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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

Il fascino dell’autunno incontra i grandi vini di Taste Alto Piemonte a Stresa Arrow Right Top Bg

29 Ottobre, 2025

Il fascino dell’autunno incontra i grandi vini di Taste Alto Piemonte a Stresa

  Un racconto che si snoda attraverso masterclass, percorsi enogastronomici e collaborazioni tra sapori, natura, sport ed esperienze uniche.   Il Lago Maggiore torna a tingersi dei colori dell’autunno e dei grandi vini con l’ottava edizione di Taste Alto Piemonte, la manifestazione più importante dedicata alle denominazioni dell’Alto Piemonte, in programma il 9 e 10 novembre 2025 nella splendida cornice del Grand Hotel des Iles Borromées di Stresa. Organizzato dal Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, l’evento si conferma punto di riferimento per la promozione di un territorio che unisce paesaggi unici, tradizione e una rara eleganza enologica. Oltre cinquanta produttori, ambasciatori delle dieci denominazioni tutelate – da Gattinara a Ghemme, Lessona a Boca – offriranno un viaggio sensoriale tra i suoli vulcanici e i microclimi caratteristici dei Nebbioli di questa terra. Andrea Fontana, presidente del Consorzio, sottolinea: Taste Alto Piemonte è un’occasione fondamentale per promuovere il nostro territorio, non solo in Italia ma anche oltre i confini nazionali, verso Svizzera, Germania e Francia. Lorella Zoppis, vicepresidente, aggiunge: Portare Taste sulle sponde del Lago Maggiore è un segnale forte: un dialogo con un pubblico più ampio e internazionale. Questa edizione farà conoscere le diverse anime delle nostre denominazioni e offrirà un’esperienza autentica e immersiva. L’evento aprirà domenica 9 novembre dalle 11 alle 20 e proseguirà lunedì 10 dalle 10 alle 19 con banchi d’assaggio aperti a stampa, operatori e appassionati. Accanto alle degustazioni curate da AIS Piemonte, si terranno cinque masterclass dedicate ai Nebbioli e varietà autoctone, con una speciale collaborazione con il Consorzio Tutela Vini del Sannio, per un dialogo unico Nord-Sud. Sarà allestita un’enoteca temporanea per acquistare i vini in degustazione, mentre i produttori racconteranno legami tra vino, territorio e comunità. L’ingresso ai banchi istituzionali sarà gratuito per operatori previa registrazione sul sito ufficiale. Dal 27 ottobre al 9 novembre, le Wine Weeks animeranno Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola con ristoranti, osterie, wine bar e vinerie che proporranno vini delle denominazioni dell’Alto Piemonte, trasformando il territorio in un itinerario di gusto corale. Non mancheranno collaborazioni speciali con turismo, sport e natura: i viaggiatori del Treno del Foliage avranno uno sconto all’ingresso mostrando il biglietto, mentre la Lago Maggiore Marathon include un buono omaggio per Taste Alto Piemonte nella mattinata di domenica. Main sponsor: Enartis. Media partner: La Stampa. Partner tecnici: AIS Piemonte, Ferrovia Vigezzina Centovalli, RINA, Caleffi Hydronic Solutions, Wolf System, Amorim Cork Italia, Fratelli Francoli Distillerie, Acqua Valverde, Assicusio. Taste Alto Piemonte è un racconto collettivo di colline e vigne sospese tra Alpi e lago, dove Nebbiolo e altre varietà autoctone danno vita a vini eleganti e identitari, confermando il valore centrale dell’Alto Piemonte nell’enologia italiana. Informazioni e contatti Biglietti e accrediti su www.tastealtopiemonte.it
Segreteria organizzativa: info@tastealtopiemonte.it – M. +39 340 4921145 La Redazione
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“mareMMMa, la Natura del vino”: tutto pronto per il debutto a Firenze Arrow Right Top Bg

28 Ottobre, 2025

“mareMMMa, la Natura del vino”: tutto pronto per il debutto a Firenze

  Un nuovo capitolo per la grande festa dei vini rossi della Maremma Toscana   Lunedì 3 novembre segna una data da non perdere per gli operatori del settore e i wine lover: alla suggestiva Certosa di Firenze andrà in scena la prima edizione fiorentina dell’evento “mareMMMa, la Natura del vino”. Dopo il successo consolidato nelle edizioni precedenti ad Alberese, nel cuore del territorio della Maremma Toscana, questa manifestazione debutta nel capoluogo toscano confermandosi come una delle occasioni più rappresentative per scoprire la ricchezza e l’identità della regione. L’ingresso all’evento sarà gratuito, previa registrazione, e sarà riservato agli operatori del settore dalle 14:30 alle 17:00, mentre dalle 17:00 alle 20:00 si aprirà anche al pubblico degli appassionati, oltre che a sommelier, ristoratori ed enotecari. L’iniziativa nasce dalla volontà dei tre Consorzi di Tutela – Maremma Toscana, Montecucco e Morellino di Scansano – di rafforzare insieme la visibilità delle proprie denominazioni in uno dei mercati più strategici del territorio regionale. L’obiettivo è mettere in luce qualità, biodiversità e identità delle produzioni, favorendo la sinergia tra le aziende per accrescere competitività e riconoscibilità a livello nazionale e internazionale. La giornata offrirà un percorso libero tra più di 400 etichette e circa 100 produttori, organizzati per territori di provenienza. Sarà un’occasione preziosa per conoscere la grande varietà della produzione della Maremma: dai rossi a base Sangiovese e Ciliegiolo, ai bianchi mediterranei come Vermentino e Ansonica, senza trascurare le varietà autoctone e internazionali che caratterizzano questa terra ricca di terroir. Il programma prevede, inoltre, due masterclass guidate dall’esperto Andrea Amadei, voce di Decanter Rai Radio 2: Dalle 11:00 alle 13:00, una approfondita degustazione riservata alla stampa specializzata dedicata al Cerasuolo di Vittoria DOCG. Dalle 15:30, una masterclass dedicata al Frappato, aperta agli operatori, stampa e wine lover, con un assaggio di otto etichette rappresentative di questo vitigno autoctono elegante e versatile. L’organizzazione è affidata a MExTE Eventi, società con esperienza consolidata in eventi enogastronomici, che ha curato con successo anche le precedenti edizioni. “mareMMMa, la Natura del vino” a Firenze è un evento capace di raccontare la Maremma Toscana in tutta la sua complessità e bellezza, tra tradizione, sostenibilità e identità enologica, aprendo un nuovo capitolo per una manifestazione che cresce costantemente e diventa punto di riferimento per tutti gli amanti del vino. La Redazione
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Assovini Sicilia al FINE Wine Tourism Marketplace Italy Arrow Right Top Bg

28 Ottobre, 2025

Sicilia protagonista a FINE Wine Tourism Marketplace Italy

  Il modello enoturistico della Sicilia, che unisce produzione di alta qualità, accoglienza diffusa e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, sarà protagonista al primo salone italiano dedicato esclusivamente all’enoturismo: FINE Wine Tourism Marketplace Italy, in programma il 28 e 29 ottobre 2025 al Centro Congressi di Riva del Garda.   Assovini Sicilia, l’associazione che riunisce le cantine simbolo della vitivinicoltura isolana, parteciperà con una delegazione di aziende socie come Cottanera, Donnafugata, Duca di Salaparuta, Fina Vini, Pellegrino, Pietradolce, Planeta, Tasca d’Almerita, Terrazze dell’Etna, mostrando itinerari, wine experience e l’offerta ricettiva che fanno della Sicilia una delle wine destination più complete e attrattive a livello internazionale. Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia L’enoturismo è una leva fondamentale per raccontare la Sicilia nelle sue molteplici sfaccettature: non solo vino ma anche cultura, paesaggio, tradizione e ospitalità. Partecipare a FINE Italy significa rafforzare la posizione della Sicilia come meta enoica di rilievo, creando sinergie e valorizzando la rete di imprese che fanno dell’accoglienza un vero elemento distintivo. Le aziende associate integrano nelle loro esperienze wine trekking, partecipazione alla vendemmia, corsi di cucina e eventi culturali, offrendo ai turisti un’immersione completa nel territorio e nella cultura siciliana. Il 29 ottobre, durante il programma di conferenze, Cambria interverrà nel panel “Percorsi di crescita dell’enoturismo: il valore delle reti” sul BE FINE Stage (14:30–15:15), portando il contributo della Sicilia alla discussione nazionale e internazionale sull’enoturismo. Il valore strategico dell’enoturismo siciliano La partecipazione di Assovini Sicilia a FINE Italy si inserisce in una strategia di promozione del territorio e del settore vino, mirata a creare valore con turismo, comunicazione e partnership commerciali. Il salone, organizzato da Riva del Garda Fierecongressi e Feria de Valladolid, si candida a essere un hub di riferimento per operatori e buyer da Europa, Stati Uniti e mercati emergenti. Fondata nel 1998 da Giacomo Rallo, Diego Planeta e Lucio Tasca, Assovini Sicilia conta oggi 101 cantine associate con circa 900 etichette. La associazione promuove inoltre la sostenibilità attraverso la Fondazione SOStain Sicilia, puntando su buone pratiche e innovazione per una vitivinicoltura sempre più green e orientata al futuro. La Redazione
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“Stile Siciliano: i vini rossi del futuro”. A Milano l’evento dell’Enoteca Regionale della Sicilia sede del Sud Est Arrow Right Top Bg

27 Ottobre, 2025

“Stile Siciliano: i vini rossi del futuro”. A Milano l’evento dell’Enoteca Regionale della Sicilia sede del Sud Est

  Un’occasione unica per scoprire le eccellenze vinicole del Sud Est siciliano nel cuore di Milano   Il 24 novembre Milano diventa il palcoscenico per celebrare i vini rossi della Sicilia sud-orientale con l’evento “Stile Siciliano: i vini rossi del futuro”, organizzato dall’Enoteca Regionale della Sicilia, sede del Sud Est. L’appuntamento, che si terrà nella prestigiosa cornice del The Westin Palace, è dedicato a raccontare le prospettive future di un terroir ricco e straordinario, con un focus speciale sui due vitigni simbolo della zona: il Cerasuolo di Vittoria Docg e il Frappato. Dopo il successo della tappa romana dello scorso maggio, questa iniziativa rappresenta a Milano un momento centrale di incontro e confronto tra stampa, operatori di settore e wine lovers, con l’obiettivo di valorizzare l’autenticità e la modernità dell’enologia siciliana. Silvio Balloni, presidente dell’Enoteca Regionale della Sicilia sede del Sud Est Siamo entusiasti di portare a Milano, cuore pulsante della comunicazione e dell’innovazione enologica italiana, un evento che per noi rappresenta un vero e proprio manifesto: “Stile Siciliano: i vini rossi del futuro”. Non sarà una semplice degustazione, ma una giornata di confronto dedicata interamente all’eccellenza dei vini siciliani, con un focus speciale sul nostro straordinario Sud Est. Vogliamo delineare con coraggio le prospettive future della nostra enologia isolana, mettendo a confronto l’esperienza dei produttori, la visione della stampa di settore e la passione degli wine lovers. La Sicilia è una terra unica, le cui sfumature pedoclimatiche e i diversi approcci enologici riescono a esprimere vini dal carattere moderno, pur mantenendo un profondo rispetto per la tradizione. È un’occasione per raccontare come questa tradizione stia evolvendo, cambiando e maturando grazie alle nuove generazioni. Esse portano innovazione pur restando fedeli a quelle radici che hanno dato vita all’unica Docg della Sicilia. Il futuro dell’enologia italiana passa dalla nostra Isola e dall’areale del Sud Est e siamo pronti a dimostrarlo a Milano. Programma dell’evento La giornata si apre con un focus dedicato alla stampa specializzata: Ore 10:30 – 11:00: Accredito della stampa Ore 11:00: Masterclass sul Cerasuolo di Vittoria DOCG, con una degustazione guidata dall’esperto Andrea Amadei, voce di Decanter su Rai Radio 2, per approfondire le sfumature e l’evoluzione di questo straordinario vino. Ore 13:00 – 14:30: Light lunch riservato alla stampa. Nel pomeriggio l’attenzione si sposta agli operatori di settore e al pubblico, con apertura anche per la stampa interessata: Ore 15:30: Masterclass sul Frappato, un viaggio sensoriale alla scoperta di questo vitigno autoctono elegante e versatile, sempre guidata da Andrea Amadei. Degustazione di otto etichette selezionate. Dalle 15:30 alle 20:00: Banchi d’assaggio aperti al pubblico e agli operatori, con le cantine associate all’Enoteca Regionale Sicilia sede del Sud Est che proporranno un percorso libero per scoprire la varietà e la qualità delle produzioni vinicole dell’Isola, tracciando le nuove rotte dello “Stile Siciliano” del futuro. Modalità di iscrizione Per informazioni e modalità di accesso alla masterclass e ai banchi d’assaggio si invita a visitare il sito di AIS Milano. La stampa interessata a partecipare può richiedere l’accredito scrivendo una mail a pressoffice@ab-comunicazione.it. La Redazione
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Guide dell’Espresso1000 Ristoranti d’Italia e1000 Vini d’Italia Arrow Right Top Bg

27 Ottobre, 2025

Guide dell’Espresso 1000 Ristoranti d’Italia e 1000 Vini d’Italia

  Le mille e una notte, o sarebbe meglio dire I mille in una notte. Per il suo 46 compleanno le prestigiose guide dell’Espresso 1000 Ristoranti d’Italia e 1000 Vini d’Italia curata da Luca Gardini, tra i più autorevoli esperti internazionali di enogastronomia, torna a Milano al Teatro Arcimboldi in grande stile, una serata per celebrare il gusto e le eccellenze italiane con talk dedicati ed ospiti di rilievo del mondo della cucina e del vino. L’Ottava Arte, l’enogastronomia italiana ribattezzata così da L’Espresso, potrà fregiarsi, dal prossimo 10 dicembre del titolo di Patrimonio immateriale dell’Unesco. Un riconoscimento che celebra la cultura del cibo e del vino come espressione identitaria del Paese e che vede tra i principali promotori Massimo Bottura, chef pluripremiato e da sempre impegnato nella valorizzazione della nostra cucina. Bottura è anche tra le voci più attive nella difesa del Made in Italy contro il fenomeno dell’Italian Sounding — dal Parmesan al Prosek, fino al Jambon de Parma — che da anni arreca danni d’immagine ed economici al nostro patrimonio gastronomico. La presentazione inizia con una novità netta: la sforbiciata ai ristoranti premiati con i cappelli, simbolo distintivo della guida gastronomica, da 500 della scorsa edizione ai 300 attuali, a sottolineare come le sentinelle dell’espresso abbiano alzato l’asticella della qualità richiesta. I ristoranti premiati con il massimo riconoscimento,  i cinque cappelli, sono 21 e solamente sei hanno ottenuto il punteggio massimo di 20/20 e sono: Osteria Francescana di Massimo Bottura, Duomo di Ciccio Sultano, Cracco di Carlo Cracco, Madonnina del Pescatore di Moreno Cedroni, Villa Crespi di Antonino Cannavacciuolo, Reale di Niko Romito. Seguono di un nonnulla L’argine a Venco’ di Antonia Klugmann, Antica Corona Reale di Gian Piero Vivalda, Piazza Duomo di Enrico Crippa, Quattro Passi di Fabrizio Mellino, Mauro Uliassi di Mauro Uliassi, Al Gatto Verde di Jessica Rosval, Dal Pescatore di Nadia Santini, La Pergola di Heinz Beck, Le Calandre di Massimiliano Alajamo, L’Enoteca Pinchiorri di Riccardo Monco e Alessandro della Tommasina, Dalla Gioconda di Davide di Fabio, La Madia di Pino Cuttaia, D’O di Davide Oldani, La Peca di Nicola e Pierluigi Portinari, Da Vittorio della famiglia Cerea Per la sezione dedicata ai vini il premio più ambito è il 110 cum Laude, sette le cantine che hanno ricevuto il riconoscimento: Elvio Cogno Novello (CN), Alta Mora Castiglione di Sicilia (CT), Ferrari Trento Trento (TN), Castello di Ama Gaiole in Chianti (SI), Giovanni Rosso Serralunga d’Alba (CN), Tenuta Sette Ponti Castiglion Fibocchi (AR), Podere Forte Castiglione d’orcio (SI). Dai talk dedicati, in verità più alla cucina che ai vini, emerge l’impegno di Massimo Bottura con il suo progetto no profit Food for Soul, per un recupero costante del cibo in eccesso attraverso i Reffertori trasformandolo in pasti per i piu bisognosi, piu di tredici sparsi per il mondo, quanto i suoi ristoranti, progetto di forza sociale, di aggregazione, di riumanizzazione di storie a volte disumane. Davvero bravo. Così come bello, sincero e appassionato il consiglio di Antonino Cannavacciuolo a chi vuole intraprendere questa carriera, non perdere mai di vista l’obbiettivo ne a vent’anni ne a cinquanta, concedersi la possibilità e le probabilità di sbagliare, vera occasione per crescere professionalmente. Altra novità delle guide è la sezione Outsider, sempre per quanto riguarda la cucina, ad aggiudicarsi il premio è lo Chef Alberto Gipponi del ristorante Dina, percorso inusuale il suo, iniziato 35 anni e che dopo solo due anni di attività e diversi stage in ristoranti di rango vede l’apertura del suo locale. Complimenti! Sul fronte dei vini il miglior vino rosso risulta essere il Toscana IGT 2023 della Tenuta Sette Ponti, il miglior vino bianco Etna Bianco Doc Arrigo 2022 di Alta Mora, il miglior rosato è Sensuale 2024 di Santa Barbara, il miglior spumante Ferrari Trento  di Matteo Lunelli, miglior vino dolce lo splendido Marsala Doc Riserva Vergine 2009 cantina Florio, miglior cantina Vallepicciola, miglior enologo Andrea Delpiano, miglior vino sotto i 15 euro Allegrini Valpolicella Doc 2024 cantina Allegrini, miglior sommelier Nicoletta Gargiulo, migliore carta dei vini Daniele Tagliaferri per Achillei al Parlamento. Serata lunga ma piacevole, introdotta dal catering curato dal ristorante Da Vittorio che ha selezionato 6 giovani chef, e dalle bollicine di Ferrari Trento. Un plus!     Davide Stroppa – Il viaggio di Orfeo
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Caiarossa celebra 20 anni di certificazione biodinamica: il vino come manifesto di sostenibilità Arrow Right Top Bg

27 Ottobre, 2025

Caiarossa celebra 20 anni di certificazione biodinamica: il vino come manifesto di sostenibilità

  Nel cuore della Costa Toscana, tra le colline affacciate sul mare, Caiarossa festeggia un traguardo di grande significato: vent’anni di certificazione Biodinamica Demeter. Un percorso iniziato nel 1998 con la nascita dell’azienda e consolidato nel 2005 con l’ottenimento della certificazione, frutto di una precisa convinzione: le pratiche biodinamiche rafforzano la vitalità del terroir.   Francesco Villa, direttore tecnico di Caiarossa La biodinamica è una visione olistica che nutre e protegge tutto l’ecosistema. Evitiamo fertilizzanti chimici, pesticidi ed erbicidi, utilizzando compost prodotto internamente e preparati biodinamici come il corno-letame 500. Un segno della vitalità dei nostri terreni è l’abbondanza di lombrichi, indice che stiamo seguendo la strada giusta. Ogni intervento in vigna segue i cicli lunari e il calendario biodinamico, per ottenere risultati eccellenti. Caiarossa non è solo vino, ma un ecosistema vivo: olivi, alveari, un orto sinergico curato anche con la collaborazione delle scuole di Riparbella, e la macchia mediterranea occupano metà della tenuta. La produzione di olio extravergine d’oliva IGP Toscana, disponibile anche in formati da 1, 3 e 5 litri con oliere riutilizzabili in ceramica di artigiano locale, testimonia la vocazione a tutela ambientale e culturale. Francesco Villa Sui 40 ettari coltiviamo 59 parcelle con 10 varietà diverse, valorizzando caratteristiche pedoclimatiche e mantenendo l’equilibrio naturale. Le varietà rosse includono Cabernet Franc, Syrah, Cabernet Sauvignon, Merlot, Sangiovese e Petit Verdot; tra le bianche Chardonnay, Viognier, Vermentino e Petit Manseng: un ricco patrimonio varietale che esprime l’anima multiculturale e il dialogo con il territorio. La sostenibilità coinvolge ogni aspetto produttivo: filiera corta con fornitori italiani, materiali ecocompatibili, uso di carte riciclate per il materiale promozionale e progetto di alleggerimento delle bottiglie, con riduzione dello spessore del vetro per contenere l’impatto ambientale senza sacrificare qualità. Fondata nel 2004 da Eric Albada Jelgersma, che ha portato esperienze da Bordeaux, Caiarossa è oggi guidata dai figli Dennis, Derk e Valérie, che portano avanti una ricerca di massimo equilibrio tra natura e tecnica. I vini sono espressione dell’energia autentica della natura, restituita dai vigneti nella macchia mediterranea della Costa Toscana. La Redazione
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Merano WineFestival, presentato il programma dell’edizione 2025 a tema “Vision: Wine & Food Creators” Arrow Right Top Bg

27 Ottobre, 2025

Merano WineFestival, presentato il programma dell’edizione 2025 a tema “Vision: Wine & Food Creators”

  Presentata a Roma, nella Sala delle Statue del Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, la 34ª edizione del Merano WineFestival, in programma dal 7 all’11 novembre 2025 nelle eleganti sale del Kurhaus di Merano, Alto Adige.   L’evento ha visto la partecipazione di Helmuth Köcher, fondatore e patron, Ettore Prandini, presidente Coldiretti, Luigi D’Eramo, Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, e altri importanti esponenti istituzionali. Il tema dell’edizione, “Vision: Wine & Food Creators”, celebra i produttori come veri artefici del futuro del gusto, unendo cultura territoriale, scienza e innovazione. Köcher ha sottolineato l’importanza di preservare qualità e tipicità nel contesto del cambiamento climatico, valorizzando diversità e sostenibilità come risorse strategiche. Il presidente Coldiretti Prandini ha evidenziato le sfide del mercato globale e l’importanza di azioni di promozione come le iniziative Ice e Ocm e il ruolo centrale del Merano WineFestival nel sostegno al vino italiano. Tra gli ospiti anche Matteo Zoppas, presidente ICE, con particolare attenzione all’internazionalizzazione, e il saluto in videomessaggio del Ministro Francesco Lollobrigida. Programma e novità principali TasteTerroir – bio&dynamica: venerdì 7 novembre, focus su vini biologici, biodinamici, naturali, PIWI, orange, in anfora, underwater, e novità no-low. GourmetArena: 130 produttori artigianali e chef stellati come Antonino Cannavacciuolo e Peppe Aversa insieme ai più innovativi cuochi italiani. Masterclass: dieci degustazioni il sabato 8 novembre, con vini da Alto Adige, Franciacorta, Sardegna, Georgia, e focus su calici e tecniche innovative. Premiazioni: venerdì 7 novembre, WineHunter Platinum Awards e Honour Awards, con riconoscimenti a Franco Bernabei, Sebastien Ferrara, Andrea Bocelli, Eleonora Cozzella, Alessandro Regoli, Riccardo Schweizer e Antonino Cannavacciuolo. Summit “Respiro e Grido della Terra”: panel scientifici sull’innovazione in viticoltura, agricoltura di precisione e mercati globali, con ospiti come Enrica Cotarella e Susanne Wess. App per acquisti vini: piattaforma digitale Most’ per acquistare direttamente i vini degustati in fiera tramite QR code. La Redazione
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STRAVINO. La Mostra Mercato del Vino, 8 e 9 novembre presso Toscana Fair a Pistoia Arrow Right Top Bg

26 Ottobre, 2025

STRAVINO. La Mostra Mercato del Vino, 8 e 9 novembre presso Toscana Fair a Pistoia

  Dopo il successo della prima edizione, STRAVINO torna per confermarsi come un punto di riferimento per tutti gli amanti del vino. L’evento accoglie sia neofiti che professionisti del settore, offrendo un’occasione unica di incontro, degustazione e scambio. Degustazioni illimitate, incontri con i produttori, workshop tematici e momenti di confronto renderanno questa edizione ancora più ricca e coinvolgente. STRAVINO 2025 non è solo un evento, ma una vera e propria celebrazione del vino in tutte le sue sfumature. Location
Toscana Fair – Via Bonellina 46 (Rotonda della Vergine) – 51100 Pistoia
Una struttura facilmente raggiungibile, con serre chiuse e riscaldate, che garantiscono il massimo comfort indipendentemente dal meteo. Accessibilità
Pistoia si trova a breve distanza da città come Firenze (30 km), Prato (15 km), Lucca (40 km), Empoli (40 km) e Montecatini Terme (15 km), tutte raggiungibili in circa 30 minuti. Questo rende STRAVINO un evento dal grande richiamo per il pubblico toscano e non solo. Collaborazioni
L’organizzazione si avvale anche quest’anno della collaborazione con FISAR – Delegazione di Prato e Delegazione Pistoia, garanzia di qualità e professionalità nelle degustazioni. In sintesi Cantine da tutta Italia Degustazioni illimitate Masterclass d’eccezione Possibilità di acquisto diretto dei vini presso gli stand espositori Per maggiori informazioni: www.stra-vino.it La Redazione
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Un altro grande traguardo per il Consorzio del Vermouth di Torino: il riconoscimento del MASAF Arrow Right Top Bg

26 Ottobre, 2025

Un altro grande traguardo per il Consorzio del Vermouth di Torino: il riconoscimento del MASAF

  Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha ufficialmente riconosciuto il Consorzio di Tutela del Vermouth di Torino, segnando un passaggio fondamentale per la promozione e la tutela di questa eccellenza piemontese, vino aromatizzato con erbe e spezie noto a livello internazionale.   Il Ministro Francesco Lollobrigida sottolinea come questo provvedimento confermi l’impegno istituzionale nel proteggere e promuovere le produzioni territoriali, sostenendo un sistema delle Indicazioni Geografiche che vale oltre 20 miliardi di euro e rappresenta il 16% dell’export agroalimentare italiano. Il riconoscimento segna un momento cruciale per il Vermouth di Torino, che nasce esclusivamente a Torino e in Piemonte, forte ambasciatore di tradizione, territorio e convivialità. Viene rafforzato il ruolo strategico del Consorzio nella tutela dell’IGP Vermouth/Vermut di Torino, l’unica IGP riconosciuta per un vermouth. Il Consorzio potrà così assicurare l’uso corretto del nome, contrastando contraffazioni, concorrenza sleale, imitazioni e usi impropri che danneggiano produttori e consumatori. La tutela si affianca a un impegno istituzionale per la promozione e valorizzazione del prodotto, con attività in Italia e nel mondo. Il traguardo è il risultato di un lungo lavoro di Roberto Bava, Presidente del Consorzio fino all’ottobre 2025, e del Direttore Pierstefano Berta, con il supporto di Federvini e del suo direttore Gabriele Castelli. Oggi il Consorzio, presieduto da Bruno Malavasi e affiancato dai vicepresidenti Roberto Bava e Giorgio Castagnotti, rappresenta una filiera che comprende importanti multinazionali con stabilimenti sul territorio, realtà produttive di ogni dimensione e la filiera delle erbe aromatiche, coprendo oltre il 90% della produzione di Vermouth piemontese, distribuito in 80 Paesi e con una produzione di circa 6 milioni di bottiglie. Bruno Malavasi Salutiamo con grande soddisfazione il riconoscimento del Consorzio del Vermouth di Torino che, come giustamente evidenziato nel comunicato del MASAF, rappresenta il primo vino aromatizzato a ottenere una tutela di questo livello. È doveroso riconoscere il merito di questo fondamentale risultato al grande lavoro fatto negli scorsi anni dal past-president Roberto Bava e dal direttore Pierstefano Berta. Uno sprone in più per tutti noi in questa nuova fase di crescita. La Redazione
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