GoWIne. Intreccio tra Barolo e Nobile di Montepulciano
09 Apr 2026
BlendNews

GoWIne. Intreccio tra Barolo e Nobile di Montepulciano

 

Il 28 e 29 marzo si è svolta a Monforte d’Alba la diciassettesima edizione de I Grandi Terroir del Barolo promossa dall’inesauribile GoWine, quest’anno con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano come ospite per un approfondimento del progetto Le Pievi.

Un dialogo naturale con le MGA del Barolo: due grandi denominazioni unite della volontà di mettere al centro il territorio come elemento distintivo.

GoWIne. Intreccio tra Barolo e Nobile di Montepulciano

MGA, Menzione Geografica Aggiuntiva, è un progetto di zonazione voluto dal Consorzio di Tutela del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani introdotto nel 2010, non a caso anche l’anno della prima edizione de I Grandi Terroir del Barolo, che invita ad un livello di lettura più profondo del territorio, uno zoom sulle zone, sottozone e vigneti, evidenziando così le caratteristiche geologiche, minerali dei diversi terreni.

Il disciplinare ad oggi conta 181 MGA, divise in 11 Comunali e 170 Specifiche (zone, sottozone, vigneti).

Sul banco di assaggio di Gowine erano presenti ben 47 Menzioni, tra le più rappresentative del Barolo: da Serralunga a Cannubi, da Bussia a Castelletto, da La Morra a Parussi. Una panoramica decisamente rappresentativa dei terroir di questo grande vino.

L’edizione di quest’anno si è arricchita della presenza del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano egregiamente rappresentato dal suo Vicepresidente Luca Tiberini, che in un appassionante discorso introduttivo al Nobile ha raccontato la necessità, nata una decina di anni fa tra tutti i produttori di Montepulciano, di qualificare e valorizzare esclusivamente i vitigni storici della tradizione del Nobile di Montepulciano: Sangiovese, Colorino, Mammolo e Ciliegiolo.

Con un disciplinare, giustamente, molto rigido nasce il progetto “Le Pievi”, 12 sottozone storiche basate sul trattato Leopoldino del 1800.

Il dialogo tra questi due grandi territori è stato completato da una vibrante Masterclass guidata dal Vicepresidente del Consorzio del Nobile Luca Tiberini e dal giornalista Gianni Fabrizio, autorevole firma del vino italiano, per decenni curatore della Guida ai Vini d’Italia del Gambero Rosso.

In degustazione 5 Barolo e 5 Nobile di Montepulciano a ricordarci quanto il vino sia prima di tutto linguaggio: racconto di terre, di uomini e di visioni.

 

 

Davide Stroppa – Il viaggio di Orfeo
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