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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

La Romiglia. L'Universo Femminile, tra Preziosi e Sovrapposizioni Arrow Right Top Bg

11 Marzo, 2026

La Romiglia. L'Universo Femminile, tra Preziosi e Sovrapposizioni

    Nella cornice senza tempo di Via Margutta, da sempre cuore pulsante dell’arte romana, venerdì 27 febbraio ha avuto luogo un vernissage di straordinaria intensità. Presso La Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign ombelico di quella Roma che vuole risorgere dalle sue ceneri culturali, abbiamo partecipato ad una serata che ha intrecciato sensibilità, ricerca estetica e celebrazione del talento contemporaneo, culminata nell’assegnazione del prestigioso Premio Internazionale Artemisia Gentileschi. Protagonisti dell’evento, sono stati percorsi capaci di dialogare tra loro in un raffinato gioco di rimandi espressivi. Un invito a riconoscere nell’arte uno spazio di espressione privilegiato per raccontare la complessità e la ricchezza dell’espressione umana. “L’arte è Donna – Universo Femminile” che ha celebrato la forza generatrice e simbolica dell’identità femminile, restituendone sfumature intime e universali. Le opere hanno raccontato emozioni, resilienza e visioni interiori, rendendo omaggio a una creatività che si fa linguaggio di emancipazione e bellezza. “Preziosi” di Adonella Scopigno ha offerto un percorso artistico dove materia e luce si fondono in un racconto vibrante. Le sue creazioni evocano gioielli dell’anima, frammenti di memoria e suggestioni preziose che trascendono l’oggetto per trasformarsi in simbolo. La sua ricerca si distingue per una raffinata sensibilità cromatica e una cura minuziosa dei dettagli, elementi che rendono ogni opera unica e profondamente evocativa. Ultima ma non ultima “Sovrapposizioni” di Matteo Polenghi ha esplorato il tema della stratificazione visiva e concettuale. Le sue opere si sviluppano attraverso livelli di segni e colori che si intrecciano, creando dinamiche prospettiche e tensioni narrative. Un lavoro che invita l’osservatore a superare la superficie per cogliere la complessità del reale, tra memoria, percezione e trasformazione. Tra le scoperte della serata Paolo Caputo alias Young Signorino; la cui evoluzione culturale, rappresenta uno dei percorsi più singolari e controversi della scena creativa italiana contemporanea: da fenomeno virale della trap a figura che sperimenta linguaggi visivi e performativi, spostando l’attenzione dalla musica all’arte concettuale. Ad accompagnare i presenti, una degustazione di alcuni vini dell’Azienda La Romiglia, che hanno impreziosito l’esperienza sensoriale degli ospiti. I calici hanno suggellato un momento di condivisione e dialogo, in perfetta sintonia con l’atmosfera elegante e conviviale della galleria. In particolare, le bollicine Atena ottenute da Pinot Grigio hanno rappresentato appieno l’universo femminile superando ogni tipo di luogo comune. Gli effluvi suadenti di fiori e frutta, ritrovati perfettamente in bocca, contrastano con le forti e vigorose bollicine agrumate nonché in un finale piacevolmente amarognolo per concedere un senso di totale appagamento. Un abbandonarsi agli elementi primordiali. Un guardarsi nel profondo per dare risalto a ogni piccola contrapposizione che diventa forza e spinta verso il futuro. Un vino, una bollicina che nel calice diventa bellezza emancipata, voglia di affermazione, determinazione, forza. Preziosità e stratificazione si ritrovano invece nell’eleganza balsamica del Valpolicella, un vino che La Romiglia celebra con l’eleganza discreta di sentori mai opulenti, con la croccantezza de frutti, con la freschezza mai spenta. Un vino che avvolge i sensi senza rinunciare alla giocosità dinamica delle prospettive comunicative, di quel dialogo base dello stare insieme. Tutto si rincorre senza mai sovrapporsi. La stratificazione è negli odori e nei sapori che arrivano indicando la via al successivo. La preziosità di una bocca che rimane appagata da sapidi frutti rossi e da un corpo sinuoso che non concede tempo. Un vino che si afferma discretamente, fornendo quel calore gioioso che appare per poi scomparire. Così da richiedere un nuovo sorso. Il vernissage si è confermato così un appuntamento di rilievo nel panorama culturale romano: un incontro tra artisti, critici e appassionati, un tributo alla creatività e alla forza espressiva dell’arte contemporanea, nel segno dell’eccellenza e della valorizzazione del talento. La serata ha ribadito il ruolo della Galleria Internazionale Area Contesa ArteDEsign come luogo di incontro, valorizzazione e dialogo artistico, celebrando la creatività come forma di bellezza e consapevolezza condivisa.   Ivan Vellucci                     Marco Sargentini    
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Monte del Frà torna A Prowein, dove il tempo diventa strategia e lo stand luogo di relazione Arrow Right Top Bg

11 Marzo, 2026

Monte del Frà torna A Prowein, dove il tempo diventa strategia e lo stand luogo di relazione

  Presente in 68 Paesi, con il 65% dell’imbottigliato destinato all’export e distribuito attraverso una selezionata rete Horeca internazionale, Monte del Frà torna a Düsseldorf dal 15 al 17 marzo (Hall 3 – Stand P10) con una visione chiara: le fiere non sono soltanto vetrine, ma spazi di costruzione.   Per un’azienda che ha fatto del tempo un principio fondante – in vigna, in cantina e nei progetti di ampio respiro che richiedono pazienza, determinazione e visione – ProWein è molto più di una vetrina: è l’occasione per fermarsi, ascoltare, confrontarsi e leggere il mercato guardandolo negli occhi, riportando la relazione al centro. Ed è proprio qui, alle fiere, che per Monte del Frà – realtà familiare che nasce e cresce nel territorio del Custoza – il tempo diventa strategia. Per la famiglia Bonomo non è un elemento accessorio, ma una leva concreta, vissuta prima di tutto nel rapporto con le persone. Una filosofia che si riflette anche nel modo di interpretare le manifestazioni: non esiste “la fiera perfetta”, ma esistono occasioni che diventano autentici momenti di confronto. Marica Bonomo, CEO e terza generazione dell’azienda.  ProWein resta un salone che dà respiro. Qui possiamo dedicare il giusto tempo agli incontri, costruirli, approfondirli. E nel vino, la qualità della relazione è ancora la carta vincente. Il presidio internazionale di Monte del Frà – che oggi porta all’estero il 65% dell’imbottigliato in 68 Paesi, affermandosi come uno degli interpreti più riconoscibili della DOC Custoza nel mondo – non è il frutto di una corsa, ma di un percorso costruito con gradualità e coerenza. Negli ultimi cinque anni la crescita nell’Horeca è stata costante, poco più del 2% medio annuo: una progressione misurata, senza accelerazioni forzate. La scelta è chiara: non inseguire i volumi, ma consolidare il posizionamento. Un approccio che implica un’attenzione rigorosa ai partner, dove tempo significa anche selezionare con cura le collaborazioni, talvolta rivedendole, quando necessario, per costruire valore nel lungo termine. “In alcuni mercati abbiamo preferito riconsiderare le partnership, anche accettando un sacrificio iniziale, pur di lavorare con distributori in sintonia con la nostra filosofia – spiega Marica Bonomo e continua – questa è la nostra unità di misura”. Negli anni anche il pubblico di ProWein è cambiato. Se in passato aveva un profilo più globale, con forte presenza americana e asiatica, oggi il focus è sempre più europeo, nordico e dell’Est e, per Monte del Frà, rappresenta oggi un punto di riferimento soprattutto per l’Europa centrale: Germania e Benelux restano mercati chiave per i quali la kermesse tedesca diventa, chiaramente, appuntamento immancabile. Nonostante le difficoltà degli ultimi anni, la manifestazione resta quindi uno strumento efficace per chi la sa affrontare con metodo e programmazione. A Düsseldorf, infatti, l’azienda sta pianificando incontri con partner consolidati e con nuovi canali sviluppati recentemente – dalla Giordania al Kazakistan, fino all’Uzbekistan – con l’obiettivo di trasformare in accordi concreti relazioni coltivate nel quotidiano, tra mail, telefonate e visite. Uno sguardo attento all’export che non distoglie l’attenzione da quello che per Monte del Frà resta il vero baricentro: il mercato domestico. L’Italia è la base identitaria su cui costruire credibilità internazionale. Un vino riconosciuto nella propria terra rafforza naturalmente il proprio valore percepito nel mondo, soprattutto quando il mercato domestico è l’Italia, riferimento globale per eccellenza e cultura enogastronomica. Vino bandiera e cuore produttivo dell’azienda – nonché protagonista dei tre principali appuntamenti internazionali del settore Wine Paris, Prowein e Vinitaly – è il Custoza, che Monte del Frà presenta nei tre stili Custoza DOC 2024, Cà del Magro Custoza Superiore DOC 2023 e Bonomo Sexaginta Custoza Superiore DOC 2021, che nobilita il blend con un passaggio in legno, proponendo uno stile più evoluto e profondo capace di raccontare un territorio di complessità e di sorprendere proprio grazie al tempo. In assaggio per i visitatori anche le altre grandi espressioni del territorio veronese, dal Lugana al Chiaretto, dal Bardolino ai rossi della Valpolicella, in un portfolio coerente che mantiene identità e visione.   Dal punto di vista strategico e comunicativo, il Custoza continua a rappresentare una delle direttrici più interessanti di sviluppo. Ancora poco esplorato dai mercati esteri, offre ampi margini narrativi: è lo spazio ideale per parlare di origine e cultura del blend, aprendo nuove opportunità di posizionamento. È la leva con cui Monte del Frà intercetta un consumatore internazionale curioso ed esigente, alla ricerca di eccellenze autentiche. Il Cà del Magro Custoza Superiore – inserito con l’annata 2029 tra i Top 100 di Wine Spectator del 2021 e premiato per sedici anni consecutivi con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso – ne rappresenta l’espressione più iconica. Riconoscimenti che, assieme alla distribuzione in 68 Paesi, contribuiscono a rendere i Custoza di Monte del Frà ambasciatori della denominazione nel mondo, rafforzandone la reputazione e sostenendo la valorizzazione complessiva del territorio. Marica Bonomo Tirando le somme su Wine Paris, appena concluso, e guardando già alla prossima tappa – Vinitaly, dal 12 al 15 aprile 2026 – vediamo con chiarezza come il panorama fieristico stia evolvendo. Vinitaly sta costruendo un modello sempre più ‘sartoriale’, capace di creare contesti strutturati di dialogo anche grazie al lavoro con ICE e alle delegazioni internazionali. Wine Paris, invece, è cresciuta molto rapidamente grazie alla fiducia di tanti produttori e consorzi soprattutto italiani, ma a volte ho avuto la percezione che qui conti più la quantità degli appuntamenti che la qualità del tempo dedicato. Per noi, la fiera funziona quando rimette al centro l’ascolto e la possibilità di costruire davvero un percorso comune e dove si ritrova lo spazio per raccontare il vino come prodotto culturale e identitario, al di là del mero assaggio. La Redazione
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ViniAmo 4a Edizione. Il Wine Tasting della Capitale torna a far battere i cuori Arrow Right Top Bg

10 Marzo, 2026

ViniAmo 4a Edizione. Il Wine Tasting della Capitale torna a far battere i cuori

  29 marzo 2026 Roma, Hotel Cristoforo Colombo Quattro edizioni. Quattro colpi di fulmine. Un solo grande amore: il vino. ViniAmo non è arrivato alla sua quarta edizione per caso. È cresciuto anno dopo anno grazie a un successo autentico, costruito calice dopo calice, incontro dopo incontro. Wine lovers, operatori di settore e stampa hanno scoperto etichette sorprendenti, vini di nicchia capaci di lasciare il segno, piccole grandi realtà dell’enologia italiana e internazionale difficili da trovare nei circuiti più battuti. ViniAmo è il Wine Tasting della Capitale perché racconta il vino che emoziona, quello che non ti aspetti, quello che ti fa dire “dov’era nascosto?”. E insieme al vino, una proposta gastronomica sfiziosa e ricercata, anch’essa di nicchia, pensata per creare abbinamenti intriganti e nuovi colpi di fulmine. Il simbolo della kermesse? Quattro cuori. Perché chi entra a ViniAmo difficilmente lo dimentica. Le masterclass di ViniAmo 2026: dalla Francia alla Sicilia, un trionfo per tutti i sensi A  ViniAmo il calice non è solo degustazione: è racconto, scoperta, confronto. L’edizione 2026 propone tre masterclass esclusive, a numero chiuso, pensate per chi vuole andare in profondità e vivere il vino con mente, naso e cuore. I biglietti con i vari importi per le quote di partecipazione, sia per i winelovers sia per gli operatori, sono acquistabili qui su Eventbrite A chiudere la manifestazione, l’evento ABC della Degustazione con Le Donne del Vino del Lazio, con un focus dedicato ai vini laziali. Anche in questo caso, i biglietti sono disponibili sempre su Eventbrite Scopri di seguito tutto sulle Masterclass di ViniAmo 2026 … Un viaggio con Chardonnay e Cabernet Franc ore 13.00 – 14.30 Dalla finezza minerale di Chablis all’eleganza vibrante della Valle della Loira. Un percorso tra Borgogna e Saumur per scoprire due vitigni iconici — Chardonnay e Cabernet Franc — attraverso terroir francesi di straordinaria identità. A guidare la degustazione sarà Marco Recupero di Goudron Wine Selections, che accompagnerà i partecipanti in un itinerario composto da 6 vini tra bianchi e rossi, espressione autentica dei territori più rappresentativi della Francia. Protagonisti della degustazione saranno: Emmanuelle Fourrey – Chablis (Premier Cru) Clos de Léchet 2024 Mont de Milieu 2023 Les Fourneaux 2023 Clotilde Legrand – Saumur Champigny La Chaintrée 2015 Les Rogelins 2011 Les Terrages 2004 Un confronto tra annate, cru e interpretazioni che raccontano eleganza, profondità e longevità. Un viaggio internazionale senza lasciare Roma. Quota di partecipazione Wine Lovers: 50 € (include accesso ai banchi d’assaggio) Operatori del settore e Stampa: 35 € (banchi d’assaggio accessibili gratuitamente previo accredito) Sono i sensi che contano ore 15.00 – 16.30 Qui si gioca sul serio. Una masterclass al buio, un vero blind tasting per eleggere il miglior vino di ViniAmo 2026. Guidati da Ivan Vellucci Direttore di Wine Tales Magazine, i partecipanti degusteranno 7 vini dal Nord al Sud Italia, selezionati tra etichette iconiche e riserve speciali degli espositori presenti all’evento. Un’esperienza immersiva che metterà alla prova naso, memoria e tecnica di degustazione. Per i più esperti sono previsti anche premi… ma lo spirito è quello della sfida elegante, del confronto e della sorpresa. Un viaggio sensoriale dove non conta l’etichetta, ma ciò che il vino racconta nel calice. Quota di partecipazione Wine Lovers: 45 € (include accesso ai banchi d’assaggio) Operatori del settore e Stampa: 30 € (banchi d’assaggio accessibili gratuitamente previo accredito)   L’Anima del Vulcano: viaggio tra i vini dell’Etna ore 17.00 – 18.30 Un’immersione nell’energia pura della Sicilia orientale. Un viaggio tra suoli lavici, altitudini estreme e microclimi che rendono l’Etna una delle aree vitivinicole più affascinanti e dinamiche d’Europa. La masterclass è realizzata in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Etna DOC. A cura di Roberta Marchese Ragona, con la conduzione del Dott. Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio. L’Etna — vulcano attivo più alto d’Europa, con i suoi 3.400 metri — domina la Sicilia orientale e plasma una viticoltura eroica e identitaria. L’Etna DOC, istituita nel 1968 come prima DOC siciliana, è oggi tra le denominazioni italiane più apprezzate sui mercati internazionali, in particolare negli Stati Uniti. Il territorio vulcanico offre suoli lavici stratificati, versanti differenti, altitudini variabili e microclimi unici. Il risultato? Vini mai omologati, ma ricchi di contrasti, personalità e tensione minerale: una vera “isola nell’isola”. In degustazione: 4 Etna DOC Bianco 4 Etna DOC Rosso una sorpresa esclusiva, pensata per raccontare la forza del vulcano e l’eleganza dei suoi vini. Un’esperienza intensa, verticale, identitaria. Quota di partecipazione Wine Lovers: 40 € (include accesso ai banchi d’assaggio) Operatori del settore e Stampa: 25 € (banchi d’assaggio accessibili gratuitamente previo accredito)   ABC della degustazione ore 19.00 – 20.00 ViniAmo 2026 si conclude con brindisi speciali. L’ ABC della Degustazione con Le Donne del Vino del Lazio è una Masterclass curata da Alessandra Massimi insieme a Sara Costantini, Vice Delegata Lazio dell’Associazione Le Donne del Vino. Un appuntamento esclusivo pensato per celebrare il percorso della manifestazione e guardare con entusiasmo al futuro del vino. Non sarà una semplice degustazione, ma un viaggio sensoriale e culturale guidato da alcune tra le protagoniste più rappresentative del panorama vitivinicolo laziale. Durante l’incontro, i partecipanti scopriranno le basi dell’arte della degustazione, imparando a leggere ogni calice con maggiore consapevolezza, tra tecnica, emozione e racconto del territorio. Protagoniste della degustazione saranno rinomate cantine del territorio: Vigneti Jacobini Azienda Agricola Torre dei Falchi Villa Simone Vini Valle Marina Eredi dei Papi Con questo brindisi conclusivo, ViniAmo 2026 lancia un messaggio chiaro e coinvolgente: il vino è cultura, esperienza ed emozione. Quando viene raccontato da chi lo vive ogni giorno, diventa una storia capace di unire persone e territori in un unico, grande brindisi. Quota di partecipazione Wine Lovers: 40 € (include accesso ai banchi d’assaggio) Operatori del settore e Stampa: 25 € (banchi d’assaggio accessibili gratuitamente previo accredito) I PROTAGONISTI DI VINIAMO 2026 A ViniAmo 2026 scoprirai cantine selezionate provenienti da diversi territori italiani e internazionali, accomunate da una filosofia produttiva orientata alla qualità, alla ricerca e all’identità.   VALLE D’AOSTA D&D Maison Agricole PIEMONTE Ferrero Cristian Cantina Pertinace Az. Agricola Valletti Roberta Cantina Mascarello Michele & Figli Claudio Mariotto Gozzellino Gavi dei Gavi – La Scolca LOMBARDIA Retica Vini TRENTINO ALTO ADIGE Cantina Bazzanella VENETO Società Agricola Eleva Stefano Bottega FRIULI VENEZIA GIULIA Vini Zorzon Azienda Vinicola Fruscalzo LIGURIA Tenuta Maffone EMILIA ROMAGNA Cantina Messori TOSCANA Cantina Tuscania CasaGrande della Quercia Tenuta Friggiali – Montalcino Il Borro Toscana Gagiablu Luteraia Poggio Bonelli | Chigi Saracini MARCHE Terre di Serrapetrona Tenute Recchi Franceschini UMBRIA Azienda Agricola Castello di Corbara Tenuta di Saragano Fattoria Le Poggette Perticaia Cantina Baldassarri LAZIO La Riballina Villa Simone Borgo del Cedro Cantina Raparelli Tenuta Iacoangeli Terre del Veio Giorgio Pecora Vini Azienda Agricola Biologica Monti Cecubi ABRUZZO Tenuta De Melis MOLISE Cantina Valtappino CAMPANIA Aroma Winery Azienda Le Grazie Cantina Vezzoso Azienda Agricola San Giovanni PUGLIA Anastasia Tommasino Wine Specialists Council – Associazione del Moscato di Trani Giancarlo Ceci BASILICATA Vitis in Vulture CALABRIA Tenuta Santoro Cantine Viola Tenuta Renda SICILIA Consorzio Tutela Vini Etna Doc (protagonista in una masteclass – presto tutti i dettagli) Flavia Rebellious Wines Azienda Agricola G. Milazzo Tenute Foti Randazzese SARDEGNA Siddura Vini TraMonti Agricola Niuge ESTERO Domeniile Averesti  – Bucarest – Romania Goudron Wine Selections: Domaine Emmanuelle Fourrey – Borgogna – Francia Domaine Clotilde et René – Noël Legrand  – Loira – Francia DISTRIBUTORI e ORGANIZZAZIONI Stappando.it (presto l’elenco dei loro migliori produttori di varie località d’Italia) Decanto che proporrà il format Tre Cavatappi in Tour, sarà quindi possibile assaggiare alcuni dei migliori vini della Guida Untold premiati con i Tre Cavatappi. ABC della Degustazione: Marco Mergè vini dal 1920 (Lazio) Azienda Agricola Cavalieri (Lazio) Chiorri dal 1890 (Umbria) FOOD & EXTRA VINO Il Primotto (Primi appena cotti) – Toscana Associazione Parmigiano Reggiano – Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano – Emilia Romagna Nativa Bio (creme spalmabili) Sapor Maris (Salmone affumicato & company) Azienda Agricola Marco Cacioni (Olio) – Lazio Pasticceria Cera (Punto gastronomico) – Lazio Baked Potato (Punto gastronomico) – Lazio Alberto Paolino – Pizzaiolo (Punto gastronomico) – Campania/Basilicata SPIRITS Bepi Tosolini (Amari e Distillati) – Friuli Istintosardo (Liquori di Sardegna Artigianali) – Sardegna Musa Gin (Spirits Artigianali Siciliani) – Sicilia TazSiena (Gin) – Toscana   EXTRA Club Amici del Toscano (Sigari in abbinamento con vini e liquori) – Lazio SPONSOR Careisgold – Operatore professionale in oro Memory Box SPONSOR TECNICO SAL.PA. – Pan de Roma con una vasta area gourmet, offrirà assaggi gratuiti di snack salati su tutti i banchi d’assaggio – Lazio   UNA FESTA DEL VINO E DEL GUSTO Minelli Wine Events è la realtà ideatrice e organizzatrice di ViniAmo. Specializzata nella progettazione di eventi enogastronomici di qualità, Minelli Wine Events crea format capaci di connettere produttori, operatori e pubblico finale in contesti curati, dinamici e altamente professionali. La mission è valorizzare le eccellenze di nicchia e offrire esperienze autentiche. A ViniAmo non si degusta soltanto.Ci si innamora.   ORARI E MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE L’evento si svolgerà dalle 12:30 alle 20:30, ultimo ingresso ore 19:30. Biglietto intero: 25 € – accesso ai banchi d’assaggio e più di 350 vini in degustazione. Ridotto: 20 € – riservato a sommelier con tessera in corso di validità, studenti universitari, gruppi e associazioni di almeno 8 persone. Ingresso gratuito per operatori del settore, (ristoratori, titolari di enoteche, wine bar, agenzie di rappresentanza, distributori, ecc.) è possibile richiedere l’accredito scrivendo a: operatori@viniamoroma.it  indicando nome del richiedente e dell’attività. Accredito stampa gratuito per gli addetti stampa la richiesta di accredito va inviata a: uff.stampa@viniamoroma.it  indicando nome del giornalista/wine blogger e testata, blog o pagina social.     CONTATTI & INFORMAZIONI Stefano Minelli: 338 3046072 minelliwine.events@gmail.com Accrediti Operatori operatori@viniamoroma.it Accredito stampa uff.stampa@viniamoroma.it Sito ufficiale viniamoroma.it minelliwineevents.it La Redazione
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Tenute Tomasella Arrow Right Top Bg

10 Marzo, 2026

Tenute Tomasella

  50 ettari tra Friuli DOC e Prosecco DOC: biologico dal 2025   A cavallo tra DOC Friuli e Prosecco DOC Treviso, Tenute Tomasella si estende su 50 ettari vitati (10 Friuli, 40 Veneto). Da oltre 50 anni la famiglia Tomasella cultiva con rispetto per la terra, esaltando le diversità dei terroir nelle sfumature di sapori e profumi dei suoi vini. Fondata nel 1965 da Luigi Tomasella, l’azienda passa a Paolo negli anni 2000, passando da vino sfuso a 150.000 bottiglie/anno in bottiglia. Certificazione SQNPI dal 2017, biologica conseguita con vendemmia 2025. Valori: tempo, pazienza, ricerca sostenibile Tempo e ascolto della natura guidano una viticoltura “lenta”: raccolta manuale (tranne Glera), diradamento, interventi minimi. Collaborazione con Diego Tomasi (CREA-VE) per studiare diversità dei suoli contro cambiamento climatico, rendendo la vite resiliente. Suoli unici: alluvionali del Livenza, da limosi ad argillosi e calcarei. Veneto: suoli “caldi” ricchi di calcare, potassio, magnesio. Friuli Grave: tessitura media-grossolana, “caranto” calcareo per aromi fruttati/floreali. Innovazione sostenibile: ICARO X4 e Saving Bees ICARO X4: robot ibrido UV-C contro oidio, peronospora, botrite senza pesticidi. Copre 10-15 ettari, attivato da laboratorio meteo. Saving Bees + Centoboschi: 1,7 ettari Oasi Apistica Arborea con 550 alberi/arbusti, rifugio impollinatori. Libro infantile “Solo Dance” sulle api selvatiche. Gamma vini: spumanti e fermi Pro’ Prosecco DOC Treviso Extra Dry, Brut Millesimato, Rosé Extra Dry Millesimato Pros-ecco Frizzante DOC Treviso Rigole Brut, Cuvée 38 Metodo Classico Chardonnay Trevenezie IGT, Friulano Friuli DOC, Pinot Grigio Venezie DOC Merlot Friuli DOC, Cabernet Franc Friuli DOC Rigole Rosso (Merlot+Refosco Trevenezie IGT) Bastie Riserve Friulano/Merlot Chinomoro Vino Chinato Visite e degustazioni Tour cantina + degustazioni per wine lovers, con pairing prodotti tipici. Esperienze immersive nei valori aziendali. La Redazione
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DIESEL FARM DI RENZO ROSSO APRE LE PORTE AL CINEMA Arrow Right Top Bg

10 Marzo, 2026

Diesel Farm di Renzo Rosso apre le porte al cinema

  Un set d’eccezione tra le colline vicentine, per una produzione cinematografica italiana ambientata in un luogo iconico del Made in Italy   Tra le colline di Marostica, prende il via un set d’eccezione, e precisamente da Diesel Farm, quartier generale scelto per ospitare l’avvio delle riprese di “C14” (titolo provvisorio), il nuovo thriller distopico diretto da Antonello Belluco prodotto da Eriadorfilm in collaborazione con Rai Cinema, con il supporto del Ministero della Cultura. Un luogo simbolico, fortemente voluto dalla produzione, che diventa cuore pulsante di una produzione cinematografica italiana. Ambientato in un futuro prossimo e costruito attorno al mistero della Sacra Sindone, il film intreccia complotti e poteri occulti in un’eterna lotta tra bene e male. A guidare il cast due volti amati dal grande pubblico: Raoul Bova e Ludovica Martino. La sceneggiatura porta la firma dello stesso Belluco insieme a Giuseppe De Concini. La scelta di Diesel Farm, realtà fondata da Renzo Rosso, di accogliere un set così prestigioso, non è solo logistica ma narrativa. Il luogo diventa parte integrante del racconto. Renzo Rosso Essere parte di un progetto cinematografico di questa rilevanza – è per noi motivo di grande orgoglio. La nostra realtà, immersa nella suggestiva cornice della collina di Marostica, non è solo un luogo di lavoro, ma uno spazio che ispira e riflette identità, visione e creatività: qualità che si rispecchiano anche nelle nostre scelte stilistiche. Ripeto spesso che Diesel Farm è un luogo speciale, e questo progetto ne testimonia concretamente il valore. Un entusiasmo confermato anche dalla produttrice Giulia Bellucco di Eriadorfilm, che ne svela le ragioni: “Ho deciso di spostare tutto il film qui dopo aver visto Diesel Farm perché non c’era nessuna location che potesse rappresentare al meglio la casa del protagonista del film e abbiamo scelto di vestire il cast Diesel perché credo che Renzo sia l’unico visionario nella moda italiana capace di guardare oltre”. Con C14, il cinema incontra un luogo iconico del made in Italy, trasformando Diesel Farm in un set cinematografico senza precedenti. La Redazione
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Lēvigo di Tenuta San Giorgio Arrow Right Top Bg

9 Marzo, 2026

Lēvigo di Tenuta San Giorgio

  Dall’isola fluviale di Papadopoli, un Pinot Grigio di grande mineralità e intensità aromatica   Anima territoriale, spirito contemporaneo: ecco Lēvigo, il Pinot Grigio delle Venezie DOC firmato Tenuta San Giorgio, che nasce sull’isola fluviale di Papadopoli, la più grande d’Italia e tra le maggiori d’Europa, formatasi dai depositi alluvionali del Piave. La tipicità di questo Pinot Grigio – che con il suo nome intende celebrare i ciottoli del Piave, i sassi piatti e lisci presenti nelle Grave – è racchiusa nell’elegante corredo aromatico che questo straordinario territorio fatto di ghiaie e sabbie, oggi ancora incontaminato e poco conosciuto, è in grado di conferire al vino. Il naso è etereo, fragrante, delicatamente floreale su nuance di giglio e più distintamente fruttato con ricordi di mela Golden e pera Williams. Pulito e minerale, il profilo gustativo resta coerente ed estremamente fedele alle sensazioni olfattive percepite. Un vino che favorisce una beva scorrevole ma che sorprende sorso dopo sorso grazie alle proprietà organolettiche mai scontate. Lēvigo incarna perfettamente l’approccio produttivo di Tenuta San Giorgio: non solo il focus dell’azienda è nella produzione di vini che siano espressione autentica delle terre da cui provengono e dei vitigni ad esse più legati – tra cui uve bianche di grande immediatezza, freschezza e intensità aromatica proprio come il Pinot Grigio – ma la produzione riguarda per lo più vini monovarietali, in grado di restituire nel bicchiere l’espressività e la resa del vitigno in quello specifico terroir. Versatile e adatto ad ogni food & social occasion, Lēvigo è in perfetta armonia con i nuovi modelli di consumo, guidati da una fascia di pubblico giovane che ricerca uno stile sempre più fresco e disimpegnato, ma consapevole e attento alle scelte d’acquisto. Il suggerimento del produttore Grazie alla sua eccellente versatilità, Lēvigo si presta ai più svariati abbinamenti gastronomici. Interessante in particolare l’accompagnamento a piatti a base di verdure – come il risotto alle bietole e parmigiano, per restare nel territorio, o l’omelette vegetariana, passando alla cucina internazionale – che si sposano molto bene con la freschezza e la mineralità distintive di questo vino. Un connubio vegetale leggero e salutare, perfetto per una pausa pranzo o per una cena vegetariana. Prezzo consigliato al pubblico: 10 euro. Per maggiori informazioni visitare il sito www.tenutasangiorgio.com La Redazione
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9 Marzo, 2026

Cork Whiskey Fest 2026: l’occasione perfetta per una viaggio primaverile in Irlanda

  Nella seconda città più popolosa d’Irlanda, tre giorni di degustazioni, masterclass ed eventi esclusivi con oltre 60 produttori   Tra i motivi per organizzare un viaggio in Irlanda in primavera, oltre ai paesaggi che tornano a tingersi di verde intenso e alle giornate che si allungano, c’è anche un appuntamento imperdibile per gli appassionati di distillati e del buon bere: il Cork Whiskey Fest (sì, in Irlanda si scrive con la e), la cui quarta edizione si svolgerà, dal 27 al 29 marzo 2026, a Cork, seconda città più popolosa d’Irlanda dopo Dublino, nonché sede della storica distilleria Midleton, che produce alcune importanti etichette irlandesi e che è un vero e proprio tempio per amatori e curiosi. Considerato il festival del whiskey in più rapida crescita del Paese, l’evento porterà nel cuore della città oltre 60 distillerie, birrifici e marchi, riuniti sotto lo stesso tetto al Cork City Hall per il grande Brand Expo & Socials. Il cuore del festival: Brand Expo & Socials al Cork City Hall Il momento clou della manifestazione sarà ospitato nella nuova sede del Cork City Hall, dove venerdì 27 e sabato 28 marzo (19.00–22.30) si terrà il grande Brand Expo & Socials. L’aumento della capienza consentirà a oltre 60 distillerie, birrifici e produttori di sidro di riunirsi sotto lo stesso tetto. I partecipanti potranno degustare whiskey nuovi e rari, insieme a birre, sidri, gin, rum, vodka e poitín (antico distillato, simbolo della cultura rurale e della resistenza fiscale alla dominazione inglese), tutti abbinabili a mixer (acqua tonica, ginger ale e ginger beer, soda…) offerti in omaggio. Sarà l’occasione per scoprire direttamente dai produttori le storie, la tradizione e la maestria artigianale dietro ogni etichetta. Ogni visitatore riceverà un bicchiere ufficiale del Cork Whiskey Fest, mentre saranno presenti proposte gastronomiche dedicate. Masterclass ed eventi esclusivi in Oliver Plunkett Street Durante il weekend, Oliver Plunkett Street si animerà con oltre 15 eventi esclusivi tra masterclass, degustazioni curate e approfondimenti storici guidati da distillatori, birrai ed esperti del settore. Il programma prevede una selezione accurata di sessioni dedicate alla creatività, all’artigianalità e al patrimonio del whiskey e degli spirits irlandesi, offrendo ai partecipanti la possibilità di incontrare direttamente le persone dietro ai prodotti, dalle distillerie affermate ai nuovi protagonisti della rinascita del whiskey irlandese. Degustazioni rare e appuntamenti speciali Tra gli appuntamenti più attesi figurano sessioni dedicate a creazioni innovative e rare, approfondimenti su stili tradizionali e sperimentali e degustazioni guidate da figure di riferimento del settore. Il programma include focus su vintage whiskey crocks (giare e boccali in ceramica), Irish whiskeys torbati in stile pot still, blend particolari e una rara degustazione proveniente dai magazzini della Midleton Distillery, ospitata nella Ballroom dell’Imperial Hotel. Distillery Day alla Midleton Distillery Il 28 marzo, uno dei momenti più esclusivi del weekend sarà il Distillery Day presso la Midleton Distillery, che produce tra gli altri lo storico marchio Jameson, ma anche Redbreast (single pot still di riferimento: distillato 100% irlandese per l’uso del mix tra orzo maltato e non maltato per l’uso del mix tra orzo maltato e non maltato, protetto da disciplinare) e Method and Madness, linea sperimentale e innovativa. L’esperienza offrirà un accesso privilegiato alla distilleria, ai magazzini e ai maestri artigiani, accompagnato da degustazioni eccezionali. Un evento che celebra la cultura irlandese Organizzato anche da Laurie O’Dwyer (host del podcast Whiskey Chats), il Cork Whiskey Fest si conferma un appuntamento imperdibile per chi desidera esplorare il mondo degli spirits irlandesi attraverso un’esperienza che unisce cultura, convivialità e scoperta www.corkwhiskeyfest.com www.irlanda.com La Redazione
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Alta Langa DOCG a New York Arrow Right Top Bg

8 Marzo, 2026

Alta Langa DOCG a New York

  Il Consorzio Alta Langa porta per la prima volta le sue bollicine piemontesi negli USA con due eventi B2B a New York il 9-10 marzo 2026, coinvolgendo 27 produttori.   Evento Principale Data e orario: 10 marzo 2026, 11:00-16:00, Eataly Downtown, New York City. Degustazione a banchi d’assaggio con 27 produttori di Alta Langa DOCG. Due seminari su storia, territorio e caratteristiche dei vini Metodo Classico, condotti da Juliana Colangelo (wine marketing leader, Italian Wine Podcast) e rappresentanti Consorzio.[one]​ “Portare per la prima volta l’Alta Langa DOCG a New York rappresenta un traguardo importante per la nostra denominazione”, dichiara Giovanni Minetti, presidente del Consorzio Alta Langa. “Questo evento ci consente di condividere la nostra storia, il territorio e il lavoro collettivo dei produttori”. Cocktail di Benvenuto Data: 9 marzo 2026, Terroir Tribeca (wine bar prestigioso). Evento riservato a sommelier, stampa e wine director. Degustazione informale per incontrare produttori e scoprire l’eleganza di Alta Langa DOCG. Cantine Partecipanti Agricola Brandini, Agricola TT, Banfi, Bava, Bera, Borgo Maragliano. Casa E. di Mirafiore, Coppo, Cuvage, Deltetto 1953, Enrico Serafino. Ettore Germano, Fontanafredda, Giuseppe Contratto, La Fusina. Marcalberto, Marco Capra, Marziano Abbona, Mauro Sebaste. Nada Giuseppe, Pecchenino, Tenuta Carretta, Tenuta Il Falchetto. Tenuta Langasco, Tenuta Rocca, Terrabianca, Vite Colte. Dati Chiave Alta Langa DOCG Consorzio: Costituito 2001, 100 produttori e 90 viticoltori associati. Produzione: Pinot Nero e Chardonnay (90-100%), affinamento minimo 30 mesi sui lieviti, esclusivamente millesimato. Territorio: 149 comuni in Alessandria, Asti, Cuneo; altitudine 250-900 m, 500 ettari vigneto. Numeri: 3,5 mln bottiglie potenziali vendemmia 2025; 85% mercato interno, 15% export. Riconoscimenti: “Vino dell’Anno Regione Piemonte” 2025; partner Fiera Tartufo Alba, Slow Food, Teatro Regio Torino. La Redazione
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8 Marzo, 2026

Montefili Chianti Classico alla Chianti Classico Collection 2026, presenta due nuove Gran Selezione

  Due nuove Gran Selezione: Vinea Vecchia e Vinea Nel Bosco   In occasione della Chianti Classico Collection 2026, Vecchie Terre di Montefili presenta alla stampa specializzata due nuove interpretazioni di Sangiovese ad alta quota: Vinea Vecchia e Vinea Nel Bosco. Due vini che nascono dallo stesso luogo, tra i 500 ed i 540 metri di altitudine di Montefili, da età e sensibilità agronomiche differenti. Due parcelle, due tempi della vigna, due espressioni complementari della stessa filosofia: viticoltura di attenzione, precisione silenziosa, rispetto assoluto del ritmo naturale. Altitudine come identità A Montefili l’altitudine non è un dettaglio tecnico, ma una condizione identitaria. A oltre 500 metri sul livello del mare, tra le UGA di Panzano e Montefioralle, il Sangiovese matura lentamente, preservando tensione, freschezza e profondità aromatica. Ogni parcella viene vinificata separatamente. Ogni decisione, dalla potatura alla raccolta manuale, fino alla fermentazione spontanea, nasce dall’osservazione diretta del vigneto. La produzione resta naturalmente limitata: si produce solo ciò che la terra concede, mai di più. Vinea Vecchia: la memoria della vigna Proveniente da un impianto del 1981, su suoli di Alberese e Argilliti scistose con galestro, Vinea Vecchia rappresenta la profondità delle radici e la maturità espressiva del Sangiovese di Montefili. Vinificato con fermentazione spontanea e affinato per 26 mesi in botti da 10 hl, è un vino di struttura e finezza, in cui note di rosa, ciliegia rossa e ribes si intrecciano a spezie sottili e accenti terrosi. La produzione è di 2.572 bottiglie e 46 Magnum: una rarità autentica, non costruita. Vinea Vecchia è un vino di profondità e compostezza. Parla con voce calma, ma persistente. Vinea nel Bosco: energia e tensione contemporanea Vinea Nel Bosco nasce da un vigneto più recente, circondato da un fitto bosco a 540 metri su suolo di Alberese, dove il Sangiovese esprime un profilo più vibrante e verticale. L’altitudine e le escursioni termiche preservano la freschezza e la definizione aromatica. Il risultato è un vino che unisce precisione e dinamismo: frutto nitido, trama tannica elegante, finale luminoso. Se Vinea Vecchia è memoria e radice, Vinea nel Bosco è slancio e prospettiva. Con una produzione di 2.476 bottiglie e 90 Magnum, tutte numerate a mano,   si delinea così un sottile dialogo tra generazioni della stessa terra. Una visione coerente Con queste due nuove Gran Selezione, Montefili rafforza una traiettoria già chiara: produrre vini che siano espressione fedele del luogo e del tempo, senza concessioni stilistiche. L’obiettivo non è ampliare, ma approfondire. Non moltiplicare, ma distinguere. In un contesto come la Chianti Classico Collection, momento centrale di confronto per la denominazione, Montefili sceglie di presentare due vini che parlano di identità, non di volume. Due vini pensati per chi riconosce il valore della misura, della precisione e della rarità autentica. Per ulteriori informazioni: www.montefiliwines.com
info@vecchieterredimontefili.com Profilo aziendale Vecchie Terre di Montefili è un’icona del Chianti Classico. Fondata negli anni ’70, è oggi un punto di riferimento per chi cerca vini eleganti e radicati nel territorio toscano. La tenuta si distingue per un’identità solida e contemporanea, costruita sull’armonia tra tradizione, sostenibilità e precisione enologica. Guidata da Serena Gusmeri, Montefili coltiva vigne in regime biologico, tra cui parcelle storiche che danno vita a etichette iconiche come Anfiteatro, un Sangiovese in purezza che racconta la voce più autentica della tenuta. Montefili guarda al mondo con curiosità e consapevolezza, creando vini che parlando di Toscana e portano un messaggio universale: ogni bottiglia è un racconto di territorio, tempo e visione, un equilibrio virtuoso tra radici e futuro. La Redazione
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