BlendNews

BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

Dall’8 gennaio 2026 su Food Network torna SWEET HOME Arrow Right Top Bg

1 Gennaio, 2026

Dall’8 gennaio 2026 su Food Network torna SWEET HOME

  L’alta pasticceria APEI col Maestro Iginio Massari entra nelle case degli italiani   Dall’8 gennaio 2026 su Food Network torna SWEET HOME, il programma dedicato al mondo dell’alta pasticceria italiana, in onda ogni giovedì alle 22.00 su Food Network (canale 33 DDT) e disponibile in streaming su discovery+. Dopo il successo della prima edizione, il format offre un’occasione unica per scoprire il lavoro e la creatività dei grandi maestri pasticceri italiani dell’Associazione APEI (Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana), sotto la guida del Presidente Maestro Iginio Massari. SWEET HOME è un vero e proprio viaggio attraverso le diverse regioni italiane, grazie alla presenza di 40 Ambasciatori APEI che, nel corso delle puntate, raccontano la propria realtà produttiva e portano in scena l’interpretazione di un dolce della tradizione, rivisitato con tecniche e stili moderni. Ogni episodio è quindi una scoperta delle tradizioni locali, arricchite dal tocco unico di ciascun Maestro pasticcere. Ospiti speciali della seconda stagione: il Maestro Iginio Massari, vero e unico protagonista di alcune puntate, il pasticcere Damiano Carrara, lo Chef Simone Finetti e, per la gioia dei bambini, la piccola Aria, indicata come futura star della televisione, protagonista di alcuni momenti esilaranti. Maestro Iginio Massari, Presidente La pasticceria in televisione avvicina il grande pubblico ad un mestiere che, per sua natura, unisce tecnica, disciplina e sensibilità. SWEET HOME è un racconto autentico che trasmette cultura, metodo e lavoro artigianale. Quando la tv riesce a trasmettere i valori dello studio e della continua ricerca, allora diventa uno strumento prezioso, capace di valorizzare le professionalità e, soprattutto, ispirare le nuove generazioni. La produzione, a cura dell’agenzia In-Nova di Ferrara, è stata concepita per unire tecnica e storytelling, valorizzando la creatività e la passione dei protagonisti. Il programma è scritto da Gianluca Antonelli, con la direzione di produzione di Massimo Giudici e la regia di Michelangelo Ingrosso (Tulpa Studio). Come nella prima edizione, la conduzione è affidata a Irene Colombo. Gianluca Antonelli, CEO di In-Nova Con SWEET HOME riportiamo l’alta pasticceria direttamente nelle case degli italiani, ma in un modo più semplice, intimo e vicino alle persone. Ogni puntata è un momento di scoperta gastronomica e di percorso dentro il vissuto dei protagonisti. SWEET HOME vuol essere un invito a riscoprire la magia della pasticceria come gesto di affetto, convivialità e bellezza quotidiana. Info e aggiornamenti su sweethomeitalia.it e sul canale Instagram @sweethome.ita.tv. La Redazione
Leggi
Nasce The Great Pizza: un magazine, una guida, una app Arrow Right Top Bg

31 Dicembre, 2025

Nasce The Great Pizza: un magazine, una guida, una app

  Le migliori pizzerie provate e il racconto di questo mondo, powered by Netaddiction e Dissapore   Nasce The Great Pizza, un nuovo progetto editoriale indipendente dedicato al mondo della pizza, pensato per raccontarlo in maniera ampia, approfondita e contemporanea. Antonio Fucito, direttore del progetto Siamo entusiasti di lanciare The Great Pizza: un sito, una guida e un’applicazione che raccontano la pizza in tutte le sue sfaccettature e declinazioni, senza bandiere o preconcetti. Il progetto è finanziato dall’editore NetAddiction e supportato da Dissapore, e si articola in diverse anime complementari: The Great Pizza (il magazine), The Great Pizza Guide, The Great Pizza Talks, The Great Pizza Tour e The Great Pizza Advisor, l’applicazione mobile. Il lancio ufficiale di The Great Pizza si è tenuto lunedì 15 dicembre a Napoli, nel corso di un evento di gala presso Agorà Morelli, che ha segnato l’inizio pubblico di questa avventura. Durante la serata erano presenti e sono stati premiati i 100 pizzaioli selezionati dalla guida, protagonisti del numero 0 dell’edizione 2026. Il magazine The Great Pizza, nella sua nuova veste, amplia il racconto editoriale grazie a un numero maggiore di autori e punti di vista, rafforzando contenuti come recensioni, rubriche, opinioni, interviste, podcast e format dal vivo e digitali, in Italia e all’estero. The Great Pizza Guide è una guida, non una classifica, alle pizzerie provate e ritenute meritevoli. È già disponibile il numero 0 (edizione 2026), con 100 premiati e 450 pizzerie censite, tutte provate sul campo. Dal 2026 la guida si aprirà anche ad altri Paesi, con il Giappone come primo mercato internazionale. La guida si fonda su tre principi chiave: trasparenza, meritocrazia e prova diretta, con processi dichiarati e contenuti originali. La realizzazione della The Great Pizza Guide è stata sostenuta da Molino Magri 1929 e Latticini Orchidea, partner che ne hanno sposato le fondamenta, senza inficiare sulla selezione. Accanto alla guida, The Great Pizza Talks porterà nel corso del 2026 una serie di podcast tematici, mentre The Great Pizza Tour rappresenta l’evoluzione del format Di Pizza: appuntamenti territoriali durante l’anno che uniranno premiazioni dal vivo e pubblicazioni editoriali dedicate a città e province. Elemento centrale dell’ecosistema è The Great Pizza Advisor, un’app gratuita per iOS e Android che raccoglie tutte le pizzerie provate negli ultimi tre anni e verificate annualmente. Attualmente sono presenti oltre 450 pizzerie in Italia e quasi 100 nel resto del mondo, con schede dettagliate, informazioni utili e fotografie originali. Nessuna classifica, nessun confronto: solo ristoranti che meritano assolutamente una prova. Il 2026 sarà un anno chiave per lo sviluppo del progetto: è prevista l’introduzione della versione inglese dei contenuti principali, la prima guida dedicata al Giappone, quattro tappe di The Great Pizza Tour, la partecipazione a fiere di settore e appuntamenti dedicati, oltre a workshop e masterclass. The Great Pizza si propone come una piattaforma editoriale aperta e indipendente, pensata per chi cerca contenuti affidabili, racconti autentici e un punto di vista chiaro su uno dei mondi gastronomici più amati e in continua evoluzione. La Redazione
Leggi
Consorzio DOC Sicilia: mercati asiatici in crescita nel 2025, vendemmia in ripresa e nuove strategie per il 2026 Arrow Right Top Bg

31 Dicembre, 2025

Consorzio DOC Sicilia: mercati asiatici in crescita nel 2025, vendemmia in ripresa e nuove strategie per il 2026

  Vendemmia regolare, focus su Grillo e Lucido, promozione internazionale e valorizzazione della biodiversità siciliana   Il 2025 si chiude con un bilancio più che positivo per il Consorzio di Tutela vini Doc Sicilia, che conferma la denominazione tra i protagonisti della scena enologica nazionale e internazionale. L’anno è stato segnato da un’intensa attività di valorizzazione e promozione dei vitigni autoctoni, con un lavoro crescente sulla biodiversità e sulla riscoperta delle varietà storiche dell’isola, un patrimonio che racconta l’identità profonda di un territorio unico. Camillo Pugliesi, Direttore del Consorzio Dopo due annate complesse, la vendemmia 2025 ha segnato un ritorno a livelli produttivi più regolari, con circa 3 milioni di ettolitri raccolti su 97.000 ettari vitati. Un risultato che conferma la Sicilia tra le principali regioni viticole italiane e ne evidenzia la sua capacità di coniugare biodiversità e sostenibilità. Nel 2025, il mercato ha registrato un crescente interesse soprattutto per i vini bianchi, con Grillo e Lucido (Catarratto) in primo piano. Il Lucido, con i suoi 29.000 ettari, è la varietà a bacca bianca più diffusa in Sicilia; la sua versatilità e la variabilità intra-varietale lo rendono capace di esprimersi con coerenza e tipicità sia in zone costiere che in aree collinari e montane. Questo apre scenari importanti sia per la produzione di vini bianchi di pronta beva e freschezza, sia per l’elaborazione di bianchi strutturati da affinamento e basi spumante di grande pregio, come dimostrato nel progetto “Vista Lucido” appena concluso. Parallelamente, è proseguito lo studio sulle oltre 70 varietà autoctone presenti sull’isola: le micro-vinificazioni condotte nel 2025 hanno evidenziato almeno 7–8 biotipi di particolare interesse, che potranno arricchire ulteriormente il panorama enologico siciliano. Con l’arrivo del 2026, il Consorzio darà avvio a nuove azioni di comunicazione e promozione della DOC Sicilia, che avranno uno dei momenti clou al Vinitaly. Oltre alla partecipazione alle principali fiere del settore, in Italia e nel mondo, verranno organizzati anche una serie di appuntamenti dedicati non solo al trade ma anche ai consumatori, pensati per far conoscere le mille sfaccettature della Sicilia come autentico continente vitivinicolo, attraverso esperienze che uniscono territorio, cultura e stile enologico. Oggi il Consorzio rappresenta oltre 7.000 viticoltori e circa 500 imbottigliatori, custodi di una produzione che supera gli 80 milioni di bottiglie e che esprime la ricchezza di un mosaico viticolo esteso in tutta l’isola. Un sistema coeso che ha contribuito a rafforzare la reputazione dei vini siciliani nel mondo, rendendoli espressione contemporanea di un territorio dalla storia millenaria. La Redazione
Leggi
Alta Langa DOCG: il cuore del metodo classico Arrow Right Top Bg

30 Dicembre, 2025

Alta Langa DOCG: il cuore del metodo classico

  La Cantina Saffirio, storica realtà delle Langhe fondata negli anni ’70, ha lanciato la nuova Alta Langa DOCG, frutto di anni di studio e sperimentazione.   Il vigneto di Murazzano, a 700 metri di altitudine, è dedicato esclusivamente alla produzione di metodo classico: qui Pinot Nero e Chardonnay vengono coltivati con cura e vinificati secondo il metodo tradizionale, con una fermentazione in bottiglia di oltre 30 mesi sui lieviti. Il risultato è uno spumante che incarna l’avanguardia del panorama vitivinicolo piemontese, grazie a struttura, complessità aromatica ed equilibrio, nel rispetto di un territorio sempre più vocato alle bollicine. Nebbiolo d’Alba Spumante Brut Rosé DOC Accanto all’Alta Langa, Saffirio propone anche il Nebbiolo d’Alba Spumante Brut Rosé DOC, un rosato metodo classico che nasce da grappoli interi di Nebbiolo, pressati sofficemente e fermentati in acciaio prima della seconda fermentazione in bottiglia. Il vino riposa sui lieviti per circa 36 mesi, regalando una bollicina versatile, perfetta per l’aperitivo ma anche per accompagnare un intero pasto, con note agrumate e acidità spiccata che ne fanno una scelta di grande personalità. Linea Orchidea: tradizione e rebranding Le nuove etichette delle bollicine si inseriscono nel percorso già avviato con la Linea Orchidea, che rappresenta l’essenza storica dell’azienda e si avvale dell’esperienza maturata in oltre quarant’anni di vendemmie. La linea comprende vini di Langa come Barolo DOCG, Barbera d’Alba DOC Superiore, Langhe DOC Nebbiolo, Langhe DOC Rossese Bianco e Langhe DOC Rosato. L’Orchidea Selvatica delle Langhe, fiore raro e simbolo di biodiversità, è protagonista delle etichette e rappresenta l’impegno condiviso da Sara Vezza e Renzo Rosso verso la sostenibilità ambientale. Dopo l’ingresso di Rosso in azienda, la linea è stata oggetto di un rebranding che ha trasformato l’identità visiva della cantina, rendendola più contemporanea, internazionale e profondamente legata alla natura. Filosofia produttiva e sostenibilità Renzo Rosso, fondatore di Brave Wine, ha scelto di investire in Saffirio proprio per il suo approccio autentico e visionario, contribuendo personalmente allo sviluppo estetico delle nuove etichette, che oggi raccontano una storia di eleganza, radici e futuro. La filosofia produttiva di Saffirio si fonda su pratiche sostenibili come l’adozione di impianti fotovoltaici e la piantumazione di un bosco aziendale che occupa quasi il 50% della superficie, contribuendo alla compensazione dell’impronta di carbonio e alla tutela della fauna locale. L’azienda ha ottenuto la certificazione Biodiversity Friend, che valuta l’impatto dell’attività agricola sulla biodiversità, e si impegna ogni giorno per valorizzare la tradizione, coltivare il legame con il territorio e rispettare l’ambiente. Con l’ingresso di Sara Vezza, quinta generazione della famiglia, il testimone passa per linea femminile e si apre una nuova fase per Saffirio: un mosaico di esperienze, intuizioni e creatività che oggi si riflette nella produzione dell’Alta Langa, bollicina che guarda al futuro e che rappresenta il nuovo volto di una cantina che ha saputo evolversi senza mai perdere la propria identità. La Redazione
Leggi
Borgo San Felice Resort chiude con successo la stagione 2025 Arrow Right Top Bg

30 Dicembre, 2025

Borgo San Felice Resort chiude con successo la stagione 2025

  Ristorante Poggio Rosso conferma le stelle Michelin, esperienze stagionali e apertura straordinaria di Villa Casanova per le festività   Borgo San Felice Resort, albergo diffuso a cinque stelle nel cuore del Chianti Classico in Toscana, chiude con successo la stagione 2025. Il ristorante Poggio Rosso, sotto la guida del nuovo Head Chef Stelios Sakalis, ha ottenuto la conferma della Stella Rossa e della Stella Verde MICHELIN per il 2026. Sakalis, di origini greche e ormai radicato nel Chianti, ha assunto le redini del ristorante dal 1 luglio, raccogliendo l’eredità di Juan Quintero e imprimendo subito il suo stile personale, che ha confermato il prestigio della struttura agli occhi della critica internazionale. Poggio Rosso è stato anche protagonista di uno dei nove volumi della recente collana edita da 24 ORE Cultura dedicata ai ristoranti dello chef Enrico Bartolini, a testimonianza dell’eccellenza gastronomica italiana. Per gli ospiti di Borgo San Felice Resort il 2025 è stato un anno ricco di esperienze e attività stagionali accolte con entusiasmo: degustazioni delle verticali di produzione della tenuta San Felice, vendemmia con pranzo in vigna, pic-nic all’aperto e la partecipazione esclusiva al Palio di Siena, con vista privilegiata su Piazza del Campo e cena raffinata. Le serate estive nella piazza del villaggio dedicate a Bistecca e Brunello, il Sabato del Villaggio con artigiani, l’Art Experience con artisti di talento, la Caccia al Tartufo nella tartufaia della tenuta e concerti organizzati con l’Accademia Chiantigiana hanno arricchito l’offerta, rendendo Borgo San Felice Resort una meta versatile e dinamica. Nel 2025 si conferma il trend della provenienza geografica degli ospiti: gli Stati Uniti dominano con il 55% del mercato, seguiti da una crescita vivace di Brasile, Messico e Canada. I flussi europei restano stabili, mentre spicca l’aumento degli arrivi dalle destinazioni orientali, in particolare dalla Cina, attratta dal borgo diffuso alto-medievale che incarna l’essenza toscana autentica: accoglienza calorosa, paesaggi mozzafiato delle Crete Senesi e un’offerta enogastronomica d’eccellenza. Per le festività di Natale e Capodanno 2025, Borgo San Felice Resort propone un’apertura straordinaria di Villa Casanova, disponibile in affitto esclusivo con chef dedicato. Questa opportunità unica consente di celebrare le festività in un’atmosfera di calore intimo e lusso discreto, immersi nel cuore del Chianti. Tra i progetti di responsabilità sociale dell’azienda, spiccano l’Orto e l’Aia Felice, promossi dalla Fondazione Allianz UMANA MENTE. Queste iniziative coinvolgono giovani con disabilità e anziani residenti della zona in attività di agricoltura sociale, come la coltivazione di un orto e l’allevamento di animali da cortile, con l’obiettivo di favorire il trasferimento di conoscenze legate alle tradizioni locali e valorizzare il patrimonio culturale del territorio. Borgo San Felice Resort è un albergo diffuso a 5 stelle immerso nella campagna toscana del senese, parte del Gruppo Allianz dal 1970 e membro del circuito Relais & Châteaux dal 1992. Il resort offre 63 camere, suddivise in varie tipologie di Deluxe, Suite e Signature Suite, tutte situate nell’antico villaggio medievale. La struttura comprende due ristoranti, una piscina, una palestra, campi da tennis e una spa. La ristorazione è gestita dall’Head Chef Stelios Sakalis in collaborazione con lo chef pluristellato Enrico Bartolini, con una proposta gourmet ricercata al Poggio Rosso e una formula più semplice all’Osteria Il Grigio, nello spirito familiare della tradizione toscana. La Redazione
Leggi
La charity dinner al Grand Hotel Villa Torretta ha rafforzato il legame tra la ®Vendemmia Solidale della cantina Le Manzane e il progetto per costruire una scuola in Ghana con l’associazione In My Father’s House. Arrow Right Top Bg

30 Dicembre, 2025

La charity dinner al Grand Hotel Villa Torretta

  Rafforzato il legame tra la ®Vendemmia Solidale della cantina Le Manzane e il progetto per costruire una scuola in Ghana con l’associazione In My Father’s House. La serata a Villa Torretta   Grazie al ricavato della ®Vendemmia Solidale, al posto di questa tettoia sorgerà una scuola vera Con questo messaggio Padre Peppino ha aperto simbolicamente la charity dinner organizzata dalla Fondazione Della Frera e dalla missione In My Father’s House al Grand Hotel Villa Torretta – Curio Collection by Hilton. La serata, inserita nel progetto ®Vendemmia Solidale, è stata dedicata alla raccolta fondi per la costruzione di una scuola ad Adanu, in Ghana, coinvolgendo giornalisti, professionisti e rappresentanti del mondo finanziario e agroalimentare. Nel corso della cena è stato presentato il Conegliano Valdobbiadene Solidale 2025, spumante nato dalla 14ª edizione della ®Vendemmia Solidale con l’uva raccolta lo scorso 7 settembre da oltre 500 aspiranti vignaioli tra i filari di Le Manzane. Circa ottanta ospiti hanno partecipato alla serata, rafforzando un percorso che unisce il terroir del Conegliano Valdobbiadene a un progetto di solidarietà internazionale. Vendemmia Solidale e progetto Ghana Dopo l’intervento di Guido Della Frera, presidente della Fondazione, Ernesto, Marco e Anna Balbinot hanno ripercorso la storia della ®Vendemmia Solidale: dalle prime edizioni all’introduzione dell’etichetta in Braille dedicata ai non vedenti, dalle collaborazioni con l’associazione di Sammy Basso fino all’attuale impegno in Ghana. Il Conegliano Valdobbiadene Solidale 2025 rappresenta oggi il simbolo di questa 14ª edizione, pensata per trasformare il momento della vendemmia in un gesto concreto di sostegno. Mario Cincotto, volontario di In My Father’s House, ha raccontato l’opera di Padre Giuseppe “Peppino” Rabbiosi, missionario comboniano attivo in Africa da oltre cinquant’anni, che combatte povertà, analfabetismo e lavoro minorile. Mario Cincotto, volontario di In My Father’s House Tutto quello che i volontari raccolgono in Italia arriva puntualmente in Ghana. Ogni iniziativa di raccolta fondi si traduce in azioni tangibili per le comunità locali. L’asta benefica e i vini iconici Momento clou della serata è stata l’asta benefica di cinque bottiglie di grande valore storico ed enologico, tra cui un Barolo Capellano 1968 e un Porto 1956 donato da Fausto Coppi all’amico Ercole Cesano, oggi messo a disposizione dal nipote Daniele Riva. La charity dinner si è conclusa con la vendita del Conegliano Valdobbiadene Solidale 2025 che, insieme al calendario di Francesco Galifi e alle iniziative in cantina, contribuirà alla raccolta fondi destinata alla costruzione della scuola in Ghana. In My Father’s House: una missione che crea futuro L’associazione In My Father’s House, fondata ufficialmente nel 2002 da Padre Giuseppe Rabbiosi, ha sede ad Abor, nel sud-est del Ghana, e opera nella costruzione e gestione di scuole, asili, strutture sanitarie e pozzi per l’acqua potabile, oltre a progetti agricoli e sostegno alimentare. Oggi il “villaggio-casa” ospita scuole frequentate da circa 800 studenti e accoglie 150 bambini e ragazzi in forte difficoltà, con una gestione affidata progressivamente a 30 dipendenti e 120 insegnanti ghanesi per promuovere l’autonomia della comunità locale. Le Manzane: radici nel Conegliano Valdobbiadene La cantina Le Manzane si trova a San Pietro di Feletto (Treviso), nella fascia collinare tra le Dolomiti e Venezia, nel cuore delle colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco nel 2019. Azienda familiare attiva da oltre 40 anni, è oggi tra le realtà più dinamiche del territorio e distribuisce i propri vini in Italia e in più di 30 Paesi nel mondo, con un ruolo sempre più forte nel legare eccellenza enologica e responsabilità sociale. La Redazione
Leggi
Arrow Right Top Bg

30 Dicembre, 2025

Cantina Messori a via Margutta. La notte si accende di arte e gusto

  19 e 20 dicembre 2025: via Margutta si accende di arte e gusto   Roma ha vissuto una due giorni di grande fermento creativo il 19 e 20 dicembre 2025, quando la Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign, nel cuore di via Margutta, ha ospitato una kermesse che ha intrecciato arte contemporanea e cultura del vino in un’esperienza immersiva e multisensoriale. Protagonisti assoluti dell’evento sono stati i Vernissage di “Artisticamente Rosso” e “Fine Pop Art” di Ilian Rachov, due percorsi espositivi che dialogano tra loro attraverso il colore, il segno e l’energia espressiva tipica dell’artista. Rachov propone una visione intensa e contemporanea, capace di fondere suggestioni pop, ricerca estetica e una forte carica emotiva, trasformando lo spazio espositivo in un racconto visivo coinvolgente e dinamico. La galleria, da sempre punto di riferimento internazionale per l’arte contemporanea, diventa così il palcoscenico ideale per una manifestazione che ha celebrato la creatività in tutte le sue forme. Via Margutta, storica strada degli artisti, conferma ancora una volta il suo ruolo di crocevia culturale, capace di attrarre appassionati, collezionisti e curiosi. Ad arricchire l’esperienza, una degustazione enologica della Cantina Messori, che ha accompagnato i numerosi presenti tra un’opera e l’altra. Una cantina giovane, gestita dalla dinamica Elena che tornata dall’Inghilterra nella natia Correggio (RE) per far evolvere l’azienda di famiglia. I suoi vini sono come lei: freschi e dinamici, decisi e identitari. Ne abbiamo proposti due: Spettinato e Ribelle, vini che raccontano una filosofia autentica e non convenzionale, perfettamente in sintonia con lo spirito dell’evento. I calici diventano così un ulteriore linguaggio narrativo, capace di dialogare con l’arte e amplificarne le suggestioni. Ribelle, nomen omen di anima indomita, personalità senza paura di chi vuol farsi sentire. Un Pignoletto dal color giallo dorato che vira verso l’ambra richiamando il dipinto di Rachov con il tramonto romano. Le bollicine sono dolci e decise onde che avvolgono il Colosseo. Al naso Ribelle è la coccola di un croissant burroso ripieno di confettura di albicocca. Poi mela cotogna e pesca avvolte in un velo gessoso. Una esplosione di gusto travolge la bocca: cicciotto, morbido, avvolgente, godurioso. Intenso. Le note burrose si trasformano nel morso irresistibile di una deliziosa crostata. Le bolle diventano irresistibili lasciando la bocca  dannatamente pulita e fresca. Spettinato è ancora più ribelle per via della fermentazione sui lieviti in bottiglia. Un vero ancestrale da Lambrusco Grasparossa, mutevole, adattativo. Una coccola che diventa abbraccio e che poi si tramuta in contrasto. Si trova a suo agio tra le opere d’arte di Ilian. Avvicinandolo al naso è come se si venisse avvolti in effluvi di prugna, fiori di viola e quel tocco di mandorla che lo rende vivo e sprezzante delle mode. In bocca è godurioso e deciso per via di tannini mai domi a ricordare il carattere emiliano. Rinfresca, ammalia, avvolge e lascia un senso di piccantezza, come una punta di peperoncino sulle labbra che è urlo. Questa due giorni di kermesse è stata un appuntamento imperdibile per chi desiderava vivere Roma attraverso un’esperienza raffinata ma informale, dove arte e gusto si sono fuse in un’unica celebrazione della creatività contemporanea. Un’occasione per incontrarsi, condividere emozioni e brindare alla bellezza, nel cuore pulsante della Capitale. Un grazie ad Elena Messori per aver desiderato accostare i suoi vini a opere ribelli e non convenzionali. Un connubio perfetto di creazioni!   Marco Sargentini             Ivan Vellucci Suggestioni di Vino
Leggi
Wines Experience è la nuova piattaforma internazionale nata per rafforzare la presenza del vino italiano in tre mercati chiave – Regno Unito, Vietnam e Messico – attraverso un percorso fieristico coordinato e orientato al business. Arrow Right Top Bg

29 Dicembre, 2025

Wines Experience

  La nuova piattaforma internazionale nata per rafforzare la presenza del vino italiano in tre mercati chiave – Regno Unito, Vietnam e Messico – attraverso un percorso fieristico coordinato e orientato al business. Piattaforma e obiettivi   Si chiama Wines Experience la nuova piattaforma internazionale dedicata alla promozione del vino italiano, sviluppata da United Experience in collaborazione con Fiere Italiane SEA e BolognaFiere. Il progetto è pensato per accompagnare produttori, consorzi e operatori in un percorso strutturato nei mercati chiave del comparto wine&food, con l’obiettivo di mettere al centro qualità delle relazioni, visibilità dei brand e un racconto contemporaneo del Made in Italy. Tre tappe, tre continenti Il calendario 2026 prevede tre appuntamenti in hub strategici per il wine trade mondiale: Londra, il 26 e 27 aprile, con la nuova edizione del Real Italian Wine & Food Experience; Ho Chi Minh City in Vietnam, il 25 e il 26 giugno, porta d’accesso al Sud-est asiatico; Città del Messico, il 10 e 11 novembre, in un mercato in forte crescita. Tre fiere complementari, unite da un’unica identità progettuale, permettono alle aziende di presidiare aree diverse con continuità, costruendo un posizionamento coordinato e riconoscibile su tre continenti. Un modello fieristico moderno Wines Experience introduce un modello fieristico immersivo e orientato al business, con spazi di degustazione evoluti, aree dedicate alla tecnologia, percorsi di tasting alla cieca, installazioni olografiche e strumenti digitali di supporto. Cuore della piattaforma è un sistema di matchmaking avanzato che permette di incrociare in modo mirato le esigenze commerciali di buyer e produttori, ottimizzando gli incontri e la generazione di nuove opportunità di export. Le dichiarazioni Antonio Bruzzone, CEO di BolognaFiere Il settore vitivinicolo è uno dei pilastri dell’agroalimentare italiano e un ambasciatore straordinario della cultura del nostro Paese nel mondo. Con Wines Experience contribuiamo a valorizzare questa eccellenza offrendo un format innovativo e uno strumento concreto per sostenere l’export delle cantine italiane, allineato alla strategia di internazionalizzazione del Gruppo e al rafforzamento della nostra presenza nei mercati più dinamici. Maurizio Muzzetta, Presidente di FiereItaliane SEA e fondatore di United Experience Con Wines Experience vogliamo offrire alle imprese italiane un presidio internazionale stabile e competitivo. Abbiamo scelto tre aree strategiche e costruito un format che valorizza la qualità del prodotto italiano con un linguaggio contemporaneo, un design espositivo innovativo e strumenti che facilitano connessioni efficaci, accompagnando produttori e operatori nel loro percorso di crescita. Visione di lungo periodo Wines Experience si propone come nuovo riferimento professionale per il settore, una piattaforma che unisce promozione, visibilità e relazioni offrendo alle imprese un percorso internazionale solido e di lungo periodo. Le tre tappe del 2026 consolidano un progetto che guarda al futuro con una visione ampia e condivisa, sostenendo la competitività del vino italiano e la diffusione della cultura enogastronomica del Paese nel mondo. United Experience United Experience è una società internazionale dedicata alla creazione di eventi, progetti di comunicazione e contenuti multimediali, con sedi operative negli Stati Uniti e in Italia. Attraverso un approccio integrato, unisce competenze creative e organizzative per accompagnare aziende e istituzioni in percorsi di valorizzazione e storytelling contemporaneo, collaborando stabilmente con BolognaFiere nello sviluppo di nuove progettualità fieristiche a respiro globale.
www.unitedexperience.com La Redazione
Leggi
Aurora Retreat a Palazzo di Varignana: benessere e longevità per il nuovo anno Arrow Right Top Bg

29 Dicembre, 2025

Aurora Retreat a Palazzo di Varignana: benessere e longevità per il nuovo anno

  Detox con Metodo Acquaviva e Capodanno funzionale al Ginkgo Longevity Restaurant   Palazzo di Varignana sui colli bolognesi inaugura il 2026 con l’Aurora Retreat, percorso detox ideato dalla dott.ssa Annamaria Acquaviva basato sui cinque pilastri del suo Metodo: nutrizione funzionale, equilibrio interiore, movimento consapevole, riposo rigenerante e integrazione specifica. Prenotabile fino al 6 gennaio, l’esperienza di due giorni favorisce reset corpo-mente con menu personalizzati, yoga/pilates, massaggio drenante, accesso Varsana SPA e kit dedicati, a partire da 945 euro in camera doppia uso singola. Il Metodo Acquaviva, validato clinicamente, integra epigenetica, stile di vita e biologia per rallentare l’invecchiamento, riducendo infiammazione e ottimizzando sonno e funzioni cognitive attraverso Longevity Menu, mindfulness e trattamenti come Tranquillity Massage. Ogni ospite riceve il libro “Health Revolution. I 5 pilastri della salute” della direttrice scientifica. Per Capodanno, il Ginkgo Longevity Restaurant propone un cenone che fonde tradizione emiliana e nutrizione funzionale: Alchimia di Ginepro, Tortellino del Rio Rosso con tartufo bianco, Armonia di mare e Champagne. Il pacchetto include colazione Longevity, SPA, cenone, brindisi con DJ set e sconti, a partire da 991 euro per due persone. Annamaria Acquaviva, dietista-farmacista, dirige scientificamente il resort, promuovendo benessere integrato con progetti come Health4Children e collaborazioni IOR; autrice di bestseller e insignita Oscar della Salute 2018. Palazzo di Varignana, castello Bentivoglio del 1705, offre 150 camere, 5 ristoranti, Varsana SPA (4.000 mq), Agrivar (650 ettari Km zero) e ville di lusso, premiato Condé Nast 2022 per Best Immersive Experience. La Redazione
Leggi