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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

Vinitaly & The City brinda con il Pinot Grigio DOC delle Venezie Arrow Right Top Bg

14 Marzo, 2026

Vinitaly & The City brinda con il Pinot Grigio DOC delle Venezie

  Il bianco fermo italiano più consumato nel mondo è Official Wine del fuori salone veronese e rafforza la propria strategia tra reputazione, responsabilità e territorio Il Pinot Grigio DOC Delle Venezie è Official Wine di Vinitaly & The City 2026, il fuori salone della più attesa fiera del vino italiana che ogni anno trasforma il centro storico di Verona in una grande vetrina internazionale. Una collaborazione che segna un passaggio chiave nella strategia del Consorzio, con un presidio culturale e promozionale capace di tenere insieme reputazione, territorio e grande pubblico, proprio nei giorni in cui Vinitaly accende i riflettori mondiali sul vino italiano. Sarà dunque l’iconico bianco del Nordest a firmare il brindisi inaugurale della manifestazione, in programma il 10 aprile 2026, e a essere protagonista fino al 12 aprile presso la Loggia di Fra Giocondo e in Piazza dei Signori, nel cuore della città scaligera, dove la DOC Delle Venezie incontrerà operatori, stampa e wine lover nel momento di massima attenzione internazionale sul vino italiano. La presenza a Vinitaly & The City si traduce in un presidio ad alta visibilità pensato per raccontare, attraverso degustazioni e incontri, lo stile distintivo del Pinot Grigio DOC Delle Venezie e il suo legame con il Nordest, rafforzando la riconoscibilità della DOC in una cornice autorevole. L’iniziativa si inserisce nel percorso di promozione responsabile portato avanti dal Consorzio – anche attraverso collaborazioni come con il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano, Fondazione Symbola e Wine in Moderation – e che potenzia il suo ruolo nella valorizzazione del territorio e dell’enoturismo, in linea con l’evoluzione del quadro europeo in tema di Indicazioni Geografiche. Luca Rigotti, Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie Questa partnership rappresenta per il Consorzio una scelta strategica di posizionamento: vogliamo consolidare il valore identitario della denominazione e rafforzarne il percepito sui mercati attraverso contesti di alto profilo istituzionale essere Official Wine di Vinitaly & The City ha una doppia valenza: da un lato accresce il prestigio della DOC, dall’altro afferma il nostro legame con il territorio del Triveneto, dove Verona rappresenta una delle città più iconiche e visitate al mondo per bellezza, arte e patrimonio storico-artistico. In un momento in cui i riflettori del mondo sono puntati sul vino italiano, il Pinot Grigio DOC Delle Venezie si propone come bandiera di un sistema produttivo integrato, dinamico e responsabile, capace di coniugare numeri, qualità e certificazione. Una visione che poggia su una dimensione unica: Pinot Grigio DOC Delle Venezie è la prima denominazione italiana per estensione e il primo vino bianco fermo italiano per export, oggi il Pinot Grigio più consumato al mondo. La DOC rappresenta la filiera produttiva di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento, il più grande modello di integrazione interregionale del Paese, con 27.000 ettari di vigneto potenziale, il 43% del Pinot Grigio mondiale e l’85% di quello nazionale, una produzione annua di circa 230 milioni di bottiglie e una filiera composta da 6.141 viticoltori, 575 imprese di vinificazione e 371 imprese di imbottigliamento: numeri che testimoniano la portata sistemica della Denominazione e la responsabilità che essa esprime sui mercati internazionali. Stefano Sequino, Direttore del Consorzio DOC Delle Venezie La promozione istituzionale è innanzitutto finalizzata a rafforzare riconoscibilità e distintività: far emergere con chiarezza ciò che rende unica la nostra denominazione e comunicare i valori, la qualità e l’autenticità della DOC Delle Venezie. E in tal senso la partnership con Vinitaly & The City è un’occasione preziosa per raggiungere un pubblico ampio e trasversale che potrà trovare e degustare in Piazza dei Signori, all’interno della nostra enoteca, una ricca selezione di etichette rappresentative dello stile unico del Pinot Grigio DOC Delle Venezie: un vino fresco, moderatamente alcolico e versatile, adatto a tutte le occasioni di consumo, capace di interpretare in chiave contemporanea i valori della convivialità e della cultura enogastronomica italiana. Il Consorzio DOC Delle Venezie sarà inoltre nuovamente presente anche a Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati in programma a Verona dal 12 al 15 aprile 2026, con il proprio spazio espositivo (pad. 5/F2) come punto di riferimento per operatori e stakeholder: un luogo pensato per raccontare il territorio viticolo delle tre aree, orientare i professionisti tra le imprese associate e far conoscere, attraverso un’ampia selezione di etichette in degustazione, lo stile distintivo e contemporaneo del Pinot Grigio DOC Delle Venezie.   La Redazione
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Master Design for Food POLI.design Arrow Right Top Bg

13 Marzo, 2026

Master Design for Food POLI.design

  Il Politecnico di Milano e l’Università di Parma hanno sottoscritto un Protocollo di Intesa per avviare una collaborazione pluriennale dedicata all’evoluzione dei sistemi alimentari, con un focus sulle sfide della transizione climatica, della circolarità e dell’innovazione di filiera.   L’intesa segna l’avvio di una collaborazione istituzionale tra due atenei con competenze complementari: da un lato il Politecnico, riferimento internazionale nel design, nell’ingegneria e nelle tecnologie; dall’altro Parma, polo accademico al centro della Food Valley italiana e punto di aggregazione per imprese e distretti del settore agroalimentare e delle scienze e tecnologie alimentari. L’accordo definisce un ampio ambito di cooperazione che comprende l’avvio di una collaborazione con POLI.design – centro per la formazione post-laurea parte integrante del Sistema Design del Politecnico di Milano – per l’erogazione di didattica post curriculare: la quinta edizione del Master di Specializzazione di Primo Livello di POLI.design e nuovi corsi executive tematici, a partire dall’anno accademico 2026-2027. Il Master in Design for Food, attraverso un approccio pratico che combina design, scienze gastronomiche e food engineering, esplora la complessità del sistema alimentare contemporaneo. Forma figure altamente specializzate (come responsabili ricerca e sviluppo, progettisti, brand manager o startupper) in grado di affrontare la complessità del food system contemporaneo e sviluppare soluzioni di prodotti e servizi innovativi, con attenzione al tema della circolarità e sostenibilità dell’intera filiera. Grazie a un network di aziende e realtà sul territorio, con cui sviluppa attività didattiche e progettuali, il Master si propone come “trait d’union” tra mondo accademico e professionale. In continuità con questa dimensione formativa e di trasferimento delle competenze, l’accordo prevede inoltre lo sviluppo di opportunità di ricerca consulenziale e competitiva sui sistemi alimentari a partire dal Living Lab Circular Food System Lab, costruito e organizzato attorno ai Dipartimenti di Design, Ingegneria Meccanica, Ingegneria Elettronica, Informatica e Bioingegneria del Politecnico e in connessione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma diretto da Stefano Magagnoli, e il Food Project dell’Università di Parma dedicato ai sistemi alimentari. Il protocollo ha durata triennale e prevede accordi attuativi per ciascuna attività, nel rispetto dell’autonomia accademica dei due Atenei. L’asse di collaborazione Milano-Parma valorizza un insieme di competenze complementari: design e ingegneria da un lato, economia, tecnologia e filiera agroalimentare dall’altro. In prospettiva, la partnership allargherà il perimetro anche al terreno della terza missione, del trasferimento tecnologico e del dialogo con la filiera industriale, con particolare attenzione alle piattaforme fieristiche nazionali come TuttoFood e CibusTech. L’obiettivo è generare nuove opportunità di formazione, ricerca e innovazione applicata. POLI.design POLI.design è il centro per la formazione post-laurea a livello nazionale e internazionale parte integrante del Sistema Design del Politecnico di Milano (1° in Italia, 3° in Europa e 6° nel mondo nella classifica QS World University Rankings 2025 per l’ambito Art & Design). Dal 1999, ha costruito e consolidato la propria offerta didattica sull’approccio project-based learning, sulla ricerca e sul sapere politecnico. Dai Master fino ai Corsi Executive e alle esperienze tailor-made rivolte alle organizzazioni, POLI.design offre percorsi cross-industry che trasferiscono il mindset progettuale necessario a guidare la trasformazione in settori differenti. Protagonista di un network italiano e globale per la formazione in ambito design, favorisce il dialogo tra mondi dell’accademia, delle istituzioni e dell’industria. La Redazione
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Malvasia delle Lipari Tenuta di Castellaro. Il Nettare degli Dei dalla viticoltura eroica Arrow Right Top Bg

13 Marzo, 2026

Malvasia delle Lipari Tenuta di Castellaro. Il Nettare degli Dei dalla viticoltura eroica

  Dalla meravigliosa cantina siciliana, nasce un passito di straordinaria identità territoriale che esprime la purezza minerale e la freschezza marina delle Isole Eolie Vigneti terrazzati che sembrano sfiorare l’acqua del mare, sostenuti da antichi muretti in pietra lavica e radicati in suoli sabbiosi di matrice pomicea: nasce da questo incanto, nel cuore delle Isole Eolie, la Malvasia delle Lipari DOC di Tenuta di Castellaro, che firma l’essenza della viticoltura eroica mediterranea.  Estesa su una superficie di 7.000 metri quadrati, la Vigna Cappero, sul versante sud-orientale dell’isola di Lipari, a soli 80 metri sul livello del mare, ospita un equilibrio perfetto tra i due vitigni autoctoni protagonisti della denominazione: Malvasia delle Lipari (95%) e Corinto Nero (5%). Un patrimonio agricolo recuperato grazie a un importante lavoro di selezione massale condotto insieme ai consulenti della storica maison francese Pépinières Guillame, con l’obiettivo di preservare la biodiversità genetica e valorizzare le caratteristiche più nobili di queste varietà ancestrali. La vendemmia avviene esclusivamente a mano, secondo ritmi rispettosi della natura e della tradizione. L’enologo di Tenuta di Castellaro, Emiliano Falsini Le uve di Malvasia vengono lasciate appassire naturalmente al sole per circa quindici giorni direttamente in vigna, su appositi graticci in un processo che concentra aromi, struttura e identità territoriale. La successiva vinificazione, condotta con pressatura soffice, consente al vino di sviluppare una complessità raffinata, seguita da un affinamento in bottiglia di almeno 18 mesi. Il risultato è un passito che supera la definizione convenzionale del vino dolce. Al naso emergono intense note di albicocca matura, fichi, sambuco e uva passa, accompagnate da eleganti richiami alla macchia mediterranea. Al palato, la dolcezza è bilanciata da una sorprendente freschezza minerale e da una vibrante sapidità marina, che conferiscono profondità, equilibrio e straordinaria bevibilità. Massimo Lentsch, colui che ha dato origine alla cantina siciliana La nostra Malvasia delle Lipari è il riflesso del nostro impegno nella tutela dei vitigni autoctoni e nella valorizzazione della viticoltura eroica ed è anche il risultato di un lavoro rigoroso in vigneto e in cantina, fatto di selezioni attente, rese contenute e vinificazioni mirate a preservare equilibrio e precisione aromatica. È un progetto che richiede tempo, competenze tecniche e una gestione puntuale di ogni fase produttiva, dalla raccolta all’affinamento. La Malvasia delle Lipari DOC di Tenuta di Castellaro si presenta così come un “nettare degli dei” capace di avvolgere con la sua dolcezza e sorprendere con la sua freschezza, raccontando in ogni sorso la forza del vento, la luce del sole e l’anima vulcanica delle Eolie.   La Redazione
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Ventiventi. L’evoluzione del Metodo Classico Arrow Right Top Bg

13 Marzo, 2026

Ventiventi. L’evoluzione del Metodo Classico

  Nel distretto vitivinicolo a nord di Modena, Ventiventi continua a definire il proprio percorso nel Metodo Classico con un approccio contemporaneo che unisce visione familiare, precisione tecnica e attenzione al territorio. La cantina della famiglia Razzaboni annuncia oggi un’evoluzione significativa: l’allungamento dei tempi di affinamento sui lieviti per i cinque vini di punta. Una decisione che è nata in modo naturale, seguendo l’evoluzione delle basi in cantina. Quello che inizialmente era stato progettato come un affinamento di circa 30 mesi ha preso una direzione diversa, grazie agli assaggi e alla capacità di ascoltare il vino nel tempo. Andrea Razzaboni Essere giovani significa avere il lusso di lasciarsi sorprendere. Avevamo previsto 30 mesi, ma all’assaggio abbiamo capito la vera potenzialità dei nostri vitigni abbiamo obbedito, scoprendo che, a 40 e 50 mesi, la freschezza non svaniva ma si vestiva di un’eleganza che non osavamo immaginare. Modena non è solo velocità. In cantina, abbiamo imparato che l’eleganza ha bisogno di lentezza. Per una realtà giovane, scegliere di aspettare più a lungo ha significato accettare un cambio di tecnica e di stile. L’obiettivo era verificare quanto i vitigni potessero evolvere senza perdere il loro carattere immediato e territoriale. Diciamo che questo passaggio di affinamento è stato, a tutti gli effetti, una scommessa sulla curva evolutiva che, per un’azienda giovane, è una vera sfida. Abbiamo scoperto che le nostre basi possiedono un potenziale di invecchiamento superiore alle aspettative, dove la terziarizzazione degli aromi non copre la varietalità, ma la esalta, creando una sinergia perfetta tra lo stile modenese e l’eleganza del Metodo Classico L’allungamento dei tempi di permanenza sui lieviti ha portato a vini più completi e armonici, senza rinunciare alla bevibilità che rappresenta uno dei tratti distintivi delle bollicine emiliane. Anche la scelta dei dosaggi si è orientata verso livelli contenuti, lasciando che fossero il tempo e il vitigno a guidare l’equilibrio finale.  Pignoletto, Lambrusco di Sorbara e Lambrusco Salamino di Santa Croce sono vitigni eccezionali. In partenza temevamo che affinamenti eccessivi potessero far svanire la freschezza delle singole varietà e far perdere l’autenticità delle bevute modenesi, estremizzando la complessità e rischiando di creare forzature”, racconta Andrea Razzaboni, “in realtà il risultato ottenuto è stato l’opposto: spumanti eleganti che non necessitano di grandi dosaggi, perché già in grado di raccontare il vitigno ed esprimere pienamente il lavoro svolto in campagna e il lungo affinamento sui lieviti. Il risultato di questa evoluzione si traduce nei nuovi tempi di affinamento dei cinque Metodo Classico simbolo della cantina. I cinque vini e i tempi di affinamento: Blanc de Blancs V.2021 – 40 mesi sui lieviti, 3 g/l di residuo zuccherino Rouge de Noirs V.2021 – 40 mesi sui lieviti, 4 g/l di residuo zuccherino Ventiventi Rosé V.2020 – 50 mesi sui lieviti, 4 g/l di residuo zuccherino Ventiventi Brut V.2020 – 50 mesi sui lieviti, 4 g/l di residuo zuccherino Ventiventi Pas Dosé V.2020 – 50 mesi sui lieviti, 0 g/l di residuo zuccherino Più che inseguire uno stile prestabilito, Ventiventi ha scelto di seguire il ritmo naturale dei propri vini, lasciando che fossero il tempo e l’esperienza a definire la direzione. Una scelta che racconta bene l’identità della cantina: giovane e dinamica, ma capace di rallentare quando serve. Questa nuova fase si inserisce con coerenza nella visione della famiglia Razzaboni, che fin dall’inizio lavora per offrire una lettura contemporanea delle bollicine emiliane, valorizzando i vitigni locali attraverso il Metodo Classico e una filiera completamente controllata. La Redazione
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Garda DOC ProWein 2026 Arrow Right Top Bg

12 Marzo, 2026

A Prowein 2026 il Consorzio Garda DOC presenta il nuovo disciplinare e consolida la propria presenza in Germania

  Per la prima volta con uno stand consortile dedicato, espressione di un percorso di crescita e di una rinnovata visione strategica   Cresce l’attesa per la partecipazione del Consorzio Garda DOC alla trentunesima edizione di ProWein, una delle più prestigiose fiere internazionali del settore vinicolo, in programma presso la Messe di Düsseldorf dal 15 al 17 marzo e pronta ad accogliere oltre 90.000 visitatori provenienti da tutto il mondo. Paolo Fiorini, Presidente del Consorzio Partecipare a questa edizione di ProWein rappresenta un traguardo molto importante per la nostra denominazione e per tutte le realtà che rappresentiamo. Parliamo di uno degli appuntamenti più rilevanti del mondo del vino, ed essere qui come Consorzio – nato per tutelare, promuovere e valorizzare le eccellenze del nostro territorio anche in ambiti internazionali – è motivo di grande orgoglio. È un segnale forte: la denominazione c’è e vuole essere protagonista. Per la prima volta il Consorzio sarà presente con un proprio stand istituzionale (Hall 3 – Stand D16), scelta che segna un passaggio strategico nel percorso di posizionamento internazionale della denominazione. Un debutto che assume un valore ancora più significativo alla luce dello storico e solido legame tra il Lago di Garda e il mercato tedesco: da sempre tra i principali interlocutori commerciali e turistici del territorio, oggi partner chiave anche nello sviluppo della DOC. A Düsseldorf il Consorzio presenterà una novità di rilievo: la denominazione Garda DOC – prima DOC italiana a includere vini low-alcol – proporrà una selezione di etichette con gradazione intorno ai 9% vol., prodotte da alcune aziende consorziate e prossime all’introduzione ufficiale sul mercato. ProWein 2026 dedicherà ancora più spazio ai produttori di vini innovativi, tra cui i no-alcol oppure quelli a basso tenore alcolico. Una scelta che rispecchia le tendenze di consumo attuali, rivolte non solo ai più giovani. È un trend che, probabilmente, rappresenta qualcosa di più: proprio per questo alcune aziende della nostra denominazione hanno iniziato a investire in questa direzione già da diversi anni. Grazie a questo percorso, oggi siamo la prima DOC italiana a proporre sul mercato vini con una gradazione intorno ai 9% vol., che si affiancano alle tipologie tradizionali che da sempre caratterizzano il nostro territorio. Una scelta che conferma la nostra visione: offrire prodotti capaci di rispondere alle nuove esigenze senza rinunciare all’integrità del gusto, alla profondità espressiva e al rispetto dell’identità territoriale. La partecipazione a ProWein guarda quindi non solo agli operatori del settore, ma anche ai consumatori, con l’obiettivo di far percepire il territorio del Garda – già noto per l’elevata qualità produttiva – come riferimento e possibile alternativa per chi desidera approcciare vini di questa tipologia, senza perdere il legame con la terra d’origine. Il Consorzio Garda DOC prosegue così il proprio percorso di valorizzazione delle aziende aderenti, rafforzato da progetti innovativi. Un impegno che si inserisce in un avvio di 2026 caratterizzato da una crescita solida e strutturata, particolarmente significativa in un contesto generale molto dinamico, e che conferma la capacità della DOC Garda di rispondere efficacemente alle dinamiche di mercato come dimostrato anche dai dati di chiusura del 2025 con imbottigliamenti complessivi hanno toccato quota 175.352 ettolitri, pari a oltre 23,3 milioni di bottiglie da 0,75 l, con una crescita del +20% su base annua. IL CONSORZIO GARDA DOC Un territorio collinare dalle caratteristiche paesaggistiche uniche, tra Lombardia e Veneto, protetto dalle montagne e affacciato sul bacino più grande d’Italia: qui, tra le province di Brescia, Mantova e Verona, sorge la DOC Garda, un’area di produzione vitivinicola in cui le speciali condizioni climatiche hanno plasmato nel tempo le qualità delle diverse specie di uva che vi crescono e, tuttora, ne determinano le peculiarità. Riconosciuta per la prima volta nel 1996 con lo scopo di valorizzare i vini varietali prodotti nelle 10 storiche zone di produzione dell’area gardesana, la DOC Garda è una denominazione guidata da un forte spirito di innovazione, in grado, negli anni, di evolversi in base alle esigenze dei consumatori, pur rispettando un prodotto che qui ha origini antichissime. Ottenuto il riconoscimento ministeriale nel 2015 e operante erga omnes dal 2016, oggi il Consorzio Garda Doc rappresenta 250 utilizzatori della denominazione, dando voce e promuovendo una fra le più preziose eccellenze enogastronomiche d’Italia. La Redazione
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12 Marzo, 2026

Dal fondale al fine dining. Tenuta del Paguro nella World’s Best Sommelier Selection 2026

  Tre vini del gruppo romagnolo Lanostrastrada tra i venti italiani selezionati, di cui due firmati dalla cantina pioniera dell’affinamento subacqueo Già presente nella selezione 2024 con due etichette, Tenuta Del Paguro conferma una traiettoria di riconoscimenti internazionali. L’azienda torna nella World’s Best Sommeliers’ Selection 2026, la selezione internazionale curata da un panel di sommelier di fama mondiale invitati da William Reed, l’organizzazione che firma anche The World’s 50 Best Restaurants. Nell’edizione 2026, i vini riconducibili a lanostrastrada sono tre sui venti italiani selezionati. Lanostrastrada è il gruppo romagnolo che riunisce Tenuta Del Paguro e Viabizzunoagricola sotto una visione condivisa di qualità, ricerca e valorizzazione del territorio. Non un semplice marchio ombrello, ma un progetto che mette in dialogo agricoltura, sperimentazione e cultura enologica contemporanea. Il fatto che tre vini del collettivo siano entrati nella selezione mondiale rappresenta un dato significativo in termini di rappresentatività nazionale. Due delle etichette selezionate portano la firma di Tenuta Del Paguro. Homarus 2021, Merlot affinato in mare, è stato descritto dalla giuria come ricco e avvolgente, con note di cassis, ribes e prugna accompagnate da richiami di cioccolato fondente ed espresso. Al palato è morbido e vellutato, con un finale lungo e sapido che richiama la sua evoluzione marina. Ostrea in Fundo 2023, rosato 100% Sangiovese anch’esso affinato sott’acqua, si distingue per il colore aranciato intenso e per un profilo aromatico che unisce prugna salata, fragoline, arancia sanguinella e melograno. La freschezza e la chiusura salina ne fanno un rosé strutturato e gastronomico, capace di dialogare con la cucina contemporanea. Completa la selezione Donnacricri 2023 di Viabizzunoagricola. Ottenuto da uve grillo in purezza, è un bianco di carattere che la giuria ha apprezzato per i profumi di pesca matura, pera, nettarina e albicocca, intrecciati a fiori bianchi e note erbacee. Al palato è fresco e luminoso, sostenuto da una viva acidità, con richiami di limone e nocciola tostata, una sapidità minerale e una tessitura leggermente oleosa che ne amplia la struttura. Per Tenuta Del Paguro, il riconoscimento assume un valore ulteriore. Fondata nel 2008, è stata la prima azienda in Italia e tra le prime al mondo ad affinare vino in mare, trasformando il relitto della piattaforma Paguro, a trenta metri di profondità al largo di Marina di Ravenna, in una cantina naturale. L’affinamento subacqueo si basa su condizioni fisiche precise: pressione costante di circa quattro bar, temperatura stabile tra 10 e 13 gradi, totale assenza di luce e micro-movimento continuo delle correnti. Le bottiglie restano immerse per dodici mesi, dodici lune, quattro stagioni: un ciclo naturale completo che incide sulla maturazione a livello fisico, chimico e molecolare, contribuendo a definire integrazione aromatica, equilibrio e una marcata impronta sapida. La selezione nella World’s Best Sommeliers’ Selection rappresenta quindi non soltanto un premio alle etichette, ma una validazione internazionale del metodo. Su questo percorso l’azienda continua a investire in ricerca e analisi scientifiche, approfondendo e documentando gli effetti dell’ambiente marino sull’evoluzione del vino. Fin dall’inizio, inoltre, ha scelto di condividere il proprio know-how con altri produttori interessati, aprendo un nuovo segmento enologico e contribuendo alla definizione di un modello replicabile, interpretando l’innovazione come apertura e sviluppo del settore. Gianluca Grilli, fondatore di Tenuta Del Paguro. Abbiamo iniziato nel 2008 con un’intuizione che sembrava impossibile: lasciare che il mare completasse il lavoro della terra. Oggi questo riconoscimento dimostra che quell’intuizione è diventata un metodo. Dal fondale dell’Adriatico alle tavole dell’alta ristorazione mondiale, Tenuta Del Paguro e il collettivo Lanostrastrada consolidano così un progetto che unisce territorio, ricerca e visione internazionale.   La Redazione
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Collio Evolution 2026 Arrow Right Top Bg

12 Marzo, 2026

Collio Evolution 2026

  Oltre il vitigno – Dalla terra al calice: l’essenza identitaria del Pinot Grigio – Svelato il vitigno protagonista della seconda edizione.   Dopo il debutto che nel 2025 ha segnato l’avvio di una nuova fase per la Denominazione, Collio Evolution torna il 25 e 26 ottobre 2026 a Cormons con una seconda edizione che ne consolida identità e visione. Se la prima edizione ha rappresentato l’inizio di un percorso, il 2026 è il momento della conferma: Collio Evolution non è un evento celebrativo, ma una piattaforma culturale attraverso cui il territorio sceglie di raccontare la propria evoluzione. Il focus scelto quest’anno è il Pinot Grigio, vitigno dalla fortissima riconoscibilità internazionale e asset commerciale centrale. Ma il Collio sceglie di affrontarlo con uno sguardo diverso. Il titolo dell’edizione 2026 “Oltre il vitigno. Dalla terra al calice: l’essenza identitaria del Pinot Grigio” chiarisce la direzione: utilizzare il vitigno come chiave di lettura per comprendere il territorio, le sue scelte produttive e la sua maturità stilistica. In un panorama globale dove il Pinot Grigio è spesso associato a uno stile immediato e uniforme, Collio Evolution propone una riflessione più profonda: nel Collio il vitigno diventa espressione di suoli complessi, microclimi distintivi e interpretazioni produttive consapevoli. Non esiste uno stile unico, ma una pluralità coerente che trova nell’identità territoriale il proprio filo conduttore. La novità dell’edizione 2026 sarà una degustazione tecnica interamente dedicata al Pinot Grigio, pensata come momento di analisi strutturata e confronto. Riservata alla stampa e guidata da una personalità di riferimento del settore, la degustazione sarà articolata in un momento identificativo: le diverse interpretazioni interne al Collio – tra classicità, letture contemporanee e specificità legate a vigneti e suoli, per cogliere, attraverso il confronto, le differenze sostanziali e definire con maggiore precisione ciò che rende il Collio riconoscibile. Luca Raccaro, Presidente del Consorzio Collio Il Pinot Grigio è un vitigno globale, che in Collio trova una declinazione unica, che parla di identità e consapevolezza. Con Collio Evolution vogliamo offrire strumenti concreti di lettura del territorio, non semplicemente una vetrina. Accanto alla degustazione tecnica si svolgerà il walk around tasting con i Produttori, che presenteranno il proprio Pinot Grigio insieme alle altre etichette rappresentative del territorio. Un dialogo diretto che permette di cogliere la ricchezza e la diversità del Collio, andando oltre il singolo vitigno per abbracciare una visione più ampia. A distanza di un anno dalla prima edizione, Collio Evolution si conferma così come un appuntamento stabile e imprescindibile per stampa, operatori e opinion leader; il luogo in cui il Collio sceglie di mettersi in discussione e raccontarsi attraverso le proprie scelte. Lavinia Zamaro, Direttrice del Consorzio La seconda edizione rappresenta un passo ulteriore nella costruzione di un’identità narrativa forte e riconoscibile. L’evoluzione è un processo concreto, che passa dalla capacità di confrontarsi e di spiegare le proprie scelte. Il conto alla rovescia verso il 25 e 26 ottobre è ufficialmente iniziato. La Redazione
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Best Wine Stars 2026 arriva! Arrow Right Top Bg

11 Marzo, 2026

Best Wine Stars 2026 arriva!


Riconferme e novità per la settima edizione della Fiera Internazionale dedicata al vino, food e distillati  Dal 16 al 18 maggio, il Palazzo del Ghiaccio di Milano ospiterà la settima edizione di Best Wine Stars, evento ideato e organizzato da Prodes Italia evento ideato e organizzato da Prodes Italia che, da quest’anno, ottiene il riconoscimento di Fiera Internazionale di settore da Regione Lombardia, con il patrocinio del Comune di Milano. La manifestazione si conferma come un appuntamento di riferimento per il settore dei vini e degli spirits, riunendo produttori italiani e internazionali, buyer, professionisti e stampa specializzata, in tre giornate di degustazioni, incontri e networking di alto livello. PERCORSI DI DEGUSTAZIONE E LA NUOVA AREA BRONZE Anche per il 2026, il percorso espositivo sarà suddiviso in aree tematiche, pensate per valorizzare le eccellenze del settore e offrire ai visitatori un’esperienza di degustazione completa. Saranno presenti: Area Vino Italia, Area Vino Internazionale, Area Bio, Area Spirits e Area Tasting. Accanto a queste, l’Area Food, ospiterà le proposte gastronomiche di Enduro Republic Bistrot, realtà nata nel borgo di Grazzano Visconti e fondata su una filosofia di condivisione e autenticità. Durante i tre giorni dell’evento proporrà una selezione di piatti semplici e genuini, realizzati con ingredienti locali e pensati per accompagnare le degustazioni. Tra le novità dell’edizione 2026 debutta l’Area Bronze, collocata al piano superiore del Palazzo del Ghiaccio: uno spazio dedicato a piccole aziende emergenti e produttori provenienti da territori meno rappresentati, offerto a condizioni particolarmente vantaggiose e con una formula pensata per favorire nuove realtà in fase di sviluppo. Enzo Carbone, CEO di Prodes Italia Con questa iniziativa riconfermiamo il nostro impegno nel sostenere e valorizzare, attraverso un aiuto concreto e mirato, le realtà promettenti che stanno ridefinendo il panorama del vino e degli spirits… L’area risulta già sold out, a conferma dell’interesse delle aziende più giovani e innovative del settore per la Fiera. NETWORKING: AREA VILLAGE E PIATTAFORMA DIGITALE Riconfermata anche l’Area Village, uno spazio dedicato a stampa, buyer e professionisti del settore, pensato per facilitare incontri commerciali e relazioni B2B. Lunedì 18 maggio, gli operatori del settore potranno ritirare un kit di degustazione in formula “blind box”, contenente alcune bottiglie delle cantine partecipanti all’iniziativa, stimolando nuove opportunità di contatto tra buyer, giornalisti e produttori. Dopo il successo della prima edizione nel 2025, da metà aprile sarà nuovamente attiva la piattaforma digitale ufficiale dell’evento, progettata per facilitare incontri, networking e interazioni tra espositori, buyer e operatori del settore prima, durante e dopo la manifestazione. PARTNERSHIP E COLLABORAZIONI 2026 L’edizione 2026 si avvale di una rete consolidata di collaborazioni. Tra i Partner Ufficiali, si riconfermano AGIVI e ASSOENOLOGI, mentre si affiancano al progetto per la prima volta AssoDistil, l’Associazione Nazionale Industriali Distillatori di Alcoli e Acquaviti, attiva da oltre 80 anni nella rappresentanza delle principali distillerie italiane e nella tutela degli interessi delle aziende associate a livello nazionale e internazionale, e il Consorzio Nazionale Grappa, organismo ufficialmente riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura per la tutela e la valorizzazione della Grappa a Indicazione Geografica. Il dialogo con i mercati esteri viene rafforzato grazie ai Buyers Partner, tra cui Strive International Consulting Ltd., società di consulenza internazionale specializzata in export marketing e sviluppo commerciale, Camera di Commercio Italiana in Ungheria e DANITACOM, impegnati nella creazione e sviluppo di opportunità Internazionali commerciali e relazioni. Si rinnova inoltre la collaborazione con diversi Media Partner di primo piano come I Grandi Vini, Italia a Tavola, Wine Meridian, DoctorWine, BarTales, Vino News 24, ItalianWineTour ed EventiMilano.it. Per l’edizione 2026 si aggiunge anche Wine Tales Magazine, piattaforma di riferimento dedicata al mondo del vino e agli appassionati, che racconta produttori, eventi, curiosità enoiche e itinerari attraverso contenuti realizzati da una redazione esperta. Durante la manifestazione, alcuni media partner saranno presenti con desk dedicati, dove si svolgeranno interviste, incontri e momenti di networking con giornalisti e espositori. L’eco della manifestazione sarà ulteriormente amplificato dalla creators community, composta da Simona Geri, Fabio Gobbi e Adriano Amoretti che accompagneranno la manifestazione nella divulgazione digitale dei contenuti, aumentandone visibilità e engagement tra appassionati e operatori di settore. MASTERCLASS, TASTING ROOMS E TALKS Accanto al walk-around tasting, Best Wine Stars 2026 proporrà un calendario di circa 12 appuntamenti tra masterclass, talk e tasting rooms, pensati per approfondire le principali tendenze del settore. Siamo cambiati | Sono cambiati i tempi o non abbiamo più tempo. Viaggio in Italia | Il vino che ci gira intorno No alcol | Non paragoniamoli, conosciamoli Piccole aziende, grandi progetti | L’Italia più nascosta si racconta Le masterclass offriranno l’opportunità di conoscere numerose aziende, approfondirne la storia e la filosofia produttiva e degustarne le etichette più rappresentative. Tra le realtà confermate in calendario figurano Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli, il Consorzio Tutela Vino Custoza DOC, la Cantina Sociale Luca Gentile Soc. Coop. Agr, Tenuta Il Finale Società Argicola ARL e molte altre. Le sessioni si terranno nella suggestiva Sala Piranesi e rappresentano un’occasione unica di aggiornamento professionale e di interazione tra produttori, buyer, stampa e appassionati.
A condurle sarà Adua Villa, scrittrice, narratrice digitale, sommelier e imprenditrice, affiancata da importanti nomi del settore tra cui: Mattia Asperti, sommelier e creatore della community Il Sommelier Divino, Francesco Quarna, speaker di Radio Deejay e vignaiolo, Valentina Vercelli, giornalista de La Cucina Italiana e Slowine, Stefania Vinciguerra, giornalista professionista caporedattore di DoctorWine e della Guida Essenziale ai Vini d’Italia. Svelati in anteprima due appuntamenti da non perdere: Domenica 17 Maggio: la Tasting Room, curata da Fabio Bacchi, fondatore di BarTales e del Roma Bar Show, dedicata al mondo degli spirits. Lunedì 18 Maggio: il talk ufficiale di Italia a Tavola, che entra per la prima volta nel programma culturale della manifestazione. ll palinsesto completo sarà disponibile da metà aprile sulla piattaforma ufficiale dell’evento: visit.bestwinestars.com Con un format consolidato e contenuti in continua evoluzione, Best Wine Stars 2026 si conferma un palcoscenico privilegiato per promuovere vini e distillati, unendo esperienze sensoriali, approfondimenti culturali e relazioni professionali di alto livello, continuando a crescere nel segno della qualità e della valorizzazione delle eccellenze italiane e internazionali. Le candidature per partecipare a Best Wine Stars 2026 sono aperte fino al 20 aprile 2026.
Per informazioni e adesioni: info@bestwinestars.com   BEST WINE STARS 2026
Palazzo del Ghiaccio, Milano – 16 / 17 / 18 Maggio 2026
Riconosciuto come Fiera Internazionale di settore da Regione Lombardia ORARI AL PUBBLICO:
Sabato 16 maggio: 12:00 – 20:00 (ultimo ingresso alle 19:00)
Domenica 17 maggio: 12:00 – 20:00 (ultimo ingresso alle 19:00)
Lunedì 18 maggio: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso alle 17:00)   La Redazione
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Serena Wines 1881 rafforza la presenza sui mercati europei e si presenta a Prowein con uno spazio espositivo rinnovato Arrow Right Top Bg

11 Marzo, 2026

Serena Wines 1881 rafforza la presenza sui mercati europei e si presenta a Prowein con uno spazio espositivo rinnovato

  La Germania si conferma primo partner commerciale dell’azienda con il 20% dell’export e l’11% del fatturato complessivo. Domenica 15 marzo alle ore 18 vi aspettiamo allo stand (Hall 3, Stand H50) per un aperitivo dedicato a clienti, partner e stampa.   Serena Wines 1881, una delle più affermate realtà legate alla produzione di Prosecco DOC e DOCG, torna dal 15 al 17 marzo 2026 a ProWein, Düsseldorf, confermando la propria presenza in una delle principali manifestazioni per il settore vinicolo a livello internazionale. Per l’edizione di quest’anno la storica azienda di Conegliano si presenta al Padiglione 3 – Stand H50 con uno spazio espositivo rinnovato di 100 metri quadrati e condiviso con Distilleria Marzadro (Nogaredo, TN), pensato per accogliere visitatori e operatori in un ambiente più aperto e dinamico, ideale per favorire incontri, degustazioni e momenti di confronto commerciale. Una scelta che consente di creare un’area più ampia e di grande respiro, valorizzando – attraverso due prodotti diversi ma uniti dal fil rouge della tradizione – l’identità e la cultura del Nordest italiano, territorio a cui Luca Serena, amministratore delegato e quinta generazione alla guida dell’azienda di famiglia, è da sempre profondamente legato. Domenica 15 marzo dalle ore 18:00 lo stand ospiterà anche un aperitivo aperto a clienti, partner e stampa, per incontrarsi e brindare insieme in chiusura della prima giornata di fiera. In un momento di cambiamento per il mondo del vino e per le principali fiere internazionali del settore, anche ProWein sta vivendo una fase di evoluzione che invita le aziende a riflettere su presenze e investimenti. “Negli ultimi anni ProWein sta assumendo sempre più una dimensione europea, con una presenza particolarmente forte di operatori provenienti dai paesi di lingua tedesca, molto curiosi e interessati a scoprire nuove realtà produttive. Soprattutto la partecipazione asiatica, un tempo più significativa, a nostro avviso si è ridotta”, commenta Luca Serena. Anche a fronte di alcune difficoltà e, ultimamente, di una gestione meno flessibile rispetto al passato, la fiera di Düsseldorf resta un appuntamento importante per Serena Wines 1881 e in generale per le imprese che operano stabilmente nei mercati del centro e nord Europa o che comunque lavorano con continuità nel vecchio continente. Luca Serena Le nostre principali destinazioni sono Germania, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera, Austria, Scandinavia, Repubblica Ceca e Polonia. La Germania, in particolare, resta il nostro primo partner commerciale e rappresenta oggi il 20% dell’export e l’11% del fatturato complessivo, mentre gli altri paesi indicati costituiscono insieme circa il 50% delle esportazioni totali. Questi mercati restano per noi un punto di riferimento fondamentale, dove sì il consumo di Prosecco è ormai consolidato, ma dove vediamo ancora grandi margini di crescita. E ProWein continua ad essere un’occasione importante per incontrare i partner storici e creare nuovi network e opportunità di business in queste aree. Per maggiori informazioni visitare il sito www.serenawines.it La Redazione
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