BlendNews

BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

Arrow Right Top Bg

15 Luglio, 2021

BEUX BEllussera User Xperience 2021

Il 10 e 11 luglio 2021 si è tenuto l’evento d’esordio del BEUX – BEllussera User Xperience. Organizzato dalle due cantine Enotria Tellus e Cà di Rajo di San Polo di Piave, in provincia di Treviso, ha visto la collaborazione del Consorzio Vini Venezia e del Consorzio Prosecco Doc insieme a diversi sponsor locali e non solo. Grande la risonanza sui social con il coinvolgimento di circa 30 personalità del mondo del vino e dei dintorni gastronomici che, ciascuno con il proprio stile, ha arricchito di contenuti, competenza e soprattutto di sorrisi il weekend passato insieme. Altissima la densità del programma con le cantine organizzatrici, possiamo definirle forse come le due cantine con la visione più social dell’intero Veneto, ad alternarsi per ospitare pranzo e cena immersi nella magica cornice delle proprie vigne, con degustazioni dedicate dei propri vini e dei vini dei Consorzi ed una degustazione alla cieca. Per la blindtasting tenuta nel pomeriggio sono state indicate tre categorie (Forme di allevamento autoctone, Vitigni autoctoni e Vini autoctoni o internazionali da territori estremi), e i vini sono stati scelti e proposti da ciascun partecipante facendo riferimento al solo territorio italiano, con l’intento di valorizzare il nostro patrimonio enologico e diversificare gli assaggi tenuti all’evento, completando quindi quadro della ricca e calda giornata di sabato. Protagonista insieme al vino è stata la Bellussera, ovvero, la vigna allevata con un antico sistema di coltivazione diffuso principalmente in Veneto. Messo a punto dai fratelli Bellussi di Tezze di Piave (Treviso) alla fine dell’800 per combattere il flagello della peronospora, questo sistema prevede una disposizione geometrica a forma di X tale da permettere un’elevata esposizione delle viti, rivelandosi un sistema altamente ecosostenibile. Dalla potatura alla vendemmia infatti tutto viene fatto a mano, sopra a un pianale rialzato, permettendo di ridurre l’utilizzo di mezzi agricoli e limitando di conseguenza le emissioni di CO2. Ogni palo sostiene 4 viti alzate di circa 2,5 metri da terra con fili di ferro collegati tra loro disposti a raggi. Grande è la distanza tra i pali, che va da 6 a 12 metri, tanto che storicamente tra essi si coltivavano gli ortaggi per non lasciare incolti diversi metri di terreno tra i filari. La raggiera a forma di X è stato il simbolo ricorrente dell’evento BEUX che ha come prerogativa proprio quello di tutelare il sistema di allevamento a Bellussera come patrimonio storico del territorio. Questa prima edizione ha rappresentato l’avvio di un percorso divulgativo e di valorizzazione delle tradizioni e del territorio, all’insegna dell’amicizia e della celebrazione dell’importanza del vino e dei rapporti personali che crea, emozionante da vivere e da raccontare per le tante voci che hanno scandito l’evento e che hanno lasciato trasparire la passione che muove il proprio lavoro e l’umanità che la racchiude, il tutto vissuto nella magica cornice della Bellussera, un vero e proprio romantico intreccio nell’aria, resterà senza dubbio un evento di cui si parlerà molto e a cui tutti i winelovers vorrebbero essere presenti! A Cura di Giuseppe Petronio 
Leggi
Arrow Right Top Bg

14 Luglio, 2021

Vini, Piatti e pensieri di un sommelier confinato in casa

Lockdown è un termine che ha e ha avuto per tutti noi, in misura diversa, risvolti negativi. Ma sappiamo tutti che, nella paura e nel disagio, l’obbligato confinamento domestico ha avuto in molti casi risvolti positivi impensati. Che in certi casi hanno lasciato il segno. Per Nicola Bonera, Sommelier di riferimento assoluto per la categoria, il segno è il libro LOCKWINE, appena pubblicato da Ais Lombardia che, grazie a questo lancio creativo, torna dopo anni alla divulgazione della cultura del vino tramite le pagine scritte. Si parla di abbinamenti perfetti tra cibo e vino, uno degli argomenti prediletti da tutti noi, attraverso pagine di fotografie che da sole bastano a solleticare il palato (NB: lo sfondo degli scatti è sempre lo stesso, ovvero la vista dal balconcino di casa Bonera che si affaccia sul lago a Mandello del Lario, provincia di Lecco. 30 ricette x 60 vini: due vini per ogni ricetta. Il tutto raccontato con schede semplici e chiare e con fotografie di alta qualità.  Un progetto importante che le incertezze hanno alimentato, necessario probabilmente per non fermarsi, per non arrendersi, e per continuare a sperare. E così, ancora una volta, la cucina e la tavola diventano luogo di ristoro per membra e mente, banco di sperimentazione di creatività.  Non vogliamo svelarvi molto, se non che troverete ricette per tutti i gusti, semplici, classiche in alcuni casi, ma con qualche suggerimento e qualche variante utile a interpretarle secondo la vostra creatività.  Troverete anche vini da tutto lo stivale, bottiglie non difficili da reperire, utili per tutti per costruirsi una cultura del vino, una mappa mentale degli abbinamenti più “istituzionali” (e qui sono di parte e cito la Fondente al Cioccolato speziato abbinata al Moscato di Scanzo DOCG), spaziando anche a qualche connubio “insolito” (come il Pollo alla mediterranea abbinato ad un Valtellina Superiore DOCG).  Un libro sicuramente da gustare, con il suo Qualcosa in più, le Pillole del sommelier e le citazioni in chiusura di pagina, che danno originalità e aiutano il lettore ad entrare con passione nel mondo dell’enogastronomia. E di queste citazioni due ne riporto a chiusura di articolo: “ Il miracolo del vino consiste nel rendere l’uomo ciò che non dovrebbe mai cessare di essere: amico dell’uomo”. E.Engel “Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo” E.Hemingway   Dove acquistare: www.mondadoristore.it A Cura di Francesca Pagnoncelli Folceri
Leggi
Arrow Right Top Bg

6 Luglio, 2021

Milano is calling…Milano Wine Week 2021

Milano is calling… Il mondo del vino presente alla conferenza stampa della Milano Wine Week 2021 (MWW21). Dopo l’approvazione ieri del Decreto sulla sostenibilità del Vino, prima nazione a realizzarlo, oggi 5 luglio 2021 dalla sala delle Cariatidi del Palazzo Reale di Milano si riparte, l’obiettivo è unire la storia al futuro. Federico Gordini ideatore e presidente della kermease accoglie calorosamente i partecipanti e gli speaker presenti. Tra questi non possiamo non citare il sindaco di Milano Giuseppe Sala, Gian Marco Centinaio Sottosegretario alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Roberta Guainieri, assessora a Turismo, Sport e Qualità della vita del Comune di Milano, Ettore Prandini presidente Nazionale Coldiretti, Massimiliano Giansanti presidente Nazionale Confagricoltura, Fabio Riolfi assessore all’Agricoltura Alimentazione e sistemi verdi della regione Lombardia, Riccardo Ricci Curbastro presidente di FederDOC e Lino Enrico Stoppani presidente FIPE. Le principali novità di quest’anno: born to change the game il titolo, innovazione diciamo noi la realtà che si percepisce. Nata nel 2018 come un pensatoio del vino, nel 2019 il focus è stato il wine generation forum per diventare nel 2020 l’unico evento italiano dedicato al vino realizzato metà in presenza e metà online. Ora si apre davanti a noi il 2021 che vedrà Milano in chiave trasversale: nuovi luoghi che incontrano nuove e variegate esperienze. Al proposito Gian Marco Centinaio ha illustrato come Milano sia riconosciuta la città più europea d’Italia e quindi partire da qui abbia un profondo significato sia per accoglienza e turismo soprattutto incoming ed internazionale. Lo stesso concetto è stato poi riportato da Federico Gordini in quanto Milano è considerata un Hub Naturale per l’enoturismo avendo molto vicini tutti i territori. 9 wine districts ospiteranno altrettanti consorzi e il digital sarà lo strumento per unire il fisico al virtuale, per creare possibili itinerari, per prenotare esperienze e quindi scegliere la location rispetto al vino. Prandini sottolinea al proposito come Milano sia la nuova capitale europea dopo Londra ed è importate creare sinergie e fare rete tra territori e prodotti. Ciò è ottenibile sottolinea sempre Prandini grazie alla Formazione, aspetto davvero chiave, e nuovi portali B2B dedicati. Inoltre ci sarà una grande gamification del vino per attirare curiosi e non solo esperti, con collegamenti continui ed in diretta con 11 città rappresentanti dei maggiori mercati internazionali per rendere la Milano Wine Week un luogo divertente, ma soprattutto utile per valorizzare le produzioni e le innovazioni vinicole che sceglieranno questa realtà come loro palcoscenico. Da sottolineare come Giansanti abbia voluto rimarcare il desiderio di ripartenza che possa riportare alla “Milano da Bere”, rendendola la capitale enogastronomica nazionale e che possa favorire il turismo business legando alla sostenibilità. Infine, vengono presentati da Federico Gordini, i nuovi progetti quali: Il Wine Business Forum per approcciare nuovi mercati internazionali Il Wine Generation Forum per approcciare nuovi mercati, come i giovani Shaping Wine, in collaborazione con l’università Bocconi, dedicato al retail del vino Wine Geek dedicato al master of wine. L’applicazione Wine Business City che fornisce la possibilità di creare appuntamenti tra aziende e clienti. L’iniziativa vedrà poi come media partners  RDS e Slow Wine che presenterà la sua annuale guida. Nel salutarvi ed aspettandovi alla Milano Wine Week, saluto tutti con le parole di Riccardo Ricci Curbastro che la Milano Wine Week è in continua evoluzione, come il vino buono. A Cura di Cristina Mascanzoni Kaiser
Leggi
Arrow Right Top Bg

2 Luglio, 2021

UNWTO e Giovani, intervista ad Alessandra Priante

L’UNWTO, Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite, quest’anno organizzerà dal 23 al 25 agosto 2021 a Sorrento, Il Global Youth Tourism Summit una finestra sul futuro del turismo sottolineando l’importanza del punto di vista dei giovani. Abbiamo rivolto alcune domande ad Alessandra Priante, Direttrice per l’Europa di UNWTO, l’agenzia delle Nazioni Unite che promuove il turismo sostenibile, responsabile e universalmente accessibile. In precedenza è stata Capo delle relazioni multilaterali e della politica del turismo in Italia per i Ministeri in cui era posizionato il turismo (Ministero della Cultura e successivamente Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali) Laureata in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi, ha conseguito un Executive MBA presso l’Università Luiss Guido Carli. Ha unito la sua esperienza in finanza aziendale e operazioni di M&A con la sua competenza culturale, entrando dal 2002 al Ministero della Cultura, con il compito di risanare le finanze pubbliche per il settore della cultura. In qualità di esperta dell’area mediorientale è stata nominata dal 2010 al 2015 Rappresentante Culturale Diplomatico per l’Area del Golfo. Alessandra conosce 6 lingue ed è autrice di numerose pubblicazioni di settore. È inoltre Professore a contratto presso la Luiss Business School e insegna cultura e management del turismo in altre importanti università in Italia e all’estero.   L’importanza dei giovani per l’UNWTO, quali considera siano le nuove prospettive? I giovani sono il pilastro della ripartenza del turismo. Per lo UNWTO assicurare la fiducia nei giovani e per i giovani nel settore del turismo secondo i nostri valori chiave, come la sostenibilità è assolutamente centrale.   Perché avete scelto l’Italia e perché Sorrento per questo evento? L’Italia perché quest’anno ha la presidenza del G20 e perché ha molto senso. Il Ministro Garavaglia ha colto subito l’importanza di collaborare su un piano cosi centrale e cosi universale. Ci saranno assieme ai ragazzi anche i Ministri e molte altre personalità del mondo della gastronomia, dello sport e dello spettacolo internazionale. L’importanza del messaggio è assolutamente improrogabile e per noi è fondamentale parlare con una voce unica. E quale voce migliore se non quella dei ragazzi del mondo? Entrando nel tema dell’enogastronomia e giovani, quanto è importante educare le nuove generazioni? Centrale. Educarle all’importanza dell’enogastronomia insegnandogli anche a distinguere e a rifuggire da situazioni non consigliabili. In altre parole, bisogna comunicare creando la consapevolezza di cosa è l’enogastronomia in primo luogo e di quanto caratterizzi un territorio e dunque quanto sia centrale per la promozione turistica, ad esempio, ma anche per l’identità di un paese. Ringraziando Alessandra Priante per la cortesia nel fornire il punto di vista diretto dell’organizzazione, anche noi di WineTales auguriamo il meglio per un’iniziativa che davvero è di prospettiva per il futuro. A Cura di Cristina Mascanzoni Kaiser e Clara Maria Iachini
Leggi
Arrow Right Top Bg

23 Giugno, 2021

Anteprima Sagrantino annata 2017

Sono molto legata a questa manifestazione, più di ogni anteprima sul territorio nazionale, sono Umbra di adozione e con orgoglio posso dire che quest’anno il Sagrantino è donna e vince il concorso “Etichetta d’Autore”, patrocinato dall’Associazione Autori di Immagini, Beatrice Fedeli di Rotella, Ascoli Piceno, una mia concittadina. L’opera “Secretus”, termine latino dal significato profondo ed ampio, ci spiega l’artista: “La delicatezza della figura femminile nascosta da una cascata di Sagrantino dalla quale, il falco ghiotto prova in gran segreto a deliziarsi del suo nettare ma sbadato, in volo, lascia le sue tracce: gocce di Montefalco Sagrantino”. Anche quest’anno grande trepidazione per l’ambito concorso nazionale promosso dall’AIS – Associazione Italiana Sommelier ormai alla 13esima edizione, il “Gran Premio del Sagrantino”. Si classifica al primo Luca Matarazzo (delegazione Ais Salerno), che presto mi concederà un’intervista tutta per me, secondo posto per Antonio Riontino (delegazione Ais Bat Svevia), terzo posto ex equo per Luisa Dicuonzo (delegazione Ais Bat Svevia) e Gilles Degboe Coffi (delegazione Ais Cesena). La competizione si respira nell’aria, una vera e propria sfida professionale tra sommelier nazionali per essere i migliori ed aggiudicarsi le borse di studio istituite dal Consorzio Tutela Vini Montefalco. Luca Matarazzo spiazza tutti e da Salerno Sale sul podio più alto, la cosa che mi ha più colpita sono state le parole del Presidente del Consorzio Filippo Antonelli, affermando che il modo di raccontare e valorizzare il territorio come ha fatto Luca è stata la chiave del successo che ha determinato la vittoria, questo conferma che quando si ha la passione, oltre lo studio e i tecnicismi, si ha sempre una marcia in più. Il Presidente aggiunge: “Abbiamo celebrato un’edizione molto particolare di Anteprima Sagrantino, segnata dall’approdo dell’Umbria in zona bianca dopo tanti mesi difficili in cui però non siamo stati con le mani in mano. Oltre al lavoro in vigna che non si è mai fermato, abbiamo messo in cantiere profonde modifiche ai disciplinari delle denominazioni Montefalco Sagrantino Docg e Spoleto Doc, mentre abbiamo registrato l’estate corsa l’arrivo di un turismo italiano al di sopra delle aspettative, sia qualitativamente che quantitativamente. Gli italiani hanno riscoperto l’Italia, ci auguriamo che questo avvenga anche in questa estate alle porte e che nasca un turismo stabile italiano importante”. Punteggio è di 88/100, pari a 3 Stelle, annata  pregevole caratterizzata da un clima caldo, che ha dato vita a vini sorprendenti, mostrando ottimo equilibrio nonostante la giovane età. Sono state presentate alla stampa le nuove annate delle denominazioni del territorio di Montefalco e Spoleto e le annate in commercio di Montefalco Bianco Doc, Montefalco Grechetto Doc, Spoleto Doc Trebbiano Spoletino, Spoleto Doc, Trebbiano Spoletino Superiore, Montefalco Rosso Doc, Montefalco Rosso Doc Riserva oltre che la nuova annata di Montefalco Sagrantino Docg secco e passito, tutto nella splendida cornice della sala consiliare. Oltre alle splendide masterclass tenute da Antonio Boco che ha messo a confronto i vini del territorio con dei campioni internazionali. Dai miei assaggi tantissime sorprese per alcune cantine con altrettante conferme, un Sagrantino in particolare mi ha rubato il cuore, ma per non fare torto a nessuno non posso svelare qual è. A cura di Clara]
Leggi
Arrow Right Top Bg

21 Giugno, 2021

Preview Vinitaly 2021

Dopo la nuova edizione di Opera Wine, svoltasi nella giornata di ieri sabato 19 giugno, oggi gli operatori del settore si sono ritrovati per Vinitaly Preview 2021. Si tratta del primo evento in presenza per il settore dopo molto tempo e tutti erano molto felici di ritrovarsi per pianificare il futuro del vino. La presenza di varie cantine  rappresentanti tutta Italia in una ambientazione nuova e molto suggestiva, all’interno degli ex magazzini generali, fatta di loft post industriali e salottini dove intrattenersi. Nella mattinata si sono svolti appuntamenti ad hoc realizzati da parte di selezionati distributori internazionali, mentre nel pomeriggio l’evento si è maggiormente dedicato all’HoReCa con presenza di ristoratori locali e non. Le testimonianze di tutte le cantine sono state molto positive sul format, dato che riuscivano a dedicare tempo ed attenzione ai diversi interlocutori. Ho rivisto con piacere Tanita Danese della cantina Fongaro (cfr intervista qui sotto), Ilaria Nidini della tenuta Santa Maria Valverde, Carlo Nerozzi delle Vigne di San Pietro, la cantina Zymè, Tenuta Sant’Antonio, Valentina Cubi, ed anche la Source proveniente dalla Valle d’Aosta. Inoltre ho salutato con piacere Ilaria Eboli di Pasqua Wines, con la quale ci siamo soffermati sui temi di ospitalità. Nei salotti di degustazione abbiamo potuto assaggiare, tra gli altri, il Grillo delle cantine Colosi e l’ottimo Fuflus di Vallarom. L’evento si è chiuso alle ore 18 dandosi tutti appuntamento al prossimo Vinitaly. A cura di Cristina 
Leggi