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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

PROFUMI DI MOSTO festeggia la 25ª Edizione Arrow Right Top Bg

2 Ottobre, 2026

PROFUMI DI MOSTO festeggia la 25ª Edizione

  Domenica 4 ottobre torna l’appuntamento simbolo dell’enoturismo in Valtènesi tra cantine aperte, degustazioni e incontri con i produttori   Torna domenica 4 ottobre Profumi di Mosto, l’evento promosso dal Consorzio Valtènesi – Riviera del Garda Classico che celebra la vendemmia e l’identità vitivinicola della Riviera bresciana del Lago di Garda. La manifestazione, che inaugura la stagione autunnale, coinvolgerà 24 cantine, che apriranno le loro porte agli appassionati per una giornata all’insegna delle degustazioni, dell’accoglienza e della scoperta del territorio. Paolo Pasini, presidente del Consorzio Valtènesi Profumi di Mosto rappresenta uno degli appuntamenti più significativi per il nostro territorio perché riesce a raccontare in modo autentico il legame tra vino, paesaggio e persone. Da venticinque anni questa manifestazione apre le porte delle nostre aziende e consente al pubblico di conoscere da vicino il lavoro dei produttori, la ricchezza della nostra tradizione vitivinicola e l’unicità di una denominazione che trova nelle sponde bresciane del Lago di Garda e nelle colline della Valtènesi la propria espressione più autentica. È un’esperienza che unisce cultura del vino, ospitalità e scoperta del territorio, contribuendo a rafforzare la vocazione enoturistica della nostra area. Tra le colline moreniche comprese tra Desenzano del Garda e San Felice del Benaco, attraversando i comuni dell’entroterra e quelli affacciati sul lago, i visitatori potranno costruire liberamente il proprio itinerario scegliendo di visitare una o più cantine oppure affidarsi a uno dei nove tour tematici ideati per accompagnare il pubblico alla scoperta delle diverse anime della denominazione. In ogni tappa il vino sarà il protagonista assoluto, accompagnato da proposte gastronomiche pensate per valorizzarne caratteristiche e identità. L’iniziativa offre l’opportunità di entrare in contatto diretto con i vignaioli della Valtènesi, conoscere le peculiarità dei vitigni autoctoni, tra cui Groppello e Tuchì, e approfondire il patrimonio enologico della denominazione attraverso racconti, degustazioni e momenti di confronto. Anche per questa edizione è prevista un’esperienza speciale dedicata a chi sceglierà il biglietto per due cantine o uno dei tour a tre tappe: l’accesso a un appuntamento esclusivo alla Casa del Vino, in programma il 31 ottobre, che consentirà di approfondire ulteriormente la conoscenza delle etichette della denominazione Valtènesi. Profumi di Mosto si conferma così un modello di turismo del vino capace di valorizzare l’intero territorio, invitando i visitatori a viverlo con lentezza, tra vigneti, borghi, panorami sul lago e incontri autentici con chi ogni giorno custodisce e interpreta l’identità della Valtènesi. Le prenotazioni sono aperte sul sito ufficiale www.profumidimosto.it. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. CONSORZIO VALTÈNESI Il Consorzio Valtènesi rappresenta una delle espressioni più autentiche del vino rosé in Italia. Incastonata nella DOC Riviera del Garda Classico, questa sottozona vanta una tradizione secolare iniziata nel 1896 con il senatore Molmenti, che per primo codificò la tecnica del rosé. Qui, tra lago e colline, il vino è cultura, identità e ricerca estetica. Grazie al microclima unico del Lago di Garda, la Valtènesi è l’area più a nord d’Europa dove crescono ulivi e limoni. Dal 2010 la sottozona è riconosciuta ufficialmente, consacrando il suo ruolo di patria del rosé autentico. Oggi il Consorzio riunisce 102 produttori, per lo più vignaioli indipendenti, custodi di una filiera corta e sostenibile, che preservano ogni giorno la visione gentile e pionieristica delle origini. La Redazione
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2 Ottobre, 2026

“Note di Vendemmia”: le voci dai territori sulla raccolta 2026

  Dalla Lombardia alla Sicilia, passando per Piemonte e Umbria, le valutazioni sulla vendemmia restituiscono un quadro positivo sul fronte qualitativo, mentre per i volumi si attendono dati più definitivi.   La vendemmia 2026 entra nel vivo e, con la raccolta che procede nelle diverse aree vitivinicole italiane, dai territori arrivano le prime valutazioni sull’andamento dell’annata. Un quadro ancora in evoluzione, caratterizzato da differenze legate alle condizioni climatiche, ai vitigni e alle diverse epoche di maturazione, ma che evidenzia in questa prima fase aspettative interessanti soprattutto sul piano qualitativo. Da Nord a Sud, le prime impressioni raccolte tra consorzi e operatori restituiscono fotografie differenti, accomunate dalla necessità di attendere la conclusione delle operazioni per una valutazione complessiva dell’annata. Nel Monferrato e nell’Astigiano, le indicazioni sulla vendemmia 2026 delineano un contesto particolarmente positivo, sia sul piano qualitativo sia su quello produttivo. Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. La vendemmia 2026 si presenta con caratteristiche complessivamente positive. Nonostante una stagione segnata da condizioni climatiche variabili, i dati raccolti evidenziano un raccolto ottimo sia per quantità che per qualità. Le prime stime evidenziano una produzione equilibrata e prospettive qualitative molto interessanti, confermando ancora una volta il valore viticolo del territorio del Monferrato e dell’Astigiano. In Alto Piemonte, nell’area novarese, il quadro è articolato: “Per quanto riguarda l’area novarese, l’annata è stata purtroppo segnata dalla violenta grandinata del 7 agosto, che ha colpito una vasta parte del territorio, interessando in particolare le zone di Ghemme parzialmente, Sizzano e Fara. L’evento ha causato danni significativi soprattutto dal punto di vista quantitativo, con una riduzione della produzione in numerosi vigneti”, dichiara Andrea Fontana, presidente del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte. Filippo Mobrici Nelle altre aree invece – continua – le prospettive sono decisamente positive. Il mese di settembre sta registrando condizioni particolarmente favorevoli, grazie a importanti escursioni termiche tra il giorno e la notte che stanno accompagnando al meglio la maturazione delle uve. Anche il carico produttivo si presenta soddisfacente e di buona qualità. Pur in presenza di un moderato deficit idrico durante il periodo estivo, possiamo prevedere una vendemmia capace di esprimere vini di grande struttura, equilibrio ed eleganza, con ottime prospettive qualitative per l’intero territorio. Scendendo in Lombardia, in Valtènesi e nell’area della Riviera del Garda Classico, la raccolta è iniziata con qualche giorno di anticipo rispetto allo scorso anno. Paolo Pasini, presidente del Consorzio Valtènesi. La vendemmia 2026 in Valtènesi e nell’area della Riviera del Garda Classico è partita con qualche giorno di anticipo rispetto allo scorso anno. Le prime impressioni che arrivano dai vigneti sono decisamente positive e ci restituiscono un quadro molto incoraggiante dal punto di vista qualitativo. Le uve si presentano sane, equilibrate e con un ottimo grado di maturazione. Nonostante una lieve riduzione delle quantità rispetto alle aspettative iniziali, conseguenza delle alte temperature registrate durante la stagione e di alcuni eventi climatici che hanno interessato il territorio, ci aspettiamo vini capaci di esprimere al meglio il carattere della Valtènesi. È ancora presto per trarre conclusioni definitive, ma l’avvio della raccolta lascia intravedere le premesse per un’annata di grande interesse. Sempre in Lombardia, nell’Oltrepò Pavese, la vendemmia conferma finora un andamento positivo. Riccardo Binda, direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese La vendemmia sta andando molto bene. La raccolta delle uve destinate alle basi spumante è terminata e la qualità si è rivelata molto alta, mentre quella delle uve per i rosé è ancora in corso. Alcuni problemi si sono registrati nella parte orientale del territorio a causa delle recenti grandinate, ma è ancora presto per quantificarne l’impatto. Nel complesso, comunque, la vendemmia si sta confermando positiva In Emilia-Romagna, nell’area di Castelvetro, la stagione si presenta con una raccolta molto anticipata ma ancora in corso per alcune varietà. Alberto Pozzuoli, del Consorzio Castelvetro VITA La vendemmia 2026 è sicuramente una delle più complicate degli ultimi anni. È e non è stata, perché, seppure molto anticipata a causa delle torride temperature estive, nel territorio è ancora ampiamente in corso, soprattutto con il Lambrusco Grasparossa che sarà l’ultimo ad essere raccolto. Acidità basse e pH alti metteranno a dura prova il lavoro in cantina, ma i nostri esperti cantinieri ed enologi sapranno come sempre trattare al meglio le uve. Ci aspettiamo degli ottimi vini carichi di personalità e che rispecchino e valorizzino il lavoro nei campi e in cantina. In Umbria, la raccolta è partita invece con circa due settimane di anticipo rispetto al calendario abituale. Massimo Sepiacci, presidente di Umbria Top In Umbria la vendemmia è iniziata con circa due settimane di anticipo e in questi giorni siamo nel pieno della raccolta, mentre normalmente questa fase arrivava più avanti. La stagione è stata caratterizzata da siccità e da un periodo di caldo prolungato, che hanno portato a una riduzione della produzione e ad acini più piccoli e quindi a un minore resa delle uve. Sul piano qualitativo, però, le prime impressioni sono molto positive e ci fanno guardare con fiducia al risultato della vendemmia. La vendemmia rappresenta inoltre un momento sempre più rilevante dal punto di vista turistico. La raccolta entra infatti in una stagione che negli ultimi anni ha acquisito un peso crescente nei flussi enoturistici, con visitatori interessati a vivere direttamente in cantina il momento della vendemmia. Giovanni Dubini, presidente del Movimento Turismo del Vino Umbria La vendemmia è diventata un’esperienza enoturistica sempre più ricercata. Cresce infatti la partecipazione di chi sceglie di visitare le cantine proprio durante la raccolta, per vedere da vicino il lavoro che c’è dietro il vino e vivere un’esperienza a contatto con le aziende. È un trend che si inserisce in un cambiamento più ampio del turismo, con una stagione che si è progressivamente allungata e un autunno che si sta affermando come periodo particolarmente favorevole per il turismo esperienziale. La vendemmia diventa così anche un’occasione per portare visitatori nelle cantine in un periodo dell’anno che fino a qualche tempo fa era meno interessato dai flussi turistici. Il percorso della vendemmia arriva quindi in Sicilia, dove la raccolta si sviluppa lungo un arco temporale particolarmente ampio e presenta differenze significative tra le diverse aree dell’isola. Alessio Planeta, presidente del Consorzio di tutela vini DOC Sicilia Iniziata ad occidente la vendemmia 2026 ha progressivamente preso forma e colore: sta attraversando tutta l’isola e si concluderà, dopo circa 90 giorni, nelle vigne più alte della Sicilia nord-orientale. È un viaggio attraverso una straordinaria varietà di suoli, altitudini e vitigni, che coinvolge produttori diversi per storia e dimensione, accomunati dalla capacità di leggere le condizioni dell’annata e accompagnare ogni vigneto verso la sua migliore espressione. Il quadro è complessivamente positivo sul piano qualitativo, con aspettative incoraggianti lungo gran parte del territorio regionale. Sul fronte delle quantità è ancora presto per formulare una stima definitiva: i dati che emergeranno nelle prossime settimane consentiranno una valutazione più accurata. Le prime indicazioni lasciano tuttavia prevedere una contrazione dei volumi produttivi, con situazioni differenti da un’area all’altra. Una variabilità che riflette la complessità del vigneto siciliano, rendendo necessaria prudenza prima di delineare un bilancio quantitativo complessivo della vendemmia 2026”. Nel Vittoriese, nella Sicilia sud-orientale, le piogge primaverili hanno consentito una buona riserva idrica nei terreni sabbioso-calcarei, aiutando le colture ad affrontare le elevate temperature estive, con picchi oltre i 40 °C e minime costantemente sopra le medie stagionali. Silvio Balloni, presidente dell’Enoteca Regionale della Sicilia – sede del Sud-Est. L’andamento climatico ha comportato un anticipo della maturazione delle uve e imposto un’oculata gestione della parete vegetativa della vite. Le stime per la vendemmia 2026 indicano una leggera contrazione quantitativa della resa, con però un’elevata concentrazione aromatica e fenolica nei grappoli. La qualità attesa è eccellente: l’ottimo stato sanitario delle uve, unito al buon livello di acidità naturale preservato dalle piante, garantisce premesse ideali sia per la freschezza sia per la tenuta dei vini. La Redazione
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THE 50 BEST BARS ANNUNCIA LA CLASSIFICA ESTESA 51-100 PER IL 2026 Arrow Right Top Bg

1 Ottobre, 2026

The 50 best bars annuncia la classifica estesa 51-100 per il 2026

  La classifica estesa, che comprende bar distribuiti in 34 città e include 13 new entry, anticipa la presentazione di The 50 Best Bars 2026 a Milano   The 50 Best Bars, sponsorizzato da Perrier, svela oggi i bar classificati dal No.51 al No.100, per il decimo anno consecutivo della classifica estesa. Pubblicata due settimane prima della cerimonia di premiazione di The 50 Best Bars 2026, la classifica estesa celebra una selezione ancora più ampia di bar e mete eccezionali per la mixology da tutto il mondo. La classifica 51-100 in numeri La classifica 51-100 comprende bar distribuiti in 34 città di tutto il mondo Nella classifica di quest’anno ci sono 13 new entry tra Accra, Atene, Bangkok, Dublino, Goa, Hong Kong, Istanbul, Melbourne, Città del Messico, San José, Shenzhen e Singapore Per il quarto anno consecutivo, gli Stati Uniti sono il Paese più rappresentato, con cinque bar a Chicago, New Orleans e New York L’Europa ha la più grande rappresentanza, con 18 bar distribuiti tra Parigi, Atene, Dublino e Oslo L’Asia vanta 16 bar, di cui quattro a Hong Kong Front/Back e La Borracha ad Accra, Bar 1661 a Dublino, Bar Gabriel a Istanbul, Otro Bar a San José e MO Bar Shenzhen segnano il debutto assoluto di queste città nella classifica Sarà Milano a ospitare The 50 Best Bars 2026, in occasione della 18ª edizione della premiazione che fa il suo ritorno in Europa. Considerata un punto di riferimento di eccellenza nel settore del beverage a livello mondiale, la classifica annuale è compilata a partire dai voti della The 50 Best Bars Academy, che comprende oltre 800 baristi indipendenti, giornalisti, educatori e specialisti del settore provenienti da tutto il mondo. La classifica 51-100 ha lo scopo di far luce su un numero ancora maggiore di bar, team e individui la cui creatività, innovazione e influenza continuano a plasmare la cultura dei cocktail su scala globale. Faye Huggett, direttrice della community per The 50 Best Bars La classifica 51-100 è diventata una parte vitale del programma The 50 Best Bars, che ci consente di premiare una gamma ancora più ampia di locali eccezionali in tutto il mondo, incoraggiando gli amanti dei cocktail a scoprire nuove destinazioni ed esperienze. Rappresenta un omaggio alla diversità, all’innovazione e all’energia che definiscono l’odierno panorama mondiale dei bar, puntando i riflettori sui locali che garantiscono sempre drink eccezionali e un’accoglienza di altissimo profilo. Dai grandi nomi più amati del settore alle stelle nascenti che ridefiniscono i confini della cultura dei cocktail, i bar presenti nella classifica di quest’anno riflettono il talento, la passione e la dedizione che continuano a far crescere questo mondo. Siamo entusiasti di celebrare i loro risultati grazie anche alle persone dello staff che li hanno resi possibili. Il Nord America guida la classifica 51-100, con bar negli Stati Uniti, in Messico e in Costa Rica All’interno del continente, gli USA figurano ancora una volta come nazione leader nella classifica estesa, aggiudicandosi cinque posizioni. New York consolida la sua reputazione di capitale mondiale della mixology con tre bar in classifica: Double Chicken Please al No.53, Superbueno al No.61 e Employees Only al No.78. A questi si aggiungono Jewel of the South a New Orleans (No.64) e Kumiko a Chicago (No.70). Anche il Messico conferma la sua ottima performance con tre bar in classifica. Form + Matter, new entry di Città del Messico, debutta al No.59 e si unisce al favorito di lunga data Licorería Limantour, al No.63. Arca a Tulum si piazza alla posizione No.67. Anche l’America Centrale celebra un traguardo storico: l’Otro Bar al No.82 diventa il primissimo bar di San José a entrare in classifica. L’Italia è protagonista assoluta della straordinaria performance europea L’Europa è la regione più rappresentata nella classifica 51-100 con 18 bar, guidata ancora una volta da quattro posizionamenti dell’Italia. Roma ospita Freni e Frizioni (No.62) e Drink Kong (No.92), mentre Gucci Giardino a Firenze si posiziona al No.91 e 1930 a Milano al No.94. Spagna e Regno Unito seguono da vicino con tre bar ciascuno. Lo storico Boadas di Barcellona registra una delle più grandi scalate della classifica estesa, salendo di 33 posti al No.52, insieme a Foco al No.90. Salmon Guru a Madrid completa la rappresentanza del Paese al No.66. I posizionamenti del Regno Unito includono Three Sheets (Soho) al No.73 e Scarfes Bar al No.77, entrambi a Londra, e Panda & Sons a Edimburgo al No.72. In altre zone, Istanbul e Dublino fanno il loro debutto in classifica rispettivamente grazie a Bar Gabriel al No.68 e a Bar 1661 al No.98. Parigi accoglie il ritorno di Little Red Door al No.93, mentre Atene vede una new entry con Naked al No.76 insieme a Baba au Rum al No.55. In Scandinavia, Stoccolma è rappresentata da Tjoget (No.51) e Röda Huset (No.83), mentre Svanen a Oslo si trova al No.65. Hong Kong mantiene il suo vantaggio in Asia con l’ingresso in classifica di un bar a Shenzhen L’Asia continua a dimostrare la profondità e il dinamismo del suo panorama di bar con l’arrivo di cinque new entry nel 2026. Boilermaker a Goa è al No.57 insieme a MO Bar Shenzhen al No.60: quest’ultimo è il primo locale di Shenzhen a entrare in classifica. Altre new entry includono Mius a Hong Kong (No.81), G.O.D a Bangkok (No.85) e Offtrack a Singapore (No.89). Hong Kong rimane la città leader del continente con quattro bar. Insieme a Mius troviamo Coa al No.54, il rientro in classifica di Penicillin al No.69 e The Savory Project al No.96. Tokyo e Bangkok si aggiudicano tre posizioni ciascuna. A rappresentare Tokyo ci sono Bar Trench (No.74), The SG Club (No.88) e The Bellwood (No.100), mentre al G.O.D di Bangkok si uniscono Opium al No.97 e Vesper al No.99. In altre zone dell’Asia, Bar Cham a Seoul si colloca al No.71, Vender a Taichung, che è apparso per la prima volta nell’elenco del 2025, si colloca al No.79, e Smoke & Bitters di Hiriketiya al No.86. Un debutto storico per l’Africa occidentale e una new entry per Melbourne La classifica di quest’anno segna un traguardo significativo per l’Africa occidentale, con due bar di Accra che diventano i primi della regione a figurare nella classifica 51-100: Front/Back (No.80) e La Borracha (No.87). Anche Melbourne torna in classifica con il nuovo Three Horses, che si posiziona al No.84. Negli Emirati Arabi Uniti, LPM Dubai si classifica al No.58. Il conto alla rovescia per la classifica The 50 Best Bars 2026, sponsorizzato da Perrier, sarà trasmesso in diretta streaming mondiale alle 20:00 (ora di Milano) del 7 ottobre 2026. Gli amanti dei bar e dei cocktail possono iscriversi attraverso il canale YouTube di The 50. La Redazione
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La città capitale del vino per 9 giorni: Milano Wine Week brinda alla nona edizione con oltre 100 eventi diffusi, tra walk around tasting, degustazioni, formazione e nuovi premi per i protagonisti del settore Arrow Right Top Bg

30 Settembre, 2026

Milano Wine Week. Milano è la città capitale del vino per 9 giorni

  Dal 17 al 25 ottobre, eventi, incontri, masterclass e nuove esperienze tra il Milan Marriott Hotel, cuore del programma professionale, l’Enoteca ai Dazi dell’Arco della Pace e tantissime location cittadine. Tra le novità, i Wine Hospitality Awards, il ritorno di Wine List Italia con 100 sommelier coinvolti e le grandi degustazioni, mentre Milano Wine Week si prepara al traguardo del decennale nel 2027   A un passo dal traguardo dei dieci anni, Milano Wine Week torna dal 17 al 25 ottobre con una nona edizione che guarda all’evoluzione del mondo del vino e ai nuovi modi di raccontarlo, viverlo e condividerlo. Nove giorni che avranno nel Milan Marriott Hotel il cuore degli appuntamenti professionali e nell’Enoteca MWW ai Dazi dell’Arco della Pace il punto di incontro con la città e il grande pubblico, a cui si affiancherà un calendario di oltre 100 attivazioni diffuse in tutta Milano, per portare la cultura del vino oltre i tradizionali spazi della manifestazione e creare nuove connessioni con arte, design, cultura e lifestyle. Il programma e le principali novità dell’edizione 2026 sono stati presentati oggi, 23 settembre, durante la conferenza stampa al Dazio di Levante, in Piazza Sempione a Milano, alla presenza di Federico Gordini, Presidente di Milano Wine Week, insieme a rappresentanti delle istituzioni, del mondo del vino e dei partner della manifestazione. Sono intervenuti Lorenzo Cafissi, Beverage & Home care & Personal Care Director di GS S.p.A., da anni main sponsor della manifestazione; Giacomo Bullo, Communication Manager di ALMA; Pippo Russotti, Managing Director di Russotti Gestioni Hotels; Ciro Fontanesi, Coordinatore della Wine Academy di ALMA e del Master  ALMA-AIS; Alberto Tasinato, Curatore della Guida Wine List Italia,  Francesca Seralvo, Presidente del Consorzio Oltrepò Pavese; Prof. Lorenzo Livi, Direttore FRO – Fondazione Radioterapia Oncologica;  Matteo Fortarezza, Senior Consultant NielsenIQ; Giulio Somma, Project Manager Facoltà delle Scienze Agrarie Alimentari dell’Università degli Studi di Milano. Federico Gordini, Presidente di Milano Wine Week Arrivare alla nona edizione significa per noi essere a un passo da un traguardo importante, ma soprattutto avere davanti una nuova occasione per guardare al futuro. In questi nove anni Milano Wine Week è cresciuta insieme al mondo del vino, intercettando i cambiamenti e cercando ogni volta nuovi linguaggi e modalità per avvicinare le persone a una cultura in continua evoluzione. Un’evoluzione che trova conferma anche nei numeri. Secondo i dati NielsenIQ presentati oggi durante la conferenza d’apertura, nei primi dieci mesi dell’anno il mondo del vino, acquistato dall’84% delle famiglie italiane, ha venduto oltre 600 milioni di litri, confermando il peso della filiera per l’economia italiana e per l’indotto che coinvolge circa 500mila addetti al settore. In un mercato in continua trasformazione, la qualità fa la differenza: chi sceglie il vino continua a premiare il valore, con una crescita sia della spesa per ogni atto d’acquisto che del prezzo medio al litro. Un segnale che fotografa il profilo di un consumatore sempre più attento alle proprie scelte e alla qualità dell’esperienza che accompagna ogni etichetta. Non a caso, proprio l’esperienza sarà al centro della nona edizione, che prenderà il via sabato 17 ottobre con il tradizionale Brindisi inaugurale a CityLife: un grande momento di apertura alla città, gratuito e accompagnato da live entertainment, che ogni anno riunisce migliaia di persone e che nel 2026 sarà realizzato in collaborazione con Carrefour, Main Sponsor di Milano Wine Week, e Terre d’Italia. L’esperienza è però anche uno dei driver che stanno ridisegnando il rapporto tra vino, territori e pubblico. Da qui nasce una delle principali novità dell’edizione 2026: un nuovo format dedicato alla Wine Hospitality, che il 17 ottobre prenderà forma attraverso il Wine Hospitality Forum, la prima edizione dei Wine Hospitality Awards – che includono il premio Wine Destination of the Year – e il Wine Hospitality Showcase. Tre momenti complementari per analizzare l’evoluzione dell’ospitalità del vino, riconoscere le espressioni più significative e proporre un’esperienza diretta al pubblico, che avrà l’occasione di scoprire proposte e ricettività delle 50 cantine di tutta Italia premiate dagli Awards nel primo evento aperto a tutti della manifestazione. E se l’esperienza è al centro, altrettanto centrale è chi la rende possibile. Tornano così gli appuntamenti dedicati ai professionisti di sala, anello fondamentale nel viaggio del vino dalla cantina al calice e alle persone: Wine List Italia (18 ottobre), che racconta la sommellerie attraverso le voci e le scelte dei suoi protagonisti, e gli MWW Awards (19 ottobre), che per il sesto anno consecutivo premieranno oltre cento tra le migliori carte vini della ristorazione e del retail in Italia. Accanto a questi, arrivano gli Stati Generali della Sala Italiana (19 ottobre): piattaforma di confronto e innovazione che si riunirà in occasione del Business Day del lunedì. Non mancheranno, lungo tutta la settimana, occasioni di business per l’intero comparto, con un programma dedicato ai professionisti tra workshop, masterclass, tasting, convegni e meeting B2B in programma al Milan Marriott Hotel, realizzati in collaborazione con numerosi partner. L’edizione 2026 rafforza inoltre il proprio impegno nella formazione grazie alla collaborazione con ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, Educational Partner della manifestazione, che contribuirà al programma con contenuti dedicati ai professionisti e alla valorizzazione della cultura dell’ospitalità. In parallelo, Milano si trasforma per nove giorni in una grande città del vino, con oltre 100 appuntamenti e attivazioni diffuse. Punto di riferimento per il pubblico sarà l’Enoteca Milano Wine Week ai Dazi dell’Arco della Pace, aperta per tutta la durata della manifestazione: un luogo di incontro e scoperta dove degustare centinaia di referenze, incontrare produttori e lasciarsi guidare dai sommelier, accanto a un calendario di appuntamenti, degustazioni e party, tra cui la One Wine Night, in collaborazione con Carrefour e Terre d’Italia. Lorenzo Cafissi, Beverage & Home care & Personal Care Director di GS S.p.A. Anche quest’anno siamo felici di rinnovare la nostra partecipazione alla Milano Wine Week, un’importante occasione per rafforzare il nostro impegno nella valorizzazione della categoria e delle sue eccellenze. La partnership ci permette di consolidare il nostro impegno a supporto dell’intera filiera e di contribuire a creare un dialogo sempre più diretto tra il settore e il pubblico, favorendo una conoscenza del mondo del vino più consapevole e responsabile e valorizzando le eccellenze che contraddistinguono il nostro Paese. L’Enoteca MWW sarà anche il cuore de  “IL VINO CAMBIA FORMA”, il nuovo progetto culturale nato dalla collaborazione tra Milano Wine Week e Spazio Di Paolo per esplorare il ruolo del design e dei nuovi linguaggi nella trasformazione del mondo del vino. Per tutti i nove giorni, una mostra dedicata al packaging design, affiancata da talk, incontri e happening, porterà al centro il tema della comunicazione contemporanea del vino e della ricerca di nuovi linguaggi capaci di dialogare anche con le nuove generazioni. La manifestazione si estenderà poi in tutta la città, coinvolgendo ristoranti, hotel, locali, università e luoghi della cultura, dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro a BASE Milano e al Savona-Tortona District, facendo dialogare il vino con arte, design, formazione e lifestyle. Tra gli appuntamenti anche il convegno “Coltivare l’equità e l’innovazione nel sistema del vino italiano: identità, ruoli e prospettive delle donne tra università, ricerca e impresa”, ospitato dall’Università degli Studi di Milano e dedicato al ruolo delle donne nella filiera vitivinicola, e un approfondimento della European School of Economics – ESE Milan ospiterà invece un appuntamento dedicato alla Longevity Economy, per esplorare il tema della longevità applicato al mondo del vino e l’evoluzione dei consumi e delle esperienze legate al beverage. Federico Gordini L’edizione 2026 nasce proprio dalla volontà di mettere in dialogo tutte le anime del settore, dai produttori agli operatori, dalla sommellerie all’hospitality, fino al grande pubblico, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni e alla Gen Z.  Lo facciamo attraverso momenti di business, formazione e confronto, ma anche attraverso esperienze capaci di portare il vino fuori dai suoi contesti più tradizionali e farlo dialogare con la città. Milano, con la sua capacità di anticipare le tendenze e mettere in connessione mondi diversi, continua a essere il luogo ideale per accompagnarci verso il nostro decennale. Dall’hospitality alla sommellerie, dal business alla formazione, Milano Wine Week, ideata da MWW Group nel 2017, mette in connessione le diverse anime di un settore in continua evoluzione con un programma che animerà tutta la città da sabato 17 fino al Closing Party all’Enoteca MWW domenica 25 ottobre. Il programma è consultabile su www.milanowineweek.com I biglietti per le iniziative a pagamento sono in vendita su Dice. Gli operatori possono accreditarsi per le iniziative sul sito di Milano Wine Week, sezione Business. #MWW2026 @milanowineweekofficial   IL PROGRAMMA DI MILANO WINE WEEK 2026 DUE HUB, UNA CITTÀ: IL MARRIOTT PER IL BUSINESS, I DAZI PER IL GRANDE PUBBLICO Per nove giorni Milano Wine Week avrà due principali punti di riferimento. Il Milan Marriott Hotel, recentemente rinnovato con un intervento che ha coinvolto 317 camere e 2.500 mq di spazi per eventi, sarà il cuore del programma professionale, tra convegni, masterclass, grandi degustazioni e incontri B2B. L’Enoteca MWW ai Dazi dell’Arco della Pace sarà invece il principale hub dedicato al pubblico: una cantina esperienziale e tecnologica – Sede anche del progetto “Il Vino Cambia Forma” del designer Mario di Paolo – aperta per tutta la durata della manifestazione, dove degustare centinaia di referenze, incontrare i produttori, partecipare ai Walk Around Tasting e farsi guidare da sommelier certificati. L’Enoteca sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 18.00 alle 23.00 e il sabato e la domenica dalle 11.00 alle 23.00, con un calendario di degustazioni, incontri ed eventi serali che accompagnerà la manifestazione fino al Closing Party di domenica 25 ottobre. Sarà inoltre uno degli spazi protagonisti della collaborazione con Pril, Technical Sponsor di Milano Wine Week, presente insieme al Milan Marriott Hotel con attività di sampling dedicate ai suoi Pods per lavastoviglie. Lurisia accompagnerà invece la manifestazione in qualità di Official Water di Milano Wine Week. 17 Ottobre | Wine Hospitality e il Brindisi alla Città WINE HOSPITALITY La nona edizione entrerà subito nel vivo sabato 17 ottobre con il debutto del nuovo progetto dedicato alla Wine Hospitality. Alle 11.00 al Milan Marriott Hotel, il Wine Hospitality Forum aprirà il confronto sull’evoluzione dell’accoglienza legata al vino e sulle realtà capaci di trasformare la visita in cantina in un’esperienza più ampia, mettendo in relazione vino, benessere, sostenibilità, cultura, natura, architettura e design. Alle 12.00 seguirà la prima edizione dei Wine Hospitality Awards, che premierà 50 realtà in 10 categorie, dalla Luxury Wine Hospitality al Food & Wine, dal Wellness all’Outdoor & Nature, fino ad arte e cultura, architettura e design, innovazione, accessibilità e nuove destinazioni del vino. Dalle 15.00 alle 21.00, le realtà premiate saranno poi protagoniste del Wine Hospitality Showcase, aperto a pubblico, operatori e stampa: un grande appuntamento per conoscere vini, destinazioni, percorsi ed esperienze di ospitalità, portando per un giorno la wine hospitality nel cuore di Milano. BRINDISI INAUGURALE Alle 18.00 a CityLife tornerà il tradizionale Brindisi di Apertura, appuntamento gratuito che ogni anno riunisce migliaia di persone e che nel 2026 sarà realizzato in collaborazione con Carrefour, Main Sponsor di Milano Wine Week, e Terre d’Italia. ONE WINE NIGHT
La serata proseguirà alle 21.00 ai Dazi dell’Arco della Pace con la One Wine Night, realizzata con Carrefour: un format che unisce degustazione ed entertainment per avvicinare il vino ai linguaggi e alle occasioni di socialità delle nuove generazioni. 18 Ottobre | Wine List Italia: 100 Sommelier raccontano Il Vino Domenica 18 ottobre sarà la giornata di Wine List Italia, il progetto di MWW Media dedicato alle voci, alle scelte e alla cultura dei professionisti della sommellerie. Alle 11.00 al Milan Marriott Hotel si terranno il convegno “Il presente e il futuro della sommellerie e del Servizio di Sala” e la presentazione della quarta edizione della Guida Wine List Italia, curata quest’anno da Marco Reitano, Chef Sommelier de La Pergola di Roma, Alberto Tasinato, co-founder de L’Alchimia e Taverna Alla Scala di Milano, e Ciro Fontanesi, Coordinatore della Wine Academy di ALMA e del Master Sommelier ALMA-AIS. A conclusione, un brindisi con Franciacorta. Dalle 15.00 alle 21.00, il Grand Tasting Wine List Italia aprirà le porte anche al pubblico, riunendo 100 tra i migliori sommelier d’Italia e le cantine selezionate dal progetto in una grande degustazione dedicata alle etichette protagoniste delle carte dei vini di alcuni dei più importanti indirizzi del gusto della Penisola. 19 Ottobre | Business Day: Sala, Territori e nuove opportunità Lunedì 19 ottobre il Milan Marriott Hotel ospiterà il Business Day, una giornata interamente dedicata a operatori, aziende e professionisti. STATI GENERALI DELLA SALA E GRAND TASTING B2B Alle 10.00 prenderanno il via gli Stati Generali della Sala Italiana, piattaforma di confronto dedicata al presente e al futuro delle professionalità di sala e naturale prosecuzione del percorso avviato con il Premio Eccellenza della Sala Italiana, con il patrocinio del Senato della Repubblica. Parallelamente, dalle 10.00 alle 18.00, il Grand Tasting B2B – con aziende quali Partesa e molte altre – creerà nuove occasioni di degustazione, networking e incontro tra cantine e operatori. BRDA, REGIONE VINICOLA OSPITE 2026 Protagonista della giornata sarà anche Brda, Regione Vinicola Ospite 2026, con un Walk Around Tasting dedicato alle cantine e alle espressioni del territorio sloveno. MASTERCLASS E TERRITORI Il programma sarà completato da un fitto calendario di masterclass, con appuntamenti dedicati, tra gli altri, a Bellavista, Alta Langa, Giovanni Rosso e ALMA, e da un approfondimento sull’Oltrepò Pavese dedicato alla “Mappatura e zonazione nel territorio dell’Oltrepò Pavese”, con Carlo Masnaghetti. MWW AWARDS Alle 19.00 torneranno infine gli MWW Awards, giunti alla sesta edizione. Presieduti dal critico enogastronomico Andrea Grignaffini, i riconoscimenti premieranno le migliori selezioni vinicole della ristorazione e del retail italiano e internazionale, valorizzando il lavoro di chi costruisce e racconta ogni giorno la cultura del vino attraverso carte e cantine. 20 Ottobre | WineIQ e Il Mercato letto attraverso I dati Il programma business proseguirà martedì 20 ottobre con gli incontri B2B one-to-one tra cantine e operatori internazionali, pensati per favorire nuove relazioni professionali e opportunità commerciali. WINE IQ
Alle 11.00 al Milan Marriott Hotel sarà la volta di “Wine IQ – A Glass of Insights”, l’appuntamento curato da NielsenIQ per leggere attraverso i dati l’evoluzione del mercato. Dal contesto macroeconomico ai comportamenti di acquisto e consumo, l’incontro analizzerà il settore tra Retail, Horeca, territori e trasformazioni socio-demografiche, per poi proseguire con workshop verticali dedicati ad alcuni dei temi strategici per il comparto, tra cui Export e Consumer Journey. Nel corso della giornata proseguirà anche il calendario di masterclass e incontri al Marriott, tra cui l’appuntamento della European School of Economics – ESE Milan dedicato alla Longevity Economy, nell’ambito del progetto The Longevity Society – Youth Chapter. 22 Ottobre | Carrefour e Il futuro della Categoria Vino Giovedì 22 ottobre il programma professionale tornerà al Milan Marriott Hotel con una giornata dedicata a Carrefour, Main Partner della manifestazione. Alle 11.00, un convegno affronterà l’evoluzione della categoria vino e i nuovi comportamenti d’acquisto, offrendo anche l’occasione per presentare un nuovo progetto Carrefour dedicato alla categoria e condividere la visione dell’insegna sulle trasformazioni in corso nel mercato. 23 Ottobre | Formazione, Territorio e Solidarietà Venerdì 23 ottobre Milano Wine Week porterà il confronto anche all’Università degli Studi di Milano, con un convegno dedicato ai temi dell’equità, dell’innovazione e del ruolo delle donne nella filiera vitivinicola, realizzato insieme all’Associazione Donne del Vino. Dalle 18.00 alle 23.00 al Milan Marriott Hotel, il vino diventerà anche occasione concreta di solidarietà con il Benefit Walk Around Tasting a sostegno di FRO – Fondazione Radioterapia Oncologica, realizzato con AVITO. Protagonisti saranno i 24 Consorzi di Tutela vinicoli della Toscana, riuniti in un grande banco d’assaggio con centinaia di etichette e specialità del territorio. L’intero ricavato dell’iniziativa sarà destinato a FRO, a sostegno della ricerca. MILANO WINE WEEK FUORI DAGLI HUB: IL VINO INCONTRA LA CITTÀ Accanto agli appuntamenti del Marriott e dei Dazi, Milano Wine Week coinvolgerà la città con oltre 100 attivazioni diffuse, portando il vino in luoghi e contesti diversi.Tra questi, la Fondazione Arnaldo Pomodoro proporrà nei weekend del 17-18 e 24-25 ottobre speciali visite con calice nello Studio di Arnaldo Pomodoro, in occasione di La Collezione di Arnaldo Pomodoro – Vol. I. Gli ospiti saranno accolti con un calice offerto da Tenute Lunelli, la cui cantina umbra è stata progettata dallo stesso Pomodoro. Anche BASE Milano e il Savona-Tortona District entreranno nel circuito della manifestazione, insieme a decine di ristoranti, hotel e locali milanesi, componendo una geografia diffusa che farà incontrare il vino con arte, design, cultura, formazione ed entertainment. Info e prenotazioni: Farout Live DAL 17 AL 25 OTTOBRE | L’ENOTECA MWW Per tutta la durata della manifestazione, l’Enoteca MWW ai Dazi dell’Arco della Pace accompagnerà il pubblico con degustazioni, Walk Around Tasting e appuntamenti serali, fino al Closing Party di domenica 25 ottobre, che chiuderà ufficialmente la nona edizione di Milano Wine Week. Il calendario completo, in continuo aggiornamento, sarà disponibile sul sito ufficiale di Milano Wine Week. I biglietti per gli appuntamenti a pagamento saranno disponibili su DICE, mentre gli operatori potranno accreditarsi alle iniziative professionali attraverso la sezione Business del sito. Partner: ICE,  Carrefour Italia, Lurisia, ALMA,  Fipe, NielsenIQ, Consorzio Franciacorta, Consorzio Oltrepò Pavese, Partesa, FRO – Fondazione Radioterapia Oncologica, Pril, GRH – Milan Marriot Hotel, AVITO. MILANO WINE WEEK 2026
www.milanowineweek.com
#MWW2026
Main Sponsor: Carrefour Italia MWW Group MWW Group è la prima realtà milanese specializzata nel settore enogastronomico ad aver dato vita a nuovi format di eventi importanti per la Città, oggi punto di riferimento non solo per i professionisti del mondo vitivinicolo, agroalimentare, ma anche per il pubblico di appassionati e wine lovers: prima con la Milano Food Week e poi nel 2017 con la Milano Wine Week – la più coinvolgente manifestazione nazionale che porta in scena il grande mondo del vino, giunta alla nona edizione. MWW Group è inoltre artefice del World Aperitivo Day®, la giornata internazionale dedicata all’iconico rito dell’Aperitivo lanciata nel 2022 per promuovere, tutelare e codificare un’occasione di consumo che porta in scena la cultura dell’abbinamento tra eccellenze del Food e del la Beverage. Da qui nasce nel 2023 anche Aperitivo Festival, la tre giorni di tasting, masterclass e intrattenimento che mira a valorizzare e promuovere un momento conviviale per eccellenza, accanto alla creatività dei professionisti del settore, oltre alle eccellenze agroalimentari del nostro Paese, sensibilizzando sul consumo responsabile degli alcolici. La Redazione
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Inycon 2026, a Menfi la 28ª edizione incontra i giovani e guarda al futuro Arrow Right Top Bg

29 Settembre, 2026

Inycon 2026, a Menfi la 28ª edizione incontra i giovani e guarda al futuro

  Menfi si prepara ad accogliere la 28ª edizione di Inycon, in programma dal 2 al 4 ottobre 2026, uno degli appuntamenti più longevi e rappresentativi dedicati alla cultura del vino in Sicilia. Promossa dal Comune di Menfi, dalla Fondazione Inycon e organizzata da Futuris, la manifestazione torna con un tema che guarda al domani senza dimenticare le proprie radici: “Scoprire per raccontare – Territorio, giovani e futuro”.   Per tre giorni il centro storico di Menfi diventa un palcoscenico diffuso dove vino, cultura, gastronomia, paesaggio, formazione e spettacolo raccontano l’identità delle Terre Sicane, in un territorio dove il vino è parte della storia grazie al lavoro di Cantine Settesoli, Planeta, e altre cantine più piccole ma non meno identitarie come Cantine Barbera. L’edizione 2026 pone al centro il cambiamento e le nuove generazioni, con talk e incontri dedicati a giovani, formazione e opportunità: «Inycon è l’appuntamento più importante per la promozione della nostra città e della sua identità. Dal 1996 racconta il legame tra Menfi, il vino, l’agricoltura, il mare e l’ospitalità – dice il Sindaco di Menfi, Vito Antonio Clemente – Quest’anno abbiamo scelto di mettere al centro il futuro, guardando alle nuove generazioni e creando occasioni di confronto sui temi che stanno trasformando il vino e il turismo. Menfi vuole continuare a essere un laboratorio di idee, capace di valorizzare le proprie radici guardando alle sfide future». Tra gli appuntamenti dedicati ai giovani spicca il talk di apertura “Il talento non si crea, si coltiva” in programma sabato 3 ottobre alle 10:30 alla Biblioteca comunale, a cura di ITS Academy Sicani: un momento di confronto su formazione, talento e opportunità professionali per le nuove generazioni nel territorio. Alla sera il talk “Generazione Z e consumi del vino. Come cambia il modo di bere, raccontare e vivere il vino”, sabato alle 20:30 in Piazza Vittorio Emanuele III, cuore della festa. Ampio spazio anche a masterclass e degustazioni curate da SISTEMA Vino, che accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso la DOC Menfi, le Terre Sicane e le tendenze del panorama enologico contemporaneo. Accanto al vino, l’olio è protagonista con incontri, visite ai frantoi, spazi espositivi, il quiz “EVO & FUN” con Giusy Buscemi e un talk sulla Comunità dell’Olio e l’olioturismo, venerdì 2 ottobre alle 20:30 in piazza, nell’ambito di “Sicilia che Piace”. Gli showcooking valorizzano le eccellenze del mare e le produzioni agroalimentari siciliane, grazie al Dipartimento regionale della Pesca Mediterranea (PN FEAMPA 2021–2027) e all’Assessorato regionale dell’Agricoltura. A condurre gli appuntamenti sarà la content creator Martina Maggiordomo, mentre dalla piazza la voce di Tinto di Rai Radio2 – Decanter accompagnerà ospiti e viaggiatori del gusto. Non mancano le esperienze dedicate al territorio, le iniziative su ambiente e sostenibilità, i percorsi urbani e gli appuntamenti culturali, in un racconto che mette in luce Menfi e le Terre Sicane: «Il tema “Scoprire per raccontare – Territorio, giovani e futuro” sintetizza la missione di Inycon 2026– spiega Francesca Planeta, Presidente della Fondazione Inycon – Per costruire il futuro del territorio occorre prima conoscere: la sua storia, la sua cultura, i suoi valori. La nostra identità è l’orgoglio di ciò che hanno costruito le generazioni che ci hanno preceduto, un patrimonio da valorizzare, non da cambiare, aggiornando solo il linguaggio con cui lo raccontiamo. Per questo mettiamo la formazione e il talento al centro del programma, a partire dal talk “Il talento non si crea, si coltiva”, a cura di ITS Academy Sicani, dedicato ai programmi di formazione eno-gastronomica che si svolgono durante tutto l’anno. Il talento va accompagnato e coltivato, per diventare una possibilità reale anche a Menfi, che vive un continuo sviluppo sempre più di qualità del territorio e dell’offerta turistica». Un programma pensato per appassionati, professionisti e nuovi consumatori: «L’edizione 2026 di Inycon nasce per raccontare un territorio che ha costruito la propria crescita sulla qualità delle produzioni agricole e vitivinicole – sottolinea Franco Gagliano, Assessore all’Agricoltura del Comune di Menfi – Attraverso degustazioni, showcooking e momenti di approfondimento vogliamo raccontare le opportunità del comparto, dalla sostenibilità al ruolo dei giovani, dall’innovazione alla valorizzazione del territorio, facendo di Inycon un’occasione di incontro per tutta la comunità». Completano il programma spettacoli serali e appuntamenti musicali, pensati anche per il pubblico più giovane, realizzati con il sostegno dell’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Tra gli appuntamenti più attesi “InyconNight”, il DJ Set con Jazz Becker & Tommy Vee, sabato 3 ottobre, e lo spettacolo conclusivo “IN LIMINE” di Giusy Di Blasi, a seguire i fuochi piromusicali. Con quasi trent’anni di storia, Inycon conferma la propria capacità di interpretare il presente, mantenendo saldo il legame con la cultura del vino che ha reso Menfi un punto di riferimento enoturistico nazionale. Un’edizione che investe sui giovani, sulla conoscenza e sulla capacità di raccontare un territorio che costruisce il proprio futuro dalla forza della propria identità. Accanto agli appuntamenti in città, sarà possibile partecipare a visite e degustazioni in cantine e frantoi, su prenotazione presso le aziende aderenti. Tutti i giorni il Villaggio delle Tipicità con i prodotti enogastronomici di eccellenza, il Wine Bar in collaborazione con l’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (IRVO), l’Expo Village, l’area Street Food, mostre ed esposizioni. Programma completo su https://inyconsicilia.it/ IG: https://www.instagram.com/inycon_menfi FB: https://www.facebook.com/InyconMenfi1 La Redazione
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Falstaff Italia presenta la prima edizione della Falstaff Restaurant Guide Italia 2027: i premi speciali e regionali Arrow Right Top Bg

29 Settembre, 2026

Falstaff Italia presenta la prima edizione della Falstaff Restaurant Guide Italia 2027: i premi speciali e regionali

  Internazionalità, accessibilità, valorizzazione dell’esperienza: sono le parole chiave che contraddistinguono il progetto di Falstaff Italia dedicato ai migliori ristoranti, trattorie e pizzerie del nostro Paese.  3000 indirizzi solo in Italia, un progetto multimediale disponibile in formato cartaceo e App gratuita che completa un database di locali meritevoli in tutta Europa. La guida è stata presentata oggi all’Excelsior Hotel Gallia di Milano, dove sono stati assegnati anche i premi speciali e regionali.   Una guida che dà valore all’esperienza e all’accoglienza a tutto tondo offerta da un locale. È questa la premessa da cui nasce la Falstaff Restaurant Guide Italia 2027 di Falstaff Italia presentata all’Excelsior Hotel Gallia di Milano. Frutto del lavoro di un team di giornalisti enogastronomici, critici del gusto e professionisti del settore ma anche delle segnalazioni della community, questa prima edizione mira ad offrire un punto di vista nuovo sul variegato panorama di locali che costellano lo Stivale, regione per regione. Nella guida trovano spazio sia il fine dining sia ristoranti e trattorie, così come le pizzerie, che rappresentano una parte essenziale e imprescindibile della cultura italiana. Alla base della Falstaff Restaurant Guide Italia 2027 c’è l’approccio contemporaneo che contraddistingue la testata, in linea con lo stile iconico del network europeo di cui è parte, ovvero la volontà di raccontare il cibo e il vino con uno sguardo attuale, fresco e accessibile, capace di coniugare autorevolezza, fruibilità e intrattenimento. Cento i punti da assegnare, fino a 4 forchette per segnalare i migliori ristoranti e trattorie, fino a 4 margherite per le pizzerie da non perdere, chiaro il parametro di valutazione basato sull’esperienza: un concetto fatto di accoglienza, che premia non solo il livello della cucina ma anche il servizio di sala, la location e la capacità dell’oste di far sentire a proprio agio l’ospite. La guida nasce come un progetto multimediale, disponibile sia in formato cartaceo che sotto forma di App, scaricabile gratuitamente, intuitiva ed accessibile. Il database italiano, composto da 3.000 indirizzi, si integra con quello europeo grazie al network di Falstaff, per consentire all’utente di avere sempre un riferimento a portata di mano quando si tratta di programmare un pranzo, una cena o anche semplicemente una pausa gustosa. Nel corso della presentazione sono stati assegnati i “Restaurant Awards Falstaff Italia 2027”: oltre ottanta riconoscimenti, tra premi speciali e regionali. PREMI SPECIALI in collaborazione con Blackfin Ristorante dell’anno
Piazza Duomo
Alba Trattoria dell’anno (premio sponsorizzato da Nonino)
Trattoria alla Rivetta
Venezia (Salizada San Provolo) Pizzeria dell’anno
Bob Alchimia a Spicchi
Montepaone Chef dell’anno
Niko Romito – Ristorante Reale
Castel di Sangro Sommelier dell’anno
Lukas Gerges – Atelier Moessmer Norbert Niederkofler
Brunico Servizio dell’anno (premio sponsorizzato da Italesse)
Enoteca La Torre
Roma Evoluzione dell’Anno (premio sponsorizzato da Collemassari)
Fradis Minoris
Pula Best Concept
Contrada Bricconi
Oltressenda Alta Apertura dell’Anno
Momento, Vista Mare
Bordighera Premio Leggenda
Luisa Valazza – Al Sorriso
Soriso Carta Bevande dell’anno – Premio “Alta Langa DOCG – Anima e Cultura del vino” (sponsorizzato da Consorzio Alta Langa DOCG)
Ristorante Laite – in memoria di Roberto Brovedani
Sappada Ristoratore dell’anno
Da Vittorio
Brusaporto Premio Speciale alla Memoria di Anna Matscher
Tiziana Francoforte – Gagini Restaurant
Palermo Pastry Chef dell’anno
Marco Pinna – Seta by Antonio Guida al Mandarin Oriental
Milano Ai premi speciali si sono aggiunti quelli assegnati al migliore ristorante, trattoria e pizzeria di ciascuna regione, con alcuni ex aequo. PREMI REGIONALI ABRUZZO: Ristorante Reale (ristorante), Osteria dei Maltagliati (trattoria), Fermenta Pizzeria (pizzeria). BASILICATA: Vitantonio Lombardo (ristorante), Trattoria Nugent (trattoria), Fandango (pizzeria). CALABRIA: Qafiz (ristorante), Il Tipico Calabrese (trattoria), BOB Alchimia a Spicchi (pizzeria). CAMPANIA: Don Alfonso 1890 (ristorante, ex aequo), Le Monzù (ristorante, ex aequo), Trattoria Il Focolare (trattoria), I Masanielli (pizzeria, ex aequo), Cambia-Menti (pizzeria, ex aequo). EMILIA-ROMAGNA: Osteria Francescana (ristorante), Antica Osteria del Mirasole (trattoria, ex aequo), Ostreria Fratelli Pavesi (trattoria, ex aequo), ME (pizzeria). FRIULI-VENEZIA GIULIA: Harry’s Piccolo (ristorante, ex aequo), Agli Amici 1887 (ristorante, ex aequo), Al Cacciatore (trattoria), Ristorante Pizzeria Albergo Al Pellegrino (pizzeria). LAZIO: La Pergola (ristorante), Ristorante Sora Maria e Arcangelo (trattoria), Seu Pizza Illuminati (pizzeria). LIGURIA: Langosteria Paraggi (ristorante), Trattoria detta del Bruxaboschi (trattoria), Officine del Cibo (pizzeria). LOMBARDIA: Da Vittorio (ristorante), Osteria Della Villetta (trattoria), Confine – Pizza e Cantina (pizzeria). MARCHE: Ristorante Uliassi (ristorante), Osteria Zanchetti (trattoria), Farina (pizzeria). MOLISE: Locanda Mammì (ristorante), La Grotta da Concetta (trattoria), Bas & Co (pizzeria). PIEMONTE: Piazza Duomo (ristorante), Cacciatori Cartosio (trattoria), Sestogusto (pizzeria). PUGLIA: Casa Sgarra (ristorante), Cibus (trattoria), Alterego – Pizza Boutique (pizzeria). SARDEGNA: Fradis Minoris (ristorante), Arieddas – Tenuta Agricola Su’Entu (trattoria, ex aequo), Abbamele Osteria (trattoria, ex aequo), Spazio by Franco Pepe (pizzeria). SICILIA: Ristorante Duomo (ristorante, ex aequo), St. George Restaurant by Heinz Beck (ristorante, ex aequo), Bavetta – Osteria d’Oggi (trattoria), Saccharum (pizzeria). TOSCANA: Enoteca Pinchiorri (ristorante), Futura Osteria (trattoria), Lo Spela Naturalmente pizza (pizzeria). TRENTINO ALTO-ADIGE: Atelier Moessmer Norbert Niederkofler (ristorante), Schlosswirt Forst (trattoria, ex aequo), Ansitz Heufler by Norbert Niederkofler (trattoria, ex aequo), Acquaefarina (pizzeria, ex aequo), Il Corso Bolzano (pizzeria, ex aequo). UMBRIA: Coro (ristorante), Il Capanno (trattoria), Claudio Alvicolo (pizzeria). VALLE D’AOSTA: Paolo Griffa al Caffè Nazionale (ristorante), Locanda Ristorante Al Maniero (trattoria), iSaulle (pizzeria). VENETO: Le Calandre (ristorante), Trattoria alla Rivetta (trattoria), I Tigli (pizzeria). “L’Italia è il Paese più complesso e più raccontato al mondo dal punto di vista gastronomico, non volevamo aggiungere l’ennesima classifica ad un settore che di classifiche ne ha già fin troppe” commenta Alessia Manoli, curatrice della Falstaff Restaurant Guide Italia 2027. “Nessuna guida potrà mai dire l’ultima parola sulla cucina italiana, noi abbiamo semplicemente provato a fare la fotografia più onesta possibile di questo momento, sapendo già che tra un anno sarà cambiato tutto. Il nostro obiettivo è fornire ai lettori gli strumenti per scegliere con più consapevolezza dove sedersi a tavola.” Othmar Kiem, co-fondatore di Falstaff Italia. La multimedialità è un aspetto a cui teniamo particolarmente” commenta Tramite App la nostra guida è scaricabile da tutti gratuitamente. Ci piace pensare di poter accompagnare le esperienze più belle della nostra community, dando un consiglio quando serve, proprio come potrebbe fare un buon amico. Simon Staffler, co-fondatore insieme a Othmar Kiem di Falstaff Italia. Grazie al network internazionale di cui siamo parte, i locali censiti sulla App non si limitano all’Italia, sono distribuiti in tutta Europa. Crediamo che anche questo per l’utente possa rappresentare un valore aggiunto. Alla presentazione della Falstaff Restaurant Guide Italia 2027 seguiranno nei prossimi mesi la presentazione Guida Bar e Guida Hotel. Le strutture censite arricchiranno il nostro database con l’obiettivo di offrire ai nostri utenti proposte a 360° per vivere il gusto e trascorrere momenti di pregio. La Falstaff Restaurant Guide Italia 2027 è stata realizzata con il supporto di Blackfin, Italesse, Collemassari, Consorzio Alta Langa DOCG, Nonino, Argentiera, Borgo Conventi, Caviar Giaveri, Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano, Flamigni e Surgiva. La Falstaff Restaurant Guide Italia 2027 è disponibile per l’acquisto online e nelle principali librerie in formato cartaceo. È inoltre scaricabile come App gratuitamente nei principali negozi virtuali per dispositivi mobili. Per ulteriori informazioni: www.falstaff.com/it Falstaff Italia è un progetto nato a fine 2024 con l’obiettivo di proporre anche sul territorio nazionale la filosofia contemporanea che da anni contraddistingue lo stile iconico del magazine europeo: raccontare il vino con uno sguardo attuale, fresco e accessibile, capace di coniugare al tempo stesso autorevolezza, cultura e intrattenimento. Negli anni Falstaff si è affermato come uno dei principali media dedicati al gusto e all’ospitalità di alta gamma, diventando un punto di riferimento per il racconto dell’enogastronomia, dei viaggi e del luxury lifestyle attraverso magazine, guide, eventi e degustazioni. Il network comprende, oltre all’Italia, Germania, Austria, Svizzera, Repubblica Slovacca, Paesi scandinavi e baltici, Portogallo. La Redazione
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Famiglie storiche incontra Trésors de Champagne Valpolicella e Champagne a confronto nel segno dell'autenticità Arrow Right Top Bg

28 Settembre, 2026

Famiglie storiche incontra Trésors de Champagne Valpolicella e Champagne a confronto nel segno dell'autenticità

  Dal 28 settembre al 1° ottobre una delegazione di undici storiche maison dello Champagne sarà ospite a Verona. L’iniziativa segna un momento inedito per il territorio: è infatti la prima volta che un gruppo organizzato di produttori dello Champagne visita la Valpolicella per confrontarsi direttamente con aziende produttrici di Amarone e approfondire la conoscenza di uno dei paesaggi vitivinicoli più rappresentativi d’Italia.   Promosso da Famiglie Storiche e Trésors de Champagne, l’incontro nasce dalla volontà di mettere in dialogo due associazioni accomunate da numerose affinità. Da una parte le tredici aziende riunite in Famiglie Storiche, dall’altra le maison che compongono Trésors de Champagne: realtà diverse per geografia e tradizioni enologiche, ma unite dalla stessa filosofia produttiva. In entrambe le esperienze la famiglia rappresenta il cuore dell’impresa, mentre il vigneto e il territorio costituiscono il punto di partenza di ogni scelta. Un modello che privilegia continuità, attenzione alla qualità e rispetto delle specificità locali rispetto a logiche produttive standardizzate, una sinergia di valori che rendono le due associazioni custodi di una tradizione tramandata di generazione in generazione. Luca Speri Presidente di Famiglie Storiche I produttori della Valpolicella e quelli dello Champagne si trovano oggi ad affrontare sfide sempre più simili. In un contesto globale caratterizzato dalla crescente standardizzazione dell’offerta, dalla diffusione di imitazioni e da una pressione sempre maggiore verso modelli orientati esclusivamente ai volumi e alla redditività, entrambe le associazioni rivendicano il valore dell’autenticità come elemento distintivo e irrinunciabile. Oggi più che mai è importante creare occasioni di dialogo tra chi crede che identità e qualità debbano rimanere al centro del futuro del vino. Il programma prevede un momento di incontro e riflessione comune e di degustazioni presso Masi Monteleone21 il pomeriggio del 28 settembre mentre, alla sera, i membri di Famiglie Storiche e di Trésors de Champagne si ritroveranno presso l’Antica Bottega del Vino per una cena conviviale, occasione informale di incontro e dialogo pensata per rinsaldare ulteriormente la conoscenza reciproca e consolidare il legame tra le due associazioni. La delegazione francese sarà composta da rappresentanti di Domaine Gaston Chiquet, Domaine Jules Lassalle, Domaine Duménil, Domaine Grongnet, Domaine Forget Chemin, Domaine Morel, Domaine Pertois Moriset, Domaine Bara, Domaine Roland Champion, Domaine Hervieux e Domaine Charlier. Durante il soggiorno avranno l’opportunità di visitare alcune delle aziende associate a Famiglie Storiche, tra cui Masi, Allegrini, Brigaldara, Musella e Bertani, approfondendo la conoscenza dell’Amarone e della Valpolicella attraverso itinerario immersivo alla scoperta del territorio e delle sue eccellenze vitivinicole. FAMIGLIE STORICHE Fondata nel 2009, l’Associazione Famiglie Storiche riunisce oggi tredici prestigiose aziende vitivinicole della Valpolicella, ciascuna custode di una tradizione secolare e di una visione produttiva incentrata sulla qualità e sull’autenticità del territorio. Le aziende socie sono: Allegrini, Begali, Bertani, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre D’Orti e Zenato. Le aziende facenti parte di Famiglie Storiche, che insieme mettono a frutto un patrimonio consolidato da ciascuna nel tempo e un impegno costante verso la qualità per testimoniare questo grande vino che è l’Amarone, fondano tutte le proprie radici nei valori di storicità e artigianalità, espresse in ogni accezione. Famiglie Storiche rappresenta:
Storia: tutte le aziende socie appartengono alla realtà della Valpolicella da moltissimi anni e ne sono profondamente radicate.
Passione: prima di essere viticoltori sono custodi del territorio.
Progetto: nascono con lo scopo preciso di testimoniare i valori di un territorio e di una denominazione unici al mondo. La Redazione
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Roma fa Corto Circuito e accorcia la filiera del vino naturale Arrow Right Top Bg

27 Settembre, 2026

Roma fa Corto Circuito e accorcia la filiera del vino naturale

Lunedì 5 ottobre a Roma i vignaioli della rete Corto Circuito incontrano gli operatori che scelgono il rapporto diretto con il produttore per riscoprire il piacere di una stretta di mano Il vino è condivisione, relazione, incontro. E la rete Corto Circuito nasce proprio per rimettere al centro le persone: accorciare la filiera del vino, creando connessioni dirette tra vignaioli, ristoratori ed enotecari, senza intermediazioni. Conoscersi, lavorare insieme per un progetto comune, portare alle persone che nelle città bevono il vino un’idea di agricoltura e di vino diversa ma anche un diverso modo di lavorare insieme costruendo alleanze durature. Lunedì 5 ottobre 2026, dalle 11 alle 18 negli affascinanti spazi di LATTA (Via Pacinotti, 83- Roma), un cocktail bar al centro di Ostiense specializzato in cocktail d’autore, vini artigianali e cucina con contaminazioni internazionali con focus sulle fermentazioni e una forte vocazione verso gli esperimenti. Qui gli operatori potranno assaggiare i vini di una ventina di aziende, ciascuna con la propria identità, provenienti da territori e progetti agricoli diversi ma con importanti principi comuni: agricoltura biologica o biodinamica, fermentazioni spontanee, solfiti minimi o assenti e un rispetto profondo per la terra e per le persone che la lavorano. Scegliere di acquistare direttamente da chi il vino lo fa è il modo più autentico per trasformare la carta dei vini in un viaggio emozionante per i propri clienti, sostenendo al tempo stesso la vitalità di piccole realtà agricole che fanno la differenza. L’appuntamento di Corto Circuito non è una semplice degustazione, ma un’opportunità per creare sinergie concrete mettendo al centro le persone valorizzando storie, territori e scelte produttive che spesso faticano a emergere attraverso i canali distributivi tradizionali. L’ingresso è gratuito e riservato agli operatori del settore con registrazione sul sito: cortocircuitovino.it/giornata-operatori-roma/ Per informazioni logistiche, contatti telefonici e indicazioni sul parcheggio presso la sede di LATTA: www.latta-roma.it   La Redazione
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Wines Experience & Fine Food: una rete di partner strategici a Città del Messico Arrow Right Top Bg

27 Settembre, 2026

Wines Experience & Fine Food: una rete di partner strategici a Città del Messico

  Il 5 e 6 novembre 2026 Expo Santa Fe riunirà produttori italiani e professionisti latinoamericani. Tra le novità, la collaborazione con Gambero Rosso e il coinvolgimento di importanti realtà messicane della ristorazione, della sommellerie, del turismo e della formazione.   Wines Experience & Fine Food si prepara al debutto a Città del Messico, in programma il 5 e 6 novembre 2026 presso Expo Santa Fe. La manifestazione, dedicata alle aziende italiane interessate a sviluppare la propria presenza in America Latina, rafforza il proprio posizionamento grazie alla collaborazione con Gambero Rosso e a una rete di partner profondamente radicati nel mercato locale. Importatori, distributori, buyer, ristoratori, sommelier e professionisti del food & beverage saranno al centro di due giornate pensate per favorire incontri commerciali, approfondimento e conoscenza del mercato. Il programma comprenderà masterclass, seminari, degustazioni guidate, momenti di networking e la Blind Tasting Area, lo spazio di degustazione anonima che permetterà alle aziende di raccogliere dati e indicazioni sul posizionamento dei propri vini. Tra gli appuntamenti di punta del 5 novembre figurano due masterclass realizzate in collaborazione con Gambero Rosso. Le degustazioni, una in programma quale momento inaugurale dell’evento, e l’altra nel pomeriggio del giorno 5, presenteranno dieci vini, selezionati tra le etichette già importate e disponibili sul mercato messicano: due spumanti, tre vini bianchi, quattro rossi e un vino da meditazione. Il percorso offrirà agli operatori una panoramica dell’eccellenza enologica italiana attraverso territori, vitigni autoctoni e stili produttivi contemporanei, con particolare attenzione al rapporto qualità-prezzo e alle opportunità commerciali. Per ciascun vino saranno indicati l’importatore ufficiale in Messico e i relativi contatti, trasformando le masterclass in uno strumento operativo per ristoratori e professionisti del settore. Tornano anche i Market Shapers Awards, come nelle scorse edizioni di Wines Experience (Londra e Ho Chi Minh City), il riconoscimento dedicato alle aziende, agli operatori e alle organizzazioni che contribuiscono alla crescita del food & beverage italiano sui mercati internazionali. La dimensione istituzionale dell’evento sarà rafforzata dalla partnership con CANIRAC, Cámara Nacional de la Industria de Restaurantes y Alimentos Condimentados, punto di riferimento nazionale per la ristorazione messicana, e con l’Ente del Turismo di Città del Messico. Il coinvolgimento della comunità professionale del vino sarà garantito dalla collaborazione con ONSOM, Organización Nacional de Sommeliers de México, e con l’Asociación de Sommeliers Mexicanos. Universidad Panamericana parteciperà in qualità di education partner, coinvolgendo gli studenti in un’esperienza di formazione sul campo e favorendo l’incontro tra imprese e nuove professionalità. Un’attenzione specifica sarà dedicata anche alla rappresentanza femminile nell’industria con Mujeres in Taninos, che collaborerà con l’ente Women in Wine & Spirits alla “mentorship hour” e al “networking reception”, creando uno spazio di confronto, orientamento e connessione tra professioniste. Anche NielsenIQ sarà Data Partner della manifestazione, mettendo a disposizione analisi e approfondimenti utili a comprendere dinamiche, consumi e prospettive del mercato. L’iniziativa potrà inoltre contare sul sostegno di ITA-ICE (Italian Trade Agency), presente con una collettiva di aziende, e sulla partecipazione di Italia del Vino, che riunirà alcune delle principali cantine italiane. Con oltre 130 milioni di abitanti, importazioni di vino pari a 315 milioni di dollari e un consumo pro capite cresciuto del 60% negli ultimi quindici anni, il Messico offre interessanti prospettive di sviluppo per i produttori italiani. Le importazioni coprono oltre il 70% del consumo nazionale e l’Italia figura già tra i principali Paesi fornitori. Il valore del comparto vinicolo messicano potrebbe inoltre raggiungere 6,6 miliardi di dollari entro il 2030. La manifestazione prevede la partecipazione di circa 130 aziende espositrici, con oltre 1.000 etichette in degustazione e più di 1.000 operatori internazionali. Accanto al vino, l’evento darà maggiore spazio al fine food, con prodotti gourmet, ingredienti di qualità e specialità territoriali italiane pensati per ampliare le occasioni di business e offrire una rappresentazione più completa del patrimonio enogastronomico nazionale. Wines Experience è un format internazionale ideato da United Experience in collaborazione con BolognaFiere. Il progetto nasce per connettere le imprese italiane con i mercati a maggiore potenziale attraverso un modello orientato alla qualità degli incontri, con lounge aperte, spazi condivisi e aree progettate per facilitare il confronto diretto tra produttori e operatori professionali. La tappa di Città del Messico segue le edizioni di Londra, che ha riunito oltre 170 espositori italiani e 1.200 professionisti, e di Ho Chi Minh City, con 70 espositori e 550 buyer internazionali. Dopo il Messico, il calendario proseguirà con il ritorno a Ho Chi Minh City il 19 e 20 maggio 2027 e a Londra il 4 e 5 ottobre 2027. Per maggiori informazioni e per consultare il programma aggiornato:
https://winesexperience.com/programming La Redazione
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