Champagne Experience 2025. Buona la prima a Bologna
08 Ott 2025
BlendNews

Champagne Experience 2025. Buona la prima a Bologna

L’ottava edizione del più grande evento in Italia dedicato allo Champagne si chiude con poco più di 7.000 visitatori. Al centro, ancora una volta, il modello di formazione promosso da Excellence SIDI, sempre più determinante per sapere interpretare in modo efficace le evoluzioni e le esigenze del mercato.

Si è conclusa, dopo due intensi giorni di degustazioni e approfondimenti l’ottava edizione di Champagne Experience, la prima andata in scena a Bologna domenica 5 e lunedì 6 ottobre, confermandosi come il più grande evento in Italia dedicato allo Champagne.

Champagne Experience 2025. Buona la prima a BolognaNel corso di Champagne Experience 2025, ospitato nel padiglione 15 di BolognaFiere, si sono registrate poco più di 7000 presenze, segnando un incremento del 20% rispetto all’ultima edizione modenese. Un dato che conferma il crescente interesse del mercato italiano, che – nonostante la congiuntura attuale – si mantiene come il quarto bacino di riferimento per lo Champagne.

La manifestazione quest’anno ha visto la partecipazione di 145 realtà produttive, che hanno messo in degustazione poco più di 700 etichette. A completare l’offerta, anche un ricco programma di master class, che ha permesso di approfondire alcune delle tante sfaccettature dello Champagne, in particolar modo quelle espresse dagli attuali trend di mercato, che meritano di essere sostenuti e raccontati.

Bologna è stata anche l’occasione per ribadire la centralità della formazione per Excellence SIDI,sempre più determinante per interpretare in modo efficace le evoluzioni e le esigenze del mercato. A partire dalla selezione delle maison pensata per promuovere un alto livello di professionalità negli incontri, sempre all’insegna della qualità, con una particolare attenzione rivolta al mondo Ho.Re.Ca. e ai professionisti del settore.

Luca Cuzziol, presidente di Excellence SIDI

Questa ottava edizione di Champagne Experience rappresenta per noi un passaggio fondamentale: non solo perché segna il debutto a Bologna con numeri interessanti, ma perché conferma quanto il modello di collaborazione e formazione che promuoviamo come Excellence SIDI sia oggi imprescindibile per affrontare le nuove sfide del settore. Il pubblico che abbiamo incontrato in questi due giorni—professionisti sempre più preparati e curiosi, operatori attenti alla qualità e alla sostenibilità—ci dice chiaramente che il mercato sta evolvendo, e che il nostro compito è accompagnarlo con visione e responsabilità. Bologna è solo l’inizio di un percorso ancora più ambizioso.

Ma la Città delle Due Torri è stata anche l’occasione per annunciare la U25 Academy, un innovativo programma formativo ideato da Excellence SIDI per rispondere concretamente alle esigenze di rinnovamento espresse dalla filiera e per facilitare l’ingresso delle nuove generazioni nel mondo della distribuzione. I dettagli dell’iniziativa saranno svelati nelle prossime settimane.

L’ottava edizione di Champagne Experience è stata promossa e organizzata da Excellence SIDI, realtà composta da ventuno tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini e distillati di alta qualità. La prossima edizione andrà in scena sempre Bologna, il 4 e il 5 ottobre 2026

 

Il punto di vista del Direttore Ivan Vellucci

Un evento esclusivamente riservato allo Champagne è decisamente qualcosa che serve per poter apprezzare al meglio le sfumature che i variegati territori francesi e l’estro dei vignaioli esprimono. C’è però da farsi qualche domanda sostanziale volta non ad avanzare critiche ma esclusivamente a migliorare un evento con solide basi.

La prima domanda è riferita alla location della Fiera di Bologna.

Per chi come me ha frequentato la fiera in diversi ambiti, l’utilizzo di un singolo piano di un singolo padiglione mi ha dato l’impressione di trovarmi su una isola in mezzo all’oceano. Arrivare al padiglione designato dopo aver parcheggiato l’auto (ad un costo non così irrisorio) non è stato ne agevole ne piacevole con l’ulteriore sensazione di un tragitto decisamente spettrale attraverso un contesto industriale. Poco male se non si trattasse di Champagne che deve, necessariamente, strizzare l’occhio al buon vivere, all’edonismo, alle cerimonie. Senza scomodare necessariamente il lusso.

La seconda domanda è riferita agli stand.

Cosa aveva di diverso Champagne Experience rispetto a qualunque altra degustazione? Nulla. Proprio nulla. Piccoli banchetti molto ravvicinati così che il dialogo con vignaiolo o distributore risultava alquanto difficile. Per tutta quella popolazione non annoverabile tra gli  assetati privati, ovvero per coloro che avevano bisogno di sapere prima di degustare, la sistemazione, oltre ad essere banale l’ho trovata del tutto inadeguata. Oltre che poco consona al prodotto.

In sostanza, con i grandi spazi a disposizione, occorrerebbe forse valutare la possibilità di stand di dimensione maggiormente elevate con privé necessari per quelle sane quattro chiacchiere, base della comunicazione. Sempre per chi è interessato ovviamente. Almeno non si costringeranno produttori e distributori a cercare rapide e svilenti interlocuzioni che iniziano sempre con “cosa le faccio assaggiare”?.

Non banalizziamo un prodotto eccezionale come lo Champagne!

Ivan Vellucci

La Redazione