Back to the Wine 2025: il vino che parla un’altra lingua
23 Ott 2025
BlendNews

Back to the Wine 2025: il vino che parla un’altra lingua

9-10 novembre | Terminal 103, Stazione Marittima – Venezia

In un mondo del vino che cerca nuove direzioni di senso e con un mercato di settore in contrazione, Back to the Wine torna a Venezia il 9 e 10 novembre con un messaggio chiaro: il vino è cultura, territorio, relazione, piacere. Il vino è un mezzo, non un fine. Non una formula, ma un linguaggio vivo.

Nel suggestivo Terminal 103, con la laguna che abbraccia la fiera e uno splendido tramonto da godersi e fotografare con un calice di vino in mano, prende forma un evento che sfugge alle definizioni standard: piattaforma di confronto, mercato indipendente, manifestazione culturale, esperienza sensoriale.

Back to the Wine 2025: il vino che parla un’altra lingua

Contro l’omologazione, per un vino che cambia ogni anno.

Back to the Wine 2025: il vino che parla un’altra linguaBack to the Wine riunisce cento produttori provenienti da tutta Italia che condividono una visione: fare vino con il minimo intervento e il massimo ascolto. Questi vignaioli accettano il rischio del cambiamento, dell’annata diversa, del vino che sorprende. Qui non troverete vini “fotocopia”, ma narrazioni liquide di paesaggi, annate, sensibilità personali.
E questo approccio si riflette anche nella comunicazione: niente vocabolario ingessato, niente punteggi, niente gergo da manuale. Si parla di vino come si parlerebbe tra amici, con parole semplici, poetiche, dirette. Il vino torna a essere un linguaggio inclusivo, che unisce e non separa.

Non solo calici: il vino come fatto culturale.

A sottolineare la dimensione culturale dell’esperienza, ci sarà una zona dedicata ai libri di settore: editoria indipendente, pubblicazioni rare, racconti dal mondo del vino e dell’agricoltura. Un luogo dove scoprire storie, approfondire temi e portarsi a casa pensieri da leggere dopo l’ultimo sorso.

Un food market etico e goloso.

Back to the Wine 2025: il vino che parla un’altra linguaAd accompagnare i vini, un’accurata selezione di produttori gastronomici artigianali: formaggi della tradizione, pani da grani antichi, salumi a lenta stagionatura naturale senza additivi, fermentati, conserve, dolci di filiera corta. Tutto realizzato con gli stessi principi che ispirano i vignaioli: sostenibilità, trasparenza, identità territoriale.

Convivialità, bellezza e lentezza.

Back to the Wine è anche un invito a fermarsi, condividere, stare bene. Venezia, con il suo fascino sospeso tra acqua e cielo, regala alla fiera un’atmosfera unica. Il tramonto sulla Laguna, visibile proprio dal Terminal 103, diventa parte integrante dell’esperienza: uno spettacolo da gustare con un calice in mano, magari chiacchierando con un produttore o scoprendo una nuova etichetta.

Per chi è Back to the Wine?

Operatori del settore: un’occasione unica per scoprire nuovi produttori, stringere relazioni dirette e costruire carte vini originali e sostenibili. Wine lovers e appassionati: per perdersi tra calici e racconti, fare acquisti consapevoli e assaporare un nuovo modo di bere. Giornalisti, blogger e influencer: un evento pieno di storie, immagini e spunti. Per chiunque ami la bellezza, la lentezza, la verità nel bicchiere.

Informazioni pratiche

Domenica 9 novembre (11:00–19:00) e lunedì 10 novembre (10:00–18:00)
Terminal 103 – Stazione Marittima, Venezia
Biglietti online su backtothewine.com
Parcheggio gratuito per i visitatori dell’evento.
A 10 minuti a piedi dalla Stazione di Venezia Santa Lucia.
Struttura completamente accessibile anche alle persone con disabilità e ingresso gratuito ai possessori della Disability Card e ai loro accompagnatori.

 

WineTales Magazine è Media Partner di Back to the Wine 2025

 

La Redazione