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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

Tedeschi protagonista con TOMA alla Vendemmia di Milano Arrow Right Top Bg

7 Ottobre, 2025

Tedeschi protagonista con TOMA alla Vendemmia di Milano

  Valpolicella e alta moda si incontrano nel cuore del Quadrilatero della Moda   La storica azienda vitivinicola Tedeschi, simbolo di eccellenza della Valpolicella, sarà protagonista alla Vendemmia di Milano giovedì 9 ottobre, presso la boutique TOMA in via della Spiga 2, dalle 19:00 alle 21:30. La collaborazione con TOMA, nota boutique di calzature artigianali fondata da Elena Cristina Toma, rinnova un connubio che celebra artigianalità, tradizione e innovazione. La degustazione vedrà protagoniste alcune etichette iconiche di Tedeschi: il GA.RY, blend inedito di Garganega, Riesling e Chardonnay, il Nicalò Valpolicella DOC Superiore fresco e fruttato, con nuova veste grafica, e l’Amarone della Valpolicella DOCG Ansari, simbolo di eleganza e identità del territorio. Con oltre quattro secoli di storia, Tedeschi è ambasciatore del Made in Italy nel mondo, fondando la propria filosofia su ricerca, sostenibilità e la valorizzazione della tipicità del territorio. La boutique TOMA ospiterà anche un’opera esclusiva firmata dall’artista giapponese Shoko Okumura, che fonde tecniche pittoriche orientali e occidentali per raccontare il legame tra uomo e natura. Completerà l’esperienza la presenza del pastry chef Gianluca Fusto, che presenterà un cioccolatino esclusivo al gusto di funghi porcini e pepe, pensato per accompagnare i vini Tedeschi e arricchire il percorso sensoriale. Sabrina Tedeschi, alla guida dell’azienda insieme ai fratelli Questa collaborazione ci consente di raccontare la qualità dei nostri vini e i valori che ci guidano: il legame con il territorio, l’innovazione e la maestria artigianale, tutti aspetti condivisi con il mondo della moda e una realtà eccellente come TOMA. La boutique TOMA, cuore pulsante del Quadrilatero della Moda, diventerà così un palcoscenico unico dove arte, vino, moda e pasticceria si incontrano per celebrare l’eccellenza italiana in un evento che unisce tradizione e innovazione. La Redazione
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I vini metropolitani di Elemento Indigeno: il nuovo terroir è urbano Arrow Right Top Bg

7 Ottobre, 2025

I vini metropolitani di Elemento Indigeno: il nuovo terroir è urbano

  La nuova edizione del catalogo Wine Is racconta una selezione di etichette che accende la città   Dimentichiamoci dei classici paesaggi bucolici: il vino oggi si fa portavoce di un fermento urbano. Nella nuova edizione del catalogo Wine Is, firmato Elemento Indigeno, emerge una selezione speciale di vini metropolitani, etichette che parlano un linguaggio nuovo: inclusivo, istintivo, urbano. Questi vini nascono non solo tra filari e vigneti, ma anche in quartieri cittadini e periferici, animati da comunità che riscoprono il piacere di vivere insieme. La convivialità si fa urbana e scorre nei calici sorseggiati sui gradini di un’enoteca, in spazi di coworking, durante aperitivi con vista skyline o brindisi improvvisati nei wine bar di tendenza. La nuova edizione di Wine Is invita a guardare oltre l’etichetta, a scoprire il vino con occhi curiosi, respirando l’essenza selvaggia dei territori, dalla campagna all’asfalto cittadino, tra radici e spirito primordiale. Selezione metropolitana inclusa nel catalogo: Krasna Hora Winery – Anna Sauvignon Blanc e Riesling 2022: fresco e conviviale, dal naso esotico e corpo croccante, ideale per una sbicchierata leggera tra amici (Repubblica Ceca). Domaine Arsac – Les Armandières Viognier 2022: bianco intenso della Valle del Rodano, fresco e slanciato, un vino che alza il livello del gioco anche in città. La Petite Odyssée – Vin de France Rouge Furie Abouriou, Merlot e Cabernet: blend dai Pirenei, simbolo di amore per la terra e pratiche antiche, perfetto per brindisi notturni cittadini. Agricola Millami – Il Folle Rosso IGP Terre Siciliane 2023: sfrontato e fruttato, nato da energia di giovani vignaioli siciliani, ideale per un aperitivo in terrazza. Zahel – Rosé: rosato viennese spensierato, tra fragole e mineralità, perfetto da bere all’aperto con jeans e sole. Compagnia dei Caraibi S.p.A. Società Benefit – B Corp®, con sede a Vidracco (TO), nata nel 2008, è il player specializzato in bevande premium e super premium che include spirit, vini e craft beer. Oltre 700 referenze e marchi di proprietà tra cui Vermouth Carlo Alberto, Mandragola e Testadariete. Elemento Indigeno, progetto nato nel 2020, esplora terroir e culture del vino, unendo arte, tradizioni e contaminazioni autentiche in un linguaggio universale. La Redazione
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Ambasciatori del Gusto e FIVI: una nuova collaborazione per valorizzare la qualità italiana dalla vigna alla tavola Arrow Right Top Bg

6 Ottobre, 2025

Ambasciatori del Gusto e FIVI: una nuova collaborazione per valorizzare la qualità italiana dalla vigna alla tavola

  L’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto annuncia con entusiasmo l’avvio della collaborazione con FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, con l’ingresso della Federazione nel Club dei Partner.   Questa sinergia rafforza il legame tra due mondi complementari, accomunati dalla missione di promuovere, tutelare e diffondere la qualità italiana in modo autentico e sostenibile. L’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto riunisce chef, pizzaioli, sommelier, maestri gelatieri, produttori e professionisti della ristorazione italiani che con la loro passione e competenza rappresentano il meglio della cucina Made in Italy nel mondo. Fondata nel 2016, l’Associazione si impegna a raccontare, qualificare e valorizzare l’enogastronomia italiana, contribuendo allo sviluppo culturale e sociale del Paese. Fondata nel 2008, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) riunisce oggi circa 1.800 produttori da tutte le regioni italiane, per quasi 18.000 ettari di vigneto. FIVI promuove e tutela la figura del vignaiolo indipendente, che segue l’intero ciclo produttivo del vino – dalla coltivazione delle uve all’imbottigliamento e commercializzazione – garantendo autenticità, sostenibilità e identità territoriale. Il simbolo della Federazione, Ampelio, raffigura un vignaiolo con una cesta d’uva sulle spalle la cui ombra prende la forma di una bottiglia, a rappresentare la filosofia che unisce tradizione e innovazione. L’ingresso di FIVI nel Club dei Partner della Associazione Ambasciatori del Gusto rappresenta «un nuovo passo nel percorso di valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano». Rita Babini, presidente di FIVI Anche noi vignaioli ci sentiamo ambasciatori: con i nostri vini portiamo in Europa e nel mondo il racconto dell’Italia rurale, di territori unici dove la vite disegna il paesaggio e tradizioni consolidate. Siamo alleati di chi tiene alta la bandiera della ristorazione italiana e valorizza il patrimonio enogastronomico del nostro Paese: crediamo molto nella collaborazione con gli Ambasciatori del Gusto, con i quali lavoreremo su formazione, consumo consapevole e sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La Redazione
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5 Ottobre, 2025

Alto Adige nel calice

  Brindisi autunnali con Schiava, Pinot Nero e Gewürztraminer   L’autunno in Alto Adige non è solo una stagione, ma una vera e propria atmosfera, un invito a fermarsi e godere. Tra vigneti che si tingono d’oro e di rosso, i calici si riempiono di vini che raccontano l’identità profonda di questo territorio. Tre varietà, diverse ma complementari, accompagnano il gusto di questo periodo dell’anno: la Schiava, il Pinot Nero e il Gewürztraminer. La Schiava, vino rosso leggero e vivace, è uno dei più identitari dell’Alto Adige, apprezzato sin dal Cinquecento e oggi protagonista di una rinnovata stagione di qualità con bottiglie fresche e raffinate. Leggera, dai tannini moderati, offre profumi di violetta e frutti di bosco, versatile in abbinamento a speck altoatesino, canederli, pizza gourmet e zuppa di pesce. Il Pinot Nero, vitigno esigente ma nobile, ha trovato nelle Dolomiti una seconda casa, esprimendo eleganza e finezza grazie al clima fresco e ai suoli alpini. Si abbina perfettamente a carni come filetto di manzo alle erbe alpine o piatti a base di funghi porcini, esaltando raffinata struttura e aromi sottili. Perfetto simbolo della viticoltura altoatesina è il Gewürztraminer di Termeno, con la sua impronta aromatica unica, rotondo e avvolgente. Ideale con cucina asiatica speziata, crostacei e formaggi erborinati, oggi viene interpretato in chiave più fresca ed elegante, con note e longevità sorprendenti. La regione dell’Alto Adige è un mosaico di sfumature e varietà uniche. Questi tre vini rappresentano la leggerezza conviviale della Schiava, la nobiltà del Pinot Nero e la personalità distinta del Gewürztraminer, accomunati nel brindisi all’autunno. La Redazione
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10° Premio al Territorio Vinarius: dopo il riconoscimento alle Montagne e Valli Trentine, 15 enoteche protagoniste del secondo viaggio Arrow Right Top Bg

4 Ottobre, 2025

10° Premio al Territorio Vinarius: dopo il riconoscimento alle Montagne e Valli Trentine, 15 enoteche protagoniste del secondo viaggio

  Dal 21 al 23 settembre, in seguito alla consegna del prestigioso 10° Premio al Territorio, promosso da Vinarius – Associazione Enoteche Italiane, 15 enoteche associate hanno partecipato a un viaggio esperienziale nel cuore del Trentino, territorio vincitore dell’edizione 2025.   Lo scorso febbraio, durante la cerimonia ufficiale al Senato della Repubblica a Roma, il premio è stato conferito alle “Montagne e Valli trentine” come simbolo di un’eccellenza vitivinicola che unisce qualità produttiva, sostenibilità ambientale e valorizzazione turistica. Grazie a un ricco calendario di iniziative in collaborazione con il Consorzio Vini del Trentino, i soci Vinarius hanno vissuto tre giorni intensi di degustazioni, visite in cantina e approfondimenti culturali, approfondendo le peculiarità del territorio che lo rendono un polo di riferimento per il turismo enologico e la produzione di qualità. Graziano Molon, Direttore Generale del Consorzio È con profondo orgoglio che il Consorzio Vini del Trentino ha accolto i soci di Vinarius, associazione di rilievo nel panorama della distribuzione enologica nazionale. Il nostro obiettivo era illustrare la complessa architettura del modello vitivinicolo trentino, fondato su tre pilastri: sostenibilità ambientale, valorizzazione del capitale umano e incessante ricerca della qualità. Questa esperienza rafforza la sinergia strategica tra produzione e distribuzione, fondamentale per trasmettere al consumatore il valore autentico del nostro territorio. Durante il viaggio sono stati conferiti due riconoscimenti speciali a figure che si sono distinte per il loro impegno nel promuovere l’immagine del Trentino: Massimo Pizzato, docente di Immunologia all’Università di Trento, premiato “per aver scoperto un meccanismo fondamentale che inibisce la replicazione di virus come HIV e SARS-CoV-2 e per aver contribuito alla gestione della pandemia COVID-19”. La S.A.T. – Società Alpinisti Tridentini, rappresentata dal presidente Cristian Ferrari, riconosciuta per oltre 150 anni di cura e tutela del paesaggio alpino, della rete sentieristica e della cultura montana rivolta alle nuove generazioni. Il Premio Vinarius al Territorio, giunto alla sua decima edizione, conferma così il suo ruolo di riferimento nel panorama enologico nazionale, valorizzando le aree italiane in cui qualità, ambiente e tradizione si fondono in un modello sostenibile. Chi è Vinarius Fondata nel 1981, Vinarius – Associazione delle Enoteche Italiane rappresenta oltre 120 associati distribuiti sul territorio nazionale con un fatturato complessivo di circa 50 milioni di euro. Presieduta da Giuliano Rossi, Vinarius si impegna nella promozione, tutela e formazione degli operatori del settore enologico, organizzando viaggi studio, corsi di aggiornamento e partecipando a numerosi eventi e fiere. Il Premio Vinarius al Territorio è uno dei suoi progetti biennali più importanti, volto a valorizzare le eccellenze territoriali italiane. La Redazione
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Vendemmia 2025: Costaripa, la gentilezza del tempo e del frutto Arrow Right Top Bg

4 Ottobre, 2025

Vendemmia 2025: Costaripa, la gentilezza del tempo e del frutto

  La vendemmia appena conclusa a Costaripa racconta una stagione altalenante e complessa, ma capace di offrire frutti di sorprendente equilibrio.   Mattia Vezzola La vendemmia 2025 è stata un esercizio di ascolto e misura. Abbiamo inseguito la perfezione non nel frutto ideale, ma nella capacità di cogliere l’attimo esatto. Il risultato è un’annata che racconta. Dopo una fioritura leggermente posticipata, l’estate si è distinta per un clima estremo: ondate di caldo torrido e limitate escursioni termiche hanno accelerato le fasi vegetative fino a fine luglio. Le piogge abbondanti di inizio agosto hanno rinfrescato le vigne, ridisegnando le prospettive di maturazione. Dal 4 agosto, i filari hanno richiesto un nuovo sguardo, attento al perfetto equilibrio tra bellezza e maturità. Dal 14 agosto, undici giorni di sole limpido hanno accompagnato la raccolta di Pinot Nero e Chardonnay, con uve perfette, fresche e predisposte a un’eleganza naturale. L’8 settembre è stata la volta delle varietà rosse destinate alla firma identitaria: Groppello Gentile, Marzemino, Sangiovese e Barbera. Grappoli calibrati, acini turgidi, bucce croccanti e vinaccioli color caffè hanno segnalato una maturazione impeccabile, in piena sintonia con la filosofia di precisione di Vezzola. Come da tradizione, la vendemmia rossa ha visto rese inferiori al disciplinare (-30%) con un’ulteriore riduzione del 10% nel 2025, scelta qualitativa che privilegia eccellenza alla quantità. I mosti, oggi in piena evoluzione, sono netti e fragranti. La promessa dei vini è già chiara: espressioni di «gentilezza», cifra stilistica che per Vezzola significa equilibrio tra moderazione alcolica, freschezza e complessità gusto-olfattiva. Con la chiusura della raccolta, Costaripa consegna al futuro una vendemmia che, pur figlia di una stagione difficile, arricchirà la tradizione del Garda Classico e confermerà Mattia Vezzola come riferimento assoluto nel panorama del vino rosato italiano. La Redazione
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Autinbej 2022 di Ca’ del Baio: eleganza, carattere e territorio nel cuore delle Langhe Arrow Right Top Bg

3 Ottobre, 2025

Autinbej 2022 di Ca’ del Baio: eleganza, carattere e territorio nel cuore delle Langhe

  Un Barbaresco che racconta il terroir e la passione della famiglia Grasso   Il Barbaresco Autinbej 2022 di Ca’ del Baio rappresenta un autentico ritratto delle Langhe. Nato dall’assemblaggio dei migliori Cru della tenuta – le “autin bej”, vigne più belle e soleggiate su esposizioni e altitudini diverse – questo vino esprime tutta la raffinatezza del Nebbiolo da Barbaresco. Distribuito in Italia da Compagnia del Vino, Autinbej è il frutto della dedizione della famiglia Grasso, che da oltre un secolo coltiva le colline tra Treiso e Barbaresco. Affinato 24 mesi in botti di rovere di Slavonia da 30 ettolitri, il 2022 si distingue per profumi complessi che spaziano dal lampone e confettura, alla violetta, con note speziate dolci e accenni di cacao. Il tannino morbido e integtrato garantisce un’immediata armonia senza rinunciare a profondità e longevità, evolvendosi per altri 10-15 anni. Elegante e versatile, Autinbej si abbina con carni rosse, selvaggina come lepre e fagiano, formaggi stagionati e piatti a base di tartufo e funghi. Le sorelle Valentina, Paola e Federica Grasso Autinbej è il risultato del nostro impegno in vigna che racconta la vocazione del territorio. Un vino di grande eleganza, equilibrio e personalità, capace di raccontare il nostro Terroir e la nostra visione. Fondata nel 1870 da Giuseppe Grasso, Ca’ del Baio è oggi guidata dalla quarta generazione che coltiva con attenzione sostenibile 31 ettari di vigneto. La filosofia “The Green Experience” privilegia la viticoltura sostenibile, eliminando concimi chimici, adottando lieviti autoctoni e promuovendo biodiversità con insetti pronubi e nidi per uccelli. Le sorelle Grasso aggiungono La qualità dei nostri vini nasce dalla cura e dal rispetto del territorio. Sostenibilità ed eccellenza sono due facce della stessa medaglia, per un patrimonio unico destinato alle generazioni future. Prezzo indicativo: 45 euro La Redazione
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Life of Wine XIV edizione: un viaggio unico alla scoperta dell’evoluzione del vino Arrow Right Top Bg

3 Ottobre, 2025

Life of Wine XIV edizione: un viaggio unico alla scoperta dell’evoluzione del vino

  Domenica 30 novembre 2025 – Hotel Villa Pamphili, Roma   Torna a Roma uno degli appuntamenti più attesi da professionisti e appassionati del mondo del vino: Life of Wine, manifestazione unica nel panorama italiano dedicata esclusivamente all’assaggio di vecchie annate e annate meno recenti direttamente ai banchi di degustazione. La quattordicesima edizione si svolgerà domenica 30 novembre 2025 presso la splendida cornice dell’Hotel Villa Pamphili, sede storica della kermesse da diversi anni. Ideato da Studio Umami e Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica, con la collaborazione del giornalista Maurizio Valeriani, direttore della testata Vinodabere, l’evento riunirà circa 60 cantine italiane. Ogni produttore porterà almeno un’etichetta declinata in due annate meno recenti più quella attualmente in commercio, permettendo ai visitatori di compiere un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso i calici. Sarà possibile assaggiare ulteriori referenze e, in alcuni casi, acquistare direttamente le bottiglie con prezzi esposti sui banchi. Orari e modalità di accesso Dalle 10.00 alle 13.30: ingresso riservato a sommelier tesserati (25 €), operatori del settore vinicolo, stampa e comunicatori (accredito obbligatorio da richiedere online dal 1° luglio). Dalle 13.30 alle 19.00: apertura al pubblico di appassionati (35 €, degustazioni libere incluse). Info accrediti e biglietti: www.lifeofwine.it/accrediti/ Un successo confermato L’edizione 2024 ha registrato oltre 600 presenze e la partecipazione di più di 60 aziende vitivinicole, con forte presenza di operatori e stampa specializzata. Un risultato che conferma Life of Wine come punto di riferimento nazionale per approfondire il tema della longevità del vino. Storia e location Dal 2010 a oggi Life of Wine ha toccato location prestigiose, tra cui Firenze, Roma e altri spazi esclusivi: dal 2021 si tiene stabilmente all’Hotel Villa Pamphili di Roma, via della Nocetta 105. La Redazione
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Oltrepò brinda al successo: la terra del Pinot Nero celebra 160 anni di blanc e rosè de noirs italiano Arrow Right Top Bg

2 Ottobre, 2025

Oltrepò brinda al successo: la terra del Pinot Nero celebra 160 anni di blanc e rosè de noirs italiano

  Si è conclusa con grande successo la quinta edizione di “Oltrepò: Terra di Pinot Nero”, manifestazione organizzata dal Consorzio Classese Oltrepò Pavese per celebrare i 160 anni del blanc e rosè de noirs italiano e valorizzare il Pinot Nero, simbolo identitario di un territorio straordinario.   L’evento, svoltosi il 21 e 22 settembre nel borgo di Golferenzo, ha attirato un pubblico variegato composto da wine lovers, giornalisti, operatori e istituzioni. Durante le due giornate sono state protagoniste le eccellenze del territorio: il Metodo Classico DOCG, destinato a diventare Classese, e il Pinot Nero DOC vinificato in rosso. I 29 banchi d’assaggio, le degustazioni e gli approfondimenti dedicati al blanc e rosè de noirs hanno offerto un percorso unico nella cultura e nell’identità vitivinicola dell’Oltrepò. L’evento celebra un anniversario storico: 160 anni dalle prime bottiglie spumantizzate a Rocca de’ Giorgi nel 1865 dai Conti Carlo Gancia e Augusto Giorgi di Vistarino, oggi festeggiati con il nuovo disciplinare che introduce il nome Classese, sancendo la nascita della prima vinificazione al mondo fondata sul Metodo Classico da Pinot Nero vinificato in bianco o rosè. Francesca Seralvo, Presidente del Consorzio Questa edizione di Oltrepò: Terra di Pinot Nero ci restituisce con forza l’immagine di un territorio unito e determinato. Il successo dell’evento dimostra che la strada della qualità e della collaborazione è quella giusta. Abbiamo celebrato 160 anni di storia, ma soprattutto abbiamo posto le basi per un futuro fatto di innovazione, riconoscibilità e identità. L’Oltrepò crede nel suo Pinot Nero e nel Metodo Classico: con il Classese vogliamo affermare con orgoglio la nostra vocazione e portarla sempre più in alto. La manifestazione ha riaffermato la propria duplice natura: festa e incontro per il pubblico, confronto tecnico e professionale per operatori, rafforzando così legami tra territorio, istituzioni e operatori. Con questo appuntamento, il Consorzio Classese Oltrepò Pavese rinnova la sua missione: valorizzare una storia lunga 160 anni, costruendo il futuro con qualità, identità e innovazione. La Redazione
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