Vini ad Arte, la Romagna protagonista a Milano
Lunedi 12 e martedì 13 ottobre il Consorzio Vini di Romagna ha portato in scena a Milano, nelle prestigiose sale del The Westin Palace, le eccellenze enologiche della Romagna.
L’evento, Vini ad Arte, quest’anno veste una importante novità: per la prima volta dopo oltre 20 edizioni, supera i confini regionali proponendosi nella città che sta sempre più diventando il Palcoscenico di riferimento anche, oltre alla moda al design e all’arte contemporanea, per gli eventi enogastronomici, Milano.
Il cuore dell’evento è stata la giornata di lunedi 12 ottobre, dedicata soprattutto agli operatori Ho.Re.Ca, ai giornalisti ed ai soci Ais, con oltre 50 produttori ai banchi di assaggio dedicando soprattutto attenzione alla presentazione delle nuove annate di Sangiovese, Albana, Pagadebit, Rebola o Pignoletto, Trebbiano…., il meglio di questo splendido territorio.
Martedì 13 ottobre è stata la volta di due imperdibili masterclass, precedute dai saluti del Presidente del Consorzio Filiberto Mazzanti e da una necessaria e coinvolgente introduzione al territorio, alla sua orogenesi, del cartografo del vino per eccellenza, riduttivo chiamarlo solo cartografo, enotecnico e degustatore e molto altro ancora, Alessandro Masnaghetti.
Divisa in 5 macrozone, Imolese, Faentino, Forlivese, Cesenate, Riminese, che a loro volta danno origine a 16 sottozone, il territorio della Romagna è attraversato e diviso da due elementi caratterizzanti: la Vena del Gesso e lo Spungone, che è una arenaria calcarea ricca di fossili, spugnosa. Di fatto dividono una parte più boschiva verso l’Appennino a Sud da una maggiormente coltivata a Nord che possiede anche l’85% degli impianti viticoli della Regione.
Le masterclass sono state condotte da Andrea Dani, educatore AIS e co-curatore della guida ai vini Vitae, davvero molto bravo a cogliere, sottolineare e spiegare le differenze di gusto e olfatto dei vari campioni da zona a zona, meglio, da sottozona a sottozona.
Romagna Albana.
La Romagna Albana, che si avvicina al 40esimo compleanno da DOCG, nel 2027, prima bacca bianca ad ottenere questa denominazione, ha come genitore certo la Garganega.
Vino dalle enormi potenzialità espressive per struttura anche talvolta tannica, profondità gustativa, capacità di evoluzione, durante la masterclass abbiamo avuto il piacere di assaggiare 7 versione secche, annate 2025 e 2024, e 2 passite, 2023 e 2016.
Le cantine protagoniste sono state: La Cantina di Cesena, Tenute Bacana, Podere la Grotta, Celli, Zavalloni, La Sabbiona, La Collina del Tesoro, Bissoni, Umberto Cesari.
Tensioni gustative differenti, interpretazioni contemporanee immediate e fresche verso interpretazioni più generose e cariche di volume, sino alle note di caramello, di frutta candita, di lievi tannini, delle ultime due versioni botritizzate e passite. Impossibili non finire il bicchiere.
Romagna Sangiovese.
Così come per la masterclass sul Romagna Sangiovese.
Anche in questo caso 9 campioni tutti 2023, le cantine invitate sono state: Tre Monti, Tenute Tozzi, Ca’ di Sopra, I Sabbioni, Cantina Maurizio Costa, Drei Dona’, Tenuta la Viola, Tenuta Casali, Podere dell’Angelo.
La panoramica proposta ha attraversato tutta la Romagna regalando nette differenze sensoriali a sottolineare la capacità di evoluzione del Romagna Sangiovese in territorio appenninico e di Marzeno, su argille azzurre, alle note acide e saline, speziate e vegetali, del Romagna Sangiovese nei pressi della vena del gesso come a Brisighella, o la snellezza, la finezza e dinamicità nella beva in prossimità dello Spungone, ricco di calcare e sabbie.
Un momento importante è stato l’accento voluto dal Presidente del Consorzio Filiberto Mazzanti riguardo marchio collettivo europeo Rocche di Romagna, progetto nato con le ultime sottozone arrivate nel 2022.
Marchio che intende valorizzare le sottozone ma al contempo vuole essere anche un progetto di valorizzazione territoriale e turistica raccontando, attraverso il vino, le differenze dei paesaggi e della cultura dei luoghi.
Il marchio riprende un fregio del Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna e si collega al concetto di Mosaico della Vita, un territorio ampio raccontato attraverso molte tessere differenti.
Sul territorio ci sono almeno 79 Rocche e Castelli, di certo hanno trovato il loro Re e la loro Regina.
Davide Stroppa – Il viaggio di Orfeo
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