Follador Prosecco dal 1769 premiata alla Vinoway Selection 2026 per il miglior “metodo italiano” che porta il nome di Gianfranco Follador
20 Dic 2025
BlendNews

Follador Prosecco dal 1769 premiata alla Vinoway Selection 2026 per il miglior “metodo italiano” che porta il nome di Gianfranco Follador

 

Il Nani dei Berti Brut Millesimato DOCG Prosecco Superiore Valdobbiadene 2024 conquista la giuria grazie all’unicità del Metodo Gianfranco Follador®.

 

La storica azienda Follador Prosecco dal 1769 si è aggiudicata un prestigioso riconoscimento alla Vinoway Selection 2026, venendo premiata per il miglior “Metodo Italiano” con il Nani dei Berti Brut Millesimato DOCG Prosecco Superiore Valdobbiadene 2024, espressione dell’unicità del Metodo Gianfranco Follador®. La Vinoway Selection nasce per dare voce ai vini capaci di raccontare storia, territorio e personalità di chi li produce, valorizzando il lavoro dei produttori italiani attraverso una selezione attenta e condivisa.

Il 28 novembre, nelle eleganti sale del Castello Monaci Resort, produttori, enologi, sommelier, professionisti e appassionati hanno trasformato la giornata in un palcoscenico di emozioni, entusiasmo e confronto. All’interno delle diverse categorie premiate per celebrare il vino italiano, quella dedicata al “Metodo Italiano” ha visto emergere Follador Prosecco dal 1769, riconoscendo al Nani dei Berti Brut Millesimato il ruolo di ambasciatore di uno stile che unisce precisione tecnica e forte identità territoriale.

Premiare il migliore significa valorizzare talento e impegno, trasformando ogni calice in un racconto unico. In questo contesto, il Nani dei Berti Brut Millesimato DOCG Prosecco Superiore Valdobbiadene 2024 si distingue per il suo carattere armonioso e raffinato e per la capacità di trasportare chi lo assaggia tra le colline di Valdobbiadene, tra profumi, sfumature e sensazioni che restituiscono un territorio vivo e sorprendente.

Cristina Follador, Sales and Marketing Manager di Follador Prosecco dal 1769

Ricevere questo premio è una gioia enorme e una conferma del nostro impegno quotidiano per far conoscere la qualità del nostro prodotto e del Metodo Gianfranco Follador®, un equilibrio tra tecnica, rigore scientifico e rispetto del frutto.

Nel panorama del Conegliano Valdobbiadene, dove la tradizione è spesso il primo biglietto da visita, Follador Prosecco dal 1769 si distingue per un approccio personale e innovativo, frutto di studio, intuizione e volontà di rinnovarsi restando fedeli all’essenza del territorio. Cuore di questa visione è il Metodo Gianfranco Follador®, protocollo tecnico registrato che va oltre la semplice sequenza produttiva e rappresenta la sintesi evoluta di un pensiero agricolo, enologico e culturale nato per preservare l’integrità del frutto e restituire al calice la purezza originaria dell’uva.

L’intuizione che ha portato allo sviluppo del Metodo nasce da un’esperienza concreta vissuta dall’enologa Francesca Follador e dal fratello Michele durante un corso intensivo a Montpellier, dove emerse con chiarezza come l’innalzamento delle temperature stesse compromettendo la tenuta aromatica del mosto. Non bastava intervenire nella sola presa di spuma: bisognava ripensare le fasi iniziali della vinificazione, a partire dalla pigiatura, quando la materia è più viva e vulnerabile.

Da questa esigenza è nato un percorso di ricerca tecnica che ha coinvolto fornitori specializzati di gas criogenici, portando alla messa a punto di un sistema in grado di abbattere drasticamente l’ossidazione precoce del pigiato: un primo step a temperatura controllata, in assenza di ossigeno, per bloccare l’avvio delle reazioni che danneggiano freschezza e complessità aromatica. A questo segue una crio-macerazione delicata, in cui le bucce restano a contatto con il mosto per un tempo breve ma strategico, sufficiente a estrarre struttura, mineralità e precursori aromatici senza perdere finezza.

Il terzo momento chiave è un affinamento prolungato in autoclave, ben oltre i tempi minimi del metodo Martinotti-Charmat, che permette una presa di spuma più lunga e fine e dona ai vini perlage elegante, texture cremosa e maggiore profondità al sorso. A questi tre passaggi si aggiungono alcune fasi interne mantenute riservate, che completano l’originalità del Metodo e ne custodiscono il carattere distintivo, dando vita a uno stile riconoscibile fatto di grande pulizia gustativa, equilibrio naturale e aromi netti ma mai invadenti.

Tutta la produzione della cantina – dai cru come Torri di Credazzo, espressione pura della collina più iconica della tenuta, fino alle cuvée a dosaggio zero come XZERO, apprezzate anche all’estero – nasce seguendo questo Metodo, che ormai rappresenta una delle firme più riconoscibili del marchio. Più che un semplice protocollo tecnico, il Metodo Gianfranco Follador® è una dichiarazione di identità: afferma una differenza sostanziale nella narrazione del Prosecco, con una gamma di spumanti distintivi, complessi e raffinati, capaci di coniugare il piacere del bere con una profonda cultura del fare.

La Redazione