Guida VITAE 2027. Un’edizione ricca di novità
Mercoledì 28 ottobre, si è svolta a Milano nella nuova sede dell’AIS situata nel quartiere di Lambrate, ricavata da un’ ex autorimessa e diventata ora la Casa dei Sommelier, l’anteprima di VITAE 2027, 13esima edizione della guida dell’Associazione Italiana Sommelier, introdotta dai due referenti nazionali della guida, Andrea Dani e Gian Luca Grimani. La presentazione ufficiale è prevista invece sabato 14 novembre alla Stazione Leopolda di Firenze, con banchi di assaggio nobilitati dai 400 vini presenti in guida.
Milano ha offerto l’occasione per anticipare le novità del volume che coinvolge circa 2.300 aziende nella versione cartacea italiana e quasi 3.000 nell’app.
Dicevamo tante novità: l’abbandono, dalla prossima edizione, dei celebri tralci di vite, utilizzati da sempre come punteggio qualitativo a favore di una valutazione pin centesimi più riconoscibile a livello internazionale. Il rafforzamento del percorso di internazionalizzazione, con lo scopo di fornire un supporto alla ristorazione estera, con una guida in lingua inglese cartacea e digitale che verrà presentata a Londra il prossimo 3 novembre.
Un nuovo progetto editoriale, il vero cuore della Guida, articolato in quattro selezioni per quattro modi di raccontare il vino. Cento vini ciascuna, tutti con punteggi superiori a 90 centesimi:
Vini di Territorio:
esprimono con particolare precisione il legame tra vitigno, ambiente e identità locale, valorizzando anche le denominazioni più piccole e i vitigni autoctoni.
Vini Valore:
vini di alta qualità che mantengono un prezzo accessibile, con l’obiettivo di rendere la passione enologica sostenibile anche per i giovani appassionati.
Grandi Vini:
etichette iconiche, riconosciute per qualità, storia e affermazione nazionale e internazionale.
Vini Rivelazione e Innovativi:
vini, produttori e territori emergenti che interpretano il cambiamento, introducono nuove prospettive o riportano l’attenzione su aree produttive a lungo trascurate.
Una novità che ritengo molto interessante ed utile sono le introduzioni fatte regione per regione con una analisi delle caratteristiche climatiche e produttive delle diverse annate, affidata a chi vive direttamente quei territori. Il millesimo diventa così uno strumento indispensabile per comprendere il vino e non un semplice dato riportato in etichetta.
Davide Stroppa – Il viaggio di Orfeo
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