sempre più attenti e preparati, ancor di più il mondo della ristorazione e del retail hanno il compito di puntare in alto. Il fattore umano, come sempre, fa la differenza. Premiare chi studia e approfondisce senza sosta un mondo complesso e cangiante come quello del vino, partendo da una passione che spesso si trasforma in una missione, è quindi un dovere. Giusto premiare chi accetta le nuove sfide e mira a offrire ai suoi ospiti un’esperienza unica, capace di far scoprire e conoscere etichette di grande valore ma fuori dai normali circuiti di comunicazione e vendita. Locale e internazionale, piccoli produttori e cantine di lunga fama, denominazioni legate strettamente ad un territorio o etichette da vitigni internazionali: tutti possono avere un posto in un settore che deve puntare in primis alla qualità della proposta e alla soddisfazione della clientela, sempre più curiosa ed esigente. Per la categoria “Carta Vini Italia”, selezionate 10 tipologie di locali (stellati, fine dining gourmet, osteria trattoria, bistrot, wine bar, ristoranti hotel pizzeria, etnici -fusion), le cui Carte Vini saranno sottoposte al giudizio di 12 esperti, guidati da Andrea Grignaffini. Previsti ben 10 classificati a categoria, per un totale di 100 premi. Tra i criteri di valutazione ci piace citarne uno su tutti: la ricercatezza, intesa come capacità di scovare piccoli produttori, di proporre denominazioni meno conosciute, di cogliere nuovi trend di consumo. Per la categoria “Selezione Retail” previste 5 categorie (enoteche, catene di ristorazione, distribuzione, wine shop online, supermercati) e 4 classificati per ognuna di esse, per un totale di 20 premi. Tra i criteri di valutazione anche una voce particolarmente attuale: l’aver creato un Wine-club, ultima moda nel settore, strumento utilizzato sia dalle singole cantine che dai siti di vendita online per la fidelizzazione dei propri utenti/clienti. La deadline per l’iscrizione ai premi è fissata per il 31 agosto prossimo. Ci si iscrive direttamente online direttamente da questi link: Premio “Carta Vini Italia” iscriviti qui Premio “Selezione Retail” iscriviti qui Un banco di prova sicuramente interessante per un mondo che, ad oggi, è stato tra i più colpiti dalla lunga emergenza sanitaria e che deve, necessariamente, tornare ad essere protagonista in un settore che, proprio dalla situazione pandemica, in pochi mesi ha vissuto una vera rivoluzione culturale e di modalità di consumo. I vincitori di questa nuova sfida verranno proclamati in occasione di Wine Business City, evento che si svolgerà il 3 e 4 ottobre al Megawatt Court, in via Watt 15 a Milano. In alto i calici e in bocca al lupo a tutti i partecipanti. E ovviamente “evviva il lupo”. A Cura della redazione di WinetalesMagazine 
Leggi
Arrow Right Top Bg

9 Agosto, 2021

Roma scende in campo con il giusto Piglio

AS Roma e Cantine Massimi raggiungono l’accordo di partnership per le stagioni 2021/22 e 2022/23, Cantine Massimi diventa “Official Wine” della squadra capitolina per “Scendere in campo con il giusto Piglio” e far crescere la notorietà del vitigno autoctono più prestigioso ed importante della regione: il Cesanese. Un accordo che unisce due eccellenze che nei loro rispettivi ambiti, vogliono perseguire le proprie ambizioni e raggiungere importanti obiettivi di crescita. Una partnership siglata con la regia di WineTales, un progetto questo che ci permette di essere sempre più riconosciuti come polo di innovazione del vino con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze ampelografiche italiane. Il claim (da noi ideato),  gioca sulla parola “piglio” sia come cittadina, sia con l’accezione italiana della parola che riassume perfettamente il difficile momento che stiamo vivendo, non solo nel mondo del vino. Uno slogan adesso rivisitato in chiave calcistica ma che è partito alla fine del primo lockdown (qui lo spot) in una campagna “cross media” realizzata da Cantine Massimi per presentare la sua nuova identità di marchio per un progetto di rilancio più ampio non solo dell’azienda, ma dell’intero territorio del Piglio (un piccolo comune di 4.511 abitanti in provincia di Frosinone) che da sempre circoscrive una delle aree di maggiore qualità vitivinicola italiana. Il re-brand di Cantine Massimi è stato solo il primo tassello di un progetto molto più ambizioso che oggi vede la presentazione di un nuovo importante pilastro, la partnership strutturata con la AS Roma ed i suoi numeri impressionanti: 404 milioni di fan nel mondo 13 milioni di fan di cui oltre 5 milioni di “avid fan” in Italia 17 milioni di Social Media followers su oltre 30 piattaforme in 13 lingue 295 milioni di audience TV globali nella stagione 2018/2019 AS Roma è stata inclusa nella lista ‘World’s Most Innovative Companies 2020’ +217% valore del brand dal 2013 (Brand Finance Football 50, 2013 – 2019) Un incrocio di passione e qualità quella tra AS Roma e Massimi, con due storie che si intrecciano da lontano da quando gli Ernici, gli antichi abitanti del Piglio, difesero Roma dall’attacco degli Albani e per questo, in segno di riconoscenza, fu intitolato al condottiero del popolo ernico Livio Cispio una parte del colle Esquilino a Roma. Lo stesso Livio Cispio che dà il nome alla riserva più prestigiosa di Cantine Massimi. Gli ingredienti ci sono tutti per trasformare quello che parte il prossimo 22 Agosto in un biennio fondamentale per le ambizioni di entrambi, con l’augurio di brindare con un buon bicchiere di vino ad importanti successi sportivi ed enoici. LA STORIA DI CANTINE MASSIMI E DEL SUO TERRITORIO La regione ha una superficie vitata di quasi 28.000 ettari con una produzione di oltre 2 milioni di ettolitri di vino ed una composizione ampelografica formata da: 3 DOCG, 27 DOC e 6 ITG. Questi vini vengono prodotti per un 70% in collina e per un 30% in zone pianeggianti. Il Lazio gode di un territorio misto, con terreni vulcanici, laghi, zone collinari e pianure bonificate (l’Agro Pontino), che danno luogo a molti vini bianchi, uno fra tutti il Frascati, la prima DOCG d’Italia, ma è nel vino rosso, della citata DOCG del Cesanese del Piglio, che si raggiunge una riconosciuta eccellenza. Altri prodotti di grande qualità completano la regione come il Frascati Cannellino, il Moscato di Terracina, l’Aleatico di Gradoli, l’Est! Est!! Est!!! di Montefiascone e moltissimi altri. Dopo aver contestualizzato il territorio, torniamo al progetto di Cantine Massimi che si fonda su tre pilastri: La valorizzazione della qualità vitivinicola italiana La forza di produzione di un vitigno storico La voglia di far diventare il Cesanese del Piglio riconosciuto in tutto il mondo Fissando questi tre cardini come prioritari, Franco Massimi fondatore della Cantina, con la sua sagacia imprenditoriale ha per prima cosa riqualificato le aree limitrofe del Piglio per ridare vita a vigneti storici di oltre 100 anni e ricominciare a curare la qualità di produzione di oltre 30 ettari vitati. Successivamente come secondo tassello ha iniziato con il team di Winetales nel 2019, il re-brand completo del marchio, intrecciando l’antica storia del popolo Ernico con l’innovazione stilistica del marchio adesso in grado di parlare al grande pubblico attraverso desing e stile. Infine come ultimo tassello per la definitiva consacrazione questa importante partnership per lanciare i suoi prodotti in tutto il mondo grazie al binomio con AS Roma.   “La partnership con AS Roma è strategica e fondamentale nel nostro processo di crescita. Per fare qualità bisogna lavorare con qualità e costruire solo progetti in grado di fare la differenza. Questo è indubbiamente un progetto con queste caratteristiche e per questo abbiamo scelto di unirci alla AS Roma perché ci lega questo percorso intrapreso insieme, in ambiti diversi, ma uniti dalla voglia di rappresentare: passione, qualità e costruire successi – spiega il fondatore della Cantina Franco Massimi – adesso con un prodotto di qualità ed una squadra forte in tutti i ruoli, non ci resta che portare il nostro Cesanese in tutto il mondo, questo è l’augurio che mi faccio da solo anche e soprattutto per valorizzare il mio territorio, il Piglio, che amo profondamente fin dalla nascita e che ho promesso di valorizzare grazie al mio lavoro, in conclusione sarebbe meraviglioso brindare insieme con un mio vino ai successi sportivi della AS Roma.” “Siamo davvero contenti di partecipare ad un progetto così ambizioso ed averlo sviluppato dal primo giorno insieme al suo fondatore ci rende davvero orgogliosi – dichiara Damiano Antonelli Co-Founder di WineTales – dare forza al vino Italiano nel mondo è il nostro obiettivo primario e lavorare insieme ad una realtà così importante come la AS Roma è semplicemente un onore per noi, il vino è un fantastico contenitore di esperienze e passioni valori comuni al marchio Roma da sempre.” A Cura della redazione di WinetalesMagazine 
Leggi
Arrow Right Top Bg

26 Luglio, 2021

Notti magiche inseguendo un calice...

Mettici una serata di mezza estate, stranamente fresca, un europeo appena vinto e la conseguente voglia di brindare, una cornice capitolina mozzafiato come quella del giardino delle cascate del laghetto dell’Eur, una coppia di talentuosi chef, una ventina di vignaioli virtuosi, una dozzina di prodotti di tipici di estrema qualità ed ecco dipinto il quadro perfetto. Quel meraviglioso quadro che rappresenta la nostra Italia nella sua voglia di ripartire, nella sua forza enogastronomica, nella sua capacità di stringere i denti e poi mostrare i muscoli…quei muscoli capaci di far andare al tappeto qualsiasi gigante, compresa la regina d’Inghilterra con i suoi sudditi. Dopo questo lungo incipit eccoci qui a raccontarvi Vino per Roma edizione 2021, un evento organizzato da Excellence Italia per la prima volta, una manifestazione che si pone un grande obiettivo: far incontrare i grandi chef di Roma con il vino sostenibile. Questo si legge nel claim della manifestazione, ma questo si percepisce anche all’interno dell’evento in ogni suo spazio espositivo…del resto sono questi i temi da affrontare per portare il vino di qualità sulle tavole di tutti, soprattutto delle nuove generazione da quella dei millennials in poi quel pubblico che crede sempre di più in un consumo responsabile e di qualità, nell’importanza della sostenibilità ambientale per realizzare qualsiasi prodotto e nella bellezza estetica come arma di seduzione culinaria e non… L’evento appena concluso è andato in scena dal 13 al 17 luglio con un ottima affluenza di pubblico (in pieno rispetto delle regole covid ) cinque giorni con un programma denso di appuntamenti e sei diverse aree : MARKET Una “strada” dedicata alle aziende espositrici per incontrare il pubblico e far apprezzare e degustare i prodotti. BIBENDA TASTING AREA Uno spazio riservato alle degustazioni con l’obiettivo di introdurre i giovani alla cultura del vino ed un programma di lezioni pensate per avvicinare le persone alla scoperta del patrimonio ampelografico italiano. COOKING SHOW Un’area dove gli chef più celebri della ristorazione romana si sono cimentati in abbinamenti cibo/vino estrosi e dissacranti. WINE X ABILITY Massimo D’addezio talentuoso barman di «DRINKABLE – Berebeneovunque» ha eseguito una serie di show con l’intento di sancire il matrimonio tra il vino e il mondo. della miscelazione. RISTORANTI E TERRITORIO I migliori chef di Roma hanno presentato i loro piatti di punta cercando di esaltare la cucina del territorio con innovazione e creatività. GREEN AREA No non ci voleva solo il “green pass” per entrare, ma semplicemente un’area suggestivamente verde nel cuore di Roma con la cornice scenografica delle cascate, per un ricco palinsesto di talk che sono stati animati da professionisti del settore. Ma adesso parliamo di Vino e di quello che abbiamo trovato all’interno della manifestazione. Una selezione accurata di produttori, soprattutto territoriali, con una forte attenzione per la qualità, brilla in particolare la potenza del vitigno più prestigioso del Lazio ovvero il Cesanese rappresentato ampiamente da tante cantine presenti in diverse e personali interpretazioni, ci ha colpito in particolare quello dell’Avventura che già nel loro logo esprimono tutto “produttori di felicità” una storia romantica, come tante nel mondo del vino, quella di Stefano e Gabriella che hanno lasciato la loro carriera aziendale per coltivare il loro sogno. Da non perdere i loro Cesanesi superiori “Picchiatello” e “Amor” vini con una grande personalità, che si abbinano in modo perfetto ai piatti tradizionali della cucina laziale. Vini dal bel rosso rubino con riflessi violacei, complessi al naso ed eleganti in bocca con tannini fini, sempre parlando di Cesanese interessante la proposta della Azienda Agricola Le Rose un appezzamento nella campagna di Velletri, una piccola tenuta di fronte al mare, situata tra le colline dei Castelli Romani, guidati da enologo coraggioso come Luca D’Attoma. “Emma” con la sua etichetta colorata, è un cesanese con uve vendemmiate a mano, diraspatura soffice, macerazione per circa dieci giorni ed affinamento in tini di cemento e in parte in botti di legno. Dopo circa un anno, il vino viene assemblato e imbottigliato e lasciato affinare ancora per un altro anno. Una visione moderna che spazia dalla malvasia puntinata al verdicchio, rappresentata dai muscoli di Benedetta Gracci che ci ha raccontato le qualità organolettiche dei vini di questa cantina. Menzione speciale per La Salceta, incontrato tante volte oramai dal “Buongiorno in Vigna” di Clubhouse a cura di Clara Maria Iachini alla realtà, un grande produttore ed un eccellente oratore, se ti capita di parlare con Ettore Ciancico non smetteresti mai di ascoltarlo, riesce a rendere tutto romantico e al contempo semplice e pratico, i suoi vini lo rappresentano in pieno tutti rigorosamente biologici, Ettore non smette ma di Osare, proprio come il nome del suo rosato, nato per valorizzare in modo significativo il Cabernet Franc,  vendemmiato manualmente, con una cernita in campo, in anticipo rispetto all’ottima maturazione, per ottenere un buon grado di acidità. Merita indubbiamente una visita in cantina in Toscana lungo la via dei Setteponti, tra il torrente Agna, vicino al borgo di San Giustino, e l’antica strada etrusca e romana CassiaVetus. Non possiamo non dedicare l’ultima dell’articolo ad un trend sempre più in crescita quello del vino naturale, rappresentato in questo evento da “La cattiva” ci trasferiamo in puglia in una meravigliosa masseria, questa cantina nasce da un gruppo di amici (ed ex-birrai) accomunati dalla passione verso il mondo delle fermentazioni ed il vino naturale. Loro sperimentano, creano ed hanno coraggio ed intraprendenza che non possiamo non incoraggiare per il vino ha bisogno di storia ma anche di innovazione e di coraggio imprenditoriale, un look giovane e molto rock perché il vino alla fine è per tutti e di tutti. In conclusione prendete nota di questo nome Serena Scarpel, questa ragazza ha talento e grinta da vendere, ha contribuito all’organizzazione di questa manifestazione…ma fidatevi di noi… ne sentiremo parlare molto, good job! Scorrendo in basso troverete l’intervista che gli abbiamo fatto al termine della serata con il contributo della giornalista Silvia Tocci che ringraziamo. A Cura della redazione di WinetalesMagazine 
Leggi
Arrow Right Top Bg

19 Luglio, 2021

Un assaggio di lago

Anche questa volta Alessandro Medici ha centrato l’obiettivo.
Lo Street Wine Garda realizzato dal 17 al 19 luglio 2021 è un appuntamento da non perdere per poter degustare l’eccellenza delle cantine che si trovano nel lato veronese del lago di Garda.
Da Monzambano, al confine Brescia/Verona, dove si trova Cantina Ricchi, dove viene prodotto una bolla metodo classico fino a 50 mesi sui lieviti in pas dosè; alla terra dei forti dove Bonfanti produce l’Enantio è un susseguirsi di ecccellenze in cui spicca la produzione familiare di Fasoli in cui Lorena è protagonista con proposte di Ripasso che meritano una visita.
Tutte le cantine sono prontissime per ospitare degustazioni e percorsi unici.
Uno sguardo sul lago di Garda, con un diaframma di vino. A Cura di Cristina Mascanzoni Kaiser
Leggi