BlendNews

BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

A Trento il Congresso DOC Delle Venezie traccia il futuro del Pinot Grigio tra clima, territorio e innovazione Arrow Right Top Bg

4 Dicembre, 2025

A Trento il Congresso DOC Delle Venezie traccia il futuro del Pinot Grigio tra clima, territorio e innovazione

  Una giornata di confronto tra istituzioni, ricerca e filiera produttiva sulle sfide e le opportunità del Pinot Grigio del Triveneto   Si è svolto al Polo Santa Marta il Congresso annuale del Consorzio DOC Delle Venezie, che ha riunito istituzioni, docenti universitari, esperti e produttori per discutere il futuro del Pinot Grigio del Triveneto, una delle realtà più rilevanti d’Europa con 27.000 ettari vitati e 1,7 milioni di ettolitri prodotti nel 2024. L’evento, patrocinato dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Federazione Trentina della Cooperazione, con il supporto di Trentino Marketing, ha affrontato i temi del cambiamento climatico, innovazione varietale, sviluppo sostenibile e i nuovi scenari normativi impattanti sulla denominazione. I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di Luca Rigotti, presidente del Consorzio, e dei rappresentanti di Regione Friuli Venezia Giulia, Regione Veneto e Provincia autonoma di Trento. Gli interventi hanno sottolineato la necessità di una governance interregionale unita per fronteggiare le criticità e valorizzare la denominazione “Pinot Grigio Delle Venezie”. Sono intervenuti esperti come Dino Zardi (Università di Trento), Giuseppe Blasi (Ministero dell’Agricoltura), Maria Chiara Zaganelli (CREA), Alessandro Armani (FAI), Luigi Bavaresco (Università Cattolica del Sacro Cuore), Paolo Sivilotti (Università di Udine), Simone Vincenzi (Università di Padova), Riccardo Velasco (CREA) e Marco Stefanini (Fondazione Edmund Mach), che hanno condiviso analisi sul cambiamento climatico, varietà resistenti, vini a basso grado naturale e tecniche di evoluzione assistita. Michele Zanardo, presidente del Comitato Nazionale Vini DOP e IGP, ha illustrato le novità normative del Regolamento europeo 2024/1143, evidenziando l’importanza della collaborazione tra Consorzi e Regioni per una gestione efficace dei piani di sostenibilità. Il Congresso ha confermato la vitalità del sistema Pinot Grigio del Triveneto come laboratorio di innovazione, ricerca e dialogo territoriale, ponendo il valore del vino non solo nel prodotto, ma nella relazione con persone, territori e cultura. La Redazione
Leggi
Caiarossa celebra un successo storico in famiglia: Château Giscours 2022 è il Wine of the Year 2025 per Wine Spectator Arrow Right Top Bg

4 Dicembre, 2025

Caiarossa celebra un successo storico in famiglia: Château Giscours 2022 è il Wine of the Year 2025 per Wine Spectator

  Il prestigioso riconoscimento conferma la forza della visione condivisa dalle tenute Albada Jelgersma in Toscana e Bordeaux   Caiarossa, tenuta biodinamica sulla Costa Toscana della famiglia Albada Jelgersma, esulta per l’importante riconoscimento ottenuto da Château Giscours, il Grand Cru Classé di Margaux, che con il millesimo 2022 è stato incoronato Wine of the Year 2025 dalla prestigiosa rivista americana Wine Spectator. Questo trionfo rappresenta un risultato significativo per entrambe le cantine, guidate rispettivamente da Alexander van Beek e supportate dalla competenza enologica di Jérôme Poisson. Nonostante siano realtà distinte, Caiarossa e Château Giscours condividono una filosofia vitivinicola fondata sul rispetto della natura, sull’equilibrio tra tecnica e sensibilità e su un impegno costante nella qualità. In particolare, il savoir-faire francese nella creazione del blend ha influenzato profondamente lo stile e la crescita qualitativa dei vini di Caiarossa. Il millesimo 2022 di Giscours esprime finezza e profondità del terroir di Margaux, con uno stile elegante e coerente, frutto di anni di lavoro appassionato e di una filosofia produttiva incentrata sull’eccellenza. Emilio Mancini La vittoria di Château Giscours 2022 è motivo di grande soddisfazione anche per Caiarossa. Questo premio dimostra la forza di un progetto internazionale e la visione della famiglia Albada Jelgersma, capace di eccellere su due territori diversi ma complementari. A Bordeaux Giscours rappresenta tradizione ed eleganza, mentre in Toscana Caiarossa porta avanti un approccio biodinamico profondamente radicato nel territorio, capace di creare vini freschi e complessi. Il successo di Giscours rafforza l’impegno di entrambe le tenute a innovare, crescere e valorizzare i propri terroir, consolidando un ponte ideale tra Toscana e Bordeaux: due anime diverse, unite da una stessa famiglia e da una visione di eccellenza condivisa. Caiarossa: la tenuta Situata vicino al borgo medievale di Riparbella, sulla Costa Toscana, Caiarossa si distingue per la sua energia naturale e per un territorio ricco di biodiversità, che include alberi da frutto, olivi e piante aromatiche. Acquistata nel 2004 da Eric Albada Jelgersma, che ha portato con sé l’esperienza maturata tra i vigneti di Bordeaux, la tenuta si trova su un versante collinare con vista mare, immersa nella macchia mediterranea. I figli Dennis, Derk e Valérie continuano il lavoro del padre, perseguendo la massima precisione in vigna e in cantina. L’approccio biodinamico adottato fin dalla fondazione mira ad aumentare la vitalità e la resilienza del suolo, conferendo ai vini equilibrio e unicità. I blend di Caiarossa sono frutto di un dialogo tra sperimentazione ed equilibrio, capaci di interpretare il territorio con uno sguardo francese, donando vini raffinati e complessi. La Redazione
Leggi
La Casearia Carpenedo porta l’Italia sul tetto del mondo del formaggio: 5 medaglie al World Cheese Awards 2025 Arrow Right Top Bg

3 Dicembre, 2025

La Casearia Carpenedo porta l’Italia sul tetto del mondo del formaggio: 5 medaglie al World Cheese Awards 2025

  L’azienda veneta si conferma eccellenza internazionale con 3 Argenti e 2 Bronzi a Berna   La Casearia Carpenedo brilla ancora una volta sul palcoscenico mondiale del formaggio, conquistando cinque medaglie ai prestigiosi World Cheese Awards 2025, tenutisi a Berna, Svizzera. Su otto formaggi presentati, la storica azienda veneta ha ottenuto un risultato eccezionale: tre medaglie d’argento per Blustar, Perlagrigia e Briscola, e due bronzi per Hyrkus e Blu ’61. Questo straordinario successo conferma la capacità della famiglia Carpenedo di raccontare, con arte e maestria, l’eccellenza casearia italiana a livello globale. Nel corso degli anni, la Casearia ha accumulato un impressionante palmarès con 3 Super Gold, 4 Ori, 9 Argenti e 18 Bronzi nelle otto edizioni a cui ha partecipato, consolidandosi come ambasciatrice dell’innovazione e della tradizione nel mondo dei formaggi. Tra le medaglie vinte, spicca il Blustar, un formaggio inedito all’esordio internazionale che già rappresenta un simbolo di eccellenza. Il Perlagrigia, noto per la sua creatività, unisce il gusto del tartufo al massaggio di spezie e alla cenere, che ne preserva aromi e carattere. Il Briscola nasce dalla tradizione contadina e dell’osteria, con una crosta dal colore vino ottenuto dall’ubriacatura nelle vinacce di Raboso, esprimendo un equilibrio tra note pepate e fruttate. Hyrkus è un cremoso di capra distintivo per la sua eleganza aromatica, mentre il Blu ’61 è un erborinato di latte vaccino affinato al Raboso Passito con cranberries in crosta, riconosciuto per la sua armonia, intensità e note dolci che si sposano con delicatezza ai sentori di latte e all’erborinatura. I World Cheese Awards, organizzati dalla Guild of Fine Food, rappresentano il più grande concorso internazionale dedicato ai formaggi, con più di 5.000 formaggi provenienti da oltre 50 paesi quest’anno valutati da una giuria internazionale composta da 250 esperti tra chef, giornalisti, buyer e creators. La Casearia Carpenedo Fondata nei primi del 1900 da Ernesto Carpenedo come “casoin” (pizzicagnolo nel dialetto veneto), La Casearia Carpenedo si è evoluta fino a diventare il primo laboratorio di affinamento di formaggi in Italia. La sua storia è segnata dall’innovazione, come l’introduzione della produzione di formaggi affinati in vino e vinaccia, tra cui l’originale Ubriaco. Oggi guidata da Ernesto, Direttore di Produzione, e Alessandro, Direttore Commerciale e Marketing, l’azienda mantiene elevati standard qualitativi ed è presente in oltre 25 paesi, esportando prodotti che uniscono tradizione e sperimentazione con la certificazione di qualità FSCC22000. La Redazione
Leggi
A Verona il convegno di MetodoContemporaneo fa il punto sul rapporto tra arte e mondo vitivinicolo: ecco come le art wineries stanno disegnando il nuovo paesaggio culturale italiano Arrow Right Top Bg

3 Dicembre, 2025

A Verona il convegno di MetodoContemporaneo fa il punto sul rapporto tra arte e mondo vitivinicolo: ecco come le art wineries stanno disegnando il nuovo paesaggio culturale italiano

  Una giornata di studi all’Università di Verona per riflettere sul dialogo tra arti contemporanee, vino e territorio   Si è svolto al Polo Santa Marta dell’Università degli Studi di Verona il convegno scientifico nazionale di MetodoContemporaneo, il primo osservatorio permanente italiano dedicato al rapporto tra arti contemporanee e paesaggio vitivinicolo. Nato da una ricerca promossa dall’Università di Verona con la collaborazione di BAM! Strategie Culturali, il progetto si propone di mappare le cantine italiane che integrano arte, cultura e responsabilità territoriale. Il convegno ha riunito accademici, curatori, imprenditori e operatori culturali per discutere come la cultura del vino e le pratiche artistiche ridisegnino l’identità dei territori. Tra i relatori: Vito Planeta di Planeta Cultura, Olimpia Eberspacher di Artisti per Frescobaldi, Arturo Pallanti di Castello di Ama, Tina Guiducci di La Raia, Teresa Severini della Fondazione Lungarotti, Elda Felluga di Vigne Museum, Daniele Capra di Officina Malanotte, Ilaria Bonacossa di Palazzo Ducale di Genova e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo della Fondazione omonima. Nel corso della giornata è stata presentata la piattaforma online metodocontemporaneo.com, uno strumento dinamico che racconta realtà virtuose dove arte e vite si intrecciano, favorendo turismo sostenibile e nuove modalità di fruizione culturale. Il progetto ha coinvolto cantine che offrono esperienze di cultura condivisa, con attività pubbliche e partecipative, aumentandone il valore e il ruolo nei territori. MetodoContemporaneo apre la strada a una fase di consolidamento e sviluppo della rete, con particolare attenzione alla certificazione dell’impatto culturale e sociale delle iniziative, in un contesto che vede l’arte come motore di innovazione e radici territoriali. La Redazione
Leggi
Imprinting Art&Wine. Giubileo Roma 2025 Arrow Right Top Bg

2 Dicembre, 2025

Imprinting Art&Wine. Giubileo Roma 2025

  Si è conclusa con grande successo l’edizione di Imprinting Art&Wine dedicata al Giubileo di Roma 2025, svoltasi il 29 novembre nella splendida cornice della Terrazza Bernini a Piazza Barberini. Un evento esclusivo che ha unito arte contemporanea, cultura enologica e valorizzazione del territorio, coinvolgendo pubblico, istituzioni e imprese in un’esperienza immersiva dal forte significato simbolico e aggregativo. Gli ideatori del progetto, Roberta Marchese Ragona Wine Ambassador, organizzatrice di eventi tra Italia e Spagna e Marco Sargentini, insieme alla Fondazione David Phoenix nella figura del Maestro David Phoenix, esprimono il loro sincero e sentito ringraziamento a tutte le aziende partecipanti, protagoniste di una serata che ha saputo esaltare l’eccellenza laziale attraverso installazioni artistiche, degustazioni guidate e momenti di approfondimento culturale. Un ringraziamento speciale è rivolto a VoiceWise per la sua importante Partnership, a Wine Tales Magazine per il prezioso supporto Media e al numeroso pubblico presente, che con entusiasmo ha accolto e condiviso lo spirito dell’iniziativa, contribuendo a creare un clima di partecipazione e scambio, cuore pulsante del progetto Imprinting. Gli organizzatori desiderano inoltre ringraziare Regione Lazio e ARSIAL per il prezioso sostegno, la fiducia accordata e l’impegno nel promuovere la qualità e l’identità del territorio. Il loro contributo è stato fondamentale per la realizzazione dell’evento e per la valorizzazione del percorso culturale pensato per il Giubileo. Imprinting Art&Wine proseguirà nei prossimi mesi con nuove tappe ed eventi dedicati al dialogo tra arte, vino e socialità, con l’obiettivo di lasciare un segno indelebile nel calendario degli Eventi dedicati al mondo enologico. Per informazioni e aggiornamenti: Organizzazione – Imprinting Art&Wine per il Giubileo di Roma 2025  marcosargentini@lust4wine.it  |  320 6037741  robertamarcheseragona@gmail.com |  366 6672133  Ufficio Stampa – Imprinting Art&Wine per il Giubileo di Roma 2025  marcosargentini@lust4wine.it |  320 6037741  Comunicazione – Imprinting Art&Wine per il Giubileo di Roma 2025  marcosargentini@lust4wine.it |  320 6037741  robertamarcheseragona@gmail.com |  366 6672133 Foto – Imprinting Art&Wine per il Giubileo di Roma 2025 Instagram – https://www.instagram.com/_hankchinaski_/ Partnership  https://www.voicewise.it// Media Partner- Imprinting Art&Wine per il Giubileo di Roma 2025  https://winetalesmagazine.com/  https://fondazionedavidphoenix.com/ Instagram – https://www.instagram.com/imprinting_art_wine/   Imprinting Art&Wine – L’arte che rimane, il territorio che racconta.   La Redazione
Leggi
La magia delle feste, l’emozione di un brindisi con GUSTA: piatti signature e improvvisazione in cucina a vista Arrow Right Top Bg

2 Dicembre, 2025

La magia delle feste, l’emozione di un brindisi con GUSTA: piatti signature e improvvisazione in cucina a vista

  A Roma, in piazza Carlo Magno 13, nasce una “jam session” enogastronomica che unisce tradizione e innovazione nella cucina di Edoardo Conti   GUSTA, ristorante di punta nel cuore di Città del Sole a Roma, inaugura un nuovo percorso gastronomico che trasforma ogni visita in un’esperienza unica: un menu fisso di piatti signature si affianca a una lavagna-limetta sulla vetrata della cucina a vista, dove lo chef Edoardo Conti e la sua brigata segnano quotidianamente le creazioni ispirate al mercato e alla stagione. L’idea nasce dal giovane imprenditore e sommelier Riccardo Celon, che, insieme al padre Maurizio e allo zio Stefano, ha voluto fissare l’identità di GUSTA ma anche lasciarla in continua evoluzione. Il locale diventa teatro di una cucina dinamica che mescola il gusto concreto a un’attenta mixology, gestita dal bar manager Alessandro Mastrofini, con cocktails personalizzati. Il menu à la carte racconta la personalità del ristorante: dal celebre supplì dalla doppia panatura croccante ai fiori di zucca in tempura, dall’hummus con verdure arrosto al pastrami fatto in casa, fino alla tartare con midollo e lo spaghetto burro e alici, passando per l’abanico alla brace e chiudendo sorprendentemente con una granita di mandorle e polvere di capperi. La cucina a vista è il palco dove la brigata dà vita a piatti ispirati alle materie prime stagionali: pluma di maialino iberico, coscio d’anatra, ostriche, funghi porcini, carciofi e pesce fresco come sgombro e alici. Ogni creazione nasce dall’uso sapiente di acidità, spezie ed erbe aromatiche, per valorizzare ogni ingrediente con contrasti e profondità. Gli ospiti possono vivere questo spettacolo direttamente dallo chef table, un banco dorato in ottone affacciato sui fornelli, per un’esperienza immersiva di gusto e narrazione culinaria. Aperti dalla colazione al pranzo dal lunedì al sabato e a cena dal giovedì al sabato, GUSTA si conferma hub contemporaneo di lifestyle e cucina d’autore a Roma, un’oasi di sapori autentici e innovazione nel cuore della città. Contatti: Piazza Carlo Magno 13, Roma – Tel. 06 8377 3316 La Redazione
Leggi
Arrow Right Top Bg

2 Dicembre, 2025

Annalisa Zorzettig e la Ribolla Gialla: due espressioni del Friuli più autentico per il piacere dello stare insieme

  Dalle colline di Spessa di Cividale, l’Optimum Millesimato di Ribolla Gialla Spumante e Ribolla Gialla Zorzettig, vini che accompagnano i momenti di condivisione e brindisi   Nei giorni che precedono il Natale si respira un’atmosfera magica fatta di incontri tra amici, aperitivi improvvisati e cene leggere che anticipano le feste. Sono momenti di genuina convivialità che Annalisa Zorzettig celebra con il vitigno simbolo del Friuli, la Ribolla Gialla, proposta in due diverse versioni: l’Optimum Millesimato di Ribolla Gialla Spumante 2024 e la Ribolla Gialla Zorzettig 2024. Annalisa Zorzettig Il vino friulano è il racconto più vero del nostro territorio: parla di autenticità, di legami e di condivisione. La Ribolla Gialla è un vino che invita a stare insieme, a brindare alla vita con spontaneità e allegria. È la nostra identità in un calice: fresca, sincera, vibrante e diretta. L’Optimum Millesimato di Ribolla Gialla Spumante 2024 è brillante e dorato nei riflessi, prodotto con uve coltivate sulle colline friulane dove il terreno marnoso e il microclima ventilato donano freschezza e finezza aromatica. Spumantizzata con metodo Charmat lungo, si contraddistingue per un perlage fine e persistente e un bouquet elegante di fiori bianchi, agrumi e mela verde. Al palato è vivace, armonioso e sapido, con una chiusura asciutta e minerale che invita al sorso successivo. È perfette per aperitivi tra amici, finger food, tartine di pesce e crostini gourmet. La Ribolla Gialla Zorzettig 2024 è un’espressione autentica del Friuli, fatta con uve di vigneti collinari esposti a sud-est, dove il vitigno trova la sua massima vocazione. Vinificata in acciaio a temperatura controllata, preserva la purezza varietale tipica della Ribolla Gialla. Di colore giallo paglierino luminoso con riflessi verdolini, al naso presenta sentori di fiori di campo, agrumi, pera e leggere note erbacee. Il sorso è teso, minerale e sostenuto da piacevole acidità, che ne esalta freschezza e persistenza. È un vino elegante e contemporaneo, ideale con antipasti di pesce, formaggi freschi e piatti leggeri, perfetto per momenti intimi e riflessivi. La Redazione
Leggi
Il Matese protagonista con le sue eccellenze: tartufo nero, patata e segale al Don Alfonso 1890 Arrow Right Top Bg

1 Dicembre, 2025

Il Matese protagonista con le sue eccellenze: tartufo nero, patata e segale al Don Alfonso 1890

  Workshop, cene e formazione per valorizzare filiere biologiche e territorio nel progetto “Rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici del Matese”   Sant’Agata sui Due Golfi diventa un hub formativo per gli operatori del Matese grazie alla collaborazione con la scuola di cucina del Don Alfonso 1890. Qui si svolgono workshop ed educational dedicati ai protagonisti del territorio biologico: il tartufo nero del Matese, la patata del Matese e la segale del Matese, elementi chiave del progetto di rigenerazione economica dei comuni di Castello del Matese e Letino. Il percorso è supportato da un network accademico formato dall’Università Federico II di Napoli, Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, Università di Salerno e Università del Sannio. Nei locali del Don Alfonso 1890 si è svolta la prima fase del progetto “Rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici del Matese – Castello del Matese e Letino”, unendo formazione gastronomica e valorizzazione territoriale con workshop di cucina e due cene degustazione. Il progetto ha coinvolto operatori turistici locali che hanno potuto imparare a valorizzare e raccontare le proprie materie prime, grazie alla guida esperta della famiglia Iaccarino, portavoce di un modello di ospitalità etica e sostenibile premiato con la Stella Verde Michelin. La narrazione gastronomica si è tradotta in piatti originali come gli Scialatielli di segale con broccoli e colatura di alici, Filetto di manzo in crosta di pane alla segale, Patata del Matese farcita con ostriche e lenticchie, sfere di gnocchi ripieni di melanzane, cappelli di pasta farciti di pollo alla genovese con tartufo nero, e la Riscoperta dell’uovo in tegamino con tartufo nero, tutti esempi di una cucina territoriale contemporanea e replicabile. Il progetto, sostenuto dal PNRR M1C3 Intervento 2.1 “A tavola nel borgo”, coinvolge 16 azioni per connettere borghi, aree naturali e filiere biologiche, con attenzione alla biodiversità e alla digitalizzazione, e si concluderà con una restituzione pubblica a giugno 2026. Mario Iaccarino, responsabile della direzione Don Alfonso 1890, sottolinea l’impegno profondo di valorizzare le produzioni tipiche del Matese come motore di sviluppo locale e testimonianza di autenticità, mentre Livia Iaccarino evidenzia la centralità della tradizione biologica nella filosofia della famiglia e la responsabilità di essere ambasciatori dei prodotti di qualità. I protagonisti del Matese, uno scrigno di biodiversità e tradizione, stanno diventando simboli di un modello virtuoso di turismo enogastronomico e sviluppo sostenibile, sostenuto dalla sinergia tra ricerca universitaria, enti locali e mondo della ristorazione di qualità. Per approfondire e conoscere tutti i dettagli del progetto e delle iniziative di Don Alfonso 1890: contatti e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale del ristorante. La Redazione
Leggi
Il Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2020 di Lungarotti: l’eccellenza umbra tra tradizione e innovazione Arrow Right Top Bg

30 Novembre, 2025

Il Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2020 di Lungarotti: l’eccellenza umbra tra tradizione e innovazione

  Un rosso elegante capace di raccontare la profondità e la ricchezza del terroir di Torgiano, ideale per le celebrazioni di fine anno   Il Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2020 di Lungarotti si distingue come uno dei più importanti e rappresentativi rossi italiani, simbolo dell’eccellenza e della tradizione umbra. Questo vino, di solida struttura e grande eleganza, conquista per il suo colore rosso rubino intenso e le sue complesse sfumature aromatiche. Nell’approccio organolettico, il Rubesco Riserva 2020 offre note intense di visciola e mora, accompagnate da delicati richiami di violetta e leggere sfumature mentolate. Al palato emerge un gusto ricco e avvolgente, con un tannino morbido e vellutato, e un finale lungo e persistente, che richiama le sensazioni di spezie e pepe nero. La naturale freschezza e l’equilibrio tra potenza e eleganza rendono questo rosso ideale per accompagnare i piatti delle festività, come selvaggina, carne rossa, formaggi stagionati, e anche piatti tipici dell’enogastronomia umbra. Lungarotti, storica realtà umbra fondata da Giorgio Lungarotti nel dopoguerra, ha tra i suoi simboli il Rubesco Riserva Vigna Monticchio, nato nel 1964 e premiato come uno dei migliori rossi italiani. La sua filosofia si basa su un lavoro attento in vigna e in cantina, con fermentazioni in acciaio e un affinamento di almeno un anno in barrique, seguito da un lungo invecchiamento in bottiglia. Questo processo rende il vino adatto a un invecchiamento di 30-35 anni, rispecchiando una vera e propria eredità culturale e territoriale. Il Rubesco Riserva è riconosciuto DOCG dal 1990, e rappresenta un esempio di come l’Umbria, con i suoi terreni e il suo clima, possa produrre vini di grande statura e complessità. La sua storia e le sue caratteristiche ne fanno un simbolo della tradizione enologica umbra, capace di evocare le colline di Torgiano e di portare in tavola un gusto autentico e intramontabile. La Redazione
Leggi