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Vino nella GDO: nel 2025 calo dei volumi, tiene il valore spumanti in ripresa e consumatori più orientati al premium Arrow Right Top Bg

19 Aprile, 2026

Vino nella GDO: nel 2025 calo dei volumi, tiene il valore spumanti in ripresa e consumatori più orientati al premium

  22° Tavola rotonda “Il vino nella Grande Distribuzione: dinamiche di mercato e criticità emergenti”   Presentata al Vinitaly la Ricerca Circana dedicata al mercato del vino nella GDO nel corso della tavola rotonda “Il vino nella Grande Distribuzione: dinamiche di mercato e criticità emergenti”, organizzata da Veronafiere, in cui produttori e distributori si sono confrontati di fronte ad un pubblico di cantine, giornalisti ed esperti del settore.  Il mercato del vino nella Grande Distribuzione Organizzata italiana chiude il 2025 con segnali contrastanti: calano i volumi, mentre il valore resta sostanzialmente stabile grazie a un progressivo orientamento dei consumatori verso prodotti di fascia più alta. È quanto emerge dall’analisi presentata da Virgilio Romano, Insight Director di Circana, responsabile della Ricerca presentata in occasione della ventiduesima edizione della tavola rotonda dedicata al mercato del vino nella GDO italiana. Nel 2025 il comparto di vini e spumanti nella GDO ha raggiunto un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro e 737 milioni di litri venduti. A fronte di una lieve contrazione del valore (-0,5%), si registra una flessione più marcata dei volumi (-2,7%), accompagnata da un incremento medio dei prezzi (+2,3%). Virgilio Romano, Insight Director di Circana L’analisi evidenzia un mercato in trasformazione, tra pressione sui volumi e ricerca di valore. In questo contesto, sembra proprio che la competizione premierà gli operatori più efficienti, capaci di valorizzare il prodotto e intercettare nuovi consumatori, soprattutto nelle fasce medie e medio-alte. Consumatori più attenti al valore: cresce il premium – Uno dei trend più rilevanti riguarda infatti il cosiddetto “effetto mix”: sono gli stessi consumatori a spingere verso l’alto il prezzo medio, scegliendo vini mediamente più costosi rispetto al passato. Le fasce di prezzo più elevate (oltre i 10 euro) mostrano performance migliori, mentre i segmenti sotto i 5 euro, che concentrano i maggiori volumi, registrano i cali più consistenti. Scendendo più nel dettaglio, i bianchi superiori ai 5 euro registrano una crescita del 2%, che aumenta considerevolmente per quelli dal costo superiore ai 10 euro (+8,4%). Spumanti in controtendenza, soffrono i frizzanti – Tra le diverse categorie, gli spumanti mostrano segnali di tenuta e crescita, continuando la loro lenta ma progressiva erosione di quote di mercato, registrando un +1,5% nei volumi e un +1,2% nei valori. In particolare, il rosato cresce del 3,8% e il bianco del 2,2%. I vini fermi registrano un calo contenuto (-3,1% nei volumi, -0,5% nei valori), con i rossi che continuano a perdere terreno (-4,2%), pur rimanendo detenendo la quota di mercato maggiore (36%), mentre sono i frizzanti ad evidenziare le maggiori difficoltà (-5,7% nei volumi e -5,5% nei valori). In particolare, spumanti a parte, i bianchi fermi si distinguono come una delle poche tipologie in grado di contribuire positivamente al risultato complessivo, pur mantenendo il segno negativo (-2,1%). Cali diffusi nei canali, ad eccezione dell’e-commerce – La contrazione dei volumi interessa trasversalmente tutti i canali distributivi, con l’eccezione dell’e-commerce che mostra dinamiche più positive. Le vendite risultano in calo sia in promozione che a prezzo pieno, con un impatto più significativo sulle grandi aziende e sui prodotti a marchio del distributore (MDD), mentre le realtà più piccole dimostrano maggiore resilienza. Nuove opportunità tra territori e innovazione – Il mercato evidenzia una crescente attenzione verso denominazioni emergenti e territorialità, con una combinazione di sperimentazione e ricerca di sicurezza da parte dei consumatori. Parallelamente, si affaccia una nuova nicchia rappresentata dai vini dealcolati, ancora marginale ma in crescita, con un fatturato iniziale di circa 3 milioni di euro e una distribuzione in progressiva espansione. Uno sguardo al 2026: continuità e attesa – Le prime settimane del 2026 confermano i trend di fine 2025: volumi ancora in calo per il vino e segnali più positivi per gli spumanti. Tuttavia, per una valutazione più completa dell’andamento del mercato sarà necessario attendere i dati dei primi quattro mesi dell’anno. La Redazione
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Lady Drink celebra 30 anni con il supporto di Paşabahçe, sponsor dell’eccellenza nella mixology Arrow Right Top Bg

18 Aprile, 2026

Lady Drink celebra 30 anni con il supporto di Paşabahçe, sponsor dell’eccellenza nella mixology

  Trent’anni di storia, innovazione e talento femminile si intrecciano con una visione contemporanea dell’ospitalità, dove estetica e sensorialità giocano un ruolo centrale.   In questo contesto, Lady Drink non è solo un concorso ma una piattaforma culturale capace di evolversi insieme al mondo della mixology, accogliendo nuovi linguaggi e interpretazioni del bere miscelato. Proprio su questa evoluzione si inserisce il contributo di Paşabahçe, partner storico della manifestazione che da sempre affianca il settore dell’ospitalità valorizzandone gli aspetti estetici e funzionali. In particolare, l’utilizzo della collezione JOY ha rappresentato un elemento distintivo capace di elevare ulteriormente l’esperienza dei cocktail presentati durante la 30ª edizione. La linea JOY esalta l’eleganza della belle-époque attraverso un design unico, caratterizzato da linee arrotondate e incisioni verticali. Realizzati in vetro di alta qualità, questi bicchieri coniugano estetica raffinata e funzionalità, risultando perfetti per servire shot e liquori. Il vero punto di forza della collezione è l’equilibrio tra tradizione e modernità, rendendola ideale per una mise en place contemporanea e curata nei minimi dettagli. Oggi più che mai, il cocktail non è soltanto una combinazione di ingredienti ma una vera e propria esperienza multisensoriale. La scelta del bicchiere diventa quindi parte integrante della narrazione: forme, trasparenze e design attivano innanzitutto il senso della vista, primo punto di contatto tra creazione e degustazione. Con la collezione JOY, ogni drink diventa un oggetto di eleganza e creatività, in grado di trasformare il gesto del servire in un’esperienza scenografica e raffinata. In un contesto come quello di Lady Drink, dove ogni proposta racconta una storia attraverso tecnica ed emozione, il bicchiere non è più un semplice contenitore ma un elemento distintivo che completa e amplifica il concept del cocktail. In questo dialogo tra talento, estetica e innovazione, Paşabahçe emerge come vero abilitatore di esperienze, contribuendo a tracciare nuove prospettive per il futuro della mixology internazionale. Lady Drink 2026: dalle 4 categorie, le vincitrici e i loro cocktail Pre dinner: Tiziana Sata del T@g di Marsala (TP) Ruby Rup 4 cl bitter Campari 3 cl Drup Anima di Olive Lemon 1 cucchiaino di composta di pompelmo rosa seltz ai frutti rossi scorza di pompelmo rosa frutti rossi Long drink: Valentina Sala del Bar Pasticceria D’Angelo di San Giovanni Tadino (Ch) Baciami Ancora 3 cl Bonaventura Maschio Barmaster gin 2,5 cl Bottega Rosolio alle rose 2,5 cl Casoni Amaretto 2 cl succo di limone 6-7 gocce di Naty’s Wonderfoam (un composto vegetale che sostituisce l’albume per ottenere una schiuma soffice e vegana) Tassoni Tonica Super Fine fiori eduli e lamelle di mandorle per decorare fiocchi di sale Maldon Categoria After Dinner: Chiara Perini del Ventinove di Padova Anima d’ambra 4,5 cl Hoxton Gin 4,5 cl Cedrata Tassoni 1,5 cl Moroso Vermouth rosso 0,5 cl Bonaventura Maschio Amaro Erbe e Fiori 0,5 cl sciroppo di zucchero di canna 2 gocce di angostura scorza di pompelmo e fiori eduli   Categoria Zero Alcol: Alessia Mittone del Flora 1925 di Torino Taxi Driver 6 cl gin Zero Tassoni Botanico Superfine 2 cl Sober bitter 4 cl cordiale all’arancia, finocchietto selvatico e cardamomo verde   About Paşabahçe Fondata nel 1935 nell’ambito della visione di industrializzazione della Repubblica di Turchia, Paşabahçe è cresciuta fino a diventare il più grande produttore mondiale di articoli in vetro e rappresenta oggi il brand di riferimento del gruppo Şişecam, l’unica azienda globale attiva in tutte le principali aree della produzione del vetro. Guidata dalla filosofia Live Beautiful, Paşabahçe non si limita a plasmare il vetro, ma contribuisce a dare forma ai momenti che contano davvero. Ogni design nasce dalla convinzione che la bellezza debba far parte della vita quotidiana: su ogni tavola, in ogni casa e in ogni esperienza condivisa. Presente in oltre 150 Paesi su cinque continenti, Paşabahçe porta eleganza e significato in innumerevoli abitazioni e nella vita delle persone in tutto il mondo. Con un portfolio di oltre 10.000 prodotti destinati ai settori household, hospitality e industriale, Paşabahçe unisce la maestria artigianale della tradizione all’innovazione contemporanea, dando vita a collezioni capaci di superare il tempo e le tendenze. Dai suoi siti produttivi di Kırklareli ed Eskişehir, in Turchia, e dagli stabilimenti in Bulgaria, Russia ed Egitto, Paşabahçe prosegue il proprio percorso con l’obiettivo di essere parte della vita quotidiana delle persone. La Redazione
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TuttoFood 2026. Cucina italiana e cucine di tutto il mondo per dare risposte ad un sistema alimentare sotto pressione Arrow Right Top Bg

18 Aprile, 2026

TuttoFood 2026. Cucina italiana e cucine di tutto il mondo per dare risposte ad un sistema alimentare sotto pressione

  Con questo manifesto è stata presentata a Milano martedì 14 aprile, nella bellissima Sala del Cenacolo presso il Museo delle Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci, la seconda edizione della manifestazione TuttoFood Milano in programma dal 11 al 14 maggio nel quartiere fieristico di Rho Fiere. Impressiona sin da subito la crescita, con numeri sempre in doppia cifra percentuale, rispetto all’edizione 2025: 10 padiglioni per 85mila metri quadri, circa 5.000 espositori, 45% europei ed il restante 55% da tutto il mondo. Numeri che riempiono di orgoglio Antonio Cellie, AD Fiere di Parma e principale organizzatore di TuttoFood, che non manca di sottolineare come in sole due edizioni la Fiera Milanese sia riuscita ad assumere lo status di Place to Be, così come il Ministro Francesco Lollobrigida in un video messaggio la definisce “Strategica per il Sistema Italia e per il Sistema Europa, per presentare il meglio del Made in Italy ad operatori e buyer provenienti da tutto il mondo”. Di certo uno degli eventi più attesi sarà il primo Forum Internazionale della Cucina Italiana, in programma durante la giornata inaugurale della manifestazione. Un appuntamento che si propone di raccontare al mondo il modello alimentare e culturale italiano, espressione autentica di valore, identità e tradizione. Ad introdurlo una raggiante Maddalena Fossati, direttrice della storica rivista La Cucina Italiana, e soprattutto principale promotrice del Comitato per la Cucina Italiana Patrimonio UNESCO, riconoscimento ottenuto lo scorso dicembre a New Dheli. Il Forum sarà anche l’occasione per presentare il Food Manifesto, Carta dei Valori del Futuro del Cibo (https://www.tuttofood.it/wp-content/uploads/2026/04/Manifesto-Food-ITA.pdf)) fortemente voluto da Antonio Cellie, Fiere di Parma e TuttoFood. Antonio Cellie Negli ultimi 5 anni tensioni geopolitiche, crisi climatiche ormai strutturali, problemi energetici, materie prime a rischio, costi fuori controllo, hanno messo in discussione anche produzione e accesso al cibo, elemento cruciale non solo in termini di sussistenza, ma di salute collettiva, coesione sociale, economica e ambientale. È arrivato il momento di fare scelte radicali e affrontare il futuro del cibo con senso di responsabilità. Pensiamo che nella nostra visione internazionale di TUTTOFOOD la manifestazione sia il luogo giusto da cui lanciare un messaggio senza confini, non ideologico, ma programmatico e concreto coinvolgendo tutti gli attori della filiera che qui si ritrovano, arrivando da tutto il mondo, consapevoli che ormai il Cibo non è solo una merce ma anche un Valore. Davide Stroppa – Il viaggio di Orfeo
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Cherry Pop Project: il design incontra la mixology nel nuovo signature cocktail di Cristian Lodi protagonista di Milord Arrow Right Top Bg

17 Aprile, 2026

Cherry Pop Project: il design incontra la mixology nel nuovo signature cocktail di Cristian Lodi protagonista di Milord

  Dal 20 al 27 aprile un omaggio al alla Milano Design Week 2026   Per la Milano Design Week 2026, il bartender e proprietario di Milord Cristian Lodi presenta Cherry Pop Project, un cocktail che combina la struttura intensa del Vermouth Tomaso Agnini all’aceto balsamico con la freschezza vivace della Three Cents Cherry Soda. Ne nasce un equilibrio netto e contemporaneo, in cui le note profonde e leggermente acidule si intrecciano a una componente più leggera e frizzante, traducendo nel bicchiere il dialogo tra rigore progettuale e slancio creativo. Il Vermouth Tomaso Agnini all’aceto balsamico costruisce la base con profondità e carattere, mentre la Three Cents Cherry Soda porta freschezza, colore e una nota brillante, quasi grafica. Il risultato è un drink che gioca tra contrasti e armonie, proprio come i migliori progetti di design. Minimal nella forma, ma d’impatto: linee pulite, colore deciso, un garnish essenziale che diventa segno distintivo. Un piccolo oggetto progettato per essere guardato, prima ancora che bevuto. Il drink è disponibile in esclusiva per tutta la Milano Design Week, da lunedì 20 a lunedì 27 aprile 2026 al Milord in Piazza Gian Lorenzo Bernini a Milano. About Cristian Lodi Cristian Lodi è l’anima di Milord Milano. Con un’esperienza nel mondo della miscelazione che affonda le radici nel 2013, Lodi ha costruito un’identità unica per il suo locale, combinando tradizione, ricerca e innovazione. Spinto dalla passione per il bartending e dall’amore per l’ospitalità, Cristian ha saputo creare un ambiente dove ogni dettaglio è studiato per offrire un’esperienza indimenticabile. Dai signature cocktails alla selezione musicale, ogni elemento del Milord porta la sua firma, trasformando ogni visita in un momento di puro piacere. Oltre alla sua abilità tecnica, Lodi è noto per la sua capacità di raccontare una storia attraverso i cocktail, esplorando nuovi abbinamenti e reinterpretando i classici con un tocco personale. Milord non è solo un bar, ma un’estensione della sua visione: un luogo dove l’eleganza incontra la convivialità, e dove ogni cliente si sente a casa. Milord Milano Piazza Gian Lorenzo Bernini, Milano
Aperto dal lunedì al mercoledì, dalle 18.00 all’1.00 Dal giovedì al sabato, dalle 18.00 alle 2.00
Tel. 333-8422868
milordmilano.com
@milord_milano La Redazione
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Da Palermo il wine tour di “Borgia Group: un viaggio sensoriale in 8 tappe tra i sapori d’Italia Arrow Right Top Bg

16 Aprile, 2026

Da Palermo il wine tour di “Borgia Group: un viaggio sensoriale in 8 tappe tra i sapori d’Italia

  Otto cantine, otto serate, tre ristoranti. Prende il via il 22 aprile un wine tour attraverso quattro regioni d’Italia ideato da Borgia Group a Palermo, un percorso di degustazioni che coinvolge tre dei ristoranti della galassia dei fratelli Saverio e Vittorio Borgia: Terrazze Santamarina, Molo Sant’Erasmo, Mezzena.   Un itinerario tra vino e cucina. Ogni appuntamento propone una cantina diversa e un menu dedicato: piatti studiati per valorizzare ogni calice attraverso abbinamenti mirati. Un’esperienza dinamica che percorre l’Italia del vino, toccando quattro regioni d’eccellenza – Toscana, Veneto, Lombardia e Sicilia (con focus specifici che vanno dall’Etna a Salina) – e che vede protagonisti la visione e il talento degli chef dei tre ristoranti coinvolti: Giuseppe Calvaruso (Terrazze Santamarina), Salvatore Piccionello (Molo Sant’Erasmo), Davide Autovino (Mezzena). “Il nostro wine tour è più di una semplice rassegna di cene – spiega Saverio Borgia -. È un percorso itinerante che unisce luoghi, sapori e interpretazioni sempre nuove, pensato per chi vuole scoprire il patrimonio vinicolo italiano attraverso l’identità culinaria dei nostri ristoranti”. Ecco il calendario delle degustazioni che si svolgeranno tutte a partire dalle 20.30: 22 APRILE. Ristorante Mezzena (via Simone Corleo 2, Palermo) – Cantina Roccapesta (Maremma – Toscana) 29 APRILE. Ristorante Terrazze Santamarina (via Candelai 68, Palermo) – Cantine Donnafugata (Contessa Entellina, Pantelleria, Marsala, Etna, Vittoria) 7 MAGGIO. Ristorante Mezzena – Cantina Masi (Valpolicella – Veneto) 14 MAGGIO. Ristorante Terrazze Santamarina – Cantina Graci (Passopisciaro – Etna) 22 MAGGIO. Ristorante Terrazze Santamarina – Cantina Costaripa Mattia Vezzola (Lago di Garda – Lombardia) 28 MAGGIO. Ristorante Molo Sant’Erasmo (Caletta Sant’Erasmo 999, Palermo) – Palmento Costanzo (Passopisciaro – Etna) 3 GIUGNO. Ristorante Terrazze Santamarina – Cantina Hauner (Salina – Eolie) 10 GIUGNO. Ristorante Molo Sant’Erasmo – Cantina Milazzo (Campobello di Licata – Agrigento) BORGIA GROUP Un bilancio di 12 milioni di euro, 215 dipendenti, 11 locali fra diretti e in partnership. Sono i numeri di Borgia Group dei fratelli Vittorio e Saverio Borgia: quattordici anni di attività fra Milano e Palermo. L’idea è quella di una ristorazione informale ma con l’utilizzo in cucina di prodotti di altissima qualità, in luoghi centrali delle città e con un arredamento rilassante che metta a proprio agio i clienti.  Un format che i Borgia hanno adottato sin dal loro primo Bioesserì, aperto a Milano nel 2012, poi replicato nelle varie declinazioni negli altri locali. @mezzenapalermo @terrazzesantamarina @molosanterasmo La Redazione
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Milano Wine Marketing | Nasce il primo evento itinerante di degustazione: la prima Italian Wine Cruise Arrow Right Top Bg

16 Aprile, 2026

Milano Wine Marketing | Nasce il primo evento itinerante di degustazione: la prima Italian Wine Cruise

  Cinque walk-around tasting in mercati chiave del Nord-Europa a bordo di una nave di lusso   Dal 26 maggio al 6 giugno 2027 Milano Wine Marketing lancia per la primavera 2027 un format esclusivo dedicato al business del vino: una crociera di lusso a bordo di Celebrity Cruises, partner dell’iniziativa, che permetterà a 35 selezionate cantine italiane di presentare la loro produzione in cinque mercati strategici del Nord Europa. Il tour di 12 giorni partirà il 26 maggio da Amsterdam, proseguendo per Oslo, Skagen, Stoccolma, Tallin, Helsinki e Copenhagen. A bordo, in un’area dedicata della nave, si terranno cinque walk-around tasting esclusivi della durata di 4 ore ciascuno – a Oslo, Stoccolma, Tallin, Helsinki e Copenaghen – per incontrare importatori, ristoratori e trader locali interessati a inserire vini italiani di qualità nella loro offerta. Questa iniziativa rappresenta un’opportunità unica per accrescere il portafoglio clienti e fare networking professionale in un contesto esclusivo, ottimizzando tempo e risorse su mercati alto spendenti. Paola Bacchetti, Co-Founder & CEO di Milano Wine Marketing I mercati del Nord Europa – Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia ed Estonia – sono una nicchia strategica per le cantine italiane, con un forte interesse per i nostri vini di qualità. Questo itinerario consente di approcciarne cinque in un unico viaggio, massimizzando l’impatto commerciale con walk-around tasting mirati e contatti diretti, e vivendo un’esperienza eccezionale a bordo della nave di lusso Celebrity Eclipse di Celebrity Cruises.   Michael W English, Head of Business Development – EMEA di Celebrity Cruises Siamo assolutamente entusiasti di collaborare con il team di Milan Wine Marketing e di essere coinvolti nella prima Milano Wine Marketing Cruise, che si terrà a maggio 2027. Il percorso intrapreso finora è stato entusiasmante, caratterizzato da una straordinaria collaborazione tra le due aziende, e ora ci troviamo in una posizione fantastica per lanciare quello che si preannuncia come un evento davvero eccezionale. Questa partnership è una delle più solide che abbiamo mai stretto e non vediamo l’ora di continuare a sviluppare insieme nuove ed entusiasmanti opportunità in futuro. Non vediamo l’ora di dare il benvenuto ai nostri ospiti a bordo della Celebrity Eclipse. La Crociera del Vino in breve
Quando: dal 26 maggio al 6 giugno 2027
Itinerario: partenza da Amsterdam, con tappe a Oslo, Skagen (visita), Stoccolma, Tallin, Helsinki e Copenaghen. Sistemazione in cabine doppie con balcone, servizio All Inclusive e pensione completa.
Eventi: walk-around tasting di 4 ore ciascuno nella conference room della Celebrity Eclipse, dedicati a incontri B2B con operatori locali.
Per informazioni e prenotazioni: milanowinemarketing.com Milano Wine Marketing Milano Wine Marketing nasce nel 2025 da un’idea di Paola Bacchetti, Co-Founder & CEO. L’agenzia unisce competenze ed esperienze maturate negli ultimi 30 anni nei settori dell’editoria, del commercio, del marketing e degli eventi, con specializzazione nel comparto vitivinicolo. Supporta cantine e aziende del settore nello sviluppo strategico e nel posizionamento del brand, accompagnandole nella crescita sui mercati nazionali e internazionali attraverso progetti di comunicazione, marketing e valorizzazione del prodotto. La Redazione
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La Sardegna presenta a Vinitaly la Rete Enoturismo: “Fare sistema per costruire una destinazione” Arrow Right Top Bg

16 Aprile, 2026

La Sardegna presenta a Vinitaly la Rete Enoturismo: “Fare sistema per costruire una destinazione”

  Oggi la prima uscita nazionale per il progetto RES: modello regionale per sviluppare turismo del vino e destagionalizzazione   Prima uscita nazionale per il progetto pilota RES finanziato dall’assessorato dell’Agricoltura: le cantine sarde insieme per sviluppare un turismo destagionalizzato legato al vino e alle esperienze Un modello di sviluppo dal basso fondato sulla cooperazione per un settore in costante crescita negli ultimi anni, quello dell’enoturismo. La Sardegna presenta al Vinitaly 2026 di Verona la Rete Enoturismo Sardegna (RES), progetto pilota finanziato dall’Assessorato dell’Agricoltura della Regione Autonoma della Sardegna che punta a trasformare il turismo del vino in una leva di sviluppo territoriale e destagionalizzazione dell’offerta. L’incontro, ospitato nella mattina di oggi nello spazio istituzionale della Regione Sardegna, ha visto la partecipazione di operatori, esperti e stakeholder del settore, e ha rappresentato un momento di analisi delle prospettive del turismo del vino in Italia e sul ruolo delle reti territoriali. Dal confronto con le altre realtà regionali già affermate, è emersa la necessità di superare la frammentazione del comparto e di costruire modelli organizzati capaci di integrare produzione, accoglienza e narrazione del territorio sardo. In questo senso, la partecipazione a Vinitaly rappresenta per la RES un primo passo di posizionamento nei circuiti nazionali dell’enoturismo, fatto con l’obiettivo di avviare relazioni, scambi di buone pratiche e future collaborazioni. Per questo, accanto a Luigi Cau, presidente della Rete Enoturismo Sardegna RES, all’evento di presentazione hanno preso parte, Chiara Astolfi, Direttrice di Destinazione Romagna, e Fausto Faggioli, Presidente della Commissione Nazionale Turismo della CIM – Confederazione Italiani nel Mondo. «La sfida principale oggi è passare da una somma di eccellenze individuali a un sistema organizzato capace di parlare con una sola voce – dichiara Luigi Cau, presidente della Rete Enoturismo Sardegna RES –. Con questo progetto di rete vogliamo costruire strumenti concreti per integrare l’attività produttiva con quella turistica, offrendo alle imprese nuove opportunità di sviluppo e contribuendo a rendere la Sardegna una destinazione enoturistica riconoscibile». Fausto Faggioli, Presidente della Commissione Nazionale Turismo della CIM – Confederazione Italiani nel Mondo Oggi il valore non è più solo nel prodotto, ma nell’esperienza complessiva che un territorio è in grado di offrire. L’errore più comune è pensare che basti avere delle eccellenze e non aver necessità di costruire un racconto e un sistema intorno. L’enoturismo funziona quando diventa relazione, identità e capacità di accoglienza. «Portiamo la nostra Romagna in un confronto con gli operatori della Sardegna che credono come noi che il prodotto enogastronomico sia strumento e veicolo per la promozione del territorio – sottolinea Chiara Astolfi, direttrice di Destinazione Romagna – Insieme crediamo che attraverso il confronto, mettendo know how competenze, professionalità e formazione, possiamo davvero distinguerci. In un momento in cui le scelte di viaggio vengono fatte anche con l’intelligenza artificiale è importante creare suggestioni uniche e portare ciascuno la propria identità».   IL PROGETTO   Il progetto si sviluppa come un vero e proprio circuito diffuso su scala regionale, che attraversa territori tra loro diversi per caratteristiche paesaggistiche, identità culturale e tradizioni enogastronomiche. Dalle aree costiere a quelle interne, la rete valorizza questa diversità come elemento distintivo, costruendo un’offerta integrata in cui ogni territorio contribuisce con le proprie specificità. L’insieme di queste esperienze rappresenta il valore dell’offerta RES, capace di raccontare la Sardegna nella sua pluralità e autenticità. Un ulteriore elemento di rilievo riguarda la dimensione sociale del progetto: in un contesto spesso segnato da individualismi tra operatori e imprese, la Rete Enoturismo Sardegna introduce una forma associativa che favorisce collaborazione, condivisione di competenze e crescita comune, contribuendo a superare alcuni dei principali ostacoli allo sviluppo del settore. Per la prima volta, dunque, si sta costruendo una rete che nasce dal basso e unisce realtà diverse per dimensione e produzione in tutta la regione. L’obiettivo è duplice: da un lato creare nuove opportunità di reddito per le imprese vitivinicole, dall’altro contribuire alla destagionalizzazione dei flussi turistici, ampliando l’attrattività della Sardegna oltre il turismo balneare. Tra le attività di progetto già avviate: percorsi di formazione per gli operatori, azioni di animazione territoriale e iniziative di confronto internazionale. Nei mesi scorsi, 14 operatori vitivinicoli sardi hanno partecipato a un educational tour nella Rioja Alta, uno dei principali modelli europei di enoturismo, mentre è già in programma una visita studio a Bordeaux. La partecipazione al Vinitaly rappresenta il primo momento di presentazione pubblica nazionale del progetto e un passaggio strategico per posizionare la Sardegna all’interno dei circuiti dell’enoturismo, avviare confronti e nuove relazioni e costruire partnership. Il percorso proseguirà sino a novembre con l’obiettivo di consolidare il modello entro il 2026 e ampliare progressivamente la rete, mantenendo un approccio selettivo orientato alla qualità dell’offerta. La Redazione
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Loquis porta il travel podcasting a Vinitaly 2026: focus su enoturismo e valorizzazione delle cantine Arrow Right Top Bg

13 Aprile, 2026

Loquis porta il travel podcasting a Vinitaly 2026: focus su enoturismo e valorizzazione delle cantine

  Nuove modalità di racconto per il mondo del vino: contenuti audio geolocalizzati e storytelling digitale al centro dell’esperienza in cantina   Loquis, la prima piattaforma al mondo di travel podcast geolocalizzati – che nel corso del 2025 ha superato i 10 milioni di ascolti complessivi e gli oltre 2,2 milioni di ascoltatori unici – sarà presente a Vinitaly 2026, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, per presentare le potenzialità del travel podcasting applicato al mondo del vino e dell’enoturismo. All’interno della più importante manifestazione internazionale dedicata al settore vitivinicolo, Loquis porterà la propria visione su come i contenuti audio geolocalizzati possano diventare uno strumento concreto per valorizzare le cantine, i territori e le filiere produttive, trasformando la visita in un’esperienza narrativa e immersiva. Attraverso podcast ascoltabili direttamente nei luoghi di produzione, le aziende vinicole possono raccontare la propria storia, i processi produttivi, il legame con il territorio e le persone che ne fanno parte, arricchendo l’esperienza dei visitatori e creando nuove forme di connessione con il pubblico. La partecipazione a Vinitaly sarà anche l’occasione per presentare “Wine Stories – La voce della tua Cantina”, un servizio che consente a imprenditori, enologi e produttori di raccontarsi attraverso contenuti audio geolocalizzati, integrando lo storytelling nelle strategie di accoglienza e promozione. Un approccio che si inserisce in un contesto in cui l’enoturismo è sempre più percepito come leva strategica per le aziende vitivinicole, chiamate a strutturare esperienze capaci di generare valore, relazione e fidelizzazione. Il tema sarà al centro anche di uno degli appuntamenti in programma all’interno di Vinitaly Tourism, l’area dedicata all’enoturismo: domenica 12 aprile alle ore 11:30 Bruno Pellegrini, CEO di Loquis, interverrà nel panel “Progettare l’Enoturismo: trasformare l’ospitalità in unità strategica di business per le cantine”, a cura di Silvia Ghirelli, docente e consulente di Wine Hospitality, insieme ad altri esperti del settore. L’incontro sarà dedicato all’evoluzione dell’accoglienza in cantina, sempre più orientata a modelli strutturati, misurabili e integrati con il turismo, con un focus su strumenti, processi e opportunità di sviluppo per le imprese del comparto. In un contesto in cui l’enoturismo rappresenta una leva di sviluppo strategica per le aziende vitivinicole e per i territori, Loquis si propone come abilitatore di nuove forme di fruizione e racconto, capaci di unire tecnologia, contenuti e esperienza diretta. La partecipazione a Vinitaly si inserisce in questo percorso, con l’obiettivo di dialogare con operatori del settore, cantine e stakeholder e contribuire alla costruzione di modelli innovativi per la valorizzazione del patrimonio enologico italiano. Per maggiori dettagli su tutte le altre soluzioni già disponibili in merito allo sviluppo dell’enoturismo, è possibile consultare i seguenti link dedicati: Genius Loquis – https://www.loquis.biz/it/genius-loquis-new/ Open Winery – https://www.loquis.biz/it/open-winery-new/ Loquis è la prima piattaforma di podcast dedicata ai viaggi, gratuita e accessibile a tutti da Mobile App e Sito Web www.loquis.com. Loquis è a tutti gli effetti un atlante sonoro che arricchisce l’esperienza del viaggio. I podcast di Loquis sono geo-localizzati, disponibili in 7 lingue, suddivisi in migliaia di canali creati da travel podcaster, travel bloggers, associazioni ed esperti appassionati dei luoghi, ma anche da centinaia di istituzioni locali, consorzi eno-gastronomici, concessionari stradali e ferroviari, editori. Loquis connette le persone con i territori e la loro cultura, promuovendo un nuovo modo di viaggiare, più consapevole e sostenibile, utilizzando in maniera umanistica le nuove tecnologie e gli sviluppi dell’intelligenza artificiale. Il Loquis Labs, il centro di innovazione e sviluppo del progetto, è sulla frontiera nell’adozione dell’AI e dell’AR nel settore dei viaggi mentre la Loquis Factory, l’hub di produzione specializzato in travel podcast, riunisce un network internazionale di travel podcaster, autori e autrici, speaker e sound designer. La Loquis Factory offre supporto e strumenti professionali a chi vuole trasformare la propria idea creativa in un prodotto di alta qualità. Il progetto Loquis è nato da un’idea di Bruno Pellegrini, pioniere dell’innovazione digitale in Italia, e sostenuto da importanti fondi ed investitori privati italiani. La Redazione
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Sorsi di Bellezza in Franciacorta. L’iniziativa di Freccianera e BE Cosmetics Arrow Right Top Bg

13 Aprile, 2026

Sorsi di Bellezza in Franciacorta. L’iniziativa di Freccianera e BE Cosmetics

  Ci sono Aziende che fin dalla loro fondazione mostrano una spontanea predilezione per il Bello. Una di queste è Fratelli Berlucchi, che durante il Festival di Primavera del 14 e 15 marzo ha valorizzato la sua “Collezione Freccianera” di Millesimati Extra Brut, Satèn, Rosé e Nature in un percorso multisensoriale dedicato al benessere. Ho accettato l’invito all’evento “Sorsi di Bellezza”, curiosa d’iniziare la primavera attraverso un nuovo punto di vista, quello della bellezza che nasce dal territorio… e ne sono rimasta entusiasta! La degustazione si è trasformata in un viaggio completo: mentre il vino stimolava l’olfatto e il gusto, le formulazioni cosmetiche raccontavano un’altra espressione della stessa materia prima d’origine, l’uva, trasformando l’esperienza in un racconto coerente di eleganza e naturalità. In un concerto a quattro mani, Renato Della Bartolomea, direttore commerciale di Freccianera e Jenny Volpi, collaboratrice della founder di BE Cosmetics Elena Bonassi, hanno messo al centro dell’esperienza l’uva di Franciacorta, simbolo identitario del territorio e ingrediente prezioso anche in ambito cosmetico, con il suo carico di antiossidanti, primo fra tutti il resveratrolo. A ciascuno dei quattro Millesimati Franciacorta DOCG Freccianera, ai noi ospiti è stato fatto provare in accostamento un prodotto BE Cosmetics,  in un dialogo raffinato tra aromi, texture e sensazioni tattili. Abbiamo cominciato con un FRECCIANERA EXTRA BRUT MILLESIMATO 2021, in cui si fondevano l’eleganza dello Chardonnay, la ricchezza del Pinot Bianco ed il vigore del Pinot Nero; agrumato, con una freschissima nota minerale, croccante e sapido. Questa sferzata d’energia fresca ed agrumata l’ha ricevuta anche la pelle di noi ospiti all’inizio della degustazione, perché ci siamo fatti conquistare dalla crema viso multivitaminica BE Cosmetics. Adatta sia di giorno che di notte, contiene tutti i polifenoli dell’uva dal potere antiossidante e anti age, insieme a vitamina E, vitamina C per stimolare il collagene a ridurre le macchie e vitamina B5, con la sua azione calmante, lenitiva e riparatrice. Abbiamo poi proseguito con il FRECCIANERA EXTRA BRUT MILLESIMATO 2021, in cui la freschezza armonica dello Chardonnay in purezza si è fatta ricordare insieme alla delicatezza del perlage. Proprio alla finezza delle bollicine si è legata Jenny, facendoci provare la carezza rinvigorente del gel scrub BE Cosmetics. Qui i microgranuli ottenuti dalla polvere di pietra pomice svolgono un’azione esfoliante talmente delicata da rendere questo prodotto perfettamente sostituibile ad un bagnoschiuma, da utilizzare anche più volte alla settimana.  Lascia una pelle liscia e setosa perché agli attivi dell’uva, presenti in tutta la gamma, qui si aggiunge l’estratto di foglie di fico d’India siciliano, paragonabile per proprietà all’acido ialuronico, per la sua azione sia protettiva che idratante. Al terzo calice il nostro viaggio si è tinto di rosa, con FRECCIANERA ROSE’ MILLESIMATO 2022, da 60% Pinot Nero e 40% Chardonnay. Il suo colore oro rosa brillante con riflessi di rame e il suo aroma fruttato di ribes e agrumi hanno letteralmente fatto volare nella goduria i presenti, stimolati da Renato a pensare agli accostamenti gastronomici più arditi. Dopo qualche pietanza, si sono presto fatte strada proposte di coccole e di relax a tutto tondo, come una vasca da bagno piena di petali di rose. Jenny si è così inserita, proponendo la miglior soluzione dopo bagno presente nella gamma BE Cosmetics: la crema corpo, arricchita di olio di mandorle dolci, aloe ed amido di riso, rinfrescanti e calmanti per pelli sensibili. Ci siamo infine – ahimé – congedati da questo tour di gusto e benessere con il sorso più verticale, complesso ed elegante della “Collezione Millesimati Freccianera”: un NATURE 2021. La sua personalità austera ma ricca di fragranza, con note di spezie e canditi a stemperare l’acidità, ha trovato un giusto accostamento con il vero cavallo di battaglia della linea BE Cosmetics: la mousse detergente.  Ne basta una sola erogazione per poterla stendere delicatamente su tutto il viso e lasciarsi inebriare dal profumo distintivo di uva fragola, presente anche nelle creme. Oltre ai polifenoli antiossidanti dell’uva contiene un’alta percentuale di acqua distillata di calendula, che calma e lenisce pelle; gli emulsionanti contenuti sono tutti naturali, per rispettare al massimo il PH cutaneo. Affascinata da questa linea di prodotti, così essenziale e al tempo stesso complessa per formulazione, ho contattato la Titolare di BE Cosmetics, Elena Bonassi. Sentire l’attaccamento alla nonna, protagonista della sua infanzia, che l’ha ispirata nel suo progetto è un’esperienza potente che v’invito a provare di persona, prenotando un appuntamento nel centro benessere Franciacorta Fitness che gestisce a Paratico. Posso invece anticiparvi da che cosa deriva il nome della linea cosmetica “BE”. Sono le due lettere con cui inizia Bellezza non solo in italiano, ma anche in molte altre lingue: beauty, beauté, bellezza… Ho voluto legarle al senso della mia missione, ritrovandole anche nelle mie iniziali, Bonassi Elena. Mi piace pensare che non sia un caso, quindi, l’incontro fortunato con altre “B” ed “E”… quelle con cui inizia il cognome della famiglia Berlucchi, titolare di una delle rare aziende del settore che non ha mai cambiato proprietà e operante in una cantina in ampliamento, in cui i Franciacorta maturano sotto volte autentiche del ‘300 e gli ospiti sono ricevuti in sale con affreschi di varie epoche, i più antichi risalenti al Rinascimento. Qui la Bellezza è davvero di casa.   Adele Gorni Silvestrini –Passi in cantina
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