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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

Torna a Sestri Levante Mare&Mosto, vino e olio ligure Arrow Right Top Bg

21 Maggio, 2025

Torna a Sestri Levante Mare&Mosto, vino e olio ligure

  Domenica 25 e lunedi 26 magio, all’ex Convento dell’Annunziata la X edizione della due giorni di degustazioni, tavole rotonde, workshop e show cooking dedicati agli appassionati e agli addetti al settore, con la finale del Miglior Sommelier di Liguria 2025.   Domenica 25 e lunedì 26 maggio 2025 torna all’Ex Convento dell’Annunziata nella Baia del Silenzio di Sestri Levante Mare&Mosto – Le Vigne Sospese, la manifestazione organizzata da Ais Liguria – Associazione Italiana Sommelier dedicata al vino, all’olio e ai sapori del territorio ligure. L’evento è realizzato in collaborazione con Regione Liguria e Comune di Sestri Levante. Il programma della manifestazione, giunta al prestigioso traguardo della decima edizione, propone due giorni interamente dedicati ai vini e agli oli liguri, con circa 80 produttori a rappresentare le otto denominazioni regionali (Rossese di Dolceacqua, Ormeasco di Pornassio, Riviera Ligure di Ponente, Valpolcevera, Golfo del Tigullio-Portofino, Colline di Levanto, Cinque Terre e Colli di Luni), insieme a una significativa presenza di produttori di olio extravergine di oliva, noti per la loro produzione di Olio Dop Riviera Ligure. L’evento è arricchito da un’ampia zona food affacciata sul mare che offre ai visitatori preparazioni gastronomiche tipiche liguri, da abbinare piacevolmente con i vini delle aziende presenti.. Alessandro Piana, vicepresidente e assessore all’Agricoltura di Regione Liguria Mare&Mosto è ormai un punto fermo per il mondo del vino e dell’olio ligure, un’occasione straordinaria per far conoscere il valore delle nostre filiere produttive e il legame profondo tra territorio, paesaggio e cultura agroalimentare. La Regione è al fianco di chi lavora ogni giorno per custodire e innovare queste eccellenze: per la viticoltura abbiamo attivato bandi OCM Vino per investimenti in cantina, ristrutturazione dei vigneti e lotta alla Flavescenza dorata, con contributi fino al 50%. Per l’olivicoltura abbiamo introdotto risorse per 20 milioni di euro con bandi ambientali, monitoraggio fitosanitario, e nuove misure dedicate all’innovazione. Attendiamo con fiducia anche il riconoscimento IGP per l’Oliva Taggiasca in salamoia, un traguardo strategico per la valorizzazione internazionale del nostro patrimonio agricolo. Ringrazio AIS Liguria, il suo presidente Marco Rezzano, i produttori e tutti gli attori coinvolti per aver reso ancora una volta Mare&Mosto una vetrina d’eccellenza e una grande occasione di crescita per il comparto. Marco Rezzano, presidente di Ais Liguria e organizzatore dell’evento Siamo arrivati alla decima edizione di Mare&Mosto. Una manifestazione che negli anni è cresciuta fino a diventare un vero punto di riferimento per gli amanti del vino e per gli operatori del settore. Per celebrare al meglio questo importante anniversario, abbiamo ampliato il programma dei due giorni, unendo alla parte già consolidata di degustazione e approfondimento anche delle novità come workshop, show cooking e uno spettacolo. Siamo orgogliosi di ospitare anche quest’anno il concorso regionale dedicato ai migliori oli certificati a marchio Dop della Liguria e la finale del concorso Miglior Sommelier di Liguria. Ringraziamo i tanti produttori che anche quest’anno impreziosiranno l’evento con i loro eccezionali vini, oli e prodotti del territorio ligure, le istituzioni, i partner e gli sponsor che hanno permesso la realizzazione di questa importante edizione.   L’ampio programma di Mare&Mosto 2025 è ricco di eventi che celebrano le eccellenze enogastronomiche della regione, un’occasione unica per gli amanti del vino e dell’olio liguri. Dalla terza edizione del Concorso Regionale Selezione Ais Eccellenze Olearie Dop Riviera Ligure, la cui finale si svolge nella giornata di domenica, alle tavole rotonde, ai workshop e alle degustazioni pubbliche delle due giornate, fino alla tradizionale finale del Concorso Miglior Sommelier di Liguria 2025 di lunedì, che chiude in bellezza i due giorni di manifestazione. Come in ogni edizione, all’interno dell’ex Convento è presente una realtà extra regionale, che quest’anno è rappresentata dal distretto “Bio in Tour”, presente a Mare&Mosto 2025 con produttori, workshop e laboratori. Un progetto nato nel 2023 con l’obiettivo di rappresentare i Distretti Biologici riconosciuti e promuovere azioni condivise per la promozione del bio e delle buone pratiche in agricoltura. Mare&Mosto 2025 si apre con un’anteprima in programma mercoledì 21 maggio alle ore 10.15 all’Aula Magna dell’Istituto Natta Deambrosis di Sestri Levante dedicata al tema del bere consapevole tra i più giovani. L’incontro, riservato agli studenti e alle studentesse, ha l’obiettivo di prevenire l’abuso di alcool tra gli adolescenti attraverso la promozione e la diffusione di una corretta e sana cultura del vino, del bere consapevole e dell’arte del degustare. L’Assessore a Scuola e Politiche Giovanili di Regione Liguria Simona Ferro Ringrazio l’Associazione Italiana Sommelier Liguria e la manifestazione Mare Mosto Le Vigne Sospese perché da tempo impegnati nella promozione e realizzazione di eventi rivolti ai giovani facendo passare il messaggio che bisogna bere nella maniera giusta e nella giusta quantità è importante far nascere e crescere nei giovani una cultura delle bevande alcoliche legata ad uno stile di vita sano e corretto e a valori positivi di socialità e convivialità, a partire dall’educazione familiare.     Il programma di domenica 25 maggio La prima giornata di domenica 25 maggio, come sempre, è dedicata al pubblico di appassionati e “wine lovers”. Mare&Mosto si apre con i saluti inaugurali del sindaco di Sestri Levante Francesco Solinas, del presidente di Ais Liguria Marco Rezzano, del vicepresidente di Regione Liguria e assessore all’Agricoltura Alessandro Piana e dell’assessore al Turismo Luca Lombardi. A seguire, alle ore 10 è in programma la tavola rotonda su “Territorio, Cultura, Turismo e Sostenibilità”, in cui intervengono gli assessori regionali Piana e Lombardi e, sul tema “La Commissione europea e il sostegno al settore vitivinicolo e olivicolo” il responsabile comunicazione rappresentanza in Italia della Commissione europea Massimo Pronio. Al termine della tavola rotonda, alle ore 11.30, viene premiato il vincitore del Concorso Regionale Selezione Ais Eccellenze Olearie Dop Riviera Ligure, giunto alla terza edizione. Dalle ore 12 in poi si entra nel vivo della manifestazione con l’apertura della sala principale dell’Ex Convento dell’Annunziata per l’incontro con gli oltre 80 produttori presenti e la degustazione di vino e olio, oltre all’area food con le più succulente offerte gastronomiche liguri proposte da Pastificio Dasso, Norcineria Armando, U Bagnun, La Sciamadda dei Vinacceri e Gelato 100% Naturale. Novità della decima edizione di Mare&Mosto i workshop e gli show cooking dedicati ad alcuni prodotti di eccellenza del territorio: sia nella giornata di domenica sia in quella di lunedì, i visitatori potranno cimentarsi nella preparazione delle trofie e del pesto al mortaio in collaborazione con  Pastificio Novella e avranno l’occasione di osservare da vicino tutti i passaggi della realizzazione della celebre focaccia ligure con lo show cooking del panificatore Ezio Rocchi, in collaborazione con TecnoClinic. Gli incontri proseguono nel pomeriggio alla scoperta delle eccellenze vitivinicole di tutto il territorio ligure: alle ore 14 è in programma la masterclass “I Rossi doc e igt del Ponente Ligure”, a cura di Vite in Riviera e condotta da Jacopo Fanciulli e Marco Rezzano, mentre alle ore 15 “Il levante ligure e le sue sapidità, dalle sabbie agli scogli”, tenuta da Marco Rezzano e Giorgio Baccigalupi. Alle ore 17 il presidente di Ais Liguria insieme ad Augusto Manfredi tengono la conferenza “Espressioni della provincia di Imperia”, con la partecipazione di alcuni produttori dell’Associazione viticoltori della provincia di Imperia. Chiude la prima giornata di Mare&Mosto, alle ore 19, lo spettacolo “Storie di uomini e vini”, cooproduzione del Teatro Nazionale Genova di e con Pino Petruzzelli, un affresco della storia d’Italia vista attraverso gli occhi di chi lavora la terra, con l’accompagnamento musicale del violino di Eliano Calamaro.   Il programma di lunedì 26 maggio La giornata di lunedì 26 maggio, dedicata a un pubblico di settore e di addetti ai lavori, si apre alle ore 10 con la masterclass sul tema della sostenibilità dal titolo “800 milioni di cellule per il vostro vino, quale miglior sicurezza?”, condotta da Daniele Stangherlin e Stefano Zaninotto. Alle ore 12 si riaprono le porte dei banchi di assaggio vino, olio e food e ritorna l’appuntamento con i workshop sulla preparazione delle trofie e del pesto al mortaio con l’esperto Maurizio Valle, sempre in collaborazione con Pastificio Novella, e lo show cooking di Ezio Rocchi “Te la do io la focaccia”, sempre con il supporto di TecnoClinic. Alle ore 14 è in programma la masterclass “Viaggio nella Sardegna Bio” a cura del Distretto Regionale Biologico Sardegna Bio, ospite extra regionale della decima edizione di Mare&Mosto, condotta da Andrea Campurra, Mario Bonamici e Angelo Concas. La giornata di lunedì 26 maggio culmina, alle ore 15.30, con la finale pubblica del Concorso Miglior Sommelier di Liguria 2025, un appuntamento fisso che da anni rappresenta la ciliegina sulla torta del programma di Mare&Mosto. Il vincitore, proclamato alle ore 17.30 Miglior Sommelier di Liguria 2025, potrà accedere alle semifinali nazionali per il Miglior Sommelier d’Italia. Mare&Mosto 2025 ha il patrocinio di Commissione Europea, Masaf – Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Camera di Commercio Genova, Camera di Commercio Riviere di Liguria, Città del Vino, Fepag – Federazione dei pubblici esercizi genovesi, Confcommercio Genova, Solidus, Distretto Florovivaistico della Liguria, Enoteca Regionale della Liguria, Olio Dop Riviera Ligure e Basilico Genovese Dop. L’evento è realizzato grazie al supporto di Bormioli Rocco, Pastificio Novella, Accessori da Vino, TecnoClinic, Acqua Calizzano e Piavettini. Mare&Mosto 2025 è realizzato con la partecipazione di Mediaterraneo, Amorim Cork Italia, Bio in Tour, Distretto Sardegna Bio, Accademia del Turismo, Olio Officina. I media partner sono Rai Liguria e Il Secolo XIX. Info utili L’evento si svolge all’Ex Convento Annunziata a Sestri Levante, facilmente raggiungibile in auto o in treno. Il programma completo, tutte le informazioni e le prevendite per le due giornate sono disponibili sul sito www.maremosto.it. Per chi acquista online, entro le ore 20 del 23 maggio 2025, l’ingresso alla sala principale con assaggi di vino, olio e food costa 30,00 € (Soci Onav, Fisar e Associazioni aderenti a Solidus 25,00 €; soci Ais e ristoratori 20,00 €). Nel prezzo del biglietto sono compresi ingresso, calice, tracolla e libretto degli espositori con penna. Con la partecipazione di Accessoridavino sarà possibile incidere un nome o una piccola frase, direttamente sul calice dell’evento, per creare un ricordo della giornata. In attesa della decima edizione di Mare&Mosto è in programma l’iniziativa collaterale “Calici in Baia”, che vede il coinvolgimento di enoteche e ristoranti di Sestri Levante fino a lunedì 26 maggio nella preparazione di menù, aperitivi e abbinamenti gastronomici con vini liguri, valorizzando al contempo olio dop e basilico nei loro menù. L’elenco completo dei locali aderenti è consultabile sul sito www.maremosto.it. La Redazione
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Cantine Aperte a Vistorta Arrow Right Top Bg

21 Maggio, 2025

Cantine Aperte a Vistorta

  Sabato 24 e domenica 25 maggio la tenuta di Sacile apre le porte a degustazioni, passeggiate nel parco ottocentesco e laboratori dedicati alla coltivazione delle orchidee.   Sabato dalle 19.00 alle 21.00 speciale appuntamento con l’Aperitivo in Cantina Sabato 24 e domenica 25 maggio 2024, la tenuta Vistorta di Sacile (PN) apre le sue porte per l’atteso appuntamento di Cantine Aperte, evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino FVG che ogni anno attira wine lovers e visitatori, desiderosi di esplorare le radici del territorio attraverso visite guidate e degustazioni. Il fine settimana sarà così un’occasione unica per scoprire l’anima vinicola di Vistorta, immersa in un contesto naturalistico e architettonico d’eccellenza. Il programma si snoda per l’intero weekend, dalle 10.00 alle 18.00, con degustazioni dei vini prodotti dall’azienda, passeggiate guidate nel suggestivo parco ottocentesco con partenze ogni ora, e laboratori dedicati alla coltivazione delle orchidee, che si terranno sabato alle 15.00 e domenica alle 10.00. Ma il momento clou sarà l’Aperitivo in Cantina, in programma sabato 24 maggio dalle 19.00 alle 21.00, un’esperienza da non perdere per chi vuole vivere la tenuta in un’atmosfera più intima e conviviale. Gli ospiti potranno gustare una raffinata selezione di etichette Vistorta accompagnata da proposte gastronomiche del territorio, pensate per esaltare il legame tra il vino e il suo territorio. Tra i vini più rappresentativi di Vistorta spicca il Merlot Vistorta, fiore all’occhiello della produzione, un rosso elegante e longevo che incarna l’anima del territorio friulano e gli studi di Brandino Brandolini d’Adda e dell’enologo Alec Ongaro su questo vitigno. Accanto a lui, il binomio Bianca e Brando, due vini da monovitigno (rispettivamente 100% friulano e 100% merlot) che vengono prodotti con tecniche tradizionali come la prolungata macerazione sulle bucce, le follature manuali, le fermentazioni spontanee in botti aperte. Cantine Aperte a Vistorta offre l’occasione di entrare in quello che è uno dei luoghi più suggestivi del Friuli Venezia Giulia. Nel cuore del borgo di Vistorta, a Sacile (PN), sorge la storica villa in stile neoclassico completata nel 1872, circondata da un parco di sette ettari progettato negli anni Sessanta dal celebre paesaggista inglese Russell Page. Appartenente alla famiglia Brandolini d’Adda fin dal 1780, la tenuta è un esempio virtuoso di viticoltura biologica e cura del paesaggio. Il parco, popolato da alberi monumentali e attraversato da eleganti specchi d’acqua, fa parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani. Un luogo dove il fascino della storia, la quiete della natura e la tradizione agricola convivono in perfetto equilibrio, rendendolo una vera perla del territorio.   Info e prenotazione obbligatoria a vistorta@vistorta.it e 0434 71135  
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Giulio Cocchi al Roma Bar Show 2025 Arrow Right Top Bg

21 Maggio, 2025

Giulio Cocchi al Roma Bar Show 2025

  Cocchi torna al Roma Bar Show 2025, che si terrà al Palazzo dei Congressi il 26 e 27 maggio. La posizione sarà al primo piano, nello stand F-05. La due giorni di Cocchi sarà caratterizzata da guest shift esclusive, in collaborazione con alcune tra le più talentuose e riconosciute professioniste della scena internazionale della mixology: due appuntamenti per celebrare i prodotti Cocchi in una chiave gustosa, internazionale, contemporanea, raffinata e sorprendente. In degustazione: Storico Vermouth di Torino
Cocchi Americano
Cocchi Rosa
Vermouth di Torino Extra Dry
Dopo Teatro Vermouth Amaro
Barolo Chinato Lunedì 26 maggio | 11:00 – 17:00 Lucia Montanelli & Denise Elisei
Due icone della mixology femminile, oggi rispettivamente Bar Manager e Head Bartender del Vesper Bar al The Dorchester di Londra, per una proposta di altissimo livello tecnico e creativo: tra note fruttate, botaniche e sparkling, i loro cocktail valorizzano il ventaglio aromatico dei vini aromatizzati di Cocchi in abbinamenti originali e memorabili. Menu: Thunderball – Cocchi Americano, pineapple, sage sauvignon, Fever Tree mediterranean tonic Spindrift – Cocchi Vermouth di Torino Extra Dry, Glenmorangie 12, peach & sandalwood, Three Cent fig leaf soda Black Pearl – Cocchi Americano Rosa, rose champagne syrup, forbidden molasses, lychee, Cocchi Brut Martedì 27 maggio | 11:00 – 17:00 Iolanda Carrieri Dal sofisticato Baudry Greene, a Londra, arriva a Roma una delle voci più interessanti della nuova mixology europea. Ex Bar Termini a Soho, oggi Iolanda sperimenta una nuova idea di ospitalità: classica ma audace, con un forte legame con la cultura del bere italiano. Al Roma Bar Show presenterà tre signature cocktail che riflettono lo spirito di Baudry Greene e l’eleganza di Cocchi. Menu: Spritz all’Americano – Cocchi Americano, lemon cordial, Cocchi Brut Mind the Stairs – Calvados, Cocchi Dopo Teatro, fino sherry, crème de poire Clair Negroni – London Dry Gin, Cocchi Americano Rosa, Suze   Entrambe le guest shift si terranno presso lo stand Cocchi con orario continuato dalle 11 alle 17. Due giornate per esplorare l’universo dei vermouth e degli aperitivi firmati Cocchi, in una delle cornici che ha saputo affermarsi tra le più importanti per la cultura del bere miscelato in Italia. TAKEOVER AL DRINK KONG DI ROMA In occasione del Roma Bar Show, lunedì 26 maggio il Vesper Bar del The Dorchester sarà ospite di Drink Kong di Piazza San Martino ai Monti per un evento esclusivo che si terrà nella Japanese Room, una sala ispirata agli “hidden bar” di Tokyo. Una degustazione su prenotazione con food pairing studiato ad hoc, per quattro cocktail firmati da Lucia Montanelli, in un’atmosfera intima e riservata, Tre gli slot orari disponibili (20:00–20:30; 21:00–21:30; 22:00–22:30) ognuno riservato a un massimo di 10 persone. Biglietti e prenotazioni: drinkkong.com   La Redazione
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Il vino italiano non ha più segreti Arrow Right Top Bg

19 Maggio, 2025

Il vino italiano non ha più segreti

  Di app dedicate al mondo del vino ne abbiamo viste tante, eppure TellyWine® si prospetta di rivoluzionare il settore, in grado com’è di offrire in tempo reale informazioni su ogni referenza italiana, ben oltre quanto riportato per legge in etichetta, attraverso due semplici scatti del telefonino.  Che genere di consumatore di vino sei? Un assaggiatore esperto, un appassionato, oppure un timido neofita? Qualsiasi sia la tua modalità di approccio alla bottiglia, la nuova app che sto per raccontarti ti supporta nella scoperta, nella scelta e nel ricordo del vino che ti sta incuriosendo, in modalità del tutto gratuita ed istantanea, a tua disposizione sempre e ovunque.  Un amplificatore di informazioni TellyWine® è in grado di trasformare ogni bottiglia in un vero e proprio ambasciatore della cantina che l’ha prodotta, senza che la cantina stessa debba cambiare nulla del proprio ciclo produttivo di etichettatura. Attraverso un sistema di raccolta e sviluppo dei dati l’app legge, capisce ed interpreta le informazioni già presenti in etichetta per integrarle con tutte quelle che possono servire al consumatore, al fine di migliorarne l’esperienza di selezione, acquisto e degustazione.  Nessun QR code, dunque, basta puntare il nostro smartphone verso l’etichetta (e la sua retro) per ottenere una serie di informazioni sulla bottiglia che desideriamo approfondire.  Il sistema operativo di TellyWine® si basa sull’intelligenza artificiale (AI), la realtà aumentata (AR), il riconoscimento e interpretazione dei testi (OCR) e l’interazione con una base di conoscenza appresa su dati di legge (leggi nazionali e disciplinari di produzione). Grazie al mix di queste tecnologie è in grado di riconoscere e catalogare tutti i vini italiani attraverso più di 30 parametri – precisi ed affidabili – che riguardano il produttore, la tipologia di vino e le specifiche della singola referenza, sia in termini ampelografici che enologici.  Non solo questione di interfaccia La caratura della digitalizzazione va ben oltre l’appeal dell’interfaccia. Gli aspetti focali riguardano la fruibilità e l’interazione. Oltre ad essere estremamente intuitiva e facile da utilizzare, questa nuova app fornisce uno strumento interattivo di raccolta dati, relativo alle note di degustazione e le considerazioni personali dei vini presi in esame. Una sorta di “taccuino digitale” dove archiviare i propri pensieri, senza che gli stessi vengano divulgati in rete, o condivisi con nessun altro.  A proposito di salute TellyWine® è stata pensata per fornire informazioni e curiosità ben oltre quelle presenti per legge in etichetta. Un occhio di riguardo – quanto mai attuale – è stato indirizzato ai valori nutrizionali del vino e al suo impatto alcolemico, con specifica distinzione tra uomo e donna, stomaco pieno o vuoto, dato che le soglie mutano – per ragioni enzimatiche – proprio in base a queste variabili.  Se il consumo del vino deve essere commisurato alle caratteristiche fisiche e all’alimentazione di ogni singolo individuo, l’app in questione si propone di divenire un pragmatico strumento di calcolo, da affiancare al buon senso.  Una bussola per il consumatore moderno Il 2,5% dei consumatori contemporanei appartiene alla categoria dei cosiddetti “adattatori precoci”. Si tratta di clienti predisposti ad indagare, approfondire e sperimentare. La restante parte è considerabile a basso livello di coinvolgimento e si affida, con maggiore frequenza, ai cosiddetti “facilitatori della scelta”, ovvero marca, packaging, prezzo ed eventuali premi conseguiti. Si tratta di un’utenza sempre più tecnologica, di natura infedele e molto spesso disorientata.  Niente di più comprensibile considerando la natura dell’offerta nazionale che propone al cliente la bellezza di 644 diverse varietà di uva, 530 tra DOP e IGP, e – per non farsi mancare nulla – 4128 Menzioni varie (tra MeGa, Uga, Rive, Vigna, Sorì, eccetera) Le etichette nazionali prodotte ogni anno sono 420.000. Di fronte a questi numeri risulta ancora più strategico proporre uno strumento di conoscenza, pratico e veloce, in grado di accompagnare il cliente nella giungla dell’offerta, supportandolo nella comprensione della terminologia di settore.  Un servizio provvidenziale quando ci si trova tra gli scaffali gremiti di un supermercato, in enoteca, oppure tra i banchi di una fiera di settore.  Un sistema che impara Il progetto nasce nel 2018 dall’omonima start-up fondata da Ivano Valmori, uomo cardine della digitalizzazione del vino italiano, agronomo e informatico, docente e giornalista. Insieme a lui un pool di professionisti qualificati nel settore del vino e dell’informatica hanno unito le proprie competenze per generare un sistema digitale intuitivo e dinamico in grado di leggere, interpretare, mappare e archiviare tutte le etichette del vino italiano.  Ad oggi TellyWine® è un MVP (minimum viable product) ovvero un prodotto in fase di test addestrativo per l’intelligenza artificiale. Una sorta di bambino che impara a camminare, attraverso l’esperienza, lungo traiettorie ben chiare ai suoi lungimiranti genitori.  In ogni caso – già in questa prima versione – è in grado di riconoscere qualsiasi vino prodotto nel nostro paese, indipendentemente dall’adesione della singola cantina all’iniziativa.  Lo screening, per ora, è legato alla parte normativa e legale.  I successivi sviluppi punteranno all’integrazione diretta con i servizi proposti dalle cantine prese in esame, dai sistemi di prenotazione delle esperienze enoturistiche, agli shop aziendali.   Indipendenza e neutralità Il principio fondante di TellyWine® è quello di generare cultura senza mettere in atto meccanismi di concorrenza con nessun altro operatore del comparto. Raccogliere ed amplificare le informazioni non significa volersi sostituire alle guide, ai sommelier, oppure ai marketplace digitali.  Al contrario, questo strumento di cultura, si pone l’obiettivo di integrare l’educazione di chiunque manifesti curiosità nei confronti del vino, in maniera fruibile, neutrale e del tutto trasparente. Provare per credere. Paola Restelli Wine Immersion Blend News
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Merano WineFestival Calabria. Essenza del Sud Arrow Right Top Bg

19 Maggio, 2025

Merano WineFestival Calabria. Essenza del Sud

Dal 7 al 9 giugno la prima edizione dell’evento che celebra e valorizza l’identità enogastronomica e la biodiversità della Calabria.   Merano WineFestival approda in Calabria con la prima edizione di “Merano WineFestival Calabria – Essenza del Sud”: da sabato 7 a lunedì 9 giugno, tre giorni alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche calabresi, tra degustazioni e approfondimenti. Merano WineFestival, uno degli eventi enologici più prestigiosi in Europa, approda al Sud Italia con la prima edizione di Merano WineFestival Calabria – Essenza del Sud, in programma dal 7 al 9 giugno 2025 a Cirò (KR). Un’opportunità unica per celebrare l’eccellenza vinicola calabrese e il meraviglioso territorio che fu culla della Magna Grecia. La manifestazione nasce dalla partnership tra Merano WineFestival e l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Calabria, in collaborazione con l’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese e il Consorzio di Tutela Vini DOC Cirò e Melissa. SABATO 7 GIUGNO A CIRÒ: UN OMAGGIO ALLA BIODIVERSITÀ Il festival prende il via sabato 7 giugno alle ore 17.00 nel centro storico di Cirò con la cerimonia del taglio del nastro, cui seguirà un’immersione tra i sapori, le tradizioni e la biodiversità dei territori vitivinicoli del Sud Italia. Il centro storico ospiterà 9 banchi di assaggio, ognuno dedicato a un vitigno autoctono, per un totale di circa 180 etichette selezionate e presentate da sommelier esperti. Tre isole gastronomiche, animate da 10 chef del territorio, racconteranno la Calabria attraverso piatti tipici rielaborati con creatività. Il percorso include anche l’Enoteca di Cirò, un focus sulle biodiversità regionali con la partecipazione di 5 regioni ospiti, il Museo Luigi Lilio e una cornice musicale dal vivo per un’esperienza sensoriale completa. 8 E 9 GIUGNO A BORGO SAVERONA: LE GRANDI FIRME DEL GUSTO Nelle giornate di domenica 8 e lunedì 9 giugno, il Merano WineFestival Calabria si trasferisce nella raffinata cornice di Borgo Saverona a Cirò Marina. Oltre 130 espositori del mondo wine & food accoglieranno il pubblico per due giornate di degustazioni illimitate, showcooking con grandi chef e momenti di intrattenimento. Domenica 8 si comincia con la sciabolata inaugurale e la consegna dei WineHunter Award Calabria 2025 alle migliori eccellenze selezionate. Dalle 18.00 alle 24.00 si alterneranno i banchi di degustazione, le creazioni culinarie, musica dal vivo e lounge a bordo piscina. Dalle 19.30 alle 22.00, il format “Chef on the Table” vedrà protagonisti alcuni tra i più acclamati interpreti della cucina calabrese: Luca Abbruzzino (Ristorante Abbruzzino Oltre), Antonio Biafora (Ristorante Hyle) e Caterina Ceraudo (Ristorante Dattilo), insieme al pizzaiolo Daniele Campana(Campana 12), partner tecnico del forno Moretti. Lunedì 9 giugno, sempre dalle 19.30 alle 22.00, si alterneranno ai fornelli Nino Rossi (Ristorante Qafiz) e Riccardo Sculli (Ristorante Gambero Rosso). Il protagonista della pizza sarà Roberto Davanzo (Bob Alchimia a Spicchi), con una proposta creativa ispirata agli ingredienti del territorio.Elemento distintivo sarà il Social Garden, uno spazio dinamico pensato per connettere produttori, giornalisti, influencer e wine lovers in un’atmosfera rilassata e creativa. Talk e interviste live animeranno le serate, tra musica, aperitivi e mixology d’autore. Tra domenica 8 e lunedì 9 giugno si terrà inoltre il convegno scientifico “Respiro e Grido della Terra”, curato dal professor Attilio Scienza e dalla dott.ssa Anna Schneider, dedicato alla biodiversità vitivinicola del Sud Italia e ai futuri scenari legati alla sostenibilità del comparto agricolo. Il festival si concluderà alle ore 23.30 con “Magna Grecia Metodo Classico”, un brindisi a bordo piscina per celebrare l’eccellenza delle bollicine calabresi. Un evento imperdibile per appassionati, professionisti del settore e turisti desiderosi di scoprire le eccellenze del Sud Italia, che avranno la possibilità di immergersi nella cultura del vino e della cucina calabrese, in un contesto che celebra storia, passione e qualità. Aperta la vendita dei tickets online, nonché le procedure di accredito per la stampa e gli operatori del settore. La Redazione
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18 Maggio, 2025

Sol2expo debutta a Shenzhen. L’olio d’oliva piace ai giovani cinesi, sempre più attenti alla salute e attratti dalla dieta mediterranea.

Tre giorni di eventi che spaziano da masterclass e degustazioni guidate dei prodotti vincitori del Concorso Sol d’Oro fino alle proposte “mixoilogy” a base di olio extravergine con aziende espositrici da Italia, Spagna, Grecia e Cina.   Gan Lan You (olio d’oliva) è una parola sempre più utilizzata dai giovani cinesi che, dopo la pandemia, sono ancora più attenti alla salute e attratti dalla Dieta Mediterranea. La conferma viene da SOL2EXPO, la manifestazione di Veronafiere dedicata alla filiera oleicolo-olearia che debutta quest’anno a Shenzhen nell’ambito della terza edizione di Wine To Asia (9-11 maggio), promossa sempre dalla Fiera di Verona con la propria società nella RPC, in programma fino a domenica 11 maggio nella città che con Hong Kong e Macao forma il trittico della Greater Bay Area, una delle economie più dinamiche dell’Asia. La rassegna propone un cartellone di eventi che spaziano da masterclass e degustazioni guidate dei prodotti vincitori del Concorso Sol d’Oro, fino alle proposte “mixoilogy” a base di olio extravergine con aziende espositrici da Italia, Spagna, Grecia e Cina. Na Xie -Alvita Shanghai Trading Co. Ltd L’olio d’oliva vergine ed extravergine italiano ha un posizionamento molto alto e un mercato che guarda alla qualità assoluta del prodotto”, conferma Na Xie di Alvita Shanghai Trading Co. Ltd., che importa esclusivamente oli made in Italy ed è anche assaggiatrice del Sol d’Oro, il concorso internazionale di SOL2EXPO. “È fondamentale informare, educare e formare per far conoscere come cucinare e abbinare l’olio d’oliva in particolare con i piatti della cucina cinese ed è parte della mia attività rivolta alla ristorazione e al canale horeca. Il consumatore finale, invece, si raggiunge specialmente online con la piattaforma T-Mall e giocano in questo caso un ruolo importante gli influencer che sono molto seguiti dai giovani. Proprio per questo SOL2EXPO ha puntato su un programma di degustazioni formative guidato da Marino Giorgetti, capo panel del Sol d’Oro, che sta riscuotendo un notevole successo tanto da aver raddoppiato nel primo giorno di rassegna le sessioni inizialmente previste. Marino Giorgetti, capo panel del Sol d’Oro Coinvolgiamo gli operatori e il pubblico dei giovani presenti in sessioni che insegnano come riconoscere l’olio d’oliva, a trovare il “falso olio”, ossia quello difettato, e si conclude con la degustazione di alcuni degli oli extravergine vincitori del Sol d’Oro. Al termine, consegniamo un diploma molto apprezzato dai partecipanti. Anche se è un mercato ancora di nicchia, con circa 200 milioni di euro complessivi di importazione nel 2024 di cui il 10% made in Italy (fonte: ufficio ICE di Guangzhou), l’olio italiano ha un posizionamento di alto livello come conferma Cynthia Wu di Finigate che importa prodotti fine food in Cina. Tra questi, l’olio dell’azienda siciliana Cutrera che espone a Shenzhen: “Il nostro cliente tipo sono gli hotel 5 stelle, l’horeca premium, alcuni ristoranti Michelin e quelli fine dine italiani”. Massimiliano Tremiterra, responsabile dell’ufficio ICE Agenzia di Guangzhou (Canton) Le potenzialità di ampliare il mercato sono reali, ma per farlo bisogna tenere alto il tema della Dieta Mediterranea di cui l’olio d’oliva è percepito dai cinesi, soprattutto dai giovani, come elemento essenziale, un nutrimento salubre e benefico e che traina potenzialmente altri prodotti italiani quali la pasta, il riso, i formaggi e molti ancora. Per Na Xie “è fondamentale promuovere in questa fase l’olio d’oliva proveniente di tutti i paesi” ed è per questo che insieme ai produttori italiani sono presenti anche quelli da Spagna, Grecia e Cina, dove la prima pianta di olivo fu portata nel 1964 dal Presidente della Repubblica Popolare Englai Zhou di rientro da un viaggio in Albania. Xiao Yan Xa, proprietaria della Zhongze Olive Estate Abbiamo 1300 ettari di una cultivar greca e più varietà spagnole e italiane, produciamo in media 460 tonnellate di olio all’anno nel nostro frantoio con tecnologia italiana, oltre a olive da tavola: prodotti destinati prevalentemente al consumo interno, che raggiungiamo attraverso il canale online, alla ristorazione locale e per regali aziendali dove l’olio d’oliva è molto apprezzato. Avere una crescente produzione locale, rende più facile la conoscenza del prodotto sul mercato: per l’olio d’oliva, ora la Cina è più vicina. La prossima edizione di SOL2EXPO a Verona è in programma dal 1 al 3 marzo 2026. La Redazione
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17 Maggio, 2025

Sicilia en Primeur 2025 lancia il manifesto sul futuro del vino a partire dalla tutela del suo valore culturale

Si è conclusa a Modica la XXI edizione dell’evento ideato da Assovini Sicilia. 100 giornalisti da tutto il mondo hanno partecipato ai press tour e al convegno che ha messo al centro il dibattito attuale e l’importanza della cultura del vino come consumo consapevole, enoturismo e sostenibilità Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia La Sicilia del vino, instancabilmente resiliente, riflette sul passato e si proietta con determinazione verso il futuro, trovando nell’associazionismo la forza per avanzare e crescere incessantemente. Il messaggio di Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia, chiude la XXI edizione di Sicilia en Primeur, sottolineando il ruolo centrale dell’associazione nel dibattito globale che riguarda il mondo del vino, definendo un manifesto programmatico che fa leva sul valore culturale del vino e sui fattori principali che oggi lo definiscono: enoturismo, sostenibilità, consumo consapevole, qualità produttiva. È stata la città di Modica e il suo scenario barocco – dal Castello dei Conti al Teatro Garibaldi – ad aver ospitato la più importante vetrina itinerante del vino siciliano, dedicata all’anteprima dell’ultima annata, ideata ed organizzata da Assovini Sicilia sin dal 2004. Un viaggio nel cuore della Sicilia del vino: gli undici enotour che hanno condotto la stampa internazionale alla scoperta delle diverse anime vinicole dell’isola hanno consacrato il successo di un format che fa del territorio il suo protagonista. Oltre trecento etichette, presentate in una degustazione tecnica guidata dall’AIS, hanno offerto una vibrante testimonianza del dinamismo e della qualità che animano i produttori siciliani. Sempre più attenzione ai contenuti, con la nuova formula dei quattro talk che ha permesso di approfondire tematiche attuali come la comunicazione nelle nuove generazioni, il neuromarketing, la tutela e valorizzazione delle produzioni vitivinicole grazie ai nuovi contrassegni di Stato. Con il convegno “La Cultura del vino in Sicilia: una storia millenaria che guarda al futuro”, ospitato presso il Teatro Garibaldi di Modica, Assovini Sicilia punta i riflettori sull’attualità del fattore vino nel contesto economico-politico e sociale, offrendo nuovi spunti e riflessioni.  Moderato da Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera, il convegno si è aperto con i saluti istituzionali dell’assessore all’Agricoltura Salvatore Barbagallo, e di Felice Assenza, capo dipartimento ICQRF (Ispettorato centrale qualità e repressione frodi) del Masaf, che ha sottolineato l’importanza di “rafforzare i sistemi di tracciabilità e controllo per proteggere l’identità e la competitività del nostro vino nel mondo. Questi controlli – ha affermato Assenza – non solo tutelano il consumatore, ma garantiscono anche una leale concorrenza tra produttori, contribuendo a eliminare dal mercato prodotti contraffatti e a contrastare il fenomeno dell’Italian sounding, particolarmente diffuso all’estero”. A partire dal pay-off di questa XXI edizione, La Cultura del vino in Sicilia: una storia millenaria che guarda al futuro, è la cultura, il leitmotiv e filo conduttore tematico del convegno, declinato nei diversi contributi dei relatori, i quali hanno ragionato, ciascuno secondo la propria area di competenza e azione, su possibili soluzioni e scenari. Mariangela Cambria, Presidente di Assovini Sicilia, nello speech inaugurale ha sottolineato: Oggi, di fronte alle sfide globali che vedono il vino al centro di un acceso dibattito, è fondamentale tornare alle nostre radici per riflettere e rispondere alle sfide future. La prossima sfida per Assovini Sicilia non è solo mantenere alta la qualità della produzione vinicola e investire in sostenibilità, ma anche tutelare il valore culturale contro dinamiche internazionali restrittive, contro un pensiero che criminalizza un prodotto di civiltà, conoscenza, bellezza e tradizione. Il Master of Wine Andrea Lonardi ha gettato le basi per un manifesto programmatico dal titolo Il fattore S: l’unicità del continente vitivinicolo siciliano, e ha esplorato il futuro del vino siciliano attraverso dodici parole chiave che iniziano per “S” – da scenario a sogno – offrendo una riflessione profonda su identità, sostenibilità e visione strategica. Andrea Lonardi – Master of Wine È necessario trattenere i giovani, valorizzare i siti identitari oltre l’Etna, creare vini e narrazioni contemporanei, formare una nuova generazione di viticoltori per affrontare le sfide. Il vino siciliano può rimanere ancora simbolo culturale e sogno condiviso, se guidato da visione e responsabilità ma con preparazione, metodo e disciplina. Si scrive enoturismo e si legge cultura del vino, del viaggio e del territorio. Dalla vigna alla vetrina digitale: il Sud che innova tra eventi, e-commerce e nuovi modelli di accoglienza per l’enoturismo, è stato il titolo dell’intervento dei docenti dell’Università Lumsa, Dario Stefàno e Antonello Maruotti, i quali hanno illustrato e commentato i risultati del focus sulla Sicilia della ricerca condotta dal nuovo Centro Studi Enoturismo e Oleoturismo dell’Università LUMSA, guidato dallo stesso Dario Stèfano. Dario Stefàno, presidente del Centro Studi Enoturismo e Oleoturismo dell’Università LUMSA, e Antonello Maruotti, docente di Statistica (Lumsa Università). L’offerta enoturistica nel Sud Italia, ed in particolare in Sicilia, che emerge dell’indagine del CESEO, disegna un modello dinamico, radicato nella tradizione ma capace di coniugare innovazione ed esperienzialità. Vendita diretta ed e-commerce export si caratterizzano sempre più come canali strategici di crescita economica, con l’online che assume sempre maggiore rilievo nel fatturato Il dibattito si è arricchito con il tema Awareness e cultura del vino: per un consumo informato e consapevole, ovvero il rapporto tra vino e salute, discusso da Sara Farnetti, specialista in Medicina Interna e in Fisiopatologia del Metabolismo e della Nutrizione. Sara Farnetti Il vino è un patrimonio unico, genuino, culturale e come tale va preservato. Non ha senso presentare un divieto di consumare alcolici, sarebbe logico ed efficace rendere consapevoli al consumo, deliberare in modo autonomo una revisione delle abitudini. In tal modo realizziamo un cambiamento culturale, insegniamo il rispetto e la cura dell’individuo. Alessio Planeta Infine, la cultura del vino in Sicilia oggi non può prescindere dal ruolo della sostenibilità e della Fondazione SOStain Sicilia, che si dimostra sempre più uno strumento fondamentale per il presente ed il futuro del vino siciliano. Sul palco di Sicilia en Primeur, Alessio Planeta, consigliere della Fondazione SOStain Sicilia, ha presentato i nuovi progetti come “Honeybees and vineyard” sul ripopolamento ape e biomonitoraggio apistico, e la “Bottiglia leggera – CentoperCento Sicilia” che mira alla riduzione dell’impronta carbonica. La Fondazione SOStain Sicilia, nata dalla volontà e dalla sinergia tra Assovini Sicilia e il Consorzio di Tutela vini Doc Sicilia, conta oggi quarantaquattro aziende associate e 23,6 mila bottiglie certificate SOStain Sicilia. Gran finale al Castello dei Conti di Modica con il walk-around tasting che ha visto 57 cantine associate protagoniste dell’incontro con la stampa, oltre all’eccellenza della produzione vinicola con 300 vini in degustazione. Sicilia en Primeur è stata anche l’occasione della collaborazione tra Assovini Sicilia e La Sicilia di Ulisse, l’associazione che riunisce le eccellenze siciliane nei settori dell’ospitalità, della gastronomia e della viticultura, che ha curato la cena di chiusura della manifestazione. Tony Lo Coco, presidente La Sicilia di Ulisse Sicilia en Primeur è un ulteriore importante tassello nel progetto di collaborazione tra Assovini e La Sicilia di Ulisse finalizzato a promuovere la nostra regione attraverso le sue eccellenze di cibo, vino e ospitalità. Aver offerto agli ospiti l’esperienza dell’alta cucina siciliana, abbinata ai grandi vini del territorio, è stata senza dubbio la più autentica forma di promozione della nostra isola, espressione viva della sua cultura e della sua identità. Altra sinergia messa in campo durante Sicilia en Primeur, è l’evento organizzato insieme all’Enoteca Regionale Sicilia Sud- Est e l’Ats Strade del vino Cerasuolo di Vittoria, dedicato a una delegazione di giornalisti nazionali ed esteri, ospiti di una degustazione alla scoperta dei vini del territorio. Mariangela Cambria – Presidente di Assovini Sicilia Il vino non può essere privato della sua essenza più pura: il suo valore culturale. La nostra cultura del vino promuove il brand Sicilia nei mercati di tutto il mondo, valorizzando la sua storia, diversità e unicità. La Redazione
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Concorso Nazionale del Pinot Nero: svelati i vincitori Arrow Right Top Bg

16 Maggio, 2025

Concorso Nazionale del Pinot Nero: svelati i vincitori

  Nuovo record di partecipazione all’evento che anticipa la 27ª edizione delle Giornate altoatesine del Pinot Nero, in calendario dal 16 al 18 maggio. Al concorso sono stati presentati ben 116 vini dell’annata 2022, provenienti da dieci diverse regioni vinicole. Il vincitore è un rappresentante dell’Alto Adige: il Pinot Nero Ludwig di Elena Walch. Il Concorso Nazionale del Pinot Nero, che anticipa le Giornate Altoatesine del Pinot Nero, diventa sempre più importante. Nei giorni scorsi la giuria specializzata e composta da 43 giurati tra enologi, sommelier e esperti del settore di alto calibro provenienti da diverse regioni, ha assaggiato ben 116 vini dell’annata 2022, prodotti in Trentino, Val d’Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Toscana, Umbria, Sicilia e nella regione ospitante dell’Alto Adige. Ad imporsi è stato il Pinot Nero Ludwig di Elena Walch, seguito a brevissima distanza dal Pinot Nero Riserva Burgum Novum di Castelfeder e dal Pinot Nero Riserva Trattmann della Cantina Girlan che si sono guadagnati rispettivamente il secondo e il terzo gradino del podio. Al quarto posto, invece, festeggiano a pari merito il Pinot Nero Riserva Maglen (Cantina Tramin) e il Pinot Nero Monticol (Cantina Terlano). Oltre ai vincitori della classifica, sono stati premiati anche i migliori vini delle singole regioni vinicole. Quello di Elena Walch è stato, oltre che il vincitore assoluto, automaticamente anche il miglior vino partecipante per l’Alto Adige, mentre per le altre regioni si sono distinti il Grosjean Vins (Valle d’Aosta), il Castello di Spessa (Friuli Venezia Giulia), il Conte Vistarino (Lombardia), il Bricco Maiolica (Piemonte), il Feudo Arancio (Sicilia), il Fattoria di Cortevecchia (Toscana), il Maso Cantanghel (Trentino), il Torre Bisenzio (Umbria) e il Borgo Stajnbech (Veneto). Con i loro Pinot Nero, sono arrivate in finale anche le cantine trentine Furletti e Mori Colli Zugna nonché le aziende altoatesine Tenuta Castel Sallegg, Azienda Agricola Falkenstein, Ferruccio Carlotto, Josef Weger, Cantina Bozen, Cantina Valle Isarco, Cantina Kurtatsch, Weingut/Tenuta Kollerhof, Malojer-Gummerhof, Manincor, Pfitscher, Salurnis, Cantina Colterenzio, Tenuta Ploner, Tenuta Peter Sölva, Pitzner Winery & Suites, Seeperle e Weingut Tenuta Rohregger. Ines Giovanett, presidente del Comitato organizzatore delle Giornate Altoatesine del Pinot Nero, si dichiara molto soddisfatta non solo per il numero dei vini iscritti al concorso, ma soprattutto per la loro qualità Anche quest’anno sono stati nuovamente presentati Pinot Nero straordinari e tipici della varietà. Noi organizzatori siamo estremamente felici quando la gamma dei vini partecipanti riflette la molteplicità della varietà e dimostra quanto il terroir, la tradizione e lo stile influiscano sui vini Come da tradizione la premiazione dei migliori vini avverrà in occasione dell’apertura delle Giornate altoatesine del Pinot Nero. Quest’anno è prevista per venerdì 16 maggio a Castel d’Enna a Montagna. Fino a lunedì 19, presso l’Ospizio di San Floriano a Laghetti tutti gli interessati avranno la possibilità di degustare non solo i vini premiati, bensì tutti i vini presentati al concorso. Gli slot di degustazione devono essere prenotati online (www.blauburgunder.it); i primi slot sono disponibili già nel giorno di apertura.  Anche quest’anno le Giornate altoatesine del Pinot Nero offrono un ricco programma collaterale. Sabato avranno luogo due masterclass: l’enologo Ivan Giovanett di Castelfeder guiderà una degustazione verticale di una selezione degli ultimi quarant’anni di produzione della sua tenuta, mentre la masterclass a cura del Sommelier Roberto Anesi sarà incentrata sulla coltivazione del Pinot Nero in Italia. La serie delle masterclass si conclude domenica con la leggenda del vino altoatesino, Hans Terzer, che presenta l’evento “Top of Pinot Nero Alto Adige”. In programma le escursioni guidate della Pinot Noir Experience a Glen e Mazon e, tra le novità, ricordiamo gli eventi “Pinot Noir & Bike”, previsti per domenica e lunedì, nonché una degustazione di spumanti durante gli slot.  Per ulteriori informazioni, il programma e l’iscrizione alla 27ª edizione delle Giornate altoatesine del Pinot Nero:  Sito web: www.blauburgunder.it   La Redazione
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Demeter Italia lancia “Futuro Bio” Arrow Right Top Bg

16 Maggio, 2025

Demeter Italia lancia “Futuro Bio”: una campagna di sensibilizzazione per promuovere scelte consapevoli e valori condivisi

  Le anime del biologico in un racconto corale per immagini, emozioni e scelte. È questo il cuore di Futuro Bio, la nuova campagna di sensibilizzazione lanciata da Demeter Italia, Associazione per la tutela della qualità biodinamica, con il sostegno del MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste). La campagna, ideata da EY Studio, agenzia di comunicazione di Vicenza, si svilupperà su riviste cartacee, web e social (Facebook e Instagram) e darà voce a chi ogni giorno lavora nel rispetto della terra, delle piante, degli animali e dell’uomo, con l’obiettivo di diffondere una cultura del consumo consapevole e valorizzare l’impegno degli agricoltori biologici e biodinamici, – perché ogni produzione biodinamica è anche biologica. Tra i volti protagonisti, quelli di Catia, Stefano, Lorenzo, Marinella, Emanuele, Camillo, Emilio e Anna: imprenditori agricoli, ma soprattutto donne e uomini che incarnano un metodo di coltivazione guidato da valori autentici, capaci di generare cibi sani e di qualità. Il concept è un invito a riconoscere la scelta del biologico come naturale e condivisibile. Le decisioni etiche e responsabili degli agricoltori si intrecciano con quelle dei consumatori, su un piano umano comune. Un’azione culturale che invita a riflettere sulla possibilità di fare della Natura la nostra natura, a recuperare il legame con essa per creare e condividere benessere. Enrico Amico, presidente di Demeter Italia In un mondo dove le proposte sono infinite e preconfezionate accade di dimenticare che ogni scelta è guidata da valori che tracciano un futuro reale. Con Futuro Bio vogliamo raccontare questi valori, restituendo voce e dignità a chi pratica ogni giorno un’agricoltura sana e rispettosa, capace di generare armonia.  In previsione per Futuro Bio, oltre alla comunicazione offline e online, eventi, attività divulgative e momenti di incontro, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Perché, come si legge sul sito futuro-bio.it, “le scelte che facciamo ogni giorno ci permettono di vivere l’agricoltura al meglio, trasformando il presente verso un futuro ricco di possibilità”. La Redazione
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