Il Cirò Classico è ora DOCG: la Calabria del vino festeggia alla 10ª edizione del Cirò Wine Festival
09 Ago 2025
BlendNews

Il Cirò Classico è ora DOCG: la Calabria del vino festeggia alla 10ª edizione del Cirò Wine Festival


Dal 7 al 10 agosto 2025, il Cirò Wine Festival celebra il prestigioso riconoscimento DOCG per il Cirò Classico con degustazioni, musica e un grande brindisi finale a Cirò Marina.

La Calabria entra in una nuova era nel mondo del vino con il Cirò Classico DOCG, la più alta certificazione italiana di qualità, ufficialmente riconosciuta dal Regolamento UE 2025/1518. Un traguardo storico per la denominazione più antica della regione che sancisce la crescita qualitativa e culturale del vino rosso calabrese simbolo del territorio.

Dal 7 al 10 agosto 2025, il Cirò Wine Festival si accende per celebrare questa pietra miliare con un programma ricco e coinvolgente: tour in e-bike, trekking tra le vigne, degustazioni guidate, masterclass, talk con esperti e cene sotto le stelle, tutti eventi diffusi in territorio.

Il momento clou sarà la serata del 10 agosto ai Mercati Saraceni di Cirò Marina, dove si svolgerà il gran brindisi collettivo in onore della DOCG, accompagnato da banchi di assaggio con le migliori cantine del Consorzio e specialità gastronomiche della tradizione calabrese. La musica dal vivo animerà la festa con i concerti di Emilio Spataro, Mimmo Epifani con Tonino Carotone, lo special guest José Barros e il DJ set di Dj Malena.

Le novità del disciplinare DOCG Cirò Classico

Il nuovo regolamento porta regole più rigorose e identitarie, a tutela della qualità e della territorialità:

  • Almeno il 90% di uve Gaglioppo, con Magliocco e Greco Nero (max 10%) come uniche varietà accessorie;
  • Esclusione totale delle varietà internazionali;
  • Zona di produzione limitata ai territori storici di Cirò e Cirò Marina;
  • Resa massima di 80 quintali per ettaro;
  • Densità minima di 4.000 ceppi per ettaro, con allevamenti ad alberello o spalliera;
  • Invecchiamento minimo di 36 mesi, di cui 6 in legno;
  • Obbligo di imbottigliamento esclusivamente in zona.
Carlo Siciliani, Presidente del Consorzio di Tutela Cirò e Melissa

Il riconoscimento DOCG rappresenta il volto più autentico e ambizioso del vino calabrese. È un risultato frutto di un lavoro corale che coinvolge produttori, istituzioni e comunità locali, e allo stesso tempo un nuovo punto di partenza per investire nella tutela del paesaggio, nella formazione e nella comunicazione. Oggi siamo tutti custodi di questo patrimonio.

La Redazione