A colloquio con il Presidente Lombardo per celebrare la rinascita della Federazione Strada del Vino Terre d’Occidente
10 Ago 2025
BlendNews

A colloquio con il Presidente Lombardo per celebrare la Federazione Strada del Vino Terre d’Occidente

 

La Strada del vino di Marsala nata nel 2000 grazie ad una la legge regionale sotto ottimi auspici si è confrontata in questi venticinque anni con una moltitudine di difficoltà e oggi, grazie ad una serie di iniziative, cerca più che un rilancio di posizionare l’intero territorio nel posto che merita.

Presidente dell’Associazione Strada del Vino Marsala-Terre d’Occidente è una figura carismatica di Marsala, il notaio Salvatore Lombardo rieletto a maggio scorso, all’unanimità e per acclamazione dell’Assemblea dei Soci e dal Consiglio di Amministrazione.

La Associazione include oggi 48 aziende vitivinicole di cui solo dieci producono quel Marsala conosciuto in tutto il mondo come eccellenza italiana e siciliana. Le altre sono impegnate nel ruolo ancor più complesso di produrre vini eccezionali da vitigni autoctoni come Grillo, Catafratto, Insolia.

Il numero degli associati si va arricchendo con numerose attività produttive alimentari (dall’olio ai formaggi), strutture ricettive, servizi turistici ed enologici. Il tutto supportato dal Comune di Marsala e dall’Istituto Tecnico Agrario Abele Damiani, scuola di lunga tradizione enologica.
Tradizione e innovazione vanno a braccetto così che l’esperienza enoturistica nelle Terre d’Occidente diventa coinvolgimento: si può sperimentare tutta l’intensità del territorio percorrendo i brevi tragitti lungo le cantine più prossime al centro urbano di Marsala.
Un viaggio nella memoria che conduce nelle bottaie per riscoprire strumenti e metodi antichi, bottiglie ed etichette che sono esse stesse storia fino ad evolversi in opportunità e declinazioni diversificate.
Ogni cantina ha le sue peculiarità. L’elemento unificante del paesaggio rurale è il vigneto. Lo si trova sia sulle coste che in collina: terreni estremamente differenti per natura e composizione.
Dove ora c’è il vigneto, prima era il baglio, tipica costruzione rurale dei latifondi cerealicoli di questa parte della Sicilia. Una struttura che a partire dalla fine del XVII secolo comincia ad evolversi per adeguarsi allo sviluppo della viticoltura e della produzione vinicola. Ve ne sono anche di nuova costruzione per scelta dei produttori vinicoli utili ad ampliare e diversificare l’offerta con soggiorni in struttura o per un semplice aperitivo al tramonto con vista mozzafiato.
La primavera e l’estate sono le stagioni ideali per apprezzare il verde lussureggiante dei vigneti e assistere alla vendemmia.
La Strada del Vino di Marsala rappresenta un concreto sistema di offerta turistica che trova la sua specificità negli itinerari e percorsi personalizzabili dai visitatori.

Noi cerchiamo di dare visibilità a tutti i nostri  associati. Nell’ambito dello sviluppo del territorio partecipiamo a fiere e mostre anche all’ estero. Abbiamo posto la sede della federazione presso l’istituto Regionale della vite e del vino a Palermo in modo tale da collaborare con l’istituto stesso.  Grazie ai fondi erogati abbiamo partecipato a Valladolid ad una mostra e prossimamente faremo più incoming per attrarre visite e potenziali investimenti…

Scopo della Federazione non è propriamente  vendere vino, bensì promuovere il territorio, le sue attività, le sue aziende.

Da due anni la strada del vino insieme alla testata Il Vomere organizza il Premio internazionale Mozia per valorizzare il territorio di Mozia stessa, le saline e tutto il circondario e fare in modo che diventi patrimonio Unesco.

È un premio alla seconda edizione – trasmesso pure da Rai 3 – che si vanta di ospitare e premiare una serie di personaggi famosi ognuno nelle proprie categorie

Il nostro compito soprattutto è valorizzare il territorio attraverso anche questi ospiti che fanno da volano e promozione all’isola di Mozia.

Sede di rappresentanza dell’associazione è l’enoteca di Palazzo Fici sede anche del museo del vino Marsala e attività commerciale dei prodotti dei 48 associati.

Abbiamo fatto un accordo di associazione e partecipazione con il proprietario dell’enoteca. Ora però non basta più dedicare il museo solo al Marsala bisogna espandersi e dare spazio e visibilità a tutte le altre cantine associate.

Insomma tanti auguri Presidente per un impegno che utile per lo sviluppo di un glorioso territorio!!

 

Katia Manenti  

 

La Redazione