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Bricco dell'Uccellone Barbera d'Asti DOCG di Braida premiato come miglior Barbera nella Guida Essenziale ai Vini d'Italia 2026 di Doctorwine Arrow Right Top Bg

25 Settembre, 2025

Bricco dell'Uccellone Barbera d'Asti DOCG di Braida premiato come miglior Barbera nella Guida Essenziale ai Vini d'Italia 2026 di Doctorwine

  La Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2026 di DoctorWine, a cura di Daniele Cernilli, premia per il secondo anno consecutivo il Bricco dell’Uccellone Barbera d’Asti DOCG di Braida come Miglior Barbera, attribuendogli 97 punti. Il vino recensito in guida quest’anno è quello della vendemmia 2022. Già nell’edizione 2025, all’interno della speciale classifica, il Bricco dell’Uccellone 2021 era stato insignito dello stesso prestigioso riconoscimento. Dal 2019, la guida ha istituito una speciale classifica che premia i migliori vini prodotti in ampia prevalenza da un singolo vitigno, tra i principali coltivati in Italia, sia autoctoni che internazionali. Il Bricco dell’Uccellone Braida si è affermato anche quest’anno come il vino che ha ottenuto il punteggio più alto nella sua categoria, nell’ambito della degustazione effettuata dalla redazione della guida. Bricco dell’Uccellone Ci sono vini che si fanno amare al primo assaggio. Che si fanno ricordare. Che entrano nella storia. Vini che la storia, in qualche modo, sanno plasmarla. È il caso del Bricco dell’Uccellone di Braida, prima vendemmia 1982, ormai più di 40 anni fa. In un contesto in cui la Barbera era considerata un vitigno di scarso prestigio, l’avanguardista Giacomo Bologna reinterpretò il potenziale di quest’uva con una visione aperta alla modernità e all’internazionalità. Giacomo seppe pensare in grande: la sua “ricetta” si basò sulla selezione dei cru, le rese molto più basse dell’ordinario e l’affinamento del vino in barrique di rovere francese per donare al vino eleganza e struttura. Questi furono gli strumenti principali per rivendicare dignità e dare nuova enfasi a uno dei vitigni principali del Piemonte, inaugurando per la Barbera una fase rivoluzionaria che fu presto presa ad esempio da gran parte degli altri produttori. Tre anni dopo la prima vendemmia, all’uscita in commercio di questa bottiglia che all’epoca era etichettata come “vino da tavola”, il successo fu travolgente. I riconoscimenti iniziarono a piovere immediatamente sul Bricco dell’Uccellone, tanto che la giornalista inglese Jancis Robinson, nel suo Oxford Companion to Wine, alla voce Barbera scrive: “L’uomo che per primo mise la Barbera sul piedistallo, dimostrando che era un vino serio, fu Giacomo Bologna dell’azienda Braida, il cui Bricco dell’Uccellone fu la prima Barbera a essere commercializzata a livello internazionale”. A suggellare questo percorso, nel 2019 al Castello di Bensberg, il Bricco dell’Uccellone Braida ha ricevuto il riconoscimento “Wein Legende”, il primo vino piemontese a essere annoverato nella hall of fame dei vini più importanti del mondo e terzo vino italiano.   La Redazione
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Il Premio speciale per la cultura del vino in Alto Adige va a James Suckling Arrow Right Top Bg

25 Settembre, 2025

Il Premio speciale per la cultura del vino in Alto Adige va a James Suckling

  Il noto critico enologico americano premiato per oltre 40 anni di passione e sostegno ai vini altoatesini   James Suckling, uno dei critici enologici più influenti al mondo, riceve il Premio speciale per la cultura del vino in Alto Adige conferito dal Consorzio Vini Alto Adige. Da più di 40 anni, Suckling segue con attenzione e passione l’evoluzione qualitativa dei vini altoatesini, contribuendo a promuoverli a livello globale. Classe 1956, Suckling ha dedicato oltre trent’anni della sua carriera alla prestigiosa rivista statunitense Wine Spectator, ricoprendo il ruolo di redattore capo per l’Europa e specializzandosi anche sui vini italiani. Il suo primo contatto con i vini dell’Alto Adige risale ai primi anni Ottanta, un periodo in cui la viticoltura locale muoveva i primi passi verso una svolta qualitativa significativa. Andreas Kofler, presidente del Consorzio Vini Alto Adige James Suckling ha seguito l’ascesa dei vini altoatesini fino a raggiungere traguardi importanti, osservandoli sempre con uno sguardo critico e costruttivo. Questo premio è anche un segno della nostra riconoscenza per il suo occhio vigile e appassionato, che ha accompagnato lo sviluppo della cultura vinicola altoatesina senza mai puntare il dito, ma con grande impegno. Dal 2010 Suckling ha lasciato Wine Spectator per fondare il proprio portale digitale, jamessuckling.com, una piattaforma che offre recensioni, approfondimenti, video e storie sul mondo del vino. Qui i vini altoatesini trovano uno spazio importante che contribuisce a rafforzarne la reputazione e presenza nei mercati europei, americani e asiatici, come sottolinea Eduard Bernhart, direttore del Consorzio. Questo riconoscimento assume così anche un valore simbolico, rappresentando il legame profondo e duraturo tra il critico e il territorio dell’Alto Adige, la cui eccellenza vinicola continua a crescere e affermarsi nel mondo grazie a collaborazioni come questa. La Redazione
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Vendemmia 2025 nei vigneti di Masi Agricola: equilibrio tra sfide climatiche e potenziale qualitativo Arrow Right Top Bg

25 Settembre, 2025

Vendemmia 2025 nei vigneti di Masi Agricola: equilibrio tra sfide climatiche e potenziale qualitativo

  Un’annata promettente che si esprime tra Valpolicella, Oltrepò Pavese, Valdobbiadene, Trentino e Friuli   La vendemmia 2025 si presenta solida e promettente per Masi Agricola, che racconta un’annata di spessore caratterizzata da un equilibrio tra le sfide meteorologiche e un elevato potenziale qualitativo su tutti i territori di produzione, dalla Valpolicella Classica all’Oltrepò Pavese, dal Valdobbiadene al Trentino e al Friuli. Dopo un giugno molto caldo con picchi oltre i 37°C e un luglio segnato da grandinate localizzate, le uve hanno mantenuto qualità e sanità grazie a una gestione agronomica attenta. Il calendario vendemmiale vede un leggero ritardo rispetto al 2024, ma una produzione più stabile e positiva. In Valpolicella Classica, l’attenzione è focalizzata sulla maturazione fenolica e zuccherina, con una raccolta che inizierà nelle zone di bassa collina nella prima decade di settembre, per poi passare alle vigne d’alta collina destinate all’appassimento degli Amaroni. Positivi i segnali da Canevel a Valdobbiadene, dove l’equilibrio tra acidità e zuccheri lascia prevedere spumanti di raffinata eleganza, e conferme arrivano dalle tenute Casa Re nell’Oltrepò Pavese e dalle prime raccolte di Vermentino in Val d’Orcia. Il presidente Sandro Boscaini sottolinea come le anomalie climatiche siano sempre più presenti, ma la forza dei territori storici come la Valpolicella Classica stia nel saper valorizzare suoli e vitigni autoctoni attraverso tradizione e innovazione. Riconosce inoltre un mercato globale oggi più fragile, segnato da incertezze geopolitiche e normative, che richiede una visione condivisa, strategica e comunicativa affinché l’eccellenza si traduca in valore reale e sostenibile. Siti Masi nelle Venezie e in Toscana Valpolicella Classica: grappoli sani, maturazione regolare, con prossima vendemmia di Campofiorin e cru Amaroni. Lago di Garda (Tenuta Canova): condizioni climatiche impegnative, ma maturazione fenolica regolare per Corvina, Rondinella e Corvinone. Soave: lievi danni da grandine ma qualità eccellente, raccolta a fine settembre. Lugana: uve sane, qualità elevata, gestione biologica nei vigneti Lunatio. Valdobbiadene: uve perfette, pre-raccolta per Metodo Setàge e cru Terre del Faé e Campofalco. Trentino (Conti Bossi Fedrigotti): raccolte eccellenti di base spumante, via alle uve rosse. Friuli Venezia Giulia: vendemmia iniziata con Pinot Grigio, qualità ottima nonostante grandinate. Oltrepò Pavese: vendemmia Pinot Nero iniziata, attesi vini di qualità superiore. Toscana (Val d’Orcia): ottima annata per Vermentino e Sangiovese, raccolta a settembre. Evento di punta Il 19 settembre si terrà la tradizionale “Festa della Vendemmia 2025” a Masi Tenuta Canova (Lazise, Lago di Garda), un’esperienza aperta agli appassionati con visite guidate, degustazioni e una cena esclusiva con vini protagonisti anche nel piatto. La Redazione
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Grande successo per la quinta edizione dei Giardini della Casa del Vino: La Valtènesi celebra il premio Sante Bonomo Arrow Right Top Bg

24 Settembre, 2025

Grande successo per la quinta edizione dei Giardini della Casa del Vino: La Valtènesi celebra il premio Sante Bonomo

    Si è conclusa con grande partecipazione la quinta edizione de I Giardini della Casa del Vino, tenutasi sabato 13 settembre 2025 a Villa Galnica, Puegnago del Garda. L’evento, organizzato dal Consorzio Valtènesi, ha animato i giardini della storica villa con una serata all’insegna di musica, performance artistiche e sapori del territorio, offrendo al pubblico la possibilità di degustare oltre 80 etichette di 44 cantine, servite dai degustatori ONAV Brescia.   Paolo Pasini, presidente del Consorzio Valtènesi Questi eventi per noi sono momenti preziosi per far conoscere il territorio, incontrare appassionati e winelover  raccontando la nostra identità attraverso i vini. La Valtènesi è un luogo unico, i suoi vini sono creazioni di alta maestria, capaci di restituire con grazia e armonia l’anima mediterranea e sofisticata della riviera gardesana bresciana. In ogni bicchiere si riflette la nostra vocazione: un tesoro che vogliamo condividere con chi desidera vivere esperienze autentiche tra lago e colline. Il momento più atteso della serata è stato la consegna del Premio Sante Bonomo per il miglior Rosso a base Groppello dell’anno al Riviera del Garda Classico Doc Groppello della Cantina Franzosi di Puegnago del Garda. Il riconoscimento, rappresentato da un decanter ispirato alla forma del Lago di Garda, è frutto di un percorso di selezione che ha preso avvio con il Concorso Enologico ufficiale, riconosciuto dal Ministero e valido per le premiazioni della Fiera del Vino di Polpenazze. Una giuria tecnica di enologi ha individuato i vini più meritevoli delle annate 2024 e 2023, selezionando le etichette che hanno superato la soglia di 85/100. Successivamente, una seconda giuria composta da giornalisti, tecnici e ristoratori ha decretato il vincitore assoluto, proclamato durante la serata con il brindisi insieme al produttore premiato. Silvano Zanelli, sindaco di Puegnago del Garda Il Premio Sante Bonomo rappresenta un riconoscimento non solo alla qualità di un vino simbolo del nostro territorio, ma anche alla passione e alla dedizione di chi lo produce. Il Groppello, vitigno autoctono e identitario della Valtènesi, è l’espressione autentica della nostra storia, della nostra cultura e della nostra vocazione agricola. Un plauso particolare va ai vignaioli, veri custodi della terra e della sua biodiversità: attraverso il loro lavoro quotidiano garantiscono la continuità di una tradizione che è al tempo stesso ricchezza culturale ed economica per la comunità. Come Amministrazione comunale abbiamo creduto e continuiamo a credere in questo patrimonio, impegnandoci a rendere Villa Galnica un luogo di incontro e di racconto, dove tutte le cantine della Valtènesi possano esprimersi e far conoscere la propria identità. Ringraziamo il Consorzio Valtènesi che con questo premio celebra dunque non solo l’eccellenza enologica, ma anche l’impegno collettivo di chi, con cura e visione, rende grande il nome di Puegnago del Garda e della Valtènesi. Dopo il successo de I Giardini della Casa del Vino, la Valtènesi tornerà protagonista con Profumi di Mosto, in programma domenica 5 ottobre 2025. L’evento diffuso aprirà le porte di 25 cantine del territorio, con tre vini in degustazione abbinati ad altrettanti assaggi gastronomici. I partecipanti potranno vivere l’esperienza in autonomia o scegliere tra percorsi guidati da tre tappe, pensati per raccontare le diverse anime della denominazione. Informazioni e prenotazioni sono disponibili sul sito dedicato    
La Redazione
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La cultura del vino e l’identità dei territori: l’opera delle abbazie Arrow Right Top Bg

24 Settembre, 2025

La cultura del vino e l’identità dei territori: l’opera delle abbazie

  Tradizione, spiritualità e innovazione enologica tra passato, presente e futuro.  Convento della Santissima Annunciata, Franciacorta – 4 ottobre 2025.   La Fondazione Vittorio e Mariella Moretti ospiterà, presso il suggestivo Convento della Santissima Annunciata di Franciacorta, il convegno “La cultura del vino e l’identità dei territori: l’opera delle abbazie”, organizzato da Vini d’Abbazia e in programma per sabato 4 ottobre 2025 alle ore 11:30. L’appuntamento si preannuncia come un momento di confronto professionale sul tema del legame tra cultura vitivinicola e territorio, mettendo al centro il ruolo storico e contemporaneo delle abbazie nella valorizzazione del paesaggio, nella diffusione della conoscenza agricola e nella custodia dello spirito dei luoghi. Tradizione, spiritualità e innovazione saranno le chiavi di lettura di una giornata che intende restituire valore ad un patrimonio condiviso e profondamente radicato nella storia italiana e, in particolare, in quella del territorio di Franciacorta, che proprio all’opera delle abbazie deve l’orientamento ad una viticoltura d’eccellenza. Il convegno vedrà la partecipazione di esponenti del mondo monastico, accademico ed imprenditoriale tra cui: Vittorio Moretti, Presidente della Fondazione Vittorio e Mariella Moretti Renzo Cotarella, AD di Marchesi Antinori e Responsabile di produzione di Badia a Passignano [Firenze] Attilio Scienza, Professore ordinario di Viticoltura dell’Università di Milano Don Andrea Santus, Abbazia di Monte Oliveto Maggiore [Siena]
Padre Stefano Visintin, Abbazia di Praglia [Padova] Werner Waldboth, Direttore Sales & Marketing Abbazia di Novacella [Bolzano] Manfred Bernard, Enologo responsabile della cantina del Convento benedettino di Muri-Gries [Bolzano] Padre Luigi Cavagna, Convento francescano Rodengo Saiano [Brescia], Rettore Accademia Symposium Fratel Michele Badino, Monastero di Bose [Assisi] Saranno inoltre coinvolte le principali autorità istituzionali: il Ministro dell’Agricoltura, l’Assessore regionale all’Agricoltura, i Sindaci della Franciacorta, i rappresentanti di Coldiretti, AIS Lombardia, Consorzio della Franciacorta e Strada del Vino della Franciacorta. Coordina il convegno Rocco Tolfa, giornalista Rai Al termine dell’incontro sarà possibile degustare una selezione dei vini delle abbazie presenti attraverso banchi d’assaggio curati da Ais Lombardia. Un’occasione per scoprire antiche tradizioni vitivinicole e incontrare chi le custodisce ancora oggi. La scelta del Convento della Santissima Annunciata come sede del convegno è profondamente simbolica: luogo di grande valore storico, spirituale e architettonico, dal 2018 è affidato dall’Ordine dei Servi di Maria alla Fondazione Vittorio e Mariella Moretti, che si è assunta l’impegno di curarne la gestione e di restituirlo alla comunità come centro di cultura e accoglienza. Come ha affermato Carlo Petrini che ha partecipato all’ufficializzazione della delega da parte dei Frati alla Fondazione VMM: «Il Convento della Santissima Annunciata dovrà essere un luogo di comunità, uno spazio in cui il bello e il buono coincidano. Un bene comune restituito al territorio attraverso la visione e a generosità di chi se ne prende cura». Il convegno è a ingresso gratuito, su prenotazione e fino ad esaurimento posti. Informazioni e programma dettagliato sono disponibili sul sito https://vinidabbazia.com/la-cultura-del-vino-e-lidentita-dei-territori-lopera-delle-abbazie/  
La Redazione
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Fèlsina continua a coltivare il suo impegno per la cultura e il territorio con il sostegno al Siena Awards 2025 Arrow Right Top Bg

23 Settembre, 2025

Fèlsina continua a coltivare il suo impegno per la cultura e il territorio con il sostegno al Siena Awards 2025

  L’azienda di Castelnuovo Berardenga sarà partner ufficiale dell’evento internazionale dedicato alla fotografia dal 27 settembre al 23 novembre. Un’occasione per celebrare e valorizzare il patrimonio senese e le sue meraviglie culturali, oltre alla sua tradizione vitivinicola.   Fèlsina, celebre realtà vitivinicola di Castelnuovo Berardenga, rinnova il proprio impegno a favore della cultura e della valorizzazione del territorio senese sostenendo l’11ª edizione del Siena Awards, manifestazione che richiama a Siena e nei suoi dintorni fotografi di fama internazionale e appassionati da tutto il mondo.   Il festival, in programma dal 27 settembre al 23 novembre, porterà in città e nei borghi limitrofi mostre, talk e momenti di incontro con i più grandi artisti della fotografia contemporanea e, con l’occasione, farà conoscere loro le ricchezze culturali, la storia vitivinicola e gli scorci più belli del territorio. Quest’anno anche Castelnuovo Berardenga sarà protagonista del Siena Awards, con il Museo del Paesaggio che ospiterà una delle esposizioni principali del programma: A Question of Balance di Elliot Ross, che offre uno sguardo intenso e poetico sulle disuguaglianze nell’accesso all’acqua, invitando a riflettere sul rapporto tra cambiamenti climatici, politiche e diritti delle comunità indigene. Giovanni Poggiali, alla guida di Fèlsina Così come la fotografia sa racchiudere l’essenza di luoghi e persone, il vino per noi è cultura e racconto del territorio. Siamo orgogliosi di abbracciare come partner il progetto di Siena Awards mettendo in connessione il mondo del vino e quello dell’arte, due modi diversi ma simili di custodire e valorizzare la nostra terra. Fin dal 1966 abbiamo scelto di legare in modo indissolubile i vini di Fèlsina a questo luogo: le prime etichette dell’azienda sono infatti state chiamate Berardenga Chianti Classico e Berardenga Riserva e da allora sono voci autentiche di queste colline. Crediamo che manifestazioni come questa possano amplificare la voce del nostro territorio, raccontando la sua identità a un pubblico sensibile e attento. L’impegno di Fèlsina in occasione del Siena Awards si tradurrà in un momento di vera e propria accoglienza in azienda. Il 25 settembre infatti l’azienda aprirà le sue porte ai fotografi ospiti del Festival, per un’immersione nel mondo del vino e della gastronomia senese. La degustazione e il pranzo saranno infatti una tappa del percorso dell’Experiential Tour proposto da Siena Awards, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra A Question of Balance di Elliot Ross al Museo del Paesaggio di Castelnuovo Berardenga. Dal giorno successivo Siena diventerà quindi il cuore pulsante della fotografia internazionale a partire dall’installazione immersiva Ars Lucis – Il Cammino della Luce, spettacolare video mapping illuminerà la facciata del Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia, inaugurando il Siena Awards Photo Festival 2025 in occasione del settecentesimo anniversario della costruzione della Torre. Fino al 23 novembre Siena e i suoi dintorni si trasformeranno così in un palcoscenico a cielo aperto, un viaggio visivo dedicato ai temi attuali più cruciali come ambiente, migrazioni, diritti umani e disuguaglianze, diventando per quasi un mese la capitale della fotografia internazionale. La Redazione
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22 Settembre, 2025

Vendemmia 2025: un’annata di eccellenza per Terre d’Aenòr

    Terre d’Aenòr, giovane cantina di Provaglio d’Iseo nel cuore della Franciacorta, si distingue per la produzione di vini biologici ottenuti con un approccio meticoloso e rispettoso della natura. Fin dalla sua nascita l’azienda ha scelto di puntare sulla qualità e sull’autenticità, valorizzando le peculiarità del territorio e preservando l’integrità delle uve. Questa visione si riflette pienamente nella vendemmia 2025, che si presenta come una delle più promettenti per la giovane realtà di Provaglio d’Iseo. La vendemmia 2025 si presenta per Terre d’Aenòr come una delle migliori degli ultimi anni, grazie a un andamento stagionale equilibrato che ha favorito lo sviluppo ottimale delle viti. La primavera è stata caratterizzata da una ripresa vegetativa precoce, con un’alternanza di precipitazioni intense e periodi caldi e asciutti che hanno consentito una crescita regolare dei tralci e un’ottima allegagione. Le riserve idriche accumulate nei mesi primaverili hanno garantito una maturazione senza stress idrico, permettendo ai grappoli di raggiungere dimensioni ottimali con una produzione media di 85-90 quintali per ettaro, in linea con i parametri qualitativi aziendali. L’equilibrio climatico della stagione, unito alla costante disponibilità di umidità nel terreno, ha contribuito al mantenimento di un buon potenziale acido, mentre l’elevato irraggiamento e la sanità della superficie fogliare hanno favorito la fotosintesi e il conseguente accumulo di zuccheri nei grappoli. Le uve sono state vendemmiate in condizioni sanitarie eccellenti, con parametri analitici molto buoni in termini di grado alcolico, acidità e pH. In cantina i mosti stanno confermando le previsioni, esprimendo aromi intensi, buona sapidità, vivacità e una gradazione alcolica equilibrata che lascia presagire vini di grande espressività e longevità. La produzione stimata si attesta intorno alle 250.000 bottiglie, che andranno a comporre le sei etichette di Franciacorta già in commercio, alle quali si affiancheranno il Blanc de Noir e i due vini fermi già presenti in gamma. La raccolta delle varietà a bacca rossa, Merlot e Cabernet Sauvignon, è ancora in corso: in queste settimane i grappoli stanno ricevendo le cure necessarie per garantire la corretta maturazione e completare una vendemmia che, per qualità e quantità, si annuncia tra le più significative nella storia recente di Terre d’Aenòr.   La Redazione  
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Dal Lago di Garda al mondo: il Lugana DOC firma un autunno dinamico tra esperienze, promozione e internazionalizzazione Arrow Right Top Bg

22 Settembre, 2025

Dal Lago di Garda al mondo: il Lugana DOC firma un autunno dinamico tra esperienze, promozione e internazionalizzazione

  Il Consorzio Tutela Lugana DOC affronta un fitto calendario di eventi in Italia e all’estero per consolidare la presenza globale del vino gardesano   Peschiera del Garda, settembre 2025 – Un autunno ricco di appuntamenti e di respiro internazionale attende il Consorzio Tutela Lugana DOC, che presenta un calendario articolato di eventi ed esperienze volte a rafforzare la presenza del Lugana nei mercati chiave e a proseguire il percorso di internazionalizzazione del celebre vino bianco del Lago di Garda. Tra le iniziative di settembre, spicca il novità del Lugana Sunset Tour (4, 5 e 7 settembre), un format esclusivo che porterà il Lugana sulle spiagge più iconiche della costa italiana: da Milano Marittima a Jesolo fino a Follonica, tra aperitivi, cene tematiche e momenti lifestyle. Un’occasione unica per raccontare il Lugana non solo come vino, ma come esperienza culturale ed emozionale. Il 13 settembre il Consorzio sarà protagonista alla prestigiosa Vendemmia Reale di Torino, ospite tra il Palazzo Reale e i Giardini Reali con una masterclass dedicata alle espressioni Annata e Riserva del Lugana DOC. L’attività internazionale del Lugana DOC continuerà a settembre e ottobre in Europa e oltre: dal Gala della Camera di Commercio Italiana a Ginevra (27 settembre), alla masterclass di Vienna (22 ottobre) e al Lugana Festival di Monaco di Baviera (24 ottobre), in collaborazione con la rivista Falstaff che vedrà circa 40 produttori coinvolti in degustazioni e incontri. L’11 settembre è previsto un webinar dedicato al mercato UK con il wine expert David Way, mentre tra il 29 settembre e il 2 ottobre una delegazione di giornalisti statunitensi vivrà un’esperienza immersiva sul Lago di Garda, culminando con la partecipazione al Vinitaly Chicago (5-6 ottobre), evento chiave per consolidare la posizione del Lugana negli USA. Edoardo Peduto, direttore del Consorzio Abbiamo pensato a un calendario che unisce attività sul territorio e momenti internazionali. Il nostro obiettivo è raccontare il Lugana con un approccio innovativo, che fa vivere emozioni oltre al vino, trasmettendo valori autentici. Calendario eventi Lugana DOC autunno 2025 4–5–7 settembre: Lugana Sunset Tour, Milano Marittima – Jesolo – Follonica 11 settembre: Webinar UK con David Way 13 settembre: Vendemmia Reale a Torino 27 settembre: Gala Camera di Commercio Italiana, Ginevra 29 settembre – 2 ottobre: Incoming giornalisti USA sul Lago di Garda 5–6 ottobre: Vinitaly Chicago, desk e degustazioni 22 ottobre: Masterclass a Vienna con Christian Bauer 24 ottobre: Lugana Festival a Monaco di Baviera (con Falstaff) Il territorio e il Consorzio Tutela Lugana DOC Nato sulle colline intorno al Lago di Garda, il Lugana DOC è un vino bianco fresco, elegante e longevo ottenuto da uve autoctone Turbiana, coltivate su 2.600 ettari con 214 produttori. La denominazione, riconosciuta nel 1967 e regolamentata dal Consorzio dal 1990, esporta oltre il 60% della sua produzione in oltre 65 paesi. Il Consorzio promuove non solo la qualità enologica, ma anche pratiche di sostenibilità e un turismo enologico certificato che valorizza le cantine e il territorio, punto di riferimento per appassionati di vino, cultura e benessere. La Redazione
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Gradis’ciutta invita alla vendemmia didattica per vestire i panni del vignaiolo per un giorno Arrow Right Top Bg

21 Settembre, 2025

Gradis’ciutta invita alla vendemmia didattica per vestire i panni del vignaiolo per un giorno

    Il momento più atteso dell’anno in vigna è arrivato e Gradis’ciutta, cantina del Collio, ha scelto di condividerlo aprendo le porte a chi desidera scoprire cosa si nasconde dietro un calice di vino. La vendemmia didattica diventa così un’occasione unica per vivere dall’interno la giornata che segna l’inizio di un nuovo ciclo produttivo. Non si tratta di una semplice visita, ma di un vero percorso guidato: per qualche ora i partecipanti potranno vestire i panni di chi la vigna la vive quotidianamente, imparando a distinguere i grappoli più adatti e a raccoglierli con i gesti corretti. Dai filari alla cantina, l’esperienza permette di scoprire i segreti della raccolta e le prime fasi della vinificazione, con l’accompagnamento dello staff di Gradis’ciutta. L’enologo illustrerà le tecniche di lavorazione delle uve e l’approccio biologico che contraddistingue la filosofia aziendale, basata sulla cura della vigna e il rispetto per il territorio. La vendemmia didattica sarà proposta per l’intera durata della vendemmia, dando così la possibilità a chiunque lo desideri di partecipare in diversi giorni e vivere un’esperienza autentica a contatto con la natura. Non è solo un’attività formativa, ma anche un’occasione per entrare nel ritmo della campagna e avvicinarsi al mondo del vino con curiosità e spirito partecipativo. Il costo è di 50 euro a persona. I posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione, contattando direttamente la cantina al numero +39 0481 390237 o tramite il sito www.gradisciutta.it. Gradis’ciutta vi aspetta tra i filari del Collio per trasformare la vendemmia in un ricordo da portare con sé. La Redazione
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