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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

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15 Maggio, 2025

Follador prosecco 1769: enoturismo nel cuore del Valdobbiadene

Ospitalità e accoglienza nello charme del “rustico hospitality” e wine experiences di prestigio   In Follador Prosecco 1769, storia e modernità si intrecciano sapientemente, dando vita a una cultura vitivinicola autentica e sempre all’avanguardia. Nel polmone verde del territorio del Conegliano – Valdobbiadene, i vigneti della famiglia Follador si estendono rigogliosi, accarezzati da un clima temperato e nutriti da un suolo ricco di minerali. Qui, la perfetta armonia tra natura e innovazione dà origine a spumanti Valdobbiadene Prosecco Superiore di straordinaria eleganza. Ogni bottiglia racconta una storia fatta di dedizione e ricerca; ogni sorso racchiude il carattere di questa terra generosa, sprigionando un bouquet intenso di aromi, dalla freschezza fruttata alla fragranza floreale, in un equilibrio perfetto che conquista i palati più raffinati. Oggi, oltre a offrire etichette straordinarie, Follador Prosecco 1769, situata a Col San Martino, apre le porte della sua azienda agli amanti del buon vivere, trasformando la visita in un’esperienza indimenticabile tra ospitalità, cultura e paesaggi suggestivi. Follador non è solo eccellenza enologica, ma anche superba accoglienza lungo la “Strada del Prosecco”. Grazie agli ampi spazi e una sala degustazione pensata per ricevere gli appassionati, l’azienda invita a scoprire la magia della sua produzione attraverso tour guidati tra i vigneti e degustazioni sensoriali studiate per esaltare le migliori espressioni del Valdobbiadene DOCG. La visita diviene un viaggio affascinante che conduce direttamente alle radici, tra racconti di famiglia e metodologie di produzione all’avanguardia. Un’esperienza totalizzante che si fa ancor più suggestiva nel Rustico Hospitality, sapientemente ristrutturato ai piedi delle maestose Torri di Credazzo, un complesso fortificato posto tra gli abitati di Farra di Soligo e Col San Martino, in provincia di Treviso. Qui, tra le mura che respirano la storia e il panorama che si apre sui vigneti, il tempo sembra rallentare, lasciando spazio alla contemplazione e al piacere di un brindisi autentico. Tre le Wine Experiences di prestigio: la “Degustazione” è il punto di partenza ideale per chi vuole scoprire l’essenza del Prosecco Superiore. Accolti con calore, gli ospiti assaporano le bollicine del territorio, lasciandosi avvolgere dall’intensità e dall’eleganza di vitigni autoctoni. Un’ora di puro piacere, dove il calice è il protagonista di una avventura intensa (€ 20, a persona). Per chi desidera approfondire la storia risalente a oltre due secoli fa, per giungere all’odierno processo di produzione con uno sguardo rivolto al futuro, la “Degustazione & Tour” è la sintesi che unisce cultura, sapore e passione. Dopo una sentita accoglienza, gli ospiti sono guidati in cantina dove saranno narrati i segreti della vinificazione che, in Follador Prosecco 1796, si tramanda di generazione in generazione. Il viaggio termina con una degustazione esclusiva di cinque Valdobbiadene Prosecco Superiore, ognuno con la propria personalità e tipicità (€ 30, a persona). Per chi sogna un’esperienza immersiva nel terroir di Conegliano-Valdobbiadene, la “Degustazione con vista” è il percorso più completo. Dopo la visita in azienda, gli ospiti potranno vivere lo charme del Rustico Hospitality in località “Torri di Credazzo”, dove il paesaggio si apre in tutta la sua magnificenza. Quattro ore di fascino e suggestione che si concludono con una degustazione guidata di cinque Valdobbiadene Prosecco Superiore, ammirando la vista di rigogliose colline riconosciute e tutelate dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, con il calore del sole e la brezza leggera che amplificano ogni sorso (€ 50, a persona).   Company profile breve: una storia di famiglia, lunga nove generazioni              Nel cuore del Conegliano Valdobbiadene, tra colline scolpite dal lavoro dell’uomo, antichi casolari in pietra e vigne che si arrampicano con grazia sui pendii più ripidi, si trova la sede di Follador, Prosecco dal 1769. Un luogo che non è solo geografico ma profondamente identitario, dove ogni dettaglio racconta il legame tra l’uomo, la vite e il tempo. Qui, nella zona storica del Prosecco Superiore – oggi riconosciuta Patrimonio dell’Umanità UNESCO – prende forma il lavoro di una famiglia che da oltre due secoli porta avanti con passione una tradizione mai interrotta. Tutto comincia nel 1769, anno simbolico e fondativo: fu allora che Giovanni Follador, antenato della famiglia, ricevette dal Doge di Venezia Alvise IV Mocenigo un riconoscimento ufficiale per la qualità dei suoi vini. Un atto che, seppur lontano nel tempo, ancora oggi rappresenta un’eredità viva e presente, scolpita nel DNA aziendale e trasmessa con naturalezza di generazione in generazione. Oggi sono Michele, Cristina, Emanuela e Francesca Follador – fratelli e sorelle appartenenti al ramo dei Berti – a portare avanti questa storia familiare con spirito nuovo, ma radici ben salde. Michele,  con una naturale inclinazione per l’innovazione, guida l’anima tecnologica e progettuale; Cristina, attenta alla comunicazione e alle relazioni, rappresenta il volto pubblico e il cuore accogliente dell’azienda; Emanuela è la custode della precisione e della visione amministrativa, mentre Francesca, enologa di famiglia, è la mente tecnica che traduce in vino la sensibilità di un intero patrimonio sensoriale, affidando la voce esterna a Federico, portavoce per la comunicazione tecnica. Insieme, formano un gruppo affiatato, solido e complementare, supportato anche dal padre Gianfranco, precursore di questo progetto di vita e dalla madre Italia, figura di riferimento e presenza comunicativa preziosa. https://folladorprosecco.it/ https://www.instagram.com/proseccofollador/ La Redazione
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10° premio al territorio Vinarius Arrow Right Top Bg

15 Maggio, 2025

10° premio al territorio Vinarius

DOPO IL RICONOSCIMENTO AL TERRITORIO MONTAGNE E VALLI TRENTINE, SARANNO CIRCA 15 LE ENOTECHE A PRENDERE PARTE AL PRIMO VIAGGIO DI APPROFONDIMENTO, IN ATTESA DI UN SECONDO A OTTOBRE Dal 18 al 20 maggio tre giornate di approfondimento dedicate alle eccellenze enogastronomiche e culturali del Trentino Dopo l’assegnazione del 10° Premio al Territorio, promosso da Vinarius – Associazione Enoteche Italiane, dal 18 al 20 maggio è in programma un viaggio di approfondimento che porterà gli associati Vinarius direttamente nel territorio vincitore: il Trentino. Lo scorso febbraio, infatti, nel corso di una cerimonia al Senato della Repubblica a Roma, l’ormai storico premio è stato conferito alle “Montagne e Valli Trentine”, a testimonianza dell’importante capacità di questo territorio di coniugare la produzione vinicola di alta qualità con un modello di vita sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Gli enotecari Vinarius potranno dunque scoprire e approfondire il territorio grazie a un variegato programma messo a punto in collaborazione con il Consorzio Vini del Trentino, che si articola in tre giornate dedicate alla scoperta del territorio attraverso le sue eccellenze enogastronomiche e la bellezza dei luoghi. Si comincia domenica 18 con l’arrivo a Trento e una visita al Consorzio Vini del Trentino e all’Istituto Tutela Grappa, accompagnata da una degustazione di grappa e formaggi locali, seguita da cena in hotel. Lunedì 19 è incentrato sul vino: la mattina si visita Palazzo Roccabruna, sede dell’Enoteca provinciale, per una degustazione guidata. Dopo pranzo a Mezzolombardo, il pomeriggio è dedicato alla Fondazione Edmund Mach per un incontro tecnico e una visita con degustazione. La giornata si chiude con una cena di gala alla Locanda Margon e la premiazione “Montagne e Valli Trentine”. Martedì 20 è dedicato all’olio e al paesaggio: si parte con un trekking sul Sentiero dell’Olivo ad Arco, seguito da una degustazione di olio DOP Garda Trentino e vini presso la Cantina Agraria Riva del Garda. Il pranzo conclusivo si tiene alla Cantina Madonna delle Vittorie, prima del rientro. Raggiungendo il traguardo della decima edizione, il Premio Vinarius al Territorio si è affermato come un riconoscimento di prestigio, istituito da Vinarius per individuare e celebrare quelle aree geografiche italiane che, grazie al lavoro delle loro comunità, riescono a coniugare la produzione di vini di alta qualità con il rispetto per l’ambiente, l’identità culturale e la promozione del turismo enologico. In occasione del viaggio saranno attribuiti due riconoscimenti a personaggi del territorio che meglio hanno saputo promuovere e mettere in risalto l’eccellenza del territorio. Andrea Terraneo, Presidente di Vinarius  È nella natura di Vinarius essere profondamente radicata nei territori, e iniziative come questa rappresentano un’espressione concreta di quella vocazione. Abbiamo voluto offrire ai nostri associati un’esperienza formativa e culturale di alto profilo, capace di unire la conoscenza diretta delle eccellenze enogastronomiche a un confronto approfondito con realtà produttive di rilievo internazionale. Questo itinerario rappresenta senz’altro un valore aggiunto alla consegna del premio al Territorio, da sempre pensato per riconoscere e valorizzare il legame virtuoso tra qualità produttiva e identità territoriale. Albino Zenatti, Presidente del Consorzio Vini del Trentino Accogliere Vinarius significa per noi non solo celebrare un premio, ma soprattutto offrire una narrazione concreta e vissuta del nostro territorio vitivinicolo. Si tratta di un’opportunità preziosa: le enoteche sono un anello fondamentale della filiera del vino, veri ambasciatori del nostro lavoro sul territorio. Il loro racconto, la loro competenza e il rapporto diretto con il consumatore finale rendono ogni bottiglia un’esperienza consapevole. Far vivere in prima persona ai nostri ospiti i luoghi, le persone e i valori che danno origine ai nostri vini significa investire in una promozione autentica e duratura, capace di creare legami profondi tra produzione e distribuzione di qualità. A ottobre, è in programma un nuovo viaggio per altre enoteche Vinarius, e anche in quest’occasione saranno premiate altre due personalità che contribuiscono alla valorizzazione del territorio del Trentino. La Redazione
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Sarà l’Abruzzo, dal 15 al 18 maggio, a ospitare la Convention Nazionale dell’Associazione Le Donne del Vino Arrow Right Top Bg

14 Maggio, 2025

Sarà l’Abruzzo, dal 15 al 18 maggio, a ospitare la Convention Nazionale dell’Associazione Le Donne del Vino

  Un appuntamento associativo annuale che unirà tradizione, paesaggio ed eccellenze enologiche a una visione concreta di futuro, con l’innovazione come filo conduttore. A organizzare la manifestazione la Delegazione Abruzzo, guidata dalla delegata Martina Danelli Mastrangelo con il supporto della consigliera nazionale Jenny Viant Gómez. In programma quattro giornate dense di contenuti, esperienze e relazioni, pensate per esplorare nuove prospettive nel mondo vitivinicolo e valorizzare il ruolo delle donne come motore di cambiamento. Sono attese cento socie da tutta Italia. Daniela Mastroberardino, presidente nazionale Le Donne del Vino Abbiamo scelto l’Abruzzo per coltivare visioni nuove. Questa Convention sarà un’occasione per riflettere sul ruolo dell’innovazione in vigna, in cantina e nella comunicazione: non come moda, ma come necessità. Le Donne del Vino vogliono essere un laboratorio permanente di idee, esperienze e confronto costruttivo. In Abruzzo dialogheremo con esperti, imprenditrici e istituzioni per costruire insieme una filiera vitivinicola più sostenibile, tecnologica e inclusiva La delegata Martina Danelli Mastrangelo Sarà un’esperienza collettiva di confronto e visione con l’obiettivo di costruire una comunità sempre più consapevole e pronta ad affrontare le sfide del domani. Il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio Ospitare la Convention Nazionale delle Donne del Vino è per l’Abruzzo un motivo di grande orgoglio e un riconoscimento all’impegno di tante professioniste del settore. La nostra regione si conferma terra di eccellenze, capace di coniugare tradizione, innovazione e visione, dove le donne svolgono un ruolo chiave nella crescita del settore vitivinicolo. Siamo pronti a sostenere il comparto in un percorso di crescita sostenibile, inclusiva e orientata al futuro. Il vicepresidente della Giunta Regionale dell’Abruzzo e assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente È un onore e un vanto ospitare la Convention Nazionale delle Donne del Vino in Abruzzo oltre che un’opportunità importante per riflettere sul ruolo dell’innovazione nel settore vitivinicolo e per valorizzare il contributo delle donne nella filiera del vino, con uno sguardo al femminile su un asset economico fondamentale per il nostro Paese. Auguro a tutte le delegate e agli ospiti un soggiorno produttivo e stimolante nel nostro Abruzzo e mi congratulo con la Delegazione Abruzzo per l’organizzazione di questo importante evento. Il dell’evento sarà il convegno “Abruzzo, Coltiviamo scenari futuri”, previsto per sabato 17 maggio al Monastero di San Basilio – Centro Congressi Luigi Zordan dell’Università de L’Aquila. L’incontro ha l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo ed è supportato dal Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo. A moderare sarà la giornalista Lara Loreti giornalista Il Gusto (La Stampa/Repubblica.it).  Tra i relatori: Filiberto Brozzetti, assistant professor AI, Law e Ethics LUISS Guido Carli di Roma, con l’intervento “Vino e robot: provocazione o rivoluzione?”; Giovanni Rosato, Manager Rina Agrifood, Marco Ferrante, Ceo e Co-Founder Trace Technologies, “AI, Vitivinicoltura e Agritech. Dai droni alle App”; Rita Lancia, titolare ICO,“Cartone ondulato: tra sostenibilità e comunicazione”; Vanina Bartolozzi, Vetreria Etrusca (Vetruria e Stilvetro), “Innovazione in stabilimento sostenibilità in azienda. Sostenibilità ambientale” e Carlos Dos Santos, CEO Amorim Cork Italia, “L’impatto del cambio generazionale nel mondo del lavoro”. Non mancheranno momenti di approfondimento enologico e culturale: dalle masterclass, guidate da Adua Villa, giornalista enogastronomica, Manuela Cornelii, analista sensoriale e Antonio Paolini, giornalista e critico gastronomico, e degustazioni sui vitigni simbolo dell’Abruzzo – come il Montepulciano, il Trebbiano, il Pecorino, la Passerina e la Denominazione Cerasuolo d’Abruzzo – agli incontri con le produttrici locali. Le Donne del Vino visiteranno cantine storiche e innovative, come Chiusa Grande, Storiche Cantine Bosco Nestore, Masciarelli e Abbazia di Propezzano, esploreranno la suggestiva Costa dei Trabocchi e la città de L’Aquila. La Convention offrirà così un’occasione unica per vivere l’Abruzzo come laboratorio di futuro, dove la ricchezza delle radici si fonde con la spinta verso la sostenibilità e la trasformazione digitale. A supportare l’organizzazione, un gruppo operativo composto dalle Donne del Vino abruzzesi Stefania Bosco, Valentina Di Camillo, Katia Masci, Arianna Di Pietro e le commissioni per l’accoglienza e il servizio di sommellerie in collaborazione con Studio Eventi&Congressi.   La Redazione
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VINORUM. Festival del Vino d’Abruzzo Arrow Right Top Bg

14 Maggio, 2025

VINORUM. Festival del Vino d’Abruzzo

La prima edizione in scena dal 16 al 18 maggio a L’Aquila Il pubblico avrà l’opportunità di scoprire il grande patrimonio artistico, enologico e gastronomico abruzzese in una città iconica, attraverso un ricco programma di eventi e degustazioni Dal 16 al 18 maggio, il cuore de L’Aquila si trasformerà in una vera e propria capitale enogastronomica con la prima edizione di VINORUM – Festival del Vino d’Abruzzo. Un evento che vuole raccontare al grande pubblico l’anima autentica del territorio attraverso calici e tante attività collaterali. In un contesto unico, tra Piazza Duomo e i chiostri del centro storico, appassionati e curiosipotranno vivere un’esperienza immersiva tra i sapori e i profumi dei migliori prodotti enogastronomici d’Abruzzo. L’iniziativa, supportata dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e con il patrocinio della Regione e del Comune dell’Aquila, proporrà: degustazioni, tavole rotonde, masterclass con abbinamenti wine&food, incontri con i produttori, percorsi di approfondimenti storico culturali, streetfood e molto altro. Tutti i giorni gli stand saranno aperti al pubblico e sarà possibile assaggiare ed acquistare le migliori eccellenze locali. Durante la giornata si potrà invece partecipare ai diversi eventi organizzati nei chiostri del centro storico. Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio VINORUM è una straordinaria vetrina per i nostri produttori e per il patrimonio vitivinicolo abruzzese. Un’occasione per mostrare quanto questo territorio sia in grado di esprimere qualità, identità e visione. Un evento in una città simbolo della resilienza abruzzese e che si prepara ad essere – nel 2026 – anche Capitale italiana della Cultura Non solo degustazioni quindi: VINORUM intende raccontare il legame profondo tra vino, territorio e cultura, con appuntamenti che porteranno i visitatori alla scoperta di borghi, monumenti storici e location artistiche, aperti per l’occasione. Un invito a scoprire come il vino possa essere chiave di lettura della storia e dell’identità di un intero territorio. Orari manifestazione Vinorum Venerdì dalle ore 17.00 alle ore 24.00 Sabato dalle ore 12.00 alle ore 24.00 Domenica dalle ore 12.00 alle ore 24.00 Per info e programma: https://www.vinidabruzzo.it La Redazione
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14 Maggio, 2025

Al via Wine to Asia: Shenzhen capitale asiatica del vino e degli spirits

500 Espositori da 30 paesi e 50 cantine italiane all’evento business e lifestyle.
Attesi 15 mila operatori. La novità 2025 è l’olio evo con sol2expo.   La rassegna organizzata da Veronafiere conferma Shenzhen come piazza più attrattiva per buyer, operatori horeca, bar tender della mixology e influencer provenienti da tutta la Cina, Giappone, Singapore, Corea del Sud, Taiwan, Hong Kong e Macao, città quest’ultime che compongono con Shenzen il trittico delle capitali della Greater Bay Area. Presenti numerosi Master of Wine e Master of Sommelier. Da questa edizione ampliamento dell’offerta con il debutto di SOL2EXPO.   Cinquecento espositori da 30 Paesi tra cui 50 aziende italiane presenti in un’area tutta tricolore firmata anche da ICE Agenzia e 15 mila operatori attesi da Cina, Giappone, Singapore, Corea del Sud, Taiwan e da Hong Kong, Macao e Shenzhen, il trittico economico da 67 milioni di abitanti della Greater Bay Area. Sono i numeri della 3^ edizione di Wine to Asia, la più grande community del vino e degli spirits in Oriente rappresentata dal salone internazionale al via oggi a Shenzen (Convention & Exhibition Center – Futian), fino all’11 maggio. Organizzato da Veronafiere Asia e Vinitaly, “la manifestazione unisce così il Dna business a un programma lifestyle esperienziale per i consumatori cinesi e più in generale asiatici e vede il forte supporto del governo italiano con l’ambasciata, il consolato, l’ICE in prima fila e da quest’anno anche dello CCIPT di Shenzhen, l’ente governativo per la promozione internazionale del commercio”, come ha sottolineato Simone Incontro, responsabile della sede di Veronafiere nella Repubblica popolare della Cina. Un cambio di prospettiva dell’evento fieristico che ha nella Greater Bay Area il punto di partenza e tutta l’Asia come orizzonte strategico. Tra le novità di questa edizione in crescita, il debutto partecipativo dell’Istituto del vino della California, di Bettane+Desseauve, l’autorevole istituzione francese di media e critica vinicola e di SOL2EXPO in Cina. La manifestazione della Fiera di Verona dedicata alla filiera dell’olio di oliva è infatti presente a Shenzen con un cartellone di eventi che spaziano da masterclass e degustazioni guidate dei prodotti vincitori del concorso Sol D’Oro fino alle proposte mixology a base di olio extravergine con aziende espositrici da Italia, Spagna Grecia e Cina. Massimo Ambrosetti, Ambasciatore d’Italia in Cina Anche quest’anno Vinitaly porta il suo modello di business di successo nel Sud della Cina, a Shenzhen, polo economico della Greater Bay Area.  In pochi anni, Wine to Asia è diventato un evento strategico che conferma l’enorme interesse per il cibo e il vino di qualità in questa regione. Il vino non è solo un prodotto di esportazione, ma anche un elemento centrale dell’identità della cultura italiana. Sono fermamente convinto che iniziative come questa permettano – a importatori e consumatori – di comprendere meglio la qualità e il valore dei nostri prodotti. L’azione a sostegno delle nostre aziende, in particolare di quelle del settore agroalimentare che guardano alla Cina con sempre maggiore interesse, tiene conto di una domanda sempre più elevata di prodotti di altissima qualità da parte dei consumatori cinesi”. Per tre giorni Shenzhen, con Wine to Asia, diventa il baricentro di un mercato che esprime circa 9,4 miliardi di dollari di valore al consumo dei vini d’importazione nei principali Paesi della domanda asiatica (Cina, Giappone, Corea del Sud, Tailandia, Vietnam, India, Filippine). Secondo l’analisi dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly su base Iwsr realizzata in occasione di Wine to Asia, dopo il forte calo dal 2019 al 2023 per effetto della contrazione dei consumi in Cina, il mercato tornerà a crescere, con un +16% previsto dal 2024 al 2028 (a 10,9 miliardi di dollari). In dettaglio, il consumo di vini importati crescerà soprattutto in Cina del 23% (a 4,4 miliardi di dollari) in Corea del Sud (+28%) ma anche in Vietnam, India Tailandia, e Filippine, con incrementi in doppia cifra e fino al 30%. Stabile (+3%) il Giappone, per cui si stima un valore al consumo di 3,4 miliardi di dollari. Lato Italia, il valore al consumo del prodotto enologico tricolore in questi Paesi si attesta complessivamente a oltre 1,1 miliardi di dollari, con un forecast al 2028 fissato a 1,24 miliardi (+11%). Haobo Yang, vicedirettrice generale del China Council Promotion of International Trade di Shenzhen, ha confermato come la metropoli “connette i mercati globali con un’area di forte sviluppo sia nel commercio che nell’ecosistema industriale, con un prodotto interno lordo che nel 2024 ha raggiunto i 453 miliardi di euro, con una crescita del 5,8%”. Quest’area in particolare e la Cina in generale, rappresentano un potenziale enorme per le aziende vinicole e gli spirits italiani, come ha ricordato Francesco Pensabene, Direttore ICE-Agenzia per la Cina e la Mongolia: ICE è presente con la più grande collettiva di vini italiani sul mercato cinese dove i nostri prodotti hanno un posizionamento di primissimo livello nella percezione del consumatore sempre più raffinato, informato e attratto da storia, cultura e territori di provenienza delle etichette made in Italy. Le proiezioni sono di un forte sviluppo e occorre passare alla fase due implementando gli accordi con la grande distribuzione e avere una maggiore coesione delle delegazioni delle cantine italiane che approcciano questo mercato. In calendario a Wine To Asia 15 masterclass e degustazioni. Tra queste quella guidata dal fondatore della Giornata mondiale del Marselan, Jim Boyce, che curerà un tasting di oltre 40 bottiglie di Marselan cinese e whisky; “European Quality Wines: Taste The Difference. A journey through the Italian Regions” by Unione Italiana Vini, guidata da Filippo Bartolotta. Mentre è affidato alla MW Debra Meiburg il confronto “Wine is dead?”. Ritorna anche il padiglione Loong’s Toast x YGCW, che mette in mostra il nuovo movimento vinicolo cinese, mentre la masterclass “Wine on the Go: “Nomadic Winemakers & Local Terroir”, vedrà protagonisti tre giovani viticoltori cinesi – Luo Yuchen, Ian Dai e Ma Jie – e includerà una videochiamata live con New York City per un simbolico brindisi interculturale, con l’Associazione dei Giovani Viticoltori Cinesi per la prima volta protagonista di un evento negli Stati Uniti. Wine to Asia 2025 firma anche il palinsesto dei 66 eventi che da oggi e per nove giorni animeranno altrettanti locali tra i più trendy di Shenzhen, Guangzhou, Hong Kong, Xiamen e Zhuhai con proposte di mixology e menù all’insegna di inediti abbinamenti anche con i vini NoLo. Tra le zone Pop-Up di Wine to Asia 2025, anche quelle del Grana Padano, di De’ Longhi che firma una lifestyle Lounge e un calendario di giornate tematiche (Champagne Day, Sake Day, Shangri-La Day. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte il Console generale d’Italia nel Guangzhou, Valerio De Parolis, Danijel Nikolic, assistente del Segretario generale della Repubblica di Serbia, e i consoli generali a Guangzhou, Gina Andreadi della Grecia, Daniel Dominguez del Messico, Renato Hovrath dell’Ungheria, Gonzalo Rubilar del Cile, JonAnn Flemings, Direttore dell’ufficio del Commercio Agricolo degli USA a Guangzhou, il Presidente delle Camere di Commercio estere italiane in Cina, Lorenzo Riccardi e Massimiliano Tremiterra, responsabile dell’ufficio ICE-Agenzia di Guangzhou. Il calendario internazionale di Veronafiere per il mondo vino prosegue con il prossimo appuntamento di Vinitaly. USA, in programma a Chicago il 5 e 6 ottobre 2025, mentre si è appena conclusa con successo Wine South America a Bento Gonçalves, in Brasile. Area Media Corporate e Prodotto: Carlo Alberto Delaini, Responsabile Area Media Corporate e Prodotto 045.8298.210-427-350 | E-mail: pressoffice@veronafiere.it | Web: veronafiere.it – vinitaly.com
Ispropress: Benny Lonardi (393.455.5590 direzione@ispropress.it) Simone Velasco (327.9131676 simovela@ispropress.it)   La Redazione
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14 Maggio, 2025

I Vini Eroici a BVV Biennale Ville Venete

Villa Navagero Erizzo Rovarè di San Biagio (TV) – 23/25 Maggio 2025 Un viaggio tra arte, gusto e bellezza.
Per tre giorni, la splendida cornice di Villa Navagero Erizzo si trasforma in un palcoscenico vivo e pulsante, dove arte contemporanea, cultura, musica sapori e artigianato di eccellenza si intrecciano in un’esperienza multisensoriale. La rassegna itinerante Biennale Ville Venete, quest’anno alla sesta edizione, da sempre assolve al compito di valorizzare il patrimonio artistico e architettonico che permea il Veneto, portando l’arte contemporanea ma anche l’artigianato di qualità nelle splendide dimore storiche. Quest’anno, dal 23 al 25 maggio, la Biennale sarà ospite di Villa Navagero Erizzo, a Rovarè di San Biagio di Callalta, vicino a Treviso.  Qui si daranno appuntamento artisti da tutt’Italia, che esporranno le loro opere tra mostre, vernissage, talk, laboratori, spettacoli, degustazioni e una cena esclusiva.
Organizzatrice della manifestazione BVV Biennale Ville Venete, dott. Stefania Cosma I momenti imperdibili  23 Maggio
ore 18.00 – Esposizionedi arte pittura scultura fotografia con vernissage inaugurale
ore 20.30 – Spettacolo multimediale “eVenti diVersi”
Un format originale di Sergio Trapanotto con i Punto Nemo, in cui musica, parole e immagini dialogano in un’esperienza coinvolgente e poetica.
Evento su prenotazione fino ad esaurimento postiLaboratori creativi per grandi e piccoli, ritratti dal vivo 24 Maggio
Talk e collegamenti streaming con il Convegno Internazionale dell’Affresco
ore 20.00 – Cena esclusiva nelle sale della villa, a cura de L’Angolo di Bianca – Awards 2025
Evento su prenotazione fino ad esaurimento posti  25 Maggio
ore 16.00 – MasterClass “Il coraggio di essere unici: le bolle delle terre estreme”. 
All’interno della storica cantina della Villa verrà presentata una selezione, con degustazione, di dieci etichette di spumanti (metodo Charmat, Classico e Rifermentati) provenienti da dieci diverse zone eroiche, partendo dal Veneto per arrivare in Sicilia e finire con il Brasile, con il vino affinato in mare.
A guidare la degustazione sarà Alessandra Dinato, ideatrice del progetto L’Assaggiastorie (sommelier con diploma alla London Wine and Spirit Education Trust – WSET), affiancata da Alvaro De Anna, fondatore di Vini da Terre Estreme.
Evento su prenotazione fino ad esaurimento posti.
ore 18.00 – Chiusura con musica dal vivo e brindisi finale Per tutte le informazioni:
https://www.biennalevillevenete.com/villa-navagero-erizzo-23-25-maggio-2025/ Per info: www.biennalevillevenete.com – www.eroicivignaioli.it –  www.pilotagreen.it
Per prenotazione: https://www.eventbrite.it La Redazione
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14 Maggio, 2025

Le cantine premiate a ViniAmo 2025 con i 4 Cuori

  Un’edizione straordinaria che ha celebrato l’eccellenza vinicola da tutta Italia. Due giornate all’insegna del buon vino con un viaggio che è partito dalla Borgogna e Loira con le emozionanti e incredibili masterclass guidate da Armando Castagno per proseguire poi nella degustazione di tante eccellenze di cantine magari poco note ma con vini incredibili. La giornata del lunedì, dedicata agli operatori, ha visto poi una massiccia presenza di persone qualificate e la masterclass di Gozzelino, interamente dedicata alla diverse espressioni di Barbera condotta da Roberta Marchese Aragona Lunedì è stato anche il momento per premiare i vincitori del Premio 4 Cuori, riconosciuto alle migliori cantine e ai vini più emozionanti e alle realtà emergenti.   Migliori Cantine Nord
▪️ Az. Agricola Ferrero Cristian (Piemonte)
▪️ Gozzelino (Piemonte)
▪️ Cantina Sabaini (Veneto) Migliori Cantine Centro
▪️ Lazzeretti (Toscana)
▪️ Cantina Messori (Emilia Romagna)
▪️ Vinicio Mita (Lazio) Migliori Cantine Sud
▪️ Terre di Maria (Puglia)
▪️ Vigna Nica (Sicilia)
▪️ Vitivinicola Iovino (Campania) Miglior Vino
▪️ Torreclava Primitivo Puglia IGP – Terre di Maria (Puglia) Vino Colpo di Fulmin
▪️ Fiano Tresinus Paestum IGP – Azienda Agricola San Giovanni (Campania) Cantina Emergente
▪️ I Fenicotteri (Umbria) Un brindisi a tutte queste eccellenze che hanno reso ViniAmo 2025 un’edizione indimenticabile! Congratulazioni ai vincitori e a tutti i produttori partecipanti. Siamo certi che il futuro del vino italiano è nelle loro mani ma anche in quelle di organizzatori seri come Stefano Minelli.     La Redazione
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13 Maggio, 2025

Tutela europea per la Barbera d’Asti: registrato il marchio collettivo

Un riconoscimento che rafforza la protezione della denominazione e promuove l’identità del territorio.   Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato è lieto di annunciare che l’Ufficio Europeo per la Proprietà Intellettuale – EUIPO, in data 18 aprile 2025, ha concesso il marchio collettivo n. 018956876 “BARBERA D’ASTI” Vitaliano Maccario Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Siamo orgogliosi di aver ottenuto questo marchio collettivo, che sancisce un traguardo importante per il Consorzio Questo riconoscimento rappresenta una pietra miliare per tutte le aziende consorziate che ogni giorno contribuiscono a promuovere questa denominazione e il nostro territorio. Il marchio garantirà una tutela ancora maggiore della Barbera d’Asti sul territorio dell’Unione Europea; tuttavia, stiamo lavorando per estendere questa registrazione anche sui mercati extra europei. Si tratta di uno strumento fondamentale per consolidare e valorizzare il posizionamento della Barbera d’Asti nel panorama internazionale, rafforzando la fiducia dei consumatori e sostenendo la crescita dei nostri produttori sui mercati esteri. Il marchio collettivo rappresenta un risultato fondamentale per il supporto alle aziende socie del Consorzio, che potranno contare sulla incrementata valorizzazione e promozione di un prodotto, il quale ha ormai consolidato la sua posizione sul mercato dei vini, imponendosi per personalità e capacità distintiva. La titolarità del marchio appartiene al Consorzio, quale soggetto che svolge la funzione di garanzia dell’origine, della natura e della qualità dei prodotti contraddistinti dal marchio stesso. La procedura di registrazione è stata curata dallo Studio Legale Merlo di Asti, mandatario del marchio presso l’EUIPO. Il marchio collettivo opera in sinergia con la denominazione geografica (DOCG) e consente ai produttori di Barbera d’Asti di rafforzare e sviluppare la propria presenza commerciale in Europa ed all’estero, con un ulteriore vantaggio competitivo, superando i limiti delle denominazioni, qualificando l’identità e la provenienza del Barbera sul mercato e generando valore per l’intera filiera, dai singoli produttori al Consorzio, alla rete distributiva, fino al consumatore finale. A tal fine, il marchio è stato registrato anche nei settori affini a quello vinicolo e funzionali alla sua promozione, quali i servizi di ristorazione, di hotellerie, di organizzazione di eventi, di formazione e di intermediazione commerciale. Nell’ottica di tutela della denominazione è stato redatto anche un apposito regolamento, che definisce le condizioni di utilizzo e i requisiti di qualità che i produttori devono rispettare, e da un logo distintivo, che rappresenterà visivamente il marchio sia sui mercati europei sia su quelli internazionali, rafforzandone l’identità e la riconoscibilità. Tale regolamento disciplina l’uso del marchio collettivo da parte dei soci del Consorzio, i quali potranno riprodurlo sulle retroetichette delle bottiglie, sulle confezioni e nelle loro comunicazioni aziendali, secondo i criteri stabiliti. Esso definisce gli standard qualitativi e i relativi controlli, in conformità al Disciplinare di produzione. Si tratta quindi di un’ulteriore garanzia per i consumatori che possono verificare che il prodotto sia stato realizzato rispettando regole e standard qualitativi prefissati. Vitaliano Maccario Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Parlare di identità significa riconoscere e valorizzare le peculiarità di ogni denominazione, ma anche tessere queste diversità in un tessuto comune piemontese, coeso e unitario. La Barbera non è solo il cuore dei nostri vini, ma anche il vitigno da cui scaturisce la nostra tradizione vinicola. Il logo rappresenta  il simbolo forte di questa visione: l’impronta digitale sul logo non solo certifica l’autenticità e l’unicità del territorio, ma simbolizza anche la comunità – ogni produttore, ogni cittadino che contribuisce alla ricchezza della nostra identità collettiva. Il 2025 prosegue come un anno di grande fermento per il Consorzio del Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, impegnato a valorizzare e tutelare il proprio territorio con l’obiettivo di rendere la Barbera d’Asti e le altre denominazioni tutelate dal Consorzio, un simbolo contemporaneo di eccellenza, convivialità e qualità. IL CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI MONFERRATO Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, fondato nel 1946, ha il compito di tutelare e promuovere le sue denominazioni per garantire la loro diffusione e la loro immagine sui mercati nazionali e internazionali, anche attraverso appositi marchi distintivi. Attualmente il Consorzio conta più di 421 aziende associate e 13 denominazione tutelate. La Redazione
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13 Maggio, 2025

Torna il tuscany trail dal 21 al 28 maggio

Un itinerario ad anello di 440 km perfetto per gravel e MTB, con soli 5900 metri di dislivello, in uno dei territori più belli d’Italia. A supporto dell’evento, anche per questa edizione, il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana   Il presidente del Consorzio Francesco Mazzei Il Tuscany Trail vuole offrire un’esperienza inedita e avventurosa, portando il cicloturista a scoprire le terre toscane, senza animo competitivo o agonistico, piuttosto spinto dalla voglia di conoscerne la storia e la natura, dove chilometro dopo chilometro si svelano i luoghi in cui da sempre crescono i nostri vigneti. Un modo di viaggiare, quello in bicicletta, che attira sempre più sostenitori e che trova, nei territori dei vini della Maremma, una meta turistica perfetta. Maggio 2025 – Anche quest’anno il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana è protagonista del Tuscany Trail come sponsor dell’edizione 2025, la dodicesima. Il Tuscany Trail è l’evento bikepacking e gravel più grande al mondo che quest’anno si prepara ad accogliere un record assoluto di iscritti: 6.087 persone pronte a scoprire il meraviglioso territorio della Maremma Toscana in bicicletta. L’evento è sold out da settimane e, come spiega il presidente del Consorzio Francesco Mazzei si inserisce tra i progetti a supporto dell’enoturismo, tema su cui si sta cercando di insistere. Andrea Borchi, fondatore del Tuscany Trail. Siamo felici di consolidare la partnership con il Consorzio: per noi è fondamentale offrire ai partecipanti un’esperienza immersiva nel territorio, prima, durante e dopo l’evento. Grazie ai vini di questa terra, chi pedala potrà non solo ammirare i paesaggi unici della Maremma, ma anche portarseli a casa attraverso il sapore di un calice che racchiude storia e tradizione” Andrea Borchi, fondatore del Tuscany Trail. Si partirà per la prima volta da Campiglia Marittima. Ogni partecipante può scegliere in quale giorno partire tra il 21, 22 e 23 maggio e ha la libertà di vivere l’avventura al proprio ritmo e di organizzare le tappe per raggiungere la meta (entro il 28 maggio). Pedalare in gravel o mountain bike tra gli spazi infiniti della Toscana, percorrendo strade bianche, piccoli borghi e fitte foreste, immersi tra i vigneti. Il Tuscany Trail non è una competizione e non c’è un limite di tempo, ogni partecipante sceglie in totale autonomia dove e quando fermarsi per mangiare e pernottare. Pedalando quindi, oltre ad appagare la vista grazie agli splendidi panorami toscani che si attraversano, si appaga anche il palato con i piatti della tradizione toscana abbinati ai vini del Consorzio Vini della Maremma Toscana. Dai Vermentini in purezza alle varietà rosse autoctone, in primis Sangiovese, Ciliegiolo e Alicante, fino ai blend bordolesi e agli internazionali in purezza (Cabernet Sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Syrah, Petit Verdot).   Un viaggio in bicicletta per ciclisti avventurosi ma accessibile a tutti, prova ne è il fatto che tra le novità del 2025, c’è anche un itinerario ridotto di 160 km, ideale per essere percorso in due giorni, per chi è meno allenato ma vuole comunque vivere l’esperienza del Tuscany Trail. https://www.tuscanytrail.it/ CONSORZIO TUTELA VINI DELLA MAREMMA TOSCANA Oggi il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana conta 473 aziende associate, di cui 341 viticoltori, 1 imbottigliatore e 131 aziende che vinificano le proprie uve e imbottigliano i propri vini – per un totale di poco più di 7 milioni e mezzo di bottiglie prodotte all’anno. La DOC Maremma Toscana è la quinta tra le Denominazioni Toscane per imbottigliamento e si conferma come una delle più dinamiche. www.consorziovinimaremma.it ADVENTURELAB SRL AdvenureLab è una media company specializzata nel turismo in bicicletta che opera nel mercato del cicloturismo in tutta Europa. La sua missione è quella di valorizzare i diversi territori attraverso le due ruote, sfruttando l’unicità di ogni luogo per offrire esperienze cicloturistiche indimenticabili. https://www.tuscanytrail.it La Redazione
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