Barbera d’Asti Wine Festival: un fine settimana di successo tra degustazioni, incontri e sostenibilità
12 Nov 2025
BlendNews

Barbera d’Asti Wine Festival: un fine settimana di successo tra degustazioni, incontri e sostenibilità

 

Ad Asti, dal 7 al 10 novembre 2025, si è svolta la seconda edizione del Barbera d’Asti Wine Festival in Piazza Alfieri, con un programma ricco di degustazioni, incontri e momenti di approfondimento che hanno richiamato migliaia di visitatori, operatori e appassionati.

 

Vitaliano Maccario, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

L’entusiasmo e la nutrita partecipazione del pubblico confermano quanto la Barbera d’Asti DOCG e le nostre denominazioni siano capaci di raccontare il territorio. Il Festival valorizza non solo la qualità dei nostri vini, ma anche il lavoro dei viticoltori, la tutela del paesaggio e la ricerca di sostenibilità. È un atto d’amore verso il territorio e la comunità, proiettando il Monferrato su una scena internazionale.

Le denominazioni tutelate dal Consorzio sono state protagoniste di banchi d’assaggio affollati e masterclass tecniche con esperti internazionali come Aldo Fiordelli, Veronika Crecelius e Pietro Russo, che hanno illustrato le diverse espressioni della Barbera d’Asti DOCG e del Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG, spaziando da versioni fresche e fragranti a vini più complessi e longevi.

Grande attenzione alla sostenibilità anche nello show cooking sold out di Gianluca Renzi, resident chef del ristorante stellato “Le Cattedrali”. Il suo menu autunnale e invernale riflette un approccio alla cucina circolare, con piatti creati utilizzando le materie prime integrali e recuperando scarti in modo innovativo, come il fungo cardoncello con erbe e salse aromatiche.

Il 7 novembre, nel talk “Sostenibilità, tradizione e innovazione: il futuro del vino e della cucina italiana”, hanno dialogato Filippo Mobrici, Stevie Kim e lo chef Antonino Cannavacciuolo, moderati da Federico Monga e Rocco Moliterni. Il confronto ha fatto emergere il ruolo delle nuove generazioni e l’importanza di una filiera responsabile e consapevole, con Cannavacciuolo che ha illustrato la sua visione di cucina etica e Kim che ha evidenziato la necessità di innovare la comunicazione del vino italiano.

Oltre ai momenti enogastronomici, il festival ha vissuto serate animate da musica, dj set e cocktail station, valorizzando la versatilità dei vini del Monferrato anche nella mixology, insieme a proposte gastronomiche tipiche dei monti tuscolani.

La Redazione