Ingham, il Marsala Superiore che celebra la Sicilia
La saga dei Florio, narrata da Stefania Auci nei due romanzi I leoni di Sicilia e L’inverno dei Leoni si intreccia con la storia della Sicilia di fine Ottocento. I personaggi della Saga si incrociano nelle vie di Palermo, nei palazzi del potere. Si intrecciando vite, speranze, dolori, successi, insuccessi. Si tessono trame e si creano nuovi affari.
Paolo Florio prima, Ignazio poi e infine Vincenzo Florio intrecciarono rapporti con l’inglese Benjamin Ingham, un commerciante tessile che, sulla scia dei Woodhouse iniziò la produzione e il commercio del vino Marsala tanto caro agli inglesi.
Vincenzo Fiorio aprì a sua volta una azienda per la produzione del Marsala. Non per contrastare Benjamin ma perché gli pareva un buon affare e un buon modo per entrare nei palazzi nobiliari.
Insieme, Vincenzo e Benjamin furono anche soci nella società di navigazione con i battelli a vapore con la quale il Marsala venne trasportato in tutto il mondo.
Fu Benjamin Ingham che aprì la mente al giovane Vincenzo: il futuro, le aziende, le macchine a vapore, l’impresa. Persino le donne. Forse, senza Benjamin, Vincenzo Fiorio non sarebbe diventato quel grande imprenditore che tanto ha dato alla Sicilia e al mondo.
L’intraprendenza di Benjamin lo portò ad aprire il suo stabilimento di produzione del Marsala (Baglio) a pochissima distanza da quello di John Woodhouse per poi aprirne altri a a Castelvetrano, Campobello di Mazara, Balestrate e Vittoria. Il suo vino, lievemente più dolce di quello di Woodhouse, è noto col nome di «Colli»; le qualità migliori vengono chiamate «London Particular», «Inghilterra» o «Bandiera». Chiamò a se suo fratello Joshua che, grazie alla sua esperienza in Spagna introduce a Marsala il sistema delle Soleras Y Criaders. Una produzione dunque innovativa, presto seguita da tutti gli altri.
Purtroppo Benjamin non ha figli e il suo patrimonio passa al nipote Joseph Whitaker, un nome importante per il Marsala siciliano. Purtroppo la Grande Guerra e il Proibizionismo americano portano alla cessione dai Whitaker al gruppo Cinzano. È il 1928.
Oggi Ingham torna a vivere grazie a Vulcanica.
Stefano Saccardi, veterano nel mondo degli spirits, e Sonia Spadaro, produttrice vitivinicola etnea, ideatori della pregiata vodka siciliana insieme alla socia Serena Bonetti, nella volontà di trovare un marsala semisecco di qualità che ben si accostasse al carattere di Vulcanica, con la collaborazione di Cantine Florio, hanno deciso di creare un prodotto di eccellenza nato in vigna ma studiato appositamente per la mixology, e per rendere perfetto il loro signature cocktail Sicilian Martini fatto con Vulcanica vodka, Ingham Marsala e il cucuncio tipico Siciliano.
Ma che nome dare ad un prodotto così importante se non quello di colui che ha fatto la storia del Marsala nel mondo? Così rinasce oggi Ingham Marsala Superiore.
Le uve pregiate
È sulla fascia costiera di Marsala, Petrosino e nell’entroterra della provincia di Trapani, che viene coltivato il Grillo per la produzione di questo Marsala Superiore. Un terreno siliceo e ricco di terre rosse, vigneti allevati tipicamente ad alberello marsalese e/o a spalliera bassa con densità di almeno 4000 ceppi per ettaro, e un clima insulare con inverni miti ed estati calde e asciutte, caratterizzate dalla presenza di venti vigorosi.
Il processo di produzione
Vendemmia manuale e a maturazione avanzata per permettere la concentrazione zuccherina negli acini, che durante la pressatura rilasciano nel mosto le preziose sostanze contenute nelle bucce. Fermentazione a temperatura controllata e preparazione della concia con l’aggiunta di mistella al vino ottenuto, ovvero mosto cotto e alcol di origine vinica, per permetterne la fortificazione.
Al termine della fermentazione il vino è pronto per il cosiddetto “innamoramento”, ovvero all’incontro con l’alcol che influenzerà l’evoluzione organolettica. L’innamoramento segna il passaggio tra le operazioni «atte a dare Vino», marcate dalla loro stagione agronomica, a quelle «atte a dare Marsala», caratterizzate dalla somma delle stagioni che si susseguono durante l’affinamento in cantina ed è qui che avviene la nascita di una “nuova creatura”: il Marsala Ingham.
La maturazione di Ingham avviene per almeno due anni in botti di rovere.
Come l’ho trovato
Il colore ambra, quasi aranciato che appare nel bicchiere è brillante. Coinvolge già quando le prime gocce iniziano ad uscire dalla bottiglia la cui etichetta è un bellissimo tuffo nel passato di fine Ottocento.
Quando si prova a mettere il naso nel bicchiere si viene risucchiati come se vi fosse canto di sirene: crema pasticcera, frutta secca, miele di castagno, arancia candita, fichi caramellati, noci, nocciole, bacche di ginepro. Poi ancora un infuso di fiori secchi, noce moscata, chiodi di garofano, vaniglia, pellame, coriandolo. Sono i fichi caramellati che mi rimangono fissi in mente e nelle narici e ricordano quelli di nonna che derivava dai fichi aperti e lasciati seccare al sole. Il pellame è così intenso che sembro essere in un negozio di giubbotti di pelle.
Il sorso è ampio, secco e con una nota dolce molto pervasiva ancorché meravigliosa. Il cacao e la noce caramellata vengono fuori attenuati dall’agrume. Non stucchevole e con una lunga persistenza a far rimanere i chiodi di garofano e il dattero ad emergere e stanziare in attesa di un nuovo sorso. La bocca rimane ampia e goduriosa così che questo Marsala conquista, ammalia, strega portando il godimento ad un livello superiore. Gli occhi si chiudono e immagino solo il bacio della mia donna che è necessario per condividere questo stato di grazia .

Da provare il Il Sicilian Martini
Un twist del Martini cocktail, il classico per eccellenza tra i top drink più bevuti al mondo, in una versione intrigante, morbida al palato e autenticamente Siciliana.
La ricetta per prepararlo:
6 cl di Vodka Vulcanica
1,5 cl di Ingham Marsala
Garnish cucuncio (il cappero gigante tipico siciliano)
Vulcanica Vodka
Ingham è commercializzato da Vulcanica Vodka, l’autentica Vodka siciliana artigianale, distillata dal mix di 5 tipologie differenti di grani antichi (Perciasacchi, Russello, Timilia, Maiorca, Margherito) coltivati alle pendici dell’Etna, il più grande Vulcano attivo d’Europa e Patrimonio dell’Umanità. L’unica vodka con queste caratteristiche e proprietà organolettiche già molto apprezzate in diversi Paesi del mondo, primo dei quali in USA.
Vulcanica e Ingham sono distribuite, per l’Italia, da Distilleria Nardini.
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