Abruzzo Wine Academy 2025: 26 ambasciatori internazionali per i vini d’Abruzzo
23 Dic 2025
BlendNews

Abruzzo Wine Academy 2025: 26 ambasciatori internazionali per i vini d’Abruzzo

 

Terza edizione del format del Consorzio Vini d’Abruzzo con lezioni di Filippo Bartolotta e focus su DOCG, DOC e vitigni minori

 

Torna Abruzzo Wine Academy, il format del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo pensato per creare una rete di ambasciatori del vino regionale nel mondo: alla terza edizione partecipano 26 tra sommelier, buyer e giornalisti provenienti da Stati Uniti, Canada, Cina e Giappone, impegnati in quattro giorni di lezioni, degustazioni e visite sul territorio.

Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio

Quando abbiamo ideato l’Abruzzo Wine Academy volevamo rivolgerci agli stakeholder dei principali mercati di riferimento per i vini d’Abruzzo, per raccontare i cambiamenti generazionali e di filosofia produttiva del territorio.

Il progetto, ormai rodato, completa il programma annuale di promozione internazionale del Consorzio, alternando missioni all’estero all’accoglienza in Abruzzo degli esperti del vino per un’immersione a 360 gradi nelle diverse anime produttive regionali.

Ogni giornata è strutturata in due momenti: al mattino i partecipanti seguono le lezioni dell’esperto Filippo Bartolotta, con degustazioni guidate alla Chiave dei Trabocchi a San Vito Chietino (Chieti); nel pomeriggio si svolgono focus territoriali con i produttori, dedicati alle denominazioni Colline Teramane DOCG e Villamagna DOC, oltre che ai vitigni bianchi autoctoni minori come Cococciola, Passerina e Montonico.

Il programma è completato da visite sul territorio lungo la costa dei trabocchi, tra le colline teatine e nella Valle Peligna, per permettere agli ospiti di collegare in modo diretto paesaggi, suoli, microclimi e stile dei vini. Abruzzo Wine Academy si conferma così un laboratorio di formazione e racconto, dove didattica, degustazione ed esperienza sul campo concorrono a costruire una comunità internazionale di ambasciatori capaci di comunicare, nei rispettivi Paesi, la complessità e l’identità del vino d’Abruzzo.

La Redazione