A Verona il convegno di MetodoContemporaneo fa il punto sul rapporto tra arte e mondo vitivinicolo: ecco come le art wineries stanno disegnando il nuovo paesaggio culturale italiano
03 Dic 2025
BlendNews

A Verona il convegno di MetodoContemporaneo fa il punto sul rapporto tra arte e mondo vitivinicolo: ecco come le art wineries stanno disegnando il nuovo paesaggio culturale italiano

 

Una giornata di studi all’Università di Verona per riflettere sul dialogo tra arti contemporanee, vino e territorio

 

Si è svolto al Polo Santa Marta dell’Università degli Studi di Verona il convegno scientifico nazionale di MetodoContemporaneo, il primo osservatorio permanente italiano dedicato al rapporto tra arti contemporanee e paesaggio vitivinicolo. Nato da una ricerca promossa dall’Università di Verona con la collaborazione di BAM! Strategie Culturali, il progetto si propone di mappare le cantine italiane che integrano arte, cultura e responsabilità territoriale.

Il convegno ha riunito accademici, curatori, imprenditori e operatori culturali per discutere come la cultura del vino e le pratiche artistiche ridisegnino l’identità dei territori. Tra i relatori: Vito Planeta di Planeta Cultura, Olimpia Eberspacher di Artisti per Frescobaldi, Arturo Pallanti di Castello di Ama, Tina Guiducci di La Raia, Teresa Severini della Fondazione Lungarotti, Elda Felluga di Vigne Museum, Daniele Capra di Officina Malanotte, Ilaria Bonacossa di Palazzo Ducale di Genova e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo della Fondazione omonima.

Nel corso della giornata è stata presentata la piattaforma online metodocontemporaneo.com, uno strumento dinamico che racconta realtà virtuose dove arte e vite si intrecciano, favorendo turismo sostenibile e nuove modalità di fruizione culturale. Il progetto ha coinvolto cantine che offrono esperienze di cultura condivisa, con attività pubbliche e partecipative, aumentandone il valore e il ruolo nei territori.

MetodoContemporaneo apre la strada a una fase di consolidamento e sviluppo della rete, con particolare attenzione alla certificazione dell’impatto culturale e sociale delle iniziative, in un contesto che vede l’arte come motore di innovazione e radici territoriali.

La Redazione