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Guida MICHELIN Italia 2026 a Parma: NUDE Glass sponsor del menu d’autore al Teatro Regio Arrow Right Top Bg

10 Dicembre, 2025

Guida MICHELIN Italia 2026 a Parma: NUDE Glass sponsor del menu d’autore al Teatro Regio

  Cocktail premium di Elena Ingiardi e piatti emiliani serviti nei calici minimalisti del brand internazionale   La Guida MICHELIN Italia 2026 è stata presentata al Teatro Regio di Parma, capitale della Food Valley, con cerimonia seguita da cocktail e degustazione al Palazzo Pilotta. Sponsor dell’evento NUDE Glass, marchio di Şişecam leader nei calici dal design minimalista, ha esaltato vini e cocktail durante la serata. La mixologist Elena Ingiardi ha creato tre premium cocktail serviti nella Bar/Giani Collection di NUDE: American Roast (Bar/Giani Cocktail Glass Short): bitter, vermouth rosso, bitter cioccolato, foam cold brew caffè, scorza arancia Clover Bloom (Bar/Giani Cocktail Glass Long Stem): sciroppo lampone, acido citrico, London Dry Gin, viola mammola Ginger Tea (Bar/Giani Cocktail Glass Long): cordiale tè nero, ginger beer, carambola essiccata Il menu autore ha valorizzato l’eccellenza parmense: Anolino al Parmigiano reinterpretato Risotto con Parmigiano Reggiano 40 mesi e tartufo nero Appennini Guancia vitello brasata, riduzione Lambrusco, crema topinambur Mousse mascarpone, coulis frutti rossi, crumble Tutti i vini serviti in calici NUDE, progettati per esaltare aromi e struttura. NUDE Glass, con collaborazioni di designer come Ron Arad e Studio Formafantasma, incarna il motto “Simple Is Beautiful” unendo estetica e funzionalità. L’evento ha celebrato le nuove Stelle MICHELIN 2026, premi speciali e l’innovazione gastronomica italiana. La Redazione
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Verduno Pelaverga DOC 2023 di Diego Morra tra gli Enthusiast 100 di Wine Enthusiast 2025 Arrow Right Top Bg

10 Dicembre, 2025

Verduno Pelaverga DOC 2023 di Diego Morra tra gli Enthusiast 100 di Wine Enthusiast 2025

  Il vino piemontese conquista la posizione 34 con 93 punti in una delle liste più prestigiose del vino mondiale   Lo Verduno Pelaverga DOC 2023 di Diego Morra è stato selezionato dalla rivista americana Wine Enthusiast nella prestigiosa lista Enthusiast 100 del 2025, che raccoglie ogni anno i cento vini più significativi degustati dalla redazione. Il vino si posiziona alla 34ª posizione con 93 punti, un riconoscimento importante che celebra la denominazione unica piemontese proprio nel trentesimo anniversario della sua DOC. Jeff Porter, critico di Wine Enthusiast, descrive il vino come un’esperienza delicata e raffinata, con note floreali e fruttate di fragola e lampone, arricchite da nuance erbacee e un carattere fresco che invita a un sorso dopo l’altro. Il vino si distingue per la sua piacevolezza e finezza aromatica, esprimendo un equilibrio perfetto tra tradizione e contemporaneità. Diego Morra, produttore e presidente dell’Associazione Verduno è Uno, interpreta il Verduno Pelaverga come una gemma territoriale rappresentativa della tradizione e dell’innovazione, promuovendo la valorizzazione dell’identità locale con finezza e originalità stilistica. Il Verduno Pelaverga DOC nasce da uve autoctone coltivate principalmente a Verduno, con un’attenta gestione sostenibile del vigneto e vendemmia svolta tra la seconda e terza decade di settembre. La vinificazione avviene esclusivamente in acciaio inox, esaltando freschezza e speziatura. Il risultato è un vino fragrante, elegante e nitido, autentica espressione del territorio locale. L’azienda Diego Morra, con sede a Verduno nelle Langhe, produce vini identitari e autentici, con una particolare attenzione al Pelaverga Piccolo, da sempre fiore all’occhiello del territorio insieme ai celebri cru di Barolo come Monvigliero. La Redazione
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Regala un diamante a Natale. D&C Presenta in Italia l'icona di eleganza Cuvée Diamant Vranken Arrow Right Top Bg

9 Dicembre, 2025

Regala un diamante a Natale. D&C Presenta in Italia l'icona di eleganza Cuvée Diamant Vranken

  Le festività di fine anno sono il momento perfetto per scegliere un dono che sappia stupire, emozionare e lasciare un segno prezioso nel tempo. Quest’anno, il regalo che brilla davvero è Cuvée Diamant, lo champagne più iconico e scintillante della Maison Vranken, distribuito in esclusiva in Italia da D&C S.p.A. storica società specializzata nella selezione e valorizzazione di vini e spirits di alta gamma, forte di una solida esperienza decennale nel settore. Nata nel 2005 come ricorrenza dei vent’anni della storica Cuvée Demoiselle, Cuvée Diamant rappresenta l’apice della creatività di Paul-François Vranken, fondatore storico della Maison.
Per il 20° compleanno di Demoiselle, lui dona a lei un Diamante: da questa visione poetica prende vita uno champagne straordinario, che unisce estetica, raffinatezza e una lavorazione artigianale senza precedenti. La bottiglia di Cuvée Diamant è un’autentica opera d’arte ispirata allo stile Art Déco. Le sue linee scolpite e sfaccettate richiamano in modo inequivocabile i tagli di un vero diamante, catturando la luce e riflettendola con eleganza. La sua realizzazione ha richiesto anni di studio e ben tre calchi successivi per raggiungere un equilibrio perfetto tra design, maneggevolezza e massima espressione del concetto di lusso. Se la bottiglia è un diamante, le sue cuvée sono le sue infinite sfaccettature, ognuna con una personalità unica: Diamant Brut – Un assemblaggio raffinato di Chardonnay e Pinot Noir, armonioso, equilibrato negli aromi e nella struttura. Diamant Blanc de Blancs – 100% Chardonnay della Côte des Blancs, emblema di finezza, freschezza e purezza. Diamant Rosé – Arricchito da un tocco di vino rosso di Cumières Premier Cru, per un profilo elegante, intenso e seducente. Diamant Millésimé 2014 Grand Cru – Espressione autentica dei migliori Grand Cru della Côte des Blancs. Diamant Bleu Millésimé 1996 – Un’incredibile edizione limitata, rara e preziosa. In una bottiglia blu. Ogni etichetta racconta il medesimo stile: freschezza, precisione aromatica ed equilibrio naturale, frutto di una viticoltura rispettosa dell’ambiente e di una selezione rigorosa delle migliori uve Grand Cru e Premier Cru della Champagne. Dalla fine degli anni ’70 a oggi, la famiglia Vranken ha costruito un gruppo visionario che rappresenta oggi il secondo produttore di champagne al mondo. Una crescita fondata su innovazione, cura del terroir, estetica e un legame profondo con l’arte e la creatività: gli stessi valori che uniscono il gruppo al partner italiano D&C S.p.A. Con la sua esperienza nel settore dei vini e spirits di alta gamma, D&C è il tramite ideale per valorizzare Cuvée Diamant nel mercato nazionale, rafforzando la presenza di una cuvée destinata a chi cerca qualcosa che vada oltre il semplice brindisi. Caterina Boerci, Presidente di D&C S.p.A. Diamant è uno champagne che si distingue per identità ed esclusività rappresenta alla perfezione l’eccellenza della Maison Vranken e siamo orgogliosi di poterlo proporre al pubblico italiano. Perfetto per la ristorazione di alta gamma, per l’hotellerie di lusso e per le celebrazioni più importanti dell’anno, Cuvée Diamant è un vero gioiello enologico, pensato per trasformare ogni brindisi in un’esperienza memorabile. A Natale, quest’anno, la magia più luminosa è racchiusa in una bottiglia.   La Redazione
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Scalandrino 2024 di Fattoria Mantellassi vince il Premio Berebene 2026 del Gambero Rosso Arrow Right Top Bg

9 Dicembre, 2025

Scalandrino 2024 di Fattoria Mantellassi vince il Premio Berebene 2026 del Gambero Rosso

  Il Vermentino maremmano entra tra le migliori etichette made in Italy per rapporto qualità/prezzo   Prestigiosa conferma per Fattoria Mantellassi di Magliano in Toscana: lo Scalandrino 2024, Vermentino 100% della Maremma Toscana, è stato selezionato nella Guida Berebene 2026 del Gambero Rosso, giunto alla 36ª edizione e ora disponibile in formato digitale per una consultazione immediata.​ Vinificato con pressatura soffice e fermentato in botti di rovere francese, seguito da affinamento in legno e due mesi in bottiglia, Scalandrino esalta i profumi varietali del Vermentino con note fresche e mediterranee. L’etichetta aveva già ricevuto riconoscimenti prestigiosi, tra cui il precedente Berebene per l’annata 2023 e 90 punti da Winescritic per il 2024.​ La Guida Berebene premia vini sotto i 20 euro che uniscono eccellenza qualitativa a territorialità e sostenibilità, raccontando artigiani, cooperative e produttori innovativi. Fattoria Mantellassi si distingue con un impianto fotovoltaico da 98 kW, il sistema GreenCare per il monitoraggio idrico-energetico e il primo Morellino di Scansano senza solfiti aggiunti grazie alla tecnologia PuroVino, che sostituisce l’anidride solforosa con ozono.​ Questa selezione conferma l’impegno dell’azienda nel coniugare tradizione maremmana, innovazione tecnologica e rispetto ambientale, ponendo la qualità e il consumatore al centro della produzione.​ Fattoria Mantellassi
www.fattoriamantellassi.it La Redazione
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Maison Lehmann. L’arte del calice che nasce nel cuore della Champagne Arrow Right Top Bg

9 Dicembre, 2025

Maison Lehmann. L’arte del calice che nasce nel cuore dello Champagne

  A Reims, capitale spirituale dello champagne e città dove le bollicine fanno parte della cultura arrivando ad essere manifesto di eleganza e stile di vita, ho trovato un luogo dove il vetro prendere forma così da trasformare ogni bollicina in un’esperienza: Maison Lehmann. Tra le modanature haussmaniane del Boulevard Lundy, nel cuore della Champagne, ad accogliere i clienti c’è una vera e propria cattedrale del calice, dove tecnica e bellezza si incontrano per dare voce e risalto ai vini di tutto il mondo. Un museo celebrativo del calice, non più un semplice oggetto contenitivo ma elemento di design volto a contribuire, esaltandola, l’esperienza sensoriale, al godimento del nettare divino. Un’azienda che nasce tra le vigne dello Champagne Fondata negli anni Novanta, proprio a Reims, Maison Lehmann è cresciuta a stretto contatto con il territorio più iconico del mondo spumantistico. Qui, dove le grandi Maison elaborano millesimati leggendari, Lehmann sviluppa i calici che meglio interpretano energia, eleganza e profondità dello champagne.
È in questo dialogo continuo tra vinificazione d’eccellenza e arte del vetro che nasce la filosofia della maison: sublimare ogni vino rispettandone identità, aroma e struttura. Non è un caso che la prima Collezione Signature, nel 2010, sia stata dedicata proprio al mondo dell’effervescenza, in collaborazione con Philippe Jamesse, ex sommelier dello stellato Les Crayères. Da allora, altri ambasciatori d’eccezione, chef, master sommelier, artisti del gusto, hanno firmato collezioni che uniscono competenza tecnica e personalità olfattiva. L’esperienza sensoriale che rende unico ogni brindisi Che si tratti di un grande champagne, di un rosso complesso o di un distillato da meditazione, il calice giusto non è un dettaglio: fa la differenza.
La differenza della forma perfetta, della capacità del vetro di accompagnare aromi e materia offrendo piena neutralità, della leggerezza che permette al vino di esprimersi senza barriere. Così, la tecnologia Ultralight porta a produrre calici leggeri, proposti sia in versione soffiata a bocca che a macchina, che generano sensazioni quasi eteree tra le dita. Una precisione assoluta nella resa aromatica, la delicatezza di un gesto, la forza di un’esperienza. Sono calici che offrono nella loro brillantezza, sottigliezza, armoniosità, un vero spettacolo. Cristallo senza piombo, tre tecniche di produzione per garantire la massima qualità per ogni esigenza. Non serve essere un professionista per desiderare un simile compagno per le proprie serate di festa. Quando ho avuto la possibilità di avere in mano un meraviglioso calice Lehmann soffiato a bocca è stato come prendere le manine di un neonato. Avete presente quando un bimbo in fasce mette la sua mano nella vostra? Si ha sempre l’impressione di una fragilità estrema. Quando presi la prima volta tra le mani quelle di mia figlia o di mio figlio, sembrava che le loro dita potessero spezzarsi da un momento all’altro. Non era così e, anzi, vedendo il trattamento riservato loro dall’ostetrica di turno, ho capito non vi fosse alcuna fragilità. Al contrario, erano così resilienti ed elastiche…. Proprio come il calice Lehmann. Lo stelo, lungo e finissimo è la leggerezza eterea di una ballerina danzante sulle punte. Eleganza slanciata. Finezza e consistenza di un cristallo che fa del suo evanescente spessore, forza trasparente. Le bollicine nel calice sono sembrate librarsi nell’aria come non vi fosse alcun cristallo a separarla dall’ambiente circostante. Parimenti il sorso è stato inglobante di ciò che mi circondava. Che si trattasse di vino fermo o di bollicina, la perfetta neutralità del cristallo ha garantito una esperienza olfattiva e gustativa fantastica. Anche nel lavaggio ho trovato i calici straordinariamente resistenti. Ricordo quando acquistai dei calici all’Ikea a Torino. Vivevo solo e non potevo certo permettermi spese folli. Belli a vedersi ma si rompevano solo a guardarli. Così, lavandoli, un semplice tocco del calice al bordo del lavandino ne determinava la sicura rottura. Non c’era nulla da fare. I calici Lehmann hanno resistito a trattamenti anche poco consoni. Li ho trattati non proprio bene e sono tuttora intatti. Meraviglia pura. Ripensando alle dita della mano di un bambino non più neonato, arriva il momento nel quale riescono a stringere quella di un genitore. La sensazione è quella di un ricordo di fragilità ormai svanito. Di purezza che continua e continuerà. Un calice Lehmann allora è proprio questo: fragilità solo immaginata, purezza, forza slanciata. Collezioni Signature: quando il vetro incontra i grandi del mondo gastronomico Ogni collezione Lehmann racconta una storia, un incontro, un’idea di gusto: Philippe Jamesse – curve eleganti e sferiche che esaltano energia e colore dei grandi vini. Arnaud Lallement – delicatezza senza tempo, ideale per leggere in trasparenza la complessità dei terroir. Fabrice Sommier – precisione assoluta per interpretare i Grand Cru. Gérard Basset – un omaggio al miglior sommelier del mondo; linee raffinate che celebrano l’emozione del vino. Florian Thireau – la più recente, dedicata alla mixology contemporanea, perché il brindisi non conosce confini. Ogni collezione include anche un calice “universale”, perfetto per chi desidera un solo bicchiere capace di accompagnare tutto: bianchi freschi, rossi strutturati e, naturalmente, champagne. Un compagno ideale per i pranzi delle feste, i cenoni, o un semplicissimo aperitivo improvvisato tra amici.   Una boutique d’autore, tra Reims e Parigi La boutique Lehmann di Reims è una tappa obbligatoria per chi visita la Champagne: un luogo in cui il vetro diventa racconto, dove si può toccare con mano l’essenza della maison.
Dal 2024, un nuovo spazio prestigioso si affaccia anche sulla Senna, al n°1 di Quai de Conti, nel cuore elegante del VI arrondissement di Parigi. Non ci sono ancora stato ma sarà tappa del prossimo viaggio nella capitale francese. Due sedi che parlano la stessa lingua: accoglienza, savoir-faire, desiderio di trasmettere l’arte della degustazione. Un invito unico: la Lehmann Experience Per chi desidera un’immersione totale, la maison ha creato la Lehmann Experience: un workshop di un’ora e mezza nella dimora storica di Reims.
Un viaggio nella storia del vetro e nella magia dei calici da champagne, che termina con la degustazione di un’annata iconica attraverso cinque diversi bicchieri. Un percorso affascinante che mostra quanto la forma possa cambiare l’anima di un vino. Se qualcuno pensasse che un calice è un calice e che un calice non fa la differenza, con questa esperienza, magari da ripetere a casa, avrà modo di ricredersi. La partecipazione dà diritto anche a un 15% di sconto su tutte le collezioni: un’idea perfetta per un regalo di Natale diverso dal solito. Uno stile francese che conquista il mondo Con oltre 12 milioni di bicchieri prodotti all’anno, una presenza in 50 paesi e clienti in continua crescita, Lehmann sta scrivendo una delle pagine più interessanti nel mondo degli accessori da degustazione.
Stati Uniti, Cina, Brasile sono i nuovi mercati di riferimento senza dimenticare il mercato italiano che merita una attenzione particolare vista la nostra propensione all’eleganza e allo charme. Lehmann può essere considerata, a ragion veduta, una maison che guarda lontano pur restando profondamente legata alla Champagne. E forse è proprio questo il suo vero segreto: la capacità di portare in ogni calice la magia di Reims, della sua storia e delle sue bollicine. Per le feste che arrivano, un solo consiglio: scegliere il calice giusto Champagne per il brindisi di mezzanotte, rossi importanti per le cene di Natale, cocktail creativi per le serate tra amici: ogni momento può e deve essere valorizzato.
Un calice leggero, elegante, studiato per esaltare profumi e vibrazioni del vino trasforma un sorso in un ricordo. Vi ricordate quando nei bicchieri di cristallo di una volta un colpetto con le unghie provocava un bellissimo suono? Ecco, ad un certo punto abbiamo smesso di farlo e sapete perché? Perché i bicchieri hanno smesso di essere prodotti con il giusto materiale cosa che con un calice Lehmann non succede. La piccola schicchera data trattenendo il dito anulare con il pollice per poi mandarlo a colpire il calice mi ha provocato quelle grandi piacevoli emozioni che avevo smesso di provare. Le stesse emozioni ottenute nuovamente con quel meraviglioso gesto del colpire il bicchiere delle persone con le quali si brinda dicendo: cin cin (termine onomatopeico). In fondo, la festa comincia sempre da un piccolo semplice gesto: avvicinare il calice alle labbra e lasciarsi sorprendere dalle emozioni. Non senza prima aver brindato dicendo: cin cin. E, mi raccomando, guardate sempre negli occhi colui o colei che brinda con voi.   Ivan Vellucci – Suggestioni di Vino
ivan.vellucci@winetalesmagazine.com Mi trovi su Instagram come @ivan_1969
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Cantina La-Vis e Ristorante Da Robertino sostengono il Telefono Rosa con cena solidale del 25 novembre Arrow Right Top Bg

8 Dicembre, 2025

Cantina La-Vis e Ristorante Da Robertino sostengono il Telefono Rosa con cena solidale del 25 novembre

  Il progetto Ritratti protagonista della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne a Roma   In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, Cantina La-Vis ha presentato il suo progetto Ritratti durante una cena solidale al Ristorante Da Robertino di Roma, a sostegno del Telefono Rosa Nazionale. L’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali, soci della cooperativa trentina e sostenitori dell’associazione, con l’obiettivo di sensibilizzare sulla violenza di genere e contribuire concretamente alle attività di supporto per donne e minori. Roberta Pepi, titolare di Da Robertino Sedersi a tavola insieme possa diventare un abbraccio collettivo. Ritratti, rilanciato nel 2025 dopo un percorso iniziato nel 2022, evolve la storica linea nata nel 1988 con sei referenze (Sauvignon, Chardonnay, Gewürztraminer, Cabernet Sauvignon, Lagrein, Pinot Nero) che intrecciano arte, sostenibilità e biodiversità sociale/naturale. Ogni etichetta riporta opere dell’artista Margherita Paoletti, selezionata con l’Archivio ADAC e il curatore del Mart Gabriele Lorenzoni. Ezio Dallagiacoma, direttore tecnico ed enologo di La-Vis, spiega come Ritratti nasca dall’ascolto del vigneto e dal rispetto per chi lo coltiva, introducendo pratiche agronomiche rigorose per vigneti resilienti ai cambiamenti climatici. Le bottiglie celebrano l’armonia tra uomo e natura, valori di cura essenziali anche nelle relazioni umane. Alla cena hanno partecipato la presidente del Telefono Rosa Antonella Faieta e la vicepresidente Francesca Romani, ribadendo l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul tema. Ritratti avvierà ulteriori iniziative di solidarietà, creando connessioni tra arte, vino e comunità. La Redazione
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Cavazza pensa in grande per il Natale: magnum Cicogna e Santa Libera Vin Santo 2009 Arrow Right Top Bg

8 Dicembre, 2025

Cavazza pensa in grande per il Natale: magnum Cicogna e Santa Libera Vin Santo 2009

  Grandi formati dei rossi Colli Berici e la chicca enoica di Gambellara per celebrare le feste   Per Cavazza, il Natale diventa l’occasione per celebrare la ricchezza dei suoi territori con grandi formati e vecchie annate simbolo di convivialità e tradizione. La cantina propone la Jeroboam da 3 litri della linea Cicogna, massima espressione della Tenuta nei Colli Berici, ideale per banchetti festivi. Le Magnum di Cabernet Sauvignon Cicogna, Merlot Cicogna e Syrah Cicogna esaltano la struttura e la longevità dei rossi berici. Il Cabernet Sauvignon offre un rubino profondo con note di ribes nero, mirtillo, tabacco e balsamiche, affinamento in barrique francese che dona morbidezza e tannini levigati. Il Merlot Cicogna convince con frutti rossi maturi, ciliegia, prugna, cacao e vaniglia, proponendo un sorso armonioso e persistente. Lo Syrah Cicogna seduce con pepe nero, violetta, frutti scuri e freschezza minerale, perfetto nel formato magnum per autorevolezza scenica. Chicca enoica della proposta festiva è il “Santa Libera” Vin Santo di Gambellara DOC Classico 2009, nato da Garganega appassita nei tradizionali “picai” e affinato in piccole botti. Offre intensità di miele, agrumi, frutta secca e dolcezza equilibrata da freschezza, ideale per il fine pasto natalizio. Cavazza, fondata nel 1928, coltiva 130 ettari tra Gambellara (vulcano spento, Garganega) e Colli Berici (rossi identitari), producendo 600.000 bottiglie con certificazione SQNPI e focus su biodiversità e rinnovabili. La Redazione
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Beviamoci Sud Roma 2026. Il grande Festival dei vini del Sud Italia torna nella Capitale Arrow Right Top Bg

8 Dicembre, 2025

Beviamoci Sud Roma 2026. Il grande Festival dei vini del Sud Italia torna nella Capitale

I vini del Sud Italia tornano protagonisti nella Capitale.
Sempre più apprezzati da pubblico e critica, i grandi vini del Mezzogiorno stanno vivendo una nuova stagione di successo: un movimento che unisce autenticità, biodiversità e passione, e che oggi trova nella città di Roma un palcoscenico d’eccellenza per raccontarsi al meglio. Con questo spirito torna Beviamoci Sud Roma, il grande evento dedicato ai vini del Sud Italia, che giunge alla sua settima edizione e, per la prima volta, si svolgerà nella cornice esclusiva del The Westin Excelsior Roma, in Via Vittorio Veneto 125, simbolo dell’eleganza e dell’accoglienza romana. Ideato da Riserva Grande e Andrea Petrini (Percorsi di Vino), con la preziosa collaborazione del giornalista Luciano Pignataro, direttore tecnico della manifestazione, Beviamoci Sud Roma si conferma da anni un punto di riferimento nazionale per la valorizzazione del vino meridionale di qualità. Due giornate – sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2026 – dedicate a degustazioni, masterclass e incontri con una selezione di cantine di Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Calabria, Basilicata, Sardegna e Sicilia, in dialogo con operatori Ho.Re.Ca., stampa specializzata, buyer e appassionati di settore. L’edizione 2026 sarà arricchita dal ritorno del Premio “Eccellenze di Beviamoci Sud”, che premierà i migliori vini selezionati dalla giuria tecnica presieduta da Luciano Pignataro, e dal Premio “Ambasciatori del Sud”, dedicato a ristoratori, enotecari e comunicatori che promuovono con passione la cultura del vino meridionale.   📅 Beviamoci Sud Roma 2026 📍 The Westin Excelsior Roma – Via Vittorio Veneto 125
🕓 Sabato 31 gennaio dalle 14:00 alle 20:00
🕓 Domenica 1 febbraio dalle 14:00 alle 20:00
🌐 www.beviamocisudroma.it   La Redazione
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“Stile Siciliano”: grande successo a Milano per i vini rossi del futuro Arrow Right Top Bg

8 Dicembre, 2025

“Stile Siciliano”: grande successo a Milano per i vini rossi del futuro

  L’Enoteca Regionale della Sicilia sede del Sud Est presenta Cerasuolo di Vittoria DOCG e Frappato al The Westin Palace   Grande successo per “Stile Siciliano: i vini rossi del futuro”, l’evento di punta organizzato dall’Enoteca Regionale della Sicilia sede del Sud Est, svoltosi lunedì 24 novembre al The Westin Palace di Milano. Dopo l’ottimo riscontro della tappa romana di maggio, l’iniziativa ha rinnovato la collaborazione con il Consorzio di Tutela del Cerasuolo di Vittoria DOCG e Vittoria DOC e l’Associazione Strada del Vino Cerasuolo di Vittoria DOCG, accendendo i riflettori sull’unica DOCG siciliana e sul Frappato, vitigno sempre più apprezzato. Oltre 40 giornalisti, blogger e influencer hanno partecipato alle masterclass condotte da Andrea Amadei, degustatore e voce di Decanter su Rai Radio2, che ha guidato i presenti attraverso le sfumature e l’evoluzione di questi vini, ne ha analizzato lo stile moderno e la versatilità. Nel pomeriggio, oltre 200 appassionati e operatori del settore hanno affollato i banchi d’assaggio per un percorso di degustazione libera, incontrando direttamente i produttori e scoprendo la diversità e l’innovazione delle produzioni enologiche del Sud Est siciliano. Andrea Amadei ha descritto un “terroir antico dal sapore moderno”, con vini piacevoli fin dai primi anni ma capaci di evolvere nel tempo, mentre Silvio Balloni, presidente dell’Enoteca, ha definito l’evento un “manifesto” per il futuro dell’enologia siciliana, ringraziando AIS Lombardia, i produttori e tutti i partecipanti. L’iniziativa chiude positivamente il 2025, anno in cui la Sicilia è Regione Europea dell’Enogastronomia, con una programmazione futura già in cantiere. La Redazione
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