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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

Vendemmia a Montefili: il tempo dell’attesa diventa raccolta Arrow Right Top Bg

1 Ottobre, 2025

Vendemmia a Montefili: il tempo dell’attesa diventa raccolta

  Settembre porta con sé la luce dorata e l’aria fresca delle colline di Panzano.   A oltre 500 metri di altitudine, tra silenzi e vento, la vendemmia a Montefili non è mai un gesto meccanico: è un rito di pazienza e precisione, dove ogni grappolo viene scelto a mano, come un dono che la natura concede. L’annata 2025 ha chiesto rispetto e attenzione. L’inverno è stato caratterizzato da piogge regolari, che hanno favorito una buona ripresa vegetativa in primavera nonostante temperature sotto la media. L’estate, calda ma non torrida, è stata contraddistinta da buone escursioni termiche, preservando acidità e profumi. Le inaspettate piogge settembrine hanno sostenuto le piante nell’ultima fase di maturazione, regalandoci così un’annata qualitativamente molto soddisfacente e dal grande potenziale di invecchiamento. Le parcelle – ognuna con la propria voce e carattere – saranno raccolte separatamente, rispettando le attitudini dei diversi suoli, con rese volutamente contenute per esaltare concentrazione e finezza. Serena Gusmeri, enologa e agronoma La vendemmia non è solo il momento della raccolta, ma il tempo in cui la vigna racconta il suo anno intero. Noi ascoltiamo, con umiltà e precisione, sapendo che il futuro di Montefili nasce da questo dialogo silenzioso. Ora in cantina c’è fermento. Ci vorranno mesi, forse anni, perché il carattere di questi vini si riveli pienamente. Ed è proprio nell’attesa che vive la promessa di Montefili: vini nati dal tempo, dall’altitudine e da una cura senza compromessi. Profilo aziendale – Vecchie Terre di Montefili Vecchie Terre di Montefili è un’icona del Chianti Classico. Fondata negli anni ’70, è oggi un punto di riferimento per chi cerca vini eleganti e profondamente radicati nel territorio toscano. La tenuta unisce tradizione, sostenibilità e precisione enologica in un’identità solida e contemporanea. Guidata da Serena Gusmeri, Montefili coltiva vigne biologiche, comprese parcelle storiche che danno vita a etichette iconiche, come Anfiteatro, un Sangiovese puro che racconta la voce più autentica della tenuta. Montefili guarda al mondo con curiosità e consapevolezza, creando vini che parlano di Toscana e portano un messaggio universale: ogni bottiglia è un racconto di territorio, tempo e visione, un equilibrio virtuoso tra radici e futuro. La Redazione
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Le Colture partner della Venice Design Biennial Arrow Right Top Bg

1 Ottobre, 2025

Le Colture partner della Venice Design Biennial

  Il Valdobbiadene DOCG incontra l’arte contemporanea   Fondata nel 1983 a Valdobbiadene e guidata oggi dai fratelli Silvia, Alberto e Veronica Ruggeri, Le Colture si distingue per una filosofia produttiva radicata nell’identità del territorio, nella qualità e nella sostenibilità. Partecipare alla Venice Design Biennial rappresenta per l’azienda un momento significativo, unendo il linguaggio del vino a quello dell’arte contemporanea. Il 4 settembre 2025, la cantina Le Colture è stata protagonista alla giornata di apertura della Venice Design Biennial, ospitata negli spazi della Venice ART Factory. Questo evento internazionale, che si tiene ogni due anni a Venezia, trasforma la città in un palcoscenico globale di creatività. L’edizione 2025 invita a riflettere sul tema “Extinction / Salvation”. Veronica Ruggeri, co-titolare della cantina Partecipare a questa edizione è stata per noi un’opportunità preziosa: crediamo che il vino, come l’arte, sia un linguaggio capace di emozionare e di trasmettere valori profondi, e per questo siamo particolarmente legati a questa collaborazione. La manifestazione resterà aperta fino al 2 novembre 2025 e propone incontri, installazioni e progetti site-specific per affrontare tematiche legate all’ambiente, alle trasformazioni sociali e al ruolo della creatività nella ricerca di soluzioni sostenibili. Nel contesto della giornata stampa, Le Colture ha proposto in degustazione il suo Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore Extra Dry “Pianer”, sottolineando come vino e arte condividano la stessa tensione verso la bellezza, l’armonia e l’autenticità. I curatori della Venice Design Biennial Da sempre vino e arte sono alleati nel creare incontro, scoperta, dialogo vero. La collaborazione con Le Colture per l’evento inaugurale della Venice Design Biennial ha rinnovato ancora una volta questa alleanza, unendo tante persone diverse in uno stesso luogo, a condividere un’esperienza intensa e a celebrare questa condivisione. La degustazione si è trasformata in un dialogo con le opere esposte, trasformando i calici di Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG in tappe di un percorso corale di identità, visione e senso di appartenenza. Le Colture conferma così la sua capacità di guardare oltre i confini dell’enologia, dialogando con arte e cultura in un contesto internazionale, costruendo legami forti tra settori diversi, accomunati dal desiderio di offrire esperienze autentiche e memorabili. La Redazione
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La Farra: il Valdobbiadene DOCG che nasce dall’autenticità e dai valori di famiglia Arrow Right Top Bg

30 Settembre, 2025

La Farra: il Valdobbiadene DOCG che nasce dall’autenticità e dai valori di famiglia

  Un racconto di passione, tradizione e territorio nel cuore delle Colline UNESCO   Nel cuore delle Colline del Conegliano Valdobbiadene, Patrimonio UNESCO, l’azienda agricola La Farra da oltre 25 anni esprime un legame autentico con la terra e la propria famiglia. Fondata nel 1997 dai fratelli Adamaria, Innocente e Guido Nardi, l’azienda porta avanti con passione l’eredità dei genitori, trasformando un sapere tramandato in vini di eccellenza che raccontano territorio, cura e identità. La Farra interpreta il Conegliano Valdobbiadene nella versione “singola vigna o Cru” e nella “Cuvée”. Le Rive di Farra di Soligo, caratterizzate da matrice calcarea unica, danno vita a un Extra Brut elegante, secco e minerale, e a un Extra Dry armonico e sapido. La Cuvée, invece, fonde uve da microzone diverse dei comuni di Farra di Soligo, Follina, San Pietro di Feletto e Pieve di Soligo, esprimendo freschezza, equilibrio e pulizia aromatica nel Millesimato Brut, morbidezza nell’Extra Dry, longevità nello “Sui Lieviti” Brut Nature e leggerezza nel Frizzante. La selezione attenta delle migliori uve Glera, l’approccio artigianale che esclude scorciatoie e il rispetto dell’ambiente sono alla base dei vini di La Farra. La viticoltura eroica delle alte colline, con vendemmie manuali e potature attente, si traduce in vini eleganti, freschi e ricchi di espressività, capaci di raccontare il paesaggio e la vita tra i filari con sincerità. I Fratelli Nardi La nostra famiglia è cresciuta tra i filari, imparando fin da piccoli il significato del sacrificio e della bellezza che la terra sa offrire”. La vita familiare e aziendale si fondono nella vendemmia come rito collettivo, nei pranzi tra le vigne e nei racconti condivisi, elementi che si riflettono nel carattere unico dei vini. Ognuno dei fratelli ricopre un ruolo chiave: Innocente cura la gestione agronomica e amministrativa, Guido la cantina con passione tecnica, Adamaria la parte commerciale e l’accoglienza in cantina. Nel 2023, il progetto enoturistico ha preso forma nel recupero del Casolare Belvedere, immerso nei vigneti eroici delle Rive dei Nardi. Questo luogo dell’anima offre esperienze che uniscono vino, cultura locale, storia e paesaggio, come degustazioni guidate, passeggiate e letture d’autore, per trasmettere i valori autentici dell’azienda. La Farra è certificata SQNPI per la produzione integrata aderente al Protocollo Viticolo del Consorzio Conegliano Valdobbiadene, con pratiche rispettose dell’ambiente. Un equilibrio continuo tra tradizione e innovazione, passato e futuro, radici e orizzonti. La Farra non è solo un’azienda vinicola, ma una famiglia che fa della sincerità, della dedizione e del rispetto per la terra i suoi principi fondamentali. Ogni bottiglia è un invito a scoprire l’anima vera delle colline di Conegliano Valdobbiadene, sorso dopo sorso. La Redazione
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IL CONSORZIO GARDA DOC AL FIANCO DEL FESTIVALETTERATURA 2025 DI MANTOVA Arrow Right Top Bg

29 Settembre, 2025

Il Consorzio Garda DOC al fianco di Festivaletteratura 2025 di Mantova

  Una partnership culturale tra vino e letteratura che consolida il ruolo del Garda come meta internazionale   Il Consorzio Garda DOC celebra il successo della 29ª edizione di Festivaletteratura di Mantova, di cui è stato sponsor e vino ufficiale. Con oltre 69.000 presenze, la manifestazione si conferma uno degli appuntamenti culturali più importanti in Italia e nel mondo, trasformando ancora una volta la città dei Gonzaga in un palcoscenico diffuso di incontri, narrazioni e convivialità. Paolo Fiorini, Presidente del Consorzio. Il Consorzio Garda DOC è onorato di essere stato partner e sponsor di un evento che rappresenta una delle più alte espressioni della cultura in Italia attraverso una collaborazione che si rinnova con continuità dal 2017. Il legame tra vino e letteratura ha radici antichissime: entrambi sono strumenti di racconto, di condivisione e di emozione. Portare il nostro vino in questo contesto significa valorizzare non solo la denominazione, ma anche l’intero territorio gardesano, che con i suoi paesaggi, la sua storia e la sua vocazione all’ospitalità rappresenta una delle mete più apprezzate e riconosciute a livello internazionale. Essere presenti al Festivaletteratura vuol dire dunque affermare la capacità del Garda di unire cultura, enogastronomia e turismo, offrendo esperienze autentiche che parlano al cuore dei visitatori. Dal 3 al 7 settembre, le denominazioni tutelate dal Consorzio sono state protagoniste negli appuntamenti istituzionali, negli spazi hospitality e in diversi eventi dedicati a ospiti e autori, diventando parte integrante della convivialità che caratterizza da sempre la manifestazione. Festivaletteratura, che nel 2026 festeggerà il trentennale, è ormai un punto di riferimento della cultura nazionale, con oltre 300 autori ospitati e cinque giorni di incontri, dibattiti, lezioni e momenti di socialità diffusa che hanno animato la città e attratto un pubblico trasversale, dai giovani agli appassionati di lunga data. La presenza del Consorzio Garda DOC consolida il rapporto tra la Denominazione e il mondo della cultura, unendo qualità enologica e palcoscenici di rilievo internazionale, rafforzando così l’immagine del Garda come destinazione capace di coniugare tradizione, gusto e innovazione culturale. La Redazione
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Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato protagonista del Settembre Astigiano Arrow Right Top Bg

29 Settembre, 2025

Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato protagonista del Settembre Astigiano

  Un mese di eventi tra Douja d’Or, Festival delle Sagre e Barbera d’Asti Wine Festival   Con l’arrivo dell’autunno, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato presenta un ricco calendario di appuntamenti che trasformeranno Asti, con le sue piazze e i palazzi storici, nel cuore pulsante di eventi dedicati alle eccellenze del vino piemontese. A settembre i riflettori si accenderanno sulla Douja d’Or (12-21 settembre), che vedrà il Consorzio protagonista in piazza San Secondo, con degustazioni, incontri e approfondimenti in collaborazione con l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, per avvicinare il pubblico all’anima vitivinicola del Monferrato. «La partecipazione del Consorzio alla Douja d’Or conferma l’impegno costante nella promozione e valorizzazione delle denominazioni tutelate, espressione autentica di un territorio straordinariamente vocato alla vitivinicoltura», sottolinea Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio. «La Douja è una festa aperta a tutti, in grado di coinvolgere appassionati, famiglie, giovani e professionisti in un’esperienza di cultura, gusto e convivialità, rafforzando la visibilità internazionale delle eccellenze del Monferrato.» Il calendario di eventi prevede: 17 settembre: “Barbera e Monfrà. Sapori di Piemonte”, in collaborazione con Coldiretti Asti, con lo chef Domenico Sorrentino che proporrà una versione speciale del panino Monfrà, da abbinare a un calice di Barbera d’Asti DOCG. 19 settembre: “Cocktail in rosso”, con Nicola Mancinone che presenterà mixology a base di Barbera e un’inedita proposta con Grignolino. 21 settembre: talk “Razza Piemontese tra origini, sostenibilità e gusto”, seguito da degustazioni di piatti e vini locali, e due masterclass sul vitigno Barbera con l’esperto Costantino Gabardi, con assaggio di formaggio di Roccaverano DOP. Durante tutta la manifestazione sarà operativo un banco degustazione con le etichette dei produttori consorziati, per un percorso completo tra le denominazioni. Il mese di settembre vedrà anche il Festival delle Sagre (13-14 settembre), con migliaia di visitatori e una postazione del Consorzio in piazza Campo del Palio, e proseguirà poi con il Barbera d’Asti Wine Festival (9-10 novembre), evento che unisce colori autunnali, profumi di tartufo e celebrazione della Barbera e dei vini di Monferrato. Douja d’Or, Festival delle Sagre e Barbera d’Asti Wine Festival si confermano momenti distinti ma integrati, capaci di trasformare il vino in esperienza e festa, rafforzando l’immagine del Monferrato come territorio dinamico e accogliente. La Redazione
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Aspettando ViniAmo arriva a Roma il 15 novembre Arrow Right Top Bg

28 Settembre, 2025

Aspettando ViniAmo arriva a Roma il 15 novembre

Una squisita anteprima … in attesa del Wine Tasting della Capitale, 15 Novembre 2025, Roma, Hotel Cristoforo Colombo Solo un assaggio… ma che assaggio! Delizie di ogni tipo ti aspettano ad Aspettando ViniAmo … Novembre s’illumina con un’anteprima di gusto e convivialità, perfetta introduzione per immaginare e prepararsi al grande evento di maggio.
Sabato 15 novembre approda all’Eur Aspettando ViniAmo …, il pre-evento firmato Minelli Wine Events che accenderà i riflettori sul mondo del vino e sulle eccellenze enogastronomiche italiane. La cornice sarà quella dell’Hotel Cristoforo Colombo di Roma, che per l’occasione ospiterà: 350 etichette selezionate 80 espositori da tutta Italia Masterclass esclusive dedicate ad appassionati e professionisti, tra cui una dedicata a un vino rosso indimenticabile: l’Amarone, interpretato dalla Cantina Sabaini, già premiata con i 4 cuori di ViniAmo. UN’ATTESA GUSTOSA TRA VINO E GASTRONOMIA Ad Aspettando ViniAmo … vino e molto altro: Cantine italiane da tutte le regioni. Gastronomia d’eccellenza: salumi, formaggi, dolci tradizionali, olio EVO, caffè e altro ancora. Sponsor dell’evento: Asbesto Holding, Le Norcinezze e Pan de Roma. L’elenco cresce ogni giorno: scopri tutte le aziende partecipanti su minelliwineevents.it. Cantine attualmente accreditate Cantina Sabaini (Veneto)
La Romiglia (Veneto)
Azienda Vitivinicola Piazzo (Piemonte)
Gozzelino (Piemonte)
Giacomo Barbero (Piemonte)
Tenuta Maffone (Liguria)
Cantina Messori (Emilia Romagna)
Castagnini Vini Apuani (Toscana)
Cantina Fassati (Toscana)
Cantina Pomario (Umbria)
Cantina Tenuta di Saragano (Umbria)
Vinicio Mita (Lazio)
Piana dei Castelli (Lazio)
Azienda Agricola Deanike (Lazio)
Azienda Agricola Debora Castelli (Lazio)
Anticelebration (Marche)
Cantina Vezzoso (Campania)
Vitivinicola Iovino (Campania)
Barbato 1907 (Campania)
Cantine Vitematta (Campania)
Cantina Ocone (Campania)
Azienda Agricola Sorelle Pepe (Puglia)
Terre di Maria (Puglia)
Tenuta Santoro (Calabria)
Vino Nibali (Sicilia)
DivinExperiences (Sicilia)
Wine Specialist Council – Associazione del Moscato di Trani Extra Vino Olio Terra e Sassi (Lazio)
Olio Pozzo Serpi (Puglia)
Caffè Carichissimo Partner (Calabria)
Fraschetti – Da Norcia per voi (Umbria)
Azienda Agricola Marco Cacioni (Lazio)
Vermouth e Gin Aroma Winebar & Enoteca (Piemonte)
Liquori e distillati Bepi Tosolini (Veneto) Una lista che si amplia e si arricchisce giorno dopo giorno fino al grande evento. Aspettando Viniamo … perché i vini speciali vanno celebrati tutto l’anno L’evento è organizzato da Minelli Wine Events, il progetto di Stefano Minelli che valorizza la cultura del vino in modo inclusivo, entusiasmante e consapevole. Anno dopo anno, il concept di ViniAmo conquista il palato – e tutti i sensi – di esperti e appassionati, grazie alla selezione di vini di nicchia, capaci di stupire ed emozionare.
Il giorno di Aspettando ViniAmo … è da cogliere al volo: segnalo in agenda! Contatti & Informazioni
Stefano Minelli: 338 3046072
minelliwine.events@gmail.com
https://minelliwineevents.it/
https://www.instagram.com/minelliwine_events/ Per gli addetti stampa la richiesta di accredito va inviata a:
giuliaferrero.press@minelliwineevents.it Per tutti gli operatori del settore (ristoratori, enoteche, rappresentanti commerciali, agenti, distributori, ecc.) è possibile richiedere l’accredito scrivendo a:
operatori@minelliwineevents.it Per la conferma dell’accredito per stampa e operatori è necessaria la mail di conferma da parte dell’organizzazione. La Redazione
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Vecchie Terre di Montefili: i riconoscimenti di Antonio Galloni premiano l’autenticità di un lavoro paziente in vigna Arrow Right Top Bg

27 Settembre, 2025

Vecchie Terre di Montefili: i riconoscimenti di Antonio Galloni premiano l’autenticità di un lavoro paziente in vigna

  Punteggi alti da Vinous sottolineano la qualità e la filosofia del vigneto di Montefili   Vecchie Terre di Montefili riceve importanti riconoscimenti da Antonio Galloni (Vinous) per le nuove annate: il Bruno di Rocca 2020 è stato valutato 96 punti, mentre il Chianti Classico 2021 ha ottenuto 94 punti ed è stato definito come “profondo, stratificato, con una personalità ammaliante”. Nel suo recente articolo dedicato al Chianti Classico 2021, Galloni ha sottolineato la qualità e l’energia dell’annata, definendo il vino di Montefili “a total knockout… una magnifica introduzione alla gamma”. Questi risultati rappresentano “il riconoscimento di una filosofia che trova le sue radici nella vigna”. A oltre 500 metri di altitudine, sopra Panzano, Montefili adotta un approccio di precisione: raccolta manuale, rispetto della biodiversità naturale, vinificazioni artigianali in piccole parcelle. La produzione è volutamente limitata, frutto esclusivo di ciò che la terra offre, senza forzature. Ogni bottiglia è preziosa per chi cerca autenticità e profondità nei vini. Punteggi assegnati da Vinous: Bruno di Rocca 2020 – 96 punti Chianti Classico 2021 – 94 punti Chianti Classico Gran Selezione Vinea Vecchia 2020 – 94 punti Chianti Classico Gran Selezione Vinea nel Bosco 2020 – 94 punti Anfiteatro 2020 – 94 punti Serena Gusmeri, enologa e agronoma di Montefili Il vero lusso sta nella misura e nell’autenticità. Ogni riconoscimento ci ricorda che la via di Montefili è quella di lasciare che sia il vigneto a parlare, con pazienza e precisione. Montefili resta fedele alla sua essenza: “creare vini che non inseguono il tempo, ma lo accompagnano con eleganza”. Ogni riconoscimento internazionale è “una tappa di un cammino fatto di cura meticolosa, autenticità rara e profondo rispetto per la terra”. Per i veri conoscitori, queste bottiglie non sono semplici etichette, ma “frammenti di un luogo e di una filosofia che vive solo qui, sulle colline di Panzano”. La Redazione
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C'era una volta. Storia di un vino Arrow Right Top Bg

27 Settembre, 2025

C'era una volta. Storia di un vino

  Correva l’anno 1773 quando un ricco commerciante inglese si imbatté con la sua nave nel porto di Marsala ..  . Il suo nome era John Woodhouse e grazie alla sua grande visione nasco io. Mi presento sono il Marsala Doc.  Nasco dall’incontro tra il vecchio me – un vino locale – e la componente alcolica capace di rendermi più strutturato ed esaltare il mio aroma. Grazie a questo processo di fortificazione fui in grado di competere con i vari Sherry e Porto già famosissimi nel mercato inglese. Man mano che acquisivo fama, diverse famiglie inglesi giunsero a Marsala – tra loro gli Ingham o  gli Whitaker.  Ma coloro che mi innalzarono agli allori della fama furono Vincenzo e Ignazio Florio, due imprenditori calabresi che, arrivati in Sicilia nel 1832 mi trasportarono in tutto il mondo grazie alla loro flotta mercantile. Divento così un brand, una vera icona del made in Italy. Nasce in quello stesso periodo la Cantina Florio che contribuisce infatti a garantirmi un’etichetta tutta italiana. A quell’epoca sono oltre 200 le cantine che nascono in quel territorio ricco di solo vento e mare, condizioni climatiche e territoriali ottimali per la mia buona riuscita. I vitigni da cui traggo origine, possiamo dire i miei genitori, sono principalmente il Grillo e il Catarratto coltivati in un territorio suggestivo sul livello del mare, la Riserva naturale della Laguna dello Stagnone. Tutto sa di magico, di divino, tutto si muove in una dimensione tra terra cielo mare vento e sole. Altra zona votata alla  mia produzione è a 250 mt sul livello del mare tra Marsala e Mazzara; ma entrambi i territori godono di condizioni climatiche ottimali alla mia crescita e sviluppo. I miei compagni di viaggio sono invece il tempo e il gusto. Loro mi accompagnano nel percorso di crescita e sviluppo.  Mentre il primo mi aspetta paziente come lui sa fare, testimoniando silenziosamente le mie fasi di affinamento e invecchiamento fino a dieci anni, regalando aromi e essenze straordinari; la piacevolezza e il gusto invece elargiscono e esaltano i sapori più complessi così riesco ad adattarmi alle svariate declinazioni di gusto. Facendo un salto temporale arriviamo ai giorni nostri   e alcune di quelle cantine costituiscono quello che oggi è il Consorzio volontario per la tutela del vino Marsala. Il Consorzio associa viticoltori, vinificatori, piccole e grandi Cantine. Ha come scopo di controllare e promuovere la produzione di qualità profondamente legata al territorio di origine. Da allora la strada percorsa è stata lunga, tortuosa e ha subito qualche battuta di arresto. Oggi le cantine associate sono diciassette. Obiettivo comune è la valorizzazione del Marsala come vino di alta qualità. Per citare qualche evento prestigioso che ha dato il giusto lustro al Consorzio, annoveriamo il Vinitaly 2024 durante il quale si è tenuta una conferenza su TERROIR MARSALA & WINEMUSEUM MARSALA con gli interventi del Presidente Renda, del vicepresidente Magnisi e del Master of Wine Pietro Russo. E’ stato organizzato un incoming per la redazione del Tg2 che ha editato un servizio sul vino Marsala andato in onda nella rubrica Italia Europa coinvolgendo i produttori della filiera vitivinicola marsalese. Il consorzio ha partecipato in Lussemburgo alle masterclass La storia di un vino moderno a cura di AIS Belgio e AIS Sicilia. Il Marsala, è il primo vino italiano arrivato sul mercato internazionale. Così gli amici del Club AIS Belgio e Lussemburgo hanno presentato la serata ai soci (e non solo) che hanno presenziato alle due masterclass svoltesi a Bruxelles e a Lussemburgo il 18 e 19 ottobre 2024. Due incontri, realizzati in collaborazione con AIS Sicilia e il Consorzio Marsala DOC e condotte da Franco Rodriquez e Ignazio Perez, che hanno entusiasmato un pubblico curioso e attento. Ciò dimostra quanto interesse riesce a suscitare questo prodotto grazie anche alla storia che si porta dietro. Il Format è stato anche il focus della seconda edizione del Marsala Doc Fest che ha visto una larghissima presenza di stampa italiana ed estera del settore enogastronomico. Una tre giorni interamente dedicati al Marsala coinvolgendo gli ospiti in una serie di attività di approfondimento per il rilancio del brand. Oggi il Marsala si presenta in una nuova veste, moderna, flessibile e capace di adattarsi e raggiungere nuovi stili di consumo senza mai perdere la sua anima autentica. Ospite di una delle cantine più prestigiose (di cui non faccio nome per par condicio) ho imparato e apprezzato personalmente qualità e declinazioni di questo vino. Oggi il Marsala è prodotto in diverse tipologie distinte per colore e affinamento. Ne ho assaggiate alcune in accoppiamento con alcuni cibi e sono arrivata a fare una scaletta personale. Marsala Oro – è ottenuto da uve bianche come il Grillo o il Catarratto, ha un colore brillante, un sapore agrumato ed è ottimo con i formaggi erborinati e i crostacei. Marsala Ambra – qui, oltre alle uve bianche si aggiunge il mosto cotto che gli conferisce un sapore più intenso. Profuma di caramello e spezie e si abbina tanto con i formaggi stagionati e piccanti Marsala Rubino – è ottenuto invece da uve rosse come il Nero d’Avola o il Perricone. Ha un sapore fruttato come di ciliegia o ribes e si abbina molto al cioccolato fondente ma anche alle carni rosse. A seconda della maturazione, il Marsala si distingue in diverse tipologie; dal Marsala Fine fino allo Stravecchio Vergine. Personalmente quest’ultimo è quello che preferisco. Non è mai dolce e lo si può gustare con un aperitivo o con il pesce. La degustazione e l’abbinamento del cibo rendono il viaggio appassionante nel mondo dell’enogastronomia oltre ad acquisire un ‘esperienza personale utile a sperimentare e formarsi un’opinione personale su un vino cosi antico e moderno al contempo.
Katia Manenti  La Redazione      Katia Manenti La Redazione    
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Cavazza celebra l’autunno con il Creari Gambellara Classico DOC Arrow Right Top Bg

26 Settembre, 2025

Cavazza celebra l’autunno con il Creari Gambellara Classico DOC

  Un bianco raro e avvolgente, figlio di un terroir unico   Montebello Vicentino (VI), settembre 2025 – L’autunno evoca colori caldi e ritmi più lenti, momenti intimi e raccolti da vivere con armonia. Proprio in questa stagione, Cavazza propone il vino perfetto: il Creari Gambellara Classico DOC, un bianco di grande personalità prodotto in quantità limitate e capace di evolvere negli anni. Il Creari prende il nome dalla collina omonima, l’unica sottozona della DOC Gambellara a matrice calcarea, un’isola rara in un territorio per il 96% di origine vulcanica. Studi di zonazione (2001-2003) hanno evidenziato queste caratteristiche pedologiche che conferiscono alla Garganega un’espressione unica, complessa e longeva. Elisa Cavazza Il Creari è la sintesi perfetta tra memoria e unicità, un bianco gastronomico che accompagna i momenti più autentici dell’autunno. La produzione del Creari comprende vendemmia tardiva e raccolta manuale in ottobre, seguite da macerazione a contatto con le bucce, fermentazione a temperatura controllata e sei mesi di affinamento sui lieviti con bâtonnage periodici. Dopo un lungo riposo in bottiglia, il vino esprime una complessità aromatica e una tensione gustativa uniche. Solo nelle annate migliori vengono prodotte 5.000 bottiglie. Al naso il Creari apre con note di frutta matura e tropicale, arricchite da sfumature speziate di zafferano e liquirizia; al palato combina morbidezza e freschezza, con una vibrante impronta minerale che garantisce longevità. Attualmente è sul mercato l’annata 2020, simbolo della sua naturale capacità di evolvere nel tempo. Se il rosso è tradizionalmente il vino dell’autunno, Cavazza sorprende con un bianco avvolgente e raro, un vino “hygge” che regala benessere profondo e intimo, calice dopo calice. La Redazione
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